Con una calibro 22 nella movida: la municipale di Pomigliano arresta 18enne e denuncia un minore
Operazione degli agenti del comandante Luigi Maiello. I ragazzi sono stati sorpresi su uno scooter e senza casco .
Serata piuttosto turbolenta, ieri, a Pomigliano. Intorno alle 20 era stato rapinato il supermercato Conad di viale Alfa, centralissima arteria della città. Una rapina piuttosto violenta. Il cassiere è stato colpito alla testa da uno dei rapinatori con il calcio della pistola. Si sono sentiti anche degli spari. I criminali si sono dilaguati in poco tempo. A quel punto sono stati rafforzati i controlli in tutto il territorio. Poche ore dopo, alle 22 e 45, i poliziotti del nucleo investigativo della polizia municipale, diretti dal tenente Giacomo Tranchese e coordinati dal comandante Luigi Maiello, hanno fermato due ragazzi a bordo di uno scooter, nei pressi di piazza Mercato, in quel momento gremita di persone nell’ora di punta della movida che si svliuppa attorno ai tanti locali notturni della zona. I due erano senza casco, i volti coperti dalle maschrerine chirurigiche. Si tratta di un 17enne, quello che era alla guida del mezzo, e di un 18enne, entrambi della vicina Acerra. Durante la perquisizione del giovane maggiorenne gli agenti hanno rinvenuto una pistola a tamburo calibro 22 modello Dakota pronta all’uso e 7 proiettili. Peraltro lo scooter su cui viaggiavano i due ragazzi non era immediatamente identificabile per via del fatto che la targa era stata occultata. I giovani sono stati quindi subito portati nel comando della municipale. Il maggiorenne, A.S., è stato posto agli arresti domiciliari con un provvedimento del pm della procura di Nola. Il minorenne è stato denunciato a piede libero. Continuano nel frattempo i controlli straordinari della polizia municipale effettuati di notte durante la movida più frequentata del territorio a oriente di Napoli.
Somma, via al telesoccorso per anziani e disabili
Salvatore Di Sarno: (sindaco di Somma Vesuviana): “Per anziani e persone con disabilità Somma Vesuviana dà la possibilità del servizio di Telesoccorso. Attraverso tale servizio, si intende offrire alle persone anziane e/o con disabilità un sostegno domiciliare finalizzato a migliorarne il benessere e la qualità della vita”.
“Pensiamo anche agli anziani e alle persone con disabilità residenti a Somma Vesuviana in condizioni di autonomia personale e sociale ridotta o compromessa a causa dell’età, di un’eventuale patologia, con condizioni sociali e familiari precarie, con una rete familiare e/o di vicinato debole o assente, affetti magari da patologie che possano determinare condizioni invalidanti in situazioni di grave emarginazione. Per loro a Somma Vesuviana c’è il Telesoccorso. Attraverso tale servizio, si intende offrire alle persone anziane e/o con disabilità un sostegno domiciliare finalizzato a migliorarne il benessere e la qualità della vita. Tutti coloro i quali vorranno usufruire del Telesoccorso, possono presentare domanda di partecipazione entro le ore 12 del 25 Marzo, consegnando i moduli compilati al protocollo generale del Comune di Somma Vesuviana o inviandoli tramite p.e.c. posta elettronica certificata all’indirizzo: protocollo.generale@pec. sommavesuviana.info con oggetto : “Domanda di accesso al servizio di Telesoccorso e Telecontrollo”. E’ un servizio fondamentale per non lasciare soli gli anziani e le persone con disabilità soprattutto in caso di emergenze. E’ possibile scaricare i moduli andando sul sito del Comune di Somma Vesuviana https://www.comune. sommavesuviana.na.it/avviso- pubblico-per-la-presentazione- di-domande-per-laccesso-al- servizio-di-telesoccorso-e- telecontrollo-per-anziani-e- disabili/”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.
Puc Sant’Anastasia, le riflessioni dell’ing. Spadaro: occhio alla speculazione sui terreni per nuove attività
Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni dell’ing. Vincenzo Spadaro sul Puc a Sant’Anastasia
Comune di Sant’Anastasia. Nuova conferenza sul PUC– Venerdì 4 marzo, a poca distanza da quella precedente del 15 dicembre dello scorso anno, l’Amministrazione Comunale ha organizzato una nuova conferenza sul redigente piano urbanistico PUC. Analogo titolo della precedente: “Verso il PUC”, omettendo però il riferimento all’anno da raggiungere, non più il 2021 ma indefinito questa volta. Essendo trascorsi ormai circa tredici anni dal primo conferimento dell’incarico per la redazione e numerose conferenze pubbliche, è sembrato evidentemente ridicolo riferirsi ad un preciso anno.
Ovviamente, a distanza di pochi mesi dalla precedente, il sindaco Esposito non ha fornito alcuna novità sostanziale sul tema trattato, a parte il fatto che questa volta si è limitato sostanzialmente a leggere, a parte qualche digressione, una relazione tecnica, preparata evidentemente dall’ufficio urbanistico.
In questa relazione ha evidenziato le carenze della rete viaria attuale, incentrata prevalentemente su Via Pomigliano e Via Madonna dell’Arco. La necessità, quindi, di alternative con la costruzione di una strada parallela a Via Pomigliano e il prolungamento dell’attuale Circumvallazione (Via Gen. De Rosa-Via E. Merone), il miglioramento dei collegamenti con i Comuni confinanti di Somma V. e Pollena Trocchia con la ristrutturazione di Via Marra e Via Casaliciello, il potenziamento della viabilità interna. Niente di nuova per la verità, è da anni che se ne parla. Così pure del turismo religioso connesso al Santuario di Madonna dell’Arco e di quello che il Parco Del Vesuvio dovrebbe assicurare, senza alcuna progettualità concreta per favorirne le realizzazioni.
Dopo questa trattazione, abbastanza condivisibile nei propositi, il sindaco Esposito è passato a discernere sulle aree da destinare alle attività produttive e commerciali. Conferma il proposito di mantenere le aree PIP (aree produttive di iniziativa pubblica) di Via Romani e di Via Pomigliano, a ciò destinate sin dagli anni ’70 con il Piano di Fabbricazione e successivamente dal Piano Regolatore del ’94 del secolo scorso e mai realizzate, le numerose aree individuate da quest’ultimo Piano, in numero di dodici e disperse a macchia di leopardo su tutto il territorio comunale e, malgrado l’osservazione dello studio Benevolo, redattori della prima versione del PUC, sul sovradimensionamento di queste aree rispetto alle reali esigenze del territorio e delle collettività di Sant’Anastasia, conferma il proposito di aderire ad altre richieste d’insediamenti privati che gli dovessero pervenire, se non già arrivate.
Con questi propositi il Sindaco Esposito conferma ancora una volta la sua visione del PUC: dovrà essere un piano essenzialmente speculativo, con ampia accoglienza di chi vuole aumentare il valore fondiario del proprio terreno con la vera o presunta finalità di un insediamento produttivo. Non potendo consentire nuovi insediamenti abitativi per il vincolo della Zona Rossa, ipotizza ulteriori aree per produzione e commercio per acquisire facili consensi elettorali.
Con questa prospettiva, come si può pensare di salvaguardare le aree agricole e relative produzioni? Tra nuove viabilità, purtroppo necessarie, che dovranno aggiungersi a quelle esistenti, quartieri abitativi esistenti, insediamenti di vario tipo che sono sorti in questi anni e dispersi su tutto il territorio, senza alcuna regolamentazione, Sant’Anastasia non offre molte disponibilità di altre aree allo scopo se non a danno dell’agricoltura che in tutti questi anni è stata ampiamente sacrificata.
Ing. Vincenzo Spadaro
“ALLUCCAMM” di Luca Pizzurro di scena al Teatro Bracco di Napoli
Sabato 12 marzo alle ore 19:30 e domenica 13 marzo alle ore 18:30 andrà in scena al Teatro Bracco di Napoli lo spettacolo dal titolo “Alluccamm”, scritto e diretto dal regista Luca Pizzurro, con le musiche originali di Enzo Gragnaniello, le coreografie di Luana Iaquaniello e l’ aiuto regia di Sandro Gallo.
I protagonisti di “Alluccamm”, interpretati da Andrea Fiorillo e Mauro Collina, vestiranno i panni di Dolores e Jolanda due “femminielli” che vivono nel cuore dei quartieri spagnoli dopo l’armistizio dell’8 settembre del ’43.
Uno spettacolo che racconta di solitudine, povertà, prostituzione, guerra e non solo. La Napoli che si trova in “Alluccamm” è il luogo in cui le vicende personali si intrecciano a quelle che ci racconta la storia, in particolare quella de Le Quattro Giornate di Napoli e di una città che comincia a reagire ai soprusi dei tedeschi, costringendo il Comando nazista a sbarazzarsi dei napoletani, tramite un editto, che ordina il rastrellamento degli uomini e il loro invio nei campi di lavoro in Germania. L’alternativa è la fucilazione immediata.
Potrebbe essere una storia di infanzia rubata, di ricerca di identità, di violenza, quelle storie che ben conoscono i femminelli di Napoli. Ma, forse, vuole essere qualcosa di più di questo. “Alluccamm” è un viaggio nei sentimenti, nelle emozioni, di chi vive in un corpo che non sente adeguato, di chi vorrebbe essere in grado di conoscere la gioia di una maternità, che è loro negata, ma è soprattutto una storia di umanità e di vita.
«Ho scelto il mondo dei femminelli, dei transessuali per far rivivere quel tempo attraverso i loro occhi. – Ha spiegato il regista Luca Pizzurro – Aluccamm vuole dimostrare che la diversità è un valore aggiunto, una possibilità di scoperta l’uno dell’altro.»
Lo spettacolo “Alluccamm” che tra le altre cose, ha partecipato al Campania Teatro Festival 2021, è tratto dall’omonimo romanzo di Luca Pizzurro e oltre ad aver conquistato il Premio Napoli Cultural Classic ha ricevuto diversi altri riconoscimenti tra cui il secondo posto al Premio letterario Internazionale Le Città di Castrovillari Accademia delle Arti, il terzo posto Premio Internazionale Le Castrovillari Città Cultura e la menzione d’onore nella sezione Drammaturgia IX Premio Letterario Internazionale Le città di Sarzana.
Esce “Aria”: il nuovo singolo del giovane rapper e cantautore napoletano Devil A
Devil A, l’angelo ribelle, ex di “Amici”, presenta il singolo “Aria” che ha già superato la preselezione al Concerto del Primo Maggio. Il brano si avvale della partecipazione di Aleam e della produzione di Daniele Franzese.
Dopo aver rifiutato di partecipare a Sanremo Giovani per gareggiare nel Talent Amici 2019, Devil A ha continuato a proporre la sua musica con vari singoli e progetti, anche durante la pandemia. Conta su un pubblico affezionato, pronto a sostenerlo anche per questo nuovo singolo, Aria, pubblicato dalla Soter, nel quale duetta col cantautore/rapper Aleam coadiuvati dall’ottimo producer Daniele Franzese (già con Clementino, Ivan Cattaneo, Riserva Moac, Simple Mood, Berlino84), ormai punta di riferimento della scena indie campana e non solo.
Devil A presenta così la genesi del pezzo: “Tutte le mie canzoni nascono in un angolo di casa, a ridosso della cucina. Soprattutto di sera o di notte. La sera in cui è nata Aria, ho urlato questa parola perché metaforicamente avvertivo una mancanza oppure era la parola più semplice da urlare per poter dissipare le malinconie di quella sera. A volte, ci si distanzia anche dalle persone che ami, per proteggerle dai tuoi imminenti errori. Dopo le prime note vocali e le parole del testo, le mie ansie, le paure, le paranoie sono diventate un cumulo di macerie. Questa sensazione liberatoria l’ho immediatamente condivisa con Daniele Franzese, che guida sapientemente i miei istinti musicali e doma i miei sbalzi d’anima e di umore, e con Aleam, un amico saggio che, con la penna e le note, dà immagini nitide a tutto ciò che “sente”. Aria è nata per essere ascoltata, cantata, urlata e condivisa. Respiratela con me”.
Le ricette di Biagio: fusilli con la mollica. Un piatto utile ai votabannera
L’uomo è ciò che mangia, disse il Feuerbach. I fusilli sono, all’interno della filosofia dei maccheroni, il simbolo del tempo che per procedere deve prima “arravogliarsi” su sé stesso. Mangiando fusilli e meditando sulla loro forma imparerebbero a difendersi quei signori che sono accusati di essere dei “votabannera”: soprattutto gli intellettuali e i politici che cambiano continuamente schieramento, alleati e amici. Facciamo gli esempi di Giovanni Pontano, intellettuale di prima linea nella Napoli del ‘400, e di un noto politico italiano, che recentemente un sindaco polacco, che non conosce bene la filosofia della storia, ha pubblicamente offeso.
Ingredienti: gr. 350 di fusilli; gr. 100 mollica di pane raffermo; 4 acciughe salate; gr. 50 di pecorino grattugiato; 2 cucchiai di prezzemolo tritato: un pezzetto di peperoncino secco: olio extravergine di oliva; sale. In una padella, nell’olio caldo, fate insaporire un frammento di peperoncino e le acciughe dissalate, aggiungete le briciole della mollica di pane e mescolate fino a quando le acciughe si dissolveranno completamente. Calate poi nella padella i fusilli già lessati e scolati, cospargeteli con il pecorino grattugiato e, aggiunta acqua di cottura – ne basta un cucchiaio –, fateli saltare a fuoco vivo per alcuni minuti. Infine portateli in tavola, opportunamente cosparsi di prezzemolo tritato (sito: cucchiaio d’argento).
Nella filosofia dei maccheroni gli ziti sono il simbolo di una illusione: che il tempo sia una inarrestabile retta, senza nodi, senza soste, senza mutamenti di rotta. L’immagine autentica del moto della storia sono i fusilli che si muovono in avanti, sì, ma lungo il percorso si fermano, si piegano all’indietro, si arravogliano. Se i politici e gli intellettuali accusati di essere dei voltagabbana, dei traditori pronti a saltare sempre sul carro del vincitore, chiunque sia il vincitore, mangiassero fusilli e meditassero su questo tipo di pasta, imparerebbero a difendersi e scoprirebbero di essere dei veri filosofi della storia. Sollecitato da Milano, da Venezia e da Firenze a portare le sue truppe e i suoi cannoni – i primi cannoni – in Italia e a cacciare via da Napoli la dinastia degli Aragonesi, Carlo VIII, re di Francia, entrò nella città della sirena Partenope il 22 febbraio del 1495. Pochi giorni prima era andato via da Napoli il re Ferrandino, a cui il padre Alfonso aveva ceduto lo scettro: e Ferrandino era stato salutato, a nome di tutto il popolo, da una splendida e commovente orazione di Giovanni Pontano, che del giovane re era stato maestro e che dagli Aragonesi aveva ricevuto onori, l’incarico di segretario di casa reale e sostanziosi stipendi. Quando a maggio Carlo VIII decise di lasciare Napoli per tornare in Francia prima che le truppe della Lega italica gli bloccassero il passaggio, chi salutò il re che partiva? Giovanni Pontano: e nel discorso di saluto, parlò male degli Aragonesi, tanto che Guicciardini lo accusò di essere un Maestro dell’arte dei “votabannera”: e lui, il Guicciardini, di questa arte ammetteva di essere un esperto inarrivabile. Non mi dilungo sulle vicende di questa guerra, che è un perfetto ritratto di alcune “costanti” della storia italiana e di certe eterne “inclinazioni” del nostro carattere: tra l’altro, Carlo VIII e la Lega italica combatterono, a Fornovo, una battaglia di cui si dichiararono vincitori sia i Francesi che gli Italiani. Mi limito a dire che se il Pontano avesse conosciuto la filosofia dei maccheroni e mangiato piatti di fusilli, avrebbe potuto spiegare a quella malalingua fiorentina che la storia per procedere si arravoglia su sé stessa – proprio come i fusilli – e che, dunque, capita spesso che il saggio per seguire lo sviluppo degli eventi sia costretto a “arravogliarsi” e a cambiare bandiera. Guicciardini fu maleducato con Pontano, come maleducato è stato, nei confronti dell’on. Salvini, quel sindaco polacco che gli ha pubblicamente ricordato i giorni belli in cui il politico lombardo indossava con ostentato compiacimento la maglia con l’immagine di Putin. E che vuol dire? Ieri l’on. Salvini ammirava Putin, che, a parer suo, meritava di essere ammirato: oggi Putin ha “arravogliato” la storia, e sta sotto, mentre sopra sono saliti gli Ucraini: e il politico italiano – e non è il solo- sta con gli Ucraini e si dichiara pronto ad accogliere i profughi. Proprio così. E quel sindaco polacco, invece di applaudirlo e di invitare all’applauso, cerca di esporlo a una figura di….ma lasciamo stare. Sarebbe utile inserire tra le discipline scolastiche anche la filosofia dei maccheroni, perché se l’uomo è, come disse Ludovico Feuerbach, ciò che mangia, è indispensabile che egli sappia cosa mangia.
(FONTE FOTO:CUCCHIAIO.IT)
Bomba esplode davanti alla chiesa di Padre Maurizio Patriciello
CAIVANO – “Nel cuore della notte, intorno alle ore 4, un forte boato. Un’esplosione davanti al cancello della chiesa del Parco Verde di Caivano. Padre Maurizio Patriciello non dorme qui. Ma lui è il parroco di quella chiesa. Siamo tutti preoccupati. Da quando abbiamo alzato la voce in questa area Nord di Napoli, dando vita al comitato di liberazione dalla camorra che è nato proprio in questa chiesa, lo Stato sta dando risposte concrete nella battaglia per la legalità”.
Così in una nota, il senatore Sandro Ruotolo.
“Non è la prima volta che minacciano padre Maurizio. Anche il comandante della polizia municipale di Arzano, Biagio Chiariello, fa parte del nostro comitato, anche lui, ma per le indagini che conduce nel suo Comune, è stato minacciato di morte e oggi vive sotto protezione dello Stato – sottolinea – Sapevamo che accendendo i riflettori avremmo indebolito la camorra e la camorra cerca di reagire con le minacce. Noi siamo di più e andremo avanti in questa battaglia di liberazione dei nostri territori dalla malavita organizzata. Non ci fermeranno insulti e minacce. Siamo tutti padre Maurizio Patriciello”.
Torre del Greco, inaugurata nuova caserma dei carabinieri
Torre del Greco – Inaugurazione della nuova sede della Stazione Carabinieri “Parco” di Torre del Greco
A Torre del Greco, alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli, Gen. B. Enrico Scandone, del Comandante del Reparto Carabinieri “Parco” Nazionale del Vesuvio, del Col. Angelo Marciano, è stata inaugurata la nuova sede della Stazione Carabinieri Parco di Torre del Greco.
Alla sobria cerimonia hanno partecipato il Ten. Col. Pasquale De Luca, Capo Ufficio Logistico della Legione Carabinieri Campania, il Comandante del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata, Ten. Col. Pantaleone Grimaldi, il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, Ten. Col. Nicola Clemente, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, Cap. Andrea Leacche, il Cappellano Militare don Carlo Lamelza ed una rappresentanza degli Ufficiali e Comandanti di Stazione, sia della linea territoriale dell’Arma che della Specialità Forestale.
Il nuovo ufficio è stato collocato all’interno dell’immobile demaniale che ospita la Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, sita in Viale Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, in base alla razionalizzazione infrastrutturale dei presìdi determinata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
La Stazione Carabinieri Parco di Torre del Greco, condotta dal Mar. Ord. Aniello Starace, opera sull’intera estensione dei comuni di Torre del Greco ed Ercolano con zone ricadenti all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio.
All’interno della circoscrizione di competenza, nel territorio di Ercolano, ricade anche il Piazzale di Quota Mille da cui diparte il Sentiero nr. 5 “Il Gran Cono”, che conduce al cratere del Vesuvio, visitato ogni anno da più di 700mila persone.
Il servizio quotidiano a cui sono chiamati i militari in forza alla Stazione Carabinieri Parco comprende la prioritaria salvaguardia dell’Area protetta e della sua biodiversità senza mai dimenticare il contrasto al maltrattamento degli animali.
Nel portare il suo saluto, il Gen. B. Enrico Scandone ha manifestato il suo plauso per le sinergie operative che hanno finora contraddistinto l’operato di tutte le componenti locali dell’Arma.
Il Ten Col. Pasquale De Luca ha sottolineato che la nuova sistemazione della Stazione Carabinieri Parco non potrà fare altro che aumentare la sinergia operativa tra l’Arma Territoriale e la Specialità Forestale. Ciò assume ancora maggiore significato, ha aggiunto il Col. Angelo Marciano, nell’ambito dell’Area Protetta del Parco Nazionale del Vesuvio.
China Speciale, liquore made in Ottaviano vince i Mondiali di Hong Kong: sbaragliati 120 rivali
La ‘Compagnia degli Speziali’ è una società molto giovane che produce liquori, amministrata da Giovanni Conte, originario di Ottaviano, e i suoi due figli.
Uno dei liquori prodotti dall’azienda ottavianese è “La China Speciale”, un liquore a base di china calissaia pregiata, arancia, aloe, cannella e altre spezie ed erbe di origine biologica, che è stato vincitore del premio miglior liquor in una competizione mondiale tenuta ad Hong Kong alcuni giorni fa. Tra oltre 120 aziende, ‘La China Speciale’ si è imposta su tutte le altre dimostrando quanto la passione e l’amore per il liquore e per tutto il lento processo di lavorazione, alla fine abbiano dato i loro frutti.
Si, perché Giovanni Conte ha deciso di affrontare questa sfida con la sua azienda proprio grazie alla passione che scorre nelle sue vene fin dal 1820. La base di lavoro e della pianificazione dei liquori prodotti, infatti, viene proprio dall’antico ricettario dei suoi antenati, e dalle formula specifiche della farmacia che la sua famiglia, ai tempi, aveva al centro di Napoli. Erbe, spezie e altri prodotti specifici che tra l’800 e il ‘900 venivano utilizzati come cura di varie patologie per poi essere trasformati in liquori grazie al gusto sopraffino e travolgente: «Un’azienda semplice, familiare, caratteristiche che sono alla base del lavoro che svolgiamo e che ci permettono di tenere sempre bene a mente il motivo per cui abbiamo iniziato – racconta Giovanni Conte – e di raggiungere l’obiettivo prefissato fin dall’inizio, ovvero garantire agli estimatori un prodotto di estrema qualità, unico, creato con miscele di ingredienti biologici ed estremamente ricercati.»
Privi di coloranti e conservanti ed altri additivi, i prodotti offerti dalla ‘Compagnia degli Speziali’, infatti, sono accuratamente scelti per ricreare un gusto di classe che soddisfi il palato degli intenditori che riconoscono immediatamente l’unicità delle materie prime e la singolarità del prodotto finito.
In termine di obiettivi futuri, l’amministratore ottavianese i non ha dubbi: «L’obiettivo è sempre e solo uno: continuare a fare quello che ci piace, portare avanti la passione per il liquore in modo semplice e genuino, come abbiamo fatto fin ora, perché sono queste le caratteristiche che ci contraddistinguono e che ci permettono di portare il nostro amore in giro per il mondo.»
Pescato con un etto e mezzo di marijuana, arrestato giovane di Somma Vesuviana
SOMMA VESUVIANA – Spaccio, carabinieri fermano giovane sommese.
I Carabinieri della stazione di Piazzolla di Nola hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Luca Giuliano, 24enne di Somma Vesuviana già noto alle forze dell’ordine.
Durante una perquisizione è stato trovato in possesso di 170 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento e un coltellino utilizzato per tagliare la droga. Giuliano è stato sottoposto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

