Nola in ansia per Ugo: è scomparso da 2 giorni

NOLA – La cittĂ  di Nola è in ansia per Ugo Viscovo. Il giovane si è allontanato due giorni fa e da allora si sono perse le sue tracce. Sui social in tanti stanno condividendo l’appello dei familiari, in ansia come amici e consocenti. La pagina “Noi che amiamo Nola” ha lanciato un appello affinchè chiunque l’avesse visto o abbia sue informazioni possa mettersi in contatto con la madre al numero 3331128691. Non si conoscono al momento le modalitĂ  con le quali il giovane Ugo si sarebbe allontanato dalla cittĂ  bruniana.

Motocilista preso a bastonate, poliziotti trovano responsabile e aggredisce pure loro

0
Torre del Greco: aggredisce un motociclista e si scaglia contro i poliziotti. Arrestato. Ieri mattina gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in vico Trotti per la segnalazione di un’aggressione. I poliziotti, giunti sul posto, hanno notato la presenza di numerose persone che stavano inveendo contro un uomo appena rientrato nel suo appartamento. In quei frangenti gli operatori sono stati avvicinati da un’altra persona la quale ha raccontato che, poco prima, di passaggio nella medesima via a bordo del suo scooter, era stata fermata dall’uomo che l’aveva aggredita e colpita con un bastone e, solo grazie all’intervento di alcuni residenti, era riuscita a sottrarsi alle violenze. Gli operatori hanno raggiunto e fermato l’aggressore che, una volta negli uffici del Commissariato, ha iniziato a dare in escandescenze scagliandosi contro gli agenti e danneggiando alcuni arredi. F.M., 34enne corallino con precedenti di polizia e sottoposto al divieto di dimora nel Comune di Torre del Greco per lesioni aggravate e danneggiamento, è stato arrestato per lesioni personali, minaccia, violenza, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento.

Primo giorno di scuola a San Giorgio per bimbo sfuggito alla guerra in Ucraina

0

San Giorgio a Cremano – E’ il primo bambino ucraino ad essere accolto in una scuola a San Giorgio a Cremano. Si chiama  Mucola, ha 6 anni ed è arrivato con la mamma Katerina di 32, dopo un viaggio lunghissimo per ricongiungersi con la nonna che vive qui da anni. Questa mattina il Sindaco Giorgio Zinno e l’assessore all’Istruzione Giuseppe Giordano hanno incontrato madre e figlio presso nella scuola Noschese, alla presenza della dirigente scolastica Patrizia Ferrione. Un incontro intenso, in cui Il Primo Cittadino ha accolto la famiglia in fuga dalla guerra, a nome dell’intera comunitĂ .

Katerina, attraverso la madre che parla italiano, ha raccontato gli orrori del conflitto e le difficoltĂ  di un viaggi infinito alla ricerca di un rifugio sicuro. Con suo figlio sono partiti da Vinnitsa, una cittĂ  nel centro dell’Ucraina dove qualche giorno fa è stato bombardato l’aeroporto facendo diverse vittime. Lì hanno dovuto lasciare il papĂ , anche lui 32enne che sta combattendo in prima linea questa terribile guerra, come tutti gli altri uomini ucraini fra i 18 e i 60 anni, “obbligati” a restare per difendere il proprio Paese. Il 24 febbraio scorso, nel cuore della notte hanno sentito la prima sirena che annunciava il pericolo, poi la seconda e infine la terza, quella che indica la necessitĂ  di nascondersi in un rifugio sicuro. Scesi in uno scantinato, sono rimasti lì fino a quando un altro allarme gli ha indicato che era possibile tornare nelle proprie abitazioni, almeno per prendere qualche rifornimento. E poi di nuovo nei rifugi per ore e ore. Così per giorni; tutti trascorsi tra la paura, informazioni contrastanti e la speranza che questo incubo potesse risolversi in breve tempo.  Ma non è andata come speravano e Katerina ha deciso di mettere in salvo suo figlio, lasciando con dolore la sua cittĂ , la sua casa e soprattutto suo marito e unendosi alle file di tanti altri profughi che hanno intrapreso la stessa strada.  Sono arrivati prima in treno in Slovenia, stipati in vagoni che accoglievano moltissime persone in fuga e poi  a bordo di un pullman, sono arrivati in Italia. Ma ci sono voluti 5 “lunghissimi” giorni di viaggio per raggiungere la nonna qui a San Giorgio a Cremano. Un’esperienza che non dimenticheranno mai – ha raccontato Katerina – anche se qui hanno giĂ  trovato accoglienza, calore e sicurezza.

Il piccolo Mucola è stato accolto nel giardino della scuola dai bambini delle prime classi della primaria. Gli abbracci e un piccolo pesciolino rosso che gli è stato regalato,  hanno fatto tornare il sorriso sul suo volto. Lui stesso ha scelto la classe da frequentare ed interagisce già con i compagni. La scuola sta provvedendo a contattare una mediatrice culturale che potrà aiutarlo a comprendere la lingua e ad integrarsi sempre meglio con gli altri bambini.

 Sono nostri fratelli e siamo al loro fianco. Nei prossimi giorni arriveranno altri bambini in fuga dalla guerra, accompagnati dagli adulti  – ha detto il Sindaco Giorgio Zinno. Noi li accoglieremo nella nostra comunitĂ  grazie al grande cuore di moltissimi cittadini, alla disponibilitĂ  delle scuole e delle associazioni e attraverso le attivitĂ  che l’amministrazione sta mettendo in campo,  insieme alla Protezione Civile e ad altri enti intermediari. A breve partirĂ  inoltre, il quarto carico di beni verso l’Ucraina mentre una parte degli stessi resterĂ  qui a disposizione delle famiglie e dei profughi che arriveranno in cittĂ ”.

Stellantis, Pomigliano a tutta Panda fino al 2026: Cig si allontana

0
POMIGLIANO D’ARCO – La produzione della Panda continuerĂ  a Pomigliano fino al 2026. Lo ha annunciato Davide Mele, deputy coo della regione Emea, al tavolo con i ministri dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e del Lavoro, Andrea Orlando e con i sindacati. Il vertice al Mise. “Dopo l’avvio di un dialogo produttivo tra le parti nel corso del 2021, l’incontro al Mise ha rappresentato un altro forte segnale positivo dell’impegno di Stellantis in Italia, con una collaborazione ancora piĂą costruttiva che l’azienda ha da tempo avviato con il governo e con tutte le organizzazioni sindacali con cui si confronta periodicamente”. E’ quanto – secondo fonti aziendali – ha detto Davide Mele, deputy coo della regione Emea, al tavolo con i ministri dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e del Lavoro, Andrea Orlando e con i sindacati. Stellantis ha confermato la centralitĂ  dell’Italia nella strategia del Gruppo, con un approccio che resta quello della condivisione “passo dopo passo”, giĂ  seguito per Melfi e Mirafiori. Mele ha ricordato che quest’anno verrĂ  avviata la produzione di importanti nuovi modelli prodotti in Italia tra cui l’Alfa Romeo Tonale a Pomigliano, la Maserati Grecale a Cassino e la Maserati GranTurismo a Torino (a seguire arriverĂ  anche la GranCabrio), le Jeep Renegade e Compass e la Fiat 500X ibride a Melfi e ha annunciato che Pomigliano produrrĂ  l’attuale Fiat Panda fino al 2026, assicurando continuitĂ  per un modello che vanta un incredibile successo in tutta Europa. Effetti positivi si rifletteranno anche a Mirafiori per la produzione del cambio C514. Confermati anche gli investimenti per lo stabilimento di Pratola Serra per la realizzazione dei motori per tutti i veicoli commerciali del Gruppo e i relativi impatti positivi per il sito di Verrone, i passi in avanti fatti per formalizzare a breve il progetto della Gigafactory a Termoli e gli impegni su Atessa, Cassino e Modena. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta all’impianto di Cento su cui sono in corso confronti costruttivi con le autoritĂ  e rappresentanze locali e nazionali su cui sarĂ  dato un avanzamento nel prossimo incontro al Mise. Sindacati e piano Stellantis. “Nell’incontro abbiamo avuto delle prime risposte concrete per l’Italia dal piano Stellantis. Trattandosi di un Piano che traguarda il gruppo fino al 2030 riteniamo utile proseguire il confronto nei prossimi mesi con il gruppo per verificare gli altri aspetti concreti e necessari per dare continuitĂ  e sviluppo industriale e garanzie dal punto di vista occupazionali”. E’ il commento di Roberto Benaglia segretario generale Fim e Ferdinando Uliano segretario nazionale Fim. “E’ indubbiamente positivo il completamento del vecchio piano Fca – osservano – con la partenza dei modelli Alfa Romeo Tonale, Maserati Grecale e Gran Turismo e Gran Cabrio e l’impegno da parte del gruppo a reinvestire le risorse determinate dalla sinergia della fusione. La comunicazione per Pomigliano di partenza dell’Alfa Tonale e la conferma fino al 2026 della produzione Panda è certamente positiva perchĂ© dĂ  garanzie di saturazione e occupazionale per lo stabilimento napoletano. La conferma della produzione della Panda avrĂ  effetti positivi anche sullo stabilimento delle meccaniche di Mirafiori. Per Melfi vengono confermati gli impegni che il gruppo ha giĂ  assunto e viene confermato l’investimento sulle motorizzazioni ibride su tutti i modelli attualmente in produzione 500x e i modelli Jeep. Rimangono le problematiche piĂą critiche sulle prospettive del sito di Vm Cento. Vengono confermati gli aspetti positivi rispetto ai motori industriale e marino, ma la perdita dei volumi determinati dal fermo di produzione del V6 chiamano tutti e in primis l’azienda ad individuare soluzioni industriali con nuovi componenti e produzioni. E’ necessario partire subito con il confronto”. Utilitaria spazza via Cig. “Conoscendo i volumi produttivi di Panda in questi anni, che continuano ad aumentare, possiamo ben sperare per il futuro: la conferma che la sua produzione resterĂ  a Pomigliano insieme a quella del nuovo modello Alfa Romeo Tonale, mette lo stabilimento nella condizione di potenziale piena occupazione, sperando in una fuoriuscita definitiva degli ammortizzatori sociali al piĂą presto”. Lo affermano le rsa di Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr, dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, commentando l’annuncio dell’azienda di confermare la produzione dell’utilitaria, fino al 2026, nella fabbrica automobilistica campana, dove sarĂ  prodotto anche il nuovo modello Alfa Romeo Tonale. “In un momento così difficile, sia per la pandemia che per la guerra in Ucraina e dei numerosi stop dovuti alla mancanza di approvvigionamento dei materiali – hanno proseguito i sindacalisti – finalmente una buona notizia che non fa altro che confermare quanto di buono fatto in questi anni dalle maestranze di Pomigliano. Come Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr avevamo accettato la sfida nel 2010 con questi obiettivi, e grazie a quell’accordo oggi viene confermata la seconda vettura nel sito partenopeo”.

Somma Vesuviana, una Messa solenne in memoria del Padre redentorista Giuseppe Odierna (1807 – 1866)

Il 13 marzo del 1866 moriva in una cella del convento di San Domenico, in concetto di santitĂ , il Padre redentorista Giuseppe Odierna. Domenica 13 marzo, in occasione del 156° anniversario della morte, si terrĂ  una solenne celebrazione alle ore 18:30 nella Reale Chiesa. In occasione del 156° anniversario del transito di Padre Odierna, il parroco di San Michele Arcangelo e San Giorgio martire, Rev. Nicola De Sena –  in collaborazione con l’Archivio storico municipale Giorgio Cocozza e la famiglia Odierna di Sarno – ha organizzato una solenne celebrazione eucaristica con la partecipazione del cappellano militare, don Cosimo Monopoli, autoritĂ  civili e politiche. La liturgia sarĂ  animata dai solisti dell’orchestra e coro Laetamini in Domino della CittĂ  di Sarno, diretti dal M° Celestino Pio Caiazza. Per l’occasione sarĂ  benedetta una targa marmorea in memoria del sacerdote liguorino all’interno della cappella di Sant’Alfonso Maria de Liguori. Un dovuto ringraziamento alla Ditta Co.Ge.Fi.D. di Fiore Di Palma e al geometra Vincenzo Castaldo. Dal 1816 al 1902, il convento, con l’annessa chiesa, divenne sede della Congregazione del SS. Redentore (Liguorini). L’azione svolta dai Padri fu notevole in campo sociale: agirono principalmente nell’assistenza dei poveri e nell’educazione dei giovani. Nei momenti piĂą tristi della storia – epidemie, carestie ed eruzioni – non venne meno la loro caritĂ . Padre Giuseppe rivesti, giĂ  dal 1849, la carica di rettore ecclesiastico. Nacque a Sarno il 4 ottobre del 1807 dagli Acconsolillo, all’etĂ  di 15 anni entrò nella congregazione redentorista, svolgendo il suo noviziato con molto fervore. Emise la professione religiosa nel 1823 e fu ordinato sacerdote nel 1831 a Cellino San Marco. Nonostante malato, si impegnò con grande slancio a diffondere la parola del Vangelo come missionario. Predicava con la propria vita, destando tra la gente così tanta ammirazione, che furono innumerevoli le conversioni attuate nel corso del suo ministero. Umile, semplice, estremamente osservante della regola specialmente per quanto riguarda la povertĂ , assiduo al confessionale, riusciva ad essere consolatore e affettuoso. Uomo dottissimo, secondo le testimonianze, veniva chiamato biblioteca ambulante. Nel febbraio del 1866, fu colpito da una neoplasia tumorale maligna alla testa. Tuttavia, pur sopportando con animo risoluto e spirito eroico, ricevette con fervore l’estremo sacramento dell’unzione. Cessò di vivere, dopo venti giorni di grandi sofferenze, alle ore 19:00 del 13 marzo del 1866 nella sua cella del convento, circondato dall’affetto dei confratelli. Il dolore della cittadinanza, dove era venerato come un Santo, fu notevole. La salma – accompagnata solennemente con cassa e coltre dagli associati della Confraternita del Santissimo Rosario –  fu inumata, così recita l’ atto di sepoltura, il giorno seguente alle ore 18.00 nella fossa separata sotto all’incorno dell’epistola della cappella sepolcrale, numero di croce 2317. La cappella cimiteriale, originariamente, era ubicata al di fuori del muro di cinta della zona d’inumazione del vecchio camposanto. Attualmente è inglobata nel nuovo esteso cimitero ed è in via di ristrutturazione, grazie all’Amministrazione cittadina che la rilevò con un accordo di retrocessione volontaria nel 2011 dalla Curia Vescovile di Nola. L’antico appezzamento di terreno di mq. 94,50 fu concesso al pio sodalizio il 18 gennaio del 1864 dall’ Amministrazione cittadina. I resti mortali di Padre sono attualmente custoditi nel civico camposanto di Somma Vesuviana, in attesa di una degna sistemazione nella cappella di Sant’Alfonso Maria de Liguori della chiesa di San Domenico.  

Sorpresi a smontare auto parcheggiata, due arresti ad Ercolano

0
ERCOLANO – Furto catalizzatore per palladio, arabinieri arrestano 2 persone I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per furto aggravato due uomini di origini bulgare di 32 e 36 anni, entrambi giĂ  noti alle forze dell’ordine. Sono stati sorpresi questa notte lungo via Benedetto Cozzolino, nel comune di Ercolano. Stavano smontando il catalizzatore di un’auto parcheggiata in strada e per farlo utilizzavano arnesi per lo scasso. Nella loro auto, in sosta pochi metri piĂą avanti, i militari hanno rinvenuto altri attrezzi poi posti sotto sequestro. Entrambi sono stati ristretti in camera di sicurezza, in attesa di giudizio.

Giovane imprenditore di Massa di Somma nei guai: lavoratori in nero sul cantiere della ditta

0
Rifacimento marciapiedi in via Sogliuzzo ad Ischia, cantiere ispezionato dai Carabinieri:  4 persone denunciate e 3 lavoratori in nero. C’è anche un imprenditore di Massa di Somma. Da giorni in via Sogliuzzo, nel comune di Ischia, erano in corso lavori per il rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi. I carabinieri della locale stazione, insieme a quelli del Nucleo Ispettorato del lavoro di Napoli e della Stazione forestale di Casamicciola Terme, hanno ispezionato l’area e rilevato molteplici irregolaritĂ . enunciato il titolare della ditta subappaltatrice per non aver redatto il piano di sicurezza. Per l’appaltatrice, una ditta diretta da un 20enne di Massa di Somma, una denuncia per omessa vigilanza sull’esecuzione dei lavori. Nei guai anche la responsabile della sicurezza del cantiere per omesso controllo sulle norme in materia di lavoro e sicurezza. Per il titolare di una seconda ditta appaltatrice una denuncia per non aver redatto il piano di sicurezza, per omessa formazione del personale e omessa visita medica del personale. Di quest’ultima società  3 lavoratori impiegati erano in nero. La sanzione comminata supera i 10mila euro. L’area, ampia circa 150 metri quadri, è stata sequestrata

Acerra, altra scuola danneggiata dai vandali: raid alla Capasso

0
ACERRA – Irruzione vandalica nella notte tra mercoledì e giovedì al plesso Capasso dell’istituto scolastico don Milani in via Alcide De Gasperi. “La comunitĂ  scolastica è profondamente addolorata per il vile atto vandalico subito la scorsa notte al Plesso Capasso. Colpire la scuola significa danneggiare la principale agenzia educativa deputata alla promozione e cura del capitale umano.” si legge sulla pagina ufficiale della scuola. “Colpire la scuola è particolarmente grave in quei contesti (come il nostro) nei quali essa avoca a sè il compito di perseguire il successo formativo dei ragazzi e di contrastare la diffusa povertĂ  educativa. Colpire la scuola significa intralciare il futuro dei nostri ragazzi, il futuro della comunitĂ  Acerrana. Non possiamo permettere questo, noi non lo accettiamo.”

Bambini ucraini in fuga ritrovano la normalitĂ  nelle scuole di Somma

0
Nella piazza centrale di Somma Vesuviana sventola la bandiera Ucraina con quelle dell’Italia e dell’Europa!
Salvatore Di Sarno: (sindaco di Somma Vesuviana): “Un grande lavoro nelle scuole di Somma Vesuviana dove stiamo accogliendo al meglio i bambini ed i ragazzi provenienti dalle zone di guerra. La scuola è determinante per l’integrazione sociale. Lunedì saranno insieme ragazzi italiani e ucraini. Ascolteremo testimonianze, alzeremo la bandiera della pace”.
Anna Giugliano (Dirigente del Liceo Scientifico Torricelli) : “Genitori, docenti, operatori scolastici, studenti hanno raccolto medicinali, kit di pronto soccorso, mascherine chirurgiche, gel disinfettante. Lunedì saranno proprio ragazzi italiani che con ragazzi ucraini consegneranno il tutto alla comunità ucraina che provvederà a fare arrivare i medicinali in Ucraina”.
Lunedì – 14 Marzo – Ore 9 e 30 – Liceo Scientifico “Evangelista Torricelli” di Somma Vesuviana.
E intanto i primi bambini provenienti dall’Ucraina inizieranno a frequentare le scuole a Somma e ad essere parte della comunità scolastica.
Antonella La Pietra ( Dirigente del Secondo Circolo Didattico ) : “L’idea è di far diventare le loro mamme mediatrici culturali. E’ con loro che stiamo costruendo il cammino di integrazione sociale e scolastica dei bambini. Ora queste famiglie hanno bisogno di tanto affetto e di sorrisi. C’è una mamma che ad esempio è partita per l’Ucraina per andare a salvare il suo bambino. Il bambino è salvo ed ora è nella nostra platea scolastica!”.
“Per l’Unicef sarebbero a rischio 7 milioni di bambini a causa della guerra in Ucraina. Le nostre scuole, di Somma Vesuviana, lavorano in questa direzione proprio per dare la possibilità a mamme e bambini di avere il migliore processo di integrazione sociale. Sono in stretto contatto con i dirigenti scolastici. Studenti, docenti e genitori del Liceo Scientifico “Evangelista Torricelli” hanno organizzato una raccolta prevalentemente di medicinali e kit di pronto soccorso. Lunedì 14 Marzo ragazzi italiani, studenti italiani e coetanei ucraini saranno insieme al Torricelli dove faremo sventolare insieme la bandiera della pace ed insieme consegneremo i pacchi alla comunità ucraina. Ma vorrei segnalare il grande lavoro di accoglienza che a Somma Vesuviana stanno mettendo in campo nelle scuole. Bambini e ragazzi ucraini appena 15 giorni fa vivevano in pace nei loro spazi, con i loro compagni di classe e amici di paese. Oggi questi bambini e questi ragazzi si trovano in un ambiente completamente diverso, con compagni di banco diversi, maestri e professori nuovi ed una lingua diversa. Per questo motivo nelle scuole di Somma Vesuviana si stanno mettendo in campo attività didattiche innovative. Ai nostri ragazzi, ai miei concittadini dico che queste persone hanno bisogno di affetto, di sorrisi, di amore. Ed è stato istituito anche l’account di posta elettronica: emergenza.ucraina@sommavesuviana.info
Il Comune di Somma Vesuviana invita i cittadini a comunicare liberamente la propria disponibilità a fornire aiuti concreti alla popolazione ucraina proveniente dalle zone di guerra, mediante la compilazione di un modulo pubblicato sul sito del Comune e da inviare a emergenza.ucraina@sommavesuviana.info. Dunque abbiamo aperto anche un account di posta elettronica dedicato solo ed esclusivamente all’emergenza guerra. Si chiedono anche disponibilità come mediatore culturale. Inoltre nel modulo c’è anche una sezione dedicata alla disponibilità di alloggi”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.
Al Liceo Scientifico “Evangelista Torricelli” di Somma Vesuviana, studenti italiani ed ucraini, genitori, docenti hanno raccolto medicinali e kit di pronto soccorso. Lunedì 14 Marzo, alle ore 9 e 30, saranno tutti insieme con testimonianze dalle zone di guerra, famiglie italiane ed ucraine consegneranno i pacchi alla comunità ucraina.
“Lunedì 14 Marzo, alle ore 9 e 30, al plesso centrale del Liceo Scientifico “Evangelista Torricelli” alzeremo la bandiera della pace – ha affermato la dirigente scolastica, Anna Giugliano – ma soprattutto i nostri ragazzi incontreranno i ragazzi ucraini ed insieme le nostre famiglie e le loro consegneranno i pacchi alla comunità ucraina. Abbiamo raccolto soprattutto medicinali, mascherine chirurgiche, gel disinfettante, kit di pronto soccorso da inviare in Ucraina. Lunedì mattina si terrà la consegna dei pacchi, ma soprattutto avremo un momento di condivisione con l’ascolto delle testimonianze dall’Ucraina”.
Si lavora soprattutto sull’inclusione sociale dei profughi provenienti dalle zone di guerra.
“Stiamo cercando di fare in modo che le mamme stesse di questi bambini possano essere mediatrici culturali. E’ con loro che stiamo costruendo il percorso di integrazione scolastica e sociale. Ad esempio abbiamo il caso di una mamma che è partita con l’obiettivo di andare a salvare il suo bambino in Ucraina, c’è riuscita ed ora abbiamo preparato l’accoglienza. Il bambino è salvo! L’intera squadra di docenti, genitori degli altri bambini – ha affermato Antonella La Pietra, Dirigente del Secondo Circolo Didattico di Somma Vesuviana – gli altri bambini stessi, gli operatori scolastici, ha favorito la creazione di un ambiente affettivo. Il bambino sta frequentando la nostra scuola e la mamma è molto collaborativa e con lei stiamo costruendo l’intero percorso di integrazione sociale e scolastica. Dobbiamo accoglierli e siamo pronti a farlo con amore, con affetto. Possiamo farcela anche con una rete che veda insieme gli enti preposti”.

Il progetto “Quadrifoglio” per aiutare concretamente i profughi dell’Ucraina

I Padri Gesuiti si sono attivati per l’aiuto ai bambini ucraini profughi   L’Ucraina prima dei tragici giorni attuali era poco conosciuta da noi se non per le donne ucraine che si prendono amorevolmente cura dei nostri piĂą cari parenti nelle nostre case, pur avendo ansie per i loro parenti bloccati nel loro Paese sotto assedio. La comunitĂ  ucraina in Campania è seconda solo a quella in Lombardia e da vari decenni è presente in modo discreto con un forte senso di appartenenza rafforzato nelle festività  religiose a cui non mancano di essere prsenti con i loro riti. Tante le iniziative di solidarietĂ  scaturite dalle raccapriccianti scene che vediamo ogni giorno in televisione che raccontano la guerra in diretta con tutte le atrocitĂ  degli assalitori in un Paese che viveva in pace e democrazia e che sta eroicamente difendendo i comuni valori. Per aiutare questi nostri fratelli segnaliamo il progetto “Quadrifoglio” che domenica scorsa è stato presentato nel corso della Santa Messa dal nuovo parroco p. Francesco Germano sj della Parrocchia San Luigi Gonzaga a Posillipo, egregiamente coadiuvato dal vice parroco p. Vito Mossa,  affidata ai PP Gesuiti. L’iniziativa è stata quella di raccogliere degli aiuti economici per il sostentamento dei bambini accolti attraverso una colletta nelle Messe, in collaborazione alla “Caritas” parrocchiale. A Sighet, in Romania, piccola cittĂ  sul confine ucraino in questi giorni sta ospitando i primi profughi dall’Ucraina in una “casa-famiglia” dei Padri Gesuiti.   Il Progetto Quadrifoglio nasce nell’estate del 2001 a Sighet, cittĂ  della Transilvania, per rispondere a due gravi emergenze che presenta oggi la Romania: i bambini orfani o abbandonati, che spesso “vivono” precariamente per strada, e la prostituzione minorile. L’iniziativa non parte da una riflessione “a tavolino”, ma è frutto di numerosi viaggi e campi missionari vissuti negli anni dalla  LMS, Lega Missionaria Studenti, che è un movimento giovanile di impegno cristiano per lo sviluppo e il rispetto delle culture, nei quali, amaramente, si è constatato il progressivo e continuo degrado delle condizioni sociali a Sighet. L’associazione Onlus Progetto Quadrifoglio accoglie nelle case-famiglia  minori in difficoltĂ  in una casa che sappia loro offrire il calore di una famiglia, per il recupero, la crescita, l’educazione e la formazione dei bambini meno abbienti, al fine di reinserirli nel mondo sociale e lavorativo rumeno ed europeo, per  avviare un percorso lavorativo e di indipendenza dei ragazzi. Le case-famiglia vogliono creare un vero ambiente familiare, con un papĂ  e una mamma che costantemente vivono con i bambini, coadiuvati da un’equipe di psicologi, educatori e assistenti sociali. Padre Massimo Nevola sj è l’Assistente nazionale Ecclesiastico della ComunitĂ  di Vita Cristiana CVX-LMS Lega Missionaria Studenti, napoletano di nascita, vive a Roma, la sua vocazione poggia su due pilastri: “la lettura della Bibbia, fatta da ragazzo, e l’incontro con i piĂą poveri, avvenuto in etĂ  piĂą matura con l’esperienza della missione”. Padre Nevola ha lanciato un accorato appello per chiedere sostegno per la missione in Romania per aiutare i bambini profughi: « Carissimi, sono davanti ai nostri occhi le scene raccapriccianti della guerra in atto in Ucraina. Ogni guerra costituisce un fallimento del nostro essere uomini, ogni guerra – come dice la S. Scrittura – alla sua radice ha due demoni: la volontĂ  di dominio e il dio danaro. E la pace è garantita da due angeli: la giustizia e la misericordia. Il Papa ci ha raccomandati di pregare molto in questi giorni e offrire un giorno di digiuno per la pace in Ucraina. Lo faremo, staremo convintamente uniti al S. Padre chiedendo a Dio che ci rinnovi nell’intimo e ci renda capaci di efficaci azioni di solidarietĂ . In ordine a questo tipo di interventi, dopo essermi consultato con Romolo, il nostro Presidente nazionale, e con i corrispondenti responsabili delle case famiglia  “Il Quadrifoglio” in Romania a Sighet, al varco di frontiera con l’Ucraina, vi informo che abbiamo offerto la nostra disponibilitĂ  ad accogliere nella nostra prima struttura circa 40 esuli dall’Ucraina. Sighet infatti è una cittĂ  di confine, la frontiere con l’Ucraina dista dalle nostre case-famiglia meno di 800 metri. La Romania ha aperto le frontiere ai profughi e le autoritĂ  municipali con le quali siamo giĂ  in contatto sono  grate della nostra disponibilitĂ , così anche il “Jesuit Refugee Service” di Romania è pronto a patrocinare l’iniziativa, coordinandola insieme a quelle che intendono attivare in altre cittĂ : Suceava, Radauti e Bucarest. Cosa vi chiediamo. Un contributo economico che ci consenta di avviare immediatamente l’accoglienza: vanno acquistati letti e operate delle modifiche agli impianti, sia elettrico che del gas. Tutto si può predisporre in due/tre giorni. Per il coordinamento dei rifugiati, va assunto un responsabile che sia almeno bilingue (rumeno/ucraino) e una cuoca. Per le pulizie si conta oltre che su una persona giĂ  assunta dalla nostra associazione, sulla collaborazione degli ospiti. Prevediamo circa 7.000C per le spese di predisposizione della struttura ed altrettanti 7.000C al mese per il vitto, stipendi ed utenze. Occorre allora reperire immediatamente 14.000C. Non sappiamo quando tempo durerĂ  l’emergenza. Ci auguriamo poco, ma dobbiamo predisporci anche a tempi piuttosto lunghi. Contiamo sul fund raising delle ComunitĂ , come anche su un aiuto del JRS. Allo stato attuale, l’Associazione II Quadrifoglio, non sarebbe in grado di sostenere le spese, dovendo provvedere comunque ai bambini che segue da anni. Per i contributi chiediamo di usare il canale dell’Associazione: “Progetto Quadrifoglio Onlus” Iban: IT06 O 0501803200000000141075 (consente anche detrazione fiscale), causale: Emergenza Ucraina. Affidiamo al Signore, Dio della Vita e della Pace, la nostra volontĂ  di renderci concretamente presenti al dramma di chi scappa dalla violenza delle rappresaglie e dalla morte. Grazie per tutto ciò che farete. Il Signore, che chiama sui figli gli operatori di pace, ci benedica» Via del Caravita 8 / a – 00186 Roma tel. 066794560 – cell. 3492412662 mail: nevola.m@gesuiti.it        Â