Acerra e Diego: inaugurata la statua di Maradona sul prato della partita nel fango

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ACERRA – SarĂ  svelata durante una cerimonia fissata per domenica 20 marzo 2022, alle ore 10,30, presso il parco comunale di via Manzoni ad Acerra, la statua dedicata a Maradona, realizzata all’interno della Fonderia Nolana Del Giudice, che ricorda il grandissimo gesto di solidarietĂ  del campione argentino compiuto proprio ad Acerra nel 1985, quando accettò di giocare una partita amichevole organizzata per beneficenza, il cui ricavato andò ad una famiglia che non poteva permettersi di pagare un intervento chirurgico maxillo-facciale al figlio malato.

Il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha deciso di celebrare in questo modo l’umanità di Diego Armando Maradona, il calciatore più forte del mondo che, senza pensarci due volte, accettò l’invito del compagno di squadra Pietro Puzone, cittadino acerrano, per giocare una partita di calcio di beneficenza nell’allora campo comunale. La statua sarà svelata al pubblico nella mattinata di domenica 20 marzo e poi posizionata proprio nel punto dove Maradona segnò un famosissimo gol.

Alla manifestazione di domenica, oltre i tifosi e simpatizzanti, saranno presenti ex campioni del Napoli Calcio come Pietro Puzone e Peppe Bruscolotti.

Giovanissimo scappa con la droga e investe carabiniere

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SORRENTO – Investe carabiniere per scappare con la droga. E invece finisce ai domiciliari, 19enne in manette Nicolò Astarita è in sella al suo SH. Ha 19 anni e quasi 100 grammi di hashish addosso. Percorre Via Santa Lucia e quando si rende conto di non poter sfuggire alla paletta dei Carabinieri dĂ  gas allo scooter e tenta la fuga. I militari dell’aliquota operativa di Sorrento comprendono le sue intenzioni e gli si parano davanti, intimando ancora una volta l’alt. Astarita non intende cedere e per fuggire investe in pieno uno dei carabinieri. Non riesce a coprire piĂą di 100 metri e viene bloccato. Nelle tasche 91,5 grammi di hashish, ancora da dividere in dosi. Nella sua abitazione anche materiale per il confezionamento dello stupefacente. Il 19enne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di droga a fini di spaccio. E’ ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Nati per Leggere, sei scuole del Vesuviano nell’edizione 2022

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PREMIO NAZIONALE NATI PER LEGGERE 2022

Sei scuole vesuviane parteciperanno all’edizione 2022 del premio nazionale “Nati per Leggere”. Il primo voto può essere giĂ  a tre anni: c’è grande emozione e trepidazione nei Punti Lettura e presidi Nati per Leggere e in tante scuole della Campania. Torna il Premio Nazionale Nati per Leggere! La RETE Nati per Leggere Campania partecipa al PREMIO NAZIONALE NATI PER LEGGERE, XIII edizione 2022, sezione Crescere. Nei presidi Nati per Leggere Campania e nelle scuole dell’infanzia e prime classi della primaria che hanno aderito, si sono insediate le giurie composte da bambine, bambini, famiglie, docenti, educatrici ed educatori che, tra febbraio e marzo, dovranno leggere ed esplorare i dieci albi candidati e scegliere il libro piĂą bello dell’anno per la fascia 3/6 anni. Poter scegliere in maniera autonoma e in segreto (il voto è anonimo!) il libro che è piaciuto di piĂą, dopo aver condiviso il percorso di conoscenza degli albi candidati, per le bambine e i bambini è un’esperienza di cittadinanza attiva fin dall’infanzia, perchĂ© non è mai troppo presto per far sentire la propria voce!   Il Premio nazionale Nati per Leggere è stato istituito nel 2009 dalla Regione Piemonte in collaborazione con la CittĂ  di Torino, il Salone Internazionale del Libro di Torino, il Coordinamento Nazionale Nati per Leggere e la rivista LiBeR. Ha ricevuto il patrocinio del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le AttivitĂ  Culturali, e il patrocinio della sezione italiana IBBY. Il Premio ha ricevuto inoltre la medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana.   La sezione “Crescere con i libri” prevede un premio assegnato direttamente dalle bambine e dai bambini in relazione a un tema specifico. In un primo momento i referenti delle reti partner, con l’ausilio di librai specializzati, bibliotecari e insegnanti scelgono una rosa di dieci finalisti che rappresentano i migliori libri o albi illustrati per la fascia di etĂ  3-6 anni editi in Italia, circolanti e reperibili. Successivamente in tutte le reti partner si predispongono gruppi di lavoro costituiti da bambine, bambini e adulti di riferimento per preparare gli incontri di presentazione e lettura dei libri stessi. Al termine degli incontri, le piccole lettrici e i piccoli lettori e gli adulti partecipanti sono chiamati ad esprimere la loro preferenza. I voti saranno espressi mediante scheda voto con la raffigurazione delle copertine degli albi illustrati candidati. Le preferenze raccolte confluiranno con tutte quelle provenienti dalle reti partner, contribuendo così a scegliere tra i finalisti il vincitore. Le realtĂ  che partecipano alla XIII edizione sono le Biblioteche civiche di Torino, il Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino (SBAM), il Sistema Bibliotecario del Verbano Cusio-Ossola (VCO), il Coordinamento Nati per Leggere Ovest Ticino, il Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis, il Sistema Bibliotecario Urbano di Monza, il Sistema bibliotecario provinciale di Genova, le Biblioteche di Roma, le Biblioteche del Lazio e la Rete Nati per Leggere della Campania. L’albo vincitore sarĂ  decretato durante l’edizione 2022 del Salone Internazionale del Libro di Torino che si svolgerĂ  a maggio. BisognerĂ  saper attendere fino ad allora per scoprire l’albo vincitore! BisognerĂ  imparare il valore del tempo lento! Per questa XIII edizione del Premio il tema scelto è: “ALL’ARIA APERTA: AVVENTURE NELLA NATURA RACCONTATE NEI LIBRI PER BAMBINI E BAMBINE”. Correre, saltare, arrampicarsi su un albero, raggiungere la cima di una montagna, passeggiare in riva al mare o al lago, risalire un fiume, inoltrarsi fra i sentieri di un bosco, oppure (perchĂ© no?) perdersi fra le vie di una cittĂ : sono tutte azioni che si svolgono all’aria aperta e che consentono di conoscere e di esplorare il mondo. Il Premio diventa anche uno strumento del Programma Nati per Leggere per creare ulteriori occasioni per promuovere la lettura dialogica in famiglie con bambini in etĂ  prescolare e per segnalare la migliore produzione editoriale per bambini e per stimolarne lo sviluppo di proposte di qualitĂ . Il Premio, inoltre, rafforza il lavoro in rete fra volontari del Programma e le diverse professionalitĂ  e istituzioni che operano per la promozione della lettura e della salute sul territorio. A livello territoriale, nella lotta alla povertĂ  educativa, a questi obiettivi si affianca quello fondamentale che concepisce il Premio come strumento di costruzione e/o consolidamento dell’alleanza educativa tra scuole e Rete Nati per Leggere Campania, di promozione del diritto alle storie e del diritto al primo voto, di semina condivisa delle buone pratiche ad alto impatto sul senso di comunitĂ . Il Premio svolto nelle scuole oltre a supportare la didattica, contribuisce sicuramente a radicare il Programma nelle aree dove sono presenti Punti Lettura e presidi Nati per Leggere e a seminare nei territori in cui non sono presenti (ancora!) presidi NpL.   Le campanelle tintinnano, è ora di leggere insieme… mettiamoci comodi… spegniamo tutti i rumori… occhi, orecchie e cuore spalancato!     Tutte le informazioni sul Premio Nazionale Nati per Leggere 2022 sono pubblicate sul sito www.natiperleggere.it   Gli albi candidati sono: Amelia di Cristina Bellemo, Simona Mulazzani, Il Castoro. Domenica di Fleur Oury, Giralangolo. Dove crescono gli alberi di Yoon Kang mi, Topipittori Il tunnel di Anthony Browne, Camelozampa La bambina e la volpe di Kimiko Amam, Komako Sakai, Kira kira Se incontrassi un orso di Silvia Borando, Minibombo Selvaggia di Emily Hughes, Settenove Su e gĂą per le montagne di Irene Penazzi, Terre di mezzo Temporale di Sam Usher, Clichy Una giornata da indiano di Jean Luc Englebert, Babalibri Di seguito, l’elenco delle scuole aderenti al Premio dell’Area Vesuviana: – Secondo Circolo didattico “Don Minzoni” di Somma Vesuviana (plessi Rione Trieste, Don Minzoni) – I.C. De Filippo – De Ruggiero Brusciano (Plesso Don Milani) – I.C. “Omero-Mazzini-Don Milani” Pomigliano D’Arco (Plessi Don Milani, Mazzini e F.lli Bandiera) – Scuola dell’infanzia “La Stellina” di Marigliano – I. C. “Don Milani-Aliperti” (Plessi Padre Pio,Verna,Rodari) – Scuola dell’infanzia “La Torre di Babele” di Pollena Trocchia
  • Scuola di Nola: scuola dell’infanzia “Il giardino dei piccoli”.

Somma Vesuviana, la chiesa di San Domenico come luogo di sepoltura e di antiche memorie

La nobile committenza che operò all’interno del complesso di San Domenico della Terra di Somma, non solo finanziò nel tempo la realizzazione di una serie di dipinti, pale d’altare e statue, ma privilegiò la chiesa anche come luogo di sepoltura e d’antiche memorie.   L’attenta lettura di queste specifiche documentazioni su marmo non solo ci permette d’individuare quale fosse il rapporto particolarmente stretto che i Padri domenicani avevano con la nobiltĂ  locale, ma ci indica soprattutto lo status sociale e il ruolo, che i nobili detenevano nell’antica cittĂ  di Somma. San Domenico, peraltro, oltre ad una ricca quadreria, conserva, anche se deteriorate dal tempo e dall’incuria umana, qualche epigrafe funeraria e commemorativa di alcune famiglie nobili fra le piĂą importanti ed antiche. La famiglia Cito, in particolare, pose ai piedi della balaustra della monumentale chiesa una lapide tombale, privilegiando la sepoltura di un loro defunto nelle cappella funeraria sotterranea. Si tratta del nobile Marc’Antonio Cito (1593 – 1618), figlio di Giovanni Alfonso e Sarra Piacente, capitano dei cavalli nel 1617. Essendo inviato con la sua compagnia a guardia delle spiagge della Calabria per frenare eventuali sbarchi dei Turchi, si ammalò gravemente e morì il 17 novembre del 1618 nella Terra di Somma. Fu sepolto nella Chiesa di San Domenico con grande dolore del fratello Anacleto (+ 1653), famoso giureconsulto, che ne curò meticolosamente la lapide tombale. L’abate Domenico Maione, primo storico di Somma, attesta la presenza in loco di questa famiglia, tra le piĂą antiche di Rossano, giĂ  nel 1575 con Giovanni Paolo sepolto in S. Maria del Pozzo. In un articolo sulla rivista Summana del compianto Raffaele D’Avino e di Angelandrea Casale, gli autori fanno riferimento ad un palazzo Cito in piazza Trivio (il palazzo dove è ubicato attualmente il Caffè Masulli); quel palazzo, invece, è sempre appartenuto alla famiglia Vitolo – Firrao della Baronia di Petrarola a Gaudo. Lo stabile, la cui entrata si affaccia sul largo San Giorgio, fu venduto nel 1767 dai Padri Domenicani di Somma, con atto del notaio Giovanni Andrea Genzano di Napoli, a d. Giuseppe Vitolo per la cifra di 250 ducati di carlini d’argento. Il palazzo Cito, invece, è quello che gli stessi Vitolo, successivamente, nella seconda metĂ  dell’ Ottocento, rilevarono dalla nobile famiglia rossanese nella pubblica piazza al Trivio, dove attualmente è collocata la statua di San Giuseppe Moscati. Il palazzo, infatti, è proprio quello dietro le spalle del santo. Quindi non bisogna confondere la piazza Trivio, oggi piazza Giacomo Matteotti, con l’antico slargo al Trivio, dove convogliavano le attuali strade Amendola, Angrisani (Dogana vecchia) ed E. Filiberto.Da sempre, comunque, la memoria non solo ha rappresentato la forza del potere nobiliare e del loro prestigio, ma è divenuta anche strumento di comunicazione della loro forza sociale: l’oblio significa condannare all’estinzione ideologica della nobiltĂ , una sorta di damnatio memoriae imposto dagli eventi della storia, come attesta l’archeologa lucerina Anna Castellaneta. Le lapidi, le tombe presenti all’interno di una chiesa hanno, quindi, il fine di superare il pericolo dell’estinzione della memoria, quasi una sorta di fontana dell’immortalitĂ  dove la scrittura e i simboli diventano strumenti di comunicazione fra il mondo dei vivi e quello dei morti: due mondi in stretta coesione, la cui coesistenza è garantita dai canali culturalmente predisposti per la loro comunicazione, nei tempi e nei luoghi adatti. Le lapidi, quindi, diventano strumento di perpetuo elogio funebre, attraverso cui l’aristocratico superava la morte fisica; in tal modo esso continuava a vivere non solo nella memoria familiare ma, attraverso le parole incise alle future generazioni. Gli elogi funebri sono densi di metafore e seguono una retorica che ha proprie regole e proprie tecniche in cui, di essenziale importanza, sono le doti di intelligenza, di nobiltĂ  d’animo e di fervore religioso: ciò che culturalmente può essere definito un nobile atteggiamento. Tra la produzione artistica della chiesa di San Domenico di Somma Vesuviana spicca, nella terza cappella a sinistra di chi entra, la lapide muraria dedicata a Diego (Didaco) d’ Andrea: un nobile cavaliere appartenente ad un’antica famiglia originaria della Provenza. La sua gens, ai tempi di re Carlo I d’Angiò, si stabilì a Napoli dove fu ascritta fuori Seggio. Nel 1311, tale Gerardo d’Andrea fu nominato da re Roberto II d’Angiò castellano di Castel Capuano e Signore di Mottola in Terra d’Otranto. L’iscrizione funebre così recita in latino:Trattasi, quindi, di Diego d’Andrea (Napoli, 1688 – Somma, 1748), 2° marchese di Pescopagano. In realtĂ , Diego era primo marchese in quanto il diploma di nomina del padre arrivò in ritardo, a morte giĂ  avvenuta del genitore. Sposò, il 21 aprile del 1709, Donna Lucrezia Mormile (1694 – 1797), 6^ duchessa di Campochiaro dal 1758 per successione del fratello Luigi Mormile, figlia del Duca Don Francesco e di Maria Elisabetta Mastrilli dei Marchesi del Gallo. I Mormile possedevano numerose proprietĂ  a Somma. A tal riguardo, Valerio Mormile comprò nel 1599 dai nobili Caracciolo una casa palaziata al burgo (attuale Piazza Vittorio Emanuele III). Si tratta di quell’ immenso palazzo che attualmente ingloba palazzo Torino e palazzo Giusso. La traduzione letteraria, tuttavia, non solo risalta che Diego era figlio di Gennaro (1637 † 1710), Reggente del Consiglio Collaterale, marchese di Pescopagano, ma anche nipote di quel Francesco (1625 † Candela, 1698), dottore in legge, celebre avvocato nella storia del foro Napoletano, giudice della Vicaria, avvocato fiscale della Sommaria e consigliere del Sacro Regio Consiglio; scrisse numerose opere tra cui Risposta al trattato delle ragioni della Regina Christianissima sopra il ducato del Brabante e degli altri stati nella Fiandra. Nella lapide, inoltre, si fa menzione alla moglie Lucrezia Mormile e ai quattro figli maschi, che posero questo monumento tre anni dopo la morte del padre, avvenuta ad anni sessanta, mesi cinque e giorni sette: Gennaro d’Andrea (1711 – 1785), marchese di Pescopagano; Giulio Cesare(nato nel 1714), Patrizio di Lucera, Presidente della Sommaria; Francesco (nato nel 1715), Patrizio di Lucera, Cavaaliere dell’ Ordine di Malta dal 1746; Michele (1717 – 1787), Patrizio di Lucera, Canonico del Duomo di Napoli. Un patrimonio, insomma, da tutelare, conservare e valorizzare.      

Sparatoria davanti al circolo, due feriti alle gambe

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ARZANO. Due persone sono state ferite alle gambe con colpi di pistola in un agguato avvenuto in serata ad Arzano. Secondo quanto si è appreso il ferimento è avvenuto in Vai dell’Annunziata davanti ad un circolo ricreativo. Le due persone sono state portate nell’ospedale di Frattamaggiore; le loro condizioni non sarebbero gravi. “Di nuovo si spara ad Arzano. Ci sarebbero dei feriti nella sparatoria di stasera. Abbiamo acceso i riflettori sulla guerra tra i clan della camorra nell’area Nord di Napoli che parte dalla 167 di Arzano e che coinvolge piĂą comuni dove vivono i camorristi dei clan in lotta” afferma il Comitato di liberazione dalla Camorra Area Nord di Napoli. “Come Comitato di liberazione dalla camorra abbiamo chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine sui territori, la videosorveglianza. Abbiamo chiesto, inoltre, di cacciare le famiglie della camorra che occupano illegalmente le case popolari. E come se a loro non importasse nulla. Noi chiediamo allo Stato di insistere. Liberiamo i nostri territori dalla camorra”.

Casalnuovo, assalto alle Poste con ariete: 3 fermati con una pistola

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CASALNUOVO – Ieri sera, nell’ambito dell’attivitĂ  di contrasto ai reati contro il patrimonio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto tre persone per tentata rapina ad un ufficio postale in via Grimaldi a Casalnuovo di Napoli. Nella circostanza, una pattuglia di operatori ha notato un’auto aggirarsi nei pressi dell’ufficio postale e, pertanto, si è appostata nelle vicinanze fino a che l’auto sospetta non ha interrotto la marcia ponendosi dinanzi all’ingresso dell’edificio. Dal veicolo sono scesi 3 uomini travisati, due dei quali armati di pistola, i quali con l’utilizzo di un ariete hanno tentato di infrangere la porta a vetri della struttura ma sono stati immediatamente raggiunti e bloccati dagli operatori. I malviventi hanno tentato di scappare ma sono stati fermati e trovati in possesso di una pistola calibro 7,65, con matricola abrasa e caricata con 2 proiettili, ed una pistola a salve replica di quella in uso alle forze dell’ordine. I tre, tutti napoletani di 36, 51 e 52 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per tentata rapina.

Condanna ridotta per gli assassini del vicebrigadiere Cerciello Rega

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SOMMA VESUVIANA – La corte d’Assise d’Appello di Roma ha ridotto le condanne per Finnegan Lee Elder e per Gabriel Natale Hjorth, responsabili dell’omicidio del vicebrigadiere di Somma Vesuviana Mario Cerciello Rega, ucciso con undici coltellate a Roma nel luglio del 2019. Per Elder la condanna scende a 24 anni, mentre per Hjorth a 22 anni. In primo grado erano stati condannati entrambi all’ergastolo. Le parole della vedova. “Il sacrificio di mio marito non deve essere dimenticato: un servitore dello Stato ucciso nel momento piĂą felice della sua vita. Il dovere della memoria non è solo di noi familiari ma è di tutti”. Così Rosa Maria Esilio, vedova del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega dopo che i giudici di appello hanno ridotto le condanne ai due imputati per l’omicidio. La rabbia della difesa di Elder. “Che schifo. Un compromesso per cercare di salvare un mentitore ma noi contiamo sempre sull’estitenza di un giudice a Berlino e a Strasburgo. Quello che è successo è indegno. Restano le bugie del testimone principale. Mi riferisco alle 53 bugie di Varriale”. Lo affermato l’avvocato Renato Borzone, difensore insieme con il collega Roberto Capra di Finnegan Lee Elder, dopo la sentenza del processo di appello per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, che ha ridotto la condanna dall’ergastolo a 24 anni di carcere.  

Somma Vesuviana, al Royal la scultura di cioccolato per dire no alla guerra

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Somma Vesuviana – La raffigurazione di una mamma che abbraccia il figlio soldato, sormontata da un cuore con i colori dell’Ucraina. I maestri pasticcieri del Luxury Royal di Somma Vesuviana hanno realizzato il dolce “No War”, interamente in cioccolato, per lanciare un messaggio di pace e di speranza in questi giorni terribili di guerra in Ucraina. Il dolce di cioccolato è esposto presso la sede del Luxury Royal, in via Aldo Moro: non è in vendita ma rappresenta un simbolo contro la guerra e a favore della fratellanza.

Spiega Carmine Carotenuto, titolare del Luxury Royal: “Si tratta di un piccolo gesto, che ovviamente non ha nulla di commerciale: è il nostro modo per chiedere la pace in Ucraina, attraverso l’utilizzo dell’arte che ci è più congeniale, quella della pasticceria” 

Piano regionale rifiuti in Consiglio, la mossa del presidente Piatto per bloccare nuovi impianti

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ACERRA – Il presidente del consiglio comunale Andrea Piatto interviene sul caso del piano rifiuti e su eventuali nuovi insediamenti presentando una proposta di deliberazione per portare la questione all’attenzione dell’Assise. “Ho trasmesso stamane agli uffici competenti, alla Giunta comunale e ai componenti del Consiglio comunale, la mia proposta di deliberazione che ho intenzione di portare tempestivamente all’attenzione del Consiglio comunale. L’argomento è riferito alla modifica del Piano dei Rifiuti Speciali della Regione Campania, attualmente nella sua fase di formazione” rende noto Piatto “A differenza del Piano del 2012 i criteri di localizzazione sono molto generici: è scomparso, infatti, il criterio della inidoneitĂ  degli agglomerati industriali ASI saturi (zone rosse) tra cui Acerra, in cui non era possibile localizzare altri impianti. Tale vincolo del 2012 era assolutamente escludente e non superabile anche dalla pianificazione provinciale. Con il nuovo Piano, se approvato, non sarĂ  piĂą così” conclude il presidente del consigllio comunale di Acerra.

Centrato da un proiettile, 28enne finisce al pronto soccorso

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NAPOLI – Un giovane straniero, nella tarda serata di ieri, è stato ferito alla gamba destra con un colpo d’arma da fuoco. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di ieri nei pressi della galleria commerciale di piazza Garibaldi, a Napoli. Il 28enne è staro soccorso e portato al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania. GuarirĂ  in quindici giorni. Sulla vicenda indagano i carabinieri.