Commercio: nasce AzzGo, l’app di quartiere che ti connette con i negozi sotto casa

Una  “vetrina” che dà risalto alle piccole realtà locali, catapultandole nel mondo della vendita online.  Un viaggio tra i negozi della propria città, in una App che  offre la possibilità di   acquistare comodamente da casa senza perdere il piacere di scegliere il proprio negozio di fiducia. Questa è l’idea che ha portato alla realizzazione  di AzzGo  ( https://www.azzgo.it/ ), l’App creata dalla omonima società con sede a Caivano in provincia di  Napoli,  che si pone come nuova opportunità per le piccole realtà locali che non hanno avuto modo in questi anni di lanciare il proprio business online. A differenza delle tante piattaforme di e-commerce più famose, con AzzGo i veri protagonisti  sono  i piccoli negozianti con cui ogni cliente, seppur  virtualmente, potrà continuare ad avere un rapporto “personale” e “sincero”. «L’idea di AzzGospiega l’Amministratore Delegato Raffaele Grimaldi Capitelloè nata pensando alle piccole eccellenze del nostro territorio. Un modo per sostenere il commercio locale,  soprattutto   in questo momento di grande crisi economica. Al tempo stesso AzzGo  permette di fare acquisti in modo consapevole e sicuro, mantenendo vivo il piacere di acquistare nei negozi della propria città e del proprio quartiere che sono alla base del tessuto delle nostre comunità. L’obiettivoconclude Grimaldiè che AzzGo entri progressivamente a far parte della vita dei consumatori, contribuendo a cambiarne le abitudini di acquisto in favore dei negozi di prossimità».   Come funziona Le  piccole realtà locali, spesso a conduzione familiare, si affidano ad AzzGo ed  entrano nel mondo della vendita digitale. I loro prodotti, le offerte, le imperdibili occasioni vengono  inserite nella grande vetrina digitale e lo shopping può iniziare. La ricerca, in pochi attimi, darà la possibilità all’utente di scoprire le attività aderenti che offrono quello che si sta cercando. Inoltre, un sistema di geolocalizzazione, consente di mettere in contatto l’utente con le realtà di quartiere che lo circondano, secondo le proprie esigenze e quello che ricerca nel mercato. Una volta che domanda e offerta si sono incontrate,  i commercianti possono essere contattati direttamente dall’acquirente tramite una chat interna apposita, così da concludere l’operazione di acquisto anche in tempi molto ristretti  e senza alcuna commissione sulle vendite.   AzzGo è la soluzione  vicina ai consumatori che,  allo stesso tempo, offre opportunità di crescita alle piccole attività del commercio locale, animo del tessuto economico di una città.

Al Secondo Circolo di Somma primo giorno di scuola per altri 4 bimbi ucraini

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Riceviamo e pubblichiamo Non il suono delle bombe e delle sirene ma il suono della musica, l’armonia dell’accoglienza, il tintinnio della campanella della scuola! Al Secondo Circolo Didattico, oggi l’arrivo di 4 bambini provenienti dalle zone di guerra. Salvatore Di Sarno: (sindaco di Somma Vesuviana): “Sono nostri concittadini!”. Antonella La Pietra (Dirigente Secondo Circolo Didattico): “I ragazzi che arrivano vengono accolti spontaneamente dalla scuola. La scuola è il primo luogo di accoglienza. A scuola sono i primi momenti di impatto e la scuola vive quotidianamente il senso dell’accoglienza, dell’integrazione che non può e non deve essere integrazione separata ma deve intrecciarsi perfettamente nella realtà del territorio. Noi stiamo conoscendo persone splendide che in Ucraina avevano una storia molto bella alle spalle e di serenità e improvvisamente si è vista interrotta per questa tragedia che colpisce tutti noi. Loro scappano dalla guerra”. “I ragazzi che arrivano vengono accolti spontaneamente dalla scuola. La scuola è il primo luogo di accoglienza, oltre agli Enti locali che fanno tutti la loro parte oltre alle aziende sanitarie. A scuola sono i primi momenti di impatto e la scuola vive quotidianamente il senso dell’accoglienza, dell’integrazione che non può e non deve essere integrazione separata ma deve intrecciarsi perfettamente nella realtà del territorio. Noi stiamo conoscendo persone splendide che in Ucraina avevano una storia molto bella alle spalle e di serenità e improvvisamente si è vista interrotta per questa tragedia che colpisce tutti noi. Loro scappano dalla guerra. E’ chiaro che si tratta di accogliere persone con la dignità che meritano e che spetta a tutti, nel rispetto del loro dolore e della loro sofferenza. E la scuola è qui, spalancando porte e braccia, cuori, come sappiamo fare perché sentiamo fortemente la solidarietà e mi piace molto anche l’accoglienza che tutti i genitori stanno proponendo. Incontro continuamente persone che mi chiedono se possono fare qualcosa. E non c’è bisogno di dire come e quanto sia importante il lavoro che stanno facendo a scuola i docenti che si sono improvvisati anche con la difficoltà linguistica con un traduttore, con l’aiuto di altre mamme e con tutti gli strumenti che sono a disposizione al fine di accoglierli al meglio. Loro, i genitori, sono splendidi perché non hanno mai avuto dubbi dal primo momento. Anche se con una forte emozione, questi bambini ucraini sentono di essere a casa loro con quella forza che noi riusciamo a dare loro per andare avanti. Tutte le mamme dei nostri nuovi studenti, di queste ore, saranno mediatrici culturali nell’ambito di un processo di integrazione che ci vede tutti davvero allineati!”. Lo ha affermato Antonella La Pietra, Dirigente del Secondo Circolo Didattico di Somma Vesuviana che oggi ha accolto altri 4 bambini provenienti dalle zone di guerra. Il Comune c’è, il sindaco c’è e sta incontrando sul campo i dirigenti scolastici e i nostri nuovi concittadini! “Ad oggi abbiamo 12 bambini provenienti dalle zone di guerra, che hanno iniziato a frequentare le scuole a Somma Vesuviana. Noi ci siamo, il sindaco c’è ed è il sindaco di tutti! Ricordo che anche i cittadini di origini ucraine possono scrivermi a emergenza.ucraina@sommavesuviana.info oppure tramite la mia pagina Facebook o ancora trovando tutti i miei riferimenti sul sito del Comune. Ringrazio le famiglie che stanno dimostrando grande affetto perché in tante si stanno rendendo disponibili all’accoglienza. Non dobbiamo e non possiamo lasciare solo nessuno. Ricordo alla popolazione che queste persone stavano conducendo una vita serena in Ucraina e sono vittime della barbarie e di invasori. La macchina della solidarietà che vede in campo il volontariato – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – le comunità parrocchiali sta davvero funzionando. Dobbiamo dare loro affetto, sorriso e soprattutto ai bambini far vedere il bello. Io ho ascoltato le loro storie, ho parlato con loro a fari spenti. Questi bambini hanno visto bombe cadere proprio e letteralmente dinanzi ai loro occhi, alcuni mentre cercavano di scappare con le rispettive famiglie. Tutto ciò è di una gravità senza limiti! Noi siamo un piccolo paese della provincia di Napoli ma alle bombe che cadono a poco più di 2000 Km da noi, rispondiamo con l’accoglienza, la scuola e soprattutto cercando di dare ai bambini la possibilità di dimenticare i suoni delle bombe. Da oggi loro nelle nostre scuole ascolteranno il suono della musica che è simbolo di pace e della campanella che è simbolo di una socializzazione nella quale dobbiamo e vogliamo credere. La pace c’è! Il Mondo Unito non può e non deve essere utopia nel 2022! Non possiamo e non dobbiamo azzerare 80 anni di pace e soprattutto gli ultimi 30 che avevano visto cadere muri e differenze!”. Somma Vesuviana c’è davvero c’è!

Spari in pieno giorno, caccia a due in moto. M5S: “Fate rivivere città”

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ACERRA – In città non si è spento il clamore per il ferimento del 25enne Antonio Terracciano avvenuto ieri pomeriggio in via don Pino Puglisi ad Acerra. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna stanno chiudendo il cerchio sui due in moto che hanno affiancato la Lancia Y del giovane acerrano e aperto il fuoco. L’automobilista è stato ferito alla testa col calcio della pistola e al petto da un proiettile esploso prima della fuga. Ancora da chiarire il movente anche se appare confermato che il raid sia la conseguenze di una lite, anche se l’ipotesi dell’alterco per viabilità sta lasciando il posto ad altre piste, tra le quali quella della controversia familiare. Unanime la richiesta di sicurezza dal mondo politico, a cominciare dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma: “A pochi passi dal liceo, dal parco comunale di via Manzoni, dal Comune, si torna a sparare in pieno giorno. Un atto di inaudita gravità che ancora una volta ci deve fare, non solo interrogare, ma agire sulla questione sicurezza. Come ho sostenuto e proposto in questi anni, c’è bisogno di quella rivoluzione civica e culturale che riporti le piazze a rivivere, a inondare il vuoto di bellezza, a riportare la presenza delle istituzioni fuori dai palazzi e dai giochi di potere. C’è bisogno di contrastare quella decadenza legalitaria e civica che sta prendendo il sopravvento, bisogna ridisegnare un paradigma per la nostra città riorganizzando non solo la sicurezza effettiva (polizia municipale in primis) ma soprattutto quella civile riprendendoci quel silenzio adesso occupato dagli spari.”

Il futuro dell’Europa, si parte venerdì dai giovani

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La conferenza sul futuro dell’Europa è la serie di dibattiti e discussioni avviati su iniziativa dei cittadini che consentiranno a chiunque in Europa di condividere le proprie idee e contribuire a plasmare un futuro comune. A Napoli l’appuntamento è per venerdì 18 marzo presso il Centro Asterix di San Giovanni a Teduccio. Ed è proprio l’hashtag #latuaparolaconta a contenere il significato della conferenza organizzata da Europe Direct Vesuvio, all’interno del percorso che contribuisce ad avvicinare l’Unione europea ai cittadini sul campo e facilitano la loro partecipazione ai dibattiti sul futuro dell’UE. Venerdì, al centro della prima sessione ci sarà il “Dibattito con i giovani – Focus su Istruzione, Cultura, Gioventù”. A partire dalle 10.00, interverranno per i saluti istituzionali: Roberto Masullo, responsabile Europe Direct Vesuvio; Paolo Senatore, community manager Europe Direct Salerno; Vito Borrelli, vicedirettore della rappresentanza in Italia della Commissione europea; Laura Ferrara, deputata al Parlamento europeo; Daniele Frongia, Vice Capo di Gabinetto del Ministro per le Politiche giovanili, Presidenza del Consiglio dei Ministri; Lucia Pecoraro, Ufficio del Parlamento europeo in Italia; Francesco Caporali, Presidente Commissione Ambiente e Territorio VI Municipalità di Napoli; Francesco Micera, avvocato Presidente di Callysto APS. Alle 10.45 ci sarà la presentazione delle proposte dei giovani, mentre alle 11.15 entrerà nel vivo il dibattito dei giovani con i relatori. Alle 11.50 la conclusione. Infine, la chiusura dei lavori è prevista per le 12.00. Durante la seconda sessione, per la quale è previsto anche un live streaming sui canali social di Callysto APS e di Europe Direct Vesuvio, si terrà il dibattito con gli stakeholder – Focus su un’economia più forte – Giustizia sociale – Occupazione.  

Scossa a Napoli e provincia, gente in strada per la paura

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La terra trema nella cintura occidentale del capoluogo. Una scossa di terremoto è stata avvertita alle 15.15 a Napoli: l’epicentro dovrebbe essere nella zona flegrea, visto che a temare sono state soprattutto le realtà di Pozzuoli e Quarto, oltre ai quartieri occidentali come Bagnoli, Agnano e Fuorigrotta. La scossa è stata però sentita, sepur in maniera più lieve, anche in altre realtà della provincia di Napoli e nell’hinterland aversano. Nelle aree maggiormente esposte la gente è scesa in strada spaventata dalle possibili conseguenze. Al momento non si registrano danni a cose o persone.  

Papa Francesco telefona a malato di tumore che voleva incontrarlo: la carrezza per la battaglia di Antonio

Antonio Alvigi è un professionista di 57 anni originario di Cicciano ricoverato già da qualche tempo al reparto di oncologia dell’Ospedale del Mare a causa di un tumore cerebrale.  Come riportato da Il Mattino, il sogno nel cassetto di Antonio era quello di conoscere papa Francesco ma purtroppo a causa della malattia ha dovuto accantonare il suo desiderio almeno momentaneamente. Si, perché il sogno di Antonio si è avverato: come ha raccontato la moglie Agnese, lo scorso sabato i due hanno ricevuto una telefonata a dir poco inaspettata proprio da Papa Francesco che ha subito chiesto notizie di Antonio e con parole dolci e ricche di conforto ha  alleviato, seppur per poco, il dolorE di Antonio e della sua famiglia. Malato da due anni, Antonio ora purtroppo è allettato e non parla più ma quando ha sentito la voce del Papa ha subito capito tutto: “Ha sorriso in silenzio e si è commosso” ha raccontato Agnese ancora incredula della telefonata ricevuta. Mesi fa, grazie all’aiuto di una suora amica di famiglia, Antonio e la sua famiglia avevano invitato una lettera alla Santa Sede perché purtroppo non erano mai riusciti a recarsi a San Pietro, senza ricevere alcuna risposta. Quando però Agnese ha risposto a quel numero sconosciuto lo scorso sabato, dopo l’iniziale incredulità, in quella stanza di ospedale è scoppiata una gioia che nessuno credeva di poter vivere sul serio. Nonostante le sofferenze causate dalla lunga malattia, la famiglia Alvigi ha vissuto un momento unico che non dimenticherà mai e che, forse, potrà anche solo per qualche istante spazzare via tutto il dolore per lasciare il posto ad un dolce sorriso.    

Bracconiere intercettato nelle campagne di Acerra: denuncia e multa

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Acerra – Controlli dei Carabinieri con la Lipu. Denunciato un bracconiere. I carabinieri della stazione forestale di Marigliano insieme al personale della Lipu di Napoli hanno effettuato un servizio a largo raggio volto al contrasto del bracconaggio nelle campagne di Acerra. Durante i controlli un uomo è stato sorpreso mentre manovrava una rete ribaltabile per catturare uccelli. L’uomo aveva creato un gabbiotto nascosto con una rete metallica coperta da un telo mimetico e utilizzava dei fili ai quali erano attaccati due cardellini per un richiamo vivo. I poveri animali erano strattonati all’occorrenza dal bracconiere e avevano il compito di attirare altri esemplari per i quali, una volta vicino ai malcapitati cardellini, sarebbe scattata la rete che avrebbe posto fine alla loro libertà. Fortunatamente l’intervento dei militari e della Lipu ha rovinato i piani dell’uomo. Sequestrato tutto il materiale illecito utilizzato (rete, cavi e fonofilo), i carabinieri forestali hanno perquisito l’abitazione dell’uomo e lì sono stati  rinvenuti sei esemplari di fringuelli. Gli animali sono stati liberati nel loro habitat naturale come gli altri due cardellini utilizzati come richiamo. Il bracconiere è stato denunciato a piede libero per furto venatorio, maltrattamento di animali, abbandono di animali, uccellagione e detenzione di avifauna selvatica particolarmente protetta. Per lui anche sanzioni amministrative per 200 euro.

Sequestrati 6 siti illeciti di stoccaggio di rifiuti

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Reati ambientali. Monitoraggio dei Carabinieri, anche dai cieli. Due persone denunciate, 6 siti illeciti di stoccaggio rifiuti I carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, con il supporto di un velivolo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano  e di militari della Stazione Forestale di Pozzuoli, hanno effettuato un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al contrasto dell’inquinamento ambientale ed dell’abbandono illecito di rifiuti. Le attività hanno abbracciato i comuni di Giugliano, Sant’Antimo, Casandrino, Frattamaggiore e Frattaminore. Diverse  le aree di smaltimento  localizzate. Stoccati rifiuti di vario genere, RSU, ingombranti e materiale di risulta edile ed industriale. Denunciate due persone, proprietari di un appezzamento di terra a Sant’Antimo convertito in area di sversamento e individuati 5 siti colmi di rifiuti, anche pericolosi,  per i quali sono stati allertati i competenti enti comunali per la rimozione e il ripristino dello stato di luoghi. Durante il monitoraggio in volo del territorio, i carabinieri elicotteristi hanno individuato e poi segnalato ai colleghi su strada un terreno periferico della zona costiera di Giugliano in Campania. Al suo interno un cumulo di pneumatici esausti, pronti per essere dati alle fiamme. Localizzata anche una autovettura, abbandonata nei campi, risultata rubata nel febbraio scorso a Casoria. E’ stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Nola, la zeppola di San Giuseppe Vesuviano firmata Caldarelli

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La versione originale è fritta ma, nel corso degli anni, sono sempre più le persone che la gustano volentieri anche al forno. Stiamo parlando dell’intramontabile zeppola, dolce tipico della festività di San Giuseppe, nota anche come la festa del papà. Lo sa bene il giovane ma già affermato pastrychef Raffaele Caldarelli della rinomata pasticceria “Caldarelli dolce e salato” con sede a Nola, al Cis Interporto, a Napoli, Mercato San Severino, Salerno e Orta di Atella. In questi giorni è infatti in corso la produzione e, come tradizione vuole, non può mancare sulla tavola il dolce soffice per eccellenza ripieno di crema pasticcera e decorato con amarene di primissima scelta. Ma il talentuoso Raffaele ha pensato bene di “allargare” la scelta dei gusti: al cioccolato, al pistacchio, red velvet, solo per citarne qualcuna. “Il segreto è nell’impasto, lavorato lentamente – spiega Raffaele Caldarelli – ma anche nella scelta delle materie prime, a cominciare dalle amarene. È un dolce che non può proprio mancare in questi giorni e nel corso degli anni non ci siamo fatti mancare esperimenti proponendolo in versioni diverse da quella standard che hanno letteralmente conquistato i palati più esigenti, bambini compresi”.

Alimentazione 4.0 nel libro della Dottoressa Teresa Esposito

La presentazione oggi, mercoledì 16 marzo, alla Camera di Commercio di Napoli.

L’ alimentazione è la base di una vita sana ed equilibrata. Oggi parlare di alimentazione appare facile e scontato, ma c’è bisogno di farlo in “scienza e coscienza” affrontando ogni tematica legata al cibo con scientificità e quel giusto pizzico di leggerezza nell’esprimere concetti medico-scientifici anche complicati, ma con naturalezza e non rivolgendosi solo agli addetti ai lavori. Il libro «#Alimentazione 4.0! La scienza verso l’ordinary people» che la dottoressa Teresa Esposito, Specialista in Biochimica clinica e genetica molecolare, Specialista in Dietologia clinica, PhD in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali e Master in Management delle Aziende Sanitarie, ha pubblicato per Guida Editori, parte da un concetto-chiave come l’Epigenetica, la disciplina secondo la quale tutto ciò che ci circonda ha la capacità di modificare il nostro patrimonio genetico; continua offrendo consigli e suggerimenti per evitare di rimanere intrappolati nella rete del “troppo” o del “troppo poco” cibo sfatando i falsi miti legati alle diete fai da te; prosegue trattando di malattie rare o di infertilità ricordando come l’alimentazione possa essere un ottimo coadiuvante nel miglioramento degli squilibri ormonali e immunitari.

Al di là degli argomenti analizzati con rigore scientifico, lo stile della dottoressa Esposito è semplice e colloquiale con il quale guida i lettori (ordinary people, cioè persone comuni, ordinarie) dal momento della colazione a quello della cena.

La presentazione del volume è in programma mercoledì 16 marzo alle 16,30 nel Salone della Grida della Camera di Commercio di Napoli. All’incontro prenderanno parte, oltre all’Autrice, il Presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola; il Professor Antonio Giordano, autore della prefazione e Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia e l’Assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo, ex europarlamentare già Co-presidente Comitato Parlamentare per il programma LIFE in seno alla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ed oggi Assessore all’Agricoltura della Regione Campania e Affari europei e Relazioni internazionali

La moderazione dell’evento è affidata a Salvatore Calise noto conduttore radiofonico e televisivo.