Parco Verde, elicotteri in azione: 3 arresti per spaccio

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CAIVANO: Parco Verde nel mirino. 3 pusher in manette e quasi mille dosi di stupefacenti sotto sequestro Parco Verde battuto palmo a palmo dai Carabinieri della Compagnia di Casoria e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna. Nei cieli di Caivano, invece, un velivolo dei Carabinieri del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano. Durante un servizio alto impatto sono state eseguite decine di perquisizioni e posti di controllo nelle strade principali. 3 le persone finite in manette per detenzione di droga a fini di spaccio. Si tratta di Nicola Semplice, Ciro Vitale e Maurizio Iannucci*, tutti già noti alle forze dell’ordine. Sono stati trovati in possesso di 50 dosi di cocaina e ben 750 di eroina. Setacciate le aree condominiali dei palazzoni del parco, dai vani contatori fino alle cabine degli ascensori. E proprio in una di queste che i militari hanno rinvenuto 22 grammi di cocaina e un bilancino. Su strada identificate 110 persone e controllati 92 veicoli. Uno degli automobilisti fermati è stato denunciato per false dichiarazioni sulla propria identità. Oltre gli 8mila euro le contravvenzioni al cds notificate. I controlli andranno avanti anche nelle prossime ore. *SEMPLICE NICOLA, NATO A NAPOLI IL 22.04.1992, DOMICILIATO IN CAIVANO VITALE CIRO, NATO A NAPOLI IL 20.01.1969, RESIDENTE IN CAIVANO IANNUCCI MAURIZIO, NATO A TELESE IL 23.01.1992, RESIDENTE IN CAIVANO  

Cantieri fermati a Pomigliano, Maiello: “Pochi quelli dissequestrati, che peraltro sono fermi”

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Il comandante della polizia municipale di Pomigliano, Luigi Maiello, un anno e mezzo fa diede il via a una delle più imponenti indagini sull’edilizia mai effettuate nel territorio. Intanto il colonnello dei caschi bianchi tiene a fornire i dati ufficiali che delineano il quadro di questa situazione, all’indomani di una serie di imprecisioni e di illazioni circolate a proposito di questa vicenda   Comandante, quanti cantieri edili sono stati sequestrati dall’autorità giudiziaria e quanti sono stati dissequestrati ? “I cantieri edili sequestrati a Pomigliano dall’autorità giudiziaria sono circa una quindicina, come del resto è stato raccontato con puntualità dalla stampa. Si tratta dei cantieri per i quali è stata emanata dal tribunale l’ordinanza di convalida del sequestro. E di questa quindicina di cantieri soltanto non più di quattro o cinque sono stati dissequestrati” Dalle cronache finora pubblicate in realtà i cantieri sequestrati a Pomigliano ammontavano a venti. Poi c’è stata una piccola scrematura, dovuta alle convalide del tribunale e ad altri provvedimenti, amministrativi, del Comune… “Lo ripeto, ci sono stati alcuni sequestri di cantieri fatti da noi della polizia municipale, a causa di palesi violazioni che abbiamo riscontrato. A questi bisogna aggiungere quelli poi convalidati dal tribunale. Ecco perché inizialmente il numero si aggirava intorno a una ventina” Comunque 15 cantieri non sono affatto pochi, sono centinaia di appartamenti per decine di milioni di euro… “Si, ma non è solo questo. Di quei pochi cantieri dissequestrati, per esempio, per alcuni è sopraggiunto l’annullamento del permesso a costruire da parte dell’ufficio tecnico del Comune. Vale a dire che anche se questi pochi cantieri sono stati dissequestrati permane per loro sia il procedimento penale a carico dei titolari, com’è noto essendo atti divenuti pubblici da tempo, e permangono soprattutto le gravissime irregolarità amministrative che hanno portato agli annullamenti in autotutela dell’ente. Annullamenti che sono provvedimenti amministrativi che hanno sospeso l’efficacia del titolo. Mi risulta che questi cantieri sono fermi” Quindi a Pomigliano i controlli non sono finiti… “Con l’ufficio tecnico comunale stiamo analizzando centinaia di permessi a costruire rilasciati negli ultimi anni ai sensi della cosiddetta legge ragionale Piano Casa, che prevede aumenti di volumetria dopo aver abbattuto l’edificio preesistente” C’è la concreta prospettiva che vengano annullati altri permessi a costruire ? “Questo non lo posso sapere. So per certo che il Comune si sta muovendo in questa direzione, ovviamente laddove vengano riscontrate palesi irregolarità” Dopo tutto quello che è successo, anche oltre il territorio di Pomigliano, lei adesso che opinione ha del Piano Casa ? “E’ una legge che doveva servire a dare la possibilità a chi aveva un appartamento di realizzare un altro alloggio per i figli. Invece questa norma, in alcuni casi, è stata applicata in modo difforme alla legge stessa. Alla fine, a causa soprattutto di una sua fraudolenta interpretazione, si è posta come una norma potenzialmente criminogena che ha dato il via a una nuova cementificazione selvaggia  del  nostro hinterland napoletano e che ha favorito economicamente solo un ristretto numero di persone”  

Francesca Alotta e Franco Fasano insieme a teatro per raccontare trent’anni di musica e parole

Sabato 2 alle ore 21.00 e domenica 3 aprile alle ore 17.00 presso il Teatro degli Eroi, via G. Savonarola 36m – Roma, andrà in scena, per soli due giorni, lo spettacolo teatrale “2 Pezzi da Novanta 2” con Francesca Alotta e Franco Fasano.

   

2 Pezzi da Novanta 2” è nato per festeggiare due voci che, esattamente trent’anni fa, hanno calcato lo stesso palco, quello del Teatro Ariston di Sanremo, in occasione della quarantaduesima edizione del Festival di Sanremo: Francesca Alotta vincendolo nelle “Novità” (in coppia con Aleandro Baldi) con la famosa “Non amarmi” e Franco Fasano (in duetto con Flavia Fortunato) con “Per niente al mondo” (al settimo posto nella categoria “Campioni”).

Dichiara Fasano: “Sono sempre stato colpito dalla vocalità mediterranea di Francesca ma “il graffio” con il quale oggi interpreta le sue canzoni mi ha conquistato ancora di più. L’idea di raccontarsi e cantare insieme nasce grazie alla sua straordinaria interpretazione di Mia Martini nella recente edizione di “Tale e Quale Show”. Dal 2005 mi occupo della direzione artistica del Premio Mia Martini che si svolge a Bagnara Calabra dove abbiamo premiato con una menzione speciale Francesca Alotta per aver saputo, con la sua performance, calarsi spiritualmente nel mondo di Mimì”.

Francesca, commossa replica: “Sono felice e onorata di poter condividere dopo tanti anni il palcoscenico con un grande cantautore dall’anima bella”. E aggiunge: “Chissà se è stata proprio Mimì a farci ritrovare! Una cosa è certa: se non ci faremo cogliere (troppo) dall’emozione abbiamo una rivelazione da fare che abbiamo scoperto proprio durante le prove”.

Due ore di aneddoti, canzoni e filmati per rivivere quasi trent’anni della nostra storia a partire dagli anni ’70. Rigorosamente live, grazie alle chitarre di Paolo Rainaldi, alle percussioni di Piero Fortezza e naturalmente il pianoforte di Franco Fasano.

Pier Luigi Nicoletti, direttore artistico del Teatro degli Eroi, è fortemente convinto che “questo rewind di emozioni” sarà solo l’inizio di una nuova avventura per Francesca e Franco. Conclude: “… le loro canzoni sono il tappeto musicale della nostra vita”.

Summando…cultura e tradizione, l’iniziativa al Terzo Circolo

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Riceviamo e pubblichiamo Teatro, ceramica, tradizioni popolari, strumenti musicali del territorio, esperienze visive: al Terzo Circolo Didattico di Somma Vesuviana il progetto “SCUOLA VIVA – Summando…cultura e tradizione”   Nunzia Borrelli: (Dirigente del Terzo Circolo Didattico di Somma Vesuviana, nel napoletano): “Abbiamo incluso, seguendo una logica precisa, tutte quelle attività che possano permettere ai bambini di esprimersi e stimolare interesse, competenze. Ecco che i bimbi hanno conosciuto l’arte del restauro, oppure la lavorazione della ceramica o ancora gli strumenti musicali del territorio!” E si replicherà  – Sabato 26 Marzo – Ore 11 – Museo Civiltà Contadina – Somma Vesuviana (Località Santa Maria del Pozzo).   Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana ) : “Stiamo per dare a questa città scuole nuove e non accadeva da 40 anni! Il vero volano arriverà dal binomio sviluppo culturale ed economico del territorio!”.   “Teatro, ceramica, musica: nel progetto SCUOLA VIVA “Summando…cultura e tradizione” ideato e messo in campo al Terzo Circolo Didattico ci sono tutte quelle attività che permettono ai bambini di esprimersi. Questi corsi di Scuola Viva hanno consentito di far vivere la scuola in modo più disteso, completo anche nelle relazioni. Dunque una scommessa vinta grazie alla collaborazione delle famiglie e delle associazioni “Vesevo Lab” ed “Etcetera”. I bambini hanno imparato l’arte del restauro, della ceramica, le tradizioni popolari, il teatroed hanno incominciato ad utilizzare strumenti tipici della musica partenopea. Dunque esperienze importanti che sviluppano competenze fondamentali. Sabato 26 Marzo avremo la seconda parte del progetto.   I bambini sono stati coinvolti in attività artistiche di vario tipo: hanno ballato, suonato, recitato, creato manufatti di ceramica o con materiale di recupero, fotografato, conosciuto le tradizioni del territorio vesuviano e del mondo rurale. A conclusione di questo ricco percorso, anche Sabato 26 Marzo entreremo nel Museo della tradizione contadina di Somma Vesuviana e come oggi alle ore 11 avremo “Tutto il Mondo è Teatro”. Il teatro è un “luogo” d’incontro, in cui i ragazzi possono crescere acquisendo consapevolezza delle proprie potenzialità e del proprio valore, nel rispetto della cultura propria e altrui. Alle ore 11 e 30 toccherà alle Tradizioni Popolari. Conoscere le tradizioni del mondo rurale e del territorio vesuviano ed educare al gusto, in modo leggero e divertente, puntando a far conoscere attraverso i diversi sensi come la vista, l’olfatto, il tatto, il gusto, i prodotti alimentari, con particolare attenzione alle tipicità del territorio. Alle 12 daremo spazio al Riciclo Creativo e pochi minuti prima avremo “Ceramicando”. Riscoprire l’arte della ceramica e quindi suscitare negli alunni il desiderio  di cimentarsi in uno dei più antichi mestieri che si conoscono, si concretizza in un’attività di laboratorio e permette la valorizzazione di tradizioni che il progresso sta facendo scomparire ma che sono legate all’evoluzione storica delle civiltà e delle culture. Negli stessi minuti si svolgerà anche “Restaurarte”, un esempio di come sia possibile e funzionale parlare di valorizzazione e conservazione del Patrimonio culturale a bambini e bambine. Interessando, incuriosendo, emozionando. Sabato 26 Marzo avremo anche le Esperienze Visive ed i Suoni Popolari. Il tutto in un contesto particolare che sarà quello del Museo della civiltà Contadina”. Lo ha affermato  Nunzia Borrelli, Dirigente del Terzo Circolo Didattico di Somma Vesuviana, nel napoletano, a margine della prima giornata di “SCUOLA VIVA – Summando…cultura e tradizione”. Sabato 26 Marzo, sempre alle ore 11, Museo della Civiltà Contadina si terrà il secondo appuntamento a chiusura del progetto.   “ Stiamo lavorando per dare alle nuove generazioni una Somma Vesuviana con scuole belle, spazi per attività culturali ed aree per lo sport – ha affermato Salvatore Di Sarno, primo cittadino di Somma Vesuviana, nel napoletano – e dunque un paese che punti principalmente su cammini green, turismo e sviluppo culturale del territorio. Proprio in località Santa Maria del Pozzo, realizzeremo una nuova Scuola che sarà dedicata al carabiniere “Mario Cerciello Rega” ed il cui progetto è stato già finanziato. Sempre a Santa Maria del Pozzo nascerà il polo sportivo con il recupero dello Stadio “Felice Nappi” e il campo per il basket. Ma vorrei sottolineare l’importanza della missione archeologica. La Villa Romana “Auguestea” sarà il vero volano per lo sviluppo economico e territoriale di Somma Vesuviana è sulla crescita di un parco archeologico con un’area urbana dotata di tutti i servizi ricettivi e di collegamento che credo si giochi gran parte del futuro di Somma Vesuviana. Grazie a quel sito potranno venire, nella nostra città, ben 100.000 turisti l’anno e forse anche di più. Lo sviluppo del parco archeologico con un’area urbana e servizi adeguati, in rete con gli eventi della tradizione popolare e il patrimonio ambientale e culturale delle masserie e della zona alta di Santa Maria a Castello, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, può creare un importante indotto economico e sociale sul territorio. Infatti proprio collegata all’area archeologica nascerà la prima Villa Comunale di Somma Vesuviana con all’interno una cittadella scolastica”.

Perché le zeppole il giorno di San Giuseppe? Tutto parte da Roma antica

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La festa dei “Liberalia” nell’antica Roma, e le focacce vedute in strada.  Il culto di San Giuseppe a Roma, e il “San Giuseppe frittellaro”, a cui dedicarono poesie Gioacchino Belli e, nel 1950, Checco Durante, la cui poesia- preghiera sembra scritta oggi. La “zeppola bignè” inventata per il giorno di San Giuseppe del 1840 dal più famoso pasticciere di Napoli, Pasquale Pintauro. L’articolo è corredato da una incisione di Bartolomeo Pinelli, “Il friggitore”: ma i colori non credo che siano di Pinelli.     Il 17 marzo, all’inizio della primavera, nell’antica Roma si celebravano i “Liberalia”, la festa in onore di  “Liber “ e di “Libera”, divinità italiche della fertilità e da molti considerati italici “doppi” di Dioniso e di Core: Ovidio non aveva dubbi: “Liber” era Dioniso – Bacco. Ma  qualche dubbio persiste. Durante quella festa i giovani in età di diventare “viri”, uomini pronti per il matrimonio e per la guerra, indossavano la toga virile, la toga che Cicerone chiama “pura”. E proprio questa cerimonia e la corrispondenza tra “Liber” e “liberi”, i figli dei “cives”, destinati alla vita pubblica, inducono alcuni studiosi a ritenere che tra i “carismi” di Libero ci fosse il “patronato” dell’attività politica: un carisma che certamente non faceva parte del “corredo” di Dioniso. In quel giorno sacro donne mature, coronate di edera, vendevano ai passanti dei “liba” particolari, focacce rituali impastate con il miele: una parte della focaccia venduta veniva bruciata sul fuoco per garantire al cliente la protezione del dio contro gli spiriti maligni. Il giorno dei “Liberalia” era un giorno di festa, di canti e di banchetti: molti Romani pranzavano all’aperto, lungo le strade. Anche questa festa venne adottata dai Cristiani, in una versione “purgata” che tuttavia conservava alcuni segni del rito antico. L’inizio della primavera venne consacrato a Giuseppe, il padre della Sacra Famiglia, e a Roma si conservò l’uso di vendere per strada frittelle, concreto e profumato simbolo di prosperità e di felicità: l’uso venne difeso, diffuso e nobilitato dalla Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano. Era una “ffesta granne” (Gigi Zanazzo), i cui protagonisti erano i “frittellari”, dei friggitori ambulanti che con l’aiuto di grossi pentoloni pieni di olio bollente preparavano, con uova, farina, zucchero e con una “virgola” di crema le “frittelle” di San Giuseppe. Gioacchino Belli dedicò un sonetto a un noto “frittellaro”, Padron Cucchiarella, e nel 1950 Checco Durante in una poesia – preghiera “ A San Giuseppe frittellaro” chiedeva: “ fa che ccalino le tasse / e la luce, er tranve e ‘r gasse;/ che ar telefono er gettone / nun lo mettano un milione”. Era la povertà drammatica del dopoguerra: ma questi versi sembrano scritti oggi: si vede che siamo in guerra, e non ce ne siamo accorti. Napoli dedicò a San Giuseppe e al giorno a Lui sacro un dolce particolare che don Pasquale Pintauro, il re della “sfogliatella”, presentò al pubblico il 18 marzo 1840 e che chiamò “zeppola bigné”, servendosi del nome di un dolce “i cui natali – scrive Nello Oliviero- si disperdono nelle foschie del basso Medio Evo”. La ricetta della “zeppola”, diciamo così, classica era stata già pubblicata dal Crisci, dal Corrado, dal Cavalcanti e dall’anonimo autore di un libro, “La cucina casareccia”, pubblicato a Napoli nel 1802. San Giuseppe fece il miracolo: la “zeppola bignè” riscosse un successo clamoroso e riportò all’antica fama e agli antichi incassi la pasticceria di Don Pasquale, che da anni aveva perso clienti e danaro, a tal punto che Carmela, la moglie di Pintauro, chiedeva con insistenza al marito di cambiare mestiere o di riaprire la trattoria. Tale fu l’entusiasmo suscitato dalla “zeppola bigné” che perfino Ferdinando II si recò nella pasticceria e consegnò a Don Pasquale una decorazione a forma di croce. E si racconta che Don Pasquale, nel ricevere quella “croce”, rivolse uno sguardo alla moglie e dichiarò, a voce alta, “ Maestà, questa è la croce più leggera e piacevole della mia vita”.      

Sant’Anastasia, Jeep distrugge nuova rotonda: occupanti miracolati

Continuano incessantemente i lavori di ripristino della nuove rotonda di Sant’Anastasia in via Pomigliano parzialmente distrutta a causa di un incidente Erano le cinque di questa mattina quando una Jeep inspiegabilmente ha impattato contro la rotonda di Sant’Anastasia distruggendo parte del muretto appena costruito. Il conducente, stando ad una prima ricostruzione, pare non abbia seguito la deviazione e sia andato inevitabilmente a sbattere con il proprio veicolo contro la rotonda. Nonostante il forte impatto che ha distrutto il muso dell’autovettura, il conducente e la ragazza che era in macchina con lui sono usciti dalla macchina praticamente illesi. La rotonda era stata costruita da pochissimo e aveva un obiettivo specifico, ovvero permettere di far defluire il traffico in una strada in cui spesso si creano code andando ad intralciare il normale scorrimento stradale. Adesso sono in corso i lavori di riparazione della rotonda che sarà pronta nel giro di pochi giorni.  

Sant’Anastasia, no al cyberbullismo, una guida informativa e gratuita nelle scuole

Riceviamo e pubblichiamo   L’amministrazione comunale di Sant’Anastasia ha aderito al progetto educativo promosso dalla casa editrice «I Quindici», un’iniziativa consistente nella distribuzione gratuita – agli studenti delle scuole del territorio – di una guida dal titolo «Avanti tutta – Navigare nel grande mare di Internet senza restare impigliati nella Rete». «Abbiamo pensato fosse utile focalizzare l’attenzione sulle problematiche sociali connesse alla diffusione ed all’abuso di Internet e delle nuove tecnologie alle quali sono quotidianamente esposti i nostri ragazzi – spiega l’assessore Veria Giordano (Cultura e Pubblica Istruzione) perché crediamo che accompagnare i giovani ad un uso responsabile sia responsabilità non solo delle famiglie ma anche delle istituzioni». Cyberbullismo, pedopornografia, adescamento online, sexting, linguaggio da utilizzare o evitare, tutela della privacy, tutti i riferimenti per segnalare situazioni di pericolo o emergenza, nel libretto già fatto distribuire nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di Sant’Anastasia, c’è tutto ciò che occorre ed è una lettura utile non solo ai ragazzi ma anche ai genitori. «Il linguaggio utilizzato è semplice e comprensibile a tutti – continua l’assessore Giordano e fornisce informazioni e strumenti per la tutela e la serenità dei ragazzi. La guida è stata accolta molto bene dalla comunità scolastica e ringrazio di cuore le dirigenti, come le imprese del territorio, che non solo ci hanno consentito di poter distribuire gratuitamente la guida ma vi hanno anche inserito coupon e buoni sconto che i ragazzi potranno utilizzare negli esercizi commerciali del territorio. «I giovani utilizzano ogni giorno smartphone, pc e tablet, sono “digitali” e sempre connessi – dice il sindaco Carmine Esposito – questa guida è una sfida, una preziosa dote di informazioni perché possano sentirsi al sicuro e utilizzare i mezzi a disposizione come opportunità per crescere».

Bomba carta trovata davanti ad un asilo di San Giorgio

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SAN GIORGIO A CREMANO – Una bomba carta inesplosa del tipo ‘cipolla’ è stata rinvenuta, questa mattina, da un netturbino al Corso Umberto I accanto ad una panchina nei pressi dell’ingresso secondario della scuola dell’Infanzia ‘Gramsci’ a San Giorgio a Cremano. Il netturbino che in quel momento era impegnato nella raccolta dei rifiuti, ha dato l’allarme ai Carabinieri della locale Stazione. Sul posto sono giunti anche i Carabinieri artificieri del comando provinciale di Napoli che hanno bonificato l’area e hanno fatto brillare la bomba carta nella cava di Terzigno. Al momento sono in corso indagini.

Follia a Ottaviano: esce ubriaco con la katana del samurai

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Ottaviano – In strada con la katana da samurai. 30enne si arrende ai Carabinieri, denunciato A Ottaviano i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato a piede libero per porto abusivo di arma bianca un 30enne del posto. I militari – allertati dal 112 – sono intervenuti in viale Elena. Era stata segnalata la presenza di un uomo in strada armato di katana. Fortunatamente il 30enne, in stato di alterazione psicofisica probabilmente per aver assunto alcolici, quando ha visto i Carabinieri non ha opposto alcuna resistenza e ha lasciato cadere l’arma arrendendosi immediatamente. L’uomo è stato denunciato e l’arma tradizionale giapponese è stata sequestrata.

Colpo allo spaccio di Cisternina e 219 di Brusciano: mille dosi in ascensore

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CASTELLO DI CISTERNA E BRUSCIANO – Oltre mille dosi di stupefacenti nei complessi popolari. Sequestro e arresto dei Carabinieri Duro il colpo al traffico di droga tra i palazzoni “ex legge 219” di Brusciano e nella “Cisternina”, presidiati per ore dai Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna. Si parte da Brusciano dove i militari della locale stazione hanno rinvenuto 1080 dosi di crack nella cabina di un ascensore. Quasi mezzo chilo di droga già confezionato in piccole palline colorate, pronto per la vendita. In via Leopardi, invece, nel cuore della “Cisternina”, i carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Massimo Stefanelli. Durante una perquisizione è stato trovato in possesso di 1 dose di cocaina, 3 di crack e 1010 euro in contante ritenuto provento illecito. Stefanelli è stato ristretto in camera di sicurezza, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo