Ex premier Conte da Don Patriciello: “Più militari e più cultura per salvare Parco Verde”

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CAIVANO – Quasi un’ora di incontro, trasformatosi, a tratti, in un dibattito, tra Giuseppe Conte ed il parroco del Parco Verde di Caivano, don Maurizio Patriciello, davanti alla cui parrocchia è stata fatta esplodere una bomba carta. “Sono venuto a conoscere questa realtà prima per un dovere di cittadinanza, poi per le responsabilità specifiche di chi ricopre cariche politiche” ha detto Conte. Il leader di M5S ha assicurato il suo impegno per l’ installazione di telecamere di videosorveglianza, sollecitate dal sacerdote, concretizzando il progetto già avviato dall’ amministrazione comunale, e per “il rafforzamento del presidio dei carabinieri”. “Ma bisogna seguire anche i percorsi culturali e lavorativi dei giovani – ha aggiunto Conte – sono venuto qui già due volte, ma questo vuol dire che ci vedremo ancora spesso”. All’incontro, svoltosi nella parrocchia di San Paolo Apostolo, è intervenuto il Comandante della Polizia Municipale di Arzano, Biagio Chiariello, del quale un manifesto funebre anonimo, affisso nelle strade , ha annunciato la morte “entro tre giorni”. Non erano molti i fedeli presenti in chiesa, una quarantina, più numerosi gli esponenti politici e gli attivisti del M5S .Alcuni momenti di tensione si sono avuti quando una giovane donna ha criticato don Patriciello. “La Chiesa deve convertire, non mettersi a giudicare chi spaccia. Ho vissuto qui, e non demonizzo nessuno”, ha spiegato poi ai giornalisti. Ne è nato un battibecco nel quale è intervenuto anche Conte, mentre Don Patriciello ha respinto ogni critica.

Somma, via all’impliamento di via Santa Croce: “Sarà alternativa a SS268”

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A Somma Vesuviana interventi di notevole importanza! Salvatore Di Sarno: (sindaco di Somma Vesuviana): “Ampliamo Via Santa Croce che ormai è asse viario di notevole importanza soprattutto quando viene chiusa la superstrada 268 come spesso è accaduto!”. “Iniziati i lavori di ampliamento di Via Santa Croce, divenuta nel tempo una strada fondamentale. Ad ogni chiusura della superstrada 268, Via Santa Croce si trasforma in asse viario di collegamento interno. Infatti tutti gli automobilisti, in caso di chiusura dell’uscita della superstrada in località Santa Maria del Pozzo, percorrono Santa Croce per raggiungere l’altro ingresso in località Cupa di Nola. Dunque tali lavori di ampliamento della strada sono fondamentali perché si eviteranno ingorghi e di conseguenza l’aumento anche dei livelli di smog. Anche così si andrà a migliorare il sistema di mobilità sul quale stiamo già intervenendo con nuovi manti stradali, nuova segnaletica stradale ed illuminazione notturna a led ma anche con l’eliminazione di incroci pericolosi. Il tutto a vantaggio della comunità, della sicurezza delle persone. Una Somma Vesuviana inclusiva, in grado di essere una città per tutti con un abbattimento delle barriere architettoniche. A breve avremo anche l’atteso secondo tratto nuovo di Via Aldo Moro!”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano. “L’ampliamento di Via Santa Croce è strategico – ha dichiarato Salvatore D’Amora, Assessore ai Lavori Pubblici di Somma Vesuviana – ma non è un evento episodico in quanto Somma sarà oggetto di una progettualità ampia per quanto riguarda i Lavori Pubblici che abbraccerà molteplici settori al fine di migliorare la qualità della vita della comunità”.

Somma nel nome di Gioacchino, ucciso dalla camorra a 18 mesi

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Somma Vesuviana ricorda il piccolo Gioacchino, 18 mesi, ucciso dalla camorra il 15 Novembre del 1995 e tutte le altre vittime innocenti delle mafie. Salvatore Di Sarno: (sindaco di Somma Vesuviana): “Somma Vesuviana c’è ed è in prima linea nella memoria delle vittime innocenti delle mafie e nel contrasto alla criminalità organizzata!”. Rosalinda Perna (assessore del Comune di Somma Vesuviana) : “Somma c’era dal primo momento. E’ stata una giornata all’insegna della volontà dei giovani di combattere le mafie. La presenza di migliaia ma davvero di migliaia di giovani a questa manifestazione testimonia che le nuove generazioni sono pronte a cambiare pagina”.   “Oggi con la nostra presenza alla marcia di Libera, a Napoli, in occasione della Giornata dedicata alla Memoria delle vittime innocenti delle mafie, abbiamo voluto ricordare tutte quelle persone innocenti che anche a Somma Vesuviana sono cadute per mano della camorra, come ad esempio il piccolo Gioacchino Costanzo. Era il 15 Novembre del 1995 quando il piccolo Gioacchino, vittima innocente di soli 18 mesi, fu ucciso dalla criminalità organizzata. O ancora vorrei ricordare Antonio Raia, giovane sommese che prestava servizio a Torre Annunziata come obiettore di coscienza e vittima innocente della camorra. Antonio era un ragazzo, buono che non amava le armi e non c’entrava nulla con la criminalità organizzata. Questa Amministrazione Comunale è in prima linea a tutela della legalità e nel contrasto alle mafie”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. E Giusy, sorella di Antonio, presente oggi alla marcia di Napoli, ha voluto ricordarlo cosi: “Chi è Antonio Raia? Un ragazzo pieno di vita, onesto, disponibile sempre per tutti, affettuoso, altruista iscritto alla facoltà di ingegneria ricco di sogni e progetti per il suo futuro…aveva 22 anni quando il 12 febbraio del 1991 fu vittima di un attentato di camorra a Torre Annunziata mentre prestava servizio come obiettore di coscienza. Tengo a ricordare mio fratello come un uomo coraggioso e l’ha dimostrato fino alla fine – ha detto Giusy Raia – un uomo che teneva al prossimo e ad aiutare il prossimo…oggi che è il giorno della memoria io sono onorata di parlare di lui per farlo ricordare e sono fiera di farlo ricordare soprattutto nel suo paese Somma Vesuviana dove era amato da tutti”. Ed era donna la rappresentanza dell’Amministrazione Comunale! “E’ stata una giornata all’insegna della volontà dei giovani di combattere le mafie. La presenza di migliaia ma davvero di migliaia di giovani a questa manifestazione testimonia che le nuove generazioni sono pronte a cambiare pagina – ha affermato Rosalinda Perna – parole incisive di Don Luigi Ciotti che vede nel cambiare volto delle mafie l’uso distorto delle istituzioni, è il grido di rispettare la sacralità delle istituzioni stesse. Un grido rivolto soprattutto a chi di queste istituzioni ne fa uno strumento ad uso e consumo proprio. Dunque è stato davvero un momento forte, intenso, bello, di condivisione. Somma c’era ed ha partecipato dall’inizio a tutta la marcia perché la cultura della legalità è propria di questo Comune. Non bisogna dimenticare che il paese ha un tessuto sociale vivo, basato principalmente sull’associazionismo e sulla volontà di questa Amministrazione di credere in modo forte, concreto, nei valori dell’onestà e della legalità”. E l’assessore Rosalinda Perna ha voluto anche realizzare una diretta facebook proprio dai luoghi della marcia.  https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=387522919495659&id=1365001413&sfnsn=scwspwa

Partita di basket del Portici finisce in scazzottata: carabinieri in campo

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PORTICI – Ieri sera, durante un incontro di basket di serie C tra le squadre di Portici e Mondragone è scoppiata una lite, prima in campo e poi tra tifosi e giocatori. Sono intervenuti sul posto i carabinieri della tenenza di Cercola e della stazione di San Sebastiano al Vesuvio. La partita è stata sospesa dall’arbitro e gli spettatori sono stati allontanati. Non risultano feriti nè danni.

Statua Maradona inaugurata ad Acerra, sorella dello storico tifoso D’Angelo in visita con Piatto

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  Riceviamo e pubblichiamo ACERRA – “Sono qui stamattina per far visita alla statua di Maradona in compagnia di Pina D’Angelo, sorella del compianto Pasquale, che ha voluto esserci con discrezione e sobrietà – dichiara Andrea Piatto, Presidente del Consiglio comunale – in ricordo della lunga amicizia della sua famiglia con Diego”. “La statua di Maradona ha un doppio significato: è il ricordo di un gesto tipico dell’umanità del più grande campione della storia del calcio – aggiunge Andrea Piatto – ma anche un monito che ci ricorda che la vita vissuta con troppi eccessi e al di sopra delle regole  è un esempio da non emulare. Diego è la sintesi di quanto si possa essere grandi e dotati di talento, ma anche di ciò che non va fatto”. “Sono qui anche nella mia qualità di Presidente del Consiglio comunale – conclude Andrea Piatto – per rappresentare l’intero organo che all’unanimità ha deliberato la realizzazione della statua, anche a nome dei colleghi consiglieri che non hanno ricevuto irritualmente l’invito a partecipare”.  

Diversamente abili e sport: borse di studio del Comune per l’inclusione. Ecco il link

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Attivata dall’assessorato alle politiche sociali, retto da Salvatore Esposito, un’iniziativa per l’inclusione sociale dei diversamente abili attraverso lo sport   L’obiettivo è di integrare al massimo nel tessuto della comunità i bambini e i ragazzi diversamente abili della città. Per farlo il Comune ha scelto lo strumento dello sport ed attraverso l’assessorato alle Politiche Sociali ha iniziato una collaborazione con le associazioni Elisa Volley e Olympia Basket. Per partecipare al progetto che include l’erogazione di una serie di borse di studio i genitori dei giovani ai quali saranno destinati gli aiuti inclusivi possono cliccare sul link htpps://bit.ly/3ubYkaR da cui si scarica il modulo per la domanda. Domanda che potrà essere utilizzata scegliendo solo su uno dei due percorsi, volley o basket. Questa domanda dovrà essere presentata entro le ore 12 di giovedi 31 marzo presso l’ufficio comunale delle politiche sociali. La consegna potrà avvenire in due modi, o consegnando a mano il modulo riempito presso l’ufficio comunale preposto oppure inviandolo via e mail con PEC attraverso il seguente indirizzo: comune.pomiglianodarco@legalmail.it. “Oggi, 21 marzo – commenta l’assessore alle politiche sociali, Salvatore Esposito – è la giornata mondiale della sindrome di down, una data importante per diffondere una maggiore consapevolezza e conoscenza sulla sindrome e creare una nuova cultura che promuova, ancor di più il rispetto e l’inclusione nella società. Come assessorato alle politiche sociali abbiamo lavorato ponendoci come obiettivo principale l’inclusione sociale e crediamo che non ci sia mezzo migliore dello sport per perseguirlo”. htpps://bit.ly/3ubYkaR comune.pomiglianodarco@legalmail.it

La Giornata Mondiale dell’Acqua celebrata al Santuario di Madonna dell’Arco

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“Le figlie dell’Acqua” Al Santuario della Madonna dell’Arco l’evento di Terre di Campania, ideato da Giuseppe Ottaiano per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua. Prima iniziativa per il Laboratorio Culturale “Campania Bellezza del Creato” a Sant’Anastasia. Su invito delle Nazioni Unite, dal 1993, si celebra ogni 22 marzo la Giornata Mondiale dell’Acqua. Tutti i Paesi sono in questo giorno chiamati a riflettere sul tema, attraverso molteplici iniziative di sensibilizzazione e concreta promozione e salvaguardia dell’acqua, come elemento essenziale per lo sviluppo e la conservazione della vita sul nostro Pianeta. Nel solco delle iniziative previste per questo importante giorno, presso l’Aula Polifunzionale e negli spazi del Laboratorio Culturale “Campania Bellezza del Creato”, sito nel Santuario della Madonna dell’Arco in Sant’Anastasia, l’Associazione Terre di Campania APS organizza l‘evento “Le Figlie dell’Acqua” e lo condivide con la Comunità dei Domenicani. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con GORI, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato in 74 comuni della Campania, gode del patrocinio morale dell’Università di Napoli Federico II e del Comune di Sant’Anastasia  e consiste nella realizzazione di un’installazione artistica dedicata al tema dell’acqua, cui hanno contributo circa 900 studenti di istituti artistici della regione Campania. Gli studenti coinvolti hanno personalizzato, mediante l’impiego di diverse tecniche espressive, ben 900 gocce sagomate in legno che andranno a comporre un percorso espositivo pensato come un invito per il visitatore ad immergersi letteralmente nell’elemento acqua, attraverso la contemplazione dell’arte, capace di mettere in comunicazione l’umano e il soprannaturale. L’acqua è una risorsa fondamentale per la nostra vita e per quella del nostro pianeta, da conoscere, apprezzare e salvaguardare. Il racconto dell’acqua realizzato da Terre di Campania nel laboratorio culturale “Campania Bellezza del Creato”, attraverso un’istallazione artistico-fotografica permanente e la predisposizione di vari punti informativi monotematici, trae origine, infatti, da una visione olistica della realtà, e dalla relativa consapevolezza della necessità di muoversi su differenti binari interconnessi per fronteggiare le criticità del nostro tempo. L’evento, che sarà aperto al pubblico a partire dalle ore 9:30, con l’accoglienza in musica a cura del Liceo Musicale Bruno Munari di Acerra, sarà introdotto dagli interventi di: Maddalena Venuso, Presidente Associazione Terre di Campania; P. Gianpaolo Pagano, Priore Santuario Madonna dell’Arco, Giuseppe Ottaiano, Responsabile progetto Campania Bellezza del Creato. È stato invitato ad intervenire il Magnifico Rettore UNINA Prof. Dott. Matteo Lorito. Madrina dell’evento sarà l’attrice Christiane Filangieri di Candida Gonzaga. Durante la giornata sarà possibile partecipare ai seguenti laboratori tematici: “Le Figlie dell’Acqua in cammino…. il ciclo dell’acqua in scatola” a cura di Silvia Fabbrocino, Geologa; “Arte e Acqua”, a cura di Mons. Don Lino D’Onofrio; “La carta Europea dell’Acqua”, a cura di Sabatino Fatigati, studente universitario; “Acque certificate” a cura del Laboratorio di Gori “F. Scognamiglio”; “I viaggi di Gorion” a cura dell’Unità Comunicazione e CSR di Gori.    Hanno aderito gli istituti d’arte:   Istituto Di Istruzione Superiore “Caravaggio” – San Gennaro Vesuviano – Na Istituto Di Istruzione Superiore “Francesco Saverio Nitti” –  Portici – Na Liceo Artistico Statale “Giorgio De Chirico” – Torre Annunziata – Na Liceo Artistico Statale “Plinio Seniore” – Castellammare di Stabia – Na Liceo Artistico Statale “Enrico Medi” – Cicciano – Na Liceo Artistico “Francesco Grandi” – Sorrento – Na Istituto Superiore “B. Munari” – Acerra – Na Liceo Artistico Statale “C. Colombo” – Marigliano – Na Liceo Artistico Statale Di Napoli Santi Apostoli – Napoli Istituto Di Istruzione Superiore “Carafa Giustiniani” – Cerreto Sannita – BN Isis “Ferraris-Buccini” – Marcianise – CE I.S.I.S.S. “Righi Nervi Solimena” – Santa Maria Capua Vetere – CE Istituto Istruzione Superiore “Alberto Galizia” Nocera Inferiore – Sa   L’accoglienza vedrà impegnati gli studenti del Ipseoa “Ugo Tognazzi” di Pollena Trocchia – Na L’iniziativa è inoltre sostenuta da GreenEnergy Holding di San Vitaliano e dal Gruppo Puopolo di Acerra.        

Detenuti organizzano spaccio in carcere con complicità degli agenti: 26 arresti

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NAPOLI – Era gestita da detenuti ma erano convolti anche agenti della polizia penitenziaria la piazza di spaccio scoperta nel carcere di Secondigliano: all’alba di oggi i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, in collaborazione con il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, stanno dando esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di oltre 26 persone. Le accuse contestate sono, a vario titolo, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e corruzione per commettere atti contrari ai doveri d’ufficio. L’operazione. Nel corso della mattinata odierna, in Napoli, Frosinone e Salerno nonché presso le Case Circondariali di Napoli, Campobasso, Cosenza, Fossombrone (PU), Spoleto (PE), Voghera (PV), Saluzzo (CN), Tolmezzo (UD) e Trapani, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli e il Nucleo Investigativo Centrale del Corpo della Polizia Penitenziaria hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale (22 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 26 soggetti, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e corruzione per commettere atti contrari ai doveri d’ufficio. L’indagine ha permesso di raccogliere plurime fonti di prova, anche a riscontro delle dichiarazioni rese da più collaboratori di giustizia, circa l’esistenza di una piazza di spaccio all’interno della Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano, gestita da detenuti mediante il commercio di sostanze stupefacenti di vario tipo (cocaina, hashish e marijuana) introdotte nell’istituto penitenziario. L’attività investigativa ha altresì permesso di accertare condotte di corruzione a carico di appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria che, dietro compenso, consentivano l’introduzione dello stupefacente, di cellulari ovvero favorivano lo spostamento di detenuti all’interno della struttura e l’allocazione di appartenenti al medesimo sodalizio nelle stesse celle. La rabbia dei colleghi. “Gli arresti degli agenti coinvolti costituiscono un brutto episodio che rischia di discreditare l’intero corpo di polizia penitenziaria: è necessario spazzare via le mele merce che ledono l’immagine di un corpo di polizia”. E’ il duro commento di Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rispettivamente presidente e segretario regionale per la Campania dell’Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp) che così commentano la presenza di alcuni agenti della Penitenziaria tra i destinatari delle venti misure cautelari notificate dai carabinieri al termine di una indagine che ha consentito di scoprire la presenza di una piazza di spaccio nel carcere napoletano di Secondigliano. “La Polizia Penitenziaria – continuano i due sindacalisti – crede fortemente nei valori democratici ed istituzionali: questi agenti hanno tradito lo Stato e la fiducia dei loro colleghi i quali, nonostante sotto organico (solo in Campania di ben 600 unità), con grande spirito di sacrificio riescono nel mantenere l’ordine e la sicurezza degli istituti penitenziari. Il sindacato – concludono Moretti e Auricchio – esprime grande fiducia dell’operato della Magistratura”.    NOMI DEGLI ARRESTATI: –      AUTORE Antonio, classe 1993; –      BASILE Salvatore, classe 1991; –      CROCELLA Fabio, classe 1979 –      D’ANGELO Patrizia, classe 1976; –      D’ATRI Eugenio, classe 1983; –      ELIA Michele, classe 1987; –      DI FUSCO Luisa, classe 1989; –      FABOZZI Mario, classe 1967; –      FABRICINO Eduardo, classe 1981; –      GIGANTE Francesco, classe 1964; –      MARASCO Angelo, classe 1983; –      MAVILLA Salvatore, classe 1963; –      MAZZIOTTI Giuseppe, classe 1987; –      MOLINARO Marco, classe 1988; –      MONACO Cristian, classe 1992; –      NAPOLETANO Antonio, classe 1997; –      NASTI Pasquale, classe 1982; –      OTTAIANO Salvatore, classe 1978; –      QUINDICI Ciro, classe 1977; –      RICCIO Raffaele, classe 1972; –      RUGGIERO Gennaro, classe 1969; –      SCOTTI Salvatore, classe 1991; –      TUCCI Giuseppe, classe 1975; –      VALDA Raffaele, classe 1974; –      VIGILIA Alfredo Junior, classe 1994; –     VIGILIA Pasquale, classe 1988.

I ragazzi dell’I.C. “D’Aosta” alla scoperta di Ottaviano “città invisibile”

Scriveva Italo Calvino che “le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto…e ogni cosa ne nasconde un’altra”. I ragazzi dell’I.C. “D’Aosta” vanno alla scoperta della “Ottaviano invisibile” celata nella “Terra vecchia” della città, tra la Chiesa di San Michele e il Palazzo de’ Medici.

Il progetto “disegnato” dalle prof.sse Clementina Iervolino e Lella Napolitano, docenti dell’I.C. D’ Aosta, è veramente notevole: gli allievi, dopo aver letto “Le città invisibili” di Italo Calvino cercano la “Ottaviano invisibile” celata sotto quella “visibile” e la disegnano, la descrivono, la fotografano. Giovedì scorso i ragazzi, accompagnati dalle docenti, hanno visitato la “Terra Vecchia” di Ottaviano, il più antico dei due centri storici della città. E hanno ascoltato con grande attenzione Carmine Cimmino che ha parlato dell’alveo Rosario, coperto negli anni ’60 del ‘900, delle persone che scendevano nell’alveo per cercarvi le erbe salutari , del tempio romano di Castore e Polluce i cui resti, secondo alcuni storici, vennero coperti dalla struttura della Chiesa di San Michele, e della leggenda – per alcuni vescovi nolani era verità assoluta – che tra il Somma e il Vesuvio ci fosse l’ingresso dell’ inferno e che dall’inferno prorompessero le fiamme, la cenere e i lapilli delle eruzioni. Hanno appreso, i ragazzi, che i basoli su cui camminavano erano pietra lavica e che, per la loro solida struttura, alimentarono per secoli un fiorente commercio con Napoli e con altre città della Campania, e diedero lavoro e fama ai mercanti, ai cavatori, agli scalpellini e ai “basolari” di Ottajano. Hanno incominciato a riflettere sul fatto che tra il ‘600 e l’’800 la famiglia Medici svolse un ruolo fondamentale nell’orientare l’economia della città. Nel Palazzo de’ Medici i ragazzi hanno visto gli affreschi “pompeiani” del Mozzillo e hanno capito che sarà possibile ricostruire solo in modo “virtuale” – perciò il progetto in cui sono impegnati è importante –l’aspetto autentico dei pavimenti, dei soffitti, delle pareti, i preziosi arredi e tutti gli altri elementi che sono stati “cancellati” dagli eventi, dal tempo e dall’incuria e dalla malizia degli uomini. Il prossimo “viaggio” si svolgerà lungo le strade dell’altro centro storico, tra la Chiesa del Carmine e il quartiere San Giovanni. Carmine Cimmino ha ringraziato le prof.sse Iervolino e Napolitano, perché il loro progetto ha un obiettivo strategico: far sì che i ragazzi di Ottaviano conoscano concretamente la storia della loro città e diventino testimoni e custodi dei valori della comunità e dell’identità civica. E leggano Italo Calvino.

     

Giovane di Marigliano fermato con 83 dosi nelle palazzine di Cisterna

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CASTELLO DI CISTERNA – Shop della droga lungo la strada intitolata a Totò: 28enne arrestato dai Carabinieri Ancora droga, ancora un arresto dei Carabinieri della Sezione operativa di Castello di Cisterna.- Questa volta a finire in manette è Wilson Cervone*, 28enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine. I militari lo hanno controllato in Via Antonio De Curtis, dove il cemento del complesso “ex legge 219” prevale sulle chiazze di colore giallo e rosso di alcuni terrazzini. Addosso aveva droga, di tre varietà differenti. Molte dosi: 60 di crack, 14 di marikuana e 9 di hashish. E nelle tasche, piegata in uno spesso mazzetto di banconote di piccolo taglio la somma di 830 euro, provento evidente di una fiorente attività illecita Cervone è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e poi sottoposto ai domiciliari, in attesa di giudizio.   *Wilson Cervone nato a Napoli il 13 ottobre 1993, residente a Marigliano