Dalle stazioni alle fabbriche, l’asse per il trasporto pubblico tra Pomigliano e l’hinterland

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POMIGLIANO D’ARCO – Passo in avanti per la mobilità sostenibile a Pomigliano d’Arco in collaborazione anche con la città di Casalnuovo di Napoli. È stata infatti finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli, la realizzazione di una nuova strada che partendo da Pomigliano d’Arco, segue a raso il tracciato del viadotto della linea ferroviaria dell’EAV, parte dalla nuova stazione della Circumvesuviana, passa per il parcheggio dello stabilimento Leonardo e raggiunge il Comune di Casalnuovo senza interferire con il traffico cittadino e in particolare di Via Roma. Da questo asse attraverso via Pratola Ponte e passando per il comune di Casalnuovo si potrà raggiungere il comune di Afragola creando un asse diretto tra Pomigliano e la stazione TAV di Afragola. La nuova strada sarà alberata, realizzata con moderna tecnologia e materiali ecosostenibili e attrezzata con una linea di trasporto pubblico predisposto dall’EAV.  Il comune di Pomigliano D’Arco ha partecipato all’ “AVVISO per la raccolta di manifestazioni di interesse da parte dei Comuni appartenenti alla Città Metropolitana di Napoli, finalizzata alla selezione di proposte progettuali per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ‐ Missione 5, Componente 2 – Investimento 2.2.”  in associazione al Comune di Casalnuovo di Napoli predisponendo questo progetto di mobilità sostenibile di grande impatto sia sulla qualità dell’aria che sulla soluzione del problema traffico a Via Roma e alla rotonda Ponte.

«La realizzazione di un passante stradale – commenta il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro – che aggirerà il centro cittadino di Pomigliano e Casalnuovo è un progetto tanto ambizioso quanto fondamentale per snellire il traffico che attanaglia le nostre Città». «Il passaggio continuo di bus elettrici – aggiunge il primo cittadino di Pomigliano – consentirà il collegamento diretto delle nostre Città anche con la stazione dell’alta velocità di Afragola. L’impegno e la forte collaborazione tra le due Amministrazioni ha consentito la creazione di un progetto valido, il cui finanziamento, attraverso fondi PNNR, ci offre la prospettiva di uno sviluppo territoriale uniforme e sostenibile».

Questo è un progetto che nasce dalla sinergia tra i diversi Enti coinvolti: i due comuni contermini, l’EAV, la Leonardo Spa e La Regione Campania. Ed è un estratto da un progetto più ampio di rigenerazione urbana che vede anche la riqualificazione di parcheggi e attrezzature sportive esistenti che provvederemo a candidare con i futuri bandi PNRR.

Il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli con delibera nr. 39 del 22.03.2022 ha quindi inserito il progetto del Comune di Pomigliano D’Arco denominato  “Sistema Integrato di mobilità sostenibile: in BUS dalle fabbriche alle stazioni dell’Alta Velocità” nel “Piano Urbano Integrato 4”  della Zona Omogenea  4 “Interna Vesuviana-nolana”  candidandolo al finanziamento  presso il Ministero dell’Interno per un importo di euro 10.004.769,56.

Operazione nel Vesuviano, fermata la banda dei furti a negozi e ditte: 4 arresti

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Quattro arresti Ottaviano, Sarno, Terzigno e San Giuseppe Vesuviano Nella nottata odierna, nei comuni di Ottaviano, Sarno, Terzigno e San Giuseppe Vesuviano, i Carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, traendo in arresto quattro soggetti, responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di delitti contro il patrimonio, in particolare furti di automezzi e materiali per l’edilizia. Gli episodi oggetto di indagine sono avvenuti in danno di molteplici attività commerciali dedite alla vendita di detti materiali, in diversi comuni delle province di Caserta, Salerno, Napoli, Frosinone e Latina, tra i mesi di novembre 2018 e novembre 2019, nonché di recuperare vari mezzi d’opera del valore di circa seicentomila euro, restituiti agli aventi diritto. Il provvedimento scaturisce a conclusione di una complessa ed articolata attività investigativa condotta dai citati militari e coordinata da questa Procura, corroborata da intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi dinamici sul territorio. All’esito delle formalità di rito, un soggetto è stato associato presso la Casa Circondariale di competenza e tre sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

Alla Cisternina la droga è anche nei luoghi sacri: “gigante” la sistema nell’altarino

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Castello di Cisterna: Nasconde la droga nella cappella votiva, arrestato dai carabinieri I Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna combattono notte e giorno lo spaccio di droga al dettaglio che avviene nel complesso di edilizia popolare “Cisternina”. Questa notte i militari della sezione operativa hanno arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio Giuseppe Platania*, 29enne catanese ma residente ad Afragola e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato fermato in via Leopardi e perquisito è stato trovato in possesso di 90 dosi di crack, 35 dosi di cocaina e della somma in contanti di 265 euro. Bloccato mentre cedeva una dose ad un 17enne, il presunto pusher credeva di eludere i controlli dei militari con un piano che pensava fosse ingegnoso. Il borsello che custodiva la merce da vendere, infatti, era nascosto sotto la tettoia di una cappella votiva. Il 29enne, senza nulla addosso, prendeva i soldi dall’acquirente per poi andare al vicino “altarino” dove prelevare quanto ordinato. Per lui un gioco da ragazzi visto che è alto quasi 2 metri. Probabilmente non aveva pensato però che proprio la sua corporatura poteva essere facilmente notata da chi “osserva”. Arrestato, è stato trasferito al carcere in attesa si giudizio. *nato a Catania il 09 set. 92

Tufano chiude per lutto, genero titolare muore a 29 anni: lascia due bimbi

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Yuri Veglianti era un ragazzo di 29 anni che lavorava nel distributore di pneumatici Tufano gomme, precisamente nella sede situata a Fuorigrotta.  Genero del titolare e padre da poco più di un mese, Yuri, originario di Secondigliano, è stato improvvisamente stroncato da un infarto l’altra notte e purtroppo per lui non c’è stato niente da fare. Lutto per tutta la città e per la sua famiglia che lo descrive come un a persona speciale, uno di quei ragazzi rari da trovare, buono e sincero la cui grande passione era il Napoli, la sua squadra del cuore da sempre. Numerosi i messaggi di cordoglio anche da parte di conoscenti e di tutta la di cittadinanza che si stringe al dolore della famiglia in particolare della moglie Giusy e del figlio appena nato. Tutti gli store Tufano sono stati chiusi al pubblico  nella giornata di ieri in segno di lutto per la morte di un giovane ragazzo che aveva tutta la vita davanti.        

Vesuviano blindato, scappa dopo nome falso e viene preso. Droga e proiettili nascosti in muro

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Torre del Greco ed Ercolano: Operazioni dei Carabinieri. Arresto e sequestri Operazione a largo raggio per i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco che hanno presidiato la città vesuviana e la vicina Ercolano. Durante le operazioni, a Torre del Greco, i carabinieri della sezione radiomobile hanno arrestato per false dichiarazioni a pubblico ufficiale e ricettazione Giuseppe Cozzolino*, 63enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I militari lo hanno fermato a via Calastro a bordo di una fiat 500 che da accertamenti era risultata rubata pochi giorni prima. L’uomo ha tentato di ingannare i carabinieri fornendo delle false generalità ma poi, messo alle strette, ha tentato di fuggire a piedi sul litorale. L’inseguimento non è durato che un centinaio di metri, il tempo di bloccarlo. L’arrestato è in attesa di giudizio mentre l’utilitaria è stata consegnata al legittimo proprietario. A supportico Sant’Anna di Ercolano, invece, i militari della locale Tenenza hanno rinvenuto in un’intercapedine di un muro 23 proiettili calibro 357 magnum, 4 proiettili calibro 6,35, 3 dosi di hashish e 88 grammi di marijuana. Droga e proiettili – sequestrati – erano in una busta, indagini in corso per risalire alla loro provenienza.

Luci in galleria, l’ultima ballad di Luca Notaro

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Luci in galleria è fuori. IL LINK Comincia con una ballad il 2022 di Luca Notaro, il bluesman napoletano capace di fondere sonorità americane e sensibilità autoriale. Partito nella primavera del 2019, con la sua Back Again, confluita nel suo primo EP “About it”, il giovane autore in questi anni ha fatto parlare di sé con Blues #5 (Ubriaco di Autostima) e con Sai con la quale ha iniziato a mostrare la capacità di comporre brani intimisti ed esistenziali, accompagnati sempre da una musicalità ricercata e da una timbrica vocale calda e accattivante. Il gusto per questo mood performante e colorato non si è perso nemmeno con la hit dell’estate del 2021: California  – Napoli firmata con Ugo Crepa, foolviho, Alessandro Rase e Calmo. Con quest’ultimo, nel tempo, si è consolidata una stretta sintonia musicale che li ha portati ad esibirsi in diverse occasioni insieme (l’ultima a Le Mura di Roma) e a siglare il brano Sospeso, confuso, rinato. Partendo quindi da un’intensa attività artistica, Luci in galleria – che si avvale della produzione di foolviho e vanta la copertina di Mario Rainone – si inserisce in un percorso più ampio che mostra la capacità di raccontare la “vita”, in tutte le sue sfumature, attraverso una capacità evocativa molto presente e sembra attestare Luca a pieno titolo nel campo dei cantautori.   Il brano Il brano, infatti, restituisce all’ascoltatore attento un’ambientazione urbana. Ci immaginiamo Luca camminare per strada, tra la folla distratta e assorta nei pensieri e raccontare, in maniera spontanea, le sue sensazioni e la sua percezione emotiva. Un chiacchiericcio da bar si introduce insieme al riff di chitarra acustica. Le parole si appoggiano su questo pedale ritmico e ci viene presentata la scena. C’è un “tu” a cui ci si rivolge che non appartiene a nessuno (sei terra di nessuno) e al quale però non si rinuncia ad approcciarsi. Non importa se per una persona o una situazione; la strofa calca innanzitutto una “possibilità”. Le metafore si susseguono e presentano un desiderio senza possesso, un legame svincolato, un guardarsi da lontano, un distacco che si fa presenza. Il ritornello è una danza tra lucciole, lucciole di periferia che rimandano appunto all’immagine – rilucente ed onirica – delle “luci in galleria”, impercettibili e fugaci, desiderose della propria intimità, della solitudine passionale del mare, del silenzio degli “amanti”. Nell’ultima strofa Luca tiene insieme erotismo e dolcezza di un “lunedì” coscienziale, come a restituirci uno stato d’animo (e nello scatto più indeciso ti si vede il sorriso). Il tempo delle immagini e della poesia si consuma in 2:37 e il pezzo si conclude ripetendo il ritornello. Se c’è una caratteristica per cui vale la pena ascoltare Luca Notaro, questa consiste nella capacità di raccontare esperienze esistenziali profonde in una maniera leggera e al contempo riflessiva. L’ascoltatore non riesce a fare a meno di calarsi nella vicenda del cantante e si sente investito e assorbito riscontrando quanto ha di più proprio. Sarà possibile ascoltare Luca Notaro sabato 2 aprile, presso Sprits CnM di Napoli insieme a Calmo.   Copertina | Mario Rainone

Pomigliano, il “Gruppo Teatrale Nascente” al Gloria con la Medea di Porta Medina

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Sabato sera, 26 marzo, dopodomani, la compagnia porta in scena l’opera di Francesco Mastriani per la regia di Salvatore Di Marzo
Ecco quanto anticipano i componenti della compagnia “GTN”:
“Sabato 26 marzo l’opera sarà presentata alle ore 20.00, presso il Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco (NA), per la regia e drammaturgia di Salvatore Di Marzo. In scena gli attori della compagnia G.T.N – Gruppo Teatrale Nascente – associazione no profit che attraverso le rappresentazioni teatrali si prefigge di dar vita, nel territorio urbano, ad un circuito artistico dove opera l’inclusione reale che consolida il valore sociale di comunità mediante l’espressione artistica introspettiva. Un mezzo questo che può lenire gli animi feriti come una cura d’amore.
Passione carnale, mente spietata e amore-ossessione sono il movente di un assassinio duplice ed efferato commesso da Coletta Esposito il 19 maggio 1793 a Napoli, quando il padre di sua figlia, Cipriano Barca, dopo aver rinnegato la promessa di portarla all’altare, decide di convolare a nozze con la bella Teresina. Annientata dal sentimento di vendetta, Coletta a sangue freddo decreta la sentenza per l’uomo, colpevole di averla tradita, e consuma il più atroce dei delitti. Ricalcando l’antica e celeberrima tragedia della Medea di Euripide, nasce il canovaccio drammatico de “La Medea di Portamedina”. Un personaggio sconvolgente ed intenso nato nel 1882 dalla fervida anima teatrale napoletana di Francesco Mastriani. L’opera, in cui l’amore estremo porta alle sue estreme conseguenze la delusione del tradimento che conduce la protagonista all’irragionevole certezza di non essere degna di poter avere amore. La delusione si fa alibi del male più terribile, dell’assassinio più crudele: sottrarre alla vita i propri figli, testimonianza di quell’amore negato, sottratto, rubato.
La protagonista, Coletta Esposito ha ella stessa, nel suo passato emotivo, una storia di negazione ed abbandono essendo una “esposta”, una figlia di NN, senza una madre, senza un padre. Tutta la narrazione rimanda a questa colpa che non può essere perdonata, espiata. Un marchio impresso a fuoco nelle carni e nella mente di Coletta che, espresso vividamente con rabbia, trova la sua unica possibilità di redenzione nel sangue di innocenti. I sentimenti rappresentati sono: l’amore contrapposto alla gelosia, il rancore non risolvibile se non nell’odio profondo concreto nel sangue.
La scelta del dramma della Medea di Portamedina è una scelta emozionale contemporanea ispirata dai tanti drammi quotidiani di donne illuse, prigioniere di uno stereotipo che nell’amore comprende solo il sacrificio, la subiezione spesso ad un uomo incoerente, debole, indeciso, non compagno, non complice, che non condivide con la sua donna nulla o quasi. Neppure i figli, espressione viva di un sentimento che doveva essere d’amore pieno”.

Acerra, rifiuti chimici nel bosco: via libera dalla Regione

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A nulla sono valse le parole del vescovo di Acerra, che aveva parlato di mattanza del territorio nella scelta di ubicare qui gli scarti da trattare con gli impianti       Gli appelli degli ambientalisti, Alessandro Cannavacciuolo in testa, e del vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, sono rimasti inascoltati. La Regione alla fine ha rilasciato l’autorizzazione alla riapertura del depuratore ex Indesit ubicato nel bosco di Calabricito. La struttura sarà riconvertita per ospitare un’attività di depurazione dei rifiuti liquidi industriali. E’ stata un’azienda di Pomigliano ad ottenere il via libera. Potrà smaltire nella vasca di depurazione di Acerra anche fanghi chimici. Dunque, nell’agro acerrano sta per arrivare un altro impianto per il trattamento dei rifiuti. Intanto dietro l’angolo c’è, inevitabile, l’ennesimo braccio di ferro con gli ecologisti e con tutti quelli che nel territorio si battono contro l’ampliamento del grande polo dei rifiuti di Acerra. L’autorizzazione per la riapertura del depuratore ubicato nell’area ex Indesit ricade a pochi metri da una zona di pregio paesaggistico e culturale, il bosco di Calabricito, zona di interesse storico, archeologico e naturalistico. Ma l’obiettivo è di smaltire proprio qui rifiuti liquidi speciali, anche industriali. La richiesta di autorizzazione era stata presentata da una società di Pomigliano che si occupa di trasporto stradale delle merci. Il progetto è stato valutato dalla conferenza dei servizi organizzata nel dipartimento ecologia della Regione Campania, dove si sono battuti per il no gli unici ambientalisti presenti, i Volontari Antiroghi di Acerra, rappresentati da Alessandro Cannavacciuolo. Il depuratore che la società di Pomigliano potrà riattivare fu realizzato e autorizzato per smaltire le acque reflue delle fabbriche dislocate accanto, al confine con il Casertano, con il comune di Cancello. Poi, con il progressivo smantellamento industriale, l’intero complesso produttivo fu acquistato da un gruppo immobiliare che lo frazionò e lo vendette a pezzetti. Uno di questi “pezzetti” è appunto il depuratore, finito nella proprietà dell’azienda di trasporti pomiglianese che ora potrà smaltire e stoccare 50 tonnellate al giorno di rifiuti liquidi speciali. Questo progetto si aggiunge a un altro piano di smaltimento: la centrale a biometano, gas per carburanti da autotrazione prodotti dalla fermentazione di oltre 80mila tonnellate all’anno di rifiuti organici. L’impianto è stato individuato in un’altra zona, nell’area ASI, a poca distanza dall’inceneritore.

Somma, 600 bambini del Primo Circolo per MarciAmo per Rivoluzionare il Cuore

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Venerdì 25 Marzo – ore 10 – Somma Vesuviana (NA) – Ben 600 bambini dai rispettivi plessi scolastici del Primo Circolo Didattico per “MarciAmo per Rivoluzionare il Cuore!”. Maria Di Fiore (Dirigente Primo Circolo Didattico) : “Sarà la marcia del silenzio per la pace! “MarciAmo per Rivoluzionare il Cuore” è il progetto di inclusione che stiamo portando avanti al Primo Circolo Didattico. Sarà un corteo multicolore per rispetto della diversità. Ed ecco che i bambini di Mercato Vecchio avranno il colore Verde, i bambini del plesso capoluogo il colore Rosso, gli alunni della De Lieto il colore Arancione, i bambini del plesso “Gino Auriemma” sfileranno con il colore Celeste – Blu e i piccoli della scuola De Matha avranno il colore Giallo. Ognuno percorrerà le sue strade ma tutti per la pace saranno insieme nella piazza centrale. Giunti in piazza i bambini con ben 50 tessere grandi e colorate comporranno un grande Cuore. Ci sarà un bambino che volgerà gli occhi al cielo e attraverso un Colombo farà cadere le armi. Una grande coreografia a forma di Cuore sulle note musicali che faranno ascoltare il Battito del Cuore. Ad un certo punto una bambina rappresenterà l’Italia e deporrà molteplici petali intorno al Grande Cuore, mentre i compagni leggeranno versi, poesie”.   Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana: “Sarebbe bello se i genitori, gli adulti, i commercianti, potessero al passaggio dei bambini, esporre una bandiera della pace e magari insieme dell’Italia, dell’Ucraina e dell’Europa”. Venerdì 25 Marzo – Ore 10 – Somma Vesuviana (NA) “I docenti e gli alunni di tutte le classi di Scuola Primaria ed Infanzia sfileranno per le strade della città che collegano i vari pressi alla Piazza centrale del paese, in una “marcia del silenzio”. Saranno ben 513 bambini della Primaria e 75 della Scuola d’Infanzia. “MarciAmo per la rivoluzione del Cuore”, questo è il titolo che abbiamo voluto dare alla marcia. Il tutto nasce dalla tematica che caratterizza la nostra progettualità formativa legata alle emozioni, alla lettura del libro “Cuore”, all’accoglienza, all’integrazione e a tutti quei valori che RIGENERANO la persona e la Scuola stessa”. Lo ha affermato Maria Di Fiore, Dirigente del Primo Circolo Didattico dove sono stati accolti 9 bambini provenienti dalle zone di guerra, l’ultimo alunno è una bambina arrivata in queste ore. “Venerdì 25 Marzo, alle ore 9 e 10 inizieranno i bambini di Mercato Vecchio ad uscire dal loro plesso, poi alle ore 9 e 30 faranno ugualmente gli alunni del plesso “Gino Auriemma” del Centro storico, alle ore 9 e 40 sarà la volta dei bambini della Scuola dell’Infanzia De Matha e poi a seguire, esattamente alle ore 9 e 45 usciranno i bambini del Plesso situato nel Convento De Lieto. Tutti con il distanziamento e nel rispetto delle norme – ha proseguito la Di Fiore – si uniranno ai compagni di scuola del plesso Capoluogo. Alle ore 10 prenderà il via la marcia e alle ore 10 si incammineranno verso la Piazza principale del paese. Ogni scolaresca del Primo Circolo raggiungerà la Piazza dal punto di partenza del proprio plesso. Sarà un corteo multicolore per rispetto della diversità. Ed ecco che i bambini di Mercato Vecchio avranno il colore Verde, i bambini del plesso capoluogo il colore Rosso, gli alunni della De Lieto il colore Arancione, i bambini del plesso “Gino Auriemma” sfileranno con il colore Celeste – Blu e i piccoli della scuola De Matha avranno il colore Giallo. In queste ore insegnanti, tutti i bambini con la stretta collaborazione dei genitori stanno ultimando le Immagini della Pace. Non ci saranno differenze tra bambini italiani, ucraini, profughi di guerra o provenienti da altre nazionalità. Saranno tutti insieme! Giunti in piazza i bambini con ben 50 tessere grandi e colorate comporranno un grande Cuore. Ci sarà un bambino che volgerà gli occhi al cielo e attraverso un Colombo farà cadere le armi. Una grande coreografia a forma di Cuore sulle note musicali che faranno ascoltare il Battito del Cuore. Ad un certo punto una bambina rappresenterà l’Italia e deporrà molteplici petali intorno al Grande Cuore. Dal balcone del sindaco, partirà in quel momento un filo di bandiere, saranno le bandiere dell’unione, della pace, della fratellanza tra i popoli. La particolarità è anche nel fatto che la marcia sarà senza adulti!”. Dunque Somma Vesuviana – città della pace e dell’accoglienza. “Dal primo minuto abbiamo patrocinato l’iniziativa del Primo Circolo Didattico – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – per la sua originalità. Siamo convinti che una catena dell’amore possa tranquillamente esserci. Da soli non andiamo lontano ma ognuno di noi è una goccia che messa con un’altra goccia può dare vita al mare, per questo è fondamentale far conoscere. Noi possiamo essere parte di questo mare di bene, di serenità di gioia. E vogliamo partire da loro, dai bambini che in queste ore si stanno raccontando tra loro tante cose. Pensiamo ai bambini provenienti dalle zone di guerra ad esempio che stanno socializzando con i nostri bambini. Oggi sono tutti concittadini! E ringrazio tutte le scuole i cui dirigenti, alunni, insegnanti, operatori scolastici stanno dando grande prova non solo di affetto ma anche di efficienza. Il Comune è al fianco di tutte le scuole e di tutti i Circoli Didattici. Alla gente di Somma Vesuviana, ai genitori, ai commercianti, chiedo se fosse possibile di appendere ai balconi, la mattina del 25 Marzo, al passaggio dei bambini, la bandiera della Pace ed insieme le bandiere dell’Italia, dell’Ucraina, dell’Europa!”.  

Camorra stracciona, spari contro i locali: due pizzerie crivellate di colpi. L’allarme in provincia

Colpite vetrine e saracinesche di diversi locali della ristorazione a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. È un’altra faccia della camorra che danneggia le piccole attività commerciali. È una camorra più stracciona.    Il buio cresce e il nemico avanza. Appare invincibile. È un nemico che agisce contro il bene comune rifiutando ogni limite, ogni responsabilità, ogni senso della legge. Questo nemico può essere banalmente definito come “camorra più stracciona”. È una forma di criminalità imprudente che agisce seguendo un impulso interno, senza riflessioni o premeditazioni. Tendenzialmente, questa “criminalità dilettantesca” è mossa da giovani affascinati dal potere, in cerca di notorietà e soldi facili. Le vittime che hanno subito atti di violenza sono le piccole attività commerciali situate a Frattamaggiore. Colpi d’arma da fuoco contro tre pizzerie (Palapizza di via Vittoria, Anema & Pizza di Corso Durante, Sapureat in via Vittorio Emanuele III) e un noleggio auto. Luca Piscopo, il quale gestisce da anni il locale Anema & Pizza, si fa portavoce dell’atto vile intimidatorio scrivendo un post sui social, dalla pagina della sua pizzeria, per denunciare l’accaduto. Scrive: “Diciamo no alla camorra, no ai soprusi, no alla paura, sì alla libertà di impresa, sì alla convivialità, sì alla vita. […] Inoltre, il titolare della pizzeria manda un messaggio ben preciso a queste persone: “sono disponibile a insegnare loro a fare la pizza, l’arte bianca, purché lascino questa strada della malavita che non porta a niente”. Immediati i messaggi di vicinanza e solidarietà da parte delle istituzioni, infatti, il post è stato condiviso anche dal senatore Sandro Ruotolo. Il comitato di liberazione dalla camorra, venerdì mattina, andrà a portare solidarietà alle pizzerie minacciate dagli spari, in cui ci sarà un pranzo simbolico contro la camorra. Un’iniziativa di grande spessore, ma che dovrebbe essere accompagnata e sostenuta dall’azione concreta delle istituzioni poiché, come scrive il grande poeta, Pier Paolo Pasolini: […] Poiché le istituzioni sono commoventi: e gli uomini in altro che in esse non sanno riconoscersi. Sono esse che li rendono umilmente fratelli. C’è qualcosa di così misterioso nelle istituzioni – unica forma di vita e semplice modello per l’umanità che il mistero di un singolo, in confronto, è nulla.