Pollena Trocchia. Gennaro Addato: “Il Forum dei Giovani versa in uno stato comatoso, si lotti per una svolta”

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione del  consigliere uscente Addato sul Forum dei Giovani. Termina un anno segnato dalle emozioni forti, dal lavoro intenso e da qualche traguardo raggiunto. Oggi penso all’unica nota veramente dolente, con un pizzico di rimpianto per non aver fatto abbastanza. Il Forum dei Giovani a Pollena Trocchia è fallito. Miseramente. Sono tra coloro che nel 2012 hanno lottato per dare un’accelerata alle discussioni infinite tra consiglieri comunali bellicosi, affinché venisse istituito questo importante organismo istituzionale di rappresentanza giovanile nel mio comune. Una scatola, così lo definivo, che andava riempita di contenuti per dare una lezione a chi vive sfiduciato “perché tanto non cambia mai niente”. L’anno successivo mi sono battuto per impormi alle elezioni, risultando il secondo eletto dei 18 candidati. Senza mai chiedere nulla in cambio ho messo l’anima e tutte le competenze che avevo, ponendomi in maniera anche critica ma sempre costruttiva, al servizio di un gruppo e soprattutto della causa che mi ero prefissato: contribuire al cambiamento di questo paese che ai suoi figli non offriva (e non offre) quasi nulla. E l’ho fatto tra mille difficoltà, in un contesto in cui non sempre è stato possibile fare la propria parte con serenità, nonostante la buona fede e l’impegno che da sempre sono stato intenzionato a metterci. Ne sono uscite fuori un po’ di iniziative, tutte positive per il paese. E anche se i risultati potevano essere maggiori, e non ho mai mancato di sottolinearlo proponendo ogni volta i correttivi del caso, mai mi sarei aspettato di arrivare alla situazione attuale. Da troppo tempo ormai le cose non vanno più neanche male… semplicemente non vanno. Da mesi il Forum è un organo immobile, incapace di aprirsi ai giovani del territorio. E lo dico con grande rammarico, perchè sarebbe bastato veramente poco per dare un segnale. Sarebbe bastato coinvolgere persone assecondandone i talenti, aprirsi a nuove idee, aggregare le tante realtà positive che ci circondano, darsi una nuova struttura interna. In questo contesto ho proposto agli altri consiglieri di dare una svolta, un sussulto di dignità per terminare il mandato nella maniera più coerente possibile rispetto ai buoni propositi con cui abbiamo iniziato, tutti noi, l’esperienza del primo direttivo del Forum dei Giovani di Pollena Trocchia: pochi obiettivi, ma chiari e condivisi per arrivare insieme e a testa alta alla scadenza naturale del mandato o, altrimenti, dimissioni collettive! Tutti a casa subito per lasciare spazio a chi è più motivato. Si è scelto di non scegliere. E di peggio non si poteva fare. Il Forum versa da mesi in uno stato comatoso, senza un presidente eletto e senza uno straccio di programma, di progetto, di iniziativa. E questo mi dispiace, ed è un problema che dovrebbero porsi tutti: dagli addetti ai lavori fino ai giovani, tutti i giovani, che quell’organo dovrebbe rappresentare. Con la convinzione che oramai c’è ben poco da fare, a tre mesi dalla fine, prima che cali il sipario voglio rivolgere un invito a chi è ancora disposto a crederci, in quel cambiamento in cui credo ancora anche io: non ci arrendiamo! Continuare a non schierarsi vuol dire accettare passivamente la realtà che ci circonda che, ne resto convinto, non è l’unica possibile. C’è una infinità di cose da fare, mille strade inesplorate solamente per mancanza di coraggio, di impegno, di convinzione. Non fatevi intimidire dalla spavalderia di chi non ha contenuti. Preparatevi nei prossimi mesi per riprendervi ciò che è vostro e che vi è stato sottratto dall’ignavia di pochi. A chi non scenderà in campo in prima persona: pretendete il meglio da chi vi rappresenta! Nessun mandato elettorale si esaurisce dopo le elezioni ma va confermato tutti i giorni, con il lavoro quotidiano. Pretendete il massimo, sempre. Perché tutto si può fare se c’è impegno e dedizione. Chiudo l’anno con l’auspicio che il 2016 porti un Forum degno di questo nome al mio comune, che ha bisogno di giovani che si interessino alla politica e al sociale. E che lo facciano in maniera seria e costruttiva, marcando le differenze con una mentalità retrograda che ha condannato questo paese all’immobilismo totale. Recuperiamo ciò che ci spetta. Riserviamoci la possibilità di scegliere se rimanere o andarcene, liberamente, e non perché siamo costretti dalla mancanza di valide alternative. Indignamoci, organizziamoci, lottiamo. E riprendiamoci il nostro futuro. Gennaro Addato

Nel Napoletano: la camorra fa sparire le telecamere anti crimine

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A Castello di Cisterna (Na) divelti e rimossi nella notte 11 apparecchi fatti installare dal ministro Alfano dopo la morte di Anatolij Korol.             E’ un colpo allo stomaco dello Stato: sono sparite le telecamere fatte installare un mese fa, e a tempo di record, dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Attrezzature che erano state montate dopo la tragica vicenda in cui perse la vita Anatolij Korol, l’immigrato eroe ucciso in un supermercato della cittadina la sera del 29 agosto, mentre tentava di sventare una rapina. Intanto si sono come volatilizzate ben undici telecamere che erano state piazzate proprio lì, nel rione della ricostruzione, a pochi passi dal supermercato in cui si è consumata quella tragedia, davanti alla storica piazza dello spaccio, nei luoghi in cui abitavano gli assassini di Anatolij, i fratellastri Gianluca Ianuale, 21 anni,figlio del boss Vincenzo, e Marco Di Lorenzo, di 32 anni. L’azione che ha portato alla sparizione delle telecamere è stata di quelle pianificate, almeno secondo quanto riferito dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, la cui caserma si trova a poche centinaia di metri dalla zona dello sfregio. Le telecamere sparite erano piazzate su tre pali, a otto metri di altezza. Due pali si trovano tra il rione della ricostruzione e la Cisternina, case un tempo del comune di Napoli e poi trasferite al comune di Castello di Cisterna. Alloggi intonacati d’azzurro e occupati da famiglie di senzatetto storici: è il rione bunker in cui vivevano Ianuale e Di Lorenzo e dove sono stati arrestati altri due componenti della banda che ha rapinato il vicinissimo supermercato Piccolo, dove ha trovato la morte Anatolij. Intanto la polizia municipale, che ha effettuato i primi rilievi sul posto, ipotizza che per asportare le telecamere siano stati utilizzati una scala, un martello e, probabilmente, anche un piccone. La scala non è stata trovata. Il martello è stato invece rinvenuto sotto uno dei pali depredati. Il piccone invece è stato trovato vicino a un cassonetto dell’immondizia. I criminali hanno agito nella notte tra lunedi e martedi scorsi. Per fare tutto quello che hanno fatto devono aver impiegato un bel po’ di tempo. Le telecamere infatti erano piazzate parecchio in alto, su pali distanti tra loro decine e decine di metri. Il mattino seguente il sindaco, Clemente Sorrentino, è stato informato della vicenda da alcuni operai del comune. Sul posto i poliziotti municipali hanno trovato, oltre che gli attrezzi forse usati per staccare le telecamere, diversi frammenti di plastica e metallo. Tutto il materiale è stato consegnato ai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone. A ogni modo per fortuna restano ancora attive nel territorio altre telecamere fatte installare dal ministro Alfano. Sono collegate a una centrale che si trova nel comando di polizia municipale di Castello di Cisterna e alla caserma dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, storicamente  conosciuta come il “gruppo Napoli 2”. C’è grande amarezza. Per dare il via al nuovo, capillare, sistema di video sorveglianza il ministro Alfano aveva messo subito in campo 200mila euro.

Pomigliano, tragedia di fine anno: donna si lancia dal balcone. Il marito colto da malore

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Giovanna Nappi era un’insegnante in pensione. Durante la caduta ha sfondato il parabrezza di un’auto in sosta. Il cordoglio dei poliziotti municipali accorsi sul posto.     Si chiamava Giovanna  Nappi, aveva 62 anni ed era un’insegnante in pensione. Soffriva di depressione e per questo motivo era in cura da tempo. Ma Giovanna ieri ha deciso di farla finita. All’una del pomeriggio ha approfittato di un attimo di distrazione da parte del marito, è uscita fuori al balcone, ha preso una sedia e l’ha piazzata sotto la ringhiera del suo appartamento, in una zona centralissima. La donna una volta sulla sedia è riuscita a salire sulla ringhiera. E’ stato un attimo. Durante la caduta nel vuoto Giovanna si è schiantata sul parabrezza di un’automobile, una Opel Astra nera parcheggiata accanto al marciapiede. E’ morta sul colpo. Quando il marito si è accorto di tutto ha avuto un malore. E’ stato trasportato in ospedale. Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione di Pomigliano e i poliziotti municipali. La zona è stata chiusa al traffico per gli accertamenti di rito. E’ un’area davvero critica quella in cui ha perso la vita la signora.  A maggio, proprio a pochi metri da quest’ultima tragedia, si lanciò dal settimo piano del suo palazzo il giovane ventenne Gennaro Faraco. Per il ragazzo non ci fu nulla da fare. Una brutta storia consumata anche questa nel primo pomeriggio, in mezzo ai passanti. Da segnalare la solerzia dei poliziotti municipali giunti in pochissimo tempo sul posto insieme ai carabinieri per dare il miglior aiuto possibile, soprattutto sotto il profilo umano.

Capodanno a teatro

Anche quest’anno a Capodanno, i palcoscenici dei teatri campani saranno luogo di eventi imperdibili nel giorno più magico dell’anno.  Ce n’è davvero per tutti i gusti: dai classici alle commedie, dai concerti ai balletti. Anche quest’anno a Capodanno, i palcoscenici dei teatri campani saranno luogo di eventi imperdibili nel giorno più magico dell’anno. Se siete amanti del teatro proprio non riuscirete a restare a casa! Dopo il cenone del 31 dicembre alle ore 2.00, tutti al teatro Cilea di Napoli per lo speciale concerto di Gigi Finizio. I presenti brinderanno al nuovo anno, sulle note dei brani più celebri della carriera del cantante napoletano. Il primo gennaio alle ore 20 segnate in agenda l’appuntamento con la tradizione partenopea. Al teatro Summarte di Somma Vesuviana si ride e ci si diverte con i numeri della tombola. Di scena Gino Curcione con “Nummere, Scostumatussima Tombola Napoletana”.  L’idea è teatralizzare il gioco della tombola e farne uno spettacolo dove anche gli stessi spettatori divengono attori. Per i nostalgici del teatro di una volta, ci viene in soccorso il San Carlo. Qui per la notte di Capodanno torna  la magia del balletto dello “Schiaccianoci” di Pëtr Il’ič Čajkovskij con la coreografia originale di Marius Petipa e Lev Ivanov nella versione di Lienz Chang, tutto diretto da Nicolae Moldoveanu. Le Scene sono di Nicola Rubertelli, mentre i costumi sono realizzati da Giusi Giustino. Al San Carluccio invece, sono di scena Patrizia Spinosi e Maurizio Murano con “Passioni  cantate”.Un progetto artistico sul tema della passione in musica della cultura napoletana tra i vari secoli. Si parte dall’”Opera Buffa” con uno scritto di Rossini e uno di De Simone che porterà gli spettatori nei vicoli della Napoli del ‘700. Si proseguirà poi con la canzone d’autore degli anni ‘800 e ‘900 dei grandi artisti come Di Giacomo, Bovio, E.A.Mario, F.Russo e Raffaele Viviani. Di spicco anche la parte drammaturgica legata alle poesie di Garcia Lorca, Don Giovanni e Masaniello. Sulla scia della tradizione partenopea anche lo spettacolo proposto dallo storico teatro Sannazaro, casa di Luisa Conte. Per la regia di Lara Sansone, andrà in scena “The best of Cafè Chantant”, format nato dalle precedenti edizioni del Cafè Chantant, già proposto in passato dallo stesso teatro di via Chiaia. Nel cuore del teatro tanto caro ad Eduardo De Filippo, il San Ferdiando di Napoli, sarà proposto per Capodanno sino alla befana, uno dei capolavori più celebri della drammaturgia eduardiana, “Filumena Marturano”. È stato proprio lo scomparso erede Luca de Filippo, a concedere i diritti della rappresentazione all’attrice e cantante Gloriana, che per l’occasione vestirà i panni di Filumena. La regia è affidata a Nello Mascia, anche in scena nel ruolo del protagonista maschile, Domenico Soriano. L’opera fu scritta da Eduardo nel 1946 e descrive un quadro socio-culturale composto dalla contrapposizione di due mondi: la Napoli dei “bassi”  e quella della città “bene”, spensierata e inconsapevole che sfrutta i concittadini poveri. Al Diana, Carlo Buccirosso riscrive in chiave ironica il classico di Alessandro Manzoni. I “promessi sposi” diventano così compromessi sino a ad arrivare a “Il divorzio dei compromessi sposi”. Lo spettacolo, scritto e diretto dallo stesso Buccirosso oltre a lui, vede in scena Rosalia Porcaro e molti altri. La storia,  liberamente ispirata al romanzo manzoniano, riscopre i carattere dei protagonisti in chiave satiro-farsesca. I personaggi ci sono tutti: da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all’Innominato. Aiutandosi col linguaggio musicale, il testo attraversa le atmosfere e le melodie seicentesche, fino alla più classica struttura della tradizionale dell’operetta musicale! C’è inoltre, l’uso di svariati dialetti, toscano, bergamasco, calabrese, napoletano, emiliano esiculo… La commedia trova punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari!

Il reportage, Castelllo di Cisterna: il paese in cui tutto può accadere

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  Le reazioni alla razzia delle telecamere fatte installare dal ministro Alfano dopo l’uccisione dell’immigrato eroe.   ” E’ stato un atto grave ma ora non dobbiamo commettere l’errore di criminalizzare un intero rione, un intero paese “. L’assessore al patrimonio comunale Lucia Adaldo, 37 anni, accetta di commentare la vicenda della sparizione delle telecamere stando proprio lì, tra quei pali ormai spogli dei preziosi strumenti tecnologici fatti installare dal governo per infliggere un bel colpo alla camorra dello spaccio e della delinquenza di strada. E’ un piccolo-grande atto di coraggio questo dell’assessore Adaldo. Lei infatti è cresciuta ed ha vissuto per tanti anni proprio lì, nel posto in cui sta commentando l’ultimo sfregio di mamma criminalità, nel rione della ricostruzione di Castello di Cisterna, storica base territoriale dello spaccio di ogni tipo di droga. ” Io fino a prima di sposarmi ho vissuto qui e sono stata nominata appena dieci giorni fa assessore – aggiunge la neoamministratrice comunale – con ciò voglio testimoniare che in questo rione ci sono tante persone oneste, perbene: il fatto che tutti qui mi vedano come loro può costituire una motivazione in più per rilanciare tutto il complesso edilizio “. Nel rione della ricostruzione di Castello di Cisterna regna il degrado strutturale: infiltrazioni, fogne insufficienti, un parco pubblico ridotto piuttosto male, mercatini coperti e tanti altri locali mai utilizzati. E una disoccupazione dilagante. Stessa situazione nell’altro rione bunker, la Cisternina, che si trova a pochi passi, divisa dal grande complesso post terremoto solo dal piccolo stadio comunale, dove il 26 settembre scorso è stato organizzato il concertone per Anatolij. Un evento importante infangato dal flop fatto registrare dalla partecipazione popolare: poche centinaia di persone, in gran parte studenti. Il paese non c’era allo stadio. E ora è arrivata quest’altra batosta sul fronte della lotta alla criminalità: la sparizione delle telecamere consumata a  colpi di piccone e martello. ” Quando ho saputo di questa cosa – racconta il sindaco, Clemente Sorrentino – ho avuto un momento di sbandamento: è stata una mazzata. Noi abbiamo contato e contiamo sul comando gruppo carabinieri di Castello di Cisterna “. E’ molto preoccupato Sorrentino. ” Questa cosa che hanno fatto è stata voluta – dice – è un segnale forte “. E’ lo stesso primo cittadino a sospettare un disegno criminale dietro quello che è appena successo. ” E’ capitato – il particolare fornito dal sindaco – proprio mentre stavo predisponendo in municipio una serie di azioni, da cooordinare tra polizia municipale e carabinieri, volte a proteggere il nuovo sistema di videosorveglianza “. Sorrentino allo scopo aveva anche emanato un’ordinanza “anti botti”, di quelle che in molti comuni napoletani si stanno adottando in vista dell’imminente Capodanno. Ma i criminali, evidentemente, lo hanno, come dire, ” anticipato” con un sgambetto di quelli “indimenticabili”. Sullo sfondo resta una cittadina di 8mila anime, Castello di Cisterna, tutto sommato indolente. ” No, non lo abbiamo saputo oggi per cui tra noi colleghi non ne abbiamo discusso. Comunque ci dispiace, certo “, risponde una commessa del supermercato Piccolo. L’esercizio commerciale in cui alla fine di agosto è stato ucciso Anatolij Korol si trova a trecento metri da dove sono state divelte le telecamere fatte installare a seguito della tragica vicenda. Ieri qui, nel supermercato, dietro a una delle due casse c’era la commessa che l’ucraino eroe stava difendendo dai rapinatori in azione, che durante la colluttazione lo hanno freddato con due colpi di pistola. ” Non credo che abbia voglia di parlarne “, avverte però la collega. Più loquace è il parroco dell’unica chiesa del paese, la chiesa di San Nicola. ” certamente si resta sconvolti di fronte a fatti del genere – conclude don Francesco Capasso – è la lotta del male contro il bene: dico alla comunità di non scoraggiarsi. Rivolgo un appello affinché chi ha visto qualcosa parli “.  

Ottaviano: a San Giovanni si rinnova la suggestione del “ Presepe vivente”

Tutti gli abitanti dell’antico quartiere partecipano ogni anno all’organizzazione del “Presepe vivente”, e in questo modo l’evento diventa segno di identità civica e di solidarietà sociale.   Domenica 3 gennaio si rinnova a Ottaviano la suggestione di uno dei Presepi viventi più emozionanti:  l’emozione è sollecitata dai luoghi del quartiere San Giovanni, in cui pare che il tempo si sia fermato nella solidità assoluta della pietra e nella trasparenza delle memorie,  ed è resa ancora più intensa dalla solidale partecipazione all’evento, come attori e organizzatori, degli abitanti del quartiere. Il parroco don Savino, Vincenzo Caldarelli e tutti i Sangiovannari hanno, ancora una volta, dimostrato che un evento di tale intensità si può organizzare solo nel segno dell’amicizia vera e dell’autentico amore per il territorio. E’ nostra intenzione descrivere, in un prossimo articolo, con ricchezza di dettagli le scene e le postazioni, e di far parlare gli attori. Quest’ anno arriveranno visitatori anche da San Felice a Cancello. Nella storia certi legami non si interrompono mai: nell’ Ottocento i tessitori ottajanesi andavano a comprare al mercato di San Felice fibre tessili, soprattutto lino e canapa, e ritornavano a vendervi i tessuti, apprezzati in tutta la Campania Felice per la loro alta qualità.

Somma Vesuviana. Pattinaggio, tanti riconoscimenti ma nessuna struttura sportiva

L’associazione sportiva Somma Skating School continua a primeggiare a livello nazionale ma è costretta a cercare una struttura sportiva nei comuni limitrofi poiché Somma Vesuviana ne è sprovvista. Somma Vesuviana, il comune vesuviano più grande per estensione dopo Giugliano, città di oltre 40mila abitanti, non possiede ancora alcuna struttura sportiva coperta adeguata ad attività sportive come il basket, il pattinaggio e la pallavolo. Sul territorio sono presenti, in poche scuole, alcune palestre che, come previsto dal regolamento comunale, previa presentazione domanda in tempi stabiliti, possono essere affidate ad associazioni sportive che abbiano i requisiti richiesti. Le palestre in realtà sono tre, due delle quali presentano anche dei problemi di sicurezza e possono essere utilizzate solo per attività sportive ordinarie. Più volte il comune ha concesso l’utilizzo della palestra del plesso Fiordaliso, palestra abbastanza grande ma spesso vandalizzata dagli incivili che, ad oggi, non è stata ancora affidata. Intanto Somma vanta la presenza sul territorio di numerose associazioni sportive che stanno dando risultati importanti a livello nazionale e mondiale. Nonostante le numerose difficoltà legate alla mancanza di strutture, l’associazione di pattinaggio Somma Skating School continua a raccogliere meriti. Infatti, Martedì’ 29 dicembre, a Salerno,  sono  stati  premiati dal comitato regionale campano della Federazione italiana di pattinaggio  i migliori atleti dell’anno 2015 e  tra questi un particolare riconoscimento e’ stato dato a Michele Sica, neo campione del mondo del pattinaggio artistico, e a Sveva Romano,  neo campionessa europea di pattinaggio freestyle  e atleta della Somma Skating School. I riconoscimenti sono stati consegnati direttamente dal presidente regionale Francesco Rossi. Presente all’evento anche l’allenatore della SSS Kimon Fusco,  il quale, nell’occasione,  ha esternato al presidente le attuali difficoltà’ in cui versa l’associazione sportiva sommese per non avere la cittadina vesuviana, unico caso in Italia, alcun tipo di struttura sportiva coperta dove poter far allenare gli atleti della nazionale italiana. Tali difficoltà’ stanno costringendo, purtroppo,  il coach a cercare soluzioni alternative nei paesi limitrofi. I genitori degli atleti sommesi auspicano che l’amministrazione comunale si impegni per porre rimedio a tale situazione,  onde evitare che un’associazione,  che reca nel proprio nome quello della città’ vesuviana,  sia costretta a svolgere la propria attività  invernale preparatoria all’agonismo in  impianti sportivi coperti  di altri comuni. (Fonte foto: Rete internet) SOMMAPREMIAZIONEPATTINAGGIO

Anche gli astri festeggiano Capodanno

Stop ai “botti” in 850 comuni italiani per tutelare animali domestici e selvatici. Godiamoci i “botti” stellari che ci riserva il cielo del Capodanno 2015

Anche il Sole si prepara a festeggiare Capodanno con eruzioni e tempeste magnetiche. E così, secondo le previsioni dell’Agenzia Usa per l’atmosfera e gli oceani (Noaa), il 2015 potrebbe concludersi con un ricco programma di spettacolari aurore polari e tempeste geomagnetiche, generate dalle eruzioni della macchia solare AR2472, comparsa pochi giorni fa sulla superficie del Sole. A catturare l’attività della nostra stella sono stati i telescopi spaziali Sdo (Solar Dynamics Observatory) e Soho (Solar and Heliospheric Observatory), entrambi della Nasa.

Ma il Sole non è l’unico a scatenarsi in spettacolari eruzioni. A fargli compagnia ci sono altre stelle e galassie, come la nebulosa NGC 5189 o la stella variabile HD 70235, nella costellazione della Poppa, avvolta in questi giorni da una ghirlanda cosmica. Ricorda invece un angelo con le ali aperte la foto della nebulosa Sh2-106, nella costellazione del Cigno.

Il cielo di Capodanno si accende di luci e colori nelle magnifiche immagini inviate da sonde e telescopi spaziali, ma intanto qui sulla Terra come ci prepariamo a festeggiare?

Forse, per una volta, faremmo bene a godere dello spettacolo celeste: stop ai “botti” in oltre 850 comuni italiani. Tra i motivi ci sono anche le misure antismog, come a Milano, ma la maggior parte delle amministrazioni ha sancito il divieto soprattutto per tutelare gli animali, domestici e non.

Ogni primo dell’anno, molti muoiono o impazziscono per la paura causata da scoppi e detonazioni. «Petardi e fuochi d’artificio, nella notte di San Silvestro, sono una vera e propria tortura per gli animali che hanno una soglia uditiva molto più sviluppata e sensibile della nostra», ricorda la Lega Nazionale per la difesa del Cane. Tali esplosioni ripetute e prolungate nel tempo possono causare disorientamento, paura, terrore, angoscia, e vera e propria disperazione. Perciò meglio non lasciare soli i nostri animali, e tenerli in casa. Niente giardini e balconi: potrebbero scappare, lanciarsi giù nel tentativo di scappare, o raccogliere botti inesplosi.

E così anche in Campania il Comune di Salerno vieta i fuochi sia in luoghi pubblici che privati; a Torre del Greco, proibito l’utilizzo dei botti in diverse circostanze e soprattutto la raccolta dei fuochi inesplosi. Multe salate, fino a 500 euro, per chi non rispetta le ordinanze. A Napoli, invece, la decisione è lasciata al buon senso dei cittadini.

E mentre sui social impazza la campagna “no ai botti, si ai biscotti”, con testimonial a quattro zampe, molti preferiscono le lanterne cinesi ai botti. Ma anche in questo caso i rischi per l’ambiente e gli animali sono alti. Oltre a poter provocare incendi, le lanterne inquinano: una volta esaurita la fiamma cadono in mare o nei boschi, restando lì come rifiuti non biodegradabili che non verranno raccolti. Siamo sicuri di dover lanciare per forza qualcosa dai nostri balconi?

A Lauro, per le “Dafnee invernali”, il concerto “spiritual” di Charlie Cannon e Mariano Bellopede

Le “Dafnee invernali” di quest’anno sono nel segno della grande musica: dopo il concerto del quartetto d’archi Hadimova, sabato 2 gennaio ci sarà un concerto “spiritual” di notevole livello.   Le “Dafnee invernali” organizzate dal Comune di Lauro portano quest’anno il segno della grande musica, come è giusto che accada a una manifestazione il cui titolo richiama Dafne, la vergine che rifiutò l’amore di Apollo, dio del sole e della musica, e per sfuggirgli implorò Gea, la Terra, di trasformarla in alloro, in “lauro”. Domenica 27, nella Collegiata, il quartetto Hadimova ha incantato il pubblico eseguendo con un virtuosismo e un sentimento straordinari non solo pezzi del repertorio classico, ma anche brani di colonne sonore di film. L’interpretazione che il quartetto ha dato di “C’era una volta il West” di Ennio Morricone è stata un esempio notevole della forza visionaria della musica. Il 2 gennaio l’incantesimo si rinnoverà nella Chiesa della SS. Annunziata, dove Charlie Cannon, accompagnato al piano da Mariano Bellopede, terrà un concerto di “spiritual”. Alla fine del concerto, in omaggio al principio che la musica mette in moto tutti i sensi, il Comitato “ Festa Sant’ Antonio” 2016 offrirà caldarroste e vino bianco da gustare intorno al rituale falò, simbolo di luce e di fuoco, dell’ unità indivisibile di ragione e passione.

Somma Vesuviana, gli auguri di buon anno di Casa Vesuvio

Gli organizzatori di Casa Vesuvio con il concludersi del 2015 fa il resoconto del lavoro svolto e promette un 2016 ricco di attività altrettanto proficue per il territorio. Che dire, per essere l’anno in cui abbiamo presentato e fatto i primi passi come CasaVesuvio è stato un 2015 intenso con tante manifestazioni ed eventi nei quali abbiamo provato, facendo tesoro delle diverse esperienze maturate in questi anni, a rappresentare e promuovere il nostro territorio, il Somma-Vesuvio. Lo abbiamo fatto attraverso la partecipazione a manifestazioni come l’Italian Day presso la Base Nato di Licola, alla Fiera Agricola di San Gennaro Vesuviano, alla Fiera della Casa nella Mostra d’Oltremare a Napoli, al Festival della Dieta Mediterranea nel complesso di S. Domenico Maggiore a Napoli, alla Festa del Baccalà a Somma Vesuviana, ad Artigiani in Fiera a Milano. Lo abbiamo fatto collaborando all’organizzazione di Convegni come “Gli stati generali dell’Agricoltura” e “Radici e sfide dell’Agricoltura del Somma-Vesuvio”. Organizzando escursioni sui sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio, abbinando degustazioni e presentazione di prodotti e aziende di eccellenza del territorio. Lo abbiamo fatto collaborando alla pubblicazione del libro “Note di Storia del baccalà nella dieta vesuviana e napoletana” di Carmine Cimmino. Ed, infine, organizzando il Primo “Lacryma Christi Tasting Contest”, manifestazione che ha avuto notevole successo e che ha decretato il Lachryma Christi più apprezzato dai consumatori medi. Abbiamo ottenuto patrocini ed avviato collaborazioni con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, la Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, la Città Metropolitana,  Legambiente Campania e  Federconsumatori Campania. Abbiamo collaborato con altre associazioni come Oltre il Giardino, Jesce Sole, Pro Loco Somma Vesuviana, Pro Loco Ottaviano, Legambiente Circolo di Somma Vesuviana. E, soprattutto, abbiamo collaborato con aziende del territorio come Cantine Vigna Pironti, Cantine Villa Dora, Cantine del Vulcano, Sorrentino Vini, Cantine Casa Setaro, Donna Grazia Vini del Vesuvio, Michele Romano Vini, Fiore Romano Vini, Azienda Agricola Fuocomuorto, Azienda Agricola Angrisani, l’Orto del Vesuvio, Eligo, Azienda Agricola Francesco Alterio, Azienda Agricola Ammendola, Fiorilandya, Distillati Amato, ‘E Curti, Arte & Pasta, Era Ora di Pietro Parisi, Ristorante La Torre, Locanda di Nonna Rosa, La Taverna Vesuviana, Ristorante La Lanterna, Le Cose Buone di Nannina, Summarte, Relais Villa Buonanno. Con Magma inc., studio di grafica e comunicazione, abbiamo avuto il piacere di condividere la loro storica professionalità ed inventiva creativa per far conoscere CasaVesuvio. Il lavoro di quest’anno e i risultati raggiunti ci danno una spinta enorme a programmare nuove attività per l’anno che inizia, sicuri di poter fare meglio e di più per il nostro territorio. Vogliamo, quindi, ringraziare di vero cuore quanti in questo anno ci sono stati vicini, hanno creduto nel nostro progetto e ci hanno accompagnati nel non facile percorso. A tutti loro, e a tutti quanto abitano il Somma-Vesuvio, auguriamo un 2016 pieno di soddisfazioni e successi.