“Jazz & Baccalà” continua con il concerto di Rosalia De Souza al Summarte
Proseguono gli appuntamenti con la rassegna musicale “Jazz & Baccalà”, curata dalla direzione artistica del batterista Elio Coppola ed organizzata in collaborazione con l’associazione Musicology.
Dopo il sold oud del concerto del trombettista Fabrizio Bosso e del giovane trio Ricci/Caps/Coppola, il prossimo 27 febbraio alle ore 21,00 al Teatro Summarte di Somma Vesuviana arriva Rosalia De Souza con la sua “Brazilian Night”.
La signora della bossa nova torna in Campania avvolta dal fascino e dalla sensualità di sempre, per ammaliare il pubblico del teatro di via Roma, in un concerto dal sound raffinato che mette insieme antico e moderno attraverso le sonorità della tradizione e la ricerca di un linguaggio vero ed attuale.
Rosalia De Souza è da sempre una delle artiste brasiliane più conosciute ed amate in Italia. Partita da Rio de Janeiro, da quel distretto di Nilopolis e delle scuole di samba, l’artista ha scelto l’Italia, dove vive dal 1988, e dove ha iniziato a cantare, la notte, sui piccoli palcoscenici dei locali brasiliani di provincia. Poi, l’incontro con il dee-jay e producer Nicola Conte, che le ha cambiato la vita, e la scelta di abitare a Roma e frequentare la Scuola di Musica Popolare del Testaccio.
Nel corso della sua brillante carriera ha partecipato a numerosi festival come il “Brazil Festival”, al Barbican Centre di Londra, a quello del Jazz di Montreux e molti altri in tutto il mondo. In Italia, ricordiamo la sua partecipazione alla trasmissione di Chiambretti, “Natale di Rai 2”, in cui ha duettato con Jarabe de Palo e ha cantato “D’Improvviso” con l’orchestra della Rai. Sempre dalla Rai, viene invitata a Napoli per il concerto dell’Epifania dove, diretta dal maestro Renato Serio, canta “O QueSerá” di Chico Buarque.
Le atmosfere dei suoi concerti rievocano luoghi e sapori della musica brasiliana del passato, con particolare riferimento agli anni ‘60. Le sue interpretazioni dei brani più conosciuti e classici, trovano le loro radici in emozioni lontane, in ricordi che lei stessa definisce “ la ragione del suo cantare”. Al Summarte, la cantante, insieme al suo quartetto, presenterà un repertorio molto particolare, rendendo omaggio ai classici autori della musica brasiliana come Tom Jobim, Gliberto Gill, CaetanoVeloso, Joao Gilberto ed interpretando alcuni dei sui pezzi originali più celebri.
La musica proposta durante la serata, sarà inoltre impreziosita dal potere della gastronomia locale. Infatti, prima dell’inizio del concerto il pubblico potrà gustare i prelibati piatti preparati dallo chef di 800 borbonico. Alla fine della cena si abbasseranno le luci e si potrà assistere all’esibizione dei quattro artisti. Un incontro speciale tra palato e udito a cui tutti possono partecipare e restarne affascinati.
La rassegna musicale “Jazz & Baccalà” proseguirà al Summarte il 18 marzo con Antonio Onorato, il chitarrista preferito di Pino Daniele, che per l’occasione sarà accompagnato dal suo trio.
Info e prenotazioni: 081 362 9579
L’urlo disperato degli operai “Cub”: da ieri barricati sulla collina di ecoballe, con una latta di benzina
A Marigliano Un tentato suicidio e un malore il drammatico bilancio della protesta di ieri.
Alcuni operai del Consorzio Unico di Bacino, senza salario da 40 mesi, sono asserragliati da ieri mattina sulla cima del sito di stoccaggio di Marigliano, la “collina” di rifiuti ammassati nell’inquinata campagna di Boscofangone durante gli anni terribili delle varie emergenze “immondizia”. Salvatore Bottiglieri, 47 anni, di Casalnuovo, separato, quattro figli, Pasquale Napolitano, 49 anni, moglie e una figlia, di San Vitaliano, Luigi Ricci, 49 anni, moglie e un figlio, di Pomigliano, hanno trascorso tutta la notte al freddo, sulle ecoballe coperte da anni da un malandato telone nero di plastica. Hanno portato con loro una latta di benzina. Minacciano da dare fuoco a tutto. Ieri la protesta di Marigliano ha conosciuto momenti molto tesi e drammatici. Bottiglieri si è tagliato sulle braccia con un coltello. Per fortuna le ferite sono risultate superficiali, ma il gesto è stato di quelli lo stesso molto forti. E Pasquale Napolitano ha avuto un malore. E’ stato curato da una squadra del 118 accorsa sul posto con un’ambulanza. Poi però, appena si è rimesso, è risalito sulle ecoballe. Poco dopo, nel tentativo di stemperare la tensione, in cima ai rifiuti è salito il sindaco di Marigliano, Antonio Carpino. Il primo cittadino è giunto sulla sommità della collina di immondizie a bordo di una scala aerea dei vigili del fuoco. Indossava un casco ed era accompagnato da un pompiere. A ogni modo, dopo il colloquio con Carpino, i tre manifestanti non hanno voluto mollare: hanno deciso di restare lì sopra, al vento e al freddo. ” Non ce ne andiamo da qui fino a quando non ci daranno risposte concrete “, ha detto ieri sera Napolitano. Bottiglieri, Napolitano e Carpino fanno parte di un gruppo di 166 operai che sorvegliano i siti di stoccaggio temporaneo di Napoli e provincia. Figurano ancora negli organici del Consorzio Unico di Bacino, ente regionale in liquidazione. Molte altre centinaia di colleghi del Cub si trovano in un situazione più precaria. Da un anno non figurano più negli organici del Cub. Sono dichiarati soltanto nella “disponibilità” della Regione. E’ il caso del 49enne Giovanni D’Errico, che ad Acerra ha formato un gruppo, i “Lavoratori del Consorzio di Bacino “, che punta a migliorare le terribili condizioni familiari e sociali in cui versano. Ieri pomeriggio D’Errico e alcuni suoi colleghi di sventura acerrani sono stati ricevuti a palazzo Santa Lucia dal vicepresidente della giunta regionale, Fulvio Bonavitacola. ” Ci ha detto – ha fatto sapere D’Errico al termine dell’incontro – che la giunta sta preparando un piano di formazione-lavoro che partirà in primavera “.
Le tante deviazioni del calcio e quel nervosismo che fa male agli azzurri
1 a 1 tra Napoli e Milan e niente sorpasso: la Juve resta capolista.
“Quante deviazioni hai?”, cantava Vasco Rossi nel lontano 1983. La canzone era, appunto, “Deviazioni” e si trovava in un album, “Bollicine” destinato ad entrare nella storia della musica italiana per l’alto numero di successi. Già perché, nel calcio come nella vita, ci sono deviazioni e deviazioni: quella di Albiol, sabato scorso ha consentito a Zaza di far vincere la Juventus, farle sorpassare il Napoli e farle agguantare il primo posto. Quella di Abate, ieri sera al San Paolo, non ha consentito ad Insigne di collezionare il controsorpasso, che in tanti si aspettavano e sognavano. Le deviazioni, insomma, non sempre riportano sulla strada giusta: come quando stai con l’auto e, per colpa della deviazione di un percorso, ti ritrovi su una via sterrata, col navigatore senza segnale e l’amara sensazione di stare nella Frittole tanto cara a Benigni e Troisi in “Non ci resta che piangere”.
Ora per il Napoli la corsa allo scudetto si fa complicata: lunedì c’è una Fiorentina tostissima e in mezzo il Villareal da battere almeno 2 a 0 se si vuole andare avanti in Europa League. È il momento dei nervi saldi: quelli che a volte mancano a Sarri, diciamocelo. Il mister è un personaggio a tutto tondo: la tuta proletaria, il mozzicone (spento) rigorosamente in bocca, l’insulto para-omofobico e, ahinoi, lo spirito polemico tipico del toscano (ve lo ricordate Mazzarri, eh?). Naturalmente la mancata vittoria del Napoli sul Milan non è colpa dell’espulsione di Sarri i cui meriti tattici, peraltro, surclassano qualsiasi difetto. Eppure in situazioni così delicate, probabilmente, ci sarebbe bisogno di ben altra solidità in panchina, caratteriale ed anche tecnica (ma quest’ultima non possiamo pretenderla dal mister): perché se sei costretto a sperare che le castagne dal fuoco te le levi El Kaddouri e in più ti fai anche espellere, allora vuol dire che la coperta è corta. Certo, ora arriva la primavera: speriamo che la coperta non serva affatto.
NO ME TOQUES LA PELOTA
http://ilmediano.com/category/no-me-toques-la-pelota/
La Fiom recupera terreno nella Fiat di Pomigliano: prima assemblea partecipata, dopo sei anni
Straordinari, cassa integrazione e solidarietà, futuro produttivo: sono stati alcuni dei temi trattatati dai metalmeccanici della Cgil nella fabbrica “Gold” di Sergio Marchionne.
” E’ una giornata storica: ci stiamo riprendendo la libertà “, scrive un delegato di fabbrica della Fiom, Mario Di Costanzo, nel social network più diffuso, Facebook. E’ un entusiasmo che prende corpo dal fatto che stamane, per la prima volta dopo anni di un isolamento sindacale che si trascina dal 2010, data dell’accordo separato “Panda”, a Pomigliano l’ assemblea di fabbrica organizzata dai metalmeccanici della Cgil ha visto la partecipazione di centinaia di lavoratori ( vedi foto ) dell’impianto produttore dell’utilitaria più venduta in Italia, lo stabilimento Gold Medal, il migliore d’Europa, secondo gli standard del nuovo modello organizzativo e produttivo, il Wcm, voluto nel 2008 dall’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne. Dunque, la sensazione ora è che i metalmeccanici della Cgil stiano riprendendo terreno nell’unico impianto italiano del gruppo in cui hanno fatto registrare finora consensi inferiori rispetto alla rete complessiva di fabbriche Fiat. E’ la cartina di tornasole di un malcontento serpeggiante tra i 4700 addetti del grande stabilimento partenopeo, metà dei quali non lavorano stabilmente essendo soggetti ai contratti di solidarietà ?
Somma Vesuviana, sassi contro le finestre al plesso Rione Trieste
Un anziano con problemi psichici che non aveva mai dato segnali di aggressività, questa mattina ha preso a lanciare pietre contro i vetri delle aule. Bambini illesi per un soffio.
Mancano le strutture, il tessuto sociale – sfrangiato e con interventi a macchia di leopardo – non aiuta, così capita che persone con problemi psichici che dovrebbero essere curate, assistite costantemente, supportate nella vita quotidiana, possano divenire un pericolo per sé stesse e per gli altri. Come è accaduto questa mattina – lunedì 22 febbraio – al plesso Rione Trieste del secondo circolo didattico. Quando un anziano signore con una lunga storia di problemi psichiatrici alle spalle si è messo a tirare sassi alle finestre delle aule. Un lancio andato a vuoto, un altro che ha infranto il vetro con uno schianto facendo schizzare schegge e mancando per un soffio il bimbo che era seduto accanto alla finestra.
L’anziano in questione è persona nota al secondo plesso e in città. Da tutti definito mansueto, non è mai stato aggressivo ed è solito vagabondare in strada. Ha un padre, un fratello, e riesce a stento a provvedere a sé stesso. Fino a questa mattina il plesso scolastico di Rione Trieste era comunque tra le sue mete preferite, aveva più volte tentato di penetrare nel giardino, in qualche caso aveva finanche forzato il cancello, tanto che la dirigente Rosaria Cetro era stata costretta in più di un’occasione a chiamare i vigili urbani, sempre arrivati tempestivamente.
Ma stavolta i bambini si sono spaventati, per il rumore, per lo scampato incidente che era possibile degenerasse in tragedia. Così la dirigente ha deciso di scrivere un esposto alle autorità cittadine, sollecitando un trattamento sanitario obbligatorio.
In questa vicenda non ci sono né buoni né cattivi, ma solo una grande sofferenza e molte carenze strutturali. Ma non ci si può bendare gli occhi e far finta di niente quando a farne le spese potrebbero essere i bambini.
Panificio abusivo da due milioni di euro: sequestro del Nas a Casalnuovo
I carabinieri del nucleo anti sofisticazioni hanno scoperto che la struttura edilizia è priva del certificato di agibilità e dei titoli a esercitare la panificazione.
Nel corso della mattinata del 15 febbraio scorso, personale del Nas, il Nucleo anti sofisticazioni di Napoli, ha operato un controllo nella ditta “DAILY Bread”, la cui sede si trova in via Casarea di Casalnuovo di Napoli, rione “bunker” dell’abusivismo il panificio è risultato gestita dalla società “DAILY Bread s.a.s.”, legalmente rappresentata dal 47enne A.A., di Casalnuovo di Napoli. Qui, in collaborazione con il personale dell’ASL NA 2, i Nas hanno proceduto al sequestro amministrativo dell’attività di panificazione, con gli annessi laboratorio, cucina e punto vendita. Tutte strutture attivate, secondo quanto riferito dal Nas, in assenza del certificato di agibilità e dei titoli autorizzativi per la conduzione della predetta attività. Il valore di quanto sottoposto a sequestro ammonta a circa 2 milioni di euro.
Volla. Aggiornato il piano comunale di prevenzione della corruzione e della trasparenza
Aggiornati il “Piano della Prevenzione della Corruzione” ed il “Programma triennale della Trasparenza ed Integrità” del Comune di Volla per gli anni 2016-2018.
L’Opacità e la Corruzione nella Pubblica Amministrazione sono il cancro del secolo. Sono il costo e il sacrificio, umano ed economico, che la società non riesce più a sopportare, e non vuole più pagare. Il prezzo di queste storture, vecchie quanto il mondo, attualmente è di svariate centinaia di miliardi di euro l’anno. Un danno enorme, che se corretto risolverebbe gran parte dei problemi del nostro paese.
I tentativi di rimediare con norme e leggi, che cercano di arginare queste aberrazioni, spesso risultano vani. Così come inutile risulta costruire con il vetro i palazzi della politica e delle amministrazioni per voler “comunicare trasparenza”.
Il “Piano della Prevenzione della Corruzione” ed il “Programma triennale della Trasparenza ed Integrità” del Comune di Volla per gli anni 2016-2018, sono stati aggiornati con delibera del Commissario Straordinario n. 2/2016.
Le proposte sono giunte dalla Dott.ssa C. Morgera, Responsabile della prevenzione per la corruzione, e dal Comandante della Polizia Municipale, Dott. G. Formisano, responsabile per la trasparenza, che ha dichiarato: “La trasparenza va considerata come la misura della prevenzione della corruzione. Essa è uno degli assi portanti della politica anticorruzione impostata dalla L. 190/2012, ed è fondata sia su obblighi di pubblicazione previsti per legge, sia su ulteriori misure che l’ente intende individuare, proprio in ragione delle sue caratteristiche strutturali e funzionali, e in coerenza con le finalità della stessa legge. A tale proposito si è voluto inserire il Programma per la Trasparenza all’interno del PTPC, come specifica sezione, circostanza attualmente prevista solo come possibilità dalla legge (art. 10 co. 2 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33)”.
Quest’anno le novità del piano riguardano: a) l’analisi del contesto esterno ed interno; b) la mappatura dei processi che riguardano l’attività dell’amministrazione, soprattutto quella a rischio corruzione; c) la valutazione del rischio, con le cause degli eventi rischiosi; d) il trattamento del rischio, con misure concrete, sostenibili e verificabili.
Nel Programma per la trasparenza sono stati indicati, con chiarezza, le azioni, i flussi informativi attivati o da attivare per attuare gli obblighi generali di pubblicazione (d.lgs. n. 33/2013) e le misure di trasparenza, individuate come misure di specifica prevenzione della corruzione, con gli obblighi di comunicazione/pubblicazione ricadenti sui singoli uffici, e la connessa chiara individuazione delle responsabilità dei funzionari preposti.
In termini pratici il concetto di trasparenza, continua il dott. Formisano, “si traduce nel diritto del cittadino di conoscere l’operato delle pubbliche amministrazioni, di perseguire risultati e garantire il miglioramento continuo nell’uso delle risorse e nell’erogazione di servizi … la selezione di queste informazioni si basa su precisi obblighi normativi e sull’esigenza di perseguire obiettivi di legalità e di sviluppo della cultura dell’integrità e dell’etica pubblica … Il tutto in linea con il paradigma della libertà di informazione dell’open government”.
Per agevolare la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini nella “res publica”, il sito web istituzionale del Comune www.comune.volla.na.it è la piattaforma dove vengono pubblicate notizie, informazioni e dati concernenti le attività dell’ente. L’argomento corruzione suscita nei cittadini molti turbamenti, tra cui paura e rabbia. Tanta rabbia. Iniziare con il coinvolgimento e la partecipazione dovrebbe essere un buon inizio per ritrovare la fiducia persa. In ogni caso serve collaborazione, perchè non basta che l’informazione e la trasparenza sia data. Serve la libertà di essere informato, la libertà spinta dalle nostre coscienze. L’informazione viene data, ed ognuno può prenderla, ma ciascuno è libero e informato solo quanto, quando e se vuole esserlo.
Viderocamere di sorveglianza per la lotta allo sversamento dei rifiuti, accordo tra Pollena Trocchia e Cercola
Via Murata sarà controllata da occhi elettronici.
Un Protocollo d’intesa per l’installazione di videocamere di sorveglianza volte alla prevenzione e alla lotta allo sversamento abusivo dei rifiuti in via Murata. Il documento è stato firmato nella mattinata odierna dal Sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto, e dal suo collega amministratore di Cercola, Vincenzo Fiengo, e vuole rappresentare la soluzione all’annoso problema dell’abbandono di immondizia di ogni tipo che purtroppo interessa via Murata, una strada a confine tra i due comuni vesuviani. L’importante ma periferica arteria di comunicazione è infatti oggetto di sversamenti illeciti, pratica contro la quale l’amministrazione di Pollena Trocchia si sta da tempo impegnando proprio attraverso l’installazione di occhi elettronici. Nel caso specifico di via Murata, per posizionare telecamere in grado di sorvegliare la zona è stata chiesta la collaborazione del comune di Cercola, all’interno del cui territorio ricade parte della strada, con lo stesso che l’ha prontamente assicurata. “La firma del Protocollo si inserisce nel solco di un cammino intrapreso già da tempo, che ha portato dapprima al recupero di telecamere già presenti sul territorio e poi a nuovi posizionamenti” ha spiegato il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. “Con l’aiuto della tecnologia contiamo di mettere un freno allo scempio rappresentato dagli sversamenti illeciti. Del resto, le telecamere sono anche un valido alleato sul fronte della sicurezza urbana” ha proseguito Pinto. Il videocontrollo elettronico del territorio di Pollena Trocchia non solo si estende, ma viene anche ancor meglio organizzato e disciplinato. È prevista a giorni, infatti, l’entrata in funzione della centrale di videosorveglianza presso la sede della polizia locale, che farà confluire in un unico punto tutte le immagini catturate nei vari luoghi del paese. “Grazie alla proficua collaborazione tra i nostri enti contiamo di risolvere un problema che affligge da tempo una zona del nostro comune, a testimonianza anche del nostro impegno per questa come per tutte le altre periferie cercolesi” ha spiegato invece il Primo cittadino di Cercola, Vincenzo Fiengo.
RiScatta la Terra dei fuochi Il contest fotografico che fa rinascere un angolo della tua città
Fotografa la bellezza del territorio campano: puoi far vincere aree gioco, pavimentazioni e arredi urbani in gomma da riciclo ad un Comune della tua terra.
Prende il via il contest fotografico “RiScatta la Terra dei fuochi” l’iniziativa che ti permette con una fotografia di regalare nuova vita ad un angolo della tua città grazie alla gomma da riciclo dei pneumatici fuori uso.
L’iniziativa, infatti, è legata al Protocollo per la raccolta straordinaria dei pneumatici abbandonati nelle Province di Napoli e Caserta*, firmato da Ministero Ambiente, incaricato del Ministro degli Interni per la Terra dei Fuochi, Prefetture e Comuni di Napoli e Caserta ed Ecopneus, che dal 2013 ha già consentito di rimuovere dalle strade l’equivalente in peso di 1.000.000 di pneumatici da autovettura, assicurandogli un corretto riciclo e scongiurando ogni rischio di abbandono nel territorio.
Per partecipare al contest, organizzato in media partnership con il quotidiano Il Mattino, è necessario scattare una fotografia che simboleggi le bellezze e le qualità del territorio campano e inviarla insieme alla proposta di uno spazio pubblico da riqualificare in uno dei Comuni della Terra dei fuochi: un parco pubblico poco curato può colorarsi di una nuova veste, uno spiazzo privo di sedute e spazi di gioco può diventare un nuovo luogo di aggregazione, un’area gioco per bambini ritornare ad avere una pavimentazione antitrauma sicura e confortevole.
Le foto dovranno essere inviate dal 1° al 18 marzo sul sito www.ioscelgolastradagiusta.it.
Grande attenzione anche a giovani e giovanissimi, con il coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie del territorio con il contest “Terra dei fuochi, terra di bellezza” che si affianca alle attività in classe condotte dagli educatori di Legambiente. Anche qui i ragazzi sono chiamati a produrre uno scatto fotografico ed un messaggio di legalità e speranza per la loro terra. La classe vincitrice vedrà il proprio impianto sportivo scolastico riqualificato con la gomma da riciclo, mentre alla seconda e terza classificata andranno degli arredi urbani per interno/esterno sempre in gomma riciclata.
Come con la scelta di ognuno di noi di acquistare sempre regolarmente i pneumatici possiamo assicurare loro un corretto riciclo ed evitare che vengano abbandonati nel territorio, così con una fotografia puoi contribuire concretamente anche tu a dare nuova vita alla tua terra.
Vai su www.ioscelgolastradagiusta.it e scopri come partecipare al contest.
Per la prima volta a San Giuseppe Vesuviano il Direttivo del Coordinamento Nazionale Agenda 21
Nel pomeriggio di domani si terrà il workshop “co-progettare l’attuazione dei PAES: strutture e meccanismi di governance a supporto dei Comuni”.
Domani mattina alle ore 10:30 si terrà per la prima volta a San Giuseppe Vesuviano il direttivo della storica associazione per lo sviluppo sostenibile Agenda 21. Luigi Miranda – Assessore allo Sviluppo Sostenibile del Territorio – accoglierà i membri del Direttivo per discutere delle prossime iniziative ambientali da mettere in campo. Nel pomeriggio, alle 15:30, i lavori proseguiranno in aula consiliare dove si svolgerà il workshop “co-progettare l’attuazione del PAES: strutture e meccanismi di governance a supporto dei Comuni”. L’incontro costituisce un momento di confronto fra gli Enti Locali dell’area vesuviana, dell’agro sarnese e quelli provenienti da altre Regioni italiane. In particolare, i partecipanti dialogheranno sull’importanza di una governance a livello locale per l’energia sostenibile e sulle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici, sui vantaggi del PAES (piano di azione per l’energia sostenibile) e sugli strumenti e finanziamenti a disposizione dei Comuni. Il Sindaco Vincenzo Catapano introdurrà l’incontro e l’Assessore Luigi Miranda presenterà gli obiettivi del workshop. Al dibattito, cui sono stati invitati tutti i Sindaci dell’area vesuviana e dell’agro sarnese, prenderà parte Maurizio Tira, presidente del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane. Parteciperanno, poi, Paolo Canducci, Antonio Tuminello, Daniela Luise, Angelo Gualandi, amministratori dei Comuni di San Benedetto del Tronto, Desenzano del Garda, Castelbuono, Padova e Pavia. Interverranno, inoltre, Simone Tola, di Agire Venezia, Agenzia Veneziana per l’Energia e Piergabriele Andreoli, Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena.

