Mariglianella: Gli edifici scolastici con drappi blu ricordano la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.

Anche a Mariglianella come, in tutto il mondo, il 2 Aprile verrà celebrata la “Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo”. Gli edifici scolastici di Mariglianella diretti dalla Dottoressa Giovanna Afrodite Zarra esporranno drappi blu, il colore dell’autismo, lo stesso che illuminerà tanti monumenti in tutto il mondo, tra i quali in America, l’Empire State Building a New York, in Brasile, il Cristo Redentore di Rio de Janeiro e in Italia, la Mole Antonelliana a Torino, l’Obelisco di Piazza del Popolo a Roma ed il Colonnato della Chiesa San Francesco di Paola a Napoli. In questo modo si vuole spingere gli Stati verso l’adozione di misure dirette a sensibilizzare l’intera società per raggiungere l’obiettivo di garantire una diagnosi ed un trattamento di questo complesso disturbo dello sviluppo della funzione cerebrale. La dirigente scolastica dell’I. C. “Carducci”, dott.ssa  Zarra, che ha messo in campo l’iniziativa ha chiesto al Sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo la disponibilità dell’assistenza tecnica assicurata tramite gli operai del Comune di Mariglianella e la collaborazione dell’Ufficio Tecnico per l’acquisizione delle stoffe e l’installazione sulle scuole dei  drappi blu. Il Primo Cittadino, condividendo l’iniziativa e ringraziando la Preside Zarra per la lodevole promozione della stessa, ha assicurato il suo impegno con la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica locale verso la consapevolezza dell’autismo e la vicinanza alle famiglie ed ai soggetti affetti da una patologia che, ad oggi, non ha avuto una precisa diagnosi. L’autismo è caratterizzato da tre tipi di sintomi: interazione sociale alterata; problemi nella comunicazione verbale e non verbale e di immaginazione; attività e interessi insoliti o estremamente limitati. Questo disturbo impedisce la corretta percezione dei sensi e la coerente risposta relazionale ed in casi più gravi si presenta in forme aggressive sia verso se stessi e sia verso gli altri. Una diagnosi fatta precocemente nei primi mesi di vita e la conseguente adeguata terapia portano a migliori condizioni di vita ed aiutano anche l’evoluzione della ricerca scientifica. Per quanto riguarda le famiglie in cui sono presenti figli autistici in esse si vivono gravi ripercussioni sul piano sociale. Fra i genitori ci sono alcuni che per vergogna o per ignoranza nascondono il proprio figlio, si chiudono in se stessi, mentre nella vita sociale possono riscontrare pregiudizi, discriminazioni ed  esclusioni. Per porre attenzione su questa problematica della salute umana, le Nazioni Unite con la Risoluzione 62/139 del 18 dicembre 2007, sancirono la “Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo” da svolgersi il 2 Aprile di ogni anno. E così sarà fatto anche a Mariglianella.

Mariglianella: Associazione Orientamento Autismo Onlus promuove la “Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo”

L’Associazione Orientamento Autismo Onlus, che ha come Vicepresidente la dottoressa Carmen Mosca,richiama l’attenzione sulla data del prossimo 2 Aprile che è la “Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo” come deciso dall’ONU nell’anno 2007. Con questa nobile motivazione promuove anche a livello locale, a Mariglianella, una iniziativa che sarà ospitata presso l’Istituto Comprensivo “Giosuè Carducci” che ha come dirigente scolastico la dottoressa Giovanna Afrodite Zarra. In questa occasione mediante la proiezione di un cortometraggio verranno mostrati ai ragazzi della classe III sez. D della Scuola Media i percorsi di vita di alcuni bambini affetti da autismo. La visione delle storie porterà alla successiva riflessione ed alla libera espressione dei pensieri degli alunni seguiti dai loro docenti. Ci sarà poi anche un momento di animazione, ha confermato la Vicepresidente dott.ssa Mosca, in cui “l’Associazione fornirà palloncini colorati di Blu, il colore dell’Autismo, con un pezzo di puzzle legato ai fili, a simboleggiare che, al completamento del puzzle della vita dei nostri figli, possiamo collaborare davvero tutti”. La dottoressa Mosca ha incontrato anche il Sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo, nella giornata del 30 marzo, dal quale ha avuto assicurazione dell’adesione, con la Scuola, all’iniziativa da parte dell’Amministrazione Comunale. Il Comune di Napoli aderisce alla “Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo” con “Piazza Plebiscito in Blue” illuminando di quel colore il colonnato che si sviluppa ad arco dalla Basilica Pontificia di San Francesco di Paola. Mercoledì 30 marzo a Roma, al Quirinale, c’è stata anche la celebrazione della “Giornata Nazionale delle persone con disabilità intellettiva” organizzata dalla stessa Presidenza della Repubblica in collaborazione con associazioni e federazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale delle disabilità intellettive. In questa occasione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affermato che «Un Paese è più ricco se percepisce le diversità come un fattore di ricchezza. E’ più povero se comprime la libertà di alcuni, facendoli sentire emarginati». La Vicepresidente dell’Associazione Orientamento Autismo, dottoressa Carmen Mosca, ha fatto sue le parole del Coordinamento Associazioni Autismo Campania: «Oggi molti monumenti si coloreranno di blu, il colore dell’autismo, ed il mondo si fermerà un attimo a celebrare questa patologia “così silenziosa, ma così carica di contenuti». La domanda, posta ad un papà, se sia proprio sicuro che basti fermarsi un attimo, un’ora, un giorno? Oggi è una “star”, e domani? Tornerà ad essere invisibile come sempre? incontra questa risposta: «No, non si può noi non possiamo permetterlo… In realtà, pian piano qualcosa sta cambiando. L’attenzione nazionale è stata richiamata dalla legge 134/15, che non ha risolto tutti i dubbi, ma ha aperto la strada ad una migliore definizione e gestione del problema: l’autismo esiste, e va riconosciuto». “AutCampania” informa che è nato recentemente il Coordinamento Associazioni Autismo Campania (http://www.autcampania.jimdo.com), una realtà che nasce e si basa sulla vita reale, ed é costituita da genitori e famiglie uniti da uno stesso scopo: garantire un progetto di vita dignitoso per i loro figli. Ma dove sarà il Coordinamento oggi? «Il Coordinamento sarà ovunque: non in una piazza, ma in cento piazze, non in una città, ma in cento città e case, paesini della nostra Campania, ovunque…in ogni dove l’autismo un giorno si e presentato, alcuni insieme, alcuni lontani, ma uniti nel rappresentare la nostra esigenza: noi esistiamo, oggi, domani, sempre. “Le persone con autismo sono parte del mondo, non un mondo a parte”. Daremo finalmente voce ai nostri figli!”».

Festina Lente in Terra di Lavoro. Cronoscalata Calvi Risorta, Rocchetta e Croce

Sabato 2 aprile l’ Asd Veloclub Ventocontrario, associazione sportiva dilettantistica istituita nel 2004, fedele alla sua mission di valorizzare il territorio attraverso percorsi ciclistici, organizza la III edizione della cronoscalata per ciclomatori Calvi Risorta, Rocchetta e Croce, un percorso che, snodandosi su circa 8,5 Km, permetterà di godere di scorci paesaggistici caratteristici di questa zona della Terra di Lavoro. La Cronoscalata, che si svolgerà sotto l’egida del C.S.A.In. ciclismo, entusiasta promotore dello “ sport per tutti”,  ripercorrerà il tracciato di epoca romana che da  Calvi Risorta (da cui, alle 15:30,  prenderà il via la gara in Piazza Giovanni XXIII) conduceva a Giano Vetusto e da quest’ultimo a Rocchetta, dove è previsto l’arrivo dei partecipanti in Piazza Municipio. Il tracciato, diverso rispetto a quello delle precedenti edizioni, è una delle prove del circuito Scudetto Campano Scalatori 2016; si presenta privo di lunghe salite, con i primi 4 km in leggera ascesa, e con brevi e impegnativi muri in pendenza finché, giunti in località le Campole di Giano Vetusto, inizia un tratto in falsopiano di 2 km,  prima di  affrontare il tratto più difficile e tecnico degli ultimi 2 km, caratterizzati da 4 strappi che di fatto decideranno la vittoria. Il percorso, accattivante per le performance richieste, obbliga ad un’attenta gestione delle proprie energie. La giornata, però, non è dedicata esclusivamente allo sport. Famiglie, accompagnatori, spettatori si riuniranno infatti fin dal mattino a Rocchetta e, in attesa della gara pomeridiana, parteciperanno al ricco programma curato da Asd Veloclub Ventocontrario secondo lo spirito del programma Festina Lente, che associa lo sport alla scoperta dell’ambiente, con le sue risorse naturali e culturali. Si inizierà con la visita gratuita al teatro romano e museo archeologico di  Teanum Sidicinum,  grazie alla Pro Loco Teano ” Teanum Sidicinum”,  (prenotazioni al n. 3894236255  pres. Giuseppe Scala), organizzata grazie all’accordo di partenariato con l’UNPLI Caserta, che nel Borgo di Rocchetta presenterà le attività territoriali con la collaborazione della dott.ssa Caterina Coletta –  Pro Loco La Castellana – Castel di Sasso, e del dott. Aniello Carbone, Pro Loco Riardo.  Nel pomeriggio, mentre i ciclisti disputeranno la gara, in attesa dell’arrivo sarà possibile visitare il borgo medievale di Rocchetta con i suoi caratteristici vicoli ed angoli paesaggistici, guidati dagli alunni dell’ISISS “Ugo Foscolo” indirizzo turistico di Teano – Sparanise, che fungeranno da Ciceroni d’eccezione. Il borgo di Rocchetta sarà inoltre animato dalla presenza degli stands del mercato di Campagna Amica,  presenza che, grazie al direttore Coldiretti Caserta dott. Angelo Milo, concretizza la collaborazione di Coldiretti all’evento Festina Lente, e la condivisione dell’obiettivo di scoperta dei percorsi, paesaggi, ruralità e  prodotti enogastronomici di Terra di Lavoro. Ai partecipanti è riservato ogni comfort,  compreso il servizio docce presso l’albergo la Roccia per gli atleti, bagni pubblici al centro del Borgo, convenzione con i ristoranti “da Jole” a Rocchetta e Croce e “pizzeria Olio e basilico” a Calvi Risorta, con menù agevolati in occasione della manifestazione. Va da sé che il pacco gara  conterrà solo prodotti tipici, per i quali si ringraziano i main sponsor, che saranno presenti alla premiazione:  Di Monaco serramenti, Giaccio Frutta, Consorzio melannurca Campana IGP, pastificio Tortellino d’oro, Russo center cantine, Telaro Carusone Auto, abbigliamento tecnico “SL2″ , Legea, Evolution Bikes by Giannini. Uno spettacolare  Pasta party finale, in collaborazione con ristorante Jole  ed il dolce tipico denominato “guanto caleno” chiuderanno la giornata sportiva. Alla premiazione presiederà  il commissario straordinario  dell’EPT di Caserta dott.ssa Lucia Ranucci, convinta sostenitrice del progetto Festina Lente. La gara sarà ripresa dalle telecamere di TV Campi Flegrei.it per la trasmissione “Ciclismo e Passione” condotta da Mino Monelli.  Fotografo ufficiale Mimmo Salierno, speaker  Mino Monelli e Mirko D’Amato. Prossimo appuntamento il 24 aprile, con  la II randonèe delle Sorgenti di 200 km, con partenza da Val d’Assano. Maddalena Venuso

“Operetta Burlesca”, il “nudo” di Emma Dante di scena al Bellini

Sarà di scena, al teatro Bellini di Napoli sino a domenica 3 aprile, lo spettacolo scritto e diretto da Emma Dante “Operetta Burlesca”. Una produzione Sud Costa Occidentale interpretata da Viola Carinci, Roberto Galbo, Francesco Guida e Carmine Maringola. Coreografie di Davide Celona e luci di Cristian Zucaro. 

Come mettersi a nudo di fronte al pubblico?”. Emma Dante risponde a quest’interrogativo, costruendo una favola fatta di luci ed ombre, musica, poesia e danza. L’Operetta Burlesca di scena al teatro Bellini di Napoli sino al prossimo 3 aprile, stupisce e diverte. Sulla scena quattro bambole gonfiabili calate giù dall’alto e sospese nel nulla. Corpi, carne da macello per farci pettegolezzi. Sul palcoscenico disseminate, una miriade di scarpe, tante, colorate, scarpe di donna, quella che il protagonista vorrebbe essere. Una prigione dell’anima costruita ad hoc tra abiti, che “non si possono indossare in pubblico” e scarpe, che ricordano un amore infranto. Pochi attori, ma essenziali, perché la storia ha un solo vero protagonista. Non un uomo, non una donna, ma una creatura fatta di luce ed anima, che ha bisogno di mostrarsi al pubblico. Pietro (Carmine Maringola), nato da genitori siciliani, vive in un paesino di provincia, dove lavora nella pompa di benzina di suo padre. Nato il giorno della festa di Santa Rosa il 23 agosto, ha quarant’anni circa quando incontra il suo primo amore corrisposto. Un altro uomo (Roberto Galbo), che conosce in una delle sue “fughe” a Napoli. La grande città lo appassiona, qui nessuno lo conosce e può essere chi vuole. Sullo sfondo nero di un buio esistenziale, che incarna la mente di chi racconta, Pietro è voce narrante del suo dramma. Una storia che fa riflettere e al contempo sorridere. L’artista siciliana, Emma Dante, è solita infatti, caratterizzare i suoi personaggi supportandoli dagli umori della vita, in modo da renderli reali agli occhi del pubblico, dove i tratti comuni del suo teatro sono la marginalizzazione e la disperata vitalità incompresa. A questi si unisce il desiderio negato e la ricerca di un’identità. Motori d’azione che convivono in un tono dal gusto kitsch contrapposto a istanti di commovente realtà. Una battuta, un errore, la voglia tutta del sud di non buttarsi giù. Colpisce l’accostamento tra danza e prosa. Pietro si muove come dinanzi ad uno specchio, dove vede sé stesso ritratto da una donna (Viola Carinci), ballerina in carne ed ossa,La trasposizione di sé, della sua anima… forse la sua ombra, la trasposizione di sé, della sua anima… forse la sua ombra. Lei danza “sgraziatamente” con lui, nei suoi momenti solitari vissuti nella propria camera quando può vestire i panni che vuole.  Su tutta la vicenda, si stende il velo delle maldicenze altrui, del populino che, seppure citato, non compare mai. Onnipresenti invece, sono i genitori, interpretati da un unico attore, Francesco Guida, che per diversificarsi usa un ventaglio da donna quando la voce che parla è quella della madre per poi riporlo e scoprirsi il busto quando a parlare è il burbero padre. Pietro, è dunque, un animo femminile non ancora rivelato, che deve trovare la sua vera identità stretto nella morsa di una madre accomodante, ma sottomessa e di un padre oppositivo. Emma Dante, che oltre ad averne scritto il testo ne cura anche la regia, le scene ed i costumi, definisce questo spettacolo “Uno spogliarello dell’anima”.

Lo spettatore, rapito ormai dal testo schietto, veloce, energico e di facile comprensione, viene colto di sorpresa quando gli attori divengono marionette di una danza comune, tra abbracci nudi di corpi avvinghiati bisognosi d’amore. Gli attori si spogliano di tutti i propri abiti, fino a denudarsi completamente, mostrando al pubblico solo la propria anima. Un’atmosfera intima messa in scena con tutta la naturalezza e la poetica visiva della regista palermitana. Bravi di attori in una magistrale rappresentazione dei personaggi.

L’Operetta Burlesca, produzione Sud Costa Occidentale, è una storia fatta di vita con accenno “piumato” al burlesque. La musica è elemento fondamentale dell’opera ed oltre a seguire con le sue note tutta la vicenda ne traccia il destino grazie a “Il terzo fuochista” di Tosca che apre e chiude la pièce, dando un tono circolare all’esistenza umana. Uno spettacolo adatto ad un pubblico adulto dalla mente giovane e sognatrice, che non vuole sedersi in poltrona per assistere al solito copione.

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San Giuseppe Vesuviano si colora di blu per la giornata sull’autismo

Le scuole della città assisteranno a proiezioni ed incontreranno esperti. Il Comune di San Giuseppe Vesuviano, capofila dell’Ambito Territoriale Sociale n. 26, aderisce alla giornata mondiale di consapevolezza sull’autismo, promossa sul territorio dall’I.R.F.I.D. ONLUS, contribuendo ad accendere i riflettori su una patologia che, in base ai dati dell’OMS, colpisce nel mondo almeno 1 bambino su 160. Al fine di sostenere una forte sensibilizzazione sul tema e la ricerca di approcci di intervento e riabilitazione sempre più moderni, la città, in segno di adesione, si colorerà di blu. Difatti, a partire dall’una del mattino, il Comune, il Monumento ai Caduti di Piazza Garibaldi e l’opera “L’uomo, il coraggio, lo spirito” dell’artista Luigi Franzese, saranno illuminati da luci appositamente collocate per l’evento. Le manifestazioni dedicate all’autismo proseguiranno, poi, nel corso della prossima settimana. Dal 4 al 6 aprile gli alunni delle scuole della città si incontreranno presso il Cinema Teatro Italia per prendere parte alla proiezione di film, cortometraggi e cartoni tematici ed, al termine, dialogheranno e si confronteranno con esperti e ragazzi autistici. “Abbiamo profuso massimo impegno in questo evento, sensibilizzando alla partecipazione tutte le scuole del territorio che mi sento di ringraziare per l’interesse manifestato – ha dichiarato Dolores Leone, assessore alla cultura – In quanto Comune capofila dell’Ambito, continueremo a profondere ogni sforzo possibile perché vi sia una crescente attenzione nei confronti dell’autismo”.

Somma Vesuviana, delitto di Pordenone: Il riesame conferma l’arresto di Ruotolo. Rosaria torna in libertà

Il Tribunale del Riesame di Trieste ha rigettato l’istanza di scarcerazione di Giosuè Ruotolo, il militare campano di 26 anni accusato del duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone. I giudici si sono espressi dopo circa tre ore di camera di consiglio, in cui erano entrati dopo un’udienza dibattimentale che si era protratta per quasi dodici ore. Accolta invece l’istanza presentata dalla fidanzata di Ruotolo, Rosaria Patrone, che si trovava ai domiciliari nella propria abitazione di Somma Vesuviana con l’accusa di favoreggiamento e tornata ora in libertà. (foto: internet)

Comuni “osservati” dalla Prefettura, le “maschere” nuove delle camorre, la cautela di qualche sindaco che fa il penalista  

  Stasera, alle ore 18, a Ottaviano Isaia Sales, parlerà del suo libro “l’Italia delle mafie” e spiegherà ancora una volta che le nuove forme di “relazione” tra politica e camorre richiedono nuove tecniche investigative, e un lessico nuovo. I sindaci penalisti e i clienti camorristi. Non c’è maschera nuova che qualcuna delle camorre non abbia già usato (Pepe Marlò Mastriani, in un romanzo inedito). Nega, nega sempre. Come si sa, la signora Prefetto di Napoli dott.ssa Pantalone ha consegnato alla Commissione Antimafia un elenco di 27  Comuni che la Prefettura tiene sotto osservazione perché sono stati colpiti da una infezione particolare, l’infiltrazione della camorra. Poiché è una “infezione” antica, che quasi tutti i Comuni della provincia di Napoli hanno, nel tempo, sperimentato, la Natura e gli anticorpi avrebbero dovuto debellarla da tempo: ma il male non si arrende facilmente, e  anche la stupidità degli uomini  è invincibile: di conseguenza,  il morbo colpisce ancora, con maschere nuove, e anche con qualche maschera vecchia. Infatti, la dott.ssa Pantalone non ha nascosto di essersi meravigliata nello scoprire la “rigenerazione” della classe politica locale (ilgiornalelocale.it, 24/0372016): amministratori membri di giunte e  di consigli comunali sciolti anni fa per l’infiltrazione delle camorre si sono poi ricandidati alla guida dei loro Comuni, e sono stati eletti.  Mi permetto di non condividere la meraviglia della dott.ssa Pantalone, a cui, qualche tempo fa, ho fatto da guida nella rapida visita al Palazzo dei Medici di Ottajano. Certo,  questi politici “sciolti” avrebbero potuto candidare al loro posto parenti e amici, o chiedere assessorati in cambio di voti – temo che in non pochi Comuni sia avvenuto proprio questo -, ma capisco pure chi si è ripresentato, chi ci ha messo di nuovo la faccia: in tempi come questi, non ci si può fidare nemmeno dei fratelli, e poi certi elettori vogliono proprio quelle “facce” là, sono rassicuranti: se sono stati “sciolti”, significa che  sono tipi capaci di mantenere le promesse, a qualsiasi costo. Le analisi di Isaia Sales e di Roberto Saviano individuano le linee di trasformazione delle camorre. Sales ha scritto chiaramente che la camorra è stata ed è un sistema di ordine, di cui lo Stato italiano si è servito in ogni momento: ma un anno fa, in un articolo intitolato “L’auto-apartheid della camorra plebea” ( Il Mattino, 23 giugno’ 15) lo studioso ha specificato che “da tempo” la camorra di città “non è più criminalità d’ordine, e questo è un elemento di forte distinzione dalle altre mafie e dalla camorra di provincia”. C’è una camorra che spara, che serve anche a ispirare “salotti” televisivi, a dettare ai rappresentanti delle istituzioni l’antico proclama, “ a Napoli manderemo l’esercito”, e a distrarre l’attenzione dall’altra camorra, che è armata di valigie zeppe di soldi, che ha stretto “invincibili relazioni” con l’economia, con la classe politica, con la burocrazia. Questa camorra armata di quelle valigie là apprezza il ruolo di “ distrattore” della camorra che spara, a patto che non esageri, e non faccia troppo rumore: il troppo storpia, e allora, per far tornare la calma e la misura,  qualche sparatore troppo chiassoso verrà sacrificato. Poco fa i telegiornali davano la notizia di funzionari dell’ “Eni” di Viggiano e della Regione Basilicata arrestati per “ traffico e smaltimento illecito di rifiuti”, e il dott. Franco Roberti, Presidente dell’ Antimafia, faceva notare che ciò è avvenuto in una regione in cui non ci sono mafie. Ma Isaia Sales ci aveva già avvertiti: le pratiche mafiose, entrate a far parte del sistema economico, possono essere agevolmente imitate: le mafie, si sa, sono di manica larga, non reclamano i diritti d’autore.  In un sistema come il nostro, mobile e volubile in quasi tutti i piani  e saldamente stabile solo nel piano più alto –  può anche capitare che le ditte di zii e di nipoti di politici e di burocrati che stanno al vertice delle istituzioni partecipino ai pubblici appalti: è cosa legittima, ovviamente, ma nessuno potrà impedire all’opinione pubblica di ricamare merletti di voci e di sospetti. Per rendersene conto, basta rileggere le cronache delle vicende  di cui, negli ultimi tre anni, sono stati bersaglio un assai importante politico di Casal di Principe e i suoi fratelli imprenditori. Per sfuggire a trine, ricami e merletti Nicola Amore,  quando, nel 1883, venne eletto sindaco di Napoli, si pose il problema se il suo Studio di avvocato dovesse ancora assumere la difesa di camorristi e di delinquenti che si fossero macchiati di reati particolarmente spregevoli. Egli rispose a sé stesso che l’avvocato è come il chirurgo, il quale  si occupa della salute fisica del paziente, senza far domande sulla salute morale. Di recente, intervistato dal nostro giornale, il sindaco di Ottaviano, avv. Luca Capasso, ha rivelato di aver deciso, prima ancora di candidarsi alla guida della città, che non avrebbe più accettato come clienti “esponenti di clan della camorra”: la decisione gli venne suggerita dalle ragioni della “trasparenza” e dalle “ questioni di incompatibilità morale”.  Decisioni di questo tipo vanno non solo rispettate, ma anche elogiate, dal momento che comportano per chi le adotta  danni di vario genere, e prima di tutto un danno finanziario. Ma oggi non è facile individuare gli esponenti dei clan di camorra, a meno che nel dispositivo dell’accusa non si parli esplicitamente di “associazione a delinquere” di stampo mafioso.  Questa camorra liquida, che si estende ad occupare spazi della politica, della burocrazia  e dell’economia, adotta abbigliamento, stile, camminatura e  linguaggio dei “galantuomini”, e anche questa non è una novità, come dimostrano gli atti del processo Cuocolo, che si tenne un secolo fa. Questa camorra elastica  prende “figure” antiche e le reinterpreta, le adatta ai tempi, e ne crea di nuove: l’usuraio, il “ il signore perbene” che “scommette” migliaia di euro su una partita di droga, il truffatore esperto nel settore delle merci all’ ingrosso, il contraffattore di abbigliamento di lusso, il ricettatore di “mezzi” e di carichi rubati, il trafficante d’arte e di reperti archeologici,  il falsario che costruisce tessere d’identità e “permessi”, il “piazzista” che li vende agli stranieri e ai latitanti,  il mercante delle pensioni di invalidità truccate. Questi “lupi” sono solo parzialmente “solitari”: non potrebbero occupare gli spazi del malaffare e del territorio senza il permesso del clan egemone. No, non è facile individuare “gli esponenti di clan della camorra”, soprattutto quando adottano, anche con i loro avvocati,  l’aurea regola della camorra” classica”: “Nega, nega sempre”. Non è facile individuare le linee di trasformazione della camorra vesuviana e delle sue relazioni con i clan nolani e con quelli che dal mare di Torre e dalla periferia di Napoli premono sul Vesuviano interno. Ma questo è un altro discorso. Alla Signora on. Luisa Bossa, che sarà presente, dovrei chiedere qualche notizia sullo stato dell’ Antimafia, a cui recentemente ( la Repubblica, 12/02/16) Attilio Bolzoni ha dedicato un articolo assai duro. So che risponderebbe per le rime.. E si irriterebbe. Poiché, da sempre, sono un suo ammiratore, mi farò i fatti miei.      

Cagliata estera per i caseifici: i Nas sospendono le attività di un burrificio

Nel mirino un esercizio di Agerola e un panificio di Frattamaggiore. A Frattamaggiore i  carabinieri del Nas di Napoli, il Nucleo anti sofisticazioni,  hanno sequestrato 50 chili di prodotti da forno nel panificio “Casaburo s.r.l.”, legalmente rappresentato da C.G., di 54 anni. I prodotti sono risultati privi delle necessarie indicazioni utili a garantirne la rintracciabilità. E ad Agerola, uno dei regni del fior di latte e degli altri prodotti caseari, i militari hanno messo a segno l’operazione più importante,  sospendendo l’attività di un burrificio , “La Goccia Bianca s.r.l.”, legalmente rappresentata da una donna, I.E., di 40 anni. Qui i carabinieri, insieme al personale dell’Unità operativa veterinaria dell’asl Napoli 3 sud, hanno scoperto che il burrificio utilizzava cagliata di latte vaccino proveniente dall’estero, materia prima  che, secondo quanto sostenuto dal Nas è conservata in due cassoni frigo che presentano carenze igieniche e che sono stati attivati abusivamente. I carabinieri hanno quindi  sospeso l’attività di stoccaggio e mantenimento di cagliata vaccina estera esercitata all’interno dei due cassoni frigo nonché di una cella frigo di mantenimento di tipo industriale. (Fonte foto: rete internet)  

Referendum Trivelle: un caffè scientifico a Città della Scienza saperne di più

È iniziato il conto alla rovescia: il 17 aprile si vota per il referendum abrogativo dell’articolo 6 del Codice dell’ambiente, meglio conosciuto come “referendum Trivelle”. Ma tra politicismi, dati amministrativi ed economici, può essere difficile orientarsi.

Così Città della Scienza ha organizzato un caffè scientifico a ingresso gratuito per capire i rischi e le conseguenze ambientali delle trivellazioni in mare. E scegliere con consapevolezza. L’appuntamento è per domenica 3 aprile, ore 11:00, alla brasserie AlmaFlegrea nel complesso museale di Città della Scienza.

Il primo dato su cui riflettere è su cosa avrà effetto il referendum: solo su 21 piattaforme entro le 12 miglia (circa 20 chilometri) dalle coste italiane. Si potrà quindi decidere se, una volta scadute le concessioni, queste 21 piattaforme dovranno interrompere l’estrazione, anche se nei giacimenti ci sono ancora idrocarburi. Oppure se continueranno a estrarre petrolio e metano finché il giacimento non sarà esaurito.

Il voto del 17 aprile, quindi, non avrà alcun effetto sulle nuove trivellazioni (vietate dal 2006 entro le 12 miglia), né sulle altre piattaforme situate oltre le 12 miglia. E nemmeno sugli impianti estrattivi collocati sulla terraferma, molto più numerosi di quelli in mare.

Ma quanto è concreto il rischio di sversamenti di petrolio? La chiusura degli impianti collegati a giacimenti di metano non ancora esauriti è sicura? Quali sono i contraccolpi delle trivelle sul turismo? Quali sono le ragioni del “no” e le ragioni del “si”? Per vederci chiaro, a Città della Scienza, gli esperti Gianfranco Borghini, presidente del Comitato Ottimisti e Razionali, e Maria Cristina Gambi, ricercatrice della Stazione Zoologica Anton Dohrn illustreranno le motivazioni a favore e contro la proroga delle trivellazioni in mare. Il caffè scientifico sarà moderato da Ennio Marsella, dell’Istituto per le Aree Marine Costiere del Cnr.

«Siamo chiamati a votare su un tema importante» spiega a Il Mediano Luigi Amodio, Direttore Generale di Città della Scienza. «Un tema che non riguarda solo la politica e l’economia, ma coinvolge anche la scienza. Conoscere i dati scientifici sui rischi delle trivellazioni e sulla loro produttività può aiutarci a scegliere, a capire cosa realmente possiamo abrogare e soprattutto quali conseguenze avrà il nostro voto» continua Amodio. «È questo che si propone Città della Scienza: fornire ai cittadini il proprio contributo per capire e decidere in autonomia, su un tema controverso e molto discusso».

LA NATURA NEL GOLFO

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“Dall’ Inferno col sorriso…in Paradiso”: la parodia dell’ “Inferno” di Dante scritta da Anna Saviano

Nella rassegna teatrale di Saviano una compagnia composta da alunni e ex alunni del Liceo “ A.Diaz “ di Ottaviano mette in scena una parodia dell’ Inferno dantesco, scritta dalla prof.ssa Anna Saviano.  Antonio Annunziata è  regista e  direttore artistico. Sabato 3 aprile, all’ “ Auditorium “ di Saviano  la compagnia “Uozzapp drim triater” mette in scena la commedia musicale “ Dall’ Inferno col sorriso…in Paradiso”. La divertente parodia dell’ “Inferno” di Dante è stata scritta dalla professoressa ottavianese Anna Saviano, docente di Lettere al Liceo “ A.Diaz” di Ottaviano. La Saviano ha elaborato anche i testi delle canzoni sulla base di musiche di noti artisti italiani e stranieri. Musiche e canti sono arrangiati e adattati, in modo magistrale, da Giuseppe Gentile, che dirige, e suona dal vivo.  I costumi sono stati ideati e realizzati da Maria Pennacchio, che è titolare del noto laboratorio di costumi teatrali sito a Napoli, al Corso Amedeo di Savoia. Le coreografie sono state ideate e vengono dirette da Erminia Bifulco. La regia e la direzione artistica portano la firma di Antonio Annunziata, gloria storica del teatro vesuviano. La compagnia è in grande parte composta da alunni e da ex alunni del Liceo “A. Diaz”, i quali, dopo aver rappresentato l’anno scorsoi la  commedia, rincuorati dallo strepitoso successo decretato dal pubblico e dalla critica, si sono costituiti in compagnia teatrale amatoriale e ora partecipano alla rassegna teatrale che si tiene in Saviano. Nella divertente parodia ideata e scritta dalla poliedrica intelligenza e dal gusto raffinato di Anna Saviano, Antonio Annunziata ha inserito – è una tecnica che lo affascina –  citazioni da testi di Eduardo e di Fabrizio De Andrè. L’opera contiene molti spunti  che inducono a riflettere sulla condizione della donna nella storia dell’umanità e sull’inutilità delle guerre fratricide: è, insomma.  un inno alla pace universale.   La scenografia è stata volutamente ridotta all’essenziale per dare spazio ai ragazzi impegnati nelle belle coreografie, al coro sempre presente in scena ed alla  performance di cantanti ed attori. Le luci ricordano l’ambiente “infernale”.