Nola: Quindicesimo Certame Bruniano, domani la prova

Si terrà domani la prova del quindicesimo Certame Internazionale Bruniano, che quest’anno porterà a Nola 123 giovani appassionati di Bruno e provenienti da tutta Italia. Domenica 24 la premiazione. Sono in viaggio verso Nola i 123 ragazzi provenienti da tutta Italia che domani parteciperanno alla quindicesima edizione del Certame Bruniano, il concorso aperto agli studenti di scuola superiore e universitari di tutto il mondo incentrato sul pensiero del più illustre dei nolani, Giordano Bruno. La prova, che quest’anno verterà sullo “Spaccio de la bestia trionfante”, si terrà alle 9 di domani presso il liceo classico Carducci, partner storico dell’evento promosso dal comune di Nola, dai comuni di Casamarciano e di Cimitile, la Fondazione Hyria Novla, la Fondazione Parco Letterario Giordano Bruno, l’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana, Mediterraneo Formanagement e le associazioni Pro Loco Nola Città d’Arte, Leo e Lions Club Giordano Bruno di Nola,  Meridies, Rotary e Rotaract Nola – Pomigliano d’Arco. A dare il benvenuto ai ragazzi ci saranno il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, e la dirigente scolastica dell’istituto, Assunta Compagnone, oltre al presidente della commissione esaminatrice del concorso, Maurizio Cambi, e all’assessore alla cultura del comune di Nola, Cinzia Trinchese. Gran parte dei partecipanti soggiornerà in città fino a domenica 24 aprile, giorno in cui si terrà presso il Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile, alle ore 10, la cerimonia di premiazione. Così, dal pomeriggio di domani e per tutta la giornata di sabato, i ragazzi avranno l’opportunità di conoscere la città di Nola e il complesso basilicale di Cimitile, oltre a partecipare ai diversi momenti organizzati per loro: serate conviviali, visite guidate e momenti di approfondimento come quello curato dal gruppo teatrale del liceo Carducci per la mattinata di sabato “Il contributo dell’istruzione classica allo sviluppo del pensiero critico: e della creatività: Medea di Euripide e la rilettura del proemio dell’Iliade” e il convegno  su “Bruno, Vico e Spinoza nell’interpretazione di Aniello Montano”, alle 17,30 del 23 al Palazzo Vescovile, a cui interverranno Maurizio Cambi, Enrico Nuzzo e Francesco Piro. Ad essere premiati saranno i primi cinque classificati per la sezione scolastica, rispettivamente con premi di 2000, 1000, 700, 500 e 300 euro, e il primo classificato per quella universitaria, a cui andrà un premio di 1000 euro.  

Somma Vesuviana, il Pd: «Chiarezza sulla convenzione tesoreria».

Nel corso della seduta di consiglio comunale di martedì, il capogruppo Pd, Giuseppe Cimmino, che insieme al consigliere Peppe Auriemma, segretario cittadino del partito, si è astenuto nella votazione del punto 10 all’ordine del giorno dell’assemblea, ha chiesto risposte esaurienti in merito alla natura giuridica della convenzione tesoreria: concessione o gara d’appalto? Ha votato con la maggioranza il consigliere Pd Crescenzo De Falco. Ciro Sannino (M5S): «Il Pd spaccato».
Giuseppe Auriemma (Pd)
Giuseppe Auriemma (Pd)
Interrogazioni sul complesso San Domenico (presentata da Forza Italia e Svolta Popolare), sui ritardi dei pagamenti agli operai della nettezza urbana (Salvatore Di Sarno – Svolta Popolare così come quella sulla sicurezza nelle scuole, sulle Porte del Parco e su piazza Europa), discussione sul contratto di metanizzazione (Nunzio Iorio, Lucia Di Pilato, Vittorio De Filippo, Salvatore Di Sarno, Antonio Mocerino, Giuseppe Cimmino, Giuseppe Sommese, Antonio Granato, Crescenzo De Falco), nell’ultimo consiglio comunale di Somma Vesuviana. Ma ciò che sta facendo discutere, provocando reazioni non solo da casa Pd bensì anche, fuori dal consiglio, del pentastellato Ciro Sannino. In pratica, il gruppo consilare Pd si è detto favorevole affinché sia espletata la gara per l’affidamento del servizio di tesoreria che è in regime di proroga da inizio 2012. «Con un esborso da parte dell’ente di 292.500 euro più Iva – sottolineano – in questi quattro anni le gare sono andate deserte e si è provveduto a fissare il prezzo della convenzione con la Ge.Se.T. Italia Spa, modificando il prezzo della stessa convenzione prima in 65mila euro e poi in 74.500 euro (sempre oltre IVA) annuali, senza espletare alcuna gara e con una determina di ufficio». giuseppe cimmino«Per di più – ci spiega il segretario Auriemma – il capogruppo Cimmino ha chiesto chiarezza in merito alla natura giuridica della convenzione, ossia se essa sia qualificabile come concessione o come gara di appalto senza avere tuttavia risposte chiare e certe dalla maggioranza che ha proposto solamente  e votato  lo schema di  convenzione, fissando e aumentando  il corrispettivo annuo a 90mila euro oltre Iva per la futura società affidataria e aumentando anche  il tasso di interesse passivo al 6% sulle anticipazioni di tesoreria. E bisogna tener presente che per il 2015 le anticipazioni di tesoreria sono state pari ad oltre due milioni di euro». C’è ancora una premessa da fare, sostiene il Pd, e riguarda precisamente la delibera dei consiglio comunale che, il 24 marzo 2014, modificava l’articolo 56 al comma 1 del regolamento di contabilità del Comune di Somma Vesuviana, sancendo che: «…l’affidamento del servizio viene effettuato mediante procedure di evidenza pubblica con modalità che rispettino il principio di concorrenza secondo i criteri del D.Lgs. 163/2006….». «Un concetto – aggiunge Auriemma –   espresso più volte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione». Il Pd si è dunque astenuto (ndr, tranne Crescenzo De Falco, in merito il segretario del partito ha fatto sapere che questa posizione sarà oggetto di discussione interna al Pd), ritenendo le condizioni per l’affidamento del servizio troppo gravose per le finanze comunali e, inoltre, alquanto indefinita la natura giuridica della convenzione. «A nostro parere – dicono i consiglieri Pd – andrebbe qualificata come concessione e quindi gratuita per il Comune di Somma Vesuviana in quanto servizio reso non solo all’Ente ma anche a terzi. Pensiamo, per di più, che l’atto di affidamento possa essere censurato dalla Corte dei Conti per danno erariale ed esposto anche ad eventuali ricorsi da parte delle ditte che eventualmente non partecipino per l’ambiguità del provvedimento che non chiarisce se si tratti di concessione di servizi o di appalto». ciro sanninoSulla vicenda si è espresso ieri mattina il pentastellato Ciro Sannino: «Il dato che emerge è politico e mostra la spaccatura del Pd: il consigliere De Falco non solo non esce dall’aula mantenendo il numero legale e consentendo così lo svolgimento della seduta ma vota con la maggioranza sulla questione dello schema di convenzione del servizio tesoreria.  Personalmente resto scettico sui numeri risicati di questa maggioranza, che sembra in crisi ma che in realtà, a mio giudizio, gode di “appoggi occulti”. Resteranno in sella, a mio avviso, almeno sino allo svolgimento della gara del servizio tesoreria e quella relativa dei servizi cimiteriali, non di quella rifiuti che ad oggi, non possono fare».      

Parco Vesuvio, la commissione Ambiente della Camera conferma: è Casillo il nuovo presidente

 Il manager di San Giuseppe Vesuviano è da ieri la guida dell’ente che ha sede nel Palazzo Mediceo di Ottaviano.  Ha scelto l’hashtag #tuttocambia, facendo intravedere la volontà di una rivoluzione nella guida dell’area protetta, nell’annunciare l’ufficialità della sua nomina. Nel pomeriggio di ieri, Agostino Casillo ha usato il suo profilo Facebook per comunicare che la Commissione Ambiente della Camera (la settimana scorsa quella del Senato aveva dato il placet all’unanimità), con ampia maggioranza (solo quattro su trentuno i voti contrari) si è espressa in maniera favorevole alla sua nomina alla presidenza del Parco Nazionale del Vesuvio. «Ringrazio fortemente tutti i senatori e i deputati, membri delle commissioni, per la fiducia che hanno ritenuto di accordarmi. In particolare mi preme ringraziare i relatori, il senatore Pasquale Sollo e l’onorevole Massimiliano Manfredi, per avermi presentato alle rispettive assemblee con parole di grande stima. Ringrazio tutti coloro che in queste ore mi stanno inviando messaggi di affetto che mi riempiono di gioia e di incoraggiamento per la difficile sfida che mi attende. Metterò tutto me stesso in questa prova che le massime Istituzioni del nostro Paese hanno voluto affidarmi. Lavorerò con caparbietà e con la passione che solo chi ama visceralmente la propria terra può provare». La sfida che attende il neo presidente è di quelle difficili, con un Parco che negli ultimi anni è stato percepito dai cittadini dei comuni che ne fanno parte come un agglomerato di vincoli, di divieti, mai di opportunità.  

Morti bianche, 176 vittime nei primi tre mesi del 2016, otto sono campane

La fascia più a rischio è quella degli over 65.  Più di dieci vittime alla settimana nel primo trimestre del 2016. Sono 130, infatti, i decessi rilevati in occasione di lavoro tra gennaio e marzo (a cui si aggiungono altri 46 infortuni mortali avvenuti in itinere). Unico dato positivo, ma non sufficiente ad esorcizzare il tragico bilancio, è il decremento della mortalità registrato in occasione di lavoro –  pari all’8,5 per cento – rispetto al primo trimestre 2015 quando le vittime erano 142. Con questi dati gli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering descrivono l’emergenza morti bianche in Italia nell’ultima indagine realizzata sulla base di dati Inail. Nella prima istantanea della dettagliata mappatura è la Lombardia a far rilevare il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (15), seguita dal Piemonte (14), Emilia Romagna (13), Toscana (11), Puglia (10), Marche e Veneto (9), Campania (8), Lazio (7), Sardegna e Sicilia (6). E sono seguite da: Liguria (5), Trentino Alto Adige (4), Umbria, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Calabria (3), e Basilicata (1). Per quanto riguarda l’incidenza della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa, sono le Marche ad indossare la maglia nera con un indice di 14,4 contro una media di 5,8. Mentre in cima alla classifica provinciale della Penisola nel primo trimestre 2016 troviamo Torino e Macerata con 5 morti bianche. Seguite da: Ferrara, Cuneo, Bologna, Bergamo e Cremona (4). Il settore delle Attività Manifatturiere quello in cui si continua a contare il maggior numero di infortuni mortali (19, pari al 14,6 per cento del totale dei casi di morte in occasione di lavoro). Al secondo posto le Costruzioni con 16 vittime (12,3 per cento del totale). Gli stranieri deceduti sul lavoro tra gennaio e marzo 2016 sono 10 (l’11,4 per cento del totale) e le donne 8. La fascia d’età più colpita – che costituisce il 40 per cento di tutte le morti rilevate in occasione di lavoro – è sempre quella compresa tra i 45 e i 54 anni. Ma l’incidenza più elevata della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa coinvolge gli ultra sessantacinquenni.Il 40 per cento degli infortuni mortali si è verificato nei primi due giorni della settimana.  

Metalmeccanici, M5S: La Regione su ex Alenia Aermacchi tace. Risposte a nostra mozione

“Il Movimento 5 Stelle oggi ha scelto di stare accanto ai lavoratori metalmeccanici in sciopero e in particolare ai dipendenti del comparto aerospaziale campano  dell’ex Alenia Aermacchi  e del suo indotto” dichiara Valeria Ciarambino, consigliere regionale del M5S e presidente della Commissione Trasparenza. “Il M5S a febbraio ha proposto e fatto approvare in Consiglio regionale una mozione che impegna la Giunta  a chiedere l’istituzione di un tavolo presso il ministero con Finmeccanica perché si parli di un vero piano industriale, di investimenti e nuovi programmi per i siti campani  – sottolinea –  la stessa Regione Campania doveva mettere  in campo  nell’ambito della programmazione 2014-2020 piani concreti per il rilancio del comparto aerospaziale”. “Constatiamo che a distanza di due mesi ad oggi – spiega – la nostra  mozione non ha trovato ancora attuazione, salvo un incontro tenutosi a marzo tra De Luca e Moretti, dove oltre a belle promesse e tante chiacchiere non c’è nulla di concreto per il comparto campano”. “Ci auguriamo che il presidente De Luca non ritenga esaurito l’impegno di cui lo ha investito  l’intero Consiglio regionale – evidenzia – Non ci bastano le promesse: servono nuovi programmi  e nuovi investimenti, che ad oggi mancano del tutto”. “Abbiamo atteso due mesi – riflette Ciarambino – la settimana prossima  chiederemo un incontro all’assessore  regionale alle Attività Produttive per fare il punto delle cose fatte dalla Regione”. “Intanto segnaliamo i dati allarmanti diffusi dall’Osservatorio sui distretti del Mezzogiorno di Intesa San Paolo riguardo all’export del comparto aereonautico e aerospaziale campano”. “La Campania è in caduta libera con – 6, 6 % nel 2014 e  – 19 % nel 2015 – racconta – questi dati e quelli relativi al 2016, che non mostrano un’inversione di tendenza, avrebbero dovuto far saltare dalla sedia qualunque presidente regionale, tanto più lo stesso De Luca già impegnato da una mozione”. “Ma De Luca tace e fa finta di nulla –  sottolinea – la crisi del comparto aerospaziale campano, tra ex Alenia e indotto, mette a rischio migliaia di posti di lavoro che si aggiungono alle tante altre  drammatiche crisi industriali aperte”. “La Regione Campania non può permettersi di andare a sedersi ai tavoli di crisi – conclude Ciarambino – quando la situazione è ormai già compromessa. Sul fronte lavoro occorre dare segnali forti e concreti e imporre la crisi campana nell’agenda di Governo”.

Polveri sottili e piano di monitoraggio dell’aria: se ne parla a San Vitaliano

Venerdì 22 aprile all’auditorium comunale il dibattito. Invitati sindaci ed autorità per definire le strategie di intervento contro l’inquinamento atmosferico. San Vitaliano – Si terrà venerdì 22 aprile 2016, alle ore 17,30, presso l’Auditorium comunale di via Nicholas Green, l’atteso convegno promosso dal neonato ‘Coordinamento della Associazioni Area Vesuviana’ dal titolo: “Polveri Sottili: conoscenza ed attuazione del Piano regionale della Qualità dell’Aria”. Al convegno interverranno tra gli altri: Giuseppe Onorati, dirigente dell’Arpac U.O. Sistemi Informativi Ambientali; Sante Capasso, docente del dipartimento di Scienze Ambientali della Sun;  Carlo Schiattarella, perito fisico esperto di centraline; Gerardo Ciannella, pneumologo, già direttore del servizio di Medicina Preventiva del Monaldi; Don Aniello Tortora, responsabile diocesano Ufficio Salvaguardia del Creato; Adele Carotenuto, dirigente medico del servizio Igiene e Sanità pubblica AslNapoli3sud; On. Enza Amato, membro commissione ambiente Regione Campania.; Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico Legambiente Campania. Modererà il giornalista Roberto Esse. L’inquinamento da polveri sottili attanaglia i cittadini e dà filo da torcere agli amministratori, dopo anni di immobilismo delle autorità competenti sull’argomento. “Quello che è mancato completamente – fanno sapere gli attivisti del coordinamento – è l’attuazione del Piano di monitoraggio della qualità dell’aria, risultato incompleto, limitato solo ad alcuni comuni e non seguito da iniziative tese a mitigare l’impatto delle polveri sottili sull’ambiente e sulla nostra salute”. “Esigiamo – continuano gli ambientalisti – risposte ad horas dei sindaci e della Regione, che dovranno, con apposite ordinanze urgenti in materia di igiene e sanità pubblica, emanare disposizioni volte al contenimento delle polveri sottili (PM10) nei territori comunali e avviare screening sulla popolazione per verificare le conseguenze sulla salute pubblica”. Il convegno rientra nel più ampio pacchetto di iniziative che le associazioni dell’area vesuviana hanno intrapreso dal febbraio scorso, allorquando hanno informato i cittadini sulle problematiche delle polveri sottili con stand e gazebo e hanno più volte proposto ai sindaci la creazione di una consulta intercomunale presso l’assessorato all’ambiente della Regione e alla quale dovranno collaborare anche le associazioni del comprensorio. ___________________________________ (SCHEDA) ________________________________________ COSA PUÒ FARE LA TUA AMMINISTRAZIONE CONTRO LE POLVERI SOTTILI? 1) Predisporre un piano traffico che limiti la circolazione ai mezzi più inquinanti 2) Realizzare un Piano Energetico Comunale (PEC) 3) Favorire l’efficienza energetica delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio 4) Incrementare le aree verdi nel paese e disporre dove possibile (margini delle strade, rotonde, davanti le scuole) piante assorbi PM10 (eleagno, alloro, tillandsie spp.) 5) Usare per il rifacimento delle facciate degli edifici vernici che assorbono il PM 6) Istituire un adeguato sistema di trasporto pubblico 7) Chiedere un maggior controllo delle emissioni in atmosfera delle attività industriali 8) Realizzare un Piano Urbanistico efficace che preveda un rapporto bilanciato tra attività industriali, aree verdi, attività pubbliche (scuole) e aree abitative 9) Monitoraggio energia legata alla qualità e quantità dei consumi aumentandone l’efficienza attraverso l’utilizzo di fonti alternative 10) Istituzione Consulte Ambientali 11) Vietare con ordinanza sindacale i roghi agricoli di ramaglie e fogliame   COSA PUOI FARE TU CONTRO LE POLVERI SOTTILI? 1) Usare il meno possibile l’auto e preferire il  trasporto pubblico e il car-sharing 2) Non tenere l’auto accesa quando si deve rimanere fermi per più minuti 3) Apporre abbattitori di PM alle canne fumarie di camini e stufe a pellet 4) Utilizzare per il rifacimento delle facciate di casa vernici che assorbono le PM 5) Piantare alberi anti PM nel proprio giardino 6) Riciclare il più possibile riducendo la quantità di spazzatura prodotta 7) Non abbandonare la spazzatura in aree incustodite 8) Se si osservano roghi incustoditi o sospetti denunciarli subito all’autorità competente 9) Se si osservano depositi di spazzatura incustoditi segnalarli all’autorità competente 10) Non bruciare materiale contenente plastica o inchiostro (riviste, giornali, depliant) 11) Evitare roghi agricoli di ramaglie e fogliame, favorendo compostaggio e pacciamatura per limitare le emissioni ed evitare spreco energetico.

Obiettivi e progetti del Liceo Classico “A.Diaz” di Ottaviano: ne parla il Dirigente Scolastico, prof. Sebastiano Pesce

Il Dirigente Scolastico parla dei concorsi in cui gli alunni del Liceo hanno conseguito notevoli risultati, della necessità di potenziare l’insegnamento della matematica, degli importanti progetti connessi all’alternanza scuola – lavoro e dei rapporti con l’Ente Parco N. del Vesuvio.   Incominciamo oggi il nostro viaggio tra gli Istituti scolastici del territorio, per chiedere a dirigenti e a insegnati risposte che ci illuminino sullo stato attuale delle relazioni tra la Scuola da una parte e il territorio e il mercato del lavoro dall’altra.  Si parte dal Liceo Classico “ A. Diaz” di Ottaviano, tra i più antichi Licei della provincia (vedi foto), istituto di solide e gloriose tradizioni, che oggi affronta, come quasi tutti i Licei Classici, il problema della sopravvivenza:  il Latino e il Greco non “tirano” più come un tempo, le scelte dei giovani e delle loro famiglie sono orientate, per ora, verso altre direzioni. Nella sede di via Ferrovia dello Stato il cannone sta al solito posto: il cannone austriaco, preda di guerra, che Armando Diaz volle assegnare al Ginnasio di una città a cui, dal 1906, lo legavano affetti intensi. Il Duca della Vittoria sapeva, inoltre, che molti ex alunni del Ginnasio ottajanese erano morti combattendo da eroi, sul Carso, a Bassano, e sulla strada di Udine, e che alcuni di essi avevano meritato l’onore di diplomi e di medaglie al valore. Il prof. Sebastiano Pesce, che dirige il Liceo dal settembre dell’anno scorso, dice che la nuova strategia messa a punto dalla Presidenza e dagli altri organi si sviluppa lungo quattro linee: la centralità dello studio delle lingue classiche; il potenziamento del ruolo della matematica;  i percorsi di alternanza scuola – lavoro; il turismo scolastico e le relazioni organiche con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Per mezzo secolo la classe dirigente dei Comuni del Vesuviano interno, da Terzigno a Pollena, si è, in buona parte, “formata” nel Liceo Classico “ A. Diaz” e sui libri di latino e di greco. Queste due discipline hanno ancora un futuro nella scuola? Sono ancora al centro del sistema. I nostri alunni hanno partecipato, quest’anno, a Napoli, al “Certamen Lucretianum”, che si è tenuto presso il Liceo Scientifico “T.Lucrezio Caro”, e, presso il Liceo Classico “G. Garibaldi, al “ Certamen Vergilianum Neapolitanum”; a Termoli, all’ “ Agòn Sofokleios”, organizzato dal Liceo Classico “ Perrotta”. Alla fine di aprile  parteciperanno all’ “ Agòn Politikòs” presso il Liceo Durante di Frattamaggiore. Il 15 marzo si è svolta a Napoli la selezione regionale per le “Olimpiadi di Lingue e civiltà classiche”, promosse dal “Miur” e dall’ “Usr” della Campania: tra i 30 partecipanti selezionati nella graduatoria di merito di livello regionale c’erano tre alunni del nostro Liceo. E’ un risultato significativo, sicura testimonianza di un lavoro profondo, ampio, organico. Ma ricordo anche che gli alunni del Liceo Scientifico della sede staccata di Terzigno parteciperanno ai Campionati internazionali dei giochi matematici: la finale nazionale si svolgerà a Milano, la finalissima internazionale a Parigi. Per la seconda fase, a cui partecipano studenti di seconda, terza e quarta superiore, tre alunni del Liceo Scientifico hanno conquistato i primi tre posti della graduatoria. Ma è nostra intenzione  far sì che la Matematica diventi una disciplina fondamentale anche nella preparazione degli alunni del  Liceo Classico.” Sarebbe un risultato notevole: lo chiedono, tra l’altro, la storia “scientifica”  del Liceo  Diaz, che ha preparato ingegneri, fisici, chimici  e medici di grande levatura, e le tendenze del mercato del lavoro. Per i percorsi di alternanza scuola – lavoro sono stati istituti importanti laboratori. La “Fertinelli point” e la “Primapress” hanno ospitato gli alunni che partecipavano al progetto “Operatore di biblioteca ed esperto nell’impresa della comunicazione”, mentre il Dipartimento Studi Umanistici della “ Federico II” ha accolto i ragazzi impegnati nel laboratorio “ Operatore di biblioteca ed esperto nell’impresa della comunicazione”. Il  progetto “ Organizzazione dei servizi, l’integrazione sociale e la ricerca nel mondo della disabilità” ha permesso agli alunni, ospiti della “ Neapoli Sanit “ di Ottaviano, di conoscere un’azienda  fortemente integrata nel territorio, che si occupa di riabilitazione e di assistenza dirette alle fasce deboli, di rafforzare la partecipazione alla cittadinanza attiva e, contemporaneamente, di potenziare lo studio delle scienze, anche in lingua inglese. La “ Villa Floridiana del polo museale della Regione Campania”  ha ospitato gli alunni che partecipavano al progetto “ Il museo Duca di Martina: dalla casa-museo del Duca ai più innovativi criteri di museologia”, mentre il laboratorio “Nuove frontiere della ricerca archeologica”  permetterà ai ragazzi di studiare i metodi dell’ “ Apolline Project” e di acquisire competenze nel settore dei Beni Culturali.  I nostri alunni hanno anche “incontrato” il filosofo Aldo Masullo, che ha elogiato la loro preparazione e l’intensità del loro interesse per i temi trattati. E il progetto che il nostro Liceo ha elaborato sulla “ Shoah” è risultato vincitore nella selezione regionale curata dall’ “Usr” della Campania. L’anno scorso gli alunni del Liceo Diaz, invitati a illustrare ai visitatori le opere d’arte custodite nelle Chiese di Ottaviano, hanno svolto splendidamente il compito. Cosa farà il Liceo perché questo “incontro” tra gli alunni e il patrimonio di splendori d’arte e di bellezze ambientali del territorio, del loro territorio, diventi sistematico ? Ottaviano ospita la sede dell’ Ente Parco Nazionale del Vesuvio: il Liceo ha intenzione di sottoscrivere con l’Ente un protocollo d’intesa per proporsi come promotore della progettazione e della realizzazione di percorsi interdisciplinari nei seguenti ambiti: ambiente e biodiversità; ambiente e risorse; ambiente e miglioramento della qualità della vita; ecosistema e rischio ambientale; catalogazione e conservazione dei beni storico – artistici, paesaggistici, architettonici ed archeologici. L’incontro si conclude con queste consolanti parole: possiamo sperare che il Liceo Classico “A.Diaz” continui a svolgere un ruolo importante nel sistema culturale del Vesuviano interno. Qualcosa già si muove: sono aumentati gli iscritti alle prime classi per l’anno scolastico 2016- 17. Quando verrà il tempo dei bilanci, approfitteremo ancora delle cortesi, illuminanti indicazioni  del Dirigente Scolastico, prof. Sebastiano Pesce.

“Camper della salute” un viaggio tra amore, sesso…e altri misteri. Al comune di Somma Vesuviana la conferenza di presentazione

Nella Sala giunta del comune di Somma Vesuviana si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Camper della salute”, sesso, amore…e altri misteri”.

Fa tappa anche a Somma Vesuviana la campagna itinerante di informazione contro le infezioni trasmissibili sessualmente organizzata dall’Azienda ospedaliera universitaria Federico II – Sezione di Dermatologia e Venereologia Clinica, con il contributo della Regione Campania. Una conferenza stampa per presentare l’iniziativa che si avvale della direzione scientifica del prof. Mario Delfino, docente di dermato-Venereologia presso la Facoltà Federico II, e rientra nel più ampio programma “La Ragnatela di Venere” una vera ragnatela di programmi indirizzati a catturare l’attenzione degli adolescenti e non solo, per divulgare le conoscenze basilari per prevenire le infezioni trasmesse sessualmente ed educare l’affettività attraverso lo sviluppo di corretti stili di vita e implementando le strategie vaccinali. L’incontro moderato dall’assessore alla comunicazione Simona Cerbone alla presenza del Sindaco Pasquale Piccolo, l’Assessore alle politiche giovanili Luigi Coppola, un delegato del Forum giovani e a rappresentare il Camper della Salute, il Prof. Mario Delfino, la dermatovenerologa Valentina Dente, e la psicologa Raffaella Aruta.

Hpv, gonorrea, candidosi, sifilide, queste alcune delle malattie trasmissibili sessualmente, oltre all’infezione da Hiv che causa l’AIDS. Conoscerle per evitarle, attraverso una serie di consigli dedicati soprattutto ai più giovani, che oggi sanno praticamente tutto in materia di sesso ma capiscono poco o niente di prevenzione. Non solo malattie, ma anche rapporti occasionali, gravidanze indesiderate, uso di droghe ed eccesso di bevande alcoliche. Consigli e spiegazioni pratiche sintetizzate in alcuni opuscoli distribuiti nel corso della conferenza stampa.

Con questi obiettivi , il 23 Aprile, a partire dalle ore 9.30, il team di dermato-venerologi e psicologi della Federico II sarà in piazza Vittorio Emanuele III a Somma Vesuviana con il Camper della Salute attrezzato per l’attività di counseling.

E allora …tutti in piazza per prevenire le infezioni trasmissibili sessualmente, educare l’affettività e promuovere corretti stili di vita.

Ecco il servizio realizzato dal Mediano Webtv:

Servizio a cura di Roberto Sica

Volla. La Simpatica “Arroganza” della GORI

Continuano i disservizi della Gori. Mancate erogazioni dell’acqua sono all’ordine del giorno, ma almeno ci si aspetterebbe di essere avvertiti.    Mercoledì 20 aprile 2016, ore 10.00 circa … In una bella mattina di primavera, dopo aver effettuato circa un’oretta di jogging, nel parco dove sei solito andare (parco De Filippo di Ponticelli ndr), torni a casa sudato e stanco della performance atletica, ma soddisfatto della forma fisica che hai acquisito con grande fatica, e delle calorie bruciate. Ancora sudato e affaticato cerchi refrigerio e relax sotto una scrosciante doccia calda. Te la puoi permettere, soprattutto perché hai pagato la “cara” bolletta alla GORI SPA, comprendente voci che ancora oggi risultano a te sconosciute. Ti svesti dalla tuta sudata, apri il rubinetto della doccia, misceli l’acqua alla giusta temperatura e ti lasci coccolare dalla tonificante e purificante acqua. Dopo che ti sei lasciato andare per qualche minuto cominci ad insaponarti i vari segmenti del corpo. Dopo l’insaponatura generale, shampoo compreso, vorresti passare al risciacquo e lasciarti accarezzare ancora per un po’ di tempo dallo scroscio d’acqua calda, pagato profumatamente. E invece, ecco la “sorpresa” che ti rovina la giornata. Mai ti saresti aspettato una così grande tempestività! Improvvisamente, dagli infiniti forellini del terminale della doccia, luogo dal quale fuoriuscivano le gocce d’acqua che ti stavano facendo rinascere, non esce più niente. Allora, con gli occhi e il corpo ancora insaponati, cerchi di manovrare il rubinetto alla ricerca del prezioso liquido perduto. Niente. Lo scroscio d’acqua si è interrotto e i tentativi di farlo riapparire sono vani. La prima cosa che fai è quella di emanare un urlo sovraumano: “Chi ha chiuso l’acquaaaa?? Aprite l’acquaaaa!!”. Tua figlia che è a casa a studiare risponde che lei non ha toccato niente. Allora, imbestialito come una iena affamata, esci dalla doccia, afferri l’accappatoio, lo indossi, cerchi di toglierti il sapone dagli occhi e dalla faccia, e vai a vedere, affacciandoti dal balcone, il luogo dove sono allocati i contatori dell’acqua del tuo condominio. Non puoi credere ai tuoi occhi. Un furgoncino con un logo “La Sorgente” e due operai che stanno smanettando tra i contatori dell’acqua. Incazzato come una bestia, con gli occhi che ancora bruciano per il  sapone residuo che non hai potuto eliminare a causa della mancanza dell’acqua, urli ai due … “Chi siete? Che state facendo? Perché avete chiuso l’acqua? Perché non avete avvertito?” La risposta, tranquilla, di uno dei due è “Siamo della GORI, stiamo sostituendo un contatore vecchio che si è rotto”. La tua replica, sbraitata ai quattro venti: “E perché non avete avvertito che stavate chiudendo l’acqua?” La contro risposta dell’operaio della GORI: “Abbiamo quasi finito … adesso la riapriamo l’acqua”. Allora ti precipiti a prendere il telefono perché ti viene in mente di fotografare la scena. Ritorni sul balcone e cominci a scattare senza interrompere le tue imprecazioni. Come controparte vedi che l’operaio della GORI prende in mano un tablet e comincia a scattarti alcune foto che ti immortalano in accappatoio sul tuo balcone di casa. Dopo aver effettuato, in apparenza, il servizio fotografico, l’operaio torna nel furgoncino. Il suo compagno, che nel frattempo ha finito il lavoro, lo raggiunge e i due se ne vanno indisturbati, magari anche soddisfatti del lavoro eseguito. E a te? Non ti resta che rientrare in casa, più arrabbiato che mai,  e toglierti il sapone residuo dagli occhi e dal corpo con lo scroscio d’acqua che i due “gentilmente” ti hanno ripristinato, e pensi all’ironia della sorte, cioè ad un furgoncino sul quale c’è scritto “La Sorgente” che ti ha tolto l’acqua. Almeno ti verrebbe la voglia di farti dare le foto che il solerte operaio ti ha scattato.    

LUCIO PIERRI e ROSARIO GIGLIO in scena al Summarte in “Il Padrone”

Il 22 aprile alle ore 21.00 andrà in scena al teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA), la commedia dal titolo “Il Padrone” di Franco Cossu, opera presentata dalla Lilium Production con Lucio Pierri e Rosario Giglio anche regista insieme all’aiuto regia Gingy Comune. Si tratta di uno spettacolo liberamente tratto ed ispirato al testo di Machiavelli, dove la “Mandragola” vive una versione partenopea fatta di pozioni magiche, intrighi amorosi e desideri nascosti. La domanda che fa muovere tutta la commedia è: “Cosa si sarebbe disposti a fare pur di avere un figlio‭?” L’uomo per ottenere ciò che vuole è pronto a utilizzare biechi espedienti, conservando però, intatta la capacità di giustificarsi dei misfatti compiuti. Il ricco Callimaco è innamorato di Lucrezia, moglie fedele di Messer Nicia. Con l’aiuto dell’astuto amico Ligurio e travestito da medico, Callimaco convince Nicia che l’unico modo per avere dei figli è quello di somministrare alla bella moglie una pozione a base di radice di mandragola ma con un ingrediente segreto. Il primo uomo che giacerà con lei però, morirà. Inganni, falsità, bugie e corruzione in uno spettacolo costruito interamente intorno alla caratterizzazione dei personaggi: il passionale Callimaco, il furbo Ligurio, lo sciocco Nicia, la rigida Lucrezia e la pragmatica Sostrata. Un servo-narratore si occupa di raccordare le scene e guidare il pubblico all’interno della storia, tra gag comiche e momenti di riflessione. Le scene sono di Sasà Comune, i costumi di Susy Garofalo. In scena anche ( in ordine alfabetico): Camilla Aiello, Elisabetta Bevilacqua, Gingy Comune, Franco Cossu, Mariarosaria De Liquori, Melissa Di Genova, Giosiano Felago, Massimo Pagano e Loretta Palo. Come si legge dalle note di regia Rosario Giglio, descrive così il suo brillante lavoro portato in scena al teatro di via Roma: <>