“Il Movimento 5 Stelle oggi ha scelto di stare accanto ai lavoratori metalmeccanici in sciopero e in particolare ai dipendenti del comparto aerospaziale campano dell’ex Alenia Aermacchi e del suo indotto” dichiara Valeria Ciarambino, consigliere regionale del M5S e presidente della Commissione Trasparenza. “Il M5S a febbraio ha proposto e fatto approvare in Consiglio regionale una mozione che impegna la Giunta a chiedere l’istituzione di un tavolo presso il ministero con Finmeccanica perché si parli di un vero piano industriale, di investimenti e nuovi programmi per i siti campani – sottolinea – la stessa Regione Campania doveva mettere in campo nell’ambito della programmazione 2014-2020 piani concreti per il rilancio del comparto aerospaziale”. “Constatiamo che a distanza di due mesi ad oggi – spiega – la nostra mozione non ha trovato ancora attuazione, salvo un incontro tenutosi a marzo tra De Luca e Moretti, dove oltre a belle promesse e tante chiacchiere non c’è nulla di concreto per il comparto campano”. “Ci auguriamo che il presidente De Luca non ritenga esaurito l’impegno di cui lo ha investito l’intero Consiglio regionale – evidenzia – Non ci bastano le promesse: servono nuovi programmi e nuovi investimenti, che ad oggi mancano del tutto”. “Abbiamo atteso due mesi – riflette Ciarambino – la settimana prossima chiederemo un incontro all’assessore regionale alle Attività Produttive per fare il punto delle cose fatte dalla Regione”. “Intanto segnaliamo i dati allarmanti diffusi dall’Osservatorio sui distretti del Mezzogiorno di Intesa San Paolo riguardo all’export del comparto aereonautico e aerospaziale campano”. “La Campania è in caduta libera con – 6, 6 % nel 2014 e – 19 % nel 2015 – racconta – questi dati e quelli relativi al 2016, che non mostrano un’inversione di tendenza, avrebbero dovuto far saltare dalla sedia qualunque presidente regionale, tanto più lo stesso De Luca già impegnato da una mozione”. “Ma De Luca tace e fa finta di nulla – sottolinea – la crisi del comparto aerospaziale campano, tra ex Alenia e indotto, mette a rischio migliaia di posti di lavoro che si aggiungono alle tante altre drammatiche crisi industriali aperte”. “La Regione Campania non può permettersi di andare a sedersi ai tavoli di crisi – conclude Ciarambino – quando la situazione è ormai già compromessa. Sul fronte lavoro occorre dare segnali forti e concreti e imporre la crisi campana nell’agenda di Governo”.



