Nola. Riflettori accesi sul centro storico con l’illuminazione artistica

Il sindaco Geremia Biancardi: “Nola come le città più belle del mondo”.  Riflettori accesi sui monumenti e sulle piazze: l’amministrazione comunale  mette mano al piano di illuminazione per il centro storico con l’obiettivo di valorizzarne il contesto attraverso giochi di luce che trasformino ogni testimonianza storica ed architettonica in uno scenario esclusivo e  suggestivo. Ad occuparsi della redazione del Pic sarà lo studio Cannata & Partners  lighting design, che vanta una specifica esperienza nell’illuminazione monumentale. I professionisti dovranno lavorare ad un progetto complessivo che, oltre a dare risalto al patrimonio architettonico ed artistico, dovrà contribuire ad aumentare la sicurezza di pedoni ed automobilisti. “Nola come le più belle città del mondo. Il centro storico – spiega il sindaco Geremia Biancardi – è un museo a cielo aperto che merita di diventare ancor di più una attraente vetrina. Con l’illuminazione artistica aggiungiamo un altro tassello al progetto di promozione del nostro territorio che fa il paio con il concorso di idee per la valorizzazione delle piazze ed alle altre iniziative messe in campo per far splendere di nuova luce la nostra città. Sono queste le politiche che un governo locale deve attivare per favorire l’economia locale, il turismo e la vivibilità”.

Sant’Anastasia, il plesso di corso Umberto I non ripulito dopo il voto del referendum di domenica

 Le aule che durante le tornate elettorali vengono utilizzate da scrutatori, elettori, rappresentanti di lista e impiegati dovevano essere non solo ripulite ma disinfettate. La polemica esplode sui social. 12998677_10209132360976534_1681358768968908785_n Accantonato il referendum che non ha raggiunto il quorum e lascia dunque immutata la norma sulla proroga delle concessioni ai giacimenti attivi, i genitori degli alunni che frequentano il plesso di corso Umberto del I comprensivo hanno accompagnato regolarmente, ieri mattina, i figli a scuola. Le aule non erano però come ci si sarebbe aspettati, cioè pulite, bensì in balia di caos, immondizia, cartacce, lavagne imbrattate, polvere, banchi sporchi e in qualche caso unti. Insomma non proprio l’ambiente ideale ma la dirigente Maria Capone, avvisata telefonicamente dal personale, non se l’è sentita di rimandare i bimbi a casa, una soluzione che avrebbe creato ulteriori disagi ai genitori che lavorano e che ogni mattina affidano appunto i propri figli alla scuola. Così, a ripulire tutto, ci hanno pensato alcune mamme insieme al personale scolastico. Fatto sta che la ditta, la Gamba Facility Management, in una relazione, avrebbe dichiarato di aver disinfettato tutti i plessi di Sant’Anastasia. La dirigente racconta che, su insistenza di alcuni genitori, era stato chiesto al Comune di procedere ad una disinfestazione post tornata elettorale, sanificando gli ambienti frequentati dagli alunni. Da Palazzo Siano la risposta era arrivata, specificando che gli ambienti sarebbero stati trattati, a cura della ditta, con normali detergenti e candeggina. 12990996_10209132362896582_8717373406638665757_n«Ieri mattina ci aspettavamo di trovare la scuola in condizioni adeguate – racconta la dirigente – invece i docenti mi hanno avvisato che l’ambiente era in condizioni non idonee a ricevere dei ragazzini. Così ho deciso di accogliere comunque gli alunni al piano superiore mentre si procedeva ad una pulizia di fortuna». Mamme armate di strofinacci insomma, preoccupate che i loro piccoli dovessero seguire le lezioni nello stesso ambiente in cui il giorno prima erano transitate centinaia di persone. «I genitori si sono giustamente alterati – continua la dirigente – poi sono arrivati i tecnici del Comune e infine il sindaco. C’è stata un po’ di “maretta” e qualcuno che ha tentato di scaricare sulla scuola la responsabilità di quanto accaduto ma i genitori hanno capito tutto, e molto bene, arrabbiandosi tantissimo in nostra difesa. Gli stessi genitori hanno poi chiesto al sindaco di far disinfettare gli ambienti ma la risposta è stata che ciò non è di competenza comunale, bensì dell’Asl ed a carico della scuola». 13015672_1692711004317152_8262369285059526787_nIeri pomeriggio è stata disposta un’ulteriore pulizia ma gli ambienti non sono stati comunque disinfettati. «Il sindaco si è preso l’onere di verificare se la cosa è fattibile – prosegue la dirigente – e ha detto che me lo comunicherà. Per ora, la comunicazione che abbiamo ricevuto in precedenza non ha nemmeno il protocollo».    

Trivelle salve, rinnovabili da aumentare

L’esito del referendum occasione per un serio piano energetico nazionale. Il pretesto per contestare il governo. Nel mondo riprende la lotta ai cambiamenti climatici.

I giorni del dopo referendum sono più complicati di quelli che l’hanno preceduto. Il vasto schieramento che ha sostenuto il no o l’astensione ora deve dare prova di una reale volontà di svolta nella politica energetica nazionale. Deve farlo subito se, dopo aver neutralizzato la consultazione popolare, non vuole restare vittima di  nuovi  ostacoli o di propaganda deteriore. Le trivelle continueranno ad estrarre gas e petrolio – come in parte era previsto-  ma l’ora delle energie rinnovabili  e di un Piano energetico nazionale è arrivata. I Cinque stelle in questi giorni si lasciano andare a considerazioni stupefacenti. Un loro esponente di spicco ha spiegato l’insuccesso del referendum come “di una lotta tra bande all’interno del Pd “. Una sorta di sabotaggio ad opera di un pezzo del partito del premier. Ventiquattr’ore prima egli vedeva la spallata popolare come bella e risoluta. Altri rappresentanti delle istituzioni annunciano ricorsi dall’esito assai incerto. Il voto di domenica scorsa ha, invece, segnato uno spartiacque nel panorama delle fonti di energie. Le rinnovabili non si sviluppano dall’oggi al domani. Le fossili hanno ancora molto mercato e godono di grande domanda. L’orizzonte italiano fa i conti con una lentissima ripresa economica nella quale l’energia gioca un ruolo centrale. Un mix temporaneo tra le due categorie può e deve sussistere. Quanti tra quelli che sono andati  a votare hanno dato credito allo slogan “governo amico dei petrolieri “? Era credibile una simile e riduttiva posizione per condurre l’Italia verso un’alternativa ?  Non si può intraprendere una battaglia per l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, le energie alternative come in un’assemblea studentesca. La materia è complessa, l’Italia ha una tradizione in questo campo che data dalla fine della guerra. Le scelte di lungo periodo per rimettere in piedi il Paese ed assicurare  sostegno ad una idea di benessere diffuso, hanno incrociato strategia di politica estera al più alto livello. Ci sono state pagine poco trasparenti e connessioni non sempre limpide. Ma anche chi oggi ritiene di avere pronta “la” soluzione deve fare, e seriamente, i conti con la propria coerenza. Vuoi che combatta le pale eoliche in Irpinia , gli inceneritori o le nuove centrali. Il referendum sulle trivelle è stato un pretesto per misurare la capacità di reazione di una parte d’Italia alle decisioni del governo. Nessuno ha detto ai cittadini-elettori cosa vuol dire smantellare una piattaforma petrolifera. Lo ha ricordato ieri il Sole 24 ore, quando ha elencato le procedure per arrivare allo stop, alle valutazioni di impatto ambientale, all’affondamento o al riutilizzo  per scopi didattici delle piattaforme. E i costi ? Glli accordi sottoscritti  tra le compagnie e lo Stato ? Terminate le estrazioni le Società concessionarie devono dire per filo e per segno cosa e in quali condizioni lasciano gli impianti. Tutto questo viene ancora prima delle ricadute occupazionali associate alla fine dell’esplorazione.Lo scenario per l’energia, i fabbisogni, la sicurezza degli approvvigionamenti, i cambiamenti climatici ha dimensioni planetarie. Ben più realistico è il pensiero di Papa Francesco nell’enciclica ” Laudato si” a proposito dei  “combustibili fossili da sostituire progressivamente e senza indugio”. Non è servito farsene subdolo strumento . L’Italia  può davvero mettere mano alla svolta ambientalista con  gli strumenti della democrazia e della partecipazione. Il monito di Papa Francesco, del resto, risuonerà solenne  tra i Capi di Stato il prossimo 22 aprile, quando   all’Onu firmeranno il  documento approvato alla conferenza mondiale sul clima di Parigi a dicembre scorso. Proviamo a immaginare i loro commenti sul referendum italiano sulle trivelle. ***

Somma Vesuviana, sabato in piazza con “Voglia di leggere”

L’appuntamento è per sabato 23 aprile 2016 dalle ore 17.00 alle ore 21.00 in piazza Vittorio Emanuele III . L’evento sarà caratterizzato da un momento d’incontro,  di condivisione e di confronto per grandi e piccini in cui sarà possibile scambiare un libro con uno dei nostri ed assistere alla lettura di fiabe per bambini. In occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, il movimento Svolta Popolare è lieto di invitare la cittadinanza tutta  all’evento “Voglia di leggere”, che si terrà sabato 23 aprile 2016 dalle ore 17.00 alle ore 21.00 in piazza Vittorio Emanuele III . Un momento d’incontro,  di condivisione e di confronto per grandi e piccini in cui sarà possibile scambiare un libro con uno dei nostri ed assistere alla lettura di fiabe per bambini. Interverranno, inoltre, due autori del vesuviano:  il professore  Ciro Raia e Mario Emanuele Fevola che presenteranno rispettivamente “ Dodici in piazza” e “L’amore ai tempi del caffè”. Vi aspettiamo in tanti, portate un libro!

Somma Vesuviana, la campanella del liceo «E. Torricelli» suona per William l’ultima volta

Un minuto di silenzio per lo studente diciassettenne strappato alla famiglia e agli amici da una crudele malattia.   Aveva soltanto diciassette anni, un profilo facebook con il nome di William Primo Antuono e il soprannome di Black Tiger. Ha lottato per la vita continuando a studiare al liceo Torricelli di Somma Vesuviana, da alunno esemplare. Ma William non potrà più sedersi tra quei banchi, strappato alla vita, alla famiglia e agli amici da una malattia contro la quale non c’è stato nulla da fare. Frequentava la classe 4^G. Il preside del Torricelli, Sabato D’Agostino, ha disposto un minuto di silenzio in suo ricordo, dalle 11.04 alle 11.05 «in memoria di questo splendido, sfortunato ragazzo». La campanella ha fatto sentire il suo rintocco per un minuto prima della fine della terza ora e  ha squillato ancora dopo 60 secondi per annunciare l’inizio dell’intervallo. Ai funerali, nella chiesa di San Michele Arcangelo di Ottaviano , il Torricelli è stato accanto alla famiglia. (fonte foto: rete internet)  

Somma Vesuviana, Mama Africa al teatro Summarte

L’evento di condivisione e solidarietà si è tenuto la scorsa domenica. Al centro della manifestazione i racconti delle esperienze di diversi volontari ed i progetti di solidarietà dell’associazione, volti al recupero del villaggio e degli abitanti di Togoville. Domenica 17 aprile al teatro Summarte si è tenuto l’evento Mama Africa. Organizzata da un gruppo di iscritti all’associazione, e grazie alla disponibilità dei titolari del teatro, è stato possibile realizzare questa manifestazione, in cui  partecipanti hanno potuto conoscere il  fondatore dell’associazione Enzo Liguori e i progetti di solidarietà della stessa in Togo-Africa. Durante la serata sono state diverse le testimonianze delle esperienze di volontari. Come quella di Rosalba Rea, che ha raccontato del suo recente viaggio in Togo, attirando l’attenzione dei presenti per l’esperienze ricche di emozioni contrastanti, vissute dalla volontaria. Poi c è stato l’intervento di Omar, un ragazzo di 18 anni che avendo saputo dell evento, è venuto a conoscere l associazione e raccontare la sua esperienza travagliata e toccante come migrante arrivato in Italia alcuni mesi fa su di un barcone, scappando in questo modo dalla povertà e dalla guerra. Tra lacrime e silenzi ha lasciato i presenti senza parole, toccati dalla profondità del suo racconto. La serata è proseguita con la proiezione di un filmato seguito con interesse, con  l’esibizione di un  gruppo di percussionisti del Gambia ed infine c’è stato un momento di degustazione, di diversi dolci preparati dalle amiche Sommesi. Inoltre la serata ha visto protagonista anche la beneficenza, con  la vendita dell’artigianato Africano, che ha dato la possibilità di raccogliere una modesta cifra per finanziare alcuni progetti dell’associazione, tra cui una casa famiglia per 35 bambini orfani di entrambi i genitori, ragazzi di strada a Togoville, assistenza medico farmacologia ai detenuti dimenticati del carcere di Vogan, un dispensario la cui utenza è composta essenzialmente da ammalati cui è negato l’accesso al diritto alla salute per motivi economici. Ed ancora un pozzo, provvisto di pompa elettrica, per l erogazione di acqua potabile per tutti gli abitanti del villaggio di Togoville, un aiuto alimentare mensile per 50 donne anziane, povere e in stato di solitudine, il pagamento dell iscrizione e frequenza scolastica per circa 100 bambini delle elementari e circa 40 studenti delle scuole medie superiori . L’assistenza medica,farmaceutica e ospedaliera(gratuita)per 50 bambini/e affetti da una grave patologia genetica (drepanocitosi). Ricoveri ed interventi medici di urgenza presso l’ospedale di Afagnan. Una forma di convenzione che permette di salvare vite umane. Piccoli soccorsi,una tantum, di tipo alimentare ed economico, nei confronti di casi di estrema miseria. L’associazione andrà a finanziare anche un progetto nutrizionale per bambini sottoalimentati da 0 a 5 anni della Regione Togoville-Vogan-Ekpui. Presa in carico della casa famiglia per bambini orfani costruita da Mama Africa e gestita da mamma coraggio (Afi) a Vogan. Ed ancora tra i progetti di solidarietà, anche la costruzione del pozzo all’interno della casa famiglia e l’istallazione di una pompa elettrica. Infine, un progetto di formazione personale (sartoria)rivolto alle adolescenti e alle giovani che hanno abbandonato gli studi e l’acquisto di due terreni agricoli da coltivare per gli organi di Togoville e quello di Vogan per garantire sostentamento e futuro.

Omicidio Ciro Esposito, chiesto ergastolo per De Santis

“L’ergastolo me lo do da solo, non me lo date voi. Non ho paura di morire, buffoni”, ha urlato l’ultrà giallorosso mentre veniva portato fuori dall’aula bunker di Rebibbia. La Procura di Roma ha chiesto l’ergastolo per Daniele De Santis, l’ultrà giallorosso accusato dell’omicidio di Ciro Esposito, ferito gravemente il 3 maggio 2014 poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli e morto dopo un’agonia di 53 giorni. “L’ergastolo me lo do da solo, non me lo date voi. Non ho paura di morire, buffoni”: sono le parole urlate da De Santis, mentre veniva portato fuori dall’aula bunker di Rebibbia dove i pm hanno chiesto l’ergastolo nei suoi confronti. L’ultrà giallorosso ha seguito l’udienza su una barella a causa delle ferite ad una gamba riportate nel corso degli scontri avvenuti due anni fa nel prepartita della finale di coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Il pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio hanno, inoltre, sollecitato una condanna a tre anni per gli altri due imputati, Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, tifosi del Napoli e accusati di rissa aggravata. I due facevano parte del gruppo che con Ciro Esposito si avventarono contro De Santis nella zona di viale di Tor di Quinto. (Fonte foto: Rete internet)

Droga e contanti nascosti in garage, giovane coppia di Torre Annunziata finisce in manette

Fermati due giovani fidanzati, conviventi, di Torre Annunziata. Per i due sono stati predisposti gli arresti domiciliari. Dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Mezzo chilo di marijuana, 100 grammi di hashish più 3000 euro in contanti nascosti in garage. E’ quanto scoperto dai militari del nucleo investigativo di Torre Annunziata, coadiuvati dal nucleo cinofili di Sarno, che in seguito a perquisizione domiciliare hanno tratto in arresto una giovane coppia del posto, Bruno Scarpa 27enne e Gelsomina Guarro 32enne, conviventi. I due sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio e sono stati tradotti ai domiciliari.

San Giuseppe Vesuviano. Il Centro antiviolenza si trasferisce presso gli uffici della casa comunale in via Città di Fiume

Le attività proseguiranno presso la nuova sede. Il Centro antiviolenza lascia la sede provvisoria di via Giuseppe Moscati ed i suoi uffici si trasferiscono definitivamente presso la casa comunale di via Città di Fiume: nuovi spazi, più ampi ed idonei ad accogliere quanti hanno già iniziato ad usufruire dei servizi di assistenza e quanti dovessero averne necessità in futuro. Il centro, presidio sentinella di contrasto alla violenza di genere sul territorio di San Giuseppe Vesuviano, nel corso degli ultimi mesi ha già offerto assistenza a numerose donne che hanno avuto necessità di supporto perché in condizioni di difficoltà con rischio accentuato. Il Centro antiviolenza “Lilith: uscire dal silenzio” è attivo il lunedì dalle ore 16:00 alle ore 18:00, il martedì, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, il mercoledì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, ed il giovedì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Gli utenti possono, in ogni caso, rivolgersi al numero rosa 800960209, attivo 24 ore su 24, per un primo contatto telefonico, garantito da privacy e riservatezza.

Pagine e contenuti tematici

Tra le peculiarità che devono contraddistinguere un sito di qualità, pagine e contenuti tematici sono quelle destinate ad avere un impatto sempre maggiore: oggi più che mai, il concetto di “content is the king” ha assunto un valore prioritario nella costituzione di una strategia web adeguata. I criteri da rispettare per la creazione di sito user oriented sono tre:
  1. Usabilità: stando alla definizione di Jakob Nielsen, guru dell’usability, un sito gode di questa virtù quando il suo utilizzo è immediato ed efficiente, con pochi errori di interazione e rispondente ai bisogni dell’utente;
  2. Accessibilità: i contenuti e le informazioni di una pagina web devono essere fruibili immediatamente;
  3. Fruibilità: per essere correttamente fruibile, un sito deve essere visualizzato correttamente su varie tipologie di browser e dispositivi.
Oltre ai criteri suddetti, le pagine e i contenuti tematici servono ai vari search engine per la corretta classificazione del sito. Aspetto fondamentale da cui partire è la coerente catalogazione di ogni argomento: questi devono essere raggruppati all’interno di una categoria o contraddistinti attraverso tag. Due gli errori da evitare in questa fase:
  1. Uncategorized: una categoria dal nome “senza categoria” dove vengono inseriti articoli e contenuti del sito è assolutamente sconsigliabile;
  2. Eccessivo utilizzo dei tag: se la struttura presenta un sovraffollamento di tag, ne consegue che gli argomenti più importanti vengono scansionati con minore frequenza.
Creare una classificazione per pagine e contenuti tematici : le tassonomie e la user experience. La tassonomia non è altro che la disciplina della classificazione. Traslata in ambiente web, essa agevola il miglioramento dell’esperienza dell’utente, che riesce ad identificare ogni categoria del portale, riuscendo a muoversi al suo interno con facilità. Lo step finale è quello successivo alla categorizzazione degli articoli su una base tassonomica. Se, ad esempio, abbiamo creato sul nostro portale culinario un archivio per il tag “pasta”, tutti gli articoli rilevanti attinenti alla key “pasta” andranno contrassegnati da quel tag e finiranno in quella categoria: la corretta creazione di contenuti tematici, in pagine tematizzate e divisi per macro aree di interesse risulta il punto di maggior valore.