San Giuseppe Vesuviano, si rifiuta di scendere a patti su una causa: avvocato picchiato e minacciato con una pistola

Sono accusati di avere picchiato e minacciato con una pistola un avvocato, nel suo studio di San Giuseppe Vesuviano, per costringerlo a scendere a patti su una causa di lavoro. Due persone del Napoletano di 49 e 37 anni, rispettivamente di Pozzuoli e Torre del Greco, sono state arrestate dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione e rapina aggravati dall’uso delle armi nei confronti di un avvocato del Foro di Nola. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Nola su richiesta della locale procura coordinata dal procuratore aggiunte Annamaria Lucchetta. L’aggressione è avvenuta lo scorso 21 novembre: i due volevano costringere avvocato e cliente, a cui sono stati riconosciuti 40mila euro dopo una causa di lavoro, ad accertarne solo 10mila con, in aggiunta, la rinunciata dei restanti 30mila. Quando l’avvocato ha rifiutato la proposta “indecente” sono scattate botte e minacce. Prima di lasciare lo studio i due energumeni hanno sottratto il cellulare al professionista e danneggiato il computer.

Sant’Anastasia, serata in onore di Franco Angrisano

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Oggi, giovedì 5 dicembre, ore 19, presso l’aula consiliare del comune anastasiano, una manifestazione per ricordare l’attore eduardiano scomparso 23 anni fa. Un parterre di ospiti d’eccezione, filmati, testimonianze e tanta musica popolare per ricordare Franco Angrisano (foto), attore di origini lucane conosciuto dal grande pubblico televisivo nel ruolo di Giacinto, il sagrestano bonaccione de I ragazzi di Padre Tobia (1968) con Silvano Tranquilli. Nel pieno degli anni ‘70 ed ‘80 Angrisano ha lavorato al fianco dei giganti del mondo del cinema e del teatro, come Eduardo De Filippo, Sergio Leone, Ettore Scola, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini. L’attore, salernitano d’adozione, scomparso nel 1996 a causa di un attacco cardiaco, ha dedicato gli ultimi anni della sua vita alle compagnie teatrali amatoriali anche anastasiane che incoraggiava e seguiva. Proprio per questo forte legame con la cittadina vesuviana, il regista Carmine Giordano, ha voluto rendere omaggio ad Angrisano dedicandogli il Premio Teatrale Nazionale che porta il suo nome, istituzionalizzato dall’amministrazione comunale nel 2002, ed inserito nell’ambito della celebre rassegna “Sant’Anastasia Arte e Spettacolo”. L’appuntamento è per oggi, giovedì 5 dicembre, ore 19, presso l’aula consiliare del municipio di Sant’Anastasia. Ad animare la tavola rotonda ci saranno Lucia Stefanelli Cervelli, presidente della Commissione del Premio, il regista Carmine Giordano, direttore artistico della Rassegna “Sant’Anastasia Arte e Spettacolo”, ed il sindaco locale Lello Abete. L’evento sarà allietato da Camillo De Felice con tammorra e canti della tradizione ed il contributo dei ragazzi dell’Associazione Mir. (Fonte foto: Rete Internet)  

Arriva l’albero di Natale all’interno della Galleria Umberto. Borrelli e Simioli: “Dobbiamo vincere la sfida della legalità, nessuno deve rubarlo”

“Martedì mattina, come da tradizione, è arrivato l’albero di Natale all’interno della Galleria Umberto. Ai suoi rami i napoletani e i turisti affidano le speranze e i desideri per il futuro. Come noto quell’albero è ambito anche dai gruppi di teppisti che, ogni anno, fanno a gara per rubarlo. Una sfida all’insegna dell’inciviltà e del disamore per Napoli che danneggia la città dal punto di vista dell’immagine. Quest’anno speriamo possa scriversi una storia diversa, dobbiamo vincere la sfida della legalità. Nessuno deve rubare l’albero dei desideri”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli. “L’albero – proseguono Borrelli e Simioli – deve diventare un presidio della Napoli perbene che si contrappone in maniera netta e decisa all’inciviltà e al teppismo. Si tratta di una vergogna che non deve ripetersi. Confidiamo nell’impegno dei commercianti e della cittadinanza a tutela dell’albero. Riponiamo le nostre speranze ovviamente anche nella polizia municipale e nelle forze dell’ordine che, al di là dell’albero, devono intensificare i controlli nella zona che, dopo una certa ora, diventa terra di nessuno. Deve essere un Natale all’insegna della civiltà e non del ludibrio al quale è esposta la nostra Napoli in corrispondenza di questi odiosi furti”.

Regione Campania, salve le strutture di primo soccorso di Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano

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A Palazzo Santa Lucia riunione operativa con tutti i dirigenti delle Asl e delle Aziende ospedaliere della Campania, per fare il punto sul tema del personale (nuove assunzioni, concorsi, stabilizzazioni). In una nota, la Regione spiega che “si è fatta anche una verifica relativa alla questione dei ‘tetti di spesa’ per la sanità accreditata su tutto il territorio regionale”. Nei prossimi giorni ci sarà una nuova e conclusiva riunione con le associazioni della sanità accreditata per affrontare “definitivamente il problema a conclusione della stagione del commissariamento della sanità campana”. Nel contempo saranno implementate al massimo, come già disposto nelle settimane scorse, le prestazioni dei laboratori pubblici. Nel corso della riunione è stato discusso anche il problema relativo alle strutture di primo soccorso di Casoria, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. Si è convenuto che queste strutture “rimarranno pienamente funzionanti pure in un cointesto di grave criticità relativa al personale medico dell’emergenza, criticità questa che riguarda l’Italia intera”.

Pomigliano, torna il comandante anticrimine. Ecco l’intervista

A Pomigliano mise a segno svariati blitz contro camorristi, inquinatori ambientali, truffatori e parcheggiatori abusivi. Per questo motivo il ritorno dopo sette anni di assenza al comando della polizia municipale del colonnello Luigi Maiello, 48 anni, nativo della vicina Sant’Anastasia, viene salutato a furor di popolo come una sorta di toccasana per il territorio, che insieme ai comuni di San Vitaliano e Acerra batte ogni anno il triste record regionale delle polveri sottili. Dunque, Maiello ha vinto il concorso per il posto di comandante della municipale di Pomigliano. Il casco bianco antimafia prenderà il posto dell’attuale dirigente dei vigili urbani, Armando Giuntoli. “Credo che entrerò in servizio a Pomigliano il 2 gennaio prossimo”, annuncia il poliziotto locale, che lascia dunque il comando di Arzano. Qui il colonnello è stato recentemente protagonista di una vicenda singolare, quando cioè ha fatto affiggere centinaia di manifesti con la scritta “La camorra è una montagna di m…”. E quando era al comando di Afragola svelò “il sistema Moccia”. E’ stato anche comandante a Nola. “Io conto molto sul supporto e sulla collaborazione dei cittadini – la speranza di Maiello – fattori che oggi secondo me sono più importanti delle tecnologie che utilizziamo”. Il comandante ieri si è anche pronunciato sulle problematiche ambientali. “La zona di Pomigliano al confine con Sant’Anastasia – ha aggiunto – è tra le più colpite dall’inquinamento. Io la conosco bene. Ci sono piaghe ormai conosciute ed a cui rivolgeremo la massima attenzione”. “Comunque lo ripeto – conclude il comandante – Pomigliano è da sempre più avanti rispetto ad altri comuni del Napoletano perché là esiste una cittadinanza attiva, una partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Ciò sarà determinante per le nostre prossime attività”.

La Banca di Credito Popolare al Circolo “La Fagianella”

Venerdì 29 Novembre la Banca di Credito popolare Torre del Greco ha incontrato gli operatori dell’area beneventana presso il prestigioso Circolo La Fagianella per confermare, dopo 16 anni dall’apertura della filiale di Benevento, l’affiancamento alle famiglie e alle imprese del Sannio. 
I lavori del meeting-aperitivo sono stati aperti da Sandro Durazzo – Responsabile della filiale di Benevento –  che con la sua esperienza di oltre 25 anni nella Credito popolare, dove ha svolto vari ruoli di filiale e di sviluppo commerciale, ha evidenziato le grandi  potenzialità del Sannio.
Durazzo ha esposto ai presenti  le risorse di un’area che  da sempre  è desideroso di sviluppare le proprie  potenzialità, puntando a rafforzare ed implementare le relazioni che sono alla base di una fidelizzazione territoriale.
La serata è stata poi arricchita dalla presenza dello storico  giornalista e scrittore sannita  Bruno Menna che ha illustrato ai presenti  l’importanza delle Banche territoriali, ed in particolare  di quella della Banca di Credito.
Quest’ultima, nata nel 1888,  ad oggi è l’ unica Banca a carattere regionale in autonomia, rappresentado,  un vanto per tutta l’area.
 La presentazione dell’Istituto bancario è stata affidata al Direttore Domenico Longo CCO Area Affari che,  oltre a descrivere la storia e rimarcare l’importanza del proprio Istituto, ha illustrato  le opportunità di business riservate  alla clientela.
Longo,  insieme al Responsabile Gestione e Sviluppo PMI e Retail,  Giuseppe Capano ha mostrato le  future strategie della Banca che mirano ad un consolidamento dell’Istituto sul territorio sannita.
Il meeting ha visto la partecipazione anche del Capo Area dell’area Salerno/Avellino/Benevento il Dott Alduccio Graziano, il quale  ha confermato  la volontà di  farsi carico delle molteplici  istanze avanzate  dalla clientela, fornendo a quest’ultima,  risposte chiare e veloci. Puntando, insomma, a far emergere il potenziale di una economia reale e diffondendo allo stesso tempo, quella che è la cultura finanziaria.
La serata è stata poi impreziosita da una sorpresa musicale che ha visto come protagonista “Anyash”.
La nota  artista cantante,che per anni ha calcato le scene  come ballerina di show targati  Rai  e Mediaset, si è esibita in una canzone inedita che ha emozionato tutti i presenti. L’Artista, vera alunna del maestro Marcello  D’Orta ed autrice di alcuni temi del celeberrimo libro “Io speriamo che me la cavo”, è stata accompagnata dalla manager e organizzatrice di eventi Rita Borrelli. Non poteva mancare un sentito grazie da parte di tutti  ai dirigenti dello staff del circolo la Fagianella  e al vicepresidente Biagio Prisco,  il socio Giovanni Abbuonandi e alle consigliere Adriana Annecchini e Maria Giulia Romano.

Casamarciano: Angelo Piscitelli è il nuovo segretario cittadino del Partito democratico

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Classe 1983, attuale  consigliere comunale con delega agli eventi dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Manzi, Piscitelli è espressione della lista “Giovani democratici per Casamarciano”.
Giovanissimo il direttivo di cui fanno parte Vincenzo Cavaccini, Carmela De Stefano e Pasquale Coppola.
“Un momento di svolta importante per la comunità di Casamarciano ma soprattutto di rinnovamento per il partito che, da questo momento, si appresta a vivere una nuova stagione politica – dichiara il neo segretario Angelo Piscitelli – Ringrazio il mio gruppo per la fiducia che mi carica di una grande responsabilità che porterò avanti con determinazione ed entusiasmo, consapevole del lavoro di squadra che ci attende. Condivisione ed inclusione: sono questi i punti di partenza sui quali vogliamo costruire il nostro percorso di idee con il coinvolgimento dei giovani e di quanti vorranno mettere la loro esperienza al servizio della comunità, guardando alla sua crescita sociale, culturale ed economica. Buon lavoro a tutti noi”.

Al via “Edu.Co.”, progetto educativo per i minori. Lunedì 9 dicembre la presentazione all’Isis “Fermi” di Montesarchio

Operatori del volontariato e del terzo settore, comuni, scuole, università: insieme per fornire nuove opportunità educative ai minori e percorsi di formazione ai docenti. Questo il senso di “Edu.Co. Educativi-Comuni /Comuni-Educativi”, un progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto sarà presentato alla stampa e al pubblico lunedì 9 dicembre, alle 9,30, presso l’Istituto Superiore “Enrico Fermi” di Montesarchio (Benevento). Interverranno i rappresentanti di tutti i partners coinvolti nel progetto: la Cooperativa Sociale Nuovi Incontri (soggetto responsabile); l’Ambito sociale B2 – Capofila Montesarchio; l’Istituto Comprensivo “Ilaria Alpi” di Montesarchio; l’Istituto Comprensivo “Sant’Agata 2” di Sant’Agata dei Goti; Istituto Superiore “Enrico Fermi” di Montesarchio; la Fondazione Caporaso di Benevento e l’Università del Sannio, che è ente valutatore. Il progetto, che si articolerà in tre anni, prevede una combinazione di azioni integrate tra di loro che amplificano, qualificano ed integrano le opportunità educativo-esperienziali e didattiche a favore di minori di età 5-14 anni e delle loro famiglie attraverso interventi mirati. Le azioni saranno finalizzate a colmare il gap costituito dalla carenza di competenze personali, relazionali e cognitive dei minori, attraverso il potenziamento delle opportunità educative sia in orario scolastico che in orario extrascolastico, nonché nel periodo estivo. Vi saranno, inoltre, azioni di sostegno alle famiglie nell’assunzione di consapevolezza del proprio ruolo educativo e nel rafforzamento delle competenze genitoriali nonché nella partecipazione civica. Infine, è prevista un’azione di formazione a favore dei docenti e degli operatori socio-sanitari nonché degli amministratori pubblici finalizzata alla elaborazione e realizzazione condivisa del Patto Educativo d’Ambito e alla implementazione di interventi e politiche innovative.

La sindrome metabolica come primo passo verso una patologia da deterioramento cognitivo

La sindrome metabolica (detta anche sindrome da insulino Resistenza), è una combinazione molto pericolosa di diversi fattori che vengono definiti di rischio cardiovascolare. Questi fattori, se correlati tra loro e in presenza di valori ematochimici presenti nel sangue, anche solo leggermente fuori dal range di normalità, possono dare inizio ad una situazione ad alto rischio di infarto oppure ictus. Purtroppo la sindrome metabolica viene ormai definita anche come fattore predisponente la formazione di diversi tumori: della mammella, della prostata, dell’ovaio, del pancreas, del fegato, del rene e persino del cervello. È molto semplice riuscire a fare diagnosi di sindrome metabolica in quanto questa si basa su alcuni parametri facilmente reperibili come: la circonferenza vita, la pressione arteriosa, il colesterolo HDL, la trigliceridemia, e la glicemia. Per fare diagnosi, è necessaria la coesistenza di solo tre fattori di rischio tra questi elencati… anche se questi sono già trattati farmacologicamente. Un importante studio pubblicato su JAMA Neurology mostra come un gruppo di adulti cognitivamente normali di età al di sopra dei 55 anni, con tre dei fattori di rischio di cui abbiamo parlato prima, hanno maggiori probabilità di altri, di sviluppare un deterioramento cognitivo o una demenza nell’arco di 6 anni. Negli ultimi tempi si sta cominciando a parlare di “cervello obeso”,  in quanto, dal punto di vista anatomico, negli individui obesi rispetto alle loro controparti di peso normale, sono state rilevate differenze nella sostanza grigia e bianca di cui è composto il cervello. In particolare, per la sostanza grigia, è stato dimostrato che è ridotta nelle regioni del cervello: come l’ippocampo (importante ruolo nella formazione delle memorie esplicite dichiarative e semantiche, nella trasformazione della memoria a breve termine in memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale), come la corteccia prefrontale (implicata nella pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi, nelle espressione della personalità, nella presa delle decisioni e nella moderazione della Condotta sociale) e altre regioni subcorticali. Quindi l’obesità e la sindrome metabolica sono strettamente collegate al deterioramento della funzione cognitiva. Il declino cognitivo, la demenza e altri disturbi cerebrali, come l’ansia e la depressione con meccanismi che includono anche uno stress ossidativo, hanno alla base l’infiammazione ed un metabolismo dei grassi non conforme alla normalità. È importante curare la sindrome metabolica in breve tempo, se già ci si riconosce in tre dei diversi fattori di rischio elencati, oppure, cosa ancora più giusta, arebbe prevenirla. Prevenzione significa: mantenimento del peso forma, attività fisica e dieta bilanciata. Questa è la miglior terapia della sindrome metabolica. Per contrastarla, è necessario associare uno stile di vita attivo e una buona dieta equilibrata suggerita da un medico specialista in dietologia, che possa non solo seguire il paziente per la problematica patologica ma anche indicare le giuste quantità e qualità di cibi giornalieri. Inoltre, la quantità di moto raccomandata è pari a 30 minuti al giorno di esercizio aerobico di moderata intensità fosse anche questa una corsa di “picciol moto”,  un nuoto anche di dorso oppure un po’ di cyclette nel mentre ci si gode un bel film.

Ottaviano: l’I.C. “A. D’Aosta” intitola l’auditorium a Giulia de’ Medici, la “prima” Signora di Ottajano

La manifestazione si svolgerà venerdì 6 dicembre, a partire dalle ore 18.00. La conoscenza della storia del territorio, le arti figurative e il cinema sono al centro della strategia didattica dell’ Istituto, del Dirigente prof. Michele Montella, dei docenti. Carmine Cimmino parlerà della figura di Giulia de’ Medici, che con il marito Bernardetto, anche lui un Medici, nel 1567 comprò dai Gonzaga di Molfetta il feudo di Ottajano. Le donne “potenti” nella pittura del’500 e del primo Seicento. Il ruolo di Giulia nell’ amministrazione e nello sviluppo dell’importante feudo.   E’ giusto che l’auditorium dell’I.C. “A. D’Aosta” venga intitolato a Giulia de’ Medici,  a cui Alessandro Allori attribuì, nel ritratto pubblicato a corredo dell’articolo, una espressione delicatamente enigmatica: e forse era veramente la sua espressione abituale:  le vicende della vita le avevano insegnato a velare, con  le forme della distrazione signorile, l’arte della vigile attenzione. E’ giusta la decisione del Dirigente prof. Michele Montella e dei docenti: prima di tutto perché la Chiesa del Rosario e l’edificio che ospita  l’Istituto proprio Giulia de’ Medici li fece costruire, per i Domenicani di Padre Pietro Feulo di Ottati. Dietro l’altare maggiore della chiesa ella venne sepolta, accanto al marito Bernardetto. L’omaggio alla signora è giusto anche perché ella interpretò il suo ruolo come le grandi dame che tra il Quattrocento e il Cinquecento furono protagoniste dei momenti più importanti della storia politica italiana: del resto, era la nipote prediletta di Caterina, regina di Francia, “madre di re”, che donò a Giulia cospicue somme di danaro e le permise di costruire la chiesa del Rosario e il convento dei Domenicani. In una lettera a Cosimo I Medici, duca di Firenze e Granduca di Toscana, Giulia cita con ammirazione Isabella d’Este, moglie di Francesco Gonzaga e madre di Ferrante, da cui Bernardetto e Giulia acquistarono il feudo di Ottajano. Nel libro pubblicato venti anni fa Carmine Cimmino ha illustrato le ragioni che indussero i due nobili fiorentini a venir via da Firenze e a mettere radici ai piedi del Vesuvio, così come in altre sue pubblicazioni ha frequentemente espresso la convinzione che i Medici contribuirono a costruire quello “stile” ottavianese di cui hanno parlato Francesco D’Ascoli e altri storici del territorio vesuviano. In un recente convegno Cimmino ha detto che le donne dei Medici e delle famiglie nobili di Ottajano legate alla famiglia principesca hanno svolto un ruolo importante nella storia sociale della città, talvolta operando scelte e adottando comportamenti di grande modernità. Ci auguriamo che egli riprenda l’argomento e lo sviluppi anche attraverso i riferimenti alla documentazione recentemente fornita dagli archivi. Dobbiamo anche dire che la decisione di intitolare l’auditorium a Giulia de’ Medici è coerente con i programmi dell’Istituto e con le scelte strategiche del Dirigente prof. Michele Montella e dei docenti tutti, perché essi  danno grande importanza alla conoscenza della storia del territorio. La manifestazione si svolge in un momento in cui le vicende dei Medici di Firenze occupano la prima serata del primo canale della Rai TV con una “fiction” molto attesa, e che già appare di notevole livello: e l’I.C. “D’Aosta” mette anche il cinema e le arti “figurative” al centro dei suoi programmi e delle sue attività. Insomma, la manifestazione di venerdì consentirà di sviluppare più di un argomento.