Pomigliano, torna il comandante anticrimine. Ecco l’intervista

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A Pomigliano mise a segno svariati blitz contro camorristi, inquinatori ambientali, truffatori e parcheggiatori abusivi. Per questo motivo il ritorno dopo sette anni di assenza al comando della polizia municipale del colonnello Luigi Maiello, 48 anni, nativo della vicina Sant’Anastasia, viene salutato a furor di popolo come una sorta di toccasana per il territorio, che insieme ai comuni di San Vitaliano e Acerra batte ogni anno il triste record regionale delle polveri sottili. Dunque, Maiello ha vinto il concorso per il posto di comandante della municipale di Pomigliano. Il casco bianco antimafia prenderà il posto dell’attuale dirigente dei vigili urbani, Armando Giuntoli. “Credo che entrerò in servizio a Pomigliano il 2 gennaio prossimo”, annuncia il poliziotto locale, che lascia dunque il comando di Arzano. Qui il colonnello è stato recentemente protagonista di una vicenda singolare, quando cioè ha fatto affiggere centinaia di manifesti con la scritta “La camorra è una montagna di m…”. E quando era al comando di Afragola svelò “il sistema Moccia”. E’ stato anche comandante a Nola. “Io conto molto sul supporto e sulla collaborazione dei cittadini – la speranza di Maiello – fattori che oggi secondo me sono più importanti delle tecnologie che utilizziamo”. Il comandante ieri si è anche pronunciato sulle problematiche ambientali. “La zona di Pomigliano al confine con Sant’Anastasia – ha aggiunto – è tra le più colpite dall’inquinamento. Io la conosco bene. Ci sono piaghe ormai conosciute ed a cui rivolgeremo la massima attenzione”. “Comunque lo ripeto – conclude il comandante – Pomigliano è da sempre più avanti rispetto ad altri comuni del Napoletano perché là esiste una cittadinanza attiva, una partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Ciò sarà determinante per le nostre prossime attività”.