Verso il marchio del Parco Nazionale del Vesuvio: i primi incontri presso la sede dell’Ente Parco
Workshop per l’istituzione del Marchio del Parco nazionale del Vesuvio: molto positivi gli esiti dei primi incontri presso la sede dell’Ente Parco. Due giornate, il 10 e 11 dicembre 2019, dove si sono confrontati i settori produttivi e gli operatori che operano nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio. Ottima la partecipazione e i contributi raccolti nelle giornate di confronto.
Il 10 e 11 dicembre 2019, presso la sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Palazzo Mediceo Ottaviano (NA), si sono tenute due intense giornate di lavoro, con le quali si è avviato il percorso per la definizione del Regolamento per la concessione del Marchio di qualità ambientale del Parco Nazionale del Vesuvio.
Nelle due giornate si sono tenuti quattro incontri uno per ogni settore così suddivisi:
martedì 10 dicembre, ore 11, settore agricolo (aziende agricole e di trasformazione dei prodotti agricoli)
martedì 10 dicembre, ore 14, settore artigianato (aziende artigiane, es. pietra lavica, corallo, ecc.)
mercoledì 11 dicembre, ore 11, settore ristorazione (ristoranti, pizzerie, pasticcerie ecc.)
mercoledì 11 dicembre, ore 14, settore ricettività e servizi turistici (alberghi, B&B, Case Vacanze ecc.).
Gli incontri sono stati molto partecipati ed il confronto con gli operatori è stato molto interessante in quanto ha fornito tantissimi elementi utili per la definizione del Regolamento che l’Ente si accinge ad adottare.
Si è avviato un percorso dal basso che porterà ad una certificazione ambientale, su base volontaria, gestita direttamente dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, con il supporto esterno di Enti di ricerca specializzati nel campo.
Negli incontri, il Presidente Agostino Casillo e il Direttore Stefano Donati, hanno illustrato il percorso, innovativo per il Parco Nazionale del Vesuvio, che si seguirà per arrivare alla redazione del Regolamento del Marchio. Gli operatori intervenuti, ognuno per i rispettivi settori di appartenenza, hanno fornito indicazioni utilissime che dovranno essere successivamente utilizzate, per ciascuna tipologia di settore, per redigere i disciplinari di condotta mirati a migliorare gradualmente le performance ambientali delle singole aziende, nel settore della gestione dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti e in tutti gli aspetti legati alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Tutti gli operatori intervenuti hanno manifestato il loro interesse e la loro intenzione di aderire a questa importante azione di Marketing Territoriale che l’Ente Parco del Vesuvio sta avviando.
Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo ha dichiarato: “Credo molto in questo progetto; è un’occasione unica per creare una rete di operatori qualificati sul nostro territorio che, sposando la filosofia di sostenibilità ambientale dell’Ente Parco, potranno utilizzare nella loro attività il “marchio del parco” come strumento forte di marketing e riconoscibilità territoriale.”
Il Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Stefano Donati, ha dichiarato: “E’ il primo passo di un processo partecipato, che ci consentirà in primo luogo di avere dei tavoli di confronto permanenti con gli operatori del territorio e, ancor più, di accompagnarli in un processo di miglioramento graduale delle loro performance ambientali, puntando a generare un’offerta turistica competitiva anche sul fronte della ecosostenibilità dei servizi.”
Agli incontri hanno partecipato, complessivamente, 40 operatori.
Sant’Anastasia/Concorsopoli, Abete sarà di nuovo sindaco solo se cadranno le misure cautelari






Sant’Anastasia, tentato omicidio: zio contro nipote, gli spara ma il proiettile non va a segno
Una lite familiare degenerata in un tentato omicidio, uno zio che impugna la pistola e fa fuoco, mancandolo, contro il nipote. È accaduto a Sant’Anastasia, in una zona centrale nei pressi del passaggio a livello della Circumvesuviana e i protagonisti sono un operaio di 51 anni, residente in provincia di Vercelli occasionalmente in visita a Sant’Anastasia, e il nipote (31 anni), un autotrasportatore che vive a Sant’Anastasia.
I due avevano discusso più volte animatamente in passato, una serie di incomprensioni che hanno condotto all’ultimo screzio durante il quale sono volate parole grosse. Lo zio, noto alle forze dell’ordine e già arrestato in precedenza per reati legati al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha deciso di chiudere la lite in maniera drastica. Le motivazioni alla base della discussione tra parenti non sono state al momento rese note e le indagini sono ancora in corso ma, si tratti di futili screzi o di qualcosa di più grave, lo zio ha optato per un epilogo violento che poteva finire in tragedia. Si è presentato alla porta dell’abitazione di Sant’Anastasia dove il nipote vive con la famiglia, ha atteso e, quando l’ha avuto di fronte, ha estratto con freddezza la pistola e gliel’ha puntata contro esplodendo un colpo. Il proiettile non è fortunatamente andato a segno, conficcandosi invece nel portone di ingresso. A quel punto il mancato assassino è fuggito, sparando altri due colpi in aria e allontanandosi da quello che solo per mera casualità non è divenuto luogo del delitto. Grazie alle dichiarazioni della vittima, subito ascoltata dai carabinieri, e all’analisi delle immagini recuperate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, i carabinieri hanno immediatamente individuato e fermato il responsabile, che aveva provato a darsi alla fuga. Ma i militari, in poche ore di indagini serrate lo hanno acciuffato e arrestato. Il fermo è poi stato convalidato ieri mattina e i carabinieri della sezione operativa della compagnia dell’Arma di Castello di Cisterna, al comando del capitano Marco Califano, hanno eseguito la misura, notificando al 51enne un’ordinanza di custodia cautelare – per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari – emessa dal tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. Il mancato assassino dovrà rispondere di tentato omicidio.
Sant’Anastasia, oggi il Santuario di Madonna dell’Arco promuove la raccolta alimentare in tre supermercati cittadini
In occasione del tempo di Avvento, il Santuario di Madonna dell’Arco partecipa alla raccolta alimentare (pasta, latte, tonno, scatolame) per le famiglie in difficoltà del territorio di Sant’Anastasia e per la mensa Caritas che ha iniziato la sua attività il 29 settembre. Sarà possibile consegnare le spese nel supermercato Piccolo alla Starza dalle 9 alle 20, da MD (sempre 9 – 20) e al supermercato Piccolo di via Primicerio (9-20).
Chi volesse donare biscotti, carne in scatola, latte, legumi, omogeneizzati, olio, pannolini per bambini, passata di pomodoro, pasta, pelati, sale, tonno, zucchero, può rivolgersi ai volontari presenti nei supermercati indicati. Non si accettano né prodotti deperibili né denaro. Chi volesse donare e non avesse la possibilità di farlo oggi, può consegnare tutto alla portineria del Santuario di Madonna dell’Arco. Al “Cerchio d’Estia” incontro sull’iconografia del “San Giuseppe dormiente” in alcuni quadri dedicati alla Natività e al Presepe
Carmine Cimmino ha discusso del tema con le amiche e con gli amici del “Cerchio d’Estia”. Iconografia del “Presepe” e dei suoi personaggi nei quadri di Giotto, Botticelli, Mantegna, Giorgione, Caravaggio, Londonio. La statua del San Giuseppe dormiente di proprietà di Papa Francesco. Il complesso significato del “sonno” di Giuseppe. Le “Natività” siciliane di Caravaggio e la “figura” di Maria.
Giovedì sera alle amiche e agli amici del “Cerchio d’Estia” Carmine Cimmino ha parlato di alcuni aspetti dell’iconografia di Maria e di Giuseppe nei quadri che rappresentano l’Adorazione del Presepe. La prima opera commentata, la Natività che Giotto dipinse agli inizi del sec. XIV per la Cappella degli Scrovegni e la cui immagine apre l’articolo, già propone soluzioni che in parte verranno “dimenticate” dalla pittura dei secoli successivi. Solo Caravaggio oserà rappresentare Maria con l’espressione e con la “postura” della donna che ha appena partorito, e che volge al Figlio lo sguardo della Madre, uno sguardo spirituale e terreno nello stesso tempo, lo sguardo di tutte le donne che hanno appena vissuto l’esperienza esaltante della maternità.Nella “Natività”, che venne portata via nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969 dall’oratorio di San Lorenzo a Palermo –il furto fu veramente commissionato dalla mafia ?- Caravaggio dipinse una donna comune, vestita di stracci, che immersa nell’ombra guarda il figlio appena nato, e il suo sguardo è venato di malinconia, quasi che ella già “veda” il suo martirio sulla Croce (vedi immagine in appendice).. Ma per ora quel bambino sta – scrisse Roberto Longhi – “abbandonato a terra, come un guscio di tellina buttato.”. Per l’Adorazione di Messina Cimmino ha ripetuto il magistrale commento di Tomaso Montanari: Gesù è un vero bambino, che cerca riposo sul seno della Madre, e la Madre è una donna stanca, che si abbandona a un sonno delicatissimo, senza preoccuparsi dei pastori che stanno osservando la scena. Natale, scrive Montanari, è anche la festa della dignità del corpo umano, perché il Figlio di Dio per entrare nella storia del mondo ha dovuto incarnarsi, e farsi uomo. Nell’affresco di Giotto Giuseppe dorme, accovacciato a terra. E dorme anche nel quadro di Andrea Mantegna, commissionato forse da Borso d’Este tra il 1450 e il 1451, nei mesi in cui l’artista si trovava a Ferrara. Il sonno di Giuseppe ha una doppia spiegazione.
Nell’opera di Giotto il motivo iconografico del “Giuseppe dormiente” serve a sottolineare il fatto che egli non ha avuto parte attiva nella procreazione: e Giotto sentì l’obbligo di ricordare che Giuseppe era solo il difensore e il custode della Madre e del Figlio in un’opera in cui sono evidenti i segni realistici del parto recente. Ma nella pittura del Seicento e del Settecento – Crespi, Solimena, Londonio- il sonno di Giuseppe è anche memoria del sonno in cui Dio parla al marito di Maria non solo dell’altissimo compito a cui sua moglie è stata chiamata, ma anche, dopo la nascita di Cristo, delle minacce di Erode e del compito che egli deve assumersi di proteggere Madre e Figlio. Il Giuseppe “custode” della Sacra Famiglia compare nelle due Natività di Botticelli, che sono state commentate da Cimmino: in entrambe il centro reale e ideale è occupato dalla Maestà della Vergine, che indica a tutti, con il misticismo del suo sguardo e del suo silenzio, il mistero della scena. Giuseppe è alle spalle, vigile, attento, nel pieno esercizio di quel ruolo di Difensore e di Custode che gli è stato assegnato da Dio. Alla fine Cimmino ha parlato della statua di Giuseppe dormiente che Papa Francesco ha portato con sé dall’Argentina: sotto di essa egli ha l’abitudine di infilare i biglietti con le richieste di grazia e con le preghiere dei fedeli: lo ha rivelato alla folla di Manila il 16 gennaio 2015 (vedi immagine in appendice).
Alla fine, il grazie reciproco tra l’oratore e la padrona di casa, Consiglia Romano, e le amiche e gli amici del “Cerchio d’Estia”, a cui forse Cimmino proporrà, per l’anno nuovo, degli “incontri” dedicati non solo alla pittura, ma anche alla storia e alla letteratura del Vesuviano e di Napoli.
Maratona Telethon, su Rai1 “Zi Riccardo e le donne della Tammorra” di Somma Vesuviana
Si apre ufficialmente la settimana no-stop di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare: il numeratore, che segnerà l’inizio ufficiale della raccolta fondi per la ricerca, si accenderà sabato 14 dicembre alle 8.30, durante la puntata di “Uno Mattina in Famiglia”condotta da Tiberio Timperi e Monica Setta, e proseguirà fino a sabato 21 dicembre, quando a chiudere ufficialmente la trentesima edizione ci sarà Amadeus con la puntata speciale de “I Soliti Ignoti” alle 20.30.
Domani, 14 dicembre, alle 12:20 su RAI 1 ospiti d’eccezione nel programma “Telethon Una città da donare” “Zi’Riccardo e Le Donne della Tammorra”, il noto gruppo di musica e danza popolare di Somma Vesuviana. Con l’hashtag #presenticontuttoilcuore, il gruppo musicale di Somma Vesuviana sarà presente a sostegno della ricerca insieme a Paolo Belli nella suggestiva Piazza di San Domenico Maggiore.
Caivano: Spacciava al Parco Verde, in manette 29enne
I Carabinieri della Tenenza di Caivano hanno tratto in arresto per detenzione di droga a fini di spaccio Angelo Felli, 29enne già noto alle forze dell’ordine.
Era a bordo della sua autovettura, nei pressi dell’isolato C6 del Parco Verde. I militari lo hanno sorpreso mentre cedeva droga ad un “cliente” poi fuggito. Perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di 30 grammi di hashish suddivisa in 5 dosi e di denaro contante ritenuto provento di spaccio.
Angelo Felli è ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Sant’Anastasia/Concorsopoli, il Prefetto sospende il sindaco Abete e il consigliere Iorio dalle cariche
Il Prefetto di Napoli e provincia, Carmela Pagano, accertate le cause di sussistenza, nei confronti di Raffaele Abete, della causa di sospensione di diritto dalla carica di sindaco, ha fatto notificare al Comune il provvedimento di sospensione. Lo stesso vale per il consigliere Pasquale Iorio
Un provvedimento atteso, giacché la Procura aveva già comunicato alla Prefettura la situazione dei due amministratori dopo averne disposto la misura cautelare in carcere per i reati di associazione a delinquere (416 c.p.) e corruzione (artt 319, 319 bis e 321 cp).
Sant’Anastasia. “Sinfonie d’inverno”: concerti con coro ed orchestra del II ICS “L. da Vinci”
Quattro appuntamenti, quattro concerti pubblici che termineranno il 10 gennaio 2020 presso la Sala capitolare del Santuario di Madonna dell’Arco. L’evento è organizzato dall’Istituto Scolastico “da Vinci”, con il patrocinio del comune vesuviano.
È tempo di concerti con “Sinfonie d’inverno”, la manifestazione organizzata dall’ICS “Leonardo da Vinci”, con il patrocinio dell’assessorato alla Pubblica Istruzione ed alla Cultura del Comune di Sant’Anastasia.
La kermesse ha aperto i battenti con la prima delle quattro esecuzioni musicali in programma lo scorso 28 novembre presso la Parrocchia di San Francesco ai Romani, con l’esibizione del trio Flauto-Oboe-Violoncello del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e proseguirà domani, venerdì 13 dicembre al Convento di Sant’Antonio, ore 18, dove i protagonisti indiscussi saranno gli alunni del “da Vinci” che fanno parte del coro e dell’orchestra dell’Istituto ad indirizzo musicale.
I ragazzi della scuola secondaria di primo grado insieme ai bimbi del quinto anno della Primaria delizieranno i presenti riproponendo i canti classici natalizi di tutto il mondo e si esibiranno anche il prossimo 20 dicembre presso l’auditorium “Elsa Morante” alle ore 17. A chiudere l’intera manifestazione sarà il concerto dell’Orchestra da Camera del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, che si terrà il 10 gennaio 2020 nella Sala Capitolare del Santuario di Madonna dell’Arco (ore 18).
Sant’Anastasia/Concorsopoli: l’opposizione chiede un consiglio comunale urgente



