Verso il marchio del Parco Nazionale del Vesuvio: i primi incontri presso la sede dell’Ente Parco

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Workshop per l’istituzione del Marchio del Parco nazionale del Vesuvio: molto positivi gli esiti dei primi incontri presso la sede dell’Ente Parco. Due giornate, il 10 e 11 dicembre 2019, dove si sono confrontati i settori produttivi e gli operatori che operano nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio.  Ottima la partecipazione e i contributi raccolti nelle giornate di confronto.  Il 10 e 11 dicembre 2019, presso la sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Palazzo Mediceo Ottaviano (NA), si sono tenute due intense giornate di lavoro, con le quali si è avviato il percorso per la definizione del Regolamento per la concessione del Marchio di qualità ambientale del Parco Nazionale del Vesuvio. Nelle due giornate si sono tenuti quattro incontri uno per ogni settore così suddivisi: martedì 10 dicembre, ore 11, settore agricolo (aziende agricole e di trasformazione dei prodotti agricoli) martedì 10 dicembre, ore 14, settore artigianato (aziende artigiane, es. pietra lavica, corallo, ecc.) mercoledì 11 dicembre, ore 11, settore ristorazione (ristoranti, pizzerie, pasticcerie ecc.) mercoledì 11 dicembre, ore 14, settore ricettività e servizi turistici (alberghi, B&B, Case Vacanze ecc.). Gli incontri sono stati molto partecipati ed il confronto con gli operatori è stato molto interessante in quanto ha fornito tantissimi elementi utili per la definizione del Regolamento che l’Ente si accinge ad adottare. Si è avviato un percorso dal basso che porterà ad una certificazione ambientale, su base volontaria, gestita direttamente dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, con il supporto esterno di Enti di ricerca specializzati nel campo. Negli incontri, il Presidente Agostino Casillo e il Direttore Stefano Donati, hanno illustrato il percorso, innovativo per il Parco Nazionale del Vesuvio, che si seguirà per arrivare alla redazione del Regolamento del Marchio. Gli operatori intervenuti, ognuno per i rispettivi settori di appartenenza, hanno fornito indicazioni utilissime che dovranno essere successivamente utilizzate, per ciascuna tipologia di settore, per redigere i disciplinari di condotta mirati a migliorare gradualmente le performance ambientali delle singole aziende, nel settore della gestione dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti e in tutti gli aspetti legati alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Tutti gli operatori intervenuti hanno manifestato il loro interesse e la loro intenzione di aderire a questa importante azione di Marketing Territoriale che l’Ente Parco del Vesuvio sta avviando.   Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo ha dichiarato: “Credo molto in questo progetto; è un’occasione unica per creare una rete di operatori qualificati sul nostro territorio che, sposando la filosofia di sostenibilità ambientale dell’Ente Parco, potranno utilizzare nella loro attività il “marchio del parco” come strumento forte di marketing e riconoscibilità territoriale.”   Il Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Stefano Donati, ha dichiarato: “E’ il primo passo di un processo partecipato, che ci consentirà in primo luogo di avere dei tavoli di confronto permanenti con gli operatori del territorio e, ancor più, di accompagnarli in un processo di miglioramento graduale delle loro performance ambientali, puntando a generare un’offerta turistica competitiva anche sul fronte della ecosostenibilità dei servizi.”  Agli incontri hanno partecipato, complessivamente, 40 operatori.

Sant’Anastasia/Concorsopoli, Abete sarà di nuovo sindaco solo se cadranno le misure cautelari

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Lello Abete al momento del voto delle amministrative 2019
Tutto è nelle mani dei giudici del Riesame. Lunedì toccherà loro esprimersi sulle misure adottate nei confronti di Egizio Lombardi, il segretario comunale. Quel che il Tribunale della Libertà deciderà in merito traccerà di fatto la strada anche per gli altri indagati. Il difensore di Lombardi, l’avvocato Antonio De Simone, aveva presentato istanza di Riesame già il giorno dopo gli arresti, per tutti gli altri il deposito va fatto entro lo stesso giorno, lunedì. Nessuna dichiarazione dai difensori di Abete (Giovanni Pansini e Isidoro Spiezia) rispetto alla sospensione dalla carica disposta dal prefetto: da ieri Lello Abete non è più sindaco di Sant’Anastasia, a meno che non cadano le misure cautelari, tutte. La sospensione rimarrebbe in piedi anche se il tribunale del Riesame dovesse decidere per la custodia ai domiciliari giacché la richiesta di revoca della misura è stata evidentemente rigettata.  Sospensione, dalla Prefettura, anche per il consigliere Pasquale Iorio (ndr, nel caso specifico la sospensione comporta che il soggetto sospeso non sia computato al fine della verifica del numero legale né per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata) e dal suo legale – che ha confermato di voler ricorrere al Riesame – nessun commento se non la mera conferma di «valutazione» di eventuali dimissioni dalla carica che, però, al momento non arriveranno. Stessa cosa per l’imprenditore Alessandro Montuori (avvocato Vincenzo Desiderio) che va verso il Riesame.  
Pasquale Iorio
Sospeso di diritto dalla carica di sindaco. Ieri il prefetto Carmela Pagano ha fatto notificare al Comune di Sant’Anastasia, e per conoscenza a tutti i consiglieri comunali, la sospensione di Lello Abete dalla carica che ricopriva, per la seconda volta, dalla primavera 2019. Lo stesso provvedimento è stato applicato al consigliere Pasquale Iorio, altro indagato nell’inchiesta «Concorsopoli». La sospensione dagli incarichi istituzionali, in base alla legge Severino, è comunque un atto dovuto perché, con il suo stato giudiziario in bilico, Abete non ha le facoltà né le possibilità di ricoprire alcuna carica. Per adesso, come conferma uno dei suoi legali, l’avvocato Isidoro Spiezia che insieme a Giovanni Pansini ne ha assunto la difesa, il sindaco non si dimette, confidando forse nella decisione del Riesame per cui entro lunedì deve essere presentata istanza. Abete è da venerdì 6 dicembre nel carcere di Poggioreale, come il suo consigliere di maggioranza Pasquale Iorio, il segretario comunale Egizio Lombardi e l’imprenditore Alessandro Montuori.
Egizio Lombardi
Alessandro Montuori
I quattro sono indagati per associazione a delinquere dedita alla commissione di più delitti di corruzione e finalizzata a favorire illecitamente il superamento di concorsi pubblici, con promesse mantenute di posti di lavoro a vincitori «paganti» e prezzari che andavano dai 30 mila– per posti part time – ai 50 mila euro per le posizioni di responsabilità come quella di istruttore direttivo contabile, il concorso vinto dall’altra indagata Georgia Biscardi, sottoposta alla misura di divieto di dimora in Campania insieme al marito, il dentista Paolo Manna. Mentre il sindaco rifiuta per ora di dimettersi, mentre assessori e consiglieri di maggioranza restano ben saldi a Palazzo Siano confidando che tutto quanto contenuto nell’ordinanza che porta la firma del gip Fortuna Basile sia soltanto un brutto sogno e che, se la decisione del Riesame annullasse la misura di custodia cautelare in carcere, Abete potrebbe continuare a fare il sindaco come se nulla fosse mai accaduto, l’opposizione aveva chiesto già l’altro ieri un consiglio comunale urgente per discutere della vicenda. La conferenza dei capigruppo è fissata per mercoledì 18 dicembre in vista di un’assise che dovrebbe vedere all’ordine del giorno atti non procrastinabili, ma non è detto che la richiesta della minoranza sia accolta. Intanto lunedì il Riesame valuterà, per prima, la posizione del segretario Egizio Lombardi, assistito dall’avvocato Antonio De Simone. Per adesso la decisione del Prefetto, attesa e dovuta, ha ripristinato un principio, se non dovesse cadere la misura cautelare di custodia in carcere o anche se quest’ultima dovesse tramutarsi in custodia ai domiciliari, Abete non è al momento il sindaco di Sant’Anastasia. Un comune dove ad oggi gli unici dipendenti assunti di recente in sostituzione dei quota cento, sono stati cooptati sulla base di concorsi farlocchi grazie ad un «sistema» che non si limitava a Sant’Anastasia e che sta infatti man mano coinvolgendo altri comuni da Pimonte, piccolo centro dei Monti Lattari, fino a Cardito dove le procedure concorsuali sono state sospese.
La conferenza stampa del 6 dicembre in Procura
Secondo la Procura, dominus di tutta l’operazione – così ha sostenuto il 6 dicembre in conferenza stampa il procuratore capo di Nola Anna Maria Lucchetta- anche ai fini delle allora imminenti elezioni amministrative che poi di fatto vinse la primavera scorsa, era il sindaco Abete, ma i ruoli di primo piano, quelli operativi, vedevano in prima linea Lombardi e Iorio. E tra i due c’era un legame dettato dal mero interesse, come si evince dalle intercettazioni annoverate nell’ordinanza firmata dal gip Fortuna Basile. Convenevoli e regalini, come i cesti di cibo, salame di capriolo del Trentino e altre raffinatezze da gourmet, che Lombardi portava a Iorio e quest’ultimo raccontava, alla donna avvocato che poi lo ha denunciato dando il via all’operazione condotta dalla Guardia di Finanza: «…mi porta il cesto dal Trentino, il salame di capriolo…ma a me che me ne fotte, lo so che non è sincero,  ma a me non me ne fotte proprio, quello in questa operazione si porta una bella cosa di soldi a casa e quindi io sono buono, ho un mio interesse personale». «Se noi rimaniamo – dice ancora Iorio tentando di convincere la donna che Lombardi non può tirarsi indietro anche perché le elezioni alle quali Abete si sarebbe ricandidato incombevano – lui fa il segretario e prende 160mila euro all’anno, non gli conviene bruciarsi.
Cimitero di Sant’Anastasia
Poi ci sono i diritti di rogito sugli atti che fanno con le aziende, vendono le cappelle al cimitero e lui per ogni cappella che vende dal rogito prende 7/800 euro…e lui per così poco si brucia la possibilità di stare altri cinque anni a Sant’Anastasia?».  E proprio dalle conversazioni a ruota libera di Iorio emerge il giochetto, che lui racconta per rassicurare l’avvocato sull’attendibilità del segretario comunale e del loro sistema, di scambiare i candidati tra comuni: quelli di Sant’Anastasia a Pimonte e quelli di Pimonte a Sant’Anastasia. I membri delle commissioni a Pimonte erano comunque vicini al “sistema”: vi comparivano, da componenti esterni, due commercialisti con incarichi di rilievo in comuni vesuviani. Un giochetto che non poteva durare, prima o poi qualcuno avrebbe parlato. E infatti nelle mani degli inquirenti non ci sono soltanto le intercettazioni o le conversazioni carpite dall’avvocato che è stata investita del ruolo di “Agente Attrezzata al Suono”, ma anche qualche denuncia di candidati avvicinati (parliamo di comuni limitrofi a Sant’Anastasia) da Iorio i quali si sarebbero rivolti, raccontando circostanze, nomi, fatti e persone, a consiglieri comunali in carica in altre città che li hanno spronati a denunciare.  

Sant’Anastasia, tentato omicidio: zio contro nipote, gli spara ma il proiettile non va a segno

Una lite familiare degenerata in un tentato omicidio, uno zio che impugna la pistola e fa fuoco, mancandolo, contro il nipote. È accaduto a Sant’Anastasia, in una zona centrale nei pressi del passaggio a livello della Circumvesuviana e i protagonisti sono un operaio di 51 anni, residente in provincia di Vercelli occasionalmente in visita a Sant’Anastasia, e il nipote (31 anni), un autotrasportatore che vive a Sant’Anastasia. I due avevano discusso più volte animatamente in passato, una serie di incomprensioni che hanno condotto all’ultimo screzio durante il quale sono volate parole grosse. Lo zio, noto alle forze dell’ordine e già arrestato in precedenza per reati legati al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha deciso di chiudere la lite in maniera drastica. Le motivazioni alla base della discussione tra parenti non sono state al momento rese note e le indagini sono ancora in corso ma, si tratti di futili screzi o di qualcosa di più grave, lo zio ha optato per un epilogo violento che poteva finire in tragedia. Si è presentato alla porta dell’abitazione di Sant’Anastasia dove il nipote vive con la famiglia, ha atteso e, quando l’ha avuto di fronte, ha estratto con freddezza la pistola e gliel’ha puntata contro esplodendo un colpo. Il proiettile non è fortunatamente andato a segno, conficcandosi invece nel portone di ingresso. A quel punto il mancato assassino è fuggito, sparando altri due colpi in aria e allontanandosi da quello che solo per mera casualità non è divenuto luogo del delitto. Grazie alle dichiarazioni della vittima, subito ascoltata dai carabinieri, e all’analisi delle immagini recuperate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, i carabinieri hanno immediatamente individuato e fermato il responsabile, che aveva provato a darsi alla fuga. Ma i militari, in poche ore di indagini serrate lo hanno acciuffato e arrestato. Il fermo è poi stato convalidato ieri mattina e i carabinieri della sezione operativa della compagnia dell’Arma di Castello di Cisterna, al comando del capitano Marco Califano, hanno eseguito la misura, notificando al 51enne un’ordinanza di custodia cautelare – per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari – emessa dal tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. Il mancato assassino dovrà rispondere di tentato omicidio.  

Sant’Anastasia, oggi il Santuario di Madonna dell’Arco promuove la raccolta alimentare in tre supermercati cittadini

In occasione del tempo di Avvento, il Santuario di Madonna dell’Arco partecipa alla raccolta alimentare (pasta, latte, tonno, scatolame) per le famiglie in difficoltà del territorio di Sant’Anastasia e per la mensa Caritas che ha iniziato la sua attività il 29 settembre. Sarà possibile consegnare le spese nel supermercato Piccolo alla Starza dalle 9 alle 20, da MD (sempre 9 – 20) e al supermercato Piccolo di via Primicerio (9-20). Chi volesse donare biscotti, carne in scatola, latte, legumi, omogeneizzati, olio, pannolini per bambini, passata di pomodoro, pasta, pelati, sale, tonno, zucchero, può rivolgersi ai volontari presenti nei supermercati indicati. Non si accettano né prodotti deperibili né denaro.  Chi volesse donare e non avesse la possibilità di farlo oggi, può consegnare tutto alla portineria del Santuario di Madonna dell’Arco.

Al “Cerchio d’Estia” incontro sull’iconografia del “San Giuseppe dormiente” in alcuni quadri dedicati alla Natività e al Presepe

Carmine Cimmino ha discusso del tema con le amiche e con gli amici del “Cerchio d’Estia”. Iconografia del “Presepe” e dei suoi personaggi nei quadri di Giotto, Botticelli, Mantegna, Giorgione, Caravaggio, Londonio. La statua del San Giuseppe dormiente di proprietà di Papa Francesco. Il complesso significato del “sonno” di Giuseppe. Le “Natività” siciliane di Caravaggio e la “figura” di Maria.   Giovedì sera alle amiche e agli amici del “Cerchio d’Estia” Carmine Cimmino ha parlato di alcuni aspetti dell’iconografia di Maria e di Giuseppe nei quadri che rappresentano l’Adorazione del Presepe. La prima opera commentata, la Natività che Giotto dipinse agli inizi del sec. XIV per la Cappella degli Scrovegni e la cui immagine apre l’articolo, già propone soluzioni che in parte verranno “dimenticate” dalla pittura dei secoli successivi. Solo Caravaggio oserà rappresentare Maria con l’espressione e con la “postura” della donna che ha appena partorito, e che volge al Figlio lo sguardo della Madre, uno sguardo spirituale e terreno nello stesso tempo, lo sguardo di tutte le donne che hanno appena vissuto l’esperienza esaltante della maternità.Nella “Natività”, che venne portata via  nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969 dall’oratorio di San Lorenzo a Palermo –il furto fu veramente commissionato dalla mafia ?- Caravaggio dipinse una donna comune, vestita di stracci, che immersa nell’ombra  guarda il figlio appena nato, e il suo sguardo è venato di malinconia, quasi che ella già “veda” il suo martirio sulla Croce (vedi immagine in appendice).. Ma per ora quel bambino sta – scrisse Roberto Longhi – “abbandonato a terra, come un guscio di tellina buttato.”. Per l’Adorazione di Messina Cimmino ha ripetuto il magistrale commento di Tomaso Montanari: Gesù è un vero bambino, che cerca riposo sul seno della Madre, e la Madre è una donna stanca, che si abbandona a un sonno delicatissimo, senza preoccuparsi dei pastori che stanno osservando la scena. Natale, scrive Montanari, è anche la festa della dignità del corpo umano, perché il Figlio di Dio per entrare nella storia del mondo ha dovuto incarnarsi, e farsi uomo. Nell’affresco di Giotto Giuseppe dorme, accovacciato a terra. E dorme anche nel quadro di Andrea Mantegna, commissionato forse da Borso d’Este tra il 1450 e il 1451, nei mesi in cui l’artista si trovava a Ferrara. Il sonno di Giuseppe ha una doppia spiegazione. Nell’opera di Giotto il motivo iconografico del “Giuseppe dormiente” serve a sottolineare il fatto che egli non ha avuto parte attiva nella procreazione: e Giotto sentì l’obbligo di ricordare che Giuseppe era solo il difensore e il custode della Madre e del Figlio in un’opera in cui  sono evidenti i segni realistici del parto recente. Ma nella pittura del Seicento e del Settecento – Crespi, Solimena, Londonio- il sonno di Giuseppe è anche memoria del sonno in cui Dio parla al marito di Maria non solo dell’altissimo compito a cui sua moglie è stata chiamata, ma anche, dopo la nascita di Cristo, delle minacce di Erode e del compito che egli deve assumersi di proteggere Madre e Figlio.  Il Giuseppe “custode” della Sacra Famiglia compare nelle due Natività di Botticelli, che sono state commentate da Cimmino: in entrambe il centro reale e ideale è occupato dalla Maestà della Vergine, che indica a tutti, con il misticismo del suo sguardo e del suo silenzio, il mistero della scena. Giuseppe è alle spalle, vigile, attento, nel pieno esercizio di quel ruolo di Difensore e di Custode che gli è stato assegnato da Dio. Alla fine Cimmino ha parlato della statua di Giuseppe dormiente che Papa Francesco ha portato con sé dall’Argentina: sotto di essa egli ha l’abitudine di infilare i biglietti con le richieste di grazia e con le preghiere dei fedeli: lo ha rivelato alla folla di Manila il 16 gennaio 2015 (vedi immagine in appendice). Alla fine, il grazie reciproco tra l’oratore e la padrona di casa, Consiglia Romano, e le amiche e gli amici del “Cerchio d’Estia”, a cui forse Cimmino proporrà, per l’anno nuovo, degli “incontri” dedicati non solo alla pittura, ma anche alla storia e alla letteratura del Vesuviano e di Napoli.    

Maratona Telethon, su Rai1 “Zi Riccardo e le donne della Tammorra” di Somma Vesuviana

Si  apre  ufficialmente la settimana no-stop di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare: il numeratore, che segnerà l’inizio ufficiale della raccolta fondi per la ricerca, si accenderà sabato 14 dicembre alle 8.30, durante la puntata di Uno Mattina in Famiglia”condotta da Tiberio Timperi e Monica Setta, e proseguirà fino a sabato 21 dicembre, quando a chiudere ufficialmente la trentesima edizione ci sarà Amadeus con la puntata speciale de I Soliti Ignoti” alle 20.30. Domani, 14 dicembre, alle  12:20  su RAI 1  ospiti d’eccezione  nel programma “Telethon Una città da donare” “Zi’Riccardo e Le Donne della Tammorra”, il noto gruppo di musica e danza popolare di Somma Vesuviana. Con l’hashtag #presenticontuttoilcuore, il gruppo musicale di Somma Vesuviana sarà presente a sostegno della ricerca insieme a  Paolo Belli nella suggestiva Piazza di San Domenico Maggiore.  

Caivano: Spacciava al Parco Verde, in manette 29enne

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I Carabinieri della Tenenza di Caivano hanno tratto in arresto per detenzione di droga a fini di spaccio Angelo Felli, 29enne già noto alle forze dell’ordine. Era a bordo della sua autovettura, nei pressi dell’isolato C6 del Parco Verde. I militari lo hanno sorpreso mentre cedeva droga ad un “cliente” poi fuggito. Perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di 30 grammi di hashish suddivisa in 5 dosi e di denaro contante ritenuto provento di spaccio. Angelo Felli è ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Sant’Anastasia/Concorsopoli, il Prefetto sospende il sindaco Abete e il consigliere Iorio dalle cariche

Il Prefetto di Napoli e provincia, Carmela Pagano, accertate le cause di sussistenza, nei confronti di Raffaele Abete, della causa di sospensione di diritto dalla carica di sindaco, ha fatto notificare al Comune il provvedimento di sospensione. Lo stesso vale per il consigliere Pasquale Iorio Un provvedimento atteso, giacché la Procura aveva già comunicato alla Prefettura la situazione dei due amministratori dopo averne disposto la misura cautelare in carcere per i reati di associazione a delinquere (416 c.p.) e corruzione (artt 319, 319 bis e 321 cp).    

Sant’Anastasia. “Sinfonie d’inverno”: concerti con coro ed orchestra del II ICS “L. da Vinci”

Quattro appuntamenti, quattro concerti pubblici che termineranno il 10 gennaio 2020 presso la Sala capitolare del Santuario di Madonna dell’Arco. L’evento è organizzato dall’Istituto Scolastico “da Vinci”, con il patrocinio del comune vesuviano. È tempo di concerti con “Sinfonie d’inverno”, la manifestazione organizzata dall’ICS “Leonardo da Vinci”, con il patrocinio dell’assessorato alla Pubblica Istruzione ed alla Cultura del Comune di Sant’Anastasia. La kermesse ha aperto i battenti con la prima delle quattro esecuzioni musicali in programma lo scorso 28 novembre presso la Parrocchia di San Francesco ai Romani, con l’esibizione del trio Flauto-Oboe-Violoncello del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e proseguirà domani, venerdì 13 dicembre al Convento di Sant’Antonio, ore 18, dove i protagonisti indiscussi saranno gli alunni del “da Vinci” che fanno parte del coro e dell’orchestra dell’Istituto ad indirizzo musicale. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado insieme ai bimbi del quinto anno della Primaria delizieranno i presenti riproponendo i canti classici natalizi di tutto il mondo e si esibiranno anche il prossimo 20 dicembre presso l’auditorium “Elsa Morante” alle ore 17. A chiudere l’intera manifestazione sarà il concerto dell’Orchestra da Camera del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, che si terrà il 10 gennaio 2020 nella Sala Capitolare del Santuario di Madonna dell’Arco (ore 18).

Sant’Anastasia/Concorsopoli: l’opposizione chiede un consiglio comunale urgente

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Il sindaco Lello Abete
Mentre alcuni amici, parenti, assessori e consiglieri di maggioranza, non tutti però, invadono i social cambiando le foto del profilo con altre in cui compare il sindaco Lello Abete, al momento detenuto in custodia cautelare a Poggioreale, dall’opposizione arriva la richiesta di un consiglio comunale straordinario. Da una parte dunque, la manifestazione di solidarietà che fa fede nell’innocenza del primo cittadino, dall’altra la richiesta di discutere la vicenda nel luogo sovrano della politica, l’assise cittadina. A firmare la richiesta inviata alla presidente del consiglio comunale Rossella Beneduce, al segretario comunale facente funzioni Paola Maione, al vicesindaco Mariano Caserta e per conoscenza al Prefetto di Napoli, sono quattro consiglieri comunali: Raffaele Coccia, Peppe Maiello (entrambi del Pd), Mario Gifuni (Lega Salvini) e Carmine Esposito (Agire). «Valutazione sulla continuità della rappresentanza amministrativa dell’Ente all’esito dei provvedimenti giudiziari che hanno interessato il sindaco, il segretario generale dell’ente, il consigliere comunale Pasquale Iorio e altri. Necessità delle dimissioni del consiglio comunale e della giunta» è l’argomento che i quattro consiglieri hanno sottoscritto chiedendo che sia convocata una seduta dell’assemblea pubblica in merito, dopo l’annuncio che dimissioni non vi sarebbero state. Una seduta straordinaria e d’urgenza, come al comma 6 dell’articolo 51 del regolamento di consiglio comunale: «Motivi rilevanti e indilazionabili che rendono necessaria l’adunanza».  Lunedì intanto è attesa l’udienza di Riesame per il segretario generale Egizio Lombardi, mentre quelle per il sindaco e per gli altri indagati dovrebbero essere fissate qualche giorno dopo e in ogni caso la prossima settimana. Tutti loro sono in custodia cautelare dopo il blitz della Guardia di Finanza con disposizioni del Procuratore capo di Nola Anna Maria Lucchetta, indagati per associazione a delinquere dedita a più delitti di corruzione finalizzati all’illecito superamento di concorsi pubblici.
Egizio Lombardi
Negli ultimi giorni anche altri candidati a concorsi pubblici nella provincia di Napoli, tutti relativi a commissioni dove era presente il segretario Egizio Lombardi, sarebbero stati ascoltati dalle forze dell’ordine. Ma la richiesta di convocare un consiglio comunale si attesta soprattutto sulla necessità – è quanto dicono i quattro consiglieri che l’hanno sottoscritta – di confrontarsi sul lato politico e su quanto la vicenda influisca sul governo della città.
La presidente del Consiglio Comunale Rossella Beneduce
«La richiesta sarà presa sicuramente in considerazione – dice la presidente del consiglio comunale Rossella Beneduce – tra l’altro in ogni caso l’assise dovrà riunirsi nei prossimi giorni per adempimenti che non sono oltre procrastinabili».