Franco Di Mare e Viola Ardone a Nola ospiti del circolo culturale Passepartout. Il noto giornalista e la scrittrice candidata al premio Strega saranno in città rispettivamente mercoledì 18 e giovedì 19 dicembre.
Di Mare mercoledì alle 18.30 presenterà il suo ultimo romanzo “Sarò Franco” nel museo storico archeologico di via Senatore Cocozza. A promuovere l’incontro, insieme a Passepartout, il Lions club Nola Ottaviano Augusto presieduto da Michela Rega ed il Rotary club Nola Pomigliano d’Arco guidato da Vito Barone.
Stessa location giovedì 19 dicembre per Viola Ardone in città per presentare con la Fidapa di Maria Manganiello il libro “Il treno dei bambini”.
All’evento prenderanno parte anche il direttore del museo Giacomo Franzese e la dirigente scolastica dell’istituto Masullo Theti di Nola Annamaria Silvestro.
“È la rete delle associazioni che contribuisce a rendere viva una comunità – spiega Rosa Barone del circolo culturale Passepartout – Ringrazio Lions, Rotary e la Fidapa per aver voluto organizzare, insieme al circolo di cui sono referente letteraria, eventi culturali capaci di catturare interesse favorendo buone alternative in questo ricco Natale”.
Circa 1,5 milioni di euro, accuratamente nascosti sotto un tir proveniente da Gioia Tauro e diretto a Torino, sono stati sequestrati qualche giorno fa dalla Polizia Stradale di Nola durante un controllo sull’A30.
Gli agenti hanno fermato il tir nell’area di servizio “Tre Ponti Est”, nel comune di San Vitaliano: a bordo c’erano due italiani, uno dei quali con precedenti per possesso di droga a fini di spaccio. Nel tir non c’era alcun carico, circostanza ritenuta sospetta dagli agenti i quali, grazie a un’ispezione più accurata in un’officina, hanno scoperto che sotto il pianale, fissata con dei bulloni, c’era una cassa metallica contenente il denaro. I due si sono accorti che stavano per essere scoperti e hanno tentato la fuga ma sono stati bloccati dopo una colluttazione. Da un conteggio è risultato che mancavano 2300 euro a un milione e mezzo di euro: le banconote (da 50, 20, 10 e 5 euro) erano sistemate in 28 pacchetti sigillati. Sequestrati anche un coltello, 7 telefoni e un tablet
“I dati della classifica derivata dal dossier Pendolaria di Legambiente in base al quale la Circumvesuviana Campania ha la maglia nera come la linea pendolare peggiore d’Italia ci preoccupano molto- dichiarano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Fiorella Zabatta, membro dell’Esecutivo Nazionale del partito, nonostante gli sforzi e gli investimenti effettuati dal Consiglio Regionale, e l’impegno profuso in questi mesi, non solo la condizione del trasporto pubblico non è migliorata ma è addirittura peggiorata. Non siamo soddisfatti. Una corretta amministrazione deve migliorare i servizi, e se ciò non avviene deve dare spiegazioni a cittadini sulle motivazione e anche assumersene le conseguenze.
Apprezziamo gli sforzi che sono stati fatti in questo periodo, a fronte delle risorse investite dalla Regione, ma evidentemente non basta ed è prioritaria importanza che i cittadini abbiano un trasporto decente e dignitoso.”
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal segretario provinciale della FAILMS:
È trascorso circa un anno della nuova gestione del cimitero di Somma Vesuviana, amministrata dalla ditta ATI ICipressi Berlor. Un anno basato su una nuova organizzazione , un anno che ha visto un enorme impegno dei lavoratori presenti da sempre su quel cantiere. Oggi, a pochi giorni dalla fine del 2019, ci troviamo con un’azienda che ha assunto altro personale e questo non può che renderci felici e soddisfatti di tutto il lavoro svolto.
Ma in qualità di rappresentante sindacale dei lavoratori, non posso non esprimere il mio rammarico in riferimento alla questione di stabilizzare quei lavoratori su 8 ore lavorative, non si capisce perché a tutt’oggi non si riesce a sanare questa criticità.
Inoltre la gestione affidata a due aziende, spesso in disaccordo, non riesce a rassicurare i dipendenti e contribuisce a creare solo tanta confusione. Ma a rimetterci non possono essere sempre i lavoratori. I dipendenti vivono male questa gestione confusionaria e talvolta non si capisce da chi prendere disposizioni lavorative.
Le tensioni, le preoccupazioni e la mancanza di tranquillità non permettono ai dipendenti di lavorare in modo ottimale. D’altra parte, tali dipendenti da anni, sulla base di numerose promesse mai mantenute, stanno attendendo il passaggio da 5 ore lavorative ad 8 ore e, nonostante ciò , sono sempre disponibili per ogni intervento a qualsiasi ora, senza percepire nessuna reperibilità, anzi con la loro professionalità fanno accrescere il valore dell’azienda.
Ricordo che questa criticità fu esposta in uno dei primi Consigli Comunali dell’Amministrazione Di Sarno , la quale allora si prese l’impegno di intervenire con la l’azienda appaltatrice entrante per la soluzione definitiva di questa annosa difficoltà dei dipendenti.
Non si può continuare a lavorare in questo clima, occorre un confronto urgente con tutte le parti in causa per dare dignità lavorativa e tranquillità economica a questi lavoratori.
Nell’augurare un felice Natale a tutti i Cittadini Sommesi, all’azienda e all’amministrazione comunale, auspichiamo che il 2020 possa essere un anno positivo per tutti. E per i dipendenti della ATI I Cipressi Berlor sia l’anno della quiete lavorativa.
Segretario Provinciale
F.A.I.L.M.S.
CONF.S.A.F.I.
Luigi Raiola
Lello AbeteDue nuovi capi di imputazione per gli indagati dell’inchiesta «Concorsopoli» e una nuova ordinanza. Le nuove accuse riguardano due altri episodi di corruzione, uno contestato a tutti e quattro gli indagati, il sindaco di Sant’Anastasia, sospeso dal prefetto, Lello Abete (difeso dagli avvocati Giovanni Pansini e Isidoro Spiezia), il consigliere comunale Pasquale Iorio (avvocato Sabato Graziano), l’ex segretario comunale Egizio Lombardi (avvocato Antonio De Simone) e l’imprenditore Alessandro Montuori (difeso dagli avvocati Vincenzo Desiderio e Antimo D’Alterio) e l’altro che riguarda soltanto gli ultimi due. Oggi stesso ci saranno nuovi interrogatori in carcere per i quattro, ritenuti dalla Procura componenti di un sistema, un’associazione a delinquere finalizzata a truccare i concorsi pubblici per lucro personale. L’avvocato Isidoro Spiezia, difensore del sindaco Lello Abete
Ieri le udienze di Riesame per Lombardi, Montuori e gli altri due indagati che sono al momento sottoposti alla misura cautelare di divieto di dimora in Campania: Georgia Biscardi e Paolo Manna, ossia la vincitrice del concorso di istruttore direttivo contabile al Comune di Sant’Anastasia (previo pagamento di 50mila euro) e suo marito, di professione dentista. La decisione del tribunale della libertà dovrebbe arrivare oggi stesso ma, in ogni caso, la notifica della nuova ordinanza firmata dal gip Fortuna Basile, su richiesta dei pm Luca Pisciotta e Antonella Vitagliano, ne annullerebbe gli effetti, seppure si fosse deciso per la mitigazione delle misure cautelari.
Pasquale Iorio
La seconda ordinanza dell’inchiesta Concorsopoli aggrava ulteriormente la posizione degli indagati e vi si inserisce la denuncia spontanea di un trentunenne di Pomigliano d’Arco, candidato ad uno dei concorsi anastasiani, che il 6 dicembre scorso ha reso una dettagliata deposizione in Procura. Il giovane, orfano di entrambi i genitori e disoccupato, ha raccontato di essere stato avvicinato a gennaio scorso da Pasquale Iorio con la proposta di partecipare ad uno dei concorsi banditi a Sant’Anastasia e la promessa di superarlo dietro pagamento di 20mila euro.
L’avocato Vincenzo Desiderio, uno dei difensori di Alessandro Montuori
Racconta anche molto altro, il giovane, e torna in procura il 9 di dicembre. Dice ai giudici che, una volta deciso di accettare, era andato a consegnare parte della somma (frutto anche in parte di prestiti chiesti al suocero, giacché non aveva disponibilità economica), diecimila euro in contanti avvolti in un foglio di carta, nella stessa abitazione di Iorio, a Sant’Anastasia. Nelle prove preselettive risultò al primo posto, ricevendo poi dallo stesso Iorio altre istruzioni per le prove successive, un sistema dai dettagli definiti “agghiaccianti” dagli inquirenti. Nel frattempo il ragazzo si pente, non riesce a tenere per sé quello che ha fatto e si confida con una persona di sua conoscenza, un uomo che ricopre tra l’altro una carica pubblica, un preside. Un uomo che a sua volta però, riferisce quanto appreso ad una dirigente scolastica di Sant’Anastasia, non solo amica del sindaco, ma legata anche a Iorio in quanto parente della sua fidanzata. Ed è lei (che è poi a sua volta stata ascoltata in Procura dieci giorni or sono), a chiamare Abete, raccontandogli tutto, facendo fede nell’impossibilità che in tutto ciò sia coinvolto pure lui. Ed è ovvio, da quanto in possesso degli inquirenti, che la dirigente scolastica sia realmente convinta dell’estraneità di Abete ai fatti che le avevano raccontato, una fiducia cieca che la spinge, ignara, a riportargli ogni cosa.
Come si evince dalle intercettazioni disposte dalla Procura, il sindaco nega ogni suo coinvolgimento e scarica ciascuna responsabilità su Iorio, sostenendo in ogni caso – a beneficio dell’amica – di non credere ad una parola dicendosi però convinto che “Pasqualino” debba essere un po’ richiamato, allontanato da lui. Ma non è la verità. Perché da ciò che risulta agli inquirenti è lo stesso Abete che poco dopo chiama Iorio. I due si compiacciono reciprocamente per come sono riusciti ad insabbiare credibilmente la vicenda facendo apparire il ragazzo pomiglianese come un povero mitomane, uno sciocco avvezzo ad inventarsi qualsiasi cosa. E poi concordano quanto Iorio avrebbe dovuto riferire alla preside per allontanare da lei i sospetti che di tutta questa brutta vicenda Abete fosse il regista. Anzi, come è ben evidenziato dalle indagini, ad un certo punto Abete fa mostra di voler allontanare Iorio dal suo entourage ma i due continuano a sentirsi e parlare, anche dai rispettivi luoghi di vacanza, ad agosto scorso. O meglio, da Capo Rizzuto l’uno – lamentandosi di trovare concittadini anche dopo aver percorso 500 km per stare tranquillo – nel suo studio anastasiano l’altro.
Ma c’è un’altra intercettazione ambientale, stavolta tra il sindaco Abete e il segretario Lombardi che il gip descrive come ancor più illuminante sui rispettivi ruoli nell’organizzazione messa su per truccare i concorsi. Il dominus (Lello Abete), il procacciatore ed esattore per conto terzi (Iorio) e i due elementi indispensabili a tutto il lavoro: Lombardi che doveva presiedere le commissioni e sistemare le cose e Montuori cui spettava far combaciare i risultati delle prove facendo risultare primi i candidati paganti. Una conversazione, dicevamo, che avviene quando già si erano diffuse le preoccupanti voci, i pettegolezzi, rispetto agli stessi. E tra i due si fa strada l’idea di dare una sorta di «lezione» al ragazzo di Pomigliano d’Arco che si era fatto sfuggire indiscrezioni. Ma alla fine è il sindaco, Lello Abete, a imporre a Lombardi di non estrometterlo dalle graduatorie, una scelta motivata dalla paura che farlo fuori potesse essere pericoloso e che potesse poi denunciare tutti loro. Alla fine, nonostante tutto, è andata proprio così.
L’altro nuovo capo di imputazione, per il reato di tentativo di induzione indebita, riguarda soltanto Lombardi e Montuori, rispetto ad un’altra vittima ancora che poi però, alla fine, non ha voluto pagare. Si tratta di un partecipante al concorso presentato a Montuori da un’altra persona, l’assessore di un comune della provincia di Salerno.
Oggi, con le attese decisioni del Riesame di Lombardi, Montuori, Biscardi e Manna si potrà delineare in ogni caso l’impatto delle accuse sui giudici del tribunale della libertà. Nel frattempo, mentre Lombardi si è dimesso da ogni carica e Iorio sta per fare altrettanto da quella di consigliere comunale – come conferma il suo avvocato Sabato Graziano – il sindaco Abete, fino a questa mattina, non ha fatto pervenire le sue dimissioni dal ruolo di primo cittadino di Sant’Anastasia, sebbene sospeso dal Prefetto.
Egizio Lombardi con Lello Abete, in alto a destra Pasquale Iorio
Le tredicesime sono state erogate solo per metà ai circa 500 dipendenti della cinica Villa dei Fiori di Acerra, il grande ospedale convenzionato del territorio a nord est di Napoli. Più difficile è la situazione nel vicinissimo centro diagnostico polispecialistico Medicina Futura, dove per i cento addetti non sono completamente saltate soltanto le tredicesime ma anche gli stipendi non si sono ancora visti. Inoltre in questa struttura sono stati annunciati 18 esuberi dall’azienda. Dunque, è protesta. Nel primo caso infatti i sindacati hanno da giorni proclamato lo stato di agitazione. Ieri per questo motivo nella Villa dei Fiori ci sono stati problemi nell’ambito di alcuni servizi da erogare. Nel secondo caso, a Medicina Futura, i sindacati hanno annunciato l’assemblea permanente a partire da giovedi prossimo. A ogni modo ci sono spiragli per la Villa dei Fiori. Ieri infatti l’ingegner Francesco Ciccarelli, patron del grande ospedale convenzionato, una struttura di eccellenza molto efficiente e dotata di un attrezzato pronto soccorso, nello stigmatizzare la posizione assunta dai sindacati ha annunciato che “i saldi delle tredicesime sono già stati versati in banca e che quindi il braccio di ferro ingaggiato dai sindacati è praticamente privo di fondamento”. Dal canto loro le organizzazioni di categoria si dichiarano “amareggiate da quanto sta accadendo ai lavoratori, già provati da stipendi non adeguati ai grandi sacrifici compiuti, dal mancato rinnovo del contratto di lavoro e dal mancato rispetto degli impegni retributivi”.
Continua l’attività di controllo dei Carabinieri del NOE di Napoli nella Terra dei Fuochi per il contrasto dei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti urbani e speciali.
In particolare a Volla nel corso di verifiche eseguite con la collaborazione dei Carabinieri della locale Stazione, i militari hanno scoperto che uno stabilimento operante nel campo della “carpenteria metallica” con verniciatura, saldatura, sabbiatura e assemblaggio di profilati metallici, operava senza alcuna autorizzazione.
In particolare, è stato accertato che la ditta effettuava le operazioni di verniciatura e sabbiatura senza essere in possesso di autorizzazione alle emissioni in atmosfera; le acque reflue industriali derivanti dal ciclo produttivo e dal dilavamento del piazzale, ove erano depositati rifiuti anche pericolosi, venivano fatte defluire direttamente nel canale di scolo denominato “Sebeto” senza alcun trattamento/depurazione e senza la preventiva autorizzazione allo scarico.
All’atto del controllo sono stati rinvenuti sparsi in vari punti del piazzale rifiuti misti, costituiti prevalentemente da inerti da costruzione e demolizione, barattoli di vernice, emulsioni liquide e imballaggi di varia natura, depositati in maniera incontrollata, ed in alcuni casi direttamente sul terreno senza alcuna protezione per le matrici ambientali.
Inoltre, dalle approfondite verifiche, è emerso che i capannoni e le tettoie erano stati realizzati abusivamente in violazione alle norme edilizie.
Al termine degli accertamenti l’intera azienda, che si sviluppa su un’area di 7.000 mq è stata sottoposta a sequestro, unitamente ai capannoni, tettoie ed attrezzature.
Il gestore dell’attività è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola. Il valore del sequestro è pari a 5000 euro.
Lello AbeteUn quadro accusatorio che si andrebbe aggravando nella nuova ordinanza notificata oggi in carcere a Lello Abete, Pasquale Iorio, Egizio Lombardi e Alessandro Montuori. Due i nuovi capi di imputazione. Nuove intercettazioni, nuove prove che riguarderebbero un’altra vittima del sistema che aveva deciso di pagare. Pasquale Iorio
Intanto questa mattina si è tenuta l’udienza di Riesame sia per l’ex segretario Lombardi (difeso dall’avvocato Antonio De Simone) che per l’imprenditore Alessandro Montuori (avvocato Vincenzo Desiderio) e probabilmente se ne avranno gli esiti domani. Paradossalmente però non servirà quasi a nulla, vista l’esistenza di una nuova ordinanza e la necessità, nel caso, di un nuovo Riesame.
Egizio Lombardi
Per il sospeso sindaco Abete l’istanza di Riesame è stata presentata oggi dai suoi legali (Giovanni Pansini e Isidoro Spiezia) e l’udienza dovrebbe essere fissata per venerdì prossimo o per il lunedì successivo, ma riguarderà comunque soltanto le misure disposte dalla prima ordinanza.
Quando una qualsiasi forma d’arte viene mostrata al pubblico, l’anima dell’artista che l’ha creata viene messa a nudo mettendolo di fronte alla sfida più importante – come nel caso di Lorenzo col suo libro o Victoria con le sue foto – la paura di poter essere giudicato.
Cos’è ciò che permette il salto di qualità ad un creatore d’arte?La voglia di smettere di badare ai pregiudizi e la tenacia nel voler provare a mettere in luce caratteristiche di sè altrimenti sconosciute, grazie appunto alla propria arte.
In Coffee Time, lo sa bene Lorenzo che inizia ad avere seri dubbi sul suo libro di poesie. Già nell’episodio precedente, infatti, abbiamo potuto notare la particolare influenza di Victoria sul giovane scrittore, grazie alla quale egli si ritroverà ad essere sempre più legato a lei e a cercare imitarne il coraggio.
Coraggio (dal provenz. coratge, lat. volg. *coratĭcum, der. del lat. tardo coratum, forma pop. di cor cordis ‘cuore’),
forza d’animo connaturata, o confortata dall’altrui esempio,
che permette di affrontare, dominare, subire situazioni
scabrose, difficili, avvilenti, e anche la morte,
senza rinunciare alla dimostrazione dei più nobili
attributi della natura umana.
Ed è proprio il coraggio la caratteristica principale di ogni artista che, anche nella disperazione più recondita, cerca di dimenticare che quel suo modo di essere può risultare persino vantaggioso per chi ne può godere.
https://www.instagram.com/p/B5Vo1bEIyP2/
Ad alcuni piace giocare con la materia, ad altri con le parole e ad altri ancora altri coi momenti.La varietà delle forme d’arte arricchisce le nostre vite non soltanto perché esse sono qualcosa di piacevole agli occhi, ma anche perché, talvolta, aiutano a evadere dalla realtà.
Ritornando alla nostra webserie, nel quinto episodio la trama si sta intrecciando, rivelando lati dei personaggi che adesso finalmente riusciamo a comprendere: Victoria (Valeria Angione) conquisterà il cuore di Lorenzo (Federico Faccetta) e l’esilarante coppia Roberto-Erica cercherà di convincere Emma ad organizzare l’ennesimo evento.
E voi l’avete visto? Senza più spoiler, vi auguriamo buona visione.
Alla prossima settimana per il tanto atteso ultimo episodio!
Tentano furto in un terreno privato, arrestate due persone
I carabinieri della Tenenza di Cercola li hanno sorpresi mentre tentavano di portare via attrezzature agricole stipate in un capannone di Corso Riccardi.
Sono così finiti in manette per tentato furto Raffaele Pasquariello, 51enne di Somma Vesuviana – sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune vesuviano – e Antonio Relli, 27enne di Pollena Trocchia già sottoposto all’obbligo di presentazione alla p.g.
Avevano tagliato la rete di recinzione di un piccolo fondo a ridosso del centralissimo Corso Riccardi e stavano per rubare alcuni attrezzi agricoli.
Quando si sono accorti dei carabinieri sono fuggiti ma sono stati fermati poco dopo.
Sono ora ai domiciliari in attesa di giudizio. Sequestrati gli arnesi utilizzati per lo scasso, un piede di porco, una pinza, un martello e delle forbici.
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