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Somma Vesuviana, interrogazione del consigliere Rianna: “Cosa accade all’Ufficio di Piano?”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere Salvatore Rianna.
C’è un servizio scaduto lo scorso novembre, non c’è alcuna proroga supportata da una determina, non è stata indetta alcuna gara, eppure si liquidano competenze di dicembre 2019 e di gennaio 2020. I fatti, sui quali il consigliere di opposizione Salvatore Rianna ha presentato giorni fa un accesso agli atti e, ieri, un’interrogazione che prevede la risposta in Consiglio Comunale, riguardano l’affidamento del servizio di supporto all’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale n.22 in favore della cooperativa sociale “La Gioiosa”, alla quale sono stati appunto corrisposti i compensi per i mesi di dicembre e gennaio senza che risultino proroghe. “Di una determina dirigenziale, unica modalità ammissibile, che conceda la proroga non vi è traccia – dichiara il consigliere Rianna – e cosa ancor peggiore non vi è indizio che sia stata pubblicata alcuna gara. Trovo assurdo che si agisca in questo modo, senza alcuna regola e in spregio a qualsiasi dettato legislativo”. Nell’interrogazione rivolta al Sindaco, siccome non vi è ancora in giunta un assessore alle Politiche Sociali che abbia sostituito la revocata responsabile, Rianna chiede, se proroga vi fosse stata, quali siano i motivi, ribadendo inoltre la necessità di conoscere, allo stato, se sia stata indetta una nuova gara di appalto. “I termini di scadenza erano noti, intendiamo capire perché mai non si sia provveduto per tempo; ancora, va chiarita nell’immediatezza la posizione dei collaboratori rispetto alle ore di lavoro e alla relativa retribuzione”. Inoltre il consigliere chiede lumi rispetto ai doverosi controlli che l’Ente, in questo caso la responsabile di posizione organizzativa, dovrebbe esercitare nei confronti della cooperativa La Gioiosa circa le retribuzioni dei collaboratori che prestano servizio all’Ufficio di Piano. “Non si può agire per conto del Comune in questa maniera, senza regole, mi sembra ora che tutti capiscano che la cosa pubblica si gestisce in nome dei cittadini, non secondo i propri comodi”.
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