Il maxi sequestro dei carabinieri: bomba ecologica a Pomigliano. L’appello:”Subito i carotaggi” (foto)

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Una bomba ecologica formatasi tra le case in decenni di scarichi abusivi. E’ quanto emerge dall’operazoone dei carabinieri forestali della stazione di Marigliano, che l’altro ieri hanno sequestrato, in un terreno di masseria Chiavettieri, periferia ovest di Pomigliano, 35mila metri quadrati di spazi, un’area grande quanto quattro campi di calcio intrisa di schifezze. Dopo una serie di segnalazioni dei cittadini i militari si sono accorti che lungo via Rossellini, a masseria Chiavettieri, c’è un terreno sopraelevato rispetto alla strada. Vi hanno trovato di tutto: traverse dei binari ferroviari zeppe di impermeabilizzante cancerogeno, il creosoto, e bitumi. E questo è solo quello che c’è in superficie. Secondo quanto trapelato finora gli investigatori sono convinti che sarà necessario scavare. Confrontando vecchie foto con la situazione attuale hanno infatti facilmente notato che il terreno è quasi tutto soprelevato. Ma probabilmente sarà necessario scavare anche negli spazi non sopraelevati. Situazione difficile pure sull’altro lato della cittadina, a masseria Fornaro-Ciccarelli, zona orientale, dove una serie di piccole discariche superficiali sequestrate a novembre dai carabinieri attendono ancora di essere rimosse: intera area tuttora da bonificare. Intanto pare proprio che i rifiuti tengano banco da queste parti, zona di Terra dei Fuochi.  Il sequestro infatti si è consumato proprio poco prima della cerimonia d’inaugurazione del cantiere dell’impianto di compostaggio dei rifiuti organici. Il taglio del nastro è avvenuto nella zona della provinciale Acerra-Pomigliano, a pochi passi dal canile municipale, alla presenza del presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, e del sindaco di Pomigliano , Raffaele Russo.