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Covid 19, Piano anticrisi, i commercialisti coadiuveranno la Regione Campania
“I dottori commercialisti campani coadiuveranno, insieme alle Camere di Commercio, la Regione Campania nell’applicazione delle misure economiche a favore dei cittadini previste dal piano anticrisi annunciato questa mattina dal presidente Vincenzo De Luca per contrastare l’emergenza economica provocata dal nuovo Coronavirus”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.
“Sarà un grande sforzo, ma possiamo dirci soddisfatti perché finalmente viene dato alla nostra categoria un riconoscimento di rilievo. Siamo già al lavoro con la Regione – ha aggiunto Moretta -, occorre gestire nel migliore dei modi i fondi che saranno immessi nel circuito finanziario: 604 milioni di euro da distribuire, tra gli altri, alle piccole imprese e ai professionisti”.
Ettore Cinque, assessore al Bilancio della giunta di Palazzo Santa Lucia, ha evidenziato “Grazie agli Ordini dei commercialisti della Campania per il supporto che hanno garantito alla Regione e alle imprese affinché le misure di questo piano possano trovare piena attuazione, facendo arrivare in pochi giorni la liquidità a tutti i soggetti che abbiamo individuato come beneficiari. Stiamo combattendo una guerra contro un nemico invisibile e abbiamo necessità di far arrivare le risorse alle persone che hanno maggiore capacità di spesa con scarse disponibilità, altrimenti il circuito economico non ripartirà mai. È un grande sforzo della Regione Campania, speriamo che sia un segnale anche per il governo nazionale”.
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L’epidemia sconvolge anche il significato delle parole e dei sentimenti. E il quadro di C. D. Friedrich non mi “dice” oggi le stesse cose di ieri
Madonna dell’Arco, cittadella blindata per Pasqua e Lunedì in Albis: De Luca chiude la frazione per tre giorni

C’è chi incalza, criticando la nota del priore padre Alessio Maria Romano il quale invita i devoti ad un «pellegrinaggio dell’anima», scrivendo: «Aprite le porte della chiesa e state voi a casa, noi quel giorno ci saremo con tutte le porte chiuse». C’è chi tenta di mettere in guardia il priore inviandogli chat private dalle quali si evince che in tanti si stanno organizzando per raggiungere il Santuario nella notte tra il 12 e il 13 aprile.
«Dice la Messa a porte chiuse? E noi andiamo e restiamo fuori, ascoltiamo dagli altoparlanti». Ancora, c’è chi tenta di strappare una promessa e propone un pellegrinaggio ristretto: non tutte le squadre di fujenti ma solo i presidenti con i gonfaloni. Alcuni, più ragionevoli ma in ogni caso mai convinti che per il 2020 il pellegrinaggio debba essere definitivamente annullato, pretendono di conoscere una data diversa, entro maggio, il mese della Madonna. Altri propongono il 12 settembre, la festa dell’Incoronazione nonché onomastico di Maria. «C’è una piccola speranza?» – ripetono, messaggio dopo messaggio. «Non sono spaventata per il virus – prega una donna, ma per il fatto che il Lunedì in Albis sia annullato, ne sto morendo». A Madonna dell’Arco, poco più in là del Santuario Mariano, nella residenza sanitaria per anziani dei Domenicani, insignita con il premio Buona Sanità 2018, i morti da Covid – 19 ci sono stati davvero. Dieci, un anziano dopo l’altro non ha retto al contagio. Tutta la struttura è in quarantena obbligatoria e ormai da sei giorni la situazione sembra essere normalizzata, con report quotidiani che fanno ben sperare. Di contro, nella diretta streaming di ieri, il governatore Vincenzo De Luca ha citato proprio Sant’Anastasia e i cinquantatré contagi nella casa per anziani, parlando di «punte di contagio preoccupanti» e annunciando di aver chiesto al Prefetto interventi di particolare fermezza. «Il presidente De Luca mi ha fatto contattare ieri – conferma il priore Alessio Romano – e mi è stato chiesto se avessi sentore di eventuali disordini. Non ho potuto che confermare, visti i messaggi che quotidianamente smistiamo e che ci fanno ipotizzare come non sarà un divieto scritto a fermare alcuni irriducibili. Spiace molto a noi tutti ma non è certo la presenza fisica in Santuario a confermare o smentire la devozione per la Madonna, noi faremo in modo di coinvolgere tutti con celebrazioni mandate in streaming ma abbiamo chiesto aiuto al presidente affinché non ci sia alcuna possibilità che, tanti o pochi che siano, l’ostinazione di alcuni possa mettere in pericolo altri». La cittadella Mariana, si evince anche dall’appello del governatore al Prefetto, dovrà essere blindata, come è in effetti poi accaduto con la firma di De Luca all’ordinanza numero 27. Tutti i riti pasquali sarà possibile seguirli dalla pagina facebook «Santuario Madonna dell’Arco», dalla domenica delle Palme al rito della bambagia lunedì 6 aprile, dalla solenne Messa di Pasqua, fino all’apertura delle porte del Santuario – un rito che stavolta rimarrà solo virtuale – alle 3 del mattino del Lunedì dell’Angelo. «Non è possibile sostituire quel giorno – dice il priore – ma quando torneremo alla normalità della vita quotidiana, ciascuno dei devoti potrà venire, adesso sia solo uno spirito di vicinanza e preghiera, basterà per farci sentire, come siamo, tutti fratelli e dunque responsabili gli uni degli altri. Proprio per questo mi rivolgo ancora a tutti i pellegrini, ai fujenti: onorate la Mamma dell’Arco ciascuno a casa propria. Lei ascolta tutti e dovunque».


