Acerra, documento falso per attivare un libretto postale: arrestato

Task force dei carabinieri su tutto il territorio. In manette un 34enne. I carabinieri della stazione di Acerra hanno arrestato per possesso e produzione di documenti falsi V.G., 34enne di San Felice a Cancello già noto alle forze dell’ordine . Sorpreso in Via Sanniti all’esterno dell’Ufficio Postale, il 34enne aveva appena utilizzato un documento di identità contraffatto per attivare un libretto postale. Sequestrato il documento, l’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

Circum, Cumana e MetroCampania non funzioneranno nei giorni di Pasqua e di Pasquetta

Circumvesuviana, Cumana e MetroCampania Nord Est non funzioneranno nei giorni di Pasqua e di Lunedì in Albis. I bus dell’ EAV funzioneranno invece fino alle 13 Domenica e Lunedi. Lo ha comunicato il presidente di EAV srl, Umberto De Gregorio. La decisione è motivata “con le indicazioni diramate dal Presidente della Regione Campania, per evitare possibili assembramenti”. “Richieste in tal senso – aggiunge De Gregorio – sono giunte anche da numerosi sindaci”.  “Fino al 14 Aprile – prosegue De Gregorio – sono vietati gli spostamenti, se non per motivi di grave necessità”. Chi avesse bisogno di spostarsi con i treni EAV per “gravissimi e documentati motivi”,deve inviare una richiesta documentata a r.vallefuoco@eavlsrl.it specificando il motivo dello spostamento gli orari, la stazione di partenza e di arrivo, entro domani mercoledi 8 aprile, ore 18″. “Per tali utenti funzionerà un bus sostitutivo dedicato alle 7 di mattina il giorno di Pasqua ed alle 7 di mattina ed alle ore 18 a Pasquetta”.

Sant’Anastasia/Concorsopoli, i cinquemila euro nel kit da dentista

Lello Abete
Pasquale Iorio
Dentifricio, spazzolino, filo interdentale e cinquemila euro in contanti: il kit da dentista, con tanto di banconote, sarebbe stato consegnato direttamente nelle mani dell’ex sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete, attualmente detenuto e in attesa dell’esito del tribunale del Riesame che venerdì prossimo deciderà in merito al ricorso presentato dai suoi legali, Isidoro Spiezia e Valentino Di Ludovico, dopo che l’istanza di scarcerazione presentata alcune settimane fa è stata rigettata. Abete è di fatto l’unico indagato dell’inchiesta Concorsopoli ancora in regime di carcerazione preventiva, tutti gli altri sono ai domiciliari: l’ex segretario generale di Sant’Anastasia e Pimonte – dove pure le prove sarebbero state alterate – l’imprenditore salernitano titolare dell’agenzia selezione concorsi, Alessandro Montuori e – già poco dopo gli arresti, anche all’ex consigliere Pasquale Iorio è stata applicata la misura della custodia domiciliare. Tra i quattro, l’ex sindaco è l’unico a non aver collaborato con la Procura, il solo a non aver confermato la propria responsabilità nei reati contestatigli. Iorio, Lombardi e Montuori hanno invece risposto ad ogni domanda dei pm Luca Pisciotta e Antonella Vitagliano, rinsaldando i risultati investigativi che portarono al blitz della guardia di finanza il 6 dicembre 2019. Ad aggravare comunque la posizione di Abete, che riesca o meno a tornare a casa per Pasqua dopo ben quattro mesi di carcere, sono le confessioni dei co-indagati, Iorio in primis. Colui cioè che, anche in sede di interrogatorio, si è definito una sorta di «figlioccio» del sindaco. Ed è stato lui a rivelare ogni singola vicenda che ha portato all’alterazione dei concorsi pubblici di Sant’Anastasia. Come, per esempio, quella che riguarda altri due indagati di Concorsopoli: la vincitrice del concorso di istruttore contabile categoria D, Georgia Biscardi, e suo marito, il dentista Paolo Manna. I due erano già tra le conoscenze di Iorio, incaricato – così ha sostenuto dinanzi ai giudici – proprio da Abete di andare alla ricerca di concorrenti che aspirassero ad un posto in municipio. Per gli «adempimenti» relativi ai concorsi, Iorio si interfacciava per lo più con Lombardi e Montuori ma, una volta riscosso il denaro, consegnava di persona la parte destinata ad Abete, direttamente a casa del primo cittadino, ed è esattamente quello che ha ribadito in più occasioni dinanzi ai pm. Così sarebbe accaduto anche per la Biscardi, destinataria insieme al marito dal 6 dicembre della misura di divieto di dimora in Campania poi tramutata in obbligo di firma. È Iorio, tramite il marito, a convincere la Biscardi a partecipare ai concorsi. Ed è ancora Iorio a informare Manna, dopo aver appreso dal segretario Lombardi come funzionava il tutto, che il successo della moglie al concorso sarebbe costato 35mila euro. Il pagamento avviene in tre tranche: la prima da 15mila, una seconda da diecimila dopo il superamento delle preselezioni (stavolta in cambio di un foglio con le sei tracce che sarebbero «uscite» per la prova scritta e che la Biscardi doveva mandare a memoria). Qui però accade qualcosa e il giorno prima degli scritti Iorio racconta di essere stato contattato da Abete. «Mi comunicava che erano state estratte tracce differenti da quelle che io avevo consegnato alla Biscardi». Iorio contatta Lombardi per chiedergli come si possa rimediare e i due addivengono ad una soluzione: consegnare alla donna fogli sui quali svolgere la traccia che sarebbero poi stati sostituiti. Iorio va a casa dei coniugi Manna, consegna i fogli e ritira gli altri diecimila euro. Le domande per la prova orale vengono in possesso della Biscardi, sempre dalle mani di Iorio, mentre i tre si intrattenevano per una pizza in un ristorante sotto il Vesuvio. L’ultimo pagamento ha come scenario un bistrot di Sant’Anastasia poco lontano dall’abitazione di Iorio il quale rappresenta a Manna di voler rinunciare alla sua parte ma, dopo vari convenevoli, invece che diecimila riceve dalle sue mani 7500 euro. Qualche ora dopo, confesserà ai pm Vitagliano e Pisciotta, ne consegnerà cinquemila al sindaco, mettendoli in un borsello contenente un tipico kit da dentista, regalo di Manna. Soldi, dentifricio, spazzolino, filo interdentale. E il 30 ottobre del 2019 la Biscardi viene «regolarmente» assunta al Comune di Sant’Anastasia dove avrebbe percepito ogni mese la somma di 1928, 43 euro.      

Ospedale del Mare, lavori no stop per l’allestimento del Covid center con 72 posti di terapia intensiva

Lavori no-stop per l’allestimento del Covid center, fatto di moduli prefabbricati, che a regime offrirà 72 nuovi posti di terapia intensiva alla periferia di Napoli, nei pressi dell’Ospedale del Mare. Stamane il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha visitato il cantiere, accompagnato dal direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, che per tutta la notte ha seguito le operazioni, iniziate ieri sera con l’arrivo – tra gli applausi dei cittadini affacciati ai balconi – di una colonna di 57 tir partita da Padova per trasportare i moduli prefabbricati. “Andiamo avanti e rimaniamo concentrati”, è l’invito che De Luca ha rivolto ai tecnici e alle maestranze. “E’ – spiega Verdoliva – l’invito che il presidente ci rinnova dall’inizio dell’emergenza e che la nostra squadra è impegnata ogni giorno a realizzare per offrire risultati concreti. Siamo qui senza pause per assicurare già dalla prossima settimana nuovi posti di terapia intensiva”. (FONTE FOTO: FB)

Ottaviano, uova di Pasqua e colombe a chi ne ha bisogno. Il dono di FIDAPA

Saranno inserite nei pacchi alimentari che ogni giorno vengono distribuiti sul territorio di Ottaviano, 100 uova di Pasqua e 100 colombe donate dalla sezione locale di FIDAPA.

“Non saranno certamente beni di prima necessità, ma abbiamo pensato che, a volte, anche il superfluo aiuta a superare le difficoltà – ha affermato Christina Marie Ambrosio, presidente  FIDAPA sez. Ottaviano – lascio al vostro buonsenso la suddivisione dei pacchi visto che conoscete meglio di me le famiglie destinatarie. Darete senz’altro l’uovo ove ci fosse un bambino e la colomba ove ci sono gli adulti. Ma anche entrambe le cose se lo riterrete opportuno”. Arriva così, attraverso la libera iniziativa, un ulteriore supporto alle attività svolte dal Comune per non lasciare indietro chi è in difficoltà. “Restiamo a disposizione per qualsiasi richiesta specifica, assicuriamo che faremo del nostro meglio per portare a termine l’incarico che vorrete affidarci – prosegue la presidente Ambrosio – grazie ancora per il tempo, l’amore e la dedizione con cui lavorate tutti i giorni. Andrà tutto bene!” Contributo foto: web

“Pasqua del Cuore”, l’associazione Meridies propone una serie di iniziative a distanza per continuare a comunicare e condividere la cultura

Si intitola “Pasqua del cuore” l’evento 3.0 organizzato da Meridies, che in questo difficile periodo storico non perde la voglia di comunicare e condividere la cultura. L’associazione nolana propone video tutorial, approfondimenti artistici e momenti creativi per i più piccoli tutti a tema pasquale, da godersi comodamente a casa. Gli appuntamenti, che il pubblico potrà seguire sulla pagina Facebook dell’associazione, si concluderanno con un momento davvero speciale: nel giorno di Pasqua quattro straordinari e generosi musicisti saliranno sullo stesso palco virtuale e si esibiranno per un concerto di musica classica.

Come ha sottolineato il presidente Michele Napolitano: “Questa lontananza forzata non può allentare il legame che abbiamo con il territorio e con tutti gli amici che seguono i nostri eventi.
Grazie al supporto della tecnologia possiamo sentirci tutti più vicini, anche al nostro patrimonio culturale”.
Di seguito tutte le attività programmate:
Domenica 5 Aprile
ore 17.30 La Passione di Cristo nelle decorazioni del refettorio di Sant’Angelo in Palco
Lunedì 6 Aprile
ore 17.30 Momenti di creatività. Video tutorial per bambini
A seguire nuovo contest: Emozioni di Pasqua
Martedì 7 Aprile
ore 17.30 Zucchero, cacio e amendole: Pasqua con le signore monache
Mercoledì 8 Aprile
ore 17.30 Letture per bambini a cura di Bibì e Cocò libreria indipendente di Nola
Giovedì 9 Aprile
ore 17.30 Momenti di creatività. Video tutorial per bambini a cura di Elisabetta Picardi
Domenica 12 Aprile
ore 18.00 Gran concerto di Pasqua
Pianoforte: Geminiano Mancusi
Violino: Carmine Ianniciello
Violoncello: Vladimir Kocaqui
Soprano: Maddalena Ambrosino
Tutti gli appuntamento saranno trasmessi sulla pagina Meridies Nola

Acerra, stretta in arrivo sulla circolazione stradale

Divieti e limitazioni anche su via Diaz per favorire i controlli delle Forze dell’Ordine. Nel pomeriggio altri 4 multati e 2 esercizi commerciali sanzionati perché non esponevano i prezzi della merce

Salgono a 12 le persone multate nella giornata di oggi dalla Polizia municipale di Acerra, con una sanzione amministrativa di 400 euro, in violazione delle norme che limitano la circolazione senza “comprovate necessità”. Oltre alle 8 persone di stamattina, nel pomeriggio altre 4 persone sono state sanzionate per il mancato rispetto delle misure di contenimento del coronavirus. Inoltre, a seguito ai controlli della Polizia municipale, due attività commerciali cittadine sono state multate perché non esponevano chiaramente i prezzi della merce messa in vendita.

Stretta in arrivo da parte del Comune contro chi esce di casa senza motivo di lavoro, salute o altra necessità. In vista della domenica di Pasqua e lunedì di pasquetta il Sindaco Raffaele Lettieri per fermare quelle persone che, nonostante i divieti e le raccomandazioni da parte delle autorità sanitarie, continuano a spostarsi senza una valida ragione, ha disposto con Ordinanza sindacale n.27, fino al 13 aprile 2020, l’interdizione temporanea al traffico veicolare in entrata e uscita, mediante apposizione di barriere new jersey in calcestruzzo, di altre strade cittadino, in particolare: via Diaz, altezza incrocio con via Giovanni Paolo II; via Filangieri, altezza incrocio con via A. Diaz; via Caracciolo, altezza incrocio con via A. Diaz; via Caccioppoli, altezza incrocio con Via A. Diaz. A queste strade vanno aggiunte le limitazione, avviate già dal 28 marzo scorso, su via Volturno, via De Gasperi altezza incrocio con via Degli etruschi, via Viviani, via Seminario altezza cavalcavia Autostrada A 30, via degli Aragonesi incrocio via Dei Normanni, via Valletta incrocio via Pietrabianca, via San Giovanni altezza ponte Autostrada A 30.

L’obiettivo di questo nuovo provvedimento è far confluire il traffico veicolare su alcune strade cittadine principali dove i controlli delle Forze dell’Ordine saranno intensificati.

Confermate anche la sospensione del mercato settimanale (proroga Ordinanza n. 18 del 26/03/2020), e la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali (proroga Ordinanza n.19 del 26703/2020).

Contributo foto: web

Somma Vesuviana, il venerdì santo ai tempi del covid 19. Il Sindaco:”Partecipiamo tutti alla processione virtuale in diretta social”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Comune di Somma Vesuviana  Masulli: “Nel 1944 i soldati americani si fermarono al passaggio della Madonna. Accadde a Somma Vesuviana. Ma non vedremo gli squilli di tromba a Procida, A Sorrento mancheranno le due processioni del Venerdì Santo: la processione dell’Addolorata della Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica e quella del Cristo Morto dell’ Arciconfraternita della Morte. A Sessa Aurunca, nel casertano, non sfileranno gli uomini incappucciati di nero dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso. Il misterioso e affascinante miserere a tre voci resterà per quest’ anno inascoltato”. In Costiera Amalfitana Santa Trofimena Tv proporrà per tutto il giorno le immagini storiche dei riti religiosi della Costiera. “A Somma Vesuviana tutti invitati a partecipare dalle proprie case alla processione del Venerdì Santo. Sarà una processione virtuale, infatti la Madonna non uscirà. Ma alle ore 19 e 15 in punto, in diretta sui social sarà possibile vedere i 30 componenti della Banda “Antonio Seraponte” che ogni anno sono stati al seguito del Cristo Morto, suonare il “Dolores” dai rispettivi balconi. Tutti i cittadini potranno accendere un lumino in particolare lungo le strade che rappresentavano il percorso storico della Processione. In serata funzione religiosa a porte chiuse alla Collegiata, dalla quale la Madonna usciva, con diretta social”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana. “L’emergenza coronavirus ha cancellato, con un colpo di spugna, tradizioni millenarie legate alla Pasqua.  A Somma Vesuviana, nel napoletano, il rito del Venerdì Santo, oltre ad essere una testimonianza di fede che trae origine dall’antica religiosità del paese, ha rappresentato da sempre per il popolo un appuntamento fisso e ben inserito nel contesto socio-culturale del paese. Qui spetta all’Arciconfraternita del Pio Laical Monte della Morte e Pietà, comunemente detta dei Nobili, l’organizzazione. Una processione mai interrotta nei secoli – ha dichiarato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico di Somma Vesuviana –  nemmeno nel 1944, dopo la spietata ritirata tedesca. La tradizione orale ci attesta, che quell’anno, gli alleati americani assistettero al corteo dall’alto, posizionati sulle tettoie dei loro automezzi militari”. Masulli è scrittore, storico delle tradizioni religiose oltre ad essere Maestro di Musica. A Procida mancheranno gli squilli di tromba. “A Procida, invece mancheranno gli squilli di tromba e la risposta di tre colpi di tamburo. La processione dei Misteri rimaneva, anch’essa, una tradizione antichissima, risalente alla fine del XVII secolo. Era la Confraternita dell’Immacolata, detta dei Turchini, con le loro mantelline azzurre, ad organizzare questa suggestiva manifestazione. Ma, soprattutto, ci mancheranno le bande musicali – ha proseguito Masulli – con le loro emozionanti e spettacolari marce funebri. La musica ha sempre svolto un ruolo di grande rilevanza per la sua capacità di suggestione e coinvolgimento dei partecipanti. Ci mancherà al suo passaggio la Madonna Addolorata, vestita a lutto, contrita e col suo sguardo materno rivolto al cielo. Mancheranno il silenzio e le preoccupazioni del popolo”. In Costiera Amalfitana tutti lumini saranno accesi a terrazze e balconi mentre su Santa Trofimena Tv sarà possibile vedere per tutto il giorno le tradizionali processioni della Costiera Amalfitana. In Penisola Sorrentina a Meta il Venerdì Santo era caratterizzato da 4 processioni.  “Il Comune di Meta di Sorrento, ad esempio, perderà il suo solito Venerdì Santo sempre caratterizzato da ben quattro processioni. Impegnate, infatti, nell’organizzazione sono sempre state due arciconfraternite nate tra la fine del XVI secolo – ha continuato Masulli –   e i primi decenni del XVII: l’Arciconfraternita del SS. Immacolata e l’Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Pio Monte dei Morti. A Sorrento mancheranno le due processioni del Venerdì Santo: la processione dell’Addolorata della Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica e quella del Cristo Morto dell’ Arciconfraternita della Morte”. A Sessa Aurunca nel casertano. Il miserere a tre voci inascoltato.  Eventi millenari mai interrotti nel tempo. Accadrà per la prima volta.  “A Sessa Aurunca non si accendevano i fuochi durante la processione. Non sfileranno gli uomini incappucciati di nero dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso. Il misterioso e affascinante miserere a tre voci resterà per quest’ anno inascoltato. Ci sfuggirà l’impiego delle croci, dei sudari, delle corone e delle troccole. Le processioni hanno sempre esaltato la profonda fede del credente – ha concluso Masulli –  oltre ad attestare e manifestare il legame che unisce l’uomo alla divinità. Le più importanti processioni per la Chiesa cattolica rimangono quelle delle Rogazioni, del Venerdì Santo e del Corpus Domini. La processione del Venerdì Santo aveva lo scopo di far accertare ai fedeli il dolore della chiesa per la morte di Cristo.   La cerimonia di penitenza nelle strade della città si ripeteva nelle chiese con letture bibliche e antiche preghiere, poiché in questo giorno aliturgico non vi era azione sacrificale e, dopo l’Adorazione della Croce, i fedeli ricevevano la Comunione con le ostie consacrate il Giovedì Santo.   Nel XVII secolo, in particolar modo, le confraternite laicali si prodigarono tantissimo per alleviare la sofferenza dei più poveri, attraverso le più svariate azioni filantropiche, in riferimento, soprattutto, all’attuazione delle sette opere di misericordia corporale. Molte congreghe, oltretutto, conservavano, tra le loro pratiche devozionali, la rievocazione dei Dolori di Maria nel giorno del Venerdì Santo, che si celebrava nell’oratorio di appartenenza. Il tutto si concludeva con una solenne processione della statua lignea Addolorata con il corpo deposto di Gesù morto. Era un genere questo di dramma sacro, molto propagandato dall’Ordine dei Gesuiti nel secolo XVII in tutto il Regno di Napoli. Quest’ anno, purtroppo, non ci saranno statue di Madonne, ne Sepolcri addobbati. Tutto annullato. Quel che resterà nei prossimi giorni saranno celebrazioni a porte chiuse. L’emergenza coronavirus ha cancellato, con un colpo di spugna, tradizioni millenarie legate alla Pasqua”. (FONTE FOTO: REPUBBLICA.IT)

I provvedimenti dell’Amministrazione Comunale di Ottaviano per arginare la crisi. Un appello al Sindaco avv. Luca Capasso

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L’ Amministrazione Comunale ha adottato provvedimenti importanti per aiutare tutti coloro che avvertono, a vari livelli, il peso della crisi economica e finanziaria. Il rinvio delle scadenze per il pagamento dei tributi. Il confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione. “La sanificazione” del territorio, e il generoso impegno dei Vigili Urbani e degli operatori del servizio N.U. Anche a Ottaviano ci sono gli sciacalli che si fingono poveri- ma poveri non sono – e portano via ai poveri veri “pacchi” di alimenti e i contributi delle istituzioni?   Per fronteggiare questa devastante tempesta l’Amministrazione Comunale ha seguito due linee di azione, ispirate dalle disposizioni del Governo e concretamente commisurate alla situazione della città. Prima di tutto, è stato assegnato al responsabile del settore finanziario del Comune il compito di istituire un capitolo di bilancio destinato alle “misure a sostegno dell’economia locale”, soprattutto dei titolari di negozi e di esercizi commerciali costretti a interrompere l’attività. In questo capitolo confluiranno i fondi delle casse comunali, quelli messi a disposizione dal Governo con il D.L. 17/ 03/ 2020, e, su proposta dell’assessore al Bilancio prof. Biagio Simonetti, che il 31 marzo ha chiesto l’autorizzazione a De Magistris, anche l’intera somma che la Città Metropolitana assegnerà al progetto “Festa patronale di San Michele Arcangelo”: perché quest’anno, ovviamente, San Michele non “esce” in processione: in cinque secoli è la seconda volta che succede. Ma di questo parleremo più in là.La Giunta ha disposto, inoltre, che “eventuali erogazioni liberali ricevute da persone fisiche, da enti non commerciali e da altri soggetti” siano destinate “agli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica”. Su proposta dell’assessore dott.ssa Virginia Nappo la Giunta ha stabilito di “lasciare inalterate le tariffe della mensa scolastica per l’anno solare 2020”. La dott.ssa Nappo, “accogliendo le richieste degli Istituti Comprensivi” – sono tre – ha assegnato a ciascuno di essi un contributo di euro 2500 “per l’acquisto di dispositivi informatici “, indispensabile supporto “all’attività di formazione a distanza”. E’ stato chiesto ai dirigenti scolastici di individuare gli alunni a cui era opportuno fornire quei dispositivi, che “sarebbero stati concessi” alle famiglie “in comodato gratuito per tutta la durata dell’emergenza”.  Mi pare, quella della  signora assessore, una decisione importante. La seconda linea di azione comprende la sospensione del pagamento delle tasse comunali fino al 30 giugno e anche provvedimenti di rinvio per la “Tosap” che “grava” sui “pubblici esercizi “ e su “coloro che svolgono il mercato in sede fissa”. Inoltre “nessun avviso di accertamento, di liquidazione e ingiunzione sarà notificato dall’ Ente fino a tutto il 31 maggio, e quelli eventualmente già inviati avranno scadenza entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione”. L’assessore prof. Simonetti sa che il prossimo bilancio determinerà indirizzi strategici per il destino della nostra Ottaviano, e dunque è indispensabile dare continuità al costruttivo confronto ora in atto  tra maggioranza e opposizione. L’ Amministrazione considera fondamentale la “continua sanificazione del territorio comunale e delle strutture pubbliche”:e qui voglio sottolineare l’intensità dell’impegno con cui tutti gli operatori del servizio N.U.svolgono il loro lavoro, in una situazione veramente difficile, da molti punti di vista. E preziosa è l’attività dei Vigili Urbani. E ora il mio appello al Sindaco avv. Luca Capasso. Non amo le prediche, i predicatori, i pulpiti e i sermoni. Per fortuna, da sempre ho provato un intenso fastidio per i moralisti  e sono stato sempre certo del fatto che ognuno è padrone della propria coscienza. So che nelle tragedie c’è sempre il furbo che gode, ride, “s’arravoglia e mani” e fa affari e ci sono sempre i poveri cristi che pagano per tutti.Non saremmo Vesuviani, se ignorassimo queste cose. Ma questa epidemia è una tragedia  senza confronti. Nell’incubo in cui siamo immersi non ci può essere spazio alcuno per gli sciacalli che, pur disponendo di beni e di mezzi finanziari, piangono miseria e arraffano i contributi pubblici e “i pacchi” degli alimenti rubandoli ai poveri veri che, spesso, hanno vergogna di chiedere, perché hanno rispetto della propria dignità. Mi auguro che nella solidale comunità ottavianese non si aggirino sciacalli. Chiedo al Sindaco di far sì che questo augurio sia una certezza, e che il decoro e il nome della nostra città non siano macchiati dal fetore di queste luride figure.    

Pomigliano, grandi fabbriche: primo lavoratore ucciso dal Coronavirus. Era della Leonardo

Il polo delle grandi fabbriche di Pomigliano piange la sua prima vittima del morbo maledetto. Ieri, alle nove del mattino, il Coronavirus ha strappato alla vita  un ingegnere della Leonardo di Pomigliano.  L’ingegnere era un cosiddetto quadro aziendale, occupava un incarico di una certa responsabilità e rilevanza nella divisione velivoli dello stabilimento aeronautico. Si è spento in ospedale ieri mattina, alle nove, dopo oltre due settimane di ricovero. La notizia del suo contagio era giunta il 23 marzo scorso e  aveva turbato molto i tremila addetti dell’impianto.  Nel frattempo si sono registrati altri casi di contagio nei due grandi stabilimenti attigui, due nell’Avio Aero, altro impianto aeronautico, e due nella Fiat, la fabbrica automobilistica che produce la Panda. Comunque la Fiat è ferma dall’11 marzo, dopo uno sciopero spontaneo dei lavoratori della catena di montaggio, impauriti dall’espandersi del contagio in tutto il Napoletano. E’ stata chiusa proprio del tutto una settimana dopo. L’Avio Aero e la Leonardo però sono sempre aperte. Non sono rientrate nell’ambito del provvedimento nazionale che giorni fa ha disposto la chiusura del maggior numero possibile di attività produttive basate sull’assembramento di dipendenti. Entrambe le aziende sono state considerate dal governo strategiche e quindi non chiudibili, sia pure temporaneamente. Ora però a Pomigliano c’è il primo morto di Coronavirus nelle grandi fabbriche. Un caso che farà discutere. Anche perché Confindustria sta premendo sempre di più per la riapertura delle aziende. Ma il Covid 19 morde ancora. Al sud non ha sfondato come nella pianura Padana ma in Campania i contagiati ufficiali sono 3200 mentre i morti sono 210. Sono concentrati prevalentemente nella conurbazione metropolitana di Napoli, l’area più densamente popolata d’Italia. E qui i numeri sono ancora destinati a salire. A ogni modo stanno mettendo in campo investimenti massicci le grandi aziende strategiche che per la loro stessa natura di comparto essenziale per l’economia del Paese sono dovute per legge rimanere aperte. Alla Leonardo di Pomigliano, come del resto in tutti gli altri stabilimenti del gruppo aeronautico, le attività di sanificazione degli ambienti sono praticamente costanti. Sono stati messi a disposizione dei lavoratori presidi sanitari come mascherine e guanti e c’è un controllo interno ed esterno sul rispetto del distanze. “Noi non faremo mai un compromesso sulla salute – ha dichiarato l’azienda di recente ai sindacati e ai media nel corso dei vari confronti sui protocolli di sicurezza – ma non si può neanche rinunciare al futuro per cui è necessario impegnarci sin d’ora per garantire la migliore ripartenza, nel minor tempo possibile, non appena le condizioni lo permetteranno. Dove ci siano le garanzie si deve quindi poter lavorare, anche a regime ridotto, ma senza fermarsi. Già dal 24 febbraio sono state sospese tutte le trasferte nazionali ed internazionali dei dipendenti e dal 27 febbraio è stato abilitato lo smart working per tutte le nostre persone che potevano lavorare da remoto ed è stata ridotta all’essenziale la presenza nei siti produttivi, iniziando a rendere disponibili sistemi di protezione individuale e creando procedure e processi per ridurre il rischio di contagio”.