Napoli, Santa Brigida, 1845: nella “Cantina Siciliana” una canzone di Bellini e i vini di Terzigno. Un cameriere geniale
Il Nobel per l’Economia 2019: le amare verità sulla lotta contro un mostro, la “povertà globale”
Coronavirus, 100 fotografi professionisti a supporto della ricerca medica
Marigliano, fondi ministeriali alle scuole per agevolare l’accesso agli strumenti digitali
- Primo Circolo Didattico G.Siani – Marigliano 8.731,17 €
- IC “Pacinotti” 11.093,21 €
- IC “Don Milani – Aliperti” 12.200,29 €
- IISS “Manlio Rossi Doria” Marigliano – Napoli 10.343,97 €
- Scuola secondaria di I grado “Dante Alighieri” 9.568,64 €
- Liceo C. Colombo Marigliano 9.584,79 €
Coronavirus, Assoutenti propone di sospendere per sei mesi i piani del consumatore per affrontare il sovraindebitamento
Coronavirus, l’accorato appello di Luigi che induce a riflettere sulla sofferenza invisibile di questa pandemia
La foto postata da Luigi Napoli, picnic di Pasquetta con grigliata nel giardino di una scuola
“Speciale emergenza Coronavirus”: nasce la guida per volontari ed enti del Terzo settore
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal CSV Napoli
Una guida operativa per volontari e associazioni affinché siano sempre informati sulle regole da seguire per operare in maniera consapevole. È la nuova iniziativa del CSV Napoli, che ha inserito la guida all’interno della sezione del sito, denominata “Speciale emergenza Coronavirus” già attiva da tempo.
La guida fornisce indicazioni utili agli enti che intendono avviare o proseguire attività di sostegno alle fasce deboli sul territorio dell’area metropolitana di Napoli, ad esempio relativamente agli spostamenti dei volontari e alla documentazione necessaria da portare con sé, nonché informazioni sugli obblighi assicurativi o le misure di sicurezza da adottare per tutelare la propria salute e quella di chi è intorno a noi.
Si tratta, dunque, di un ulteriore strumento operativo che offre la possibilità di scaricare modulistica e documenti, e che si pone a sostegno del volontariato, per accrescere la consapevolezza di chi opera oggi in questa fase di emergenza e valorizzare il lavoro di quanti sono scesi in campo per restare al fianco di chi è più fragile.
Wedding. Gianni Molaro: “Il governo non ha preso misure per il settore che coinvolge numerose professioni e imprese”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dallo stilista Gianni Molaro.
“Mancanza assoluta di provvedimenti per il settore wedding da parte delle istituzioni”. È la denuncia dello stilista di abiti da sposa Gianni Molaro, che da trent’anni trasforma in realtà i desideri delle donne in procinto di andare all’altare. Molaro – due atelier, uno a Napoli e l’altro a Roma, che da sette anni conduce tutorial su RaiDue nel corso del programma televisivo “Detto Fatto” – vuole rappresentare i lavoratori di un settore che genera da sempre grande occupazione.
“Il governo sta progettando la ripartenza di alcune piccole produzioni, tuttavia occorre dare anche la possibilità di raggiungere l’acquirente finale – spiega Molaro – ovvero, nel caso specifico di trovare soluzioni per permettere alle coppie di sposarsi, con tutti gli investimenti che conosciamo”. Il profeta dell’Art Couture passa in rassegna alcuni dati: “I mobilifici, nell’anno 2018, hanno fatturato 7,5 miliardi, di cui 4 miliardi in Italia, considerando che il 90% dell’arredamento viene acquistato da future coppie di sposi. Sempre nel 2018 – prosegue – i fiorai italiani hanno fatturato 5 miliardi, provenienti per la maggior parte dai 196 mila matrimoni celebrati”.
Ma non solo, i matrimoni da sempre rappresentano un indotto a cui collaborano numerose maestranze. “Esistono 700 aziende italiane, tra piccole e medie, che producono bomboniere, con circa 6000 punti vendita sparsi su tutto il territorio nazionale, con un fatturato di circa 800 milioni di euro e offrendo occupazione a circa 30mila persone – racconta Molaro – mentre i fotografi fatturano, ogni anno, circa 400 milioni di euro unicamente grazie al settore wedding”. Intorno ai “fiori d’arancio”, in Italia, girano decine e decine di miliardi di euro e centinaia di lavoratori. Basti pensare all’edilizia (con idraulici, elettricisti, fabbri , falegnami, imbianchini), e l’intera filiera di produzione delle materie prime. “E i viaggi di nozze? – chiede lo stilista – sono bloccati ma si potrebbero veicolare, in buona parte, nella nostra nazione; e potremmo risolvere, sempre in parte, le probabili difficoltà del settore turistico per quest’anno. O ancora, vogliamo parlare del comparto gioielleria? – continua – ci sono poi estetisti e parrucchieri, che da sempre mantengono grazie ai matrimoni una gran parte del loro fatturato”.
C’è da aggiungere tutti coloro che si occupano di noleggio autovetture; la stampa delle partecipazioni; la musica per l’intrattenimento; le società di animazione, etc. “E infine, ma non ultimo, il mondo della moda cerimonia, che in Italia ha svariati miliardi di fatturato, e poi ci siamo noi, produttori di abiti da sposa – conclude Molaro – dal governo vogliamo, dunque, direttive certe per coloro che sono in procinto di sposarsi e per tutti gli operatori del compart
Ottaviano, emergenza coronavirus, Capasso: “Stop a bollette per chi non può pagare”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Comune di Ottaviano
“I gestori di compagnie telefoniche, i fornitori di energia elettrica e i fornitori di servizi idrici continuano a mandare fatture e bollette ai cittadini. Probabilmente non procederanno mai ad un distacco della fornitura, ma è inquietante che la gente riceva richieste di pagamento in un momento così drammatico. E allora mi chiedo: cosa aspetta il Governo a intervenire? Oggi chi non è in grado di pagare deve essere aiutato: il Governo dia la possibilità ai cittadini in difficoltà economica di non pagare le bollette attraverso un’autodichiarazione”, è la proposta del sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, che interviene sulle misure di aiuto alla collettività in questo periodo di emergenza sanitaria.
Capasso aggiunge: “Ovviamente i controlli successivi staneranno eventuali imbroglioni, ma intanto è necessario dare segnali concreti alla gente che, dopo settimane di annunci, non vede né soldi né agevolazioni”.
