Sant’Anastasia, nei prossimi giorni nuovi tamponi per tutti i contagiati in città

Da fonti ufficiali, sono quindici in tutto i contagi a Sant’Anastasia, compresi i quattro ancora positivi alla residenza sanitaria anziani di Madonna dell’Arco. Non ce l’ha fatta, invece, una parente di un contagiato, morta in un ospedale napoletano. “Da lunedì sarà tolleranza zero per i trasgressori rispetto alle regole stabilite dalla nuova ordinanza della Regione Campania” – dice il comandante della Polizia Locale, Pasquale Maione, impegnato in questi ultimi giorni nella consegna dei buoni di solidarietà, circa 600. “Ci sono dieci contagi in un unico grande nucleo familiare – spiega Maione – ed è una cosa che risale al 19 aprile, tra pochi giorni saranno ripetuti i tamponi a tutte le persone risultate positive al coronavirus a Sant’Anastasia”.  

Fase 2, la Regione Campania ci ripensa: si al cibo d’asporto e niente più fasce orarie per passeggiare

Sì al cibo d’asporto, niente fasce orarie per passeggiare e sì alla possibilità di correre in Campania. La decisione della Regione è giunta dopo un “incontro con la task force e i rappresentanti delle Camere di Commercio”. Si è decisa la riapertura all’attività dell’asporto sulla base di queste norme: il servizio viene svolto sulla base di prenotazioni telefoniche o online; il banco vendita sarò posto all’ingresso dell’esercizio commerciale; i gestori sono responsabili del distanziamento sociale e anche di quello di eventuali riders per il delivery; è assolutamente obbligatorio l’uso da parte del personale di mascherine e guanti; il mancato rispetto delle norme comporterà la chiusura per una settimana del locale”. Si è deciso di eliminare le fasce orarie in cui era consentita l’uscita dei cittadini. Rimane in vigore la fascia oraria tra le 6 e le 8,30 che viene riservata a quanti intendono svolgere attività sportiva anche con corsa veloce e senza mascherina (jogging), rispettando il distanziamento sociale

Dietrofront di De Luca sull’asporto, Capasso: “Giusta decisione, ma ora processi condivisi”

Riceviamo e pubblchiamo

“Non posso che esprimere soddisfazione per la decisione del governatore De Luca di modificare l’ordinanza e consentire l’asporto del cibo in Campania: l’ho chiesto io e, come me, moltissimi sindaci oltre che rappresentanti dei commercianti. Tuttavia è bene che da ora venga stabilito un principio: nella cosiddetta fase 2 i processi decisionali vanno condivisi e con essi le responsabilità”. È quanto dichiara il sindaco di Ottaviano Luca Capasso a proposito della scelta del presidente della Regione Campania di consentire l’asporto alle attività gastronomiche della Regione.

Aggiunge Capasso: “L’idea dell’uomo solo al comando poteva andare bene nel periodo più drammatico dell’emergenza, ora è arrivato il momento di responsabilizzare tutti, dai sindaci ai cittadini, passando per gli operatori economici. Nessuno sta dicendo che è finita l’emergenza, anzi: c’è da non abbassare la guardia e da stare molto attenti, ma abbiamo anche il dovere di agire con senso civico per cercare di tornare lentamente alla normalità. Abituiamoci al distanziamento e, soprattutto, chiamiamolo distanziamento fisico e non sociale: le parole sono importanti e la parola “sociale” ha un alto valore simbolico: saremo distanti fisicamente ma socialmente uniti”.

Secondo Capasso è questo l’unico modo per far ripartire l’economia del territorio: “I livelli di garanzia per i cittadini devono essere due: quello sanitario, ma anche quello economico. E tutti devono essere garantiti allo stesso modo: non è pensabile che chi ha sempre ricevuto lo stipendio sia privilegiato rispetto a chi ha dovuto chiudere bottega per colpa di questo virus. Tutti insieme, piano piano, dobbiamo ripartire”

Fase 2, sanzioni per chi non indosserà le mascherine

“Voglio insistere su una cosa: dobbiamo essere rigorosi sull’obbligo di indossare mascherine fuori casa e se è possibile rispettare il distanziamento sociale”. Lo chiede ai cittadini campani su Fb, il governatore della Campania Vincenzo De Luca. “E’ indispensabile – ha ribadito – e noi saremo rigorosissimi con un’ altra ordinanza: c’è obbligo di indossare mascherina altrimenti ci sono le sanzioni”. “Chi non indossa le mascherine – ha ammonito il presidente della Regione Campania – è una bestia perché non ha rispetto per anziani e famiglie e perché non ha rispetto per il lavoro immane fatto dalla Regione per consegnarle”. De Luca ha anche annunciato che, successivamente, le mascherine saranno disponibili anche nei supermercati come nelle farmacie. “Noi – ha detto ancora – le abbiamo prodotte, acquistate e consegnate a 2,5 milioni di famiglie” per questo “deve corrispondere un atteggiamento di responsabilità”. De Luca ha invocato controlli alle partenze: “Noi, – ha aggiunto – manterremo ferme le disposizioni che sono ancora vigenti: chi torna deve segnalarlo all’Asl, deve andare in autoisolamento, faremo di tutto per controlli rapidi”. “Il rischio è alto”, ha sottolineato, per realtà come Capri, Ischia e Procida “perché lì la situazione è delicata in quanto ci sono strutture ospedaliere limitate. Speriamo che le forze dell’ordine ci diano una mano perché è il momento è decisivo”.

Somma Vesuviana, tentato furto e ricettazione. Denunciato 40enne rumeno

Controllo serrati dei carabinieri sul territorio. Denunciato un rumeno intento a rubare gasolio. I Carabinieri della Stazione di Somma Vesuviana hanno denunciato per ricettazione e tentato furto un 40enne di origini rumene già noto alle forze dell’ordine. I militari, allertati dal 112, hanno sorpreso degli uomini che – scesi da un furgone – stavano  tentando di estrarre del gasolio contenuto all’interno di un autotreno parcheggiato lungo via Riaglio. Ne è nato un inseguimento al termine del quale i carabinieri hanno bloccato il  40enne. il furgone – sul quale viaggiava il 40enne – è stato restituito al legittimo proprietario: era stato rubato in san giuseppe vesuviano il 29 aprile. Le indagini sono in corso per individuare i complici.

San Gennarello di Ottaviano, lite tra due famiglie: fermate 9 persone

Le urla e anche uno sparo hanno rotto il silenzio di un 1 maggio di  quarantena  a San Gennarello di Ottaviano.  Il fatto è accaduto nel  primo pomeriggio  e sul posto sono intervenute sei  volanti dei carabinieri di Torre Annunziata.  Si tratta di una lite tra due famiglie. Sono coinvolte circa 9 persone e tutte fermate presso la caserma di Torre. Uno solo è ferito al volto e all’occhio ed è stato trasportato a Napoli al Cardarelli. Un  carabiniere è stato  lievemente ferito ad un dito

Primo maggio, autista CTP si ammala di Covid e lo annuncia ai colleghi: la paura corre sui bus

Un autista della CTP, azienda di trasporto pubblico su gomma in perenne crisi, ha scelto il giorno della festa dei lavoratori per annunciare ai colleghi la sua positività al Covid 19. L’uomo, che ha moglie e figli e che risiede a Melito di Napoli, ha reso noto attraverso il telefono di aver contratto il Coronavirus. Ora però c’è preoccupazione tra i lavoratori dell’azienda di autobus controllata dalla Città Metropolitana di Napoli. “Non so dove abbia potuto contrarre il virus – le parole contenute nell’audio registrato dell’annuncio telefonico – non so se l’abbia preso sul bus che porto, su cui salgono molti immigrati, o se quando ho fatto la spesa oppure quando ho fatto altre cose. Non lo so. Certo è che io mi muovo sempre con la doppia mascherina e i guanti, ma l’ho preso lo stesso. Comunque dopo alcuni giorni di febbre ora sto bene. Non ho sintomi. Il medico mi ha detto che tra una decina di giorni tutto questo finirà. Intanto io e tutti i miei familiari siamo in isolamento, a casa”.  L’autista della CTP contagiato guida solitamente il bus che da Mondagrone porta a Napoli. Fa capo al deposito di Teverola, in provincia di Caserta. Gli altri due depositi dell’azienda di trasporti su bus si trovano ad Arzano e a Pozzuoli. Nel frattempo serpeggiano timori tra i colleghi. “Vorremmo che ci fossero praticati i tamponi – il loro appello – questo allo scopo di salvaguardare la nostra salute, quella delle nostre famiglie e dei passeggeri”. Finora comunque, secondo quanto riferito dagli stessi lavoratori, i casi di Covid tra i circa 500 autisti della CTP sono stati davvero pochi. L’azienda è in forte crisi da tempo. Le corse sono poche, limitate più che altro alle zone occidentale e settentrionale dell’area metropolitana. “Ogni giorno – concludono gli autisti – dai tre depositi escono soltanto 50 autobus circa. Comunque vogliamo non soltanto che i trasporti migliorino ma chiediamo pure di poter lavorare in sicurezza visto che i tempi sono quelli che sono”.

Somma Vesuviana, Sussuvio Documentari omaggia Gaetano Molaro

“Sussuvio” Documentari, arte e cultura alle falde del Vesuvio, omaggia il compianto Gaetano Molaro con un documentario che racconterà la vita dell’uomo, il valore dell’imprenditore e la generosità del benefattore.   Emanuele Coppola, si lancia in una nuova avventura  e lo fa con la passione e  la dedizione di sempre. Già ideatore della collana di documentari che fa seguito a “Magma”, il docu-film sulle tradizioni etno-antropologiche  della Città di Somma Vesuviana, che ha già riscosso grande successo e partecipe a vari festival in Italia e in Europa, continuando con Lucrezia d’Alagno – la regina dagli occhi viola, Terra Murata e Le 4 Regine di Somma-Impero Angioino ed Aragonese, Coppola è già al lavoro per un altro importante documentario. “L’omaggio a Gaetano Molaro – spiega Emanuele Coppola – è un atto dovuto e voluto, nato dal desidero di ricordare, primo di tutto, un amico che ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi, un uomo gentile e generoso, un imprenditore instancabile e lungimirante. Attraverso interviste, immagini e filmati di repertorio, ma anche semplici testimonianze, cercherò di ricostruire la storia dell’Amico Gaetano a futura memoria”.Siamo onorati che Emanuele Coppola, promotore di tanta “Bellezza”, abbia pensato di raccontare la vita e le gesta di nostro padre. Un omaggio- dichiarano commossi Ciro e Irene Molaro-  che apprezziamo tantissimo, ci emoziona  e ci riempie di orgoglio. E’ la testimonianza di un  affetto sincero al quale non faremo mancare tutta la nostra collaborazione”. Tutti quelli che hanno immagini, filmati, attestazioni di stima, riconoscimenti vari, posso inviarlo alla redazione de Il Mediano (redazioneilmediano.it@gmail.com) per Emanuele Coppola che, per quanto possibile, utilizzerà  i materiali inviati nel documentario intitolato a Gaetano Molaro. Le riprese inizieranno appena terminerà  l’emergenza Covid-19 e  quando saranno allentate le misure di restrizione e contenimento del virus.  

Fase2, Uffici Pubblici: si entrerà in servizio in tre fasce orarie e in base al cognome dipendenti

Il 4 e il 5 maggio, primi giorni della Fase 2, il personale degli uffici pubblici della Campania entrerà in servizio in orari scaglionati. Lo stabilisce una ordinanza del governatore Vincenzo De Luca, che richiama tutte le amministrazioni pubbliche e gli enti collegati “alla stretta osservanza delle disposizioni di legge vigenti in tema di smart working, per limitare la presenza del personale e dell’utenza negli uffici, salvo che per i servizi necessari”. Si raccomanda agli Enti ed uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, per evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e affollamenti. In particolare, per i soli giorni 4 e 5 maggio 2020, De Luca stabilisce che – fatto salvo il personale sanitario e sociosanitario e quello impegnato in attività connesse all’emergenza – il personale con iniziale del cognome A-D inizi il lavoro tra le 7.30 e le 8.30, quello il cui cognome E-O tra le 8,30 e le 9,30, mentre il cognome P-Z tra le 9,30 e le 10,30. L’orario di uscita sarà adeguato di conseguenza.

Consiglio Regionale, De Luca attacca l’opposizione:«Ho buttato il sangue per salvare la nostra terra dal disastro»

Di seguito una parte dell’intervento di De Luca nel consiglio regionale in videoconferenza di ieri pomeriggio.   «Esprimo il mio disprezzo per i colleghi che sono intervenuti per offendere la dignità della Campania. Ho buttato il sangue per salvare la nostra terra dal disastro. Non ha risparmiato nessuno  il presidente Vincenzo de Luca nel consiglio regionale di ieri in video conferenza.  La Campania- ha proseguito De Luca-  si è salvata non per un miracolo, non per fortuna ma per l’impegno straordinario dei medici, degli infermieri, dei dipendenti regionali e dei servizi pubblici; e se consentito perché c’è stato un presidente che ha buttato il sangue dalla mattina alla sera . Voglio discutere con uomini che hanno onestà intellettuale e non con chi ignora i fatti. Dovreste vergognarvi e con voi non discuto: come diceva il filosofo Bacone, la stupidità non è un argomento. I vostri interventi sono come le lettere di Totò, pensate e scritte mesi fa, non durante l’emergenza. Una demagogia insopportabile. Io qua non parlo come centrosinistra, ma chi se ne strafrega del centrosinistra? Parlo da uomo che vuole collaborare con uomini in buona fede, non mi importa del centrodestra, del centrosinistra, del pipipi e del pipipa. Siamo l’unica Regione che fa un piano economico sociale da 1 miliardo di euro e alcuni consiglieri criticano? Prima la litania era pensare ai poveri e all’economica, allora? Un eminente statista in questo consiglio mi ha detto che non dobbiamo sostenere l’economica passiva ma quella attiva. Attivo-passivo sono concetti equivoci, ma che significa? loro si presentano come centrodestra, io invece mi presento come de luca, non sono più niente. Mi avete sottratto due ore di tempo per fare altre ordinanze in vista del 4 maggio.  Ringrazio quei pochi colleghi che hanno dato un contributo di merito e non quelli che sono intervenuti in questo dibattito offendendo la dignità della Campania e di coloro che hanno lavorato per due mesi».