Codici: voucher o rimborso? La decisione spetta ai consumatori
Basta imposizioni, i consumatori hanno il diritto di poter scegliere. Questo è il messaggio alla base della campagna “Voucher? No, grazie!”, che Codici ha deciso di lanciare su scala nazionale. L’associazione sta ricevendo le segnalazioni di cittadini che si vedono rifiutare la richiesta di rimborso per un viaggio, una vacanza o un evento annullato, e sono costretti ad accettare un voucher che non sanno se e quando potranno utilizzare.
Una scelta obbligata su cui si è acceso il faro dell’UE e che Codici è pronta a combattere con i propri legali per difendere e riaffermare i diritti dei consumatori. “L’intervento della Commissione Turismo e Trasporti dell’Unione Europea del 13
maggio scorso – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ha richiamato la normativa comunitaria in caso di annullamento di titoli di trasporto o di pacchetti turistici, ricordando che sono inderogabilmente i viaggiatori, e non gli
operatori turistici, ad avere il diritto di scegliere tra rimborsi e voucher.
La Commissione UE ha rilevato l’illegittimità delle regole adottate dal Governo italiano dal 2 marzo, in quanto contrarie ai diritti dei passeggeri. Entro il 28 maggio, l’Italia dovrà riallineare la sua normativa al diritto comunitario, altrimenti scatterà la procedura
di infrazione. Stiamo ricevendo tantissime richieste da consumatori che, a seguito degli annullamenti dei viaggi a causa della pandemia Covid-19, hanno bisogno di un rimborso e non intendono accettare i voucher, visto che il buono ha una durata di un anno dalla sua emissione e al momento non è chiaro quanto durerà l’emergenza.
Il Governo deve tutelarli, come chiede anche l’UE”. “L’intervento della Commissione UE – afferma Stefano Gallotta, Responsabile del Settore Trasporti e Turismo di Codici – mette in evidenza come il Governo sia intervenuto nel settore turistico guardando più alle imprese che al consumatore. È un errore di prospettiva, perché se il consumatore non è messo nelle condizioni di
spendere, l’economia si ferma. E per spendere, il consumatore ha bisogno di sicurezze e capacità economiche”.
L’associazione Codici è pronta ad assistere con i propri legali chi non ha potuto scegliere tra voucher e rimborso in seguito all’annullamento di un viaggio, una vacanza o un evento come un concerto. La scelta è un diritto e non può essere negata.
Per info: segreteria.sportello@codici.org.
Bullismo, Falco (Corecom): “Ultimi episodi accaduti a Napoli sono allarmanti. Famiglie si assumano le loro responsabilità”
“L’ultimo gravissimo episodio di bullismo accaduto a Napoli nei giardini dei Colli Aminei dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per combattere e prevenire questo fenomeno. Dieci ragazzi che attirano la vittima in una trappola attraverso il web e lo picchiano. Una dinamica che ci è stata denunciata centinaia di volte. La nostra opera di sensibilizzazione da sola non basta. Occorre che i genitori inizino ad assumersi le proprie responsabilità educando i figli e insegnando loro i valori del rispetto per il prossimo e dell’amicizia”.
Queste le parole del presidente del Corecom Campania, Domenico Falco, nel corso del webinar “Didattica a distanza @scuolasenzabulli” che ha visto come protagonisti alunni e docenti dell’istituto “Dante Alighieri” di Sapri coordinati dai docenti Ida Gasparri e Luigi Mattia Rocca. “La risposta delle forze dell’ordine, che in poche ore hanno individuato e fermato gli aggressori – ha proseguito il presidente del Corecom – sia di monito per tutti i giovani e per le loro famiglie. Stiamo parlando di veri e propri reati che rischiano di rovinare per sempre giovani vite. Pensiamoci!”.
Il web viene spesso utilizzato impropriamente per arrecare danno al prossimo come sottolineato da Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania: “Con il Corecom e gli operatori abbiamo deciso di formare e informare studenti e docenti per mettere in pratica azioni e comportamenti per bloccare questa forma subdola di violenza. Trasformiamo in occasione per far crescere i rapporti umani questa collaborazione e denunciamo tutti gli episodi di cui siamo a conoscenza. Fermiamo chi si nasconde dietro un pc per offendere e calunniare gli altri”.
Tutelare i più deboli è uno dei compiti della scuola come sottolineato da Maria Teresa Tancredi, dirigente dell’istituto: “La scuola deve prendere in carico le vittime ma anche il soggetto persecutore che avendo un indole sbagliata ha con se elementi di devianza che vanno corretti. Ai soggetti più deboli nei contesti di classe bisogna tendere la mano con una azione di sistema che coinvolga anche le famiglie”.
Per Ivana Nasti, direttore del Servizio ispettivo Agcom: “L’uso massiccio di tecnologie informatiche ha comportato aumento dei casi di cyberbullismo, diffusione di foto e commenti a sfondo sessuale, derisione e scherno e fenomeni come il trolling. Per questa ragione bisogna agire in termini di prevenzione attraverso la conoscenza di ragazzi e famiglie della pericolosità di questo fenomeno”.
La testimonianza di Fabiana Sera, attrice e speaker radiofonica, è stata seguita con grande partecipazione dai ragazzi collegati al webinar: “Per anni sono stata bullizzata per le mie caratteristiche fisiche. Mi prendevano in giro perché ero alta e grossa. E io ci soffrivo tanto. E mi sono nascosta. Fino a quando non ho deciso di imparare ad accettarmi e a cambiare prospettiva smettendo di sabotarmi per ascoltare gli altri. Ho creato a questo proposito anche l’hashtag #Equindi? Con il quale ho risposto alle cattiverie. Ho gli occhiali, sono grassa, sono troppo alta, e quindi? I veri deboli sono i bulli che non riescono a rivolgersi a voi e che si nascondono dietro schermi e tastiere”.
Sui recenti episodi di bullismo torna anche Nicola Pasquino, presidente del Rotary club Angioino: “Gli ultimi casi registrati a Napoli dimostrano quanto sia importante proseguire nell’impegno per la campagna @scuolasenzabulli promossa da Corecom Campania, Agcom e Consiglio regionale. Partecipiamo con convinzione al progetto perché crediamo fermamente nella prevenzione per debellare questo fenomeno”.
Gli esperti che hanno partecipato al webinar hanno aiutato gli studenti a comprendere i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e ciò che ne consegue. “Bisogna lavorare sugli aspetti di fragilità che non riguardano solo la vittima ma tutta la classe – ha affermato Giovanna D’Apolito psicologa e psicoterapeuta – spiegando ai ragazzi che cadono nelle grinfie dei bulli che uscire dal tunnel è possibile. Basta affidarsi e confidarsi con i genitori, gli insegnanti, gli amici e trovare la forze di denunciare. Facendo tesoro delle esperienze brutte si può riconquistare la propria vita”.
Per l’avvocato Valentina Varano: “Il cyberbullismo ha come caratteristica un insieme di comportamenti digitali finalizzati a insultare diffamare. Sono veri e propri reati che come tali vengono trattati dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Chi li pone in essere non la passa liscia. La Polizia postale ha strumenti molto sofisticati attraverso i quali può recuperare dati e informazioni per arrivare al pc del soggetto che commette un reato. E anche dopo, di fronte a un giudice del Tribunale per i minori, il rischio di vedere restrizioni per la propria libertà è serio. Pensateci bene prima di mettere in campo certi comportamenti”.
Al termine del webinar gli alunni dell’istituto si sono esibiti in una avvincente prova musicale lanciando un messaggio forte sull’importanza di restare compatti e aiutare il compagno in difficoltà.
Coronavirus: lo studio Moli-sani dell’IRCCS Neuromed analizza gli effetti della pandemia e del lockdown sulla salute
Un’emergenza come quella che stiamo vivendo abbraccia tutti gli aspetti della vita. La pandemia da COVID-19 ha naturalmente portato a considerare prima di tutto le questioni direttamente legate al virus, alle sue manifestazioni cliniche e alla prevenzione dell’infezione. Ma ora è il momento di studiare con attenzione anche le ricadute che la paura, il cambiamento delle abitudini e lo sconvolgimento sociale ed economico stanno avendo sulla salute e sul benessere complessivo delle persone.
Il Progetto Moli-sani, che dal 2005 sta studiando circa 25.000 cittadini del Molise, rappresenta il laboratorio ideale per una ricerca su vasta scala in questo campo. Ecco perché oggi inizia
un’ampia ricerca che punta a indagare come l’emergenza abbia influenzato la vita delle persone, e le conseguenze mediche e sociali che dovremo aspettarci nel futuro.
“È un’operazione – spiega Licia Iacoviello, Direttore del Dipartimento di epidemiologia e prevenzione di Neuromed e Ordinario di salute pubblica all’Università dell’Insubria – condotta interamente a distanza, sia attraverso colloqui telefonici che per mezzo di smartphone. Abbiamo sviluppato un questionario ben articolato, anche se rapido da compilare, che indagherà su due fronti: da un lato cercheremo quali fattori, quali patologie preesistenti e quali terapie seguite possano aver influenzato il decorso dell’infezione in chi ne è stato colpito. Dall’altro puntiamo a disegnare il quadro di come sia cambiato il modo di vivere nella Fase 1 e nella Fase 2 che stiamo vivendo ora”.
Si tratta di esaminare moltissimi aspetti relativi a come le persone abbiano conservato o modificato i loro stili di vita, l’attività fisica, l’attenzione verso la propria salute in rapporto allo stress legato
all’isolamento e alle preoccupazioni economiche.
“In modo particolare- ricorda Marialaura Bonaccio, ricercatrice di Neuromed ed esperta di Dieta mediterranea – il questionario indagherà sui possibili cambiamenti nell’alimentazione avvenuti nel periodo di lockdown, in relazione anche allo stato socio economico delle varie persone”
Alcune migliaia di partecipanti al Progetto Moli-sani verranno direttamente chiamate nei prossimi giorni dai ricercatori di Neuromed. “Come è sempre avvenuto nella storia – dice ancora Licia Iacoviello, – una pandemia di queste proporzioni sconvolge la vita di tutti. E non solo per quanto riguarda la paura di ammalarsi o la necessità di curare le persone colpite: il COVID-19 ha scavato molto più a fondo nella nostra società, e temiamo che lo abbia fatto in termini molto concreti”.
I cittadini hanno visto stravolte le loro abitudini, alcuni hanno perso il lavoro, altri hanno scoperto difficoltà economiche che non avrebbero mai creduto possibili. E poi c’è lo stress di questi giorni
passati a seguire notizie allarmanti, a temere per i propri cari, a rimanere isolati. Infine ci sono tutte le altre malattie, da quelle cardiovascolari ai tumori, per citare le più importanti, che non sono andate in pensione.
“Dobbiamo saperlo subito – conclude Giovanni de Gaetano, Presidente di Neuromed – perché, mentre combattiamo contro il COVID-19, tutti questi fattori stanno diventando un’ipoteca sul
futuro e potrebbero causare più morti, malattie e sofferenze di quanto il virus non abbia fatto direttamente”.
Sant’Anastasia, fase 3, SiAmo Anastasiani: “Suolo pubblico gratuito e congelamento tari”
Riceviamo e pubblichiamo
Il movimento politico “sìAMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO” continua a proporre soluzioni concrete per rilanciare l’economia del territorio (messa a dura prova dalla crisi): “A fine aprile abbiamo proposto all’Ente di attivare la procedura per sospendere il pagamento del suolo pubblico fino al 31.12 e concedere – ove fosse possibile – ulteriori spazi in forma gratuita alle attività ricettive per compensare la perdita di posti a sedere viste le restrinzioni per contenere la propagazione del Coronavirus” – sostiene il segretario Ciro Terracciano.
La nuova proposta comprende la possibilità di chiedere all’Ente – gratuitamente – nuovi (o ulteriori) spazi di suolo pubblico fino ad un massimo pari al 75% della metratura dell’immobile. E – inoltre – per chi non potrà ottenere questo implemento, nella proposta si prevede il congelamento della TARI fino al 31.12 con la possibilità di rateizzare il pagamento nei primi sei mesi del 2021. “Alla proposta complessiva abbiamo allegato anche la modulistica per avviare il procedimento amministrativo. Bisogna solo far partire il processo. A questo punto è solamente una questione di volontà” – continua Ciro Terracciano.
“In questa fase è fondamentale supportare gli imprenditori in modo serio e coraggioso, mettendo in campo tutte le risorse possibili. È necessario in un momento di crisi così pensante un intervento dirompente da parte dell’Ente. E la politica non può restare a guardare. Con questa soluzione potremmo dare a decine di imprenditori anastasiani la possibilità di implementare la forza commerciale delle proprie strutture e recuperare la capacità ricettiva. Questi sono due aspetti fondamentali per ridare ossigeno all’economia. Bisogna lavorare per garantire i presupposti per un graduale ritorno alla normalità, seppure è indispensabile mantenere alto il livello di guardia per non tornare indietro” – conclude il portavoce Ciro Pavone.
Sant’Anastasia, Colombrino scrive al commissario Rodà :”Si risolvano le vecchie problematiche degli istituti scolastici”
Riceviamo e pubblichiamo una lettera a firma di Salvatore j Colombrino
“Commissario Straordinario del Comune di Sant’anastasia.
A tutti gli schieramenti politici.
Alle Associazioni.
Ai Dirigenti Scolastici.
Bisogna ricordare ancora una volta, in special modo in questo momento storico, le mancanze sulla sicurezza degli Istituti Scolastici riscontrate già negli anni passati.
Mancanze che spaziano dai DVR (Documento Valutazione dei Rischi) non aggiornati, revisioni e certificazioni degli impianti tutti, rinnovi dei CPI (Certificato di prevenzione incendi- Comando provinciale dei vigili del fuoco) manutenzione ordinaria quale cura costante degli spazi verdi e attrezzature sportive o di ricreazione.
Oltre alle sopracitate problematiche ci si augura un più accurato programma di controllo e manutenzione, tale da tutelare la salute di studenti e docenti.
Sarebbe opportuno impegnarsi da subito e per un inizio anno scolastico adeguato e sicuro, adottando i più basilari criteri d’igiene e salute,
quindi provvedendo a dotare ogni classe di:
misuratore di temperatura,
dispencer per disinfettante.
In più punti:
Erogatori di acqua depurata evitando l’uso delle bottigliette in plastica.
Servizi igienici:
catis e rubinetti a manopola da sostituire con i più igienici a fotocellula.
Programmare dei corsi per i docenti nel gestire correttamente eventuali casi febbrili.
Pulizia dei banchi, scrivanie, sedie e servizi igienici adottando prodotti certificati pena compromissione di eventuali soggetti allergici.
Cartellonistica e indicazioni di distanziamento, uso della mascherina, igiene mani.
Distribuzione di mascherine e guanti imbustati eventualmente richieste.
Scuolabus adeguati, “non adattati” ed eventualmente incrementati per il distanziamento dei posti a sedere.
Inoltre si ricorda che negli ambienti di lavoro, quindi scolastici, bisogna avere una misurazione del “benessere termico” ovvero microclima come previsto dal Dlgs 81/08.
Qualora si adottassero invece lezioni a distanza, vengano considerati tutti i casi particolari, quali economici, logistici e familiari, affinché nessun alunno soffra il conseguimento degli studi.
Tutto questo potrebbe sembrare un sogno, ma tale non dovrebbe essere in un paese all’avanguardia e tutore dei propri cittadini, specialmente i piccoli.
Meglio prevenire oggi che curare domani.
Cordialmente,
Salvatore j Colombrino
Cercola, incendia numerose autovetture in diversi comuni vesuviani: arrestato piromane
I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno tratto in arresto un 43enne, già pregiudicato per reati contro il patrimonio, che la notte tra sabato e domenica si è reso autore di un incendio in danno di alcune autovetture parcheggiate in strada, con modalità simili a quelle riscontrate in diversi episodi che negli ultimi mesi stavano letteralmente terrorizzato gli abitanti locali e delle città limitrofe, e per i quali i militari avevano da tempo avviato le indagini, articolando una serie di servizi mirati alla caccia del piromane, soprattutto nelle aree vesuviane quali Sant’Anastasia, Pollena Trocchia, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio. Proprio l’ultimo suo folle gesto, quello dell’incendio di quattro vetture nei Comuni di Pollena Trocchia e Massa di Somma, gli è stato fatale.
In particolare, il 17 maggio scorso, l’ennesimo incendio innescato in un’autovettura Fiat Panda si è propagato immediatamente ed irrefrenabilmente coinvolgendo altre autovetture parcheggiate adiacentemente. Due di esse, alimentate con impianto a gpl, andate completamente distrutte, hanno procurato fiamme altissime che lambivano diverse abitazioni civili, una villetta ed un fabbricato occupato da dodici famiglie.
Solo grazie al rapido intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco di Napoli si sono evitate più esplosioni la cui forte deflagrazione avrebbe sicuramente causato ingenti danni agli immobili ed un grave pericolo per l’incolumità pubblica. Fortunatamente non si è reso necessario lo sgombero di alcuna palazzina, ma la paura ha comunque coinvolti i residenti, svegliandoli nel pieno della notte per le fiamme ed le esplosioni.
Le indagini, immediatamente attivate dai militari della locale Tenenza dei Carabinieri, sviluppate con l’esame di immagini di sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti in zona, la conoscenza delle aree interessate dai roghi ed il modus operanti adottato in altri episodi, hanno permesso di ricostruire in breve tempo il percorso seguito dal piromane rintracciandolo subito dopo in Sant’Anastasia, nei pressi del Santuario della Madonna dell’Arco, mentre ancora girovagava sulla pubblica via con gli abiti intrisi di fumo, le mani annerite e con addosso l’accendino utilizzato per appiccare l’incendio.
Il responsabile delle azioni delittuose è stato arrestato e il Tribunale di Nola, in sede di convalida, tenendo conto della pericolosità sociale del soggetto e della gravità dei reati consumati, che ne facevano presupporre una reiterazione di condotta, ne ha diposto la custodia in carcere, presso la Casa circondariale di Napoli Poggioreale.
Le indagini proseguono per verificare la responsabilità dell’uomo nei precedenti episodi.
Stazione Circumvesuviana di Madonna dell’Arco chiusa, il priore del Santuario: «Pellegrini penalizzati, commercio in ginocchio»

Scisciano, discarica abusiva in un capannone: denunciati due imprenditori
Prosegue l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli di contrasto ai reati ambientali nell’area nord della città e nei comuni della provincia nell’Area Nord della Provincia di Napoli.
A Scisciano, i carabinieri della stazione di San Vitaliano, insieme a quelli della Stazione Forestali di Marigliano, hanno individuato una vera e propria discarica improvvisata all’interno di un capannone industriale. I proprietari dell’area – due imprenditori di 57 e 55 anni, titolari di un’azienda di lavorazione del legno –avevano adibito l’intera struttura come sito di stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi: scarti ferrosi, eternit, pneumatici, materiale di risulta, scarti di sanitari in ceramica, parti di carrozzeria di veicoli e rifiuti organici.
Per i due – ai quali è stata applicata una sanzione amministrativa di 5.000 euro – è scattata anche la denuncia per gestione e
smaltimento illecito di rifiuti, abbandono e miscelazione di rifiuti, discarica abusiva ed inquinamento ambientale.
L’intera area – sviluppata su circa 5000mq – è stata sottoposta a sequestro.
Marigliano, Debiti fuori bilancio, la consigliera Iovine: “Perchè assessore e revisori hanno lasciato l’aula consiliare?”
Riceviamo e pubblichiamo
“La verità mia, la verità tua …. La verità vera: ma allora perché assessore e revisore dei conti sono scappati?
(consiglio comunale del 19/05/2020)
All’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri sera vi era un punto molto importante per le casse comunali con forte ripercussione sulle tasche dei cittadini: il riconoscimento di oltre 200.000 euro di debiti fuori bilancio per effetto della mancata ratifica in consiglio comunale di due variazioni di bilancio del 2019 di circa 1 milione di euro.
Per un bilancio comunale sembrerebbe poca cosa.. ma non è così.
L’assessore ha dichiarato che sono state estrapolate dalle due variazioni quelle somme che non hanno prodotto effetto, cioè che non sono state usate per appaltare gare o acquistare beni ;
Da tale ragionamento si desume che delle due variazioni di bilancio di circa 1 milione di euro l’Ente ne ha effettivamente spesi solo 200.000; ma non è così… o meglio volevamo chiedere spiegazioni all’assessore ma si è arrabbiato e andandosene dall’aula si è portato via anche i revisori dei conti.
Non sono arrivate risposte ai nostri interventi ;
non ci è stato spiegato perché non hanno portato in consiglio le due variazioni per l’approvazione, perché non sono state portate le somme dell’appalto della nettezza urbana come debito fuori bilancio né ci hanno spiegato perché, nonostante la Legge sia chiara in merito, hanno riconosciuto come debito anche l’utile delle imprese coinvolte addebitando alle tasche dei cittadini i costi del danno prodotto da chi ha sbagliato le procedure.
I consiglieri di maggioranza zitti in attesa solo della votazione e in sala scomparsi assessore e revisori dei conti… messi in fuga dalle richieste pressanti del grande Saggio consigliere Cerciello… vuol dire che chiederemo spiegazioni ad altri organi.
In un momento buio della politica mariglianese, tra invettive, minacce di ritorsione, attacchi personali e censura alla libertà di stampa (.. o ai commenti su Fb) non vedo più spazio per chi come me vorrebbe solo discutere dei bisogni del paese, con una dialettica sana e propositiva e senza la paura di ritorsioni.
Mi rivolgo ai partiti se ancora hanno un peso in questa città: Si riporti la discussone nei ranghi della dialettica politica e calmino i bollori dei contendenti. A mmuina è buona in guerra, oggi ci fa solo distrarre dalla grave crisi economica e sociale in cui stiamo affondando.
Filomena Iovine
L’oncologo Enzo Iervolino: «Donare il sangue aiuta anche la ricerca»
L’emergenza da Covid -19 ha fatto calare di molto le donazioni di sangue, anche all’Istituto Nazionale Tumori fondazione Pascale, una crisi che sta mettendo a serio rischio sia la ricerca che le necessità di chi ha bisogno di trasfusioni.
L’appello arriva dal medico Enzo Iervolino, anastasiano e oncologo in servizio al Pascale: «Si può donare sangue in tutta sicurezza – dice Iervolino – ma c’è anche un altro aspetto da considerare: tra le tante cure proposte e sperimentate per la cura del Covid – 19, l’utilizzo del plasma immune, frutto di un atto di generosità semplice ma unico, sembra dare risultati promettenti: è il potere della donazione».
Da oggi, mercoledì 20 maggio, presso il centro trasfusionale del Pascale, a tutti i donatori sarà effettuato il test rapido per la ricerca di anticorpi anti Covid – 19.
