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Riceviamo e pubblichiamo

 

“La verità mia, la verità tua …. La verità vera: ma allora perché assessore e revisore dei conti sono scappati?

(consiglio comunale del 19/05/2020)

 

All’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri sera vi era un punto molto importante per le casse comunali con forte ripercussione  sulle tasche dei cittadini: il riconoscimento di oltre 200.000 euro di debiti fuori bilancio per effetto della mancata ratifica in consiglio comunale di due variazioni di bilancio del 2019 di circa 1 milione di euro.

Per un bilancio comunale sembrerebbe poca cosa.. ma non è così.

L’assessore ha dichiarato che sono state estrapolate dalle due variazioni quelle somme che non hanno prodotto effetto, cioè che  non sono state usate per  appaltare gare  o acquistare beni ;

Da tale ragionamento si desume  che delle due variazioni di bilancio di circa 1 milione di euro l’Ente ne ha effettivamente  spesi solo 200.000; ma non è così… o meglio volevamo chiedere spiegazioni all’assessore ma si è arrabbiato e andandosene dall’aula si è portato via anche i revisori dei conti.

Non sono arrivate risposte ai nostri interventi ;

non ci è stato spiegato  perché  non hanno portato  in consiglio le due variazioni per l’approvazione, perché non sono state portate le somme dell’appalto della nettezza urbana  come debito fuori bilancio né ci hanno spiegato perché, nonostante la Legge sia chiara in merito,  hanno riconosciuto come debito anche l’utile delle imprese coinvolte addebitando alle tasche dei cittadini i costi del danno prodotto da chi ha sbagliato le procedure.

I consiglieri di maggioranza  zitti in attesa solo della votazione e in sala scomparsi  assessore e  revisori dei conti… messi in fuga dalle richieste pressanti del grande Saggio consigliere Cerciello… vuol dire che chiederemo spiegazioni ad altri organi.

In un momento buio della politica mariglianese, tra invettive, minacce di ritorsione, attacchi personali e censura alla libertà di stampa (.. o ai commenti su Fb) non vedo più spazio per  chi come me vorrebbe solo discutere dei bisogni del paese, con una dialettica sana e propositiva e senza la paura di ritorsioni.

Mi rivolgo ai partiti  se ancora hanno un peso in questa città: Si riporti la discussone nei ranghi della dialettica politica e calmino i bollori dei contendenti. A mmuina è buona in guerra, oggi ci fa solo distrarre dalla grave crisi economica e sociale in cui stiamo affondando.

Filomena Iovine