Somma Vesuviana, primo consiglio post Covid-19 tra scontri e minacce di querele

Polemiche sulla seduta di prima convocazione che parte della maggioranza e il sindaco avevano ieri (venerdì 22 maggio) disertato. La consigliera di maggioranza Adele Aliperta: «Ieri è stato il momento più buio di questa amministrazione, sono qui solo per rispetto dei cittadini». La prima assise, a emergenza Coronavirus non ancora terminata, si è tenuta nel cortile di Palazzo Torino per garantire il distanziamento e non tutti, in verità, hanno indossato a dovere i dispositivi di protezione. Ma ancor prima di iniziare la discussione dei punti all’ordine del giorno il consigliere di minoranza Vincenzo Piscitelli ha chiesto e ottenuto la parola per dire la sua sulla seduta del giorno precedente andata deserta, invocando scuse pubbliche da parte del sindaco di Sarno e del suo neo vice Sergio D’Avino il quale aveva «giustificato» l’assenza sua e del suo gruppo asserendo che non si era reso conto dell’ora. «Il sindaco deve sempre onorare la chiamata del consiglio comunale, credo che le scuse siano doverose» – ha detto Piscitelli. Ed è sull’intervento di Piscitelli che il consigliere Peppe Nocerino ha invocato il rispetto del regolamento consiliare, non entrando però nel merito delle motivazioni che avevano il giorno prima fatto «saltare» la seduta. Un’eccezione alla quale ha poco più tardi risposto il presidente Sommese citando il punto del regolamento del consiglio comunale per il quale ad inizio seduta ogni consigliere può prendere la parola La parola fine alla polemica sulla mancata seduta precedente l’ha messa la consigliera Adele Aliperta. «Ieri l’amministrazione Di Sarno ha vissuto il momento più buio e triste. Nel momento più importante, quello che prevedeva la discussione di atti che indicano strategie e programmi, il sindaco e parte della maggioranza non c’erano. Gli unici ad essere qui, con le nostre cartelline di appunti che avevamo studiato, da soli con l’assessore Irollo, eravamo noi del gruppo Siamo Sommesi, aspettando con emozione ed entusiasmo». «Io non sono un politico – ha aggiunto la Aliperta – ma una professionista prestata a questa specie di politica e mi sono sentita umiliata nella mia dignità di consigliere comunale, di donna, di persona, esposta alle critiche della opposizione. Oggi sono qui soltanto per rispetto dei cittadini e del mio gruppo politico che anche ieri, come sempre, sedeva tra i banchi di maggioranza con coerenza, professionalità, determinazione e senso del dovere». Poi, quello che il presidente Sommese ha definito uno «spettacolo indecente», ossia le invettive che il consigliere Celestino Allocca, plaudendo all’intervento della Aliperta ha però rivolto al collega Nocerino, lo scontro tra il sindaco e il consigliere, ed ex sindaco Pasquale Piccolo, le minacce di querela. Già perché Piccolo ha replicato a Di Sarno appena dopo il suo intervento nel quale il sindaco non ha chiesto scusa ai consiglieri comunali, nemmeno dopo l’appello della sua consigliera di maggioranza. O meglio, Di Sarno ha fatto una sorta di mea culpa sostenendo che «L’assenza di ieri non è giustificabile, siamo uomini e possiamo sbagliare». Si fosse fermato a questo punto, nulla sarebbe accaduto. Ma il sindaco ha aggiunto: «Questo è il primo consiglio comunale post Covid, e ringrazio tutti i consiglieri che nell’ultimo periodo ho visto solo sui social». E poi, rivolto alla minoranza o almeno ad una parte di essa: «Cosa avete fatto per questa città, cosa avete fatto quando avete amministrato? Avete lasciato macerie e da queste macerie stiamo uscendo. Vi ringrazio per il manifesto in cui chiedete le mie dimissioni, mi dovete cacciare signori belli». Il manifesto cui si riferiva Di Sarno era a firma dei consiglieri Piccolo, Piscitelli, Allocca, Di Pilato, Salvatore Granato, Antonio Granato, Umberto Parisi e Pasquale Di Mauro, incentrato sulla mancata seduta di consiglio comunale e con la richiesta di dimissioni. Ed è il consigliere Piccolo ad aver ricordato a Di Sarno altri tempi: «Lei prima di fare il sindaco ha fatto il consigliere comunale per undici anni, parla di emergenza Covid che ha affrontato da solo ma le ricordo che per ben due volte ho proposto un tavolo ad hoc, non sono stato preso in considerazione». La minaccia di querela, dal sindaco indirizzato al consigliere Piccolo, è arrivata su una considerazione rispetto al periodo in assise dell’attuale primo cittadino. Sulla vicenda del mancato consiglio è tornato, dopo la surroga dei neo assessori D’Avino e Salvatore Esposito, sostituiti in assise da Angelo Esposito e Ciro De Simone, già assessore nel 2017, il capogruppo Luigi Molaro: A lui ha replicato il consigliere Luigi Molaro neo capogruppo di Svolta Popolare, «giustificando» ancora l’assenza del suo gruppo e di altri consiglieri «Stavamo lavorando, stavamo facendo politica per il bene di Somma Vesuviana. In gioventù, quando facevo l’arbitro, premiavamo chi aveva subito un fallo con un calcio di rigore, in commissione studieremo quali premi creare per i presenti ma toccherà prima a chi da tre anni viene in consiglio a sostenere l’amministrazione».      

Fase 2, da oggi in Campania riaprono gli stabilimenti balneari nel rispetto dei protocolli di sicurezza

Via libera da oggi all’attività degli stabilimenti balneari in Campania, nel rispetto di un protocollo di sicurezza che prevede almeno 10 metri quadrati per ombrellone e 1,5 metri minimi tra sdraio e lettini, salvo che per gli appartenenti allo stesso nucleo familiare. Lo stabilisce una ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca, che riapre anche gli zoo e prevede la fruizione delle spiagge libere previa adozione da parte dei Comuni di norme per limitare e controllare gli accessi. L’accesso agli stabilimenti balneari dovrà avvenire tramite prenotazione (i nomi verranno conservati per 14 giorni), e i fruitori indosseranno la mascherina all’ingresso e all’uscita. Consentita anche la nautica da diporto, con utilizzo dei posti ridotto del 25% nel caso che a bordo non viaggino persone dello stesso nucleo familiare: torna possibile anche lo sbarco sulle isole da tali mezzi ma solo per i cittadini residenti o domiciliati nel territorio regionale.

Fase 2: De Luca, 7 milioni a sostegno della ricerca scientifica in Campania

La Campania ha stanziato 7 milioni di euro di sostegno alla ricerca scientifica in relazione all’emergenza coronavirus e si avvarrà di un gruppo di scienziati campani. Lo ha annunciato il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca in una conferenza stampa a Napoli. In Campania saranno realizzati anche alcuni ventilatori polmonari, che mancavano soprattutto nella prima fase dell’emergenza. Per quanto riguarda i cittadini, partirà una app che consentirà di poter trasferire costantemente i loro dati alle Asl. Un programma di controllo, ha specificato De Luca, che si svolgerà nel pieno rispetto della privacy. “La Campania si propone come regione all’avanguardia anche per il futuro”, ha concluso. “Daremo misure di sostegno ad Ariano Irpino e al Vallo di Diano” ha poi aggiunto De Luca. Ariano Irpino ed alcuni comuni del Vallo di Diano, nel Salernitano, nelle scorse settimane sono state dichiarati zone rosse e sono però esclusi dagli aiuti previsti dal recente Decreto Rilancio del governo.

Napoli, i professionisti dello spettacolo protestano in piazza del Plebiscito

Ieri oltre seicento professionisti del mondo dello spettacolo, uno dei settori più penalizzati dall’emergenza sanitaria, hanno manifestato nella grande agorà partenopea, disponendosi a scacchiera nel rispetto del distanziamento fisico e dei dispositivi di sicurezza. Un rullo di tamburi e 15 minuti di silenzio: i lavoratori dello spettacolo della Campania si sono disposti a scacchiera, in Piazza del Plebiscito, a Napoli, per essere sicuri di rispettare le distanze di sicurezza e lanciare un SOS sulla crisi economica. Oltre seicento persone hanno protestato per chiedere misure e interventi adeguati per i lavoratori del mondo dello spettacolo divenuti “invisibili”, come spiega Matteo Garofalo, tra i manifestanti. Sono attori, musicisti, artisti di strada, elettricisti, fonici, scenografi, sarti: all’appello non manca nessuno dei professionisti del settore. “La stagione 2020 è del tutto saltata – dice – non sappiamo se e quando riprenderà la stagione 2021. Chiediamo di esser ascoltati”. Il Governo, come fa sapere, “è stato informato delle nostre richieste”. “Il bonus dei 600 euro erogati dall’Inps, per noi che siamo ex Enpass, da solo non basta – sottolinea – Chiediamo un reddito di continuità che traghetti il comparto culturale fino alla ripresa dei settori e un tavolo tecnico-istituzionale immediato sulla riapertura”. Troppe incertezze pendono ancora sul mondo dello spettacolo. Seppure dovessero ripartire le attività, dal prossimo anno, con le attuali indicazioni arrivate dal Governo “ben pochi teatri riaprirebbero”. “Il limite delle 200 persone per riaprire a giugno teatri e cinema – evidenza Matteo Garofalo – comprende anche personale di sala e vigili del fuoco, non sono 200 spettatori”. In termini numerici, per un concerto di un big della musica, lavorano, in media, 700 persone: “Quando si va in tournée, spendiamo soldi, per gli alberghi, per mangiare. Sono soldi non immessi nel mercato. E in questo momento, se fosse possibile, noi staremmo a lavoro perché non siamo disoccupati, ma inoccupati e non per nostro volere”. (foto ANSA Campania)

Casalnuovo, condominio al posto del palazzo storico: il cantiere fa paura. Denunce e proteste

    Fine del lockdown e riapertura dei cantieri tra proteste e polemiche. Tanto per fare un esempio a Casalnuovo un’intera piazza è stata chiusa giovedi 21 maggio per consentire la realizzazione da parte di un costruttore di un nuovo condominio privato al posto di un palazzo settecentesco. Palazzo che era una delle ultime testimonianze storiche della città del mattone, un’opera di pregio rasa al suolo nello scorso agosto proprio per dare il via alla costruzione di nuove palazzine. A ogni modo la piazza, da ieri, è stata in parte riaperta. Ma le difficoltà restano. Il traffico automobilistico attorno al cantiere continua a restare paralizzato nelle ore di punta, le aree di sosta sono state in gran parte occupate da gru che sporgono sulla piazza e lunghi recinti mentre i cittadini sono costretti a fare pericolose gimkane tra le vetture a causa dell’assenza di marciapiedi, del tutto coperti dal cantiere. Intanto si stanno scatenando le polemiche col consueto allegato di esposti e denunce in procura. Alcuni consiglieri comunali di opposizione stanno infatti ripresentando alle autorità competenti esposti che già avevano inoltrato mesi fa. E’ dunque una situazione che sta causando effetti visibili sulla vita della popolazione ma che sta anche diventando nuovo volano della campagna elettorale interrotta prima della quarantena. Scaramucce politiche alimentate dall’ipotesi di un probabile ritorno alle urne a metà settembre. “L’amministrazione comunale “scaduta” – commenta  Giovanni Nappi, leader del centrosinistra locale –  annuncia l’esonero della tassa di occupazione di suolo pubblico” per gli esercizi commerciali. Ottima misura – aggiunge Nappi – peccato che l’esonero sia disciplinato dal decreto “Rilancio” del governo. L’unica “occupazione di suolo” gestita dall’amministrazione comunale – la stoccata di Nappi –  è invece quella concessa al costruttore privato che da oggi ha occupato, sarà pure legittimamente ci mancherebbe, un’intera ala del parcheggio di Piazza Mafalda. Cose che capitano. All’arroganza amministrativa non c’è mai stato limite in questo Comune”. Ieri comunque il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, non ha voluto commentare questa vicenda. Nonostante i ripetuti inviti alla sua addetta stampa non è pervenuta nessuna risposta. Nel frattempo però c’è aria di mobilitazione a Casalnuovo. Il cantiere del nuovo condominio al posto del palazzo storico sta dando parecchio fastidio alla gente della zona. E’ attesa una manifestazione di piazza. La  vicenda è di quelle davvero tristi.  Per fare posto a un nuovo condominio in piano agosto è stato raso al suolo il palazzo dei marchesi Mondelli di Sassinoro, in via Arcora, all’angolo di piazza Mafalda, un antico edificio, uno degli ultimi da queste parti, che conteneva tra le altre cose gli affreschi attribuiti da vari storici dell’arte ad Angelo Mozzillo, pittore della scuola napoletana del ‘700: è stato ridotto tutto a un ammasso indistinto di calcinacci e polvere. In polvere l’edificio di quasi trecento anni fa e con esso anche le opere del “pittore degli angeli”, come viene chiamato Mozzillo. Un artista notevole. Tra i suoi tanti lavori c’è l’affresco di Cappella Borgia, nella chiesa del Gesù Nuovo, a Napoli, e quello del duomo di Acerra. Ma le figure della Beata Vergine in gloria e dei putti angelici, che ornavano l’arcata dell’ingresso principale di palazzo Mondelli, sono state disintegrate dalle ruspe insieme col palazzo. In quell’occasione i consiglieri di opposizione hanno denunciato tutto alla Procura e alla Sovrintendenza.

Maggio dei Monumenti 2020, NEST Napoli Est Teatro presenta “Da nessun limite costretto”

In occasione della 26a edizione del Maggio dei Monumenti a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli che si svolgerà dal 2 al 31 maggio 2020, sui canali social dedicati, la Compagnia Nest presenta “Da nessun limite costretto”, progetto in tre movimenti, in tre serate differenti (25, 26, 27 maggio ore 20.30), dedicate alla figura mitica del filosofo nolano Giordano Bruno, che coinvolgono l’intero quartiere di San Giovanni a Teduccio, nel rispetto delle modalità indotte dai vari decreti governativi. Si comincia il 25 maggio ore 20.30 con la proiezione, sulla facciata di uno dei palazzi del quartiere, del film di Giuliano Montaldo,“Giordano Bruno”, interpretato da Gian Maria Volontè. Il 26 maggio protagonista è Michele Ciliberto, massimo studioso di Giordano Bruno, che terrà un incontro in diretta streaming dedicato al filosofo dal titolo “Il sapiente furore”. Si conclude il 27 maggio alla stessa ora con la proiezione di opere di Roberta Pugno, artista altoatesina romana d’adozione, che ha dedicato al geniale filosofo un intero ciclo pittorico dal titolo “Giordano Bruno. Vita rilucente”. Molte delle sue composizioni sono dedicate al pensiero di Bruno e vanno inquadrate in un percorso di ricerca che si basa sull’approfondimento costante di temi in cui si intrecciano filosofia, storia, letteratura e antropologia. In questo momento di mancata libertà dovuta al distanziamento sociale, che vede i luoghi di produzione teatrale/culturale ancora inagibili, la Compagnia Nest ha voluto fortemente aderire all’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Maggio dei Monumenti, quest’anno dedicata al grande Giordano Bruno, pensatore moderno, eclettico, autore di innumerevoli tesi scientifiche e filosofiche, che ha fatto della propria libertà d’espressione la sua forza, a rischio della sua stessa vita. “Noi abituati al teatro, il regno del contatto fisico per antonomasia, siamo costretti a inventarci delle forme di espressione diverse da quelle che amiamo e per cui dedichiamo gran parte della nostra vita. Ma non è nostra intenzione fermarci di fronte agli ostacoli e, nella speranza di tenere viva la nostra forma artistica all’interno di un quartiere complicato, da sempre fonte d’ispirazione, abbiamo pensato di strutturare il progetto in tre movimenti che coinvolgono l’intero quartiere di San Giovanni a Teduccio nel rispetto dei provvedimenti governativi emanati fino ad oggi”. L’evento sarà visibile sulla pagina Facebook Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. PROGRAMMA 25 – 26 – 27 maggio ore 20.30 Primo movimento: Proiezione del film di Giuliano Montaldo, “GIORDANO BRUNO”, interpretato da Gian Maria Volontè e Charlotte Rampling (1973). Secondo movimento: Incontro in streaming con Michele Ciliberto, massimo studioso di Giordano Bruno, dal titolo “Il sapiente furore”. Proiezione sulle facciate di alcuni palazzi di San Giovanni di frasi celebri del filosofo che racchiudono il suo pensiero rivoluzionario, accompagnate da musica. Terzo movimento: Una mostra, proiettata sui palazzi di San Giovanni, di opere di Roberta Pugno, artista altoatesina romana d’adozione, che ha dedicato al geniale filosofo un intero ciclo pittorico dal titolo “Giordano Bruno. Vita rilucente”.

Somma Vesuviana, il consigliere Rianna: “Esordio flop della nuova giunta comunale”

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Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del consigliere di opposizione Salvatore Rianna rispetto al mancato svolgimento della seduta di Consiglio Comunale di questa mattina.

“Il primo Consiglio Comunale dopo l’emergenza da Coronavirus non si riunisce per evidenti problemi di accordo nella maggioranza. Facile prevedere che liquideranno la questione come una mera casualità, ma qui non siamo nati ieri e i cittadini devono sapere che c’è in atto una lotta intestina. In seconda convocazione, domani, sentiremo parole di rassicurazione ma la verità è una e una soltanto: il primo debutto della nuova giunta comunale è stato un vero e proprio flop. La peggiore presentazione che si potesse prevedere”.

Somma Vesuviana, “Il sindaco venuto meno al ruolo di super partes”

Dai consiglieri di opposizione: Lucia Di Pilato, Vincenzo Piscitelli, Antonio Granato, Salvatore Granato, Umberto Parisi, Celeste Allocca, Pasquale Di Mauro e Pasquale Piccolo, riceviamo e pubblichiamo.  Stamani, giusta convocazione del presidente, ci siamo recati al Comune per la seduta del Consiglio Comunale che prevedeva l’ approvazione del bilancio di previsione,ma soprattutto aveva tra gli altri argomenti posti all’ordine del giorno, alcuni provvedimenti urgenti per i cittadini e le aziende in difficoltà a causa del COVID-19. Fiduciosi quindi ed onorati di poter riprendere il nostro ruolo di amministratori e finalmente di poter dare in modo concreto il nostro contributo anche attraverso emendamenti al bilancio finalizzati al reperimento di fondi per i cittadini. Purtroppo, cosa molto grave, il Sindaco e parte della sua maggioranza, pur essendo all’interno della casa Comunale, non si sono presentati in sala consiglio e quindi il Sindaco, nonostante fosse prevista l’approvazione del SUO bilancio di previsione ,ha mandato deserta la seduta. Incomprensibile il suo atteggiamento: il Sindaco non viene in consiglio comunale ad approvare il SUO bilancio di previsione!!!! La Città viene ancora mortificata da atteggiamenti superficiali e irresponsabili dagli inquilini di palazzo Torino! Il Sindaco,ostaggio dei suoi stessi consiglieri, sono tre anni che è muto, ora è venuto meno al suo ruolo istituzionale “super partes”e di garante della città. Per poter riparare a tale vergogna diciamo: Sindaco dimettiti è giunta l’ora di porre fine a questa farsa.

Poggiomarino, sicurezza ambientale e non solo: giro di vite dei carabinieri su tutto il terrritorio

I Carabinieri del nucleo investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale, nell’ambito di un servizio di contrasto alla vendita di prodotti per la sanificazione non conformi alle norme sanitarie, hanno denunciato un 52enne di Poggiomarino per frode in commercio. Titolare di una rivendita di prodotti cosmetici, l’uomo aveva stoccato in magazzino, pronte per la commercializzazione, 8496 confezioni di gel lavamani con etichette che ne esaltavano le proprietà “antibatteriche”. Ovviamente prive delle autorizzazioni del Ministero della  Salute, le confezioni contenevano del semplice sapone. Tra i materiali rinvenuti e poi sequestrati anche 2 rotoli di etichette adesive da applicare ai flaconi con l’indicazione “antibatterico naturale”. Il valore commerciale dei prodotti sequestrati ammonta a 20mila euro. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Nola hanno arrestato per tentato furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale E.A., 40enne di Cercola, già noto alle forze dell’ordine. I militari stavano percorrendo le strade di Piazzolla di Nola e sono stati fermati da un commerciante del luogo che ha chiesto aiuto: alcune persone stavano tentando di rubare la sua auto.   I militari hanno sorpreso i ladri che, rinunciando al furto del veicolo, si davano alla fuga a bordo di un’auto. Ne è nato un pericoloso inseguimento per circa 10 chilometri, fra cui alcuni tratti percorsi contromano lungo la strada statale 268. La fuga in auto è terminata a Poggiomarino, lì i malviventi hanno abbandonato l’auto tentando di fuggire a piedi. I carabinieri sono riusciti a bloccare uno dei fuggitivi. Sono in corso indagini per individuare gli altri due complici. Nell’auto dei ladri i militari hanno rinvenuto e sequestrato alcuni strumenti da scasso e 2 berretti con visiera. L’arrestato è stato tradotto al carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.

Somma Vesuviana, il vice sindaco D’Avino:”Non c’è nessun problema in maggioranza”

Questa mattina doveva esserci il consiglio comunale con all’ordine del giorno il Bilancio ma è saltato perché proprio i consiglieri di maggioranza erano assenti. Voci di corridoio insistenti parlano di un disaccordo in merito ad una modifica da apportare al Dup. Abbiamo chiesto al vicesindaco Sergio D’Avino che ha rilasciato una dichiarazione a due voci, insieme al capogruppo Luigi Molaro. “Non c ‘è alcun problema all’ interno di Svolta Popolare che continua a lavorare compatta con l’intera maggioranza sugli obiettivi da perseguire – ha detto D’Avino – c’è stato semplicemente un confronto all’interno della maggioranza su osservazioni migliorative al DUP (documento unico di programmazione) vista anche la crisi sociale del momento e si è perso il controllo dell’orario. Ci scusiamo per l’inconveniente causato. Il consiglio comunale si terrà regolarmente domani mattina alle ore 10”.