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Fine del lockdown e riapertura dei cantieri tra proteste e polemiche. Tanto per fare un esempio a Casalnuovo un’intera piazza è stata chiusa giovedi 21 maggio per consentire la realizzazione da parte di un costruttore di un nuovo condominio privato al posto di un palazzo settecentesco. Palazzo che era una delle ultime testimonianze storiche della città del mattone, un’opera di pregio rasa al suolo nello scorso agosto proprio per dare il via alla costruzione di nuove palazzine. A ogni modo la piazza, da ieri, è stata in parte riaperta. Ma le difficoltà restano. Il traffico automobilistico attorno al cantiere continua a restare paralizzato nelle ore di punta, le aree di sosta sono state in gran parte occupate da gru che sporgono sulla piazza e lunghi recinti mentre i cittadini sono costretti a fare pericolose gimkane tra le vetture a causa dell’assenza di marciapiedi, del tutto coperti dal cantiere. Intanto si stanno scatenando le polemiche col consueto allegato di esposti e denunce in procura. Alcuni consiglieri comunali di opposizione stanno infatti ripresentando alle autorità competenti esposti che già avevano inoltrato mesi fa. E’ dunque una situazione che sta causando effetti visibili sulla vita della popolazione ma che sta anche diventando nuovo volano della campagna elettorale interrotta prima della quarantena. Scaramucce politiche alimentate dall’ipotesi di un probabile ritorno alle urne a metà settembre. “L’amministrazione comunale “scaduta” – commenta  Giovanni Nappi, leader del centrosinistra locale –  annuncia l’esonero della tassa di occupazione di suolo pubblico” per gli esercizi commerciali. Ottima misura – aggiunge Nappi – peccato che l’esonero sia disciplinato dal decreto “Rilancio” del governo. L’unica “occupazione di suolo” gestita dall’amministrazione comunale – la stoccata di Nappi –  è invece quella concessa al costruttore privato che da oggi ha occupato, sarà pure legittimamente ci mancherebbe, un’intera ala del parcheggio di Piazza Mafalda. Cose che capitano. All’arroganza amministrativa non c’è mai stato limite in questo Comune”. Ieri comunque il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, non ha voluto commentare questa vicenda. Nonostante i ripetuti inviti alla sua addetta stampa non è pervenuta nessuna risposta. Nel frattempo però c’è aria di mobilitazione a Casalnuovo. Il cantiere del nuovo condominio al posto del palazzo storico sta dando parecchio fastidio alla gente della zona. E’ attesa una manifestazione di piazza. La  vicenda è di quelle davvero tristi.  Per fare posto a un nuovo condominio in piano agosto è stato raso al suolo il palazzo dei marchesi Mondelli di Sassinoro, in via Arcora, all’angolo di piazza Mafalda, un antico edificio, uno degli ultimi da queste parti, che conteneva tra le altre cose gli affreschi attribuiti da vari storici dell’arte ad Angelo Mozzillo, pittore della scuola napoletana del ‘700: è stato ridotto tutto a un ammasso indistinto di calcinacci e polvere. In polvere l’edificio di quasi trecento anni fa e con esso anche le opere del “pittore degli angeli”, come viene chiamato Mozzillo. Un artista notevole. Tra i suoi tanti lavori c’è l’affresco di Cappella Borgia, nella chiesa del Gesù Nuovo, a Napoli, e quello del duomo di Acerra. Ma le figure della Beata Vergine in gloria e dei putti angelici, che ornavano l’arcata dell’ingresso principale di palazzo Mondelli, sono state disintegrate dalle ruspe insieme col palazzo. In quell’occasione i consiglieri di opposizione hanno denunciato tutto alla Procura e alla Sovrintendenza.