M5S, Ciarambino: “Movida, indecoroso show De Luca-De Magistris”

La capogruppo regionale: “Chiusura alle 23 penalizza solo i gestori di pub, bar e locali”

“Il perpetuo show che vede contrapporsi il governatore della Campania e il sindaco di Napoli, salvo stringersi la mano quando conviene a entrambi, è uno spettacolo indecoroso per la nostra regione. Non è condivisibile nessuna delle due posizioni assunte in relazione alle regole sulla movida. Come Movimento 5 Stelle abbiamo chiesto a De Luca di ritirare il provvedimento, assurdo, dello stop alle 23 in quanto si limita soltanto a penalizzare e criminalizzare i gestori di pub, bar e locali già fortemente penalizzati da questa emergenza e che proprio in quelle ore cominciano a lavorare. Le immagini dell’ultimo week end, con traffico intenso in via Caracciolo e folla in strada fino all’alba, dimostrano che imporre il coprifuoco agli esercizi commerciali contribuisce soltanto a far perdere incassi a un settore che ha già subito tantissimo”.

È quanto ha dichiarato la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, nel corso della trasmissione Mattina 9.

“Di contro – ha proseguito Ciarambino – l’affermazione di De Magistris di voler tenere tutto aperto 24 h è più simile a una battuta da show-man che a una dichiarazione ufficiale pronunciata da un esponente delle istituzioni. Dal sindaco della terza città d’Italia ci saremmo aspettati un atteggiamento di maggiore responsabilità, magari teso a pianificare un potenziamento dei servizi della polizia municipale e a promuovere intese con la Prefettura, così da rafforzare i controlli nelle ore di maggiore concentrazione della movida cittadina, affinché si rispettino le prescrizioni di distanziamento sociale, di utilizzo corretto della mascherina, evitando il formarsi di rischiosi assembramenti.”

Crisi post Covid 19: oggi a Napoli scende in piazza l’Associazione Fotografi e Videografi Professionisti (AFVP)

L’Associazione Fotografi e Videografi Professionisti (AFVP) manifesterà venerdì 29 maggio in piazza Plebiscito, davanti alla sede della Prefettura di Napoli. La nuova organizzazione, nata durante l’emergenza sanitaria per il Covid-19 che ha causato una forte crisi di tutte le attività legate al mondo delle cerimonie, conta già oltre 500 iscritti: molti della Campania e tanti della Sicilia, Lombardia, Abruzzo, Puglia e Lazio. Una realtà che è diventata, per Fotografi e Videografi, un punto di riferimento in seguito alla crisi del mondo del Wedding. Il presidente dell’Associazione Walter Gilardi, i componenti del Consiglio Direttivo ed i soci, si ritroveranno dalle ore 10,00 davanti al Palazzo del Governo di Napoli per essere ricevuti dal Prefetto. Le richieste di Walter Gilardi e di tutti gli associati riguarderanno alcuni punti ben precisi ed importanti per le categorie coinvolte: 1. Un nuovo accesso o la riapertura al Bonus Microimprese, perché quello emanato dalla Regione Campania per aiutare le moltissime attività ferme per l’emergenza, escludeva erroneamente alcuni Codici Ateco e tra questi il 74.20.19 dei Fotografi e Videografi. Di conseguenza, anche, l’adeguamento codice Ateco come categoria non ammessa a poter svolgere il proprio operato; 2. Sussidio a fondo perduto pari al 50% del fatturato dell’anno 2019 elargito per ogni mese fino a marzo del 2021, mese di probabile ripresa delle aziende ed imprese legate al mondo della Cerimonia; 3. Credito di imposta sugli affitti a beneficio dei proprietari; 4. Anno bianco fiscale. Siamo inoltre ben lieti degli incontri istituzionali volti a risolvere tali problematiche, ma ci sentiamo in dovere di sottolineare che una ripartenza al momento non è possibile in quanto oltre agli eventi già cancellati, sono stati rimandati al 2021 il 90% dei contratti stipulati per il 2020. (foto dal web)

Ottaviano, donna positiva al virus. In isolamento 7 persone

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Riceviamo e pubblichiamo

Una cittadina residente a Ottaviano è risultata positiva al tampone per l’infezione da Covid – 19. Ad annunciarlo è stato il sindaco Luca Capasso, attraverso una diretta facebook. L’anziana donna era stata ricoverata in ospedale per altri problemi di salute e dagli accertamenti effettuati nel presidio medico è emersa la positività al virus. Tuttora è ricoverata in ospedale.

Il Comune di Ottaviano ha provveduto a mettere in isolamento i familiari e i conoscenti che hanno avuto contatti con la signora: si tratta di 7 persone in totale. Ricostruita anche la mappa delle frequentazioni degli ultimi 14 giorni.

Nel corso della diretta, il sindaco Luca Capasso ha ribadito l’appello alla prudenza e al buonsenso: “E’ necessario che tutti seguano le regole. Controllare tutti è impossibile: ci vuole un comportamento corretto da parte della gente”

Turismo, il movimento “Il nostro Posto” lancia l’hashtag #iorestoincampania

“Le perdite in termini di occupazione nel settore del turismo in Campania sono devastanti: oggi è la volta dei lavoratori del porto di Napoli, messi in ginocchio dalla carenza di liquidità e dalla cancellazione di prenotazioni, ma tutti i settori legati al turismo regionale sono in ginocchio. Il rischio, oltre a quello legato alla perdita di occupazione, è di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata che potrebbe prendere il sopravvento per assicurarsi il controllo del territorio”. È quanto spiega Severino Nappi, presidente del Movimento civico Il Nostro Posto, lanciando, attraverso un video sui Social Network, l’hashtag #iorestoincampania. “È necessario che Stato e Regione intervengano immediatamente per sostenerequesto settore”, continua Nappi, che propone “la sospensione per la stagione estiva delle tasse e dei contributi per i lavoratori della filiera dell’accoglienza, nessuna concessione demaniale per gli stabilimenti balneari per i prossimi tre anni e l’eliminazione immediata dell’Iva su tutti i prodotti ‘Made in Campania’. Ma anche per i cittadini, che dovrebbero scegliere di ‘restare in Campania’, è importante introdurre dei vantaggi ad hoc come bonus vacanze e sconti su traghetti e aliscafi. I campani hanno bisogno di ritrovare il piacere e la serenità di viaggiare favorendo anche le imprese locali”, conclude.

Violenza sulle donne: oggi la premiazione del concorso “paroledelgenere” promosso dall’Osservatorio Regionale

Oggi l’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne, insieme alla Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosetta D’Amelio, consegnerà i pc portatili ai vincitori della seconda edizione del concorso “paroledelgenere”, promosso dall’Osservatorio Regionale e svoltosi nel corso dell’anno scolastico 2019/2020. La cerimonia di premiazione si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti a tutela della sicurezza, quindi saranno presenti solo i 6 dirigenti scolastici delle scuole che hanno vinto il concorso. “L’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne aveva già fissato per il 27 marzo la consegna dei premi – dichiara la Presidente Rosaria Bruno – poi annullata per l’emergenza coronavirus, ma appena le condizioni lo hanno permesso, abbiamo ritenuto opportuno consegnare i premi che, essendo dei pc, sono particolarmente utili agli studenti, alla luce delle nuove modalità scolastiche e della didattica a distanza resesi necessarie per contenere la pandemia. Ai ragazzi – conclude Bruno – che hanno saputo cogliere e riproporre, attraverso i video o altre forme espressive, i contenuti comunicativi che spesso veicolano in maniera palese o subdola messaggi lesivi dei diritti delle donne, perpetrando una cultura discriminante e violenta nei confronti delle donne, va l’augurio ed il ringraziamento delle componenti dell’Osservatorio, con la speranza che possano diventare delle sentinelle attive e promotrici di una cultura egualitaria e rispettosa della parità di genere”. “L’attività che l’Osservatorio svolge con le scuole è molto importante – sottolinea D’Amelio – e lo è stato ancora di più in questo periodo nel quale sono aumentate le iniziative di sensibilizzazione per non lasciare e nessuna donna sola. Contro la violenza sulle donne – ribadisce D’Amelio – occorre un profondo cambiamento culturale nel nostro Paese nell’ottica del rispetto e della valorizzazione della donna e di un rapporto sano ed equilibrato tra uomo e donna, Per questo – conclude la Presidente – è fondamentale il ruolo delle scuole per sperimentare una didattica innovativa sul terreno dell’educazione ai sentimenti rendendo protagonisti gli studenti e l’Osservatorio, tutti gli anni, con questo concorso, stimola i ragazzi e le ragazze a riflettere proprio su questo tema”.

FlixBus riparte in Italia: autobus verdi di nuovo operativi dal 3 giugno con nuovi protocolli di sicurezza

Mercoledì 3 giugno FlixBus riaccenderà i motori e tornerà operativa sulle strade italiane. La ripartenza avverrà nel rispetto delle linee guida governative, con l’applicazione di tutte le misure volte a tutelare la salute dei passeggeri e del personale FlixBus, e coinvolgerà, per il momento, 14 linee con l’impiego di 20 autobus operativi tra circa 70 città. La drastica riduzione della rete italiana di FlixBus, che prima della pandemia collegava oltre 500 città, spesso costituendo l’unica soluzione di mobilità nelle aree a bassa penetrazione ferroviaria e penalizzate dal gap infrastrutturale, riflette le difficoltà che il settore della lunga percorrenza, escluso dalla strategia di rilancio del Governo, sta incontrando in questa delicata fase. «È incredibile la mancanza di attenzione da parte del Governo, che a più riprese ha ignorato il nostro grido d’aiuto. Più volte, in questi mesi, abbiamo auspicato – invano – un sostegno economico immediato e una strategia chiara, indispensabili per rilanciare un settore, quello della lunga percorrenza, costituito da centinaia di piccole e medie imprese che, pur garantendo un servizio di pubblica utilità essenziale per molti, non ricevono fondi pubblici, e che senza un supporto concreto sono condannate a morte certa nei prossimi mesi», dichiara Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia. «Chiediamo che si corregga il tiro al più presto, già nel passaggio di conversione in Parlamento, a tutela di un intero comparto e di una sana concorrenza nei trasporti: per il nostro settore è questione di sopravvivenza. Noi, per ora, ripartiremo a ranghi ridotti e garantendo il distanziamento sociale a bordo, ma per poter continuare ad operare con la capillarità necessaria l’aiuto delle istituzioni è imprescindibile», conclude Incondi. 20 autobus in viaggio verso circa 70 città italiane: così FlixBus riparte in Italia Anche se con un network limitato, FlixBus torna quindi a garantire l’operatività sul territorio nazionale, riattivando i collegamenti non solo fra molte delle principali città italiane ma anche fra alcuni centri minori e località turistiche, al fine, rispettivamente, di tornare a offrire una soluzione di mobilità e contribuire a rilanciare il turismo nel Paese. Fra le città interessate dalla ripartenza si contano Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari, Bologna, Firenze e Venezia, a cui si affiancano, fra le altre, Bergamo, Brescia, Verona, Padova, Udine, Trento, Parma, Reggio Emilia, Siena, Perugia, Pescara, Caserta, Salerno, Foggia, Lecce, Crotone, Messina e Catania. Inoltre, la consapevolezza di un ruolo sociale nel garantire una mobilità fra le aree scarsamente collegate dalle reti tradizionali – pur apparentemente non riconosciuta dal Governo – ha portato FlixBus a riattivare le connessioni anche fra alcuni centri più piccoli, come Sibari e Cariati, nella Calabria ionica, ed Enna. Altrettanto cruciale per FlixBus, soprattutto in questa fase di rilancio e in vista del periodo estivo, è garantire la mobilità verso territori a vocazione turistica: tra le città verso cui si potrà viaggiare dalla prossima settimana si possono citare destinazioni di montagna come Bolzano, mete balneari come Monopoli, in Puglia, e mete d’eccezione per il turismo culturale come Agrigento. Le altre località che torneranno a essere collegate dal 3 giugno sono Peschiera del Garda, Treviso, Mestre, Prato, Poggibonsi, Bettolle, Fisciano, Sala Consilina, Benevento, San Giovanni Rotondo, Manfredonia, San Severo, Andria, Fasano, Brindisi, Mormanno, Firmo, Rende, Mandatoriccio, Pietrapaola, Calopezzati, Mirto Crosia, Corigliano-Rossano, Torretta Crucoli, Cirò Marina, Torre Melissa, Strongoli Marina, Villa San Giovanni, Canicattì, Caltanissetta e gli aeroporti di Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Bergamo Orio al Serio e Venezia Marco Polo. Tutti i collegamenti operativi dal 3 giugno sono acquistabili sul sito www.flixbus.it, tramite la app FlixBus gratuita e presso i rivenditori autorizzati sull’intero territorio nazionale. Nel programmare il proprio ritorno su strada, FlixBus ha adeguato il proprio servizio alle disposizioni emanate dal Governo in materia di tutela della salute, allo scopo di proteggere i propri passeggeri e il proprio personale, garantendo così la serenità di chiunque si trovi a bordo per l’intera durata del viaggio. Le misure di sicurezza attuate dall’operatore, elencate nella relativa sezione all’interno del sito, sono riportate di seguito:
  • Pulizia e disinfezione dei mezzi: i veicoli saranno sanificati alla fine di ogni corsa; inoltre, nelle principali autostazioni il personale FlixBus effettuerà una sanificazione aggiuntiva;
  • Misure di protezione implementate a bordo;
  • Tutti i conducenti saranno dotati di kit di protezione costituito da mascherine e guanti;
  • I passeggeri sono tenuti a portare con sé una mascherina di protezione da indossare sia durante l’imbarco che a bordo dell’autobus, e a mantenere per l’intera durata del viaggio la distanza minima di sicurezza;
  • Ai passeggeri verrà misurata la temperatura al momento del check-in. L’imbarco sarà possibile qualora i passeggeri non presentino una temperatura superiore ai 37.5°;
  • L’imbarco sarà effettuato esclusivamente dall’entrata posteriore;
  • I conducenti e il personale FlixBus presente nelle autostazioni forniranno istruzioni per garantire il mantenimento della distanza di sicurezza al momento dell’imbarco;
  • Un dispenser con gel disinfettante sarà a disposizione dei passeggeri per l’intera durata del viaggio;
  • Il check-in avverrà in forma digitale, con controllo touch-less di biglietti e documenti;
  • Gli annunci effettuati dai conducenti all’inizio e alla fine di ogni corsa includeranno disposizioni di sicurezza aggiornate;
  • Le toilette resteranno chiuse, e saranno previste soste aggiuntive durante il viaggio;
  • Misure attuate nelle stazioni: nelle stazioni, il personale addetto si occuperà di garantire, con il supporto dei passeggeri, il mantenimento della distanza minima di sicurezza.

Positivo all’imbarco per Ischia, dove aveva preso casa in affitto: ricoverato a Pozzuoli

Nel corso dei controlli sanitari al porto di Pozzuoli (Napoli), ieri alla partenza del traghetto per Ischia delle 18.30, a due persone è stata riscontrata temperatura oltre i 37,5 gradi; sottoposte quindi a test rapido una di loro, un uomo di giovane età, è risultata positiva al coronavirus. Per lui è stato disposto il ricovero in ospedale. Le due persone facevano parte di una comitiva di otto in procinto di imbarcarsi per l’isola dove a quanto pare, avrebbero preso in fitto per alcuni giorni una casa attraverso un portale internet. Il giovane trovato positivo è stato condotto al reparto Covid-19 dell’ospedale di Pozzuoli con ambulanza a contenimento biologico. (foto ANSA Campania)

Appello di Legambiente ai sindaci: multe per chi getta guanti e mascherine a terra

Sono sempre di più le immagini nelle nostre città “decorate” di mascherine e guanti gettati a terra o lasciati nelle aree verdi da cittadini “incivili ” poco rispettosi degli spazi e degli ambienti comuni. Legambiente, dopo la campagna con Federfarma, scende in campo e scrive all’Anci e ai sindaci campani per chiedere attuazione di campagne di informazione mirate al corretto conferimento di tali dispositivi di protezione e di avviare una più capillare diffusione di contenitori per la raccolta di tali rifiuti, agendo soprattutto in quei luoghi in cui si riscontra maggiormente il loro abbandono, quali le aree d’ ingresso e d’ uscita dei supermercati e degli ospedali e chiede di emanare ordinanze che prevedano multe a chi getta a terra mascherine e guanti”. I numeri non sono confortanti: in Campania sono 11.097.699 le mascherine e i guanti distribuiti dalla Protezione civile dai primi di marzo ad oggi, oltre 110 mila al giorno . Se si prendono in considerazione le sole mascherine distribuite fino ad oggi, considerando un peso medio di circa 11g per mascherine, sono stati distribuiti oltre 106 tonnellate di materiali con una media giornaliera di 1,1 tonnellate, destinati però, dopo il loro utilizzo a diventare rifiuti. Numeri che non sono altro che la punta dell’iceberg. “Un iceberg – denuncia Legambiente – fatto di guanti e mascherine e destinato ad aumentare esponenzialmente nei prossimi mesi quando questi oggetti diventeranno parte integrante della nostra nuova quotidianità”. (foto dal web)

Nasce il distretto del wedding in Campania

Era stato annunciato nei giorni scorsi e la determinazione dei suoi promotori ha consentito di concretizzare l’idea. Il Distretto del Wedding della Campania sarà una realtà economica della regione. Sono 400 le dimore d’epoca e storiche in Campania che riescono a sostenersi grazie alle attività di organizzazione di cerimonie, eventi e ricevimenti nuziali. Quasi 5000 i ricevimenti nuziali organizzati ogni anno. Un settore che ogni anno coinvolge più del 10% della popolazione campana. Insomma il matrimonio è uno dei simboli della regione quanto lo sono le eccellenze gastronomiche: la mozzarella, la pastiera, la pizza e il pomodoro San Marzano. Il virus covid 19 ha messo in ginocchio l’intero sistema. Ma gli operatori del wedding vogliono reagire, organizzarsi e rilanciare il settore per trasformarlo in una vera e propria industria e un asset economico tra i principali di questa regione. A guidare questa iniziativa è Stefano Sgueglia, imprenditore e proprietario di due castelli. Quello di Limatola e quello di Rocca Cilento (attualmente oggetto di un importante intervento di recupero architettonico) nonché console di Assocastelli in Campania. Assocastelli è la più autorevole e prestigiosa associazione italiana di gestori e proprietari di immobili d’epoca e storici. “Grazie all’industria del wedding – precisa Sgueglia – i proprietari riescono a conservare e restaurare il loro patrimonio e lo rendono fruibile”. “Rivolgiamo un appello ai venticinque vescovi campani – continua Sgueglia – e soprattutto al cardinale Crescenzo Sepe presidente della conferenza episcopale campana per l’ottenimento di una deroga che consenta di celebrare i matrimoni anche la domenica, per tutto il 2021, allo scopo di recuperare quanto perso”. Insieme al Castello di Limatola si sono già schierati la Tenuta Borbonica di Paratella di Caserta, il Castello Ducale di Campagnano, Palazzo Capece di Caivano, la Masseria Roseto di Benevento, ma anche Franco Pepe che nel settecentesco Palazzo Novelli di Caiazzo ha realizzato un locale ormai noto. I primi 150 operatori sono pronti a mobilitarsi. L’indotto del settore wedding è enorme. Basti pensare a tutte le attività dirette dell’ospitalità e della ristorazione e quelle connesse che coinvolgono i settori floreale, dell’intrattenimento, sartoriale, vinicolo, ecc. Sgueglia conclude “il nostro settore genera migliaia di posti di lavoro, diretti e indiretti, con un livello di professionalità elevato. Un patrimonio imprenditoriale e professionale che va salvaguardato”. Il console Stefano Sgueglia è intenzionato a guadagnare il tavolo di confronto con i rappresentanti istituzionali, il governatore Vincenzo De Luca e l’assessore regionale al turismo Corrado Matera in primis, al quale i rappresentanti del Distretto del Wedding della Campania intendono rappresentare le problematiche ma nel contempo formulare alcune strategie di rilancio del settore.

Mark Twain, venuto a Napoli con l’intenzione di parlar male della città, si arrese all’incanto del Golfo e del Vesuvio

Lo scrittore,  che Hemingway definì il padre del  romanzo americano,  esercitò il suo sarcasmo contro gli Italiani, contro il Colosseo, contro la Chiesa di San Pietro, contro le poesie di Petrarca, contro il disordine e la promiscuità sociale di Napoli, e contro la liquefazione del sangue di San Gennaro. Ma ammise che era incantevole il panorama di Napoli vista dal Vesuvio e maestoso quello delle lave del vulcano. La passeggiata serale per la Riviera di Chiaia.     Nel 1867, quando visitò Napoli, Mark Twain non aveva ancora pubblicato i romanzi “Le avventure di Tom Sawyer”e “Le avventure di Huckleberry Finn” che, come disse Hemingway, avrebbero fatto di lui il padre del romanzo americano. Era, tuttavia, un personaggio già noto al grande pubblico e ammirato e odiato perché pronto in ogni circostanza all’esercizio della polemica anche aspra, che quasi sempre si colorava di sarcasmo. Nel giugno del’67 partecipò a un viaggio organizzato in Terra Santa e in Europa, come inviato del “New York Tribune”, del “New York Herald” e di un giornale di San Francisco: gli articoli vennero poi pubblicato nel  libro“ Innocents abroad” ( Innocenti all’estero) che ottenne grande successo. Twain arrivò a Napoli da Roma, in treno, per imbarcarsi sulla nave che lo avrebbe riportato in America, ma non poté partire subito, perché la nave era stata messa in quarantena. Il che lo costrinse a prolungare la permanenza in città. Napoli gli parve una città senza ordine sociale, in cui “prìncipi senza principato”, che abitano in povere case appollaiate su impervie rampe di scale e “patiscono la fame”, non rinunciano a possedere una carrozza, e a mostrarsi in pubblico nella  quotidiana passeggiata serale per la Riviera di Chiaia. E qui ogni sera si incontrano, in una “processione” incredibile, ricchi e poveri, nobili, vescovi, mendicanti, ragazzi coperti solo di stracci, operai, modiste, prostitute, e perfino gli spazzini con i carri su cui si ammassano i rifiuti di tutta la città e che sono trainati da asini “poco più grossi di un cane”. “In questa città avviene una delle più miserabili imposture religiose che si possano trovare in Italia: la liquefazione miracolosa del sangue di San Gennaro…Questa farsa sinistra si ripete due volte l’anno e dura otto giorni”. Il primo giorno il sangue si scioglie in 47 minuti, perché la “chiesa è affollata e chi raccoglie danaro ha bisogno di tempo per fare il giro..”; l’ottavo giorno, in chiesa ci sono “poche dozzine di persone, e allora il sangue si scioglie in 4 minuti”. Insomma, Twain ripete i luoghi comuni – soprattutto i temi del disordine e della promiscuità – di un “ritratto “ della città che altri giornalisti americani avevano già dipinto a tinte fosche. Egli nota – e sono osservazioni originali -che Napoli “con i suoi 620.000 abitanti” è solo di poco più estesa di una città americana di 150.000 abitanti, e che in essa “fasto e indigenza” si manifestano in misura più marcata che a Parigi. Lo scrittore va a Ischia, che non suscita la sua ammirazione, e va anche a Capri, dove lo infastidiscono – scriverà poi nel libro, esercitando la sua nota ironia – i severi controlli a cui la polizia sottopone lui e gli altri turisti: “ forse temevano che volessimo rubare la Grotta Azzurra, che sicuramente vale parecchio”: e valgono parecchio anche i colori dell’ isola, a cui l’americano dedica un breve, ma assai positivo commento.. Poi Twain sale sul Vesuvio, da Torre Annunziata: e non risparmia note velenose. Mentre nel resto d’Italia la gente vi chiede un compenso solo in cambio dei servizi che presta agli ospiti, “qui non hanno un briciolo di delicatezza”: chiedono soldi senza sosta, li pretendono anche per un sorriso, anche per un’informazione che ti danno. E tuttavia dall’alto della Montagna “la veduta di Napoli è magnifica”, è “una collana di diamanti” che luccica “in lontananza attraverso l’oscurità, meno brillante delle stelle lassù, ma di una bellezza più soffice, più ricca. E oltre la città, lontano, estese su miglia di campagna, erano sparsi linee, circoli, gruppi di luci, tutti brillanti come gemme, che segnalavano il posto dove un gruppo di villaggi stava dormendo.”. E proprio mentre Twain osservava lo spettacolo, un uomo che si era appeso alla coda di uno dei cavalli delle guide e che sottoponeva l’animale a ogni sorta di crudeltà, “ si prese un bel calcione e questo incidente, insieme allo spettacolo delle luci in lontananza, mi rese serenamente felice e fui contento di essere venuto sul Vesuvio”. Il groviglio delle lave suggerisce allo scrittore una profonda riflessione: “ tutte queste forme incantate, questo panorama turbolento, questa tempestosa, enorme distesa di nero, con le sue elettrizzanti suggestioni di vita, di azione, di moto furioso, ribollente, impetuoso: tutto questo era pietrificato, colpito a morte e raffreddato nell’istante stesso della sua più frenetica turbolenza, incatenato, paralizzato, con lo sguardo torvo di rabbia impotente rivolto al cielo per sempre.”. La “penna” dello scrittore dà un’anima alla lava, e la “vede” morta e viva contemporaneamente.  Nel disegno che apre l’articolo pare  che anche la penna e i colori di Gaetano Dura rappresentino qualcosa di simile. “Il Vesuvio di oggi –nota infine Twain – è ben poca cosa rispetto al potente vulcano del Kilauea, nelle isole Sandwich, ma sono contento di averlo visitato. Ne valeva la pena”.