Somma Vesuviana, donna minaccia i passanti, è colei che uscì nuda in strada

Una donna minaccia i passanti e urla, tra le mani anche con un oggetto contundente da utilizzare quale arma di offesa. È accaduto a Somma Vesuviana questa mattina, nei pressi della stazione Circumvesuviana di Rione Trieste. La donna si é convinta a lasciare il luogo solo dopo l’intervento della polizia municipale, i carabinieri e del 118. Ed è la stessa donna che a fine maggio si aggirava a via Aldo Moro indossando la sola biancheria intima. Anche in quell’occasione fu necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Marigliano, duro attacco dell’opposizione:”TARI più cara a causa di assunzioni di netturbini raccomandati”. La replica del sindaco Carpino

Sono stati affissi in diverse zone della città i manifesti con cui l’opposizione attacca duramente l’amministrazione guidata dal sindaco Carpino: oggetto della polemica è l’aumento della TARI, la tassa relativa alla gestione dei rifiuti, che sarebbe scattato a causa dell’inopinata assunzione di 19 nuovi netturbini, almeno stando alle accuse riportate sul manifesto, firmato da 9 dei consiglieri seduti tra i banchi dell’opposizione: tutti tranne Francesco Tramontano. Secondo i firmatari del documento esposto nelle ultime ore lungo le strade di Marigliano, approfittando della confusione generata dalla recente emergenza pandemica l’amministrazione comunale avrebbe concretizzato l’assunzione di ulteriori risorse umane per la nettezza urbana: 19 persone che i politici di maggioranza si sarebbero “spartiti”, garantendo loro l’inserimento tra le fila della ditta che si occupa di igiene urbana per il comune. Una assunzione sconsiderata che, stando alle cifre riportate sul manifesto, costerebbe ai cittadini ben 684.096 euro in più, tutti caricati sulle future bollette della TARI, appunto: “[…] Tranquilli non li pagheremo subito! Altrimenti con quale faccia potrebbero bussare alle vostre porte? Li inizieremo a pagare a partire dal triennio 2021 – 2023 e si andranno a sommare ai già previsti aumenti della TARI”, scrivono i consiglieri. In effetti, nel più recente piano industriale del servizio di igiene urbana, alla voce “Costo annuo per operatore e per livello” c’è traccia di queste 19 unità, tutte con contratto part-time a tempo indeterminato, per una spesa complessiva di 370.949,51 euro annui, che contribuiscono a una spesa totale per il personale che ammonta a oltre due milioni di euro. Ai contenuti del manifesto replica il sindaco Antonio Carpino, da noi interpellato per l’occasione, il quale ci tiene a sottolineare alcuni aspetti della vicenda: “È iniziata la campagna elettorale e l’opposizione riprende argomenti vecchi per provare a sminuire i risultati raggiunti dall’amministrazione, che in quattro anni ha ridotto (in media) la TARI del 32% per le utenze non domestiche e del 5% per le utenze domestiche. È vero che è previsto un aumento del costo complessivo, ma questo viene quasi interamente compensato grazie alla lotta all’evasione e a una politica di accertamento delle superfici tassabili e non ancora tassate. Tuttavia l’aumento non è dovuto all’assunzione di personale, anche perché le nuove risorse erano già previste nel contratto sottoscritto nel gennaio del 2018 con la ditta, che prevedeva l’assunzione di 7 persone con contratto full-time: la ditta però, per esigenze organizzative, ha chiesto di poter assumere più persone con contratto part-time, monte ore invariato, e il responsabile di settore dell’epoca ha avallato questa opportunità. Dunque 14 netturbini assunti: una organizzazione del servizio che è stata oggetto di gara. Le voci di presunte spartizioni sono destituite di ogni fondamento. Ulteriore personale è poi stato assunto dalla ditta, privata, per motivi che esulano dal contratto stipulato con il comune. Infine, le cifre dell’aumento riportate dal manifesto non sono veritiere: si tratta di un aumento di circa 80mila euro, dovuto ad adeguamenti del contratto e alla presenza di ulteriori risorse che la ditta ha assunto. Il resto è dovuto all’aumento indiscriminato delle tariffe di smaltimento dell’umido e del secco indifferenziato: un aumento generalizzato che incide per circa 600mila euro, tant’è che insieme ad altri comuni abbiamo aperto un contenzioso con SAPNA (Sistema Ambiente Provincia di Napoli S.p.a., ndr)”.

Fase 3, B&B senza Partita IVA: “Grave la nostra esclusione dal bando per iscritti alle Camere di Commercio”

“Le strutture extralberghiere con codice fiscale sostengono gli stessi adempimenti previsti, dalla legislazione attualmente vigente, per quelle con partita Iva”. Lo ricorda in una nota il Coordinamento Associazioni Territoriali Extra-Alberghiere Campania, criticando l’annuncio fatto ieri dal governatore De Luca sulla pubblicazione di un bando a favore di hotel, agenzie di viaggio e B&B iscritti alle Camere di Commercio. Una esclusione che i B&B e Case vacanze gestiti in Campania senza partita Iva e senza iscrizione camerale – oltre 7.000 – chiedono di rettificare. “Gli alberghi – si legge nella nota – hanno già beneficiato grazie anche al Decreto Rilancio, e non solo, di varie misure di favore (abolizione IMU, Tari, costi fissi utenze, bonus vacanze, contributi agli stagionali etc.). Qualcuno avverta De Luca, quindi, che il bando che si appresta a pubblicare è un ulteriore affronto ad una categoria che da almeno 15 anni ha contribuito al benessere di questa regione senza chiedere alcun sussidio, finanziamento o agevolazione. La misura è colma ed adotteremo ogni manifestazione, ogni azione, pacifica, civile, responsabile, nel rispetto delle norme, soprattutto in questo momento di grave difficoltà per tanti, al fine di rendere noto il nostro dissenso”. (foto dal web)

Bloccato prete in visita nel carcere di Carinola: aveva addosso nove cellulari nascosti tra il tabacco

Un sacerdote, che stamattina si è recato nel carcere casertano di Carinola per la messa domenicale riservata ai detenuti, è stato bloccato dalla Polizia Penitenziaria che l’ha trovato in possesso di ben 9 cellulari (8 micro telefoni e uno smartphone) nascosti in alcune buste di tabacco. Secondo quanto rende noto l’USPP, l’Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria, interpellata dall’Ansa, sull’accaduto è ora in corso un’indagine dell’autorità giudiziaria. “L’episodio evidenzia ancora una volta – dicono Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, presidente e segretario regionale dell’Uspp – la necessità di dotare la Penitenziaria di strumenti tecnologicamente avanzati, anche in grado di schermare gli istituti di pena, per contrastare questo fenomeno. Grazie agli sforzi finora profusi la Polizia Penitenziaria malgrado i turni massacranti e le scarse risorse riesce comunque ad arginare i tentativi fraudolenti di introduzione sia di telefonini sia di droga. Complimenti ai colleghi del carcere di Carinola”. (foto ANSA Campania)

Bilancio attività Carabinieri di Napoli: in un anno 4.207 arresti e beni confiscati ai clan per un totale di 18 milioni di euro

In un anno 4.207 persone arrestate, 444 armi sequestrate, oltre 9 tonnellate di stupefacenti tolti dal mercato e più di 18 milioni di euro di beni confiscati alla criminalità: è il bilancio dei carabinieri del Comando provinciale di Napoli diffuso in occasione del 206esimo annuale di fondazione dell’Arma. Sono stati 78.197 i reati e 18.898 le persone denunciate. Nel 2019 sono state impegnate, tra le 16 Compagnie e le 100 caserme tra Stazioni e Tenenze, 10.595 le pattuglie impiegate, 639.391 le persone controllate e 362.515 i veicoli: 1.948 quelli sequestrati e 14.134 le contravvenzioni elevate per sanzioni che vanno oltre i 6 milioni di euro. Nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata, i carabinieri sotto il coordinamento della Dda partenopea, hanno arrestato e denunciato complessivamente 255 persone ritenute responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso. Oltre 18 milioni di euro il valore complessivo dei beni confiscati ai clan. Sequestrati, inoltre, oltre 8 tonnellate di hashish, più di mezza tonnellata di cocaina, più di cento chili di eroina e 6.308 piante di cannabis oltre a più di 1 tonnellata e mezza di marijuana. Sono state 1.667 le persone arrestate e 628 quelle denunciate per reati inerenti il traffico, la produzione e lo spaccio di droga. Sequestrati anche 9 mitra, 151 fucili e 266 pistole oltre a 18 tra bombe e razzi da mortaio, una bomba a mano e oltre 14mila munizioni. Durante l’emergenza Coronavirus, i carabinieri hanno sequestrato oltre 12mila mascherine non a norma e 17mila flaconi di sanificante prodotti in stabilimenti abusivi. Nel periodo del lockdown, inoltre, i militari hanno distribuito a Napoli e provincia centinaia di dispositivi per l’e-learning e consegnato a domicilio la pensione a 201 utenti.

Lasagne al pesto”: il “perciativo” basilico ci difende dal malocchio manifesto e da quello “agguattato”

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“Agguattato” è parola napoletana, significa “nascosto e minaccioso”: è un misto di “acquattarsi” e di “guatare”, osservare con ostilità. Il malocchio “agguattato” è il più pericoloso, perché sa mascherarsi ed è abile nell’inganno. Non resiste al basilico, il cui profumo è “perciativo”, è penetrante, e non c’è finzione che non riesca a svelare. Le molte “virtù” del basilico, i Greci di Alessandro, e il “vino al basilico” dei Romani. Le pratiche dei contadini per “misurare” il malocchio.   Ingredienti:500 g. pasta per lasagne,300 g di pesto di basilico e pinoli, 500 g di besciamella, 300 g di mozzarella, 60 g. di parmigiano grattugiato, 30g. di burro, olio extravergine d’oliva,.sale, pepe Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata nella quale andrai a cuocere le lasagne. Quando l’acqua andrà in ebollizione, fai cuocere le lasagne (che saranno pronte in pochissimi minuti) ed a cottura ultimata scolale e passale sotto un getto d’acqua fredda per arrestarne la cottura. Imburra una pirofila da forno avente dimensioni di circa 20 x 35 centimetri e disponi sul fondo un primo strato di pasta di lasagne. Sopra lo strato di lasagne stendi uno strato sottile di pesto di basilico e pinoli. Metti sopra lo strato di pesto anche qualche pezzetto di mozzarella e poi ricopri il tutto con uno strato di besciamella.Continua a formare vari strati – almeno quattro- uguali al primo, uno sopra all’altro: stendi sopra l’ultimo strato di pasta che chiude la lasagna un velo di pesto e il parmigiano grattugiato, su cui deporrai qualche pezzetto di burro. Farai cuocere per 20 minuti le tue lasagne al pesto di basilico e pinoli nel forno preriscaldato a 180° C; al termine della cottura, lascia raffreddarle leggermente e portale in tavola ancora calde (la ricetta segue, nella sostanza, quella pubblicata sul blog:giallo zafferano).   Sul basilico è stato detto tutto. E’ “l’erba reale” che i soldati di Alessandro il Macedone portarono in Europa insieme con le notizie sulle sue “virtù” medicinali di cui, prima dell’arrivo dei Greci, solo il Gran Re e la sua famiglia potevano godere. I Persiani consideravano a tal punto “sacra” la pianta che il ciambellano incaricato di staccarne le foglie doveva tenersi lontano dal mestruo delle donne e da persone che si erano macchiate di colpe “impure”, l’empietà, per esempio, e lo spergiuro. I Romani conoscevano le virtù del basilico. Sapevano che favoriva la digestione, dava forza alla memoria, rasserenava gli umori- non tutti, per fortuna-,  favoriva il sonno. A Roma usarono il basilico anche per “condire” il vino, esaltandone il “bouquet”: Una novella di Boccaccio ci dimostra che nelle case dei “borghesi” del ‘300 il basilico veniva coltivato in vasi, e Nello Oliviero attribuisce alla “fragranza” dell’erba, della “vasenicola”,  il successo della pizza inventata da Raffaele Esposito in onore della regina Margherita. Silenziosa e aspra è la contesa tra gli scrittori di vario taglio impegnati nella ricerca della parola che meglio esprima e dipinga il profumo particolare del basilico. Le proposte non sono convincenti.  Chiarina,  “verdummara” che molti decenni fa ogni mattina portava a Ottaviano, da Sarno, cesti di ortaggi diceva che il profumo del suo basilico era “perciativo”, penetrante, implacabile. Un vecchio “ammolafuorfece” che si vantava di conoscere “i misteri delle cose” e che veniva a Ottaviano in quei mitici anni ‘60 – il suo “laboratorio” di arrotino lo montava in un angolo di Piazza Municipio-  spiegava alle signore clienti che il basilico è “auriuso”, e cioè di buon augurio, utile per proteggere le persone dal malocchio, e per liberare quelle che già sono state colpite dagli sguardi maligni dell’invidia. Il vecchio, che credo venisse dal Nolano – distingueva due tipi di malocchio: quello aperto e manifesto, e quello “agguattato”, cioè nascosto. Il malocchio manifesto parte da una faccia che la sua cattiveria la porta scritta “’nfronte”: lo sguardo di chi è “’mmiriuso” dichiarato è uno sguardo assente, quando lui parla, e non ha profondità, e anche la voce è strana, e viene scossa da improvvise “risatelle”, mentre i muscoli delle guance si tendono, come per raccogliere la forza negativa. Invece “’o mmiriusso agguattato” è un essere pericoloso: porta con abilità la maschera del sorriso largo e amico, riesce a dare un po’ di luce agli occhi, la voce si colora di caldi sentimenti: insomma, è un attore esperto. Anche lui però ha il suo punto debole: all’improvviso sbadiglia, “ fa ‘e ali”, e nel suo alito c’è la forza nefasta del malocchio. Forse anche il malocchio è un virus. E se ci viene il sospetto che questi sbadigli siano micidiali, ci conviene usare il “tampone” che un tempo usavano le donne sagge della civiltà contadina: versavano gocce d’olio in un piatto pieno d’acqua e  recitando qualche nenia arcana  ne controllavano il movimento. Se le gocce si allargano o affondano, allora c’è stata l’azione del “fascinum”. Corriamo a casa e ci facciamo preparare la lasagna al pesto di basilico. Un’abbondante porzione, alla faccia dello jettatore. (fonte foto: rete internet)

Comiziano, indagine sui proventi illegittimi di autovelox: dai fondi recuperati rinasce la locale polizia

Ha dell’incredibile la vicenda che arriva da Comiziano, dove la locale polizia, guidata con un ruolo a scavalco dal Comandante della Polizia Municipale di Marigliano, Magg. Emiliano Nacar, ha fatto luce su una vicenda annosa che riguarda i proventi illegittimi di un autovelox, prassi consolidata i cui primi riscontri risalgono a oltre dieci anni fa. Dal primo aprile 2019 Nacar è stato designato Comandante della locale polizia del piccolo comune nolano: da allora il Comando si è mosso per ripristinare le normali attività, attivando una progettualità legata anche e soprattutto al sereno svolgimento delle operazioni che hanno riguardato lo svolgimento delle elezioni amministrative, svolte appena un mese dopo. Le forze dell’ordine hanno prodotto una lunga istruttoria, frutto di una fitta attività investigativa, inviata alla Procura di Nola che ha convalidato il fascicolo e sta per produrre un rapporto da consegnare alla Corte dei Conti. Sotto la lente di ingrandimento le attività illecite condotte da un ex ragioniere comunale che hanno portato a dilapidare le risorse economiche del municipio. Sequestrato anche un intero fascicolo inerente a una gara d’appalto risalente al biennio 2009/2010, la “Garda Segnale” che riguardava un photored e un autovelox. Nel complesso ammontano a circa un milione di euro i proventi illeciti delle attività fraudolente poste in essere dall’ex ragioniere ed economo comunale: grazie a un lavoro di recupero della parte non illegittima delle sanzioni, oggi il Comando ha potuto ricostruire un servizio di polizia locale, carente di strumenti e mezzi, acquistando un veicolo, diversi computer, nuova segnaletica e assumendo anche un agente stagionale.

Camorra, danni al Covid hospital di Boscotrecase per far ricoverare un ferito: due arresti

Danneggiarono l’ospedale Covid-19 di Boscotrecase e minacciarono il personale sanitario per far curare il loro parente ferito con colpi d’arma da fuoco: due le persone arrestate dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, in provincia di Napoli. I due indagati, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale oplontino, sono finiti agli arresti domiciliari. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla procura di Torre Annunziata, furono Giovanni I. di 41 anni e Nunzio A., 39enne, ad accompagnare al pronto soccorso il ferito, lo scorso 6 maggio. I due, fratellastro e nipote della vittima, ritenuta elemento di spicco del clan camorristico Gionta, incuranti della temporanea destinazione esclusiva del nosocomio alla cura del Coronavirus, minacciarono i medici e provocarono danni ai locali del pronto soccorso pretendendo le immediate cure per Giuseppe C. di 50 anni. L’esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ha permesso la ricostruzione non solo del loro comportamento violento, consistito nella forzatura della transenna della rampa d’accesso e della porta scorrevole del pronto soccorso nonché nel danneggiamento dei locali, ma di una strategia intimidatoria per costringere i sanitari ad un immediato soccorso del 50enne che fu poi trasportato in ambulanza in un altro ospedale.

Fase 3, a Napoli riapre il Museo di Capodimonte: prenotazioni online e ingresso con obbligo mascherine

Riapre il prossimo martedì 9 giugno a Napoli il Museo di Capodimonte. Visita con obbligo di mascherina e ingresso contingentato con obbligo di prenotazione e acquisto on line sul sito www.coopculture.it e tramite l’app Capodimonte di Coopculture che servirà anche per ascoltare le musiche della mostra Napoli Napoli, di lava, porcellana e musica. Il visitatore, giunto al museo, sarà sottoposto alla misurazione della temperatura (via libera con temperatura inferiore a 37,5) e guidato da percorsi che gli eviteranno di incrociare il visitatore in uscita. Sospeso precauzionalmente l’uso delle audioguide, del guardaroba e del bookshop, ma in biglietteria sarà possibile acquistare i cataloghi delle mostre in corso, entrambe prorogate, Napoli Napoli, di lava, porcellana e musica e Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli e la guida alle collezioni del museo. Soluzioni igienizzanti nei bagni, agli ascensori e dislocati lungo il percorso di visita. Ingresso al prezzo di 8 euro per adulti, 2 euro per i giovani di età compresa tra 18 e 25 anni e gratuito per i minori di 18 anni. Nel Real Bosco vige il nuovo regolamento che prevede obbligo di mascherina e percorsi differenziati per chi passeggia (colore verde), chi va in bici (arancione) e chi corre (azzurro).

Elezioni regionali, Salvini: “In Campania il centrodestra è al 40%”

“De Luca? Con Mastella, De Mita, e Pomicino, fanno i fantastici 4. Glieli lascio volentieri “. Così Matteo Salvini alla conferenza stampa a Napoli, per presentare le nuove adesioni alla Lega del consigliere regionale Giampiero Zinzi e dell’ ex consigliere Severino Nappi. “Secondo i sondaggi di un istituto che non lavora per noi, in Campania la Lega è al 15 per cento, primo partito, Forza Italia al 14 e Fdi al 12, siamo intorno al 40 per cento”. “Dobbiamo marcare la differenza rispetto a De Luca – ha aggiunto il leader della Lega – che ha speso il 20 per cento dei fondi UE – mentre in Campania la criminalità organizzata continua a fare affari d’oro sui rifiuti. Altrove, i rifiuti producono energia e ricchezza, qui in Campania, ingrassano la camorra”