Bilancio attività Carabinieri di Napoli: in un anno 4.207 arresti e beni confiscati ai clan per un totale di 18 milioni di euro

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In un anno 4.207 persone arrestate, 444 armi sequestrate, oltre 9 tonnellate di stupefacenti tolti dal mercato e più di 18 milioni di euro di beni confiscati alla criminalità: è il bilancio dei carabinieri del Comando provinciale di Napoli diffuso in occasione del 206esimo annuale di fondazione dell’Arma.

Sono stati 78.197 i reati e 18.898 le persone denunciate. Nel 2019 sono state impegnate, tra le 16 Compagnie e le 100 caserme tra Stazioni e Tenenze, 10.595 le pattuglie impiegate, 639.391 le persone controllate e 362.515 i veicoli: 1.948 quelli sequestrati e 14.134 le contravvenzioni elevate per sanzioni che vanno oltre i 6 milioni di euro.

Nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata, i carabinieri sotto il coordinamento della Dda partenopea, hanno arrestato e denunciato complessivamente 255 persone ritenute responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso. Oltre 18 milioni di euro il valore complessivo dei beni confiscati ai clan.

Sequestrati, inoltre, oltre 8 tonnellate di hashish, più di mezza tonnellata di cocaina, più di cento chili di eroina e 6.308 piante di cannabis oltre a più di 1 tonnellata e mezza di marijuana. Sono state 1.667 le persone arrestate e 628 quelle denunciate per reati inerenti il traffico, la produzione e lo spaccio di droga. Sequestrati anche 9 mitra, 151 fucili e 266 pistole oltre a 18 tra bombe e razzi da mortaio, una bomba a mano e oltre 14mila munizioni.

Durante l’emergenza Coronavirus, i carabinieri hanno sequestrato oltre 12mila mascherine non a norma e 17mila flaconi di sanificante prodotti in stabilimenti abusivi. Nel periodo del lockdown, inoltre, i militari hanno distribuito a Napoli e provincia centinaia di dispositivi per l’e-learning e consegnato a domicilio la pensione a 201 utenti.