Assoutenti, DL liquidità: approvato l’emendamento che sospende per sei mesi le pratiche omologate di esdebitamento
L’emendamento proposto da Assoutenti è stato approvato in Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati e ora è legge. Con l’approvazione del testo definitivo del DL Liquidità da parte del Senato, tutti i termini di adempimento degli accordi di composizione della crisi e dei piani del consumatore omologati aventi scadenza in data successiva al 23 febbraio 2020 sono prorogati di sei mesi.
“Si tratta di un atto di buon senso dovuto agli italiani” dichiara il Vice Presidente di Assoutenti Gabriele Melluso. “Una tutela automatica, senza alcun onere per il consumatore indebitato. Una tutela reale, capace di far continuare in serenità il pagamento a chi può farlo. Un importante passo del Governo, che pian piano prende coscienza del reale valore sociale della norma”.
La legge 3 del 2012, conosciuta anche come “Salva Suicidi”, permette ai debitori di dilazionare i debiti proponendo un piano di rientro in accordo con i creditori e omologato da un giudice, ma chi al momento dello scoppio della crisi ne stava usufruendo ora in molti casi non riesce a rispettare il piano di rientro. L’approvazione dell’emendamento restituisce così ossigeno a migliaia di persone in crisi da sovraindebitamento.
“La possibilità di applicare in queste situazioni le stesse misure previste per concordati preventivi e accordi di ristrutturazione colma un gap normativo che rischiava di penalizzare i soggetti non fallibili, vittime degli effetti congiunturali dell’emergenza al pari di tanti altri” spiega il responsabile dello Sportello del Debitore di Assoutenti Campania avv. Claudio Liguori che ha collaborato alla stesura dell’emendamento insieme al dottor Vincenzo Di Paolo. “Questa sospensione salverà molte famiglie e piccole aziende che rischiavano di vedere compromessa l’esecuzione di piani o accordi omologati, ma la strada da fare è ancora lunga” dice Di Paolo, membro della Commissione per l’attuazione della Riforma Rordorf 2 presso il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (e già Membro della Commissione sul Sovraindebitamento presso il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti).
“Bisognerà fare ancora tanto e presto” dice Furio Truzzi Presidente di Assoutenti. “Chiediamo che venga dato subito il via a un fondo stabile volto a coprire gli interessi maturati nel semestre di sospensione, come già succede per i mutui per l’acquisto della prima casa, e che sia ripristinata l’entrata in vigore prima dell’estate della riforma, per permettere alle famiglie indebitate di bloccare e dilazionare debiti e pignoramenti”.
Una volta superata la fase emergenziale, Assoutenti ritiene che il fondo antisuicidi vada reso uno strumento stabile di facilitazione all’accesso della tutela: “Fino ad oggi – conclude Truzzi – i numeri dimostrano che la procedura, troppo costosa, non entra nelle tasche strette degli indebitati.”
(foto Assoutenti)
5 giugno, celebrazioni a Napoli per il 206° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri
Presso la Caserma “Salvo d’Acquisto” di Napoli, storica sede del Comando Legione Carabinieri Campania, si è tenuta questa mattina la celebrazione del 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
Alle ore 9 è stato reso omaggio al Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, le cui spoglie sono custodite nella Basilica di Santa Chiara e di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita. Presso il Sacrario della Legione Carabinieri Campania, in onore di tutti i Caduti dell’Arma dei Carabinieri, è stata deposta una corona di alloro alla presenza del Prefetto di Napoli Dott. Marco Valentini, del Generale di Divisione Adolfo Fischione, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, del Generale di Divisione Maurizio Stefanizzi, Comandante della Legione Carabinieri Campania, del Generale di Brigata Canio Giuseppe La Gala Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli e del Col. Emanuele De Santis Comandante del 10° Reggimento Carabinieri Campania.
A seguire, nella sede del Comando Legione Campania, il Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” Generale di Divisione Adolfo Fischione ha consegnato le onorificenze e le ricompense ai militari in servizio nella Legione Campania che si sono distinti in attività di servizio:
– Medaglia di Bronzo al Valor Civile al Maresciallo Capo Luigi DE SANTIS, al Brigadiere Capo Giulio CARLOMAGNO e al Vice Brigadiere Alfredo DI LANDA che in Provincia di Caserta, nel 2014, hanno tratto in salvo quattro persone durante l’incendio di un edificio, prima dell’esplosione di una bombola di GPL;
– Medaglia di bronzo al Valor Civile al Vicebrigadiere Francesco RUSSO che, nel 2014 in Provincia di Cosenza, ha tratto in salvo un’anziana donna colta da crisi di panico era rimasta bloccata nella propria abitazione, all’interno di un edificio interessato da un incendio;
– attestato di Pubblica Benemerenza al Merito Civile al Maresciallo Capo Massimo GRIMALDI e al Brigadiere Capo Agostino AMARANTE i quali, nel 2009 in Provincia di Napoli, hanno soccorso una donna incinta in procinto di partorire, aiutandola nelle fasi del parto.
Sono stati poi consegnati ad alcuni militari i significativi riconoscimenti dell’Istituzione, tributati anche dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri.
Encomio Solenne del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri a:
– un Appuntato Scelto Qualifica Speciale militare del 10° Reggimento Carabinieri Campania che, nel giugno del 2019 in Provincia di Caserta, libero dal servizio, ha soccorso e tratto in salvo una donna che si era poco prima data fuoco all’interno di un’autovettura;
– due Appuntati Scelti che, nel mese di dicembre 2018 in Provincia di Napoli, hanno tratto in salvo due minori rimasti chiusi all’interno in un’autovettura interessata da un incendio;
Encomio Solenne del Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” a:
– 19 militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli, i quali hanno condotto complesse indagini di polizia giudiziaria nei confronti di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti operante nella Provincia di Napoli ed in altro paese europeo, conclusesi con l’esecuzione di 51 provvedimenti restrittivi, 12 arresti in flagranza ed il sequestro di 188 Kg di Cocaina, 140 Kg di Hashish, nonché beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro;
– un Brigadiere Capo ed un Appuntato Scelto che, nel luglio del 2017 in Provincia di Napoli, hanno proceduto, a mani nude, alle operazioni di ricerca di dispersi a seguito del crollo di un’abitazione, estraendo dalle macerie i corpi senza vita di 8 persone tra cui due minorenni;
– due Appuntati Scelti addetti al Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia distaccata della Provincia di Napoli che nel 2018, in Provincia di Napoli e di Latina, hanno condotto un’articolata indagine finalizzata alla ricerca e all’arresto di un pericoloso latitante.
Al termine il Gen. D. Fischione ha rivolto un pensiero commosso a tutti i Carabinieri del Comando Interregionale “Ogaden” caduti nell’adempimento del dovere, ricordando la sentita partecipazione, il giorno 4 giugno a Bari, alla cerimonia di consegna della Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” al padre del Maresciallo Maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, deceduto a Cagnano Varano (FG) il 13 aprile del 2019 dopo essere stato attinto da colpi d’arma da fuoco sparati da un pericoloso pregiudicato. Ha espresso vicinanza ai familiari del Luogotenente Raffaele Palestra e del Brigadiere Capo Claudio Santoro deceduti a causa del Covid19 e a tutti i militari che hanno riportato lesioni in attività di servizio.
Nell’anno appena trascorso ed in particolare negli ultimi mesi, fortemente condizionati dalle esigenze di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid19 che hanno visto limitare le quotidiane libertà della gente, l’Arma dei Carabinieri ha proseguito con immutato impegno nella propria capillare azione di controllo del territorio, fornendo rassicurazione e vicinanza alla popolazione, soprattutto alle persone più deboli e bisognose di supporto, come nel caso della convenzione sottoscritta tra l’Arma dei Carabinieri e le Poste Italiane per la consegna della pensione agli anziani.
Grande attenzione è stata rivolta alle vittime delle violenze di genere, per le quali, in adesione alla normativa sul c.d. “codice rosso”, sono stati stipulati numerosi protocolli operativi tra i Comandi Provinciali e le Procure della Repubblica del territorio nonché aumentato il numero delle “stanze di ascolto” presenti nelle caserme.
Molteplici sono state, inoltre, le attività di contrasto alla criminalità organizzata e di tipo predatorio, finalizzate a indebolire il controllo territoriale dei gruppi criminali e restituire alla popolazione la serenità e la possibilità di fruire a pieno dei diritti e delle libertà in un’ordinata convivenza civile.
Anche nell’anno appena trascorso, l’obiettivo dell’Istituzione continua a confermarsi quello di consolidare l’aspettativa di fiducia delle comunità, rispondendo quanto più in maniera aderente alla domanda di sicurezza, attraverso l’opera costante e silenziosa dei tanti Carabinieri che, presenti dalle grandi metropoli al più piccolo borgo d’Italia, contribuiscono a rendere concreta, rassicurante ed umana la presenza dello Stato.
Pozzuoli: accoltella la ex, fermato dalla Polizia un trentenne in fuga
È stato rintracciato e poi sottoposto a un decreto di fermo emesso dai magistrati della IV sezione della Procura di Napoli l’uomo, un 30enne, che intorno alle due e mezza dello scorso 3 giugno, a Pozzuoli (Napoli), ha accoltellato la ex compagna al termine di una lite.
Si tratta di Fabiano Giuseppe Vitone, che dopo sferrato tre fendenti con un coltello a serramanico (due al torace e una all’addome) è fuggito. La vittima, una donna di 50 anni, è stata sottoposta a due interventi chirurgici: ora è in prognosi riservata nell’ospedale Santa Maria delle Grazie della città flegrea.
Gli agenti del commissariato di Polizia di Stato di Pozzuoli, accorsi la notte dell’accoltellamento nell’abitazione della donna, sono riusciti a individuare l’uomo grazie alle dichiarazioni della madre della vittima e anche della vittima stessa, prima che venisse operata. Vitone si è introdotto nella casa dove vive la ex approfittando di una finestra aperta. Tra i due è scoppiata l’ennesima lite culminata con il tentativo di omicidio.
(foto ANSA Campania)
De Luca: pronti a riaprire cinema all’aperto, servizi per l’infanzia, campi estivi e attività di wedding
Nel corso della consueta diretta di aggiornamento sulla situazione emergenziale, ma riferita alla cosiddetta “fase 2” di ripresa, ormai pienamente entrata nel vivo, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha comunicato alcune novità.
“A breve sarà pubblicata un’ordinanza in cui consentiremo l’apertura di altre attività: dai cinema all’aperto, alla possibilità, da parte dei bar, di effettuare musica senza ballo e senza amplificatori all’esterno, per evitare assembramenti”. Così il presidente della Regione Campania.
Il governatore ha spiegato che i bar, durante il weekend, potranno prolungare l’orario di apertura fino alle 2 di notte, anche se, “resta il divieto di vendita di alcolici e superalcolici fino alle 22”. “Un dato impressionante è che nei mesi precedenti all’emergenza Covid ci sono stati 37 ricoveri per intossicazione alcolica e coma etilico, Di questi, 20 erano bambini dagli 11 ai 17 anni. Un ragazzino in coma etilico a 11 anni è una tragedia” ha sottolineato De Luca.
“Da lunedì prossimo siamo pronti a riaprire le aree gioco per bambini, i servizi per l’infanzia e i centri estivi e i campi estivi”.
Il presidente della Regione ha svelato che dalla settimana prossima, quindi con qualche giorno di anticipo, “potranno riprendere anche le attività di wedding e simili. Così come ripartono i servizi di montagna e le guide turistiche”.
Inoltre tornerà il trasporto libero per le isole, fermo restando che “faremo controlli a campione della temperatura e test rapidi”, ha concluso il governatore.
San Giuseppe Vesuviano, spara in aperta campagna: arrestato 24enne
I Carabinieri del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (N.i.p.a.a.f.) di Napoli durante un pattugliamento, volto a scongiurare il fenomeno dei roghi dei rifiuti nel comune di San Giuseppe Vesuviano, hanno arrestato per detenzione di arma clandestina M. A., 24enne di Poggiomarino già noto alle forze dell’ordine.
I militari lo hanno visto mentre esplodeva dei colpi di fucile in aperta campagna. Alla vista dei Carabinieri, il giovane ha tentato la fuga ma dopo un inseguimento è stato bloccato e arrestato.
Rinvenuto e sequestrato un fucile con matricola abrasa e 17 cartucce calibro venti. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Comiziano, scoperta dalla locale polizia una falsa associazione del Corpo Forestale
Scoperta nel comune di Comiziano una associazione denominata “Corpo Forestale Volontario”, i cui associati si fregiavano di segni e distintivi che riproducevano fedelmente quelli dell’ex Corpo Forestale dello Stato (smantellato nel 2016 e poi assorbito nell’Arma dei Carabinieri), utilizzati anche per alcuni controlli illegittimi.
Dopo un primo sequestro della Stazione Carabinieri di Cicciano, le indagini della polizia locale di Comiziano sono state dirette dal maresciallo Montella, il quale, sotto la supervisione del Comandante Nacar, ha proceduto ieri al sequestro di un’intera massa vestiaria contenente pantaloni e camicia riproducente i segni del Corpo di Polizia.
In seguito alle ulteriori investigazioni è stata denunciata una guardia volontaria ed è scattato il sequestro di un modulo di autodichiarazione utilizzato dalle guardie illegittime per girare nel territorio nolano durante il recente periodo di emergenza sanitaria.
Si specifica, infine, che le guardie in questione e l’Associazione, che nel suo statuto si vantava di avere funzioni di polizia locale e i cui associati non erano muniti di decreto, non solo state mai autorizzate in Prefettura.
Marigliano, la consigliera Iovine chiede un tavolo tecnico per il futuro delle scuole comunali
In tempo di pandemia anche la scuola ha chiuso i battenti, destinando tutti gli sforzi sull’unica alternativa possibile: la didattica a distanza. Tuttavia, a differenza di altri settori, la scuola non ha ancora avuto la forza di riprendere la normale attività, tant’è che gli studenti torneranno fisicamente tra i banchi soltanto a settembre, dopo l’incognita della prima estate segnata dalla convivenza con il Covid-19.
Nel corso di una recente videoconferenza con il mondo della scuola, la ministra Azzolina ha dichiarato che, a seconda dello stato del virus, per dare sicurezza agli studenti si potranno prevedere “pannelli in plexiglass nelle aule a compartimentare i banchi” e, se necessario, “pensare a tensostrutture e opere di edilizia leggera nelle aree esterne degli istituti scolastici”. Niente doppi turni né sdoppiamenti delle classi, almeno per il momento: ciò a cui si guarda è, piuttosto, una rimodulazione dell’unità oraria.
Anche a Marigliano, nonostante il ritardo della discussione, si leva finalmente una voce ed è quella di Filomena Iovine, consigliera di opposizione, la quale con una lettera indirizzata al sindaco Antonio Carpino, all’assessore con delega all’edilizia scolastica Veronica Perna e al responsabile del Settore IV, Sabato Esposito, richiede ufficialmente un tavolo tecnico politico per discutere del futuro delle scuole mariglianesi “già colpite da un diffuso degrado e che oggi devono al più presto essere adeguate per permettere a settembre le lezioni degli alunni in presenza”.
Fa notare la Iovine, architetto di professione, che “oggi, con l’esperienza dell’emergenza pandemica, dobbiamo ammettere che la politica di accorpare le scuole il più possibile per contenere costi e servizi, non si è dimostrata positiva… anzi, è il motivo principale della loro totale chiusura”. Le norme urbanistiche attuali, come anche quelle relative all’edilizia scolastica su scala nazionale, prevedono che le scuole primarie e dell’infanzia debbano rispettare il principio di prossimità, di conseguenza devono essere adeguate alla platea scolastica dei vari quartieri con un raggio di influenza di circa 300 metri.
Insomma urge la necessità di istituti scolastici che contemplino la presenza di ampi spazi aperti e giardini, con aule che rispettino gli indici di affollamento e i bisogni di areazione: “sarebbe opportuno allargare le scuole elementari togliendo le aule dell’infanzia e facendo diminuire il numero di alunni per classe e nel contempo avviare subito la costruzione di scuole materne antisismiche, ad un solo livello, efficienti e sostenibili, magari acquistando moduli prefabbricati certificati da collocare nelle aree di proprietà comunale destinati a parchi attrezzati”.
Un po’ come il plesso “A. M. Verna”, collocato in uno spazio a margine dell’area mercato e forse unico caso in città che sembra rispondere ai requisiti sottolineati anche dalla consigliera nel suo documento, a parte quello della prossimità.
Per questo motivo la consigliera Iovine auspica una pianificazione in tempo di pace, al fine di contrastare le emergenza con le migliori risposte possibili, da offrire ora senza ulteriori affanni. La proposta è quella di lanciare un concorso di idee per la realizzazione di una architettura scolastica primaria ad hoc, post virus, e per questo discutere ora un piano di ridistribuzione della platea scolastica, con annessa riorganizzazione dei servizi di trasporto e mensa.
“Marigliano può farcela se concentra oggi la sua attenzione sul problema”, chiosa la Iovine.
Per questo motivo la consigliera Iovine auspica una pianificazione in tempo di pace, al fine di contrastare le emergenza con le migliori risposte possibili, da offrire ora senza ulteriori affanni. La proposta è quella di lanciare un concorso di idee per la realizzazione di una architettura scolastica primaria ad hoc, post virus, e per questo discutere ora un piano di ridistribuzione della platea scolastica, con annessa riorganizzazione dei servizi di trasporto e mensa.
“Marigliano può farcela se concentra oggi la sua attenzione sul problema”, chiosa la Iovine. Regionali, Nappi (Lega): “Il Nostro Posto” al servizio dei cittadini per liberare la Campania
“In Campania, come nel resto del Paese purtroppo, le disuguaglianze economiche e sociali sono una scelta della cattiva politica. Disuguaglianze che noi vogliamo cambiare, coinvolgendo i cittadini in un progetto nuovo, di centrodestra, che sappia finalmente restituire alla nostra terra prospettive concrete di sviluppo, senza lasciare indietro nessuno”.
Così Severino Nappi, presidente del movimento civico ‘Il Nostro Posto’, nel corso del suo intervento oggi a Napoli, annunciando la sua adesione alla Lega di Matteo Salvini.
“Il primo passo è cambiare la classe dirigente. Per questo motivo – spiega -, quando mi è stato chiesto un contributo, sono stato contento di poter mettere a disposizione il lavoro mio e del mio gruppo per il rilancio della Campania e del Mezzogiorno. Sono al servizio dei cittadini per liberare la nostra Regione dal peggior governatore che abbia mai avuto che verrà ricordato solo per aver inventato un nuovo genere teatrale: il cabaret della paura”, conclude.
Sequestrati beni per 10 milioni di euro al clan Polverino. Tra gli immobili anche una scuola
Nella mattinata odierna, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ha eseguito un Decreto di sequestro, emesso, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, dal Tribunale di Napoli – Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione, di una serie di immobili ubicati a Marano di Napoli (NA): due ville da dodici vani complessivi, due garages ed un magazzino-deposito alla via Marano Quarto, sei locali commerciali ubicati alla via San Rocco, un magazzino deposito ubicato alla via della Recca, tre appezzamenti di terreno delle dimensioni complessive di mq 39.220, un immobile adibito a scuola alla via Caracciolo.
Il provvedimento ablatorio è stato eseguito nei confronti dei proprietari degli immobili, SIMEOLI Antonio, SIMEOLI Luigi e SIMEOLI Benedetto, rispettivamente padre e figli, già destinatari nel 2013 di ordinanza di misura cautelare perché ritenuti responsabili per i reati di partecipazione ad associazione camorristica denominata clan Polverino, falsità ideologica in concorso, abuso di ufficio e trasferimento fraudolento di valori; condotte per le quali riportavano condanne irrevocabili.
Il provvedimento scaturisce dalle risultanze acquisite all’esito di una complessa attività investigativa, coordinata dalla DDA di Napoli, che hanno permesso di individuare il SIMEOLI Antonio, e per suo tramite SIMEOLI Luigi e Benedetto, dall’inizio degli anni novanta e sino al 2009 allorquando il sodalizio si interrompeva per divergenze di natura economica, tra gli imprenditori di maggior rilievo del clan Polverino. A seguito di un vero e proprio patto societario occulto, il capo del clan, POLVERINO Giuseppe, finanziava le imprese dei SIMEOLI e partecipava al 50% dei relativi introiti, costituendo il reimpiego degli ingenti profitti delle attività criminali (soprattutto di quelli conseguenti all’importazione di stupefacenti) nelle loro iniziative imprenditoriali. Il reimpiego era funzionale non soltanto al personale arricchimento del capo clan ma anche ad alimentare l’ulteriore capitalizzazione dei traffici di droga ed a finanziare le attività illecite del gruppo criminale nelle cui casse venivano versate, a titolo di contributo, somme fisse per ciascun appartamento costruito e tale denaro veniva poi impiegato per il pagamento degli stipendi e per sostenere le spese dell’organizzazione criminale.
Le medesime acquisizioni investigative, intercettazioni ed approfonditi accertamenti patrimoniali, corroborate dalle dichiarazioni precise e concordanti dei collaboratori di giustizia, si estendevano anche ai beni di proprietà della società GARDEN CITY Cooperativa Edilizia S.p.a., la quale risultava di fatto gestita anch’essa dai SIMEOLI.
Per quanto sopra è stato disposto il sequestro dei citati immobili del valore complessivo di circa 10 milioni di euro.
(fonte foto: rete internet)
Palma Campania, arrestato il latitante Elia Nunziata: si nascondeva in un appartamento
Ieri sera a Palma Campania i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno rintracciato e arrestato il latitante Elia NUNZIATA, 60enne di Nola, condannato all’ergastolo poiché ritenuto responsabile dell’omicidio di un camionista perpetrato il 21 ottobre 1991 ad Acerra, nel corso di una rapina. L’arrestato era anche destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.i.p del Tribunale di Nola il 3 settembre 2019, in quanto ritenuto gravemente indiziato dei reati di usura ed estorsione.
Dal 28 marzo 2019 il NUNZIATA si era sottratto ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso Corte d’Appello di Napoli, per l’espiazione della pena dell’ergastolo in relazione al citato omicidio.
Le indagini svolte dal predetto Nucleo Investigativo e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno portato a localizzare il latitante in un immobile posto alla periferia di Palma Campania. Alle 19.00 è scattato il blitz. I carabinieri hanno circondato l’intero edificio e hanno sorpreso il latitante, che non ha opposto alcuna resistenza, in compagnia di una donna. La donna e il marito della proprietaria dell’abitazione, un 59enne imprenditore del luogo, verranno denunciati a piede libero poiché ritenuti responsabili di aver favorito la latitanza del fuggitivo. Nel corso delle perquisizioni l’arrestato è stato trovato in possesso di circa 600 euro, un telefono cellulare e due sim card, tutto sottoposto a sequestro.
