Nola celebra il Concilio di Nicea I: il cardinale Pizzaballa in dialogo con il giornalista Matzuzzi

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:  In occasione dei 1700 anni del primo Concilio ecumenico, celebrato a Nicea nel 325 d.C., martedì 25 febbraio, alle 19:00, presso la Cattedrale di Nola, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, dialogherà con il giornalista Matteo Matzuzzi, sul tema «Mi sarete testimoni a cominciare da Gerusalemme (At 1,18)».

Il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, esprime gratitudine agli ospiti per aver accettato l’invito della Chiesa nolana: «Siamo felici di poter dare il via alla celebrazione diocesana del primo grande eventoecumenico della storia della cristianità ascoltando la voce del patriarca Pizzaballa che, in una terra attraversata dal dramma della guerra, con la sua comunità, annuncia, incarnando il Vangelo, il progetto di Dio sull’umanità intera. Quel progetto che Cristo ci mostra pienamente compiuto e che, a Nicea, i padri conciliari tradussero nella professione di fede che ancora oggi accomuna i cristiani. Nicea ci ricorda che, come discepoli di Cristo, abbiamo la responsabilità di rendere visibile all’umanità la bellezza dell’unità che viene dall’appartenenza a Cristo, in lui ogni uomo è unico, con lui ogni uomo è fratello, per lui ogni uomo è figlio di Dio».

L’appuntamento apre il ciclo “Dialoghi in Cattedrale a 1700 anni dal Concilio di Nicea” promosso dalla Diocesi di Nola. Ospiti dei prossimi appuntamenti in calendario saranno: lo psicoanalista e scrittore Massimo Recalcati(giovedì 27 marzo 2025), la pedagogista e coordinatrice dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, Paola Bignardi (lunedì 26 maggio 2025).

Marigliano, dimissioni consiglieri, Jossa: “ L’interesse personale ha prevalso sul bene della città”

Marigliano. Riceviamo e pubblichiamo:  “L’interesse personale ha prevalso sul bene della città e sul patto stretto con gli elettori che nel 2020 ci avevano dato la fiducia”: l’avvocato Peppe Jossa commenta così le dimissioni contestuali di 13 consiglieri comunali che hanno decretato la fine dell’amministrazione comunale da lui guidata. “Non sono ricattabile e soprattutto non ho mai voluto sacrificare il bene di ciascuno dei cittadini di Marigliano che ho avuto l’onore di rappresentare. I consiglieri comunali che hanno tradito il progetto di rilancio della città lo sanno bene ed è per questo che hanno preferito vigliaccamente e tristemente la strada delle dimissioni nelle stanze buie dello studio di un notaio più che una sfiducia in un pubblico dibattito in consiglio comunale. Sarebbero stati costretti a spiegare troppe cose, a cominciare dai veri motivi per i quali hanno ostacolato il nostro cammino”, aggiunge Jossa. “I due transfughi spiegheranno adesso alla città di Marigliano – conclude Peppe Jossa – il gesto vile con il quale hanno cancellato in un sol colpo tutte le importanti attività in cantiere, a cominciare dalla villa comunale per passare per casale Manzi, gli asili nido, palazzo Verna, i numerosi interventi di risanamento fognario, le strutture sportive, le scuole e tanto altro ancora. Per quanto mi riguarda ho lavorato instancabilmente per migliorare le condizioni di vita dei miei concittadini, sostenuto da una squadra che ha messo in campo le migliori energie per portare risultati. Nessuno si è mai arreso nonostante tutti fossimo fiaccati dai continui, vuoti ed improduttivi ricatti che hanno rallentato immotivatamente l’azione amministrativa. Ne renderanno conto ai mariglianesi per i quali io ci sarò sempre”.

Nola, sabato l’evento finale di “Casa in Salute” per il benessere degli over 65

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:  Nola, CASA IN SALUTE_Il benessere abitativo per gli over 65. 
Sabato l’evento conclusivo del progetto promosso dall’associazione ADA NAPOLI e da ENEA. 
 
Ultima tappa di “Casa in salute”, il progetto realizzato dall’Associazione per i Diritti degli Anziani Napoli (Ada) presieduta da Mara D’Onofrio e dall’Enea rappresentata da Antonio Disi e da Maria Giovanna Gaglione nell’ambito di “Italia in Classe A”, la prima campagna nazionale di informazione e formazione sull’efficienza energetica promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Un progetto ambizioso, articolato su più step nato lo scorso mese di maggio che da subito ha messo al centro gli anziani rendendoli protagonisti attivi di processi di riqualificazione energetica e ambientale tenendo conto delle loro preoccupazioni, cercando soluzioni per mitigare la paura e l’insicurezza associate.
L’evento conclusivo, patrocinato dall’Ordine degli Architetti di Napoli  con l’attribuzione di crediti formativi, si terrà sabato 22 febbraio a partire dalle ore 9.30 nel Complesso Santa Chiara a Nola.
“Non un semplice focus di sintesi – spiega Mara D’Onofrio, presidente dell’associazione ADA Napoli – quanto l’elaborazione dei dati raccolti in questi mesi grazie anche al fattivo sostegno della Uilp Campania di cui è segretario Biagio Ciccone. Con la nostra azione di conoscenza e approfondimento sul campo abbiamo dato risalto all’impegno del Terzo Settore quale strumento di crescita e sviluppo sociale. L’attenzione è stata focalizzata, in particolare sulla salute e sulla riduzione degli impatti negativi dei cantieri edili – da qui il coinvolgimento dell’ordine degli Architetti di Napoli  – fornendo soluzioni e consigli per migliorare il comfort abitativo e sociale”.
“Casa Salute” è stato un vero e proprio laboratorio di innovazione e un importante progetto pilota, che ci ha permesso di sperimentare nuovi strumenti per stimolare la domanda di riqualificazione abitativa nella popolazione anziana – aggiunge Antonio Disi di Enea – nel corso di questi mesi
siamo riusciti ad avviare un confronto diretto con tutti i principali attori coinvolti, creando un dialogo costruttivo, favorendo la consapevolezza sull’importanza di abitazioni più sicure, confortevoli ed efficienti”.

Somma, caffè con la Consulta e il Sindaco al Bar Joli

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Comunicato Stampa Domani – Sabato 22 Febbraio – ore 11 un caffè al Joli, con la Consulta per lo Sviluppo Economico del Territorio, in Via Aldo Moro. Armando Maglione  –  Presidente della Consulta Sviluppo Economico del Territorio: “Consegneremo il calendario che in 12 scatti mostra il patrimonio culturale del paese, non ancora conosciuto a tutti i cittadini. Ma allo stesso tempo incontreremo i cittadini, i negozianti, tutti coloro i quali vorranno presentare segnalazioni, idee, proposte. Da domani diamo inizio alla campagna dei Sabato di incontri”. E domani sarà presente il sindaco Salvatore Di Sarno. Salvatore Di Sarno  – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Aperto all’ascolto dei cittadini come ho sempre fatto. Domani ci sarò e avremo modo anche di spiegare di persona, al cittadino quanto stiamo facendo”.   “Domani diamo il via al Sabato di incontri. Ogni settimana, la Consulta per lo Sviluppo Economico del Territorio, incontrerà i cittadini, dando vita ad una campagna di ascolto. Domani alle ore 11, tutti i cittadini potranno incontrarci e potranno bere un caffè con la Consulta, con il sindaco Salvatore Di Sarno. Da una parte ascolteremo gli abitanti ed i negozianti che potranno lanciare proposte e segnalazioni, dall’altra illustreremo illustreremo il progetto !00% Somma Vesuviana 2025. Consegneremo ai cittadini il calendario che in 12 foto racconta il patrimonio culturale del paese. L’appello è ad esserci, domani, Sabato 22 Febbraio, alle ore 11 al Bar Joli in Via Aldo Moro”. Lo ha annunciato Armando Maglione, Presidente della Consulta Sviluppo Economico del Territorio. A prendere un caffè con i cittadini ci sarà anche il sindaco. “Fondamentale incontrare i cittadini anche in modo molto naturale come un incontro al bar. E’ importante farlo per spiegare anche attraverso il passaparola quello che stiamo realizzando come Amministrazione  – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, Sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – ma anche per ascoltare le necessità, i dubbi, le perplessità”.

Marigliano, finisce l’era Jossa: consiglieri vanno dal notaio e firmano le dimissioni

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MARIGLIANO – La fine dell’amministrazione Jossa a Marigliano: ecco cosa è successo

Un epilogo inaspettato

La notizia è arrivata in modo improvviso, cogliendo molti di sorpresa. Sebbene fosse noto che all’interno della maggioranza esistessero delle difficoltà, nessuno si aspettava che la crisi politica avrebbe portato alla caduta dell’amministrazione a pochi mesi dalla conclusione naturale del mandato.

Il voto di sfiducia

Nel pomeriggio di ieri, alle ore 15:30, tredici consiglieri comunali si sono riuniti presso lo studio notarile di Filomena Catanese, situato in Corso Vittorio Emanuele al civico 57, per firmare l’atto di sfiducia che ha decretato la fine dell’amministrazione guidata dal sindaco Peppe Jossa.

I protagonisti della sfiducia

I consiglieri che hanno sottoscritto il documento sono Vincenzo Esposito, Dino Manna, Michele Cerciello, Antonio Di Sauro, Franco Canzerlo, Nicolina Daria, Sebastiano Molaro, Sebastiano Guerriero, Assunta De Rosa, Rosa Capua, Francesco Tramontano, Annarita Maione e Pasquale Falco. Con la loro firma, hanno ufficializzato la fine dell’attuale giunta comunale, avviando di fatto il processo che porterà alla nomina di un commissario prefettizio.

Il procedimento successivo

Come previsto dalla normativa vigente, la caduta dell’amministrazione porta alla gestione commissariale fino alle prossime elezioni amministrative. La Prefettura provvederà a nominare un commissario straordinario che guiderà l’ente locale fino alla nuova tornata elettorale. Nel frattempo, si apriranno le discussioni politiche per delineare nuovi equilibri e possibili alleanze in vista del futuro governo cittadino.

Le reazioni e le prospettive

L’evento ha scatenato un acceso dibattito politico in città. I cittadini e gli esponenti politici locali si interrogano sulle motivazioni che hanno portato a questa decisione e sulle prospettive future. Con l’avvicinarsi delle nuove elezioni, le forze politiche saranno chiamate a ripensare strategie e programmi per convincere gli elettori e proporre un nuovo progetto per la città di Marigliano.

Il futuro incerto

La fine anticipata di un’amministrazione rappresenta sempre un momento di riflessione per una comunità. Ora, Marigliano si trova di fronte a una fase di transizione che potrebbe segnare una svolta significativa nella gestione del comune. L’attenzione è tutta rivolta ai prossimi passi e alle decisioni che verranno prese nei mesi a venire.

Saiello: “Leonardo non metta a rischio il futuro di aziende come Dema”

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SOMMA VESUVIANA – “Il settore aerospaziale è uno dei pilastri dell’economia campana, con migliaia di lavoratori impiegati e un ruolo fondamentale nello sviluppo industriale e tecnologico della regione. Tuttavia, le dichiarazioni del CEO di Leonardo, Roberto Cingolani, sulla possibile separazione tra il settore civile e quello militare dell’azienda destano gravi preoccupazioni per il destino degli stabilimenti campani. Orientare gli investimenti prevalentemente verso l’ambito militare ridurrebbe le opportunità di sviluppo per quello civile, mettendo a rischio aziende dell’indotto come Dema, già in forte difficoltà.

La crisi di quest’ultima è un segnale di allarme per l’intero comparto e non può essere ignorata dalle istituzioni. La Regione Campania ha destinato negli anni ingenti risorse al settore aerospaziale, con l’obiettivo di consolidarne la competitività e promuoverne la crescita. Un ridimensionamento della divisione Aerostrutture di Leonardo comprometterebbe questi investimenti e il futuro delle aziende dell’indotto”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, che sul tema ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale.

“Ho chiesto alla giunta di intervenire con azioni concrete, anche attraverso l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo nazionale e con Leonardo, per garantire la tenuta del comparto e tutelare l’occupazione. Non possiamo accettare un piano industriale che privilegi la produzione militare a danno dei lavoratori, dello sviluppo tecnologico e della sostenibilità dell’intero settore”.

Casalnuovo, sentenza choc per l’incidente mortale: l’investitore di Genny patteggia 2 anni

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CASALNUOVO – L’accorato appello lanciato nei giorni scorsi al giudice, attraverso Studio3A che li assiste, unitamente all’avv. Felice Carbone, dai genitori di Gennaro Manna Cozzella purtroppo non è servito. All’esito dell’udienza in camera di consiglio tenutasi quest’oggi, venerdì 21 febbraio 2025, in Tribunale a Nola, alla presenza in aula anche del padre del compianto diciassettenne di Casalnuovo di Napoli, vittima di un tanto tragico quanto assurdo incidente stradale, il Gup dott.ssa Fortunata Basile ha prestato il suo assenso alla richiesta di patteggiamento alla pena finale (con gli sconti previsti dal rito alternativo scelto) di due anni di reclusione, con la sospensione condizionale, proposta tramite il proprio difensore dall’automobilista che ha causato il sinistro e già concordata con il Pubblico Ministero titolare del relativo procedimento penale a suo carico per il reato di omicidio stradale, la dott.ssa Aurelia Caporale. All’imputato, Cesare Pugliese, 58 anni, anche lui di Casalnuovo, magra consolazione per la famiglia del ragazzo, è stata comminata anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un anno.   L’incidente è successo il 18 maggio 2024 a Casalnuovo, in via Napoli, strada urbana ad un’unica carreggiata con doppio senso di marcia, delimitata da strisce di margine e striscia di mezzeria continua. Gennaro procedeva tranquillamente per la sua strada con il suo motociclo, e peraltro a una velocità in linea con il limite di 50 km/h, com’è emerso dall’inchiesta, quando all’improvviso, al civico 117, si è consumato il dramma. Una tragedia causata esclusivamente da Pugliese, subito iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di aver provocato la morte del diciassettenne “per colpa consistita in imprudenza, negligenza, imperizia nonché in violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale” per citare gli atti del magistrato.   “In particolare – prosegue il Pm -, Pugliese sostava la sua auto Ford Fiesta lungo il margine destro della carreggiata, nonostante la presenza di segnale verticale di “divieto di sosta e fermata”, e apriva repentinamente la porta anteriore sinistra impattando con il motociclo di Manna che viaggiava regolarmente all’interno della propria corsia di marcia, con direzione Casalnuovo–Napoli”. Una ulteriore disattenzione fatale. Il resto infatti, purtroppo, è tristemente noto. “In seguito all’urto – conclude il magistrato – lo scooter veniva proiettato nella corsia opposta dove veniva travolto da un’altra macchina, una Fiat Tipo, che procedeva nella sua corsia di marcia e a seguito del violento impatto, prima con la portiera della Fiesta, poi con la Fiat Tipo, Gennaro Manna Cozzella riportava un gravissimo trauma cranico-toracico con, rispettivamente, emorragia cerebrale e contusioni polmonari”. Trasportato in condizioni disperate all’ospedale Cardarelli di Napoli, il giovane sarebbe spirato il 27 maggio 2024, dopo dieci giorni di agonia, gettando nella disperazione i genitori e la sorella minore.   Per essere assistiti i familiari del ragazzo, attraverso l’Area manager per la Campania dott. Vincenzo Carotenuto, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha profuso ogni sforzo per quanto meno risarcirli integralmente e per rendere loro giustizia, con la collaborazione dell’avv. Felice Carbone, del foro di Nola. Ma alla famiglia Manna Cozzella premeva soprattutto una risposta congrua in sede penale; pur essendo ben consapevoli che nessuna condanna sarebbe mai stata commisurata per ripagare l’incolmabile perdita patita, i congiunti di Gennaro avevano colto quasi come un’offesa la richiesta di patteggiamento a una pena di soli due anni presentata da Pugliese dopo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ma prima ancora che il Sostituto Procuratore spiccasse l’inevitabile richiesta di rinvio a giudizio, con successiva fissazione, appunto, da parte del Gup, dell’udienza odierna per deliberare sull’istanza.   Per i genitori del giovanissimo una condanna finale a due anni rappresentava una punizione del tutto inadeguata per le irreparabili violazioni commesse dall’imputato e per le terribili conseguenze che esse hanno avuto strappando ai suoi affetti un ragazzo nel fiore degli anni. Di qui dunque l’appello che avevano rivolto al giudice affinché non desse il proprio assenso rimettendo il fascicolo al Pm per una radicale riconsiderazione e ri-quantificazione della pena. Comprensibile pertanto il loro immenso dolore e l’amarezza per l’esito finale dell’udienza e la decisione della dott.ssa Basile di accogliere comunque la proposta di condanna a due anni. “E’ come se avessero ucciso Gennaro un’altra volta” ha commentato amaro il papà.

Scarti delle aziende sversati a Somma e Ottaviano, nei guai due imprenditori

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OTTAVIANO – Prosegue l’operato dei Carabinieri Forestali del Parco Nazionale del Vesuvio nell’azione di contrasto ai reati ambientali, con particolare attenzione agli sversamenti abusivi di rifiuti e alle pratiche di smaltimento irregolare da parte delle imprese.

Due interventi significativi condotti dal Nucleo Carabinieri “Parco” di Ottaviano hanno portato alla denuncia di due individui, entrambi proprietari di laboratori tessili situati a Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano.

L’eliminazione illecita dei rifiuti rappresenta un’infrazione ambientale diffusa nell’area vesuviana: in particolare, le aziende del settore tessile spesso abbandonano e smaltiscono illegalmente gli scarti della lavorazione all’interno della zona protetta del Parco Nazionale del Vesuvio, nonché in aree periferiche e agricole. Tali condotte trasformano questi luoghi in vere e proprie “discariche urbane”, con l’unico obiettivo di eludere le spese previste per il corretto smaltimento.

Le indagini hanno permesso di identificare il responsabile di un deposito abusivo di voluminosi sacchi in plastica, colmi di ritagli di tessuto, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, nel territorio comunale di Somma Vesuviana. Grazie al ritrovamento di alcune etichette cucite sui materiali di scarto, gli investigatori sono riusciti a risalire all’azienda produttrice e distributrice con sede a San Giuseppe Vesuviano, procedendo al sequestro del materiale e alla denuncia del titolare.

Comune stana i pirati dell’ambiente in chat: l’esperimento di Casoria con le Guardie Ambientali

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Casoria. L’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Raffaele Bene rafforza il proprio impegno per il decoro urbano e la tutela ambientale con l’istituzione di un numero telefonico e WhatsApp dedicato alla segnalazione anonima di sversamenti abusivi di rifiuti e terreni incolti. Il servizio sarà gestito dalle Guardie Ambientali, che si occuperanno di raccogliere le segnalazioni e attivare gli interventi necessari. I cittadini potranno ora segnalare in modo rapido e riservato situazioni di degrado e potenziale pericolo ambientale al numero 3420732814.

“Questa iniziativa nasce dall’ascolto delle esigenze dei cittadini e dalla volontà di dotare la città di strumenti concreti per combattere il fenomeno degli sversamenti abusivi e dell’incuria dei terreni,” ha dichiarato il Sindaco Raffaele Bene. “Grazie alla collaborazione della cittadinanza, al lavoro della nostra amministrazione e all’operato delle Guardie Ambientali, potremo intervenire in maniera più tempestiva ed efficace per contrastare queste problematiche.”

L’Assessore all’Ambiente Valerio Cresci ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini: “Il numero di segnalazione rappresenta un’arma in più per tutelare il nostro territorio. Invitiamo tutti a utilizzarlo responsabilmente per aiutarci a individuare e risolvere le criticità legate agli sversamenti illegali di rifiuti e alla omessa manutenzione dei terreni. Grazie al prezioso contributo delle Guardie Ambientali, potremo garantire un’azione più capillare e tempestiva a tutela del nostro territorio.”

L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di interventi volti ad incrementare la raccolta differenziata e migliorare la qualità dell’ambiente urbano e a contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti, fenomeno che rappresenta un rischio non solo per il decoro, ma anche per la salute pubblica. Per segnalare episodi di sversamento abusivo di rifiuti o la presenza di terreni incolti, basterà inviare un messaggio WhatsApp al numero 3420732814. Il servizio, gestito dalle Guardie Ambientali, garantirà il massimo riserbo sulle segnalazioni ricevute e un pronto intervento nei casi segnalati. L’impegno dell’amministrazione comunale prosegue con azioni concrete per garantire una città più pulita, sicura e rispettosa dell’ambiente.

Carnevale in Campania 2025: le Feste da non perdere. Non solo Palma e Saviano

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 Il Carnevale si avvicina e la Campania si prepara a festeggiare con eventi spettacolari in diverse città. Dai carri allegorici di Saviano e Maiori alle tradizioni folkloristiche di Montemarano e Palma Campania, scopri tutte le iniziative più coinvolgenti per vivere al meglio questa festa di colori, musica e tradizione

Il Carnevale è alle porte! Quest’anno si celebra domenica 2 marzo, con le strade che si riempiranno di colori, coriandoli e allegria, per poi concludersi martedì 4 marzo con il Martedì Grasso, l’ultimo giorno in cui, secondo la tradizione cristiana, è concesso festeggiare e consumare carne prima dell’inizio della Quaresima. Se vi trovate in Campania, avrete l’imbarazzo della scelta tra numerosi eventi e celebrazioni che rendono il Carnevale una festa imperdibile. Ecco alcuni dei più interessanti:

– Carnevale di Saviano: La festa inizia il 23 febbraio con la tradizionale sfilata di carri allegorici lungo il Circuito Storico, accompagnati da musica e danze coinvolgenti e proseguirà analogamente anche il 2 marzo e il 4 marzo.

– Carnevale a Piazza Mercato (Napoli): Doppia festa in programma! Dal 28 febbraio al 1° e il 4 marzo si terrà Sottencoppa – Carnevale Sonico Napoletano, mentre il 2 marzo sarà la volta del Carnevale di Masaniello.

– Carnevale di Palma Campania: Iniziato già l’8 febbraio, proseguirà fino al 4 marzo con una grande festa finale in piazza. Il momento clou sarà l’1 e il 2 marzo con la Messinscena, dove le famose Quadriglie si esibiranno in spettacolari rappresentazioni teatrali, trasformando le strade in un vero spettacolo d’arte e folklore, il 3 marzo invece ci sarà “il Passo” giornata dedicata alle coreografie, mentre il 4 marzo il Gran Finale

– Carnevale di Maiori: La costiera amalfitana si colora con la 51ª edizione del Gran Carnevale Maiorese, che prevede quattro sfilate di carri allegorici.

– Carnevale di Capua: Dal 27 febbraio al 4 marzo 2025 si svolgerà la 138ª edizione di questa storica manifestazione. Il tema scelto per quest’anno è Il circo fantastico, un viaggio magico che per sei giorni trasformerà la città in un grande spettacolo itinerante.

– Carnevale di Montemarano: Qui il Carnevale è una tradizione secolare tramandata di generazione in generazione. L’edizione 2025 si terrà il 28 febbraio e l’1, 2, 3, 4 e 9 marzo, coinvolgendo l’intera comunità tra tarantelle, maschere e antiche tradizioni.

– Carnevale di Castelvetere: Con radici che risalgono al 1683, questo Carnevale torna nel 2025 con eventi imperdibili. Domenica 23 febbraio, domenica 2, martedì 4 e domenica 9 marzo, le strade si animeranno con giganti di cartapesta, musica e danze. Il gran finale vedrà la tradizionale rappresentazione del Carnevale Morto. Se siete a Napoli e dintorni in questo periodo, preparatevi a immergervi nell’atmosfera gioiosa del Carnevale: divertimento assicurato per adulti e bambini!