Somma,Il M5S scende in piazza per costruire il programma con i cittadini
Arzano, nota all’Antimafia sui presunti condizionamenti della politica locale
Marigliano, sicurezza: contributi ai privati per la videosorveglianza
Riceviamo e pubblichiamo
A Marigliano la sicurezza passa anche attraverso la collaborazione dei cittadini. L’Amministrazione comunale ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di contributi a chi intende installare sistemi di videosorveglianza collegati alla rete comunale.
L’avviso è rivolto a soggetti privati, proprietari o possessori di terreni che purtroppo spesso si ritrovano rifiuti sversati nelle loro aree e sono costretti ad accollarsi ingenti costi di smaltimento,.
Un’iniziativa che si inserisce nel percorso avviato dal Comune per rafforzare la prevenzione e il controllo del territorio, facendo leva su un modello di sicurezza condivisa tra istituzioni e comunità.
L’obiettivo è quello di ampliare la rete di telecamere già attive nelle aree pubbliche e nei punti strategici, coinvolgendo anche i cittadini proprietari di immobili. Il contributo potrà essere concesso a chi installerà impianti conformi alle prescrizioni tecniche e di legge, secondo quanto previsto dall’avviso.
Tutta la documentazione – comprese modalità, requisiti di accesso e termini di presentazione delle domande – è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Marigliano
“La sicurezza è un diritto che si tutela anche con la partecipazione attiva della comunità – ha sottolineato il sindaco Gaetano Bocchino –. Con questo provvedimento vogliamo favorire la collaborazione tra cittadini e istituzioni, rafforzando la rete di videosorveglianza e il controllo del territorio.”
Un passo avanti verso una città più sicura, consapevole e responsabile, in cui il bene comune si costruisce insieme.
Decluttering di Primavera: 5 capi evergreen da tenere sempre a portata di mano
La camicia bianca: semplicità e versatilità per ogni occasione
Tra i capi che meritano un posto fisso nell’armadio primaverile, la camicia bianca occupa un ruolo di primo piano. Questo indumento, grazie alla sua linea pulita e alla neutralità del colore, si adatta con facilità a contesti sia formali sia informali. Può essere indossata sotto un blazer per un incontro di lavoro oppure abbinata a un paio di jeans per una passeggiata nel tempo libero. La camicia bianca si rivela inoltre un’ottima base per sperimentare accessori colorati o per giocare con sovrapposizioni leggere, tipiche della mezza stagione. La scelta di un tessuto traspirante, come il cotone o il lino, garantisce comfort anche nelle giornate più miti, rendendo questo capo un vero alleato durante il passaggio dall’inverno all’estate.Il trench: praticità e stile contro l’incertezza del clima
Il trench rappresenta una soluzione ideale per affrontare la variabilità climatica della primavera. Questo capo spalla, nato per proteggere dalla pioggia e dal vento, si distingue per la sua capacità di conferire un tocco raffinato a qualsiasi outfit. Il taglio classico e la lunghezza media lo rendono adatto sia a look formali sia a combinazioni più casual. Un trench beige o in tonalità neutre si abbina facilmente con la maggior parte dei colori presenti nel guardaroba, permettendo una gestione più semplice degli accostamenti. Oltre alla funzione protettiva, il trench offre la possibilità di essere indossato sia aperto che chiuso, adattandosi così alle diverse temperature della giornata. Investire in un modello di qualità assicura durata nel tempo e mantiene intatto il fascino di questo capo, stagione dopo stagione.I jeans dal taglio classico: un pilastro dell’abbigliamento trasversale
I jeans dal taglio classico sono considerati uno dei capi più trasversali e longevi dell’abbigliamento contemporaneo. La loro presenza nell’armadio primaverile è quasi imprescindibile, grazie alla capacità di adattarsi a molteplici contesti e stili. Un modello a vita media, con una linea dritta o leggermente affusolata, si presta a essere abbinato sia a capi eleganti sia a indumenti sportivi. La scelta di un lavaggio intermedio, né troppo chiaro né troppo scuro, consente di sfruttare i jeans in ogni momento della giornata. Questo capo si rivela pratico non solo per la resistenza del tessuto, ma anche per la facilità di manutenzione. In primavera, i jeans rappresentano una base sicura su cui costruire outfit dinamici e funzionali, adatti tanto alle giornate lavorative quanto al tempo libero.Il maglioncino leggero: comfort termico e abbinamenti facili
Il maglioncino leggero costituisce una risorsa preziosa durante la stagione primaverile, quando le temperature possono variare sensibilmente nell’arco della stessa giornata. Un modello in cotone o in filato misto, preferibilmente in tonalità neutre come grigio, blu o beige, si adatta facilmente a diversi abbinamenti. Questo capo può essere indossato sopra una camicia per un look più strutturato oppure portato da solo per uno stile informale e rilassato. Il maglioncino leggero è ideale anche come soluzione da tenere a portata di mano nelle giornate che iniziano fresche e si scaldano progressivamente, evitando così il rischio di sovrapporre indumenti troppo pesanti o troppo leggeri. La sua versatilità lo rende uno degli elementi più utili nel processo di decluttering primaverile, poiché risponde a esigenze pratiche senza rinunciare all’eleganza.Il cappotto nero: eleganza senza tempo per ogni stagione
Il cappotto nero si conferma un capo evergreen, indispensabile anche durante la primavera, soprattutto nelle giornate più fresche o in occasione di eventi serali. La sua linea essenziale e il colore neutro lo rendono facilmente abbinabile con qualsiasi altro elemento del guardaroba. Un modello dal taglio classico, realizzato in tessuto leggero o misto lana, garantisce protezione dal freddo senza risultare eccessivamente pesante. Il cappotto nero si presta a essere indossato sia sopra abiti eleganti sia con outfit più informali, conferendo sempre un tocco di raffinatezza. Se vuoi approfondire le possibili varianti di questo capo, scopri i modelli di cappotto nero donna e trova la soluzione più adatta al tuo stile e alle tue esigenze pratiche. Avere un cappotto nero nel guardaroba primaverile ti permette di affrontare con sicurezza anche i cambi di temperatura più improvvisi, mantenendo sempre un aspetto curato e attuale.Somma, comunali: i movimenti Somma Popolare e Somma Moderata annunciano il sostegno ad Antonio Granato
Ercolano, a Villa Campolieto rivive il fascino del Settecento con danze e trattenimenti
L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile 2026 a partire dalle ore 18:00. Un’esperienza unica che trasformerà lo spettatore in ospite di un autentico ricevimento aristocratico di stampo settecentesco.
Il viaggio immersivo vivrà nella straordinaria cornice di Villa Campolieto, una delle più affascinanti dimore del Miglio d’Oro. Non si tratta di un semplice spettacolo, ma di un evento che restituirà atmosfere, gesti e rituali della nobiltà dell’epoca. Gli ambienti storici della villa accoglieranno gli ospiti in un percorso emozionale tra arte, musica e convivialità. I salotti settecenteschi napoletani sono stati storicamente il centro nevralgico della vita sociale e culturale dell’aristocrazia europea, ma nel corso del XVIII secolo, in particolare, specialmente sotto il regno di Carlo di Borbone dal 1734, Napoli visse un periodo di grande rinascita culturale, in cui l’aristocrazia amava incontrarsi nei propri lussuosi palazzi per discutere di politica, arte e letteratura.
Il Settecento è stato anche un secolo fondamentale per l’evoluzione della danza, caratterizzato dal passaggio dalle danze di corte cerimoniali a forme più libere, sociali e teatrali, divenendo una moda diffusa. Durante la serata, infatti, i partecipanti potranno assistere e partecipare a danze dell’epoca, degustare ricette originali e immergersi nei trattenimenti tipici del periodo tra salottini, cabinet e tavoli da gioco. L’evento punta a valorizzare il patrimonio culturale delle ville vesuviane attraverso un linguaggio contemporaneo e coinvolgente, capace di unire rigore storico e spettacolarità. L’organizzazione spetta all’Associazione Il Salotto di Partenope, diretta dal presidente Vanessa Carcame.
Francesca Ioanna Cholevas sarà la curatrice dei dettagli storici dell’evento, mentre Dario Varsalona sarà l’event planner coordinator di tutto l’evento. A supporto dell’iniziativa, interverrà la storica dell’arte Anna Paola Napoli, il cui contributo sarà determinante per la conoscenza del patrimonio storico – artistico delle Ville Vesuviane.
(per informazioni 347.8743472 Dario Varsalona oppure danzetrattenimenti@gmail.com) Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione di “Blu Oltremare” di Antonio Porcelli
Marigliano. Riceviamo e pianifichiamo: Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione del libro “Blu Oltremare” di Antonio Porcelli in dialogo con il filosofo Giuseppe Ferraro
Marigliano. Sabato 18 aprile, alle ore 17:00, presso Spazio Nicotera, in via Collegiata, si terrà la presentazione del volume “Blu Oltremare. Esercizi di fenomenologia dell’amore” di Antonio Porcelli, pubblicato da IOD Edizioni nella collana “La bottega delle Idee”. L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa dalle associazioni culturali “Il Boccale di Sofia” e “L’Ora d’Aria” e gode del patrocinio morale del Comune di Marigliano. Nel corso dell’incontro, l’autore dialogherà con il filosofo napoletano Giuseppe Ferraro, fondatore della scuola “Filosofia fuori le mura”, e con Francesco Prudente dell’Università Federico II di Napoli. Un confronto a più voci guiderà la riflessione sull’opera di esordio di Porcelli, classe 1993, laureato in Filosofia morale, giornalista pubblicista e attivo nella comunicazione politica, culturale e musicale tra televisione, scrittura e podcasting. Il volume intreccia prosa e poesia per esplorare l’amore come esperienza interiore autentica: il “blu oltremare” rappresenta la metafora di un viaggio esistenziale e, al contempo, politico. “Un esercizio di scrittura”, come lo stesso autore lo ha definito, per orientarsi in un tempo storico segnato dall’analfabetismo emotivo. Attraverso una scrittura che alterna dimensione introspettiva e relazione con l’altro, il libro indaga la nascita delle emozioni nella coscienza e la trasformazione della percezione di sé, alla luce di un presente che sembra anestetizzare la nostra capacità di sentire e rendere i legami sempre più fragili.
“Blu Oltremare è un diario delle emozioni, il tentativo di costruire una bussola del sentire in un’epoca in cui l’uomo fa sempre più fatica a percepirsi. L’amore è il punto di partenza e la trama che attraversa il libro, ma non il suo centro esclusivo. Il testo prova piuttosto a mettere a fuoco, in chiave politica ed esistenziale, la crisi delle relazioni in una società che minaccia la durata delle cose e, con essa, anche quella degli affetti. Da qui l’esigenza di tornare in contatto con il proprio materiale emotivo, per compiere quel passaggio decisivo che da individui ci rende persone”.
Assalto con ostaggi in banca: svaligiate decine di cassette, fuga nelle fogne
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Rosanna Ammirati, ispirata interprete di un’arte antica: il ricamo “impreziosito”
Un nostro famoso e incantevole disegnatore, Tullio Pericoli, in un piccolo, bellissimo libro nato da un dialogo con Domenico Rosa, Pensieri della mano (Adelphi 2014), ha riflettuto con grande penetrazione sulla sapienza che abita la mano, specie quella dell’artista. «Posto che la mano sia un essere dotato di una mente, devo impegnarmi a conoscere questo nuovo soggetto e a entrare in relazione con lui come fosse un individuo vero e proprio, un personaggio che, con un suo ruolo, farà parte del gioco», dichiara Pericoli; «conoscere la propria mano vuol dire quindi scoprirne la velocità e la voglia di giocare. […] Vedo affiorare un metodo, il metodo della mia mano, di cui non sapevo niente. Non ne sospettavo nemmeno l’esistenza. Allora mi accorgo che la mano non agisce per puro istinto, che il gesto casuale, puro, non esiste. Che nella mano c’è una sapienza, e insieme, a volte, il peso della sapienza». Sapienza e gusto: osserviamo le creazioni della Ammirati: sono una preziosa armonia di colori e di forme, in cui ogni elemento materiale diventa nota musicale, e, mentre osserviamo, siamo indotti a pensare che in quel gioiello l’idea è diventata realtà, la sola realtà possibile: la mano dell’artista è una mano sapiente.
Le parole “ricamare e tessere” sono cariche di valori simbolici fin dall’antichità, fin dal mitico duello tra la dea Atena e la tessitrice Aracne che aveva osato sfidarla, un duello che ha affascinato poeti di ogni epoca. Mi piace ricordare ai Dirigenti Scolastici di oggi che nel 2004 a Ottaviano l’Istituto “D’Annunzio – Scotellaro” – era preside il prof. Giovanni Napolitano – promosse, con il sostegno della prof.ssa Rosaria Caiazzo, Assessore alla Pubblica Istruzione, il progetto “Gioiello di filo”, affidato alla guida di Rosanna Ammirati che, è giusto ricordarlo, è docente di Matematica e di Scienze: e anche questo è un aspetto significativo: l’arte e la scienza non possono fare a meno l’una dell’altra. Le allieve produssero “asciugamani con ricamo a punto antico, cuscini ricamati con punti classici, “ventole per lumi con motivi ad ars canusina e a punto perugino”.
Dicono i pessimisti che oggi le mani dei ragazzi sanno premere solo i tasti del computer e del telefonino: forse è una esagerazione, ma tutti concordiamo sulla necessità che ogni scuola abbia un laboratorio di arte. A metà del ‘700 Carmela Filomarino, moglie di Michele I Medici, condusse con sé, nel palazzo di Ottajano, tre ricamatrici napoletane, Angela Palazzolo e le sorelle Giovanna e Letizia Ferrito, che iniziarono la storia, notevole ancora nella seconda parte dell’’800, delle ricamatrici ottajanesi e della produzione e della lavorazione della seta. Preziosa Donna Rosanna, quando organizzerai una mostra pubblica dei tuoi capolavori?

