La prevenzione in un guscio di noce

Le persone che mangiano abitualmente frutta secca a guscio hanno un minore rischiodi morte per qualsiasi causa ed in particolare di morte per cancro. Mangiare regolarmente frutta a guscio, categoria nella quale troviamo alimenti come noci, nocciole, mandorle e arachidi, può essere uno strumento di prevenzione molto efficace, oltre che decisamente piacevole. Questa nozione viene oggi confermata da uno studio condotto dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS). Secondo i ricercatori molisani, il consumo di questi alimenti è associato con una riduzione del rischio di morte in genere ed in particolare di morte per cancro La ricerca è stata condotta analizzando le abitudini di vita e l’evoluzione nel tempo dello stato di salute di oltre diciannovemila cittadini del Molise che hanno partecipato allo studio epidemiologico Moli-sani. Precedenti osservazioni condotte a livello internazionale avevano messo in luce gli effetti benefici e di prevenzione del consumo di frutta a guscio. “E ora, con questo lavoro – spiega Marialaura Bonaccio, primo autore della ricerca – siamo andati ad esplorare nel dettaglio le possibilità racchiuse in un alimento che, non dimentichiamolo, è parte integrante della Dieta mediterranea. E i nostri dati mostrano un risultato ben definito: per quanto riguarda specificamente le patologie, tra coloro che consumano abitualmente frutta a guscio si è riscontrata una minore mortalità totale. Ma un dato ancora più interessante è quello sulla mortalità totale per cancro, anch’essa minore tra i consumatori di noci e nocciole”. In dettaglio, tra coloro che mangiano frutta a guscio almeno 8 volte al mese la riduzione del rischio di morte, per qualsiasi causa, è del 47%. Ma vantaggi per la salute li riceve anche chi mangia più raramente questo alimento, magari solo due sole volte al mese, con una riduzione del 32%. “E’ interessante sottolineare – continua Bonaccio – come i vantaggi si presentino già con un consumo molto basso. E poi c’è anche una specie di compenso offerto da noci e nocciole a coloro che non seguono molto la Dieta mediterranea”: in queste persone, infatti, si osservano i maggiori vantaggi della frutta a guscio”. “Questo studio – dice Licia Iacoviello, Capo del Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Nutrizionale – rappresenta una ulteriore prova delle grandi possibilità che ci vengono offerte da una maggiore attenzione alle abitudini alimentari. Ridurre sia il rischio di morte che quello di patologie gravi come i tumori significa non solo offrire alle persone una vita più lunga e più sana, ma anche ridurre le spese per il Sistema sanitario nazionale”. “Segnaleremo questi nostri dati anche al Ministero delle Risorse Agricole, dice Giovanni de Gaetano, direttore del Dipartimento, perché incentivi il consumo di frutta a guscio, un obiettivo certamente non difficile e di immediata esecuzione, che potrebbe essere particolarmente mirato proprio verso quei gruppi di persone che stanno gradualmente abbandonando la Dieta mediterranea”. Il Progetto Moli-sani Partito nel marzo 2005, ha coinvolto circa 25.000 cittadini, residenti in Molise, per conoscere i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e dei tumori. Lo studio Moli-sani, oggi basato nell’IRCCS Neuromed, ha trasformato un’intera Regione italiana in un grande laboratorio scientifico. L’IRCCS Neuromed L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Neuromed di Pozzilli (IS) rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale per la ricerca e la terapia nel campo delle malattie del sistema nervoso.  

Terra dei Fuochi, il 20 una “fiaccolata per la vita”: marcia di popolo ad Acerra.

Ricomincia la mobilitazione del popolo ambientalista. Tra quindici giorni marcia serale nella città dell’inceneritore. Mentre il decreto Terra dei Fuochi ha dato ampia prova del fallimento che è stato e che è, mentre riprendono “alla grande” gli scarichi abusivi e i roghi tossici scatta la mobilitazione del popolo che non ce la fa più a sopportare l’insopportabile. Il 20 settembre prossimo, dunque, “fiaccolata per la vita”, ad Acerra. Nella città dell’inceneritore, luogo simbolo dei tanti mali dell’area metropolitana di Napoli, gli ambientalisti stanno preparando un evento di protesta ma anche di proposta. Intanto nella zona i dati sul rilevamento della contaminazione dell’aria continuano a presentare cifre allarmanti. Ad Acerra, Pomigliano, San Vitaliano e in tutta la fascia che dall’area orientale di Napoli giunge sino a Nola le centraline dell’Arpac stanno registrando sforamenti continui delle polveri sottili. Sforamenti che nel polo industriale a est del capoluogo già hanno ampiamente superato i limiti annuali previsti per legge. (fonte foto: rete internet)                        

Le bellezze di New Model Today in tour a Napoli con un bus inglese

Ieri tappa al borgo marinaro, a Posillipo, al Virgiliano e sul lungomare, in serata cena al London Park di Sant’Anastasia. Stasera la finale a Villa Domi. Le sessanta bellezze in gara al contest internazionale New Model Today, con finale nazionale questa sera a Villa Domi, hanno «invaso» ieri alcuni dei punti più belli di Napoli con una puntata in provincia, a Sant’Anastasia, in serata. La collina di Posillipo, il parco Virgiliano, il lungomare, il pranzo ad Eccellenze Campane, una visita all’accademia Kapera, il borgo marinaro e infine, sempre a bordo del bus inglese double –decker con le insegne del lounge – bar e pub «London Park», hanno raggiunto il locale stile british di Sant’Anastasia fermandosi a cena. Le sessanta concorrenti hanno dai 14 ai 22 anni, arrivano da tutta Italia (le campane sono sette), e sperano di passare la finale di questa sera e arrivare a quella internazionale che si terrà tra pochi giorni a Reggio Emilia con chiusura il 12 settembre.   La finale questa sera a Villa Domi è organizzata da SM Promotion, agenzia napoletana con esperienza ultradecennale nell’organizzazione di eventi. Il Tennis Hotel di Agnano sarà l’Head Quarter della finale nazionale 2015 di New Model Today. Le aspiranti modelle calcheranno le passerelle  in costume da bagno e in t-shirt e short, ma soprattutto indosseranno le proposte degli stilisti dell’Accademia della Moda, con il supporto dei truccatori della scuola di estetica Liliana e i parrucchieri dell’accademia Kapera. La serata sarà condotta dalla show girl napoletana Adriana Acanfora storica presentatrice della SM Promotion e dal poliedrico presentatore/imitatore e cabarettista  Enzo Costanza.   Nel corso della serata, interventi musicali del «cantattore» Carmine D’Orsi, vincitore dell’ultima edizione di «I raccomandati» ( Rai 1) e della giovanissima Annabella Iannaccone vincitrice sezione junior del Festival Nazionale Giovani Talenti targato Pmc Music Recording Studio che si tiene ogni anno a Sant’Anastasia con presidente di giuria la discografica e scopritrice di talenti Mara Maionchi.  La manifestazione è  patrocinata del Comune di Napoli. Tanti gli ospiti e le personalità attese, tra cui Gino Signore dell’omonima maison, Elena Perrella della maison Emilio Schubert, lo stilista Salvatore Pappacena vincitore del premio Fashion Paestum 2015, l’assessore del Comune di Napoli Alessandra Clemente.

Pollena Trocchia, torna Pomigliano Jazz  

Concerto domenica 6 settembre ai conetti vulcanici. Bella musica in uno scenario naturale di grande suggestione. Torna puntuale come sempre l’appuntamento con il Pomigliano Jazz in Campania, che ormai da anni include nel proprio calendario una tappa ospitata a Pollena Trocchia. Dopo le esibizioni degli scorsi anni nella suggestiva cornice della storica Villa dei Marchesi Cappelli, nel centro storico del comune vesuviano, domenica 6 settembre a ospitare il grande jazz sarà un’altra location, questa volta interamente naturale ma sempre di grande fascino e suggestione: l’area dei Conetti vulcanici. Il sito che rientra appieno tra le bellezze dell’area vesuviana, gestito dall’Associazione Liberi Pensieri, sarà anzitutto protagonista di una visita guidata, con inizio alle ore 16. A seguire, a partire dalle 18, il concerto al tramonto di Eivind Aarset. Definito come autentico visionario e alchimista della chitarra, l’artista norvegese fonde uso della tecnologia e ricerca di sonorità inedite, energia e poesia. Ad arricchire ulteriormente l’evento, ad ingresso gratuito, la possibilità di degustare le proposte enogastronomiche dello chef Yuri Buono di Pompei. “Anno dopo anno Pollena Trocchia sta diventando una tappa imprescindibile del Pomigliano Jazz, manifestazione che assume un ruolo sempre più importante nel processo di valorizzazione dei nostri territori e delle ricchezze che essi custodiscono, e pertanto va ringraziata l’intera organizzazione a partire dal Presidente Onofrio Piccolo” ha esordito il sindaco Francesco Pinto. “Il concerto di quest’anno sarà ospitato per la prima volta presso l’area dei Conetti vulcanici, a testimonianza del grande patrimonio di risorse storiche, artistiche e naturalistiche presenti sul nostro territorio, che come Amministrazione siamo sempre impegnati a preservare e promuovere, anche attraverso eventi come quello di domenica” ha concluso il Primo cittadino.  
Area Carcavone, conetti vulcanici
Area Carcavone, conetti vulcanici
   

Sant’Anastasia, successo oltre le attese per la serata Jazz al chiostro del santuario

Grande successo di pubblico nella suggestiva atmosfera del chiostro del Santuario di Madonna dell’Arco, in occasione della tappa anastasiana del “Pomigliano Jazz in Campania”, serie di concerti itineranti, giunta quest’anno alla sua XX edizione. Sul prestigioso palco, nel cuore del Santuario, lo spettacolo “Ex voto”, rielaborazione della trilogia discografica di Marco Zurzolo, inspirata alla tradizione unica della cultura napoletana, tra cui proprio il culto della Madonna dell’Arco, ha visto esibirsi lo stesso Zurzolo, il pianista Francesco Nastro, il contrabbassista Reggie Washington, il batterista Giuseppe La Pusata con la partecipazione di Archie Shepp, leggendario sassofonista statunitense: con le sue essenze blues, arricchite da venature swing, senza trascurare influssi gospel, free e blues, la musica del gruppo italoamericano ha allietato il pubblico presente che, rapito dalle fantastiche rielaborazioni jazz, ha entusiasmato gli artisti convincendoli, dopo la fine della scaletta, a proseguire lo spettacolo. Uno senario unico, quello del chiostro, mai così affollato per eventi culturali: il pubblico, composito e variegato, ha sfruttato ogni spazio disponibile del chiostro per godersi lo spettacolo. Il palco, disposto intorno al pozzo centrale del chiostro, ha garantito una perfetta visuale da ogni angolatura, mentre a fare il resto le bellissime luci, che hanno reso ancora più suggestive le arcate del chiostro. Oltre alla musica, le tante degustazioni di SlowFood proposte dall’organizzazione tese a promuovere e valorizzare i prodotti tipici locali. Entusiasta il sindaco Lello Abete che ha dichiarato: “Sono felicissimo! È stata una serata magica che ha entusiasmato le tantissime persone che sono giunte in Santuario: un bagno di folla che dimostra a chiare lettere l’apprezzamento delle persone per la musica e la cultura. Eventi del genere, non solo rendono merito ai fantastici luoghi che Sant’Anastasia possiede, ma fanno comunità, impreziosiscono la nostra cultura e rafforzano il senso di socialità di ogni cittadino. Cercherò di dare vita ad altre serate del genere, di grande qualità, sul territorio anastasiano. Sono convinto che la cultura e lo spettacolo siano dei cardini importanti da evidenziare nell’agenda amministrativa. Senza cultura non v’è sviluppo”.  

Boscotrecase: al via “CortoDino” premio internazionale del cortometraggio intitolato a Dino de Laurentiis

Sabato 5 e domenica 6 settembre, lo splendido scenario architettonico del cortile di Palazzo Mangiola, farà da suggestiva scenografia alla kermesse cinematografica. Boscotrecase, grazie alla Pro Loco “Boscotrecase – Terra del Vino”, apre le porte a CortoDino, il premio internazionale del cortometraggio intitolato a Dino de Laurentiis grande produttore cinematografico nativo di Torre Annunziata. Queste saranno le prime proiezioni pubbliche per l’edizione del premio 2015 a cui ne seguiranno poi altre da tenersi fino al 20 novembre, giorno del Gran Gala di premiazione di Villa Balke – Torre Annunziata. Per l’occasione sabato 5 e domenica 6 settembre, lo splendido scenario architettonico del cortile di Palazzo Mangiola, classica costruzione vesuviana gentilizia costruita a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo sita in Via Annunziatella n.°5, fungerà da insolita scenografia che servirà a donare suggestione al pubblico che interverrà durante questa due giorni ricca di arte, storia e tradizioni, e da azione di valorizzazione di un aspetto del territorio troppo spesso bistratto. Ad arricchire la kermesse, assolutamente inedita per il territorio boschese, interverranno ospiti d’eccezione – autori studiosi e attori – i quali proporranno e illustreranno i loro lavori ed esperienze svolte nell’arte cinematografica. Tra questi la regista Elisa Flaminia Inno che presenterà il suo docufilm “Costa d’Angolo” e l’attrice Anna Felicia Lettieri che recitò nel 1951 in “Due soldi di speranza”. E in occasione di questo straordinario evento CortoDino si sposerà con uno dei capolavori cinematografici per eccellenza del neorealismo italiano: “Due soldi di speranza”. Il film, che verrà proiettato come da programma dopo la votazione dei cortometraggi, rappresenta oggi una memoria storica straordinaria per Boscotrecase in quanto venne girato interamente nella cittadina vesuviana coinvolgendo una grande parte della sua popolazione. In tal caso la Pro Loco “Boscotrecase – Terra del Vino” proporrà al pubblico una doppia occasione che accomunerà arte e storia riproponendo ai quanti parteciperanno, oltre la bravura dei registi che hanno voluto far visionare i loro lavori e gli ospiti d’eccezione invitati per l’occasione, uno specchio e un ricordo di una Boscotrecase lontana nel tempo ma pur sempre, ancora oggi, genuina. Qui di seguito il programma della manifestazione: SABATO 5 SETTEMBRE: – ore 19.30: introduzione a CORTODINO – BOSCOTRECASE CINEARTETRADIZIONE; – a seguire Costituzione giuria popolare composta dagli intervenuti – PROIEZIONE E VALUTAZIONE DEI CORTOMETRAGGI della categoria INTERNAZIONALI: THE BOOKMAKERS di Alessandro Tonda Roma (Italia); CERVO, ALCE E CAPRIOLO di Alessandro Tamburini Faenza (Italia); MENINOS DE RIO (I ragazzi del fiume) di Javier Macipe Zaragoza (Spagna); NEL SILENZIO di Lorenzo Ferrante e Matteo Ricca Rimini (Italia); STORIE DI UNA NOTTE di Francesco Giorgi Livorno (Italia); STILL TIME di Alessandro Orefice Bologna (Italia). – ore 21.30: la regista Elisa Flaminia Inno presenta il docufilm “COSTA d’ANGOLO”, vedute e aspetti di Maiori, un angolo di paradiso. DOMENICA 6 SETTEMBRE – ore 19.30: introduzione alla seconda e ultima serata di CORTODINO – BOSCOTRECASE CINEARTETRADIZIONE; – a seguire Costituzione giuria popolare composta dagli intervenuti – PROIEZIONE E VALUTAZIONE DEI CORTOMETRAGGI della categoria internazionali: ALL THERE IS (Tutto quello che c’è) di Guido Franchen Olanda; ZIO NINUCCIO di Noriko Sugiura Japan/Usa. ore 21.00: la dottoressa Rosa Niato introduce sul cinema neorealista approfondendo sugli aspetti sociologici di Boscotrecase al tempo di “DUE SOLDI DI SPERANZA”. Conclude l’intervento di Anna Felicia Lettieri, attrice in “DUE SOLDI DI SPERANZA”; – a seguire avverrà la proiezione del film “DUE SOLDI DI SPERANZA”. La PROLOCO “BOSCOTRECASE – Terra del vino” invita tutti gli amici ad intervenire e trascorrere insieme, in un contesto unico e affascinante, un appuntamento emozionante quel’è quello con CORTODINO – Premio internazionale del cortometraggio.
Locandina evento
Locandina evento

Migrandata: sei anni di ricerca sulle sponde del Lago Matese

Sul Lago Matese l’Associazione ARDEA e il Ceda della Legambiente insieme da sei anni per studiare la migrazione delle rondini Tra i monti del Matese, sulle sponde dell’omonimo lago, c’è un “laboratorio” in cui si riuniscono a fine agosto ornitologi, biologi e naturalisti per studiare la migrazione delle rondini verso l’Africa. Un laboratorio il cui tetto è il cielo stellato e le mura sono i faggi secolari, tra le cui fronde si possono scorgere anche simpatici ghiri. Migrandata-Matese, così si chiama il campo di ricerca naturalistica portato avanti ormai da sei anni dall’Associazione ARDEA e dal CEDA Matese della Legambiente, grazie al contributo dell’Assessorato all’Ecologia della Regione Campania, del Parco Regionale del Matese, e dei Comuni matesini. Migrandata si concentra sullo studio delle rotte migratorie dell’avifauna in volo sul Lago Matese: un nodo centrale nella migrazione. Qui infatti numerose specie di uccelli si fermano per alimentarsi prima di ripartire verso sud e attraversare il Mediterraneo e il Sahara, per raggiungere le aree dove trascorreranno l’inverno. In particolare il canneto del lago è utilizzato dalle rondini come dormitorio (roost): sono circa 80.000 le rondini che sostano nell’area, anche se negli ultimi anni si è registrato un forte calo. Per studiare le loro migrazioni, il gruppo di lavoro, guidato dall’ornitologo napoletano Rosario Balestrieri e dal tecnico forestale Giovanni Capobianco, censisce specie e individui grazie all’inanellamento. Una tecnica che consiste nell’applicare alle zampe degli uccelli dei piccoli e leggeri anelli metallici, che non inficiano il volo, e che consentono grazie ad una sigla alfa-numerica di identificare singolarmente ogni esemplare. Prima di rimettere in libertà ogni individuo, si controllano anche le condizioni fisiologiche, l’età e il sesso degli individui. E così tra le rondini finiscono inanellati anche pettirossi, merli, capinere, scriccioli, martin pescatori, cannaiole e gufi. Infatti grazie all’inanellamento il Dott. Rosario Balestrieri, insieme a un folto gruppo di naturalisti e appassionati volontari, in 53 giorni di attività nei sei anni, ha marcato 11.150 individui appartenenti a 55 specie diverse. Grazie a Migrandata, così, è stato possibile aggiungere alla lista di specie presenti nel Parco diverse specie tra cui il pettazzurro, o ancora stabilire che il Lago Matese è il sito di nidificazione più ad alta quota mai osservato in Italia per il più piccolo airone europeo: il tarabusino. Le emozioni più grandi sono arrivate ad esempio con la cattura di due rondini provenienti dalla Croazia negli anni passati, o quest’anno con la ricattura di un gufo inanellato già tre anni fa, il 30 agosto del 2012. Ma il campo di ricerca Migrandata Matese non è solo ornitologia: ogni anno vengono realizzate anche specifiche giornate di ricerca dedicate ad altre discipline naturalistiche. Come ad esempio le giornate dedicate all’erpetologia a cura del Dott. Antonio Romano, o all’entomologia, in particolare alle farfalle e falene, a cura del Dr. Francesco Parisi. Una giornata quest’ultima che ha consentito anche in questo caso di aggiungere una nuova specie di falena a quelle già segnalate nel Parco: Deilephila elpenor, la sfinge della vite. O ancora giornate dedicate ai bioindicatori della qualità delle acque a cura del Dr. Salvatore De Bonis e della Dr.ssa Antonella Giorgio, o dei chirotteri come negli anni passati, ma anche alle discipline artistiche come la fotografia e il disegno naturalistico. E proprio grazie all’impegno del disegnatore e fumettista Andrea Accennato è stato realizzato e presentato quest’anno il fumetto Migrandata Matese – La storia”, che ripropone in una nuova veste gli obbiettivi, le difficoltà e i risultati raggiunti, nonchè i retroscena umani di questo complesso progetto. Migrandata Matese è una preziosa occasione per raccogliere nuovi dati sulla biodiversità della Campania e contribuisce efficacemente a sensibilizzare anche le popolazioni locali e i turisti. Un campo di ricerca naturalistica a tutto tondo, dove la conservazione della natura e del territorio è prioritaria.   LA NATURA NEL GOLFO http://ilmediano.com/category/la-natura-nel-golfo/

Sant’Anastasia, macabro ritrovamento: ossa umane in un cantiere a Madonna dell’Arco

Saranno le analisi sul teschio e sulle altre parti di scheletro rinvenute a chiarire il giallo: ossa centenarie o cadavere da «lupara bianca» comunque ultradecennale? Un teschio, un femore, un bacino e frammenti di una gabbia toracica con altre ossa, uno scheletro umano rinvenuto durante uno scavo in corso per il ripristino dei luoghi a Madonna dell’Arco nei pressi della biblioteca comunale dove fino a pochi mesi or sono c’era l’impianto di carburante Q8, smantellato di recente. Una macabra scoperta poco dopo la quale gli operai hanno immediatamente allertato i carabinieri della locale stazione al comando del maresciallo Francesco Russo. Il magistrato di turno della Procura di Nola non ha, almeno fino a ieri sera, disposto il sequestro dell’area e ora bisognerà verificare se ci sono altri resti. Gli operai hanno continuato lo scavo fino a tarda sera e raccolto le ossa in scatoloni. Sul posto sono giunti, oltre ai militari e al medico legale che ha provveduto ad un primo esame dei resti, i volontari della Protezione Civile, la Polizia Municipale, il consigliere comunale Alfonso Di Fraia e il sindaco Lello Abete. «Ci siamo accertati che l’area fosse immediatamente messa in sicurezza – dice Di Fraia –  quanto ai dubbi che restano intorno alla vicenda, sono soprattutto legati alla datazione dei resti, perciò è il caso di rinviare i commenti ad esami scientifici avvenuti». Sarebbe, stando alla nota dell’ufficio stampa del Comune inviata ieri sera dopo mezzanotte, un caso fortuito il ritrovamento. «Sono esterrefatto – commenta infatti il sindaco Abete nel comunicato – è solo una coincidenza che abbiano riaperto il sito e scavato nuovamente. Infatti si sentiva ancora odore di benzina e per questo motivo hanno dovuto riaprire il cantiere e scavare una seconda volta. Così è uscito fuori il tutto. Le ossa sembrerebbero antiche e pare appartengano ad un unico soggetto. Quando ero bambino la Q8 c’era già, dunque immagino che i resti abbiano oltre cinquant’anni, speriamo intanto che i lavori possano continuare mentre le indagini faranno il loro corso». Auspici a parte, le indagini sembrerebbero non scartare alcuna ipotesi: le ossa potrebbero sì essere centenarie ma, come si vede dalle foto, sono compatte e in buono stato di conservazione, dunque solo esami ad hoc potranno accertare, se non l’identità, quantomeno l’età in cui è morto l’uomo cui appartenevano».

Somma Vesuviana, il sindaco Piccolo: «Noi in crisi? Sono solo chiacchiere inutili».

 
Dopo che due assessori hanno rimesso le deleghe ai primi di agosto si parla ormai apertamente di crisi e si vocifera (ma questo accadeva già mesi prima) di un eventuale rimpasto. Il sindaco invece nega decisamente e dice: «Continueremo a lavorare sereni».   Con le ferie estive tutto è rimasto come «sospeso» ma mancherebbe ormai poco alla «resa dei conti». Già perché erano i primi di agosto scorso quando gli assessori Elena Terraferma e Luigi Aliperta, ex Udc e ora aderenti al neonato gruppo consiliare Moderati per Somma (ndr, ne fanno parte Salvatore Granato, Peppe Nocerino, Nunzio Iorio, Annalisa Marigliano) rimettevano le deleghe nelle mani del sindaco. Agosto è passato e le cose stanno ancora così. Sui social network, nelle piazze e nei corridoi di Palazzo Torino si parla di crisi e si vocifera di un eventuale rimpasto. Intanto però tutti gli assessori sono ancora al loro posto e la maggioranza Piccolo ha  – a fine agosto – approvato il bilancio lasciandosi scivolare addosso tutte le critiche dell’opposizione. C’è chi sottolinea il fatto che ci siano al momento due assessori senza deleghe che però continuano a percepire gli emolumenti e chi chiede l’azzeramento dell’esecutivo. Il sindaco però – quando gli si chiede come stiano davvero le cose – non esita a replicare deciso: «Non c’è alcuna crisi politica in atto, i due assessori che hanno rimesso le deleghe continuano a lavorare, non hanno mai smesso di farlo e sono presenti in Comune ogni giorno». Ma allora che accade? Per Piccolo, «si tratta solo di una riflessione politica, serena e naturale». «Attendo di incontrare i segretari di partito – continua il primo cittadino – e, ne sono certo, ci sarà un confronto onesto e sereno, sui problemi della città e sull’attuazione del programma. Abbiamo approvato il bilancio, siamo soddisfatti di quanto stiamo mettendo in campo e continueremo a lavorare con coscienza». Il resto? «Sono chiacchiere inutili» – chiosa il sindaco. Bisognerà vedere cosa ne pensano gli altri. Oppositori e, soprattutto, alleati.    

Acerra, ennesima denuncia: ” opere pubbliche realizzate in violazione della legge “

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Ancora un esposto di Cannavacciuolo e Montesarchio: marciapiedi nuovi ma troppo stretti e zeppi di ostacoli. Impraticabili. Il reportage fotografico. E’ davvero sconfortante vedere che una serie di opere di “riqualificazione” realizzate con il danaro pubblico alla fine risultino più un danno che altro. Uno scoramento che scaturisce a prima vista: marciapiedi nuovi ma troppo stretti e z, di zeppi di ostacoli. Budelli pieni di ostacoli: pali della pubblica illuminazione, della segnaletica stradale, alberelli e recinti per le radici. Tutto piazzato nel bel mezzo del percorso pedonale, già stretto di per sé. Tutto, secondo quando denunciato dagli attivisti sociali Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio, costruito con i soldi dell’Unione Europea e della compensazioni ambientali della Regione ma in violazione palese della legge. Le foto dimostrano in modo impietoso l’impossibilità, soprattutto per i disabili, gli anziani, i più svantaggiati, le mamme che portano passeggini, di praticare quei marciapiedi, peraltro costati un bel po’ di quattrini. Via Arafat, via Leone, via Bigliardo, via Alfonso D’Aragona, via Caruso, via Spiniello sono le strade inserite nella denuncia firmata dai due militanti. Tutte o quasi ubicate nell’area di nuovo sviluppo edilizio del rione Spiniello: migliaia di alloggi costruiti in un modo visibilmente caotico e che desta non pochi sospetti. Nell’esposto consegnato alla polizia municipale si chiede alle autorità competenti di controllare la conformità delle opere agli appalti e a tutte le normative vigenti e si chiede anche di capire chi non abbia fatto il proprio dovere nella realizzazione degli stessi appalti.