Napoli, uomo ucciso a colpi d’arma da fuoco

La vittima aveva circa 60 anni. Allarme al 113.

Un uomo di circa 60 anni è stato ucciso a colpi di arma da fuoco stamani a Napoli, poco prima delle 8. Il cadavere – si apprende dalla Questura – è stato trovato all’interno di un’automobile in via Santa Teresa degli Scalzi. L’allarme è stato dato da alcuni cittadini della zona che hanno riferito di aver udito degli spari. (Fonte foto: rete internet)

E’ una donna napoletana a vincere il Mondiale pizzaioli

Teresa Iorio è il suo nome; è lei la vincitrice del Mondiale pizzaiuoli edizione 2015. Lavora con due sorelle ed una nipote. Il titolo che si è aggiudicata è quello di nuovo campione del mondo dei pizzaiuoli. A portare a casa il XIV Trofeo Caputo è Teresa Iorio, della pizzeria “Le Figlie di Iorio” al Borgo degli Orefici a Napoli. Quarantaduenne, figlia d’arte, lavora con un team tutto rosa: due sorelle e una nipote. E’ salita sul podio piangendo, Teresa, orgogliosa di alzare il trofeo, nell’ambito del Napoli Pizza Village, tra Carmine e Antimo Caputo, promotori del campionato che ha portato a Napoli 500 pizzaioli. (Fonte foto: rete internet)

Somma, tour nei tesori del borgo con un “cicerone” d’eccezione

Carmine Cimmino: “I cittadini di Somma sono fortunati e un po’ lo sono anche io”. Alla scoperta delle raffinate bellezze della Collegiata. Ci sono in ogni occasione, ogni volta che bisogna mostrare il volto storico e  culturale  della loro amata cittĂ . Volti noti, giovani, appassionati, sorridenti. Attivisti sempre e comunque. Da sempre in prima linea per valorizzare le bellezze artistiche e monumentali di Somma e per  organizzare manifestazioni importanti come quella delle Lucerne o del Palio. E proprio per dare continuitĂ  alla suggestiva feste delle lucerne, tenutasi all’inizio di agosto, e per preparare la strada al Palio 2015, questi giovani, che sanno stare e collaborare con tutte le associazioni del territorio, hanno messo in campo l’interessante iniziativa “Attimi vagabondi di storia”, ossia un viaggio tra i vicoli del Casamale per scoprire le bellezze infinite della Chiesa Collegiata e dell’intero borgo antico. A “formare” i giovani ci ha pensato Carmine Cimmino, scrittore e cultore della vesuvianitĂ  e non solo nonchĂ©  punta d’eccellenza del nostro giornale. Con l’umiltĂ  e il carisma che lo contraddistinguono, lo scrittore ottavianese  ha incantato i giovani sommesi nell’ imponente e storica Chiesa Collegiata conducendoli agli orizzonti della storia e dell’arte. “Non è una visita guidata – dice, serio, Carmine Cimmino – perchĂ© non sono abituato a “guidare”, e perchĂ© sulla Collegiata di Somma nulla posso aggiungere alle luminose “letture” che della Chiesa hanno dato gli storici sommesi”. E dunque l’incontro di domenica 23 agosto tra alcuni giovani di Somma e Carmine Cimmino, che insieme hanno visitato la Collegiata, è stata solo l’occasione per un confronto, “per dirci, ancora, una volta – dice il professore ottavianese – che siamo tutti colpevoli: la natura e la storia ci hanno dato tesori che meriterebbero rispetto, attenzione, amore: ma siamo tutti distratti da altre cose”. Carmine Cimmino fa notare che in questa Chiesa il barocco, essendo temperato, non fa contrasto con la struttura romanica , anzi costituisce un elegante “richiamo” allo schema complesso del sistema urbano: l’insieme, ribadisce Cimmino, è un “unicum” tra i sistemi architettonici del territorio. Egli condivide l’opinione del Bove che la quadreria della Chiesa risponda a un coerente disegno teologico, al cui centro c’è Maria Madre di Salvezza. Questo disegno viene condiviso da tutti i Vesuviani dopo l’eruzione del 1631, quando il culto della Madre che protegge sostituisce quello del Padre che giudica, e i riti e i carismi della Madonna Nera entrano a far parte della cultura del territorio: ma il fenomeno si manifesta a Somma con largo anticipo, e la cosa merita di essere approfondita. Cimmino invita i giovani a notare che questa “dialettica” è splendidamente espressa dai due quadri che ornano la Cappella della Madonna delle Grazie. Il quadro di San Michele vincitore degli angeli ribelli contiene elementi che uno storico sommese ha giustamente riportato a una matrice solimenesca: chi ha disegnato e colorato il diavolo che, steso sul dorso, viene con la testa verso lo spettatore è certamente un pittore che conosce tutti i segreti dell’arte. Raffinata è la struttura del coro ligneo: Cimmino, dopo aver sottolineato l’eleganza del progetto e l’alta qualitĂ  delle soluzioni tecniche, fa notare il valore simbolico del delfino che orna gli stalli: il delfino è, giĂ  nei primi Padri della Chiesa, simbolo dell’anima che cerca il porto della salvezza, ma da Ildegarda da Bingen in poi è l’anima che si salva grazie alla devozione per la Madre di Cristo. Sul “retablo” di Angiolillo Arcuccio Cimmino non si discosta dalla lettura del Bove, ma fa notare la novitĂ  “teologica” del modo con cui Arcuccio imposta la relazione tra il Bambino e la Madre. “ Il Bambino, disteso sul cuscino rosso – il rosso è colore “imperiale” ed è prefigurazione del sangue della Passione – indica ai devoti la Madre, La investe del ruolo di Prima Patrona degli uomini, e di Regina della Salvezza: da qui l’importanza del trono su cui la Madre siede. E’ anche la Regina della Purezza: lo indica la vasta superficie del manto colorato d’azzurro, colore che da sempre è il simbolo della Purezza della Vergine. ( La Chiesa era consacrata, un tempo,alla Madonna della SanitĂ ). Il carattere “fiammingo” di questo retablo sta anche nella ricchezza e nella preziositĂ  dei colori usati dal pittore: tra l’altro, l’uso di pigmenti costosi ( l’oro, il color porpora, l’azzurro) è anche la prova della potenza e della ricchezza dei committenti.”. Cimmino promette ai giovani che riprenderĂ  il discorso su questo capolavoro, ma li esorta a non trascurare la bellezza del Crocifisso che sta sull’altare maggiore: in sacrestia egli esprime qualche perplessitĂ  sull’attribuzione a Pacecco De Rosa del quadro della “Madonna delle Grazie”, pur riconoscendo la particolaritĂ  dell’iconografia e della impaginazione. Alla fine, Cimmino ringrazia i giovani: “ Mi avete dimostrato che in questo territorio c’è chi non vuole arrendersi, chi sente ancora il bisogno di conoscere la storia e di confrontarsi con il bello. Se è vero che la Bellezza salverĂ  il mondo, allora voi Sommesi siete fortunati, e meritate questa fortuna.”. E a questo punto egli non può trattenersi dal dire che suo padre era sommese, e che perciò anche lui è un po’ sommese.

Due atlete del pattinaggio Freestyle della Somma Skating School in Nazionale!

Le atlete, Manuela Palo e Sveva Romano, difenderanno i colori dell’Italia e porteranno il nome di Somma Vesuviana in Europa. 
Sono state diramate ieri dal commissario tecnico della nazionale italiana di pattinaggio freestyle, Andrea Pastormerlo , le convocazioni per la partecipazione ai prossimi campionati europei che si disputeranno a Busto Arsizio dal 24 al 27 settembre e………
ancora l’ennesima grandissima soddisfazione per la Somma Skating School e per il suo presidente/allenatore kimon Fusco. Ben due atlete della SocietĂ  vesuviana sono state selezionate per la nazionale juniores femminile. Manuela Palo e Sveva Romano che difenderanno i colori dell’Italia e porteranno il nome di Somma Vesuviana in Europa. Questo è solo l’ultimo prestigioso risultato ottenuto dalla SocietĂ  che nel corso degli ultimi anni ha dato lustro alla Campania con le medaglie conquistate in ambito nazionale. Alle due pattinatrici un immenso in bocca al lupo con l’augurio di poter raccontare presto due grandi imprese.

De Luca in conferenza stampa: per i rifiuti servono soldi dal governo  

Per lo smaltimento delle ecoballe in Campania “servono i seicento milioni del governo, non esiste un piano B”. E’ ciò che ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della conferenza stampa sul nuovo piano rifiuti della sua amministrazione. De Luca ha spiegato che nel giro di dieci giorni sarĂ  fatto l’accordo di programma con il governo, affermando che ne ha giĂ  parlato con il premier Renzi e potrebbe far parte del masterplan per il Mezzogiorno. Lo smaltimento delle ecoballe, ha spiegato il governatore, “è indispensabile per rispondere alla multa dell’Unione Europea che ci è costata giĂ  venti milioni di euro, con lo Stato italiano che paga ogni mattina 120.000 euro. Soldi che paga Padoan, noi possiamo dargli solo la solidarietĂ , oppure la giacca che indosso, soldi zero”. De Luca ha anche spiegato che l’intero processo dello smaltimento delle ecoballe sarĂ  “sottoposto a controllo democratico di un comitato di sorveglianza con Legambiente, Comuni interessati, cittadinanza attiva” e che il trasporto delle ecoballe potrĂ  essere affidato “anche a ditte private che abbiano ottenuto l’ok dell’Anac di Cantone con cui abbiamo un accordo”. Durante la conferenza stampa è stato comunicato anche che nel nuovo piano rifiuti della Regione Campania è prevista la realizzazione di “almeno quattro impianti di compostaggio chiusi per la lavorazione dell’umido” che saranno finanziati dalla Regione con “cento milioni di fondi europei, visto che un impianto come quello di Salerno costa circa 25 milioni”; queste le parole del presidente De Luca. Rispondendo poi ai cronisti che gli chiedevano se il previsto impianto di compostaggio del Comune di Napoli a Scampia rientri nel progetto, ha detto: “Su questo decidono i sindaci, non dipende da noi, mi permetto però di raccomandare che si faccia una scelta sostenibile, piĂą lontana possibile dalle abitazioni e magari non in zone che giĂ  hanno problemi sociali. Su certe scelte farei un approfondimento di riflessione. Noi abbiamo pensato ad aree industriali abbandonate”. De Luca ha spiegato che la Campania deve riconquistare credibilitĂ  e parte dal no alla termovalorizzazione “non per una posizione ideologica, ma perchĂ© costruire un impianto significherebbe 350 milioni di spesa e l’entrata in funzione non prima di quattro anni, dopo di che un impianto da 300.000 tonnellate annue ci mette vent’anni per eliminare le ecoballe”. In merito alle discariche, De Luca ha spiegato che “i rifiuti inertizzati possono essere stoccati nelle decine di cave abbandonate visto che nelle ecoballe la frazione umida ormai è praticamente inesistente” e che dalle ecoballe stesse “verranno tolti i materiali ferrosi e di plastica.

Pizza patrimonio dell’Unesco, giĂ  raccolte 400mila firme

Mentre a Napoli, la cittĂ  che ha reso famosa nel mondo la pizza, è in corso la manifestazione Pizza Village, viene comunicata questa importante iniziativa di tutela di questo marchio e prodotto made in Italy. In sei mesi raccolte 400mila firme, l’obiettivo è di superare il milione: così la pizza napoletana o meglio ”L’arte dei pizzaiuoli napoletani” potrĂ  diventare il 58mo bene della lista dei beni immateriali dell’Unesco e il settimo del Made in Italy. Le firme saranno portate a Parigi, a dicembre, in occasione della Conferenza internazionale per i cambiamenti climatici perchĂ©, come ha spiegato Alfonso Pecoraro Scanio, con la Fondazione Univerde, ”la pizza è amica dell’ambiente”.

Capri, l’isola dell’arte

Il 4 settembre l’isola di Capri si prepara ad accogliere la prima edizione del progetto Capri The Island of Art: una rassegna open air. Nata da un’idea di Franco Senesi, noto gallerista, questa rassegna d’arte vedrĂ  coinvolti oltre 20 artisti con performance, installazioni audio e video, sculture di grandi dimensioni, proiezioni in notturna, esposizioni in luoghi pubblici e privati. Gli artisti, per le loro performance, sono stati invitati a stabilire un dialogo, una connessione con le storie ed i paesaggi dell’isola. Il profilo roccioso di Monte Cappello ad Anacapri diventerĂ  una tela naturale sulla quale prenderĂ  vita la proiezione laser ideata da Mario Airò. Tra le tappe della manifestazione anche la Canonica dell’antica Certosa di San Giacomo, che riapre al pubblico dopo un parziale recupero, e accoglie la mostra “Canone inverso”, progetto nel progetto che ospiterĂ  quattro installazioni di grandi dimensioni realizzate degli artisti Alessandro CannistrĂ , Peter Demetz, Rocco Dubbini, Gino Sabatini Odoardi. Il secondo progetto collaterale, intitolato Mproject – Modern Museum in Movement, nascerĂ  invece dal gemellaggio di Capri The Island of Art con ANM (l’Azienda Napoletana di MobilitĂ ) e darĂ  vita ad una mappa congiunta dei luoghi pubblici del Contemporaneo nella cittĂ  di Napoli – Stazioni dell’arte, musei e fondazioni – visitabili attraverso l’utilizzo delle linee gestite da ANM (Metropolitana, Funicolari, Autobus e Tram) e la manifestazione caprese. La mappa sarĂ  consultabile in tutti i luoghi d’informazione di ANM e di Capri, sul sito del progetto e sull’App M Project Art dedicata all’evento e scaricabile gratuitamente dagli store.  

Disoccupazione, stamane assemblea plenaria del consorzio di bacino. Ad Acerra.

  Presso il municipio torna in piazza la questione dell’ente regionale di raccolta dei rifiuti.     Hanno annunciato la loro partecipazione una delegazione di Campania Ambiente e dei disoccupati locali. Al municipio  di Acerra dunque, stamane ( inizio previsto per le 10 e 30 ), si apre il dibattito sul consorzio unico di bacino, l’ente liquidato dalla Regione, che ha lasciato sul campo, in Campania, 3mila persone rimaste senza attivitĂ  o, quando per qualcuno  le attivitĂ  sono proseguite, comunque senza stipendio. Senza soldi e senza incarichi, dunque. Disoccupati di fatto. Intanto una legge regionale , la numero 14, resta lettera morta. Prevede che i comuni e altri enti pubblici si facciano carico di questa manodopera attraverso il ritorno al pubblico di servizi ambientali in questo momento di totale appannaggio dei privati. Una chimera. Ma i lavoratori del consorzio di bacino vogliono rilanciare la vertenza. L’appuntamento di stamane servirĂ  a chiarire le prossime tappe della lotta.

FCA, la Panda rallenta: due giorni di stop a Pomigliano. Il rebus General Motors.

Temporanea contrazione del mercato. Dopo che l’impianto è stato chiuso per un mese.      La fabbrica della Panda resterĂ  chiusa in cassa integrazione il 28 e il 29 settembre prossimi. L’utilitaria made in Pomigliano fa dunque registrare una lieve battuta di arresto e questo capita dopo che l’impianto partenopeo ha giĂ  visto le produzioni ferme per quasi un mese, dal 27 luglio al 25 agosto. Tutti stop a ogni modo preceduti, a giugno, da due giornate si recupero di straordinario al sabato. La sensazione è quindi di una ripresa delle attivitĂ  in chiaroscuro a Pomigliano, con l’altalena di picchi e discese. Ma il sindacato Fim-Cisl, l’organizzazione piĂą rappresentativa del sito napoletano, non vede affatto nero sulle prospettive del comparto automobilistico campano. ” Le nuove produzioni Alfa, imminenti a Cassino, potranno saturare l’occupazione entro i prossimi due anni anche a Pomigliano “, prevede Fernando Uliano, della segreteria nazionale Fim. Uliano ha pure giudicato positivamente l’intenzione, annunciata recentemente dall’ad di FCA, Sergio Marchionne, di giungere a un accordo di fusione con il colosso americano General Motors. Per quanto riguarda invece le fermate congiunturali di settembre per l’auto di punta del comparto italiano, la Panda appunto, Raffaele Apetino, coordinatore provinciale della Fim per il settore auto, spiega in un comunicato che ” i due giorni di chiusura in cassa integrazione ordinaria per lo stabilimento di Pomigliano, nonostante volumi che nel primo semestre del 2015 sono migliori del 2014, sono lo specchio di un mercato italiano dell’auto a cui è rivolta in prevalenza la Panda, che ancora non è in piena ripresa rispetto ad altri paesi dell’Europa. Adesso – conclude Apetino – è fondamentale che FCA completi il piano presentato a Detroit rilanciando Pomigliano, migliore stabilimento del gruppo, per consolidare la prospettiva industriale e occupazionale del siti partenopeo “.

Caserta, confronto tra Asl e Aisla sulla Sla

L’incontro, tenutosi lo scorso 31 agosto ha avutolo scopo di individuare, tra le altre cose, unico centro decisionale al quale far capo per la presa in carico dei pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica.   Il 31 agosto c. a. si è avuto il confronto tra l’ASL Caserta rappresentata dal Dott. Salvatore Moretta, delegato del Commissario Straordinario Dott. Gaetano Danzi, ed il Presidente dell’AISLA Caserta Antonio Tessitore. L’incontro si è avuto grazie alla sensibilitĂ  del Commissario Straordinario dell’ASL Caserta Dott. Gaetano Danzi, che, nella prima decade di luglio c. a., aveva convocato la sezione AISLA Caserta al fine di definire un percorso per l’individuazione, fra le altre cose, di un unico centro decisionale al quale far capo per la presa in carico dei pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica. E’ volontĂ  di tutti i soggetti interessati di definire, in tempi brevi, il protocollo di intesa che coinvolga tutti gli attori individuati dal Decreto 51/2015 della Regione Campania. Il prossimo incontro è programmato per venerdì p. v. nella sede centrale dell’ASL.