Le ricette di Biagio. Tra i Borbone e i liberali: candele ai broccoli neri e carciofi con piselli e con salame di Mugnano del Cardinale.

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Una ricetta storica: i maccheroncini di Donna Cristina, per metter pace tra garibaldini e borbonici. Nella taverna di Roselli a Napoli dopo il 1815 si controllavano spioni borbonici e “settari” murattiani e liberali. Candele spezzate ai broccoli neri. Ingredienti (per 4 persone): candele spezzate ; 1 kg. di broccoli neri; aglio; un peperoncino piccante; 2 acciughe salate; 3 cucchiate di brodo di carne; un pizzico di noce moscata; sale; olio. In un soffritto di olio, aglio tritato e peperoncino – il peperoncino va tolto quando ha rilasciato tutti gli umori – disponete i broccoli neri dopo averli lavati e asciugati, e dopo averne intaccato i gambi perché ne scorrano via i succhi amarognoli e le fibre diventino più sottili e più morbide. A metà cottura aggiungerete il brodo e cospargerete il corpo ancora sodo dei broccoli con i frammenti minuti delle acciughe e con il pizzico di noce moscata. Mentre la cottura dei broccoli si completa, farete cuocere le candele spezzate, e poco prima che la cottura giunga a perfezione, le scolerete, le calerete nella padella, le mescolerete lentamente ai broccoli, e rigirerete il tutto finché non diventi un perfetto amalgama. La “presenza” dell’acciuga e della noce moscata richiede che le candele vengano cosparse di provolone del Monaco grattugiato. Carciofi con piselli e con salame verace di Mugnano del Cardinale. Ingredienti: 6 carciofi; gr. 800 di piselli; succo di limone; 2 rossi d’uovo; gr.250 di salame di Mugnano tagliato a frammenti non piccoli; burro; fette di pane fritto. Dopo aver bagnato i carciofi mondati e tagliati a spicchi in acqua e succo di limone, immergete gli spicchi nel burro liquefatto in un capace tegame, bagnateli con alcune cucchiate d’acqua, avviate il procedimento di cottura, a metà del quale versate nel tegame i piselli sgranati, i frammenti di salame, il sale, qualche altra cucchiaiata d’acqua, e fate cuocere a fuoco vivace. Diluite i rossi d’uovo con gocce di limone, e nel momento in cui, completata la cottura, spegnete il fuoco, non tirate via il tegame, versate i rossi d’uova diluiti sui carciofi e sui piselli, e amalgamate il tutto con pazienza, finché il rosso d’uovo non si rapprenda. L’amalgama di carciofi piselli e salame va steso in un ampio piatto, su fette di pane fritto. Non c’è nulla che possa sostituire, in questa ricetta, il salame verace di Mugnano, perché la trama e il sapore dell’insaccato si coordinano splendidamente con un ingrediente insidioso come il rosso d’uovo. A tavola abbiamo accompagnato i due piatti con un Vesuvio rosso doc. Biagio Ferrara I giochi del caso. Una ricetta di maccheroncini con broccoli neri Domenico Manzon la battezzò, nel suo libro sulla cucina campana, “ I maccheroncini di Donna Cristina”, spiegando che questa Donna Cristina, ostessa di Caiazzo, nel 1860 riuscì a mettere d’accordo con il suo piatto i garibaldini e i borbonici, poiché l’amalgama di pasta e broccoli neri assumeva “un colore grigioverde”, in cui si assorbivano e si conciliavano il rosso dei Mille e l’azzurro delle divise borboniche. I maccheroni ai broccoli neri e il tegame di carciofi e piselli ( e, quasi certamente, di carne di maiale) facevano parte del menù fisso della taverna di Roselli, che inalberava frasca presso piazza Mercato a Napoli, proprio nel vicolo Roselli, poco lontano dalla “ Conceria”. Tra il 1816 e il 1823 la polizia dei Borbone mise questa taverna sotto un rigido controllo, poiché gli informatori la descrivevano come una tana di murattiani, di pericolosi “settari”, di ladri e di grassatori. In quegli anni la taverna era diretta da un certo Domenico Iervolino, detto “ ‘o cusetore”, non so se con riferimento al mestiere praticato da alcuni membri della famiglia o con sospettosa allusione all’ esercizio del “doppiogioco”, diffuso da sempre tra osti e tavernai. E’ probabile che “ ‘o cusetore” fosse Ottajanese: l’osteria però era regno assoluto e incontrastato dei vini di Ischia e dell’asprino. Le relazioni delle guardie che frequentavano la taverna e cercavano, inutilmente, di nascondere il loro ruolo vestendosi da “ privati cittadini” non solo sono un documento prezioso delle elementari tecniche di spionaggio e della fiacca cultura linguistica dell’ Alta Polizia borbonica, ma forniscono anche importanti notizie sui mestieri, sull’ alimentazione, sulla rete commerciale dei prodotti agricoli in anni decisivi per la storia di Napoli. Quelle carte ci dicono che la taverna era frequentata dagli operai della Conceria, dai cavallari che portavano merci al Mercato, dai sensali, sempre al centro di ogni sospetto; che i prezzi erano sostanzialmente inferiori a quelli del Vesuviano; che l’oste si riforniva di verdure e di ortaggi presso tre contadini di Volla: i loro carri nel 1821 vennero controllati con cura dalla polizia, che sotto le ceste e i sacchi cercava probabilmente pugnali e pistole. La taverna venne chiusa nel 1823 dal Ministro di Polizia, ma nel 1835 inalberava di nuovo la frasca e accanto alle verdure e ai maccheroni nel menù erano ora elencati vari tipi di formaggio e di carni. Il pizzico di noce moscata, il provolone del Monaco, i rossi d’uovo e il salame verace di Mugnano sono tocchi di classe di Mastro Biagio.

Acerra, rione Ice Snei senz’acqua: la rivolta delle donne. Città tagliata in due.

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Strade paralizzate per tutta la serata di ieri. E’ stata alzata una barricata sull’arteria principale, il corso Italia.

  Per alcuni giorni l’acqua è arrivata nelle case a singhiozzo. Ma quando dalle quattro del pomeriggio di ieri non è più uscita una goccia dai rubinetti la rabbia dovuta all’esasperazione è salita alle stelle. E alla fine le donne del rione Ice Snei, complesso edilizio di proprietà del comune popolato da 300 famiglie, non ce l’hanno fatta più: intorno  alle 22 sono scese di casa e si sono praticamente impadronite del corso Italia, l’arteria più grande e importante della città. Hanno rovesciato i bidoni dei rifiuti sull’asfalto fino a formare una sorta di barricata che ha reso impossibili i collegamenti viari in ingresso e in uscita. Intanto   secondo quanto riferito dalle manifestanti la crisi idrica non è dovuta a un guasto dell’acquedotto. ” No – hanno confermato sul posto ieri sera –  il problema è costituito dalle autoclavi, che non ricevono la giusta manutenzione dal comune e che per questo motivo si sono bloccate, per cui non riescono più a pompare l’acqua nelle case “.  Si lamentano ritardi insopportabili. ” Ci hanno detto – avvertono i cittadini scesi sul piede di guerra – che potranno iniziare le riparazioni solo martedi prossimo ma noi non riusciremo a resistere fino ad allora: nel frattempo sarà guerra con il comune “.  

Casalnuovo, non vede la barriera di cemento e si schianta con lo scooter: muore a 29 anni

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Marco Prevete, dipendente dell’Alenia di Capodichino, è deceduto ieri sera, poco dopo il tragico impatto. Indagano i carabinieri.  Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri ( le indagini sono condotte dal luogotenente Fernando De Solda, comandante della tenenza di Casalnuovo ) c’è qualcosa che non quadra sul conto di quella barriera di cemento, un pesante new jersey di una tonnellata, contro cui ieri notte si è schiantato Marco Prevete, dipendente dell’Alenia di Capodichino. Marco è morto a soli 29 anni perché a bordo del suo scooter, una Vespa 300, ha fatto una brusca frenata davanti a questa maledetta barriera, alta pochi centimetri e lunga due metri,  piazzata alcuni mesi fa lungo via Vittorio Emanuele per sbarrare il passo al traffico deviandolo in una traversa allo scopo di delimitare un cantiere di riqualificazione urbana. Molto probabilmente però Marco Prevete quella barriera di cemento non l’ha vista e quando s’è accorto che c’era era ormai troppo tardi. Ha dato un colpo ai freni ma la Vespa 300 che guidava ha sbandato. Quindi il giovane è caduto ed ha battuto la testa proprio contro il new jersey. Per il giovane non c’è stato niente da fare. Trasportato in una vicina clinica, ad Acerra, i medici non hanno potuto fare altro che constarne il decesso. Restano intanto i dubbi sull’esistenza di un’adeguata segnaletica di sicurezza di cui doveva essere dotata la barriera. Inoltre secondo quanto finora trapelato la frenata della Vespa è stata di circa 18 metri.  Una frenata piuttosto lunga dunque, che fa pensare a una velocità sostenuta. A ogni modo gli investigatori sono certi di una cosa e cioè che Marco quella barriera non è riuscita a vederla in tempo e che il giovane indossava il casco al momento del terribile impatto. Il dipendente dello stabilimento aeronautico Alenia di Capodichino non stava comunque tornando dal lavoro. Stava rientrando da Pomigliano per raggiungere casa, ubicata al parco Grimaldi, dove viveva con la mamma, un alloggio sul lato sud ovest di Casalnuovo. Marco però in quella casa non c’è arrivato vivo. Lo schianto è avvenuto intorno all’una e mezza di notte. E si moltiplicano le polemiche. I commercianti della zona avevano più volte contestato quel cantiere di via Vittorio Emanuele, lungo trecento metri, e la barriera che lo delimita. Gli stessi carabinieri della tenenza di Casalnuovo avevano già segnalato a tutte le autorità competenti una serie di irregolarità riscontrate nell’aera dei lavori pubblici. Intanto adesso tutti piangono l’ennesima giovane vittima della strada. Il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, ha annunciato che nel giorno dei funerali di Marco Prevete sarà lutto cittadino.  

Ancora bracconaggio a Ischia

Altri tre rapaci sono stati feriti dai bracconieri nei cieli di Ischia. Il recupero è avvenuto grazie ai volontari dell’Enpa   Autunno, tempo di migrazioni. Almeno per gli uccelli. E in questo difficile viaggio spesso le isole rappresentano l’unico punto di sosta, l’unica oasi in mezzo al mare per riposare e mangiare. Ma proprio sulle isole, ancora troppo spesso, gli uccelli migratori, ma anche i sedentari, sono vittime dei cacciatori. O meglio dei bracconieri, che sparano anche in periodi non consentiti e soprattutto a specie protette. E questa volta purtroppo parliamo di una delle perle del Golfo di Napoli: Ischia, già considerata da tempo terreno fertile per i bracconieri. Infatti in poco più di ventiquattro ore le guardie zoofile dell’ENPA, l’Ente Nazionale per la Protezione Animali, si sono trovati a dover recuperare ben tre rapaci, di tre specie diverse e tutte particolarmente protette. Il primo sfortunato è stato un giovane esemplare femmina di gheppio (uno dei falchi più comuni nelle nostre città e delle nostre campagne), ferito ad un ala nella zona di Pennanova a Forio d’Ischia. Poi è toccato a un giovane falco pellegrino e a un piccolo assiolo (il più piccolo strigide europeo dopo la civetta nana), recuperati a Barano e Forio d’Ischia con evidenti ferite sul dorso e sulle ali, provocate dai pallini. In aree come questa l’attività di antibracconaggio è fondamentale, sia per prestare soccorso alle specie ferite, sia per cercare di arginare il fenomeno. Le guardie volontarie dell’Enpa di Ischia (presenti sull’isola solo dall’anno scorso, ma attese da vent’anni) chiedono infatti sin da subito il supporto alle forze preposte per intensificare i controlli venatori sull’isola. Grazie al tempestivo intervento dell’Enpa, i tre rapaci sono stati trasferiti d’urgenza al centro recupero animali selvatici del Frullone, a Napoli, e le radiografie hanno evidenziato le ferite e le fratture riportate dagli animali. Non resta che sperare nel completo recupero di questi tre sfortunati esemplari, finiti ancora una volta vittime dell’uomo.    

Somma, Concorso Play Energy: premiata la III A dell’istituto Maria Montessori

La Giuria regionale ha riconosciuto vincitrice per la categoria Scuola Secondaria di Primo Grado la classe III A guid per il pregevole Progetto Sunny Gadget, che consiste nella creazione di un dispositivo, costituito da vetri solari colorati che servono per ricaricare anche in movimento il cellulare, grazie appunto all’energia solare. L’ENEL, mediante il Concorso PlayEnergy, ha scoperto nella Scuola secondaria di 1^ grado “Maria Montessori” di Somma Vesuviana una fucina di piccoli scienziati che si fanno valere e apprezzare per una simpatica, economica ed ecologica invenzione rientrante nei temi di grande attualità in campo energetico. La Giuria regionale, composta da Autorità della scuola e responsabili Enel, nella valutazione e selezione degli elaborati, ha riconosciuto vincitrice per la categoria Scuola Secondaria di Primo Grado la classe III A guidata dal Prof.Giovanni Indolfi per il pregevole Progetto Sunny Gadget, che consiste nella creazione di un dispositivo, pratico, economico e tascabile, costituito da vetri solari colorati che servono per ricaricare anche in movimento il cellulare, grazie appunto all’energia solare. Eloquente e sfizioso è lo slogan con cui l’hanno presentato:Con il sunny gadget avrai sempre il sole in tasca! La premiazione avverrà il 30 ottobre, alle ore 14,30, presso la sala Newton della Città della Scienza, Via Coroglio- Napoli.

Nola: il Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua annuncia il successo nella lotta contro GORI

Il TAR annulla le partite pregresse emesse da GORI. Ieri mattina è stata pubblicata la Sentenza del TAR Campania in riferimento alle cosiddette partite pregresse emesse dalla GORI SpA. Le partite pregresse sono somme, pari a 122 milioni di euro, che la società di gestione del Servizio Idrico dell’ATO3 Sarnese- Vesuviano sta chiedendo agli utenti in riferimento al periodo 2006-2011. I comitati civici, insieme all’associazione FEDERCONSUMATORI e le amministrazioni comunali di Angri, Casalnuovo e Nocera Inferiore, hanno impugnato gli atti che hanno prodotto le “partite pregresse”, coadiuvati dagli avvocati Giuseppe Grauso e Francesco Miani. Grande soddisfazione da parte degli attivisti nolano del Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua: “Una vittoria dei cittadini contro il disastro della gestione GORI e la malapolitica degli amministratori locali che non sanno difendere il bene comune – sottolineano – adesso è arrivato il momento di chiudere per sempre il capitolo della privatizzazione”. Il TAR, con una lunga e articolata sentenza, accoglie in pieno tutte le obiezioni sollevate rispetto alla illegittimità degli atti posti in essere dal Commissario Straordinario di ATO3. Inoltre viene censurato il ruolo del Commissario, che dovendo solo gestire l’ordinarietà per un periodo di sei mesi, è invece rimasto illegittimamente in carica più di due anni, intervenendo su questioni che non hanno nulla a che vedere con la gestione ordinaria dell’ente. Risulta evidente che la sentenza getta una ulteriore e pesante ombra sulla gestione inefficace ed inefficiente del servizio idrico di GORI, che in sinergia con gli enti preposti al controllo non ha esitato a costruire un castello di carte ed atti illegittimi volti a rimpinguare le proprie casse, a danno degli utenti. Ora più che mai è urgente mettere in liquidazione GORI Spa. Non ci si può più nascondere dietro ad un dito: la Regione deve porre fine al commissariamento e restituire il potere all’assemblea dei sindaci che, in sinergia con i comitati, sono pronti a chiudere la fallimentare stagione della privatizzazione del servizio idrico passando ad una gestione pubblica, efficiente e partecipata del bene comune. (Fonte foto: rete internet)    

Sant’Anastasia: il Comune scende in piazza per un weekend dedicato alla salute  

  Sabato 17 e domenica 18 ottobre la città di Sant’Anastasia sarà piacevolmente impegnata in attività dedicate alla salute. Personale esperto e medici di diverse branche, effettueranno consulti e visite specialistiche in: chirurgia generale e vascolare, pediatria, otorino-laringoiatria-audiometria, odontoiatria, urologia, endocrinologia, nutrizionista, senologia, psicologia. Obiettivo principale: avvicinare i cittadini al mondo della prevenzione. L’apertura delle giornate dedicate a tutta la cittadinanza è prevista alle ore 17 di sabato, in piazza Liguori, adiacente alla sede principale del Municipio e i tanti soggetti coinvolti resteranno ad accogliere i cittadini fino alle ore 22,00. Domenica invece l’orario in cui ciascuno potrà verificare gratuitamente il proprio stato di salute è dalle ore 9,00 alle 12,30. Il weekend è stato organizzato dal Sindaco e dall’ass. al ramo Fernando De Simone, unitamente al consigliere Alfonso Di Fraia, al Ten. Col. Fabrizio Palladino, Filippo Fragliasso ed il Nucleo Comunale di Protezione Civile di Sant’Anastasia, con la partecipazione della Protezione Civile di Cercola, Massa di Somma, Somma Vesuviana e Volla, l’AVIS, la Gazzella, la Croce Rossa. Personale esperto e medici di varie discipline, effettueranno consulti e visite specialistiche in: chirurgia generale e vascolare, pediatria, otorino-laringoiatria-audiometria, odontoiatria, urologia, endocrinologia, nutrizionista, senologia, psicologia. Durante il weekend sarà possibile anche effettuare dei primi colloqui ed ottenere informazioni dettagliate nel caso non ci si volesse sottoporre a visita. “L’obiettivo prioritario dell’iniziativa – dice il cons. Alfonso Di Fraia – è quello di avvicinare i cittadini al mondo della prevenzione in tanti campi della medicina, che hanno fatto grandi progressi, per cui la prevenzione è l’arma più efficace per combattere la malattia e affrontarla con maggiori possibilità di risultati a tutela della salute”. “Non è la prima volta che puntiamo alla prevenzione con eventi specifici, è la prima volta in assoluto che siamo riusciti a mettere insieme tante professionalità, in una due giorni che è rivolta a tutta la comunità di Sant’Anastasia – dice l’assessore alla Protezione Civile, Fernando De Simone – e la molla che mi ha spinto a farlo, oltre la carica, è senza dubbio la mia sensibilità naturale, rafforzata dall’esperienza nella Protezione Civile, e il forte senso di appartenenza a questa comunità, che mi ha spinto a lavorare con entusiasmo per l’organizzazione e la riuscita dell’evento. Desidero, da parte dell’Amministrazione, ringraziare tutte le associazioni, volontari e medici che hanno reso possibile e qualificante l’evento”. “Tutto ciò che può interessare da vicino e coinvolgere i cittadini dobbiamo portarlo quanto più vicino a loro, ed è anche questo il senso di andare in piazza, una piazza che è accanto al Municipio. E’ un valore simbolico, certamente – afferma il sindaco Lello Abete – ma vale a dire che, come Amministrazione siamo veramente accanto al popolo in maniera concreta ed efficace. Questa volta abbiamo creato una rete di collaborazioni e sinergie, che porteranno medici e specialisti a prestare gratuitamente la loro opera a servizio dell’uomo ed offriamo alla cittadinanza una vasta scelta di visite preventive a tutela della salute, perché sono convinto che lavorando bene ed insieme si possono dare risposte adeguate e risolutive al paese, che reclama attenzione e riscatto”.
Il Sindaco di Sant'Anastasia, Lello Abete
Il Sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete
La locandina dell'evento "Week-end della salute"
La locandina dell’evento “Week-end della salute”
 

San Giorgio, il M5S ribatte alle dichiarazioni di Zinno

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Il Consigliere Danilo Cascone risponde alle dichiarazioni del Sindaco di San Giorgio argomentandole punto per punto.

Abbiamo risentito, dopo l’intervista dello scorso lunedì (vedi), Danilo Roberto Cascone, Consigliere Comunale d’opposizione a San Giorgio a Cremano. Lo abbiamo sentito in merito alle dichiarazioni a mezzo stampa del Sindaco Giorgio Zinno, che controbatte prontamente alle denunce fatte dal Movimento Cinque Stelle in merito al richiamo da parte dell’ANAC e i dubbi sulla correttezza di alcune gare d’appalto. Il consigliere del M5S ci ha inviato una nota con la quale ribatte punto per punto le affermazioni del primo cittadino.

«Dopo qualche giorno dalla conferenza stampa durante la quale abbiamo annunciato il contenuto della nota di richiamo da parte dell’ANAC all’Amministrazione è giunta la risposta del Sindaco tramite la carta stampata.

Provare ad arrampicarsi sugli specchi, piuttosto che ammettere le proprie lacune per porvi rimedio, è diventato oramai un esercizio abituale per questa “nuova” Amministrazione. Ma andiamo ad analizzare punto per punto ciò che viene dichiarato in risposta alle argomentazioni da noi sollevate.

Zinno difatti affermerebbe che:

1) “La nota dall’ANAC fa riferimento ad informazioni parziali che il consigliere ha fornito e quindi in questi giorni provvederemo noi stessi ad inviare all’Autoritá Anticorruzione tutti gli elementi che facciano veramente chiarezza, dal momento che dal consigliere non ci sono stati chiesti.”

I documenti di cui sono entrato in possesso fanno parte di un fascicolo depositato presso gli uffici comunali. Nell’esposto sono stati trasmessi tutti, dal primo all’ultimo. Se ci sono state omissioni da parte nostra saremo lieti di farne pubblica ammenda. In ogni caso, dal momento che la questione è di dominio pubblico, saremmo lieti di conoscere tutti la risposta che l’Amministrazione fornirà all’ANAC.

2) “Sul sito dell’ANAC, nell’ elenco completo degli enti “richiamati” non vi è alcun riferimento al comune di San Giorgio a Cremano”.

oggi è così ma dal momento che il famoso elenco viene aggiornato con una specifica cadenza temporale aspettiamoci nei prossimi tempi di ritrovare anche il nostro Comune nella lista dei “cattivi”. Ciò, in ogni caso, non cambierebbe la sostanza dei fatti.

3) “Gli appalti presi in esame sono stati affidati a due ditte e non ad una sola come riportato”.

Formalmente è così, gli appalti sono stati affidati a 2 ditte differenti: la D’Alessandro Costruzioni e la Dalco srl. Peccato che a San Giorgio a Cremano anche le pietre sanno che le 2 ditte, con ragioni sociali diverse, sono riconducibili allo stesso gruppo aziendale. Basterebbe richiedere una semplice visura camerale per appurare ciò, cosa che al Sindaco di certo non mancherà.

4) “gli interventi si riferiscono all’anno 2014, e i lavori previsti sono stati effettuati e portati a termine tranne uno”.

Sarà pur vero che allo stato un solo lavoro non è ancora partito (e non portato a termine) ma il fatto che le quattro procedure d’appalto abbiano visto la sottoscrizione dei relativi contratti (03 Luglio 2015) dei lavori da farsi dopo tanti mesi dalla data dell’affidamento ci conferma che l’urgenza, quale elemento motivante, non sussisteva.

Infine sembrerebbe che il Sindaco abbia dichiarato alla stampa che l’albo delle ditte di fiducia sia da tempo pubblicato sul sito internet dell’Ente. Quanto di più falso!

Allo stato vi è solo una pubblicazione in archivio di una Determinazione dirigenziale in cui si evincono il numero ed i nomi delle ditte facenti parte dell’albo.

Manca però, nella sezione apposita “Amministrazione Trasparente”, il famoso elenco suddiviso per categorie e sottocategorie merceologiche, come prescrive il vigente Regolamento dei contratti ed il Piano triennale Anti Corruzione.

A breve presenterò una mozione in Consiglio in cui chiederò di disciplinare le procedure d’appalto tramite una modifica del Regolamento comunale sui contratti. Questo a proposito delle proposte che continuamente avanziamo ma che solo il primo cittadino non vuol vedere.»

Stalker: dai domiciliari al carcere due ‘persecutori’ arrestati dai carabinieri a Terzigno e Boscoreale

In poche ore notificate sono state due le ordinanze di custodia cautelare emesse rispettivamente dalle A.G. di Nola e di Torre Annunziata nei confronti di due stalker. I carabinieri della Stazione di Terzigno hanno notificato la misura a Luigi Iervolino, il 45enne di San Giuseppe Vesuviano che aveva minacciato la ex dicendole che le avrebbe fatto fare la stessa fine di Enza Avino. Iervolino fu arrestato in flagranza per atti persecutorio dai militari di Terzigno. Messo ai domiciliari nella sua abitazione di San Giuseppe Vesuviano, venne sorpreso da una pattuglia dell’Arma a Terzigno (luogo di residenza della ex). Ora il G.I.P. del Tribunale di Nola ha aggravato la misura cautelare disponendo la detenzione in carcere. Situazione analoga per Alfonso Avino, 34enne di Boscoreale, già noto alle forze dell’ordine. I militari avevano documentato una serie di atti persecutori nei confronti della ex: minacce, percosse  e lesioni, incendio della vettura e altro ancora. Tutti atti commessi evadendo dagli arresti domiciliari (dove era ristretto per reati di droga). I militari lo arrestarono, ora il GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha deciso la custodia cautelare in carcere. I provvedimenti hanno raggiunto entrambi gli stalker nel carcere di Poggioreale. (Fonte foto: rete internet)

San Giorgio a Cremano, a Villa Bruno si presenta “Pilates in 3D”

L’appuntamento è per sabato 17 ottobre, dalle ore 18.30 nella biblioteca comunale locale. Oltre all’autore del libro, Renato Carcatella, saranno presenti all’evento anche il sindaco Zinno ed il presidente dell’AICS Napoli Alessandro Papaccio. Sabato 17 ottobre 2015, dalle ore 18.30 nella biblioteca comunale di San Giorgio a Cremano sarà presentato “Pilates in 3D”, libro di Renato Carcatella, che sarà intervistato dalla giornalista Nunzia Marciano. Parteciperanno all’evento il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno e il presidente dell’AICS Napoli Alessandro Papaccio. Il manuale, edito da Morlacchi editore, è rivolto sia a principianti che a esperti del Pilates. Il lettore è guidato passo dopo passo nell’universo dei piccoli attrezzi attraverso schede tecniche che consentono di comprendere al meglio per ciascun esercizio la muscolatura impegnata, le indicazioni per una corretta esecuzione e gli elementi da tenere sotto controllo. I piccoli attrezzi utilizzati in una sessione di Pilates Matwork facilitano o intensificano il workout rendendolo più stimolante e motivante. Ciascun esercizio presente in questo volume è illustrato in tre varianti con i piccoli attrezzi più comuni: il magic circle, il foam roller e la gym ball. Inoltre nel DVD allegato, gli esercizi vengono eseguiti con l’utilizzo della fascia elastica: la quarta dimensione del Pilates. Il volume con le sue 104 modalità di esecuzione degli esercizi rappresenta un’ottima risorsa per rendere il metodo più vario. Renato Carcatella, laureato in Scienze Motorie all’Università degli Studi di Napoli, è docente di Pilates dell’Associazione Italiana Cultura e Sport. Istruttore di pilates certificato presso la Federazione Italiana Fitness, specializzato in piccoli attrezzi, oggi è responsabile tecnico dello Studio Elisir Pilates di San Giorgio a Cremano dove si occupa di corsi di livello base, intermedio e avanzato, di corsi per persone con patologie, donne in gravidanza e di post operatorio del tumore al seno. (Fonte foto: Facebook)