L’ipermercato, 150 addetti, sembrava sull’orlo del tracollo. Domani però si inaugura un altro corso per battere il calo dei consumi.
Fino a un mese fa sembrava che tutto precipitasse tra un annuncio di cessione e le proteste dei dipendenti, i picchetti agli ingressi, le assemblee sindacali. Una situazione che ha fatto moltiplicare i timori sul destino dei posti di lavoro e dello stesso impianto. Ora però, dopo venti giorni di chiusura per ristrutturazione, l’ Ipercoop del centro commerciale di Quarto rinasce in una veste più moderna, ospitale e tecnologica. L’inaugurazione del nuovo ipermercato sarà celebrata domani, a mezzogiorno. Gli addetti della struttura hanno lavorato sodo in queste tre settimane di saracinesche abbassate e di stop alle vendite realizzando un ipermercato nettamente più avanzato del precedente. Obiettivo: battere la crisi rendendo più dinamico l’intero centro commerciale flegreo e salvare in via definitiva salari e posti di lavoro, per il momento “risparmiati” grazie a questo nuovo investimento milionario messo in campo, attraverso la nuova coop di gestione, la Ditribuzione Centro Sud, dai colossi nazionali Coop Estense, Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Unicoop Tirreno. La livornese Unicoop Tirreno fino a settembre aveva portato avanti da sola l’impianto. Poi però è stata necessaria l’unità d’intenti di tutte le coop per dare il via alla ripresa. A ogni modo c’è già un primo, significativo risultato e cioè che l’occupazione è salva. Il nuovo ipermercato riapre infatti con i 147 dipendenti che lavoravano nella precedente gestione. Numerose poi le novità per quanto riguarda il rilancio delle vendite. Varie le iniziative commerciali di spicco. Per fare qualche esempio è stato allestito un caseificio per la produzione della vera mozzarella di bufala campana. E c’è anche una gioielleria. Entrambi i reparti , però, non saranno operativi già da domani. Apriranno al pubblico nei prossimi giorni. Salta inoltre all’occhio il nuovo punto ristoro, dotato di ristorante e gelateria-yogurteria: dalla colazione al pranzo per regalarsi un momento di pausa durante gli acquisti. Aperto pure uno spazio alla tecnologia. Nei reparti extra-alimentari l’offerta si estende infatti al mercato on-line: la merce che non si troverà sugli scaffali si potrà prenotare con il “videocatalogo”, servizio che permette di scegliere tra oltre 4000 articoli (multimedia, articoli sportivi, pneumatici, elettrodomestici e molto altro), collegandosi al sito www.videocatagologo.eu sia nelle postazioni in punto vendita che comodamente da casa. Nel nuovo Ipercoop è possibile anche acquistare i biglietti degli spettacoli del circuito TicketOne. Completano il ventaglio dei servizi “Salvatempo” e “Salvatempo App”, le modalità innovative di fare la spesa, che consentono a soci e consumatori di leggere in autonomia i codici a barre dei prodotti da acquistare. Salvatempo è dedicato esclusivamente ai soci Coop mentre Salvatempo App è un’applicazione gratuita scaricabile direttamente sullo smartphone. Grazie a queste innovazioni fare la spesa diventa più veloce con la possibilità di tenere sotto controllo in ogni momento i propri acquisti.
I carabinieri della locale stazione hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 48enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo è stato bloccato nella sua abitazione mentre, armato di coltello, minacciava di morte la moglie 46enne, incurante della presenza dei figli minori.
Con successive verifiche i carabinieri hanno accertato che l’uomo da tempo aveva condotte violente nei confronti della vittima.
L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Poggioreale.
(Fonte foto: rete internet)
Tra gli importanti interventi di riqualificazione che verranno effettuati, in programma la sistemazione di strade, marciapiedi e pubblica illuminazione.
Rione Micillo, finalmente si cambia. Hanno preso il via, infatti, gli attesi quanto necessari lavori che riqualificheranno la zona residenziale della parte alta di Pollena Trocchia. Numerosi gli interventi previsti, che andranno a recuperare pienamente la popolata area del territorio venendo incontro alle necessità e alle richieste dei residenti. “I lavori cambieranno l’aspetto del Rione Micillo, migliorandone la vivibilità e favorendo l’aggregazione dei tanti cittadini che vi risiedono” ha dichiarato con soddisfazione il Sindaco Francesco Pinto. “Ancora una volta – ha proseguito – l’Amministrazione porta a termine un impegno preso con i cittadini e corona un lungo percorso, le cui basi furono gettate negli anni del mio primo mandato”. Altra notizia positiva per il paese è che gli interventi saranno realizzati senza gravare sulle casse comunali: l’Amministrazione Pinto ha infatti chiesto e ottenuto un finanziamento dalla regione Campania nell’ambito della misura di accelerazione della spesa. “Non ci siamo lasciati sfuggire l’opportunità di attingere a risorse esterne per intervenire sul nostro territorio presentando alla regione un progetto valido che è stato accolto e che ora comincia a prendere forma concreta” ha sottolineato Salvatore Auriemma, Assessore ai Lavori pubblici di Pollena Trocchia. “I lavori sono importanti e cambieranno in meglio l’intera area. Sono molto soddisfatto per l’impegno e la tenacia con cui si è portato avanti questo progetto che prevede la completa ripavimentazione delle strade, il pieno rifacimento dei marciapiedi, il potenziamento integrale dell’impianto di pubblica illuminazione e quello di smaltimento delle acque meteoriche” ha spiegato il consigliere comunale del gruppo “Insieme per costruire” nonché presidente della Commissione Lavori pubblici, Pasquale Montella. Il Rione Micillo, inoltre, sarà arricchito anche da interventi che miglioreranno l’estetica, la qualità ambientale e la fruibilità dello stesso nel tempo libero, attraverso la piantumazione di nuove e adeguate alberature e l’installazione di elementi di arredo urbano. Questi lavori vanno a infoltire la lista degli interventi realizzati dall’Amministrazione sul territorio. “Lavoriamo seguendo il programma elettorale per lo sviluppo del territorio e nell’interesse dei cittadini. Il prossimo, imminente obiettivo è l’avvio dei lavori al cimitero comunale” ha concluso il capogruppo di maggioranza Giuseppe Campajola.
(fonte foto: rete internet)
L’Amministrazione Comunale di Mariglianella, guidata dal Sindaco Felice Di Maiolo, ha partecipato ieri mattina, 15 ottobre, all’inaugurazione del nuovo punto vendita della Bricofer e A. Cangianiello S.r.l , il più grande d’Italia, stabilito in Via XI Settembre al n. 27, sull’ex Variante 7 Bis.
Questo insediamento commerciale ha una estensione coperta di mq. 6.000 di cui circa mq. 4.400 destinati alla vendita , il tutto ben servito da un ampio parcheggio comprensivo di una notevole area di verde attrezzato.
Alla cerimonia presieduta dalla Famiglia Cangianiello si è avuta la benedizione del Parroco, Don Ginetto De Simone, e la partecipazione, insieme al Sindaco Felice Di Maiolo, degli Assessori, Felice Porcaro all’Urbanistica e Arcangelo Russo ai Lavori Pubblici; il Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Esposito ed il Consigliere Comunale Rocco Ruggiero, Capogruppo di Maggioranza.
E’ stata registrata un grande partecipazione di pubblico per la nota azienda nel settore commerciale del bricolage che ha scelto Mariglianella per espandersi inserendosi in una delle aree ad alto impatto propulsivo dello sviluppo economico locale e territoriale. Tali aree si trovano in Via XI Settembre, l’ex Variante 7 Bis, di collegamento tra Pomigliano e Nola, dei diversi centri urbani dell’intera zona e di comodo raggiungimento della rete dei trasporti autostradali, ferroviari, portuali ed aeroportuali. L’input amministrativo è stato dato con l’adozione di un importante strumento urbanistico.
Il Sindaco, Felice Di Maiolo, ha affermato che “è grazie alla lungimiranza di questa Amministrazione Comunale, che ho l’orgoglio di guidare con l’unitaria azione di ogni suo componente, in modo particolare dell’Assessore all’Urbanistica, Felice Porcaro, ed alla disponibilità resa dalla nuova normativa che stiamo concretizzando a Mariglianella il concetto di attività produttive intese come produzioni di beni e servizi incluse quelle commerciali, turistiche ed alberghiere. E per questo oggi stiamo dando il benvenuto alla Bricofer ed alla famiglia Cangianiello che ospitiamo sul nostro onesto e laborioso territorio, confidando che insieme potremo incrementarne la crescita economica, sociale e culturale. Un personale grato pensiero desidero rivolgere al nostro Parroco, Don Ginetto De Simone, che ci accompagna in tutti momenti della vita compreso quello di stamattina che vede al centro l’opera dell’uomo ma sempre ricordandoci, come ci esorta quale Padre Spirituale, che è Dio la fonte della vita ed il fine dell’uomo”.
Alcuni momenti dell’inaugurazione Bricofer MariglianellaInaugurazione Bricofer – Mariglianella, i lavoratoriInaugurazione Bricofer Mariglianella, veduta dall’alto
Riceviamo e pubblichiamo un intervento firmato dal primo cittadino di Sant’Anastasia che rettifica quanto sostenuto nel pezzo di una collaboratrice che aveva raccolto le istanze di alcuni cittadini. Abete, che ringraziamo per la sollecitudine, spiega l’applicazione Tari per l’anno 2015.
Carissima Direttrice,
in merito all’articolo «Sant’Anastasia: bollette della Tari raddoppiate», pubblicato lo scorso 14 ottobre sul quotidiano online da Lei diretto, ho da rettificare alcune notizie riportate nell’articolo in questione.
Prima di tutto il titolo, che non riporta il vero, poiché come si evince dai prospetti che le ho allegato, la TARI 2015 non solo non è aumentata rispetto a quella dell’anno passato, ma in alcuni casi – rispetto alla metratura – è addirittura diminuita.
Come Lei ben saprà, per quanto riguarda le utenze domestiche, la tariffa si basa su un tasso variabile che riguarda la metratura dell’abitazione ed uno fisso che riguarda i componenti del nucleo familiare: in merito a quest’ultimo, mi riservo di dirLe, ma se ne accorgerà leggendo le delibere, che le percentuali sono invece diminuite.
Gli aumenti si sono verificati per le utenze domestiche la cui tariffa inerente i metri quadri, supera una certa soglia e comunque non raggiunge percentuali tali da far parlare di un raddoppio.
In attesa di un suo riscontro, Le auguro un sereno lavoro ed una buona giornata.
Lello Abete, Sindaco di Sant’AnastasiaARTICOLO CORRELATODELIBERATARI2014DELIBERATARI2015
A Napoli e provincia dilaga il fenomeno della truffa più diffusa del momento ai danni di persone anziane
Si presentano davanti casa come persone per bene o tecnici di qualche ente fornitore di servizio, o ancora avvocati, convincono il malcapitato anziano, di cui conoscono alcuni dettagli, a consegnare loro una somma di denaro, per rassicurarlo al telefono parla un “parente”, generalmente un figlio della vittima, che non è altro che un complice del malfatto.
Pochi giorni fa nel vesuviano una signora sospettosa non apre il cancello di casa, ma cade ugualmente nel tranello. Un impiegato di banca-così si è presentato il truffatore- ben vestito, giunto con un’auto nera che la donna non ha saputo riconoscere definendola nuova e bella, tanto per rendere l’idea, dice all’anziana di dovergli consegnare una somma di denaro da parte del figlio per saldare un conto con la banca. Dopo diverse esitazioni della signora il finto impiegato le passa a telefono il figlio: “Mamma, ti spiegherò meglio da vicino, devo coprire un buco bancario, è piuttosto urgente, anticipa tu i soldi!”. Così la malcapitata di turno ha consegnato al soddisfatto truffatore 1000 euro credendo di aiutare suo figlio. Solo più tardi, rinsavita, si accorge di essere stata vittima di una truffa denunciando il tutto ai Carabinieri.
Questo genere di truffa ad anziani è in atto già da un po’, e in questi giorni sta impazzendo nel napoletano: a Mugnano di Napoli si è alla ricerca di un furgone bianco con il quale due finti tecnici vanno alla ricerca della vittima disposta a dare loro denaro per conguaglio enel o gas. Ancora nel vesuviano una donna ha consegnato 600 euro ad un finto assicuratore dopo aver parlato a telefono con suo “figlio”.
Non si tratta di casi isolati, tutt’altro. Per questo motivo la Polizia di Stato, ha messo nero su bianco dei consigli per evitare rischi, ritenendo di non dover dare mai nulla per scontato. Eccone alcuni:
Non aprire la porta di casa a sconosciuti o che dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date per sbaglio.
Non fidatevi di persone che chiedono soldi facendovi parlare a telefono con un parente stretto. Anzi, provate a telefonare con il vostro telefono, si metteranno subito in fuga.
Fatevi accompagnare in banca o in posta per operazioni di prelievo, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno degli uffici postali o bancari e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada se ha commesso un nella cifra che ha consegnato. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti: non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.
Consigli per i vicini di casa: se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali: Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
L’evento è la pietra miliare del percorso di promozione dell’uso della bicicletta da parte del patto intercomunale di 8 comuni dell’area vesuviana, San Giuseppe Ves., Terzigno, Striano, San Gennaro Ves., Ottaviano, Poggiomarino, Somma Ves. e Palma Campania nella loro area.
In data 14/10/2015, si è svolta presso il Comune di San Giuseppe Vesuviano, la conferenza stampa di presentazione del “VESUVIAN BIKES VILLAGE”, che si svolgerà i giorni 24-25-26/10/2015.
L’evento è la pietra miliare del percorso di promozione dell’uso della bicicletta da parte del patto intercomunale di 8 comuni dell’area vesuviana, San Giuseppe Ves., Terzigno, Striano, San Gennaro Ves., Ottaviano, Poggiomarino, Somma Ves. e Palma Campania nella loro area.
Gli 8 comuni sono già impegnati nello sviluppo di un PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) di area che tenga conto anche degli aspetti resilienti del territorio, progetto che ha già incontrato l’interesse di altre città/territori in Europa.
A tal uopo la tre giorni serve a:
– far conoscere gli svariati utilizzi della bicicletta
– sensibilizzare su un uso appropriato dei mezzi di locomozione ai fini anche della riduzione dell’inquinamento atmosferico
– valorizzare gli effetti benefici secondari scaturenti dall’uso di una bicicletta: salute, riduzione traffico, riduzione tempi di percorrenza, ecc.
L’evento è strutturato in modo da garantire la partecipazione degli 8 comuni contemporaneamente e il coinvolgimento anche delle loro scuole comunali.
Più dettagliatamente è previsto lo svolgimento delle seguenti attività:
– percorso di avvicinamento alla mountain bike con relativo test, utilizzando il percorso già presente nel comune di Palma Campania;
– area dimostrativa e-bike;
– area ricreativa bike trial.
Il primo giorno è interamente dedicato alle attività pratiche di uso della bicicletta negli otto comuni.
Il secondo giorno è previsto anche un ciclo raduno con un percorso su strada che si snoda negli 8 comuni, a cui hanno già aderito 12 team locali di A.S.D. ciclistiche.
Il terzo giorno si svolgerà il capacity building workshop, indirizzato ad amministratori e tecnici comunali del settore pianificazione, dove si parlerà di bike ed in particolare di e-bike come soluzione alternativa di mobilità.
La scelta dell’approfondimento e-bike è data dal fatto che non tutti i comuni presentano una conformazione pianeggiante e che nel periodo estivo l’uso della bike muscolare sarebbe impossibile per molte ore al giorno.
Al momento fra gli speaker del workshop si registrano la partecipazione del Responsabile Pianificazione Mobilità del Comune di Reggio Emilia, del Responsabile Pianificazione Ciclabilità della Provincia di Lecco, dei referenti del gruppo organizzatore dell’evento Bike Up (specifico del mondo e-bike), di un relatore del progetto Pro-ebike dell’European Cycling Federation, di Civinet Italia, da un esperto della Dutch Cycling Embassy, del Responsabile Pianificazione Ciclabilità della città di Copenaghen.
Il workshop è strutturato in una sessioni di presentazioni monotematiche (infrastrutture, ecc.) seguiti da tavole rotonde.
I partecipanti al workshop saranno invitati a testare almeno uno dei percorsi previsti.
Per il Comune di Somma Vesuviana era presente il consigliere Vittorio De Filippo, il quale, in merito all’evento, riferisce: “il “VESUVIAN BIKES VILLAGE” è un interessante evento di promozione dell’uso della bicicletta, anche elettrica, che vedrà la partecipazione di vari comuni del Vesuviano, che già da tempo hanno messo le basi per una comune politica di sviluppo di una viabilità e mobilità sostenibile ed alternativa, il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Il progetto, in fase di elaborazione, che ha già trovato riscontro positivo dalla Regione, a seguito di un formale incontro con il Presidente della Commissione consiliare regionale ai trasporti, prevede la creazione di una rete di trasporti, alternativa ed ecologicamente sostenibile, tra gli otto Comuni interessati, tutti accomunati dai rischi legati al territorio (vulcanico, idrogeologico etc.). Il fine è quello di fare rete tra i Comuni, affinchè si migliori, con un occhio importante alla sostenibilità ambientale, la rete, i mezzi ed il servizio di trasporti presenti nell’area, con il necessario supporto degli Enti sovra comunali, quali la Regione e la Città metropolitana. In questo senso il ““VESUVIAN BIKES VILLAGE”, rappresenta un importante manifestazione di lancio di un percorso di crescita e di miglioramento della viabilità. A tal proposito, Somma Vesuviana rappresenta uno snodo importante, in quanto territorio di collegamento con l’hinterland napoletano e con il nolano. I principi ispiratori, quindi sono migliorare la viabilità, attraverso la sostenibilità ambientale, ed avendo bene in mente i rischi legati al nostro territorio”.
A due giorni dal consiglio comunale finito in bagarre e con il sindaco andato via senza una replica, abbiamo chiesto un commento a Giuseppe Nocerino (Moderati per Somma), Giuseppe Auriemma (Pd), Giuseppe Sommese (Forza Italia)
Il sindaco Pasquale Piccolo è volato a Bruxelles, in città non c’è nemmeno il vice o un assessore che lo sostituisca. E soprattutto nessuno ha capito, dopo il consiglio comunale dell’altra sera poche ore dopo il ritiro delle dimissioni, se ci sono o meno le condizioni perché il governo cittadino possa continuare. Chi aspettava al varco «quaglie» varie è per ora rimasto deluso. Intanto però ai partiti di opposizione e anche ai Moderati per Somma abbiamo chiesto un commento a due giorni dall’assise finita in bagarre dopo la repentina uscita del sindaco dall’aula, senza una replica.
Abbiamo, per esempio, chiesto al capogruppo Giuseppe Nocerino se risponde al vero – come si sente dire in giro – che i Moderati hanno ripreso le trattative con il sindaco e che sono pronti a metterci una pietra sopra.
«Noi siamo a Somma Vesuviana, il sindaco a Bruxelles, sarebbe una distanza notevole per le trattative. No, smentiamo ogni forma di dialogo con il sindaco» – replica Nocerino.
Dunque si andrà alle dimissioni?
«Le nostre argomentazioni hanno un profondo e consapevole senso di responsabilità per il futuro amministrativo di Somma Vesuviana. Per favore non scherziamo con frasi che minimizzano come “mettiamoci una pietra sopra”. Abbiamo chiaramente detto che se non c’è fiducia e rispetto dei ruoli e delle istituzioni, l’unica strada che rimane sono le dimissioni. E non mi sembra che il Consiglio Comunale, finito in bagarre, abbia dato prova di rispetto nei confronti dei cittadini».
Posso farle una domanda che credo sia venuta in mente a un po’ di cittadini? Che significa per voi «coerenza»?
«Per noi coerenza significa mantenere fede ai patti e agli impegni con la città senza nascondere la verità e senza accordi isterici e non chiari. Nessun ricatto, nessun accordo sotto banco».
Il sindaco Piccolo ha fatto accuse pesanti nei vostri confronti…
«Le accuse fatte dal Sindaco sono prive di fondamento e noi abbiamo grande stima dell’intelligenza dei cittadini che sicuramente hanno compreso la nostre ragioni. Non ci interessano le battaglie personali, noi amiamo Somma Vesuviana».
Sentiti i «protagonisti», a sentire il sindaco la «causa» della crisi, abbiamo invece chiesto a Giuseppe Auriemma (Pd), un paio di commenti.
Eravate indignatissimi dopo il consiglio comunale. Adesso?
«Eravamo e siamo indignati da evidenti comportamenti irrispettosi del pubblico consesso – dice Auriemma – quella seduta era stata richiesta dalle opposizione fin dal 14 settembre e non averla convocata prima è gravissimo».
Il sindaco non ha replicato…
«Il sindaco è fuggito insieme ad una parte della maggioranza, la seduta è stata chiusa in fretta e furia dal presidente che non ha dimostrato in questo frangente la dovuta imparzialità, come se si avesse paura di affrontare le domande, quelle dei cittadini e le nostre. Il sindaco doveva dire la verità: la maggioranza c’è o no? La sua è solo una mossa tattica per recuperare i moderati? Senza giunta non può governare».
In gioco c’è il governo del paese.
«In gioco c’è il bene, del paese. Invece qui è in atto una partita di potere senza esclusioni di colpi nel centrodestra che è o era maggioranza».
Un commento lo abbiamo chiesto anche al centrodestra di opposizione e a risponderci è Giuseppe Sommese (Forza Italia): «Non è cambiato assolutamente nulla dopo il consiglio comunale, purtroppo la fuga del sindaco non ha permesso di capire se ha o meno la maggioranza». «Sia chiarò però – aggiunge Sommese – che noi continueremo l’azione per porre fine a questo indegno teatrino e il nostro obiettivo sarà ristabilire in città le giuste regole politiche».
A Caivano chiesti sacrifici enormi in cambio del salvataggio dei posti. Domani la risposta dei sindacati.
Accettare il taglio dello stipendio per centinaia di euro, la drastica riduzione delle pause e le ferie solo in autunno pur di salvare il posto di lavoro. Un diktat che in Campania è diventato il refrain di una crisi che appare senza sbocchi. Un drammatico prendere o lasciare che sta caratterizzando le vertenze della grande distribuzione e che ora si sta consumando anche nel settore di punta delle nostre produzioni, nell’agroalimentare, per la precisione all’Algida di Caivano, storica fabbrica del cornetto. Qui la multinazionale anglo-olandese Unilever il 17 settembre scorso ha avviato la procedura di licenziamento per 151 degli 806 dipendenti. Intanto la procedura di mobilità scadrà il 2 dicembre. Se per quella data lavoratori, sindacati e azienda non troveranno un accordo, saranno spedite in via unilaterale le lettere di estromissione forzata dal ciclo produttivo. Ma la multinazionale mercoledì scorso ha aperto uno spiraglio. Un’apertura che prevede comunque lacrime e sangue. Durante l’ennesimo esame congiunto con i sindacati la Unilever ha infatti verbalizzato di essere “disponibile a riconsiderare il numero degli esuberi dichiarati” ma che “questa apertura sarà possibile solo se sindacati ed rsu saranno a loro volta manifestamente disponibili a recepire le proposte aziendali”. Secondo quanto trapelato attraverso fonti sindacali non si tratta di una semplice riduzione dei licenziamenti. “L’azienda si è dichiarata disponibile a revocare i licenziamenti forzati”, fanno sapere Maurizio Vitiello (Uila-Uil), Carmine Franzese (Flai-Cgil), Raffaella Buonaguro (Fai-Cisl) e Maurizio Figlioli (Ugl agroalimetari). Una disponibilità che però in cambio prevede tagli draconiani. Riduzioni salariali che se attuate potrebbero determinare una riduzione media degli stipendi, in base alle stime iniziali, di circa 250 euro netti al mese. A ogni modo sindacati e azienda riprenderanno il confronto domani, giovedi, in fabbrica. L’esame congiunto nello stabilimento potrà durare per legge fino al 2 novembre. In caso di mancato accordo in sede aziendale si aprirà il confronto alla Regione, presso gli uffici dell’assessorato al Lavoro. Qui ci sarà tempo fino al 2 dicembre per trovare un’intesa. Altrimenti sarà dato il via libera ai tagli occupazionali. Ecco i punti su cui vuole agire la Unilever: maggiorazioni, pause, ferie e flessibilità. L’azienda vuole portare le maggiorazioni dal 70 %, rispetto alla paga oraria ordinaria, al 20 % e l’indennità da lavoro notturno dal 50% al 30%.
Notevole anche il ridimensionamento proposto per la pausa di riposo destinato a ogni lavoratore: da 1 ora e 20 minuti a 1 ora. Le vacanze estive, poi, dovranno essere considerate un lusso sorpassato. La proposta infatti è di prorogarle tutte da settembre in poi. “Dulcis” in fundo c’è probabilmente la faccenda più delicata. Consiste nel trasformare almeno 100 contratti full time (a tempo pieno) in altrettanti contratti part time verticali (a tempo parziale). E nel caso della trasformazione dei contratti la riduzione salariale sarebbe ben superiore a quella mediamente stimata. Ma l’azienda insiste: “bisogna rendere competitivo lo stabilimento”. La Unilever, cifre alla mano, ha più volte fatto notare che con un numero inferiore di lavoratori e con una maggiore flessibilità riescono a risultare più convenienti e produttivi gli impianti tedeschi e inglesi, dove parte della produzione del cornetto Algida è già stata dirottata da Napoli molto tempo fa. Competitività e numeri a cui stanno già badando parecchio le aziende della distribuzione Auchan, Carrefour, Iperfamila, Ipercoop. Auchan dal primo luglio ha annullato unilateralmente il contratto di secondo livello: condizioni di miglior favore sparite di colpo. Ipercoop ha invece dimezzato gli stipendi nell’ipermercato di Afragola in cambio del salvataggio dei posti di lavoro e di una cassa integrazione a rotazione per 120 dei 200 addetti. Cig che scadrà definitivamente a gennaio. Anche Ikea vuole tagliare i salari. La trattativa con gli svedesi è in corso.
Aumento inaspettato della tassa sui rifiuti solidi urbani per gli abitanti di Sant’Anastasia. Dopo la lotta per le “bollette pazze” della Gori è la volta della Tari, con le imposte praticamente raddoppiate rispetto allo scorso anno.
Nel paese non si parla d’altro; i cittadini guardano increduli le cifre che il comune richiede per un servizio che, soprattutto in questo ultimo periodo, certamente non brilla per efficienza.
Il sistema di raccolta differenziata, come assicuravano gli amministratori, avrebbe garantito un sicuro risparmio sul costo dei rifiuti da parte dei cittadini. Avrebbe, il condizionale sembra essere d’obbligo.
La legge impone la “copertura del 100%” quindi se al Comune il servizio costa 100, deve riscuotere 100 dal cittadino; l’importo è stabilito dal regolamento comunale, in base a disposizioni di carattere nazionale.
Se da una parte il Comune si è reso disponibile ad aumentare il numero di rate per il pagamento del tributo, dall’altra molti cittadini “arrabbiati” si sono dichiarati contrari a mettere “mano alla tasca”.
Altri ancora stanno pensando di organizzare azioni collettive rivolgendosi alle Associazioni dei Consumatori o fare ricorso alle Commissioni Tributarie: infatti, i cittadini ritengono il tributo sproporzionato e non corrispondente ai principi di equità sociale e contributiva e, a parità di servizi e condizioni, del tutto irrispettoso dei parametri utilizzati negli altri comuni.
In un periodo storico così drammatico per l’occupazione, una simile stangata incide gravosamente sul bilancio di ogni famiglia, sui pensionati, sui giovani e sulle categorie più deboli della società.
(Fonte foto: rete internet)
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