Marco Prevete, dipendente dell’Alenia di Capodichino, è deceduto ieri sera, poco dopo il tragico impatto. Indagano i carabinieri.
Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri ( le indagini sono condotte dal luogotenente Fernando De Solda, comandante della tenenza di Casalnuovo ) c’è qualcosa che non quadra sul conto di quella barriera di cemento, un pesante new jersey di una tonnellata, contro cui ieri notte si è schiantato Marco Prevete, dipendente dell’Alenia di Capodichino. Marco è morto a soli 29 anni perché a bordo del suo scooter, una Vespa 300, ha fatto una brusca frenata davanti a questa maledetta barriera, alta pochi centimetri e lunga due metri, piazzata alcuni mesi fa lungo via Vittorio Emanuele per sbarrare il passo al traffico deviandolo in una traversa allo scopo di delimitare un cantiere di riqualificazione urbana. Molto probabilmente però Marco Prevete quella barriera di cemento non l’ha vista e quando s’è accorto che c’era era ormai troppo tardi. Ha dato un colpo ai freni ma la Vespa 300 che guidava ha sbandato. Quindi il giovane è caduto ed ha battuto la testa proprio contro il new jersey. Per il giovane non c’è stato niente da fare. Trasportato in una vicina clinica, ad Acerra, i medici non hanno potuto fare altro che constarne il decesso. Restano intanto i dubbi sull’esistenza di un’adeguata segnaletica di sicurezza di cui doveva essere dotata la barriera. Inoltre secondo quanto finora trapelato la frenata della Vespa è stata di circa 18 metri. Una frenata piuttosto lunga dunque, che fa pensare a una velocità sostenuta. A ogni modo gli investigatori sono certi di una cosa e cioè che Marco quella barriera non è riuscita a vederla in tempo e che il giovane indossava il casco al momento del terribile impatto. Il dipendente dello stabilimento aeronautico Alenia di Capodichino non stava comunque tornando dal lavoro. Stava rientrando da Pomigliano per raggiungere casa, ubicata al parco Grimaldi, dove viveva con la mamma, un alloggio sul lato sud ovest di Casalnuovo. Marco però in quella casa non c’è arrivato vivo. Lo schianto è avvenuto intorno all’una e mezza di notte. E si moltiplicano le polemiche. I commercianti della zona avevano più volte contestato quel cantiere di via Vittorio Emanuele, lungo trecento metri, e la barriera che lo delimita. Gli stessi carabinieri della tenenza di Casalnuovo avevano già segnalato a tutte le autorità competenti una serie di irregolarità riscontrate nell’aera dei lavori pubblici. Intanto adesso tutti piangono l’ennesima giovane vittima della strada. Il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, ha annunciato che nel giorno dei funerali di Marco Prevete sarà lutto cittadino.


