Ottajano, 25 gennaio 1927: il sindaco Pasquale Cola blocca, da solo, due cavalli imbizzarriti. … Ma non c’è  ancora Facebook…..

0
Il referto del dott. Andrea Nocerino. L’encomio solenne della Giunta. In due anni vengono calmierati nove volte i prezzi del pane, della pasta, delle carni pregiate e di “frattaglie e rigaglie”. Anche se ci fosse stato “fb”, Pasquale Cola non avrebbe suonato la grancassa. Erano passati quattro anni e qualche mese dalla marcia su Roma, e il sindaco si chiamava ancora sindaco, e negli atti pubblici il calendario non era ancora quello littorio. Il 25 gennaio 1927 il cav. Pasquale Cola, sindaco di Ottajano, “incurante della propria vita”, affrontò da solo, “in via del Rosario”, due cavalli imbizzarriti, che trascinavano in una “corsa precipitosa” un carretto “carico di circa 20 quintali di merci”, botti, tini, attrezzi agricoli. Erano le 9, “quando le vie sono più frequentate e gli alunni si avviano alle scuole”: solo il coraggio del cav. Cola, che riuscì a fermare i cavalli, evitò “ deplorevoli disgrazie” e permise al carrettiere di mettersi in salvo. Il dottor Andrea Nocerino, che visitò immediatamente l’amico sindaco, certificò che egli aveva riportato “ contusioni al torace, contusioni escoriate al palmo della mano sinistra, distorsione dell’anulare della stessa mano, contusioni escoriate alla faccia esterna della coscia guaribili oltre il 10° giorno, salvo complicazioni”. Alcuni cittadini, “presenti al fatto”, e tra questi il prof. Jaconangelo, tenente della “Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale”, diedero notizia dell’“atto coraggioso” del sindaco all’ Alto Commissario,  al cronista del giornale “Il Mezzogiorno”, “ che riportò l’accaduto” e all’on. Sanzanelli, il quale espresse in un telegramma inviato alla Giunta “ i sensi” della sua ammirazione” per il sindaco di Ottajano. Nella seduta del 1° febbraio gli assessori Raffaele Scudieri, “delegato a presiedere”, Saverio Scudieri, Raffaele Nappo e Paolo Pappalardo sentirono “il dovere” di attribuire al sindaco il riconoscimento “più alto”, “come viva espressione della parte eletta del paese”: questo nesso della “parte eletta” commosse a tal punto il segretario comunale, autore del verbale, che egli lo scrisse due volte. La Giunta deliberò all’unanimità di “esprimere al Sig. Sindaco un encomio solenne e di riferirne a S.Ecc. il Ministro degli Interni, per il conferimento di una onorificenza.”. In quel primo quinquennio il fascismo aveva già incominciato a mettere a punto i congegni della propaganda e i meccanismi della sua retorica di piazza e di balcone: ma, dopo aver letto tutti gli atti del sindaco Pasquale Cola che sono riuscito a trovare nel deposito delle carte dell’archivio storico di Ottaviano, sento di poter dire che egli non era tipo da suonar la grancassa e da usare in misura eccessiva il pronome “io”. Il cav. Pasquale Cola apparteneva a quel ceto liberale, concreto e riservato, che aveva contribuito a riportare in vita Ottajano, devastata dall’ eruzione del 1906. Tra il 1925 e il 1927 il sindaco Cola e gli assessori dovettero intervenire nove volte per calmierare i prodotti alimentari. L’elenco, il “mercuriale”, del 1925 ci dice cosa mangiavano gli Ottajanesi e quanto pagavano, per ogni Kg.: pane di secondo tipo, lire 2,15; pane integrale, lire 2,00; pasta di secondo tipo, lire 2, 95; pasta di primo tipo, lire 3, 05; pasta di “semola n.0”, lire 3,20. Carne di vacca: bollito tutta polpa, lire 12,40, arrosto di filetto, lire 13,40; costate, lire 13.00; ragù, lire 13,40. Carne di vitello: bollito tutta polpa, lire 14.00; arrosto di filetto, lire 15,00; costate, lire 14,50; ragù, lire 15.00. Frattaglie: trippa, lire 2,50; rognone (ognuno), lire 4.50; “cervella”, lire 4.00; fegato, lire 7.00; “mascariello”, e cioè la guancia, lire 6.00; lingua, lire 7.00; piede (ognuno), lire 2.00. Il capretto costava lire 13 al kg., l’agnello,  lire 12.00, l’agnellone,  lire 10,00; la sugna,  lire 11,50; il lardo con cotenna, lire 11.00; le “costatelle” di maiale, lire 12.00; la carne di maiale senza osso, lire 12,50. Nel 1947 la carne di maiale costava, a Ottaviano, lire 600 al kg. e la carne di vitello, lire 725. Bastano questi dati a farci capire quali siano state le vicende della lira, dei prezzi e dei salari tra il 1925 e il 1947. Pubblicherò altre carte sulla storia “ fascista” a Ottaviano: i documenti ci sono, bisogna saperli leggere. Tenterò di riuscirci.

Sant’Anastasia: mercato ortofrutticolo, si punta alla rinascita

L’acquisto dell’area da parte dei concessionari conclude una storia lunga 41 anni ed apre nuove possibilità di sviluppo Il futuro del mercato ortofrutticolo è affidato ai concessionari ed ai loro figli, che con entusiasmo hanno acquistato l’area credendo nella possibilità di rilanciarlo grazie alla centenaria commercializzazione dei prodotti locali, come albicocche, pomodori, uva e verdure, che per la loro bontà e qualità sono richiesti specialmente al nord Italia. Questa, che sia il sindaco Lello Abete, sia il consigliere comunale Mario Trimarco hanno definito in conferenza stampa di stamane un fatto storico, è la conclusione di un annoso problema la cui risoluzione, che sembrava esclusivamente portare alla chiusura del mercato, attualmente apre la strada a tante possibilità di sviluppo. Ed i mercatali, in segno di ringraziamento, hanno consegnato al consigliere ed al sindaco una targa in rame. “Sono orgoglioso e soddisfatto per il lavoro svolto dal consigliere Mario Trimarco, col quale vi è stata piena sinergia. Da oggi – afferma il sindaco Lello Abete – possiamo dire di aver messo un punto fermo al passato, tutelato famiglie, posti di lavoro e prodotti della nostra agricoltura, aprendo una strada nuova e definitiva per il mercato ortofrutticolo, vanto antico del paese, che potrà riaffermarsi e svilupparsi con tutto il supporto che, come Amministrazione, saremo capaci di dare anche in termini di riduzione della pressione fiscale”. Riportiamo, di seguito, la relazione e la dichiarazione in merito fatta dal consigliere comunale Mario Trimarco: “Tutto nasce – nel periodo dal 16.04.73 al 20.04.1974 – con l’accettazione del comodato d’uso da parte dell’allora sindaco del terreno di proprietà dei sig. Maddaloni e Jodice per destinarlo a mercato ortofrutticolo. Da quel momento svanisce di fatto la possibilità dell’Ente di acquistare quell’area, che di fatto diventerà oggetto di contesa tra i proprietari, i concessionari e l’Ente. Il Comune di Sant’Anastasia negli anni 70 prevedeva lo spostamento del mercato ortofrutticolo su altra area e nelle more ampliamento di quello in possesso con l’area ricevuta in comodato…. Da quel momento si pone attenzione solo alla sistemazione di quell’area ed ai servizi da offrire come mercato ortofrutticolo (con lavori tra progetto ed esecuzione degli stessi che durano di fatto 2 anni)  e si abbandona l’idea dello spostamento dello stesso Si arriva all’anno 1996, quindi appena 13 anni dopo, 4745 giorni dopo, 4745 giorni di non lavoro alla risoluzione della questione, dove viene formalizzato con una lettera al Comune la richiesta di restituzione del bene occupato da parte dei proprietari. Si arriva così al giudizio tra i proprietari del fondo ed il Comune, dove un CTU viene incaricato in primo grado per la quantificazione del danno, lo stesso stabilisce due criteri
  • Metodo dell’occupazione illegittima
  • Metodo del fitto
Dopodiché tra promesse e tentavi, nel 2003 – appena altri 7 anni e 2555 giorni di non lavoro alla risoluzione della questione – con verbale fatto all’interno della casa comunale, tra l’allora sindaco, i proprietari ed i rispettivi legali, con ancora giudizio pendente, circa l’occupazione illegittima dell’Ente, tentarono un accordo per la definizione del giudizio, ebbene, i proprietari erano disponibili ad accettare la vendita del bene al prezzo di 460.000.000 milioni di vecchie lire comprensivo di spese legali, e dando in locazione lo stesso bene per cinque anni al prezzo di 40.000.000 di vecchie lire. Ma anche allora non se ne fa più nulla … Finalmente anno 2005 dopo 31 anni e 11.315 giorni, il Comune perde in primo grado, per la modica cifra di euro 629.520,00, ovviamente l’Ente tenta ricorso innanzi alla Corte di Appello e nel 2011 si perde in maniera definitiva, mettendo un’altra piccola aggiunta alla modica cifra e arrivando quasi ad 800.000,00 EURO. Questa è un piccolo riepilogo di quanto accaduto fino all’estate 2014, momento in cui decisi di dedicarmi anima e corpo a questa vicenda. Fin da subito ho riscontrato diffidenza, non nella mia persona ma nel rappresentare il Comune, il vero problema per i mercatali. In quei giorni, ed in particolare, ad agosto 2014 ho fatto prendere coscienza ai veri eroi di questa vicenda (gli attuali mercatali) che a settembre, e quindi il mese seguente, la stessa area sarebbe stata sgomberata, secondo quanto disposto dal giudice competente e dall’ufficio preposto. Il resto è frutto del lavoro congiunto di molte persone che hanno portato alla fine ed alla risoluzione della triste vicenda nel mese scorso, in data 15/10/15, dove finalmente le persone che hanno speso una vita all’interno di quell’area sono diventati padroni del loro futuro. Non voglio utilizzare questo momento per mostrare la capacità messa per la risoluzione del problema, anzi, la scelta di far intervenire in conferenza stampa alcuni, oggi proprietari dell’area, ne dimostra il contrario, voglio mettere in evidenza quanto la Politica sia stata ed ha continuato ad essere lontana dalla realtà, non trovando per 40 anni mai il tempo necessario da dedicare alla risoluzione di questo problema, senza contare che si giocava con la vita lavorativa, e non solo, di centinaia di persone, senza considerare che il mercato resta l’ultimo luogo produttivo, dove si è fatta la storia del nostro Pese, dove questo continuo disinteresse reale alla questione con false promesse non ha fatto altro che abbandonare a se stessa un’area di interesse pubblico declassandola pian piano agli occhi di tutti,  mostrando ancora interesse ai selfie, alle lotte di potere tra persone e partiti, non considerando che quella cifra persa in giudizio è ancora una volta  qualcosa tolto a tutti quanti noi abitanti di Sant’Anastasia, che poteva essere investita per lo sviluppo del territorio, per risolvere qualche piccolo problema o magari per evitare di continuare a fare debiti fuori bilancio, per la sola manutenzione ordinaria del territorio (creando ancora una volta credito verso quelle imprese edili già dimezzate dalla crisi e dal vincolo della zona rossa). Concludo dicendo che ogni abitante di Sant’Anastasia dovrebbe incominciare col preoccuparsi non per quello che viene deciso a Roma, ma per quello che viene fatto o non fatto a casa sua. Questa soluzione trovata in così poco tempo è stata possibile solo perché non ho mai inquinato il lavoro che si stava facendo, mettendo davanti interessi personali miei o dei miei conoscenti, anzi mi sono inimicato anche con qualcuno, mentre ai politici “colleghi” che oggi sono presenti sul nostro territorio,  vorrei ricordare che prima di essere stati politici erano uomini, e di sicuro torneranno ad esserlo, quindi di non perdere il distacco dalla realtà e di dare il massimo per garantire ai nostri figli un futuro migliore”.

Volla. All’ICS Matilde Serao presentato il libro “L’oro che luccica”

Lunedì 9 novembre 2015 nell’auditorium dell’ICS “M. Serao”, da poco ristrutturato, è stato presentato il libro “L’oro che non luccica”. Si tratta di un volume “collettivo”, frutto del lavoro congiunto  di un gruppo di ragazzi e ragazze  italiani e libanesi che per due volte si sono incontrati in occasione dell’iniziativa “Città amica dei bambini”, organizzata in sinergia tra diversi comuni dei due paese sotto l’egida della Cooperazione Italiana e del locale Ministero degli Affari Sociali. A coordinare la staffetta di scrittura creativa le docenti dell’I.C.S. “Matilde Serao” Simona Mauriello, Santina Di mauro, Elisa Iaquinto e Teresa Liccardo, nonché il dirigente Prof. Claudio Rullo. I tutor dell’iniziativa editoriale, nonché autori dell’incipit sono stati Tullio Pucci e Silvana Napolitano. Nel marzo del 2003 i rappresentanti dei comuni della terra dei Cedri Ajaltoun, Chylah, Jdeideh-Bouchrled-Sed (Monte Libano) giunsero in Italia e incontrarono i loro omologhi dei comuni di San Giorgio a Cremano (NA), Giffoni Sei Casali e Siano (SA). Da quell’incontro nacque il primo coinvolgimento dei gruppi nel format “Staffetta di Scrittura Creativa” e la realizzazione del primo racconto Italo-Libanese intitolato “Oltre il Tramonto”. Nell’aprile del 2015 i rappresentanti di altre città libanesi (Tiro, Bebnine e Racheya) si sono uniti all’iniziativa “Città Amiche dei Bambini”, visitando l’Italia e incontrando alcuni giovani scrittori italiani, partecipando alla scrittura di un nuovo racconto con il metodo della staffetta, e conoscendo  i loro amici di penna delle scuole di Volla, Cercola e San Giorgio a Cremano. Qualche idea scambiata durante queste conoscenze trasuda dalle righe fresche di stampa della nuova edizione della “Staffetta” che anche quest’anno ha consentito ai sentimenti di viaggiare da una sponda all’altra del mediterraneo sulle ali della libertà, come solo i bambini sanno fare, e con l’auspicio di creare un nuovo modo originale e responsabile di tessere un dialogo tra i popoli del mare “Nostrum”, il mare che “sta in mezzo alle terre”.

Marigliano sarà “alla Corte del Gusto”

  Dopo il successo della prima edizione, torna al Castello Ducale di Marigliano, dal 5 all’8 dicembre 2015, l’evento volto alla promozione delle eccellenze campane.   Nella suggestiva cornice del Castello Ducale di Marigliano, oggi sede dell’Ordine delle “Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli”, l’Associazione Culturale Terre di Campania organizza, dal 5 all’8 Dicembre 2015, la seconda edizione dell’evento  “Alla corte del gusto”. Una quattro  giorni pensata per valorizzare e favorire la riscoperta delle tante eccellenze che, nei diversi campi, caratterizzano la regione Campania. Gusto, arte, musica e cultura saranno protagonisti di degustazioni, laboratori, stand, mostre, concerti, spettacoli, incontri e dibattiti in un contesto urbano che però conserva ancora vivo il ricordo del suo passato. L’idea nasce per celebrare la Festa dell’Immacolata, Festa dell’Accoglienza per eccellenza, che per l’occasione vede il Castello Ducale di Marigliano, luogo di aggregazione sociale durante il corso dell’anno, riscoprire il suo ruolo centrale nella comunità. Il motivo ispiratore dell’evento è, infatti, proprio il tema dell’eccellenza che, dopo la prima edizione, incentrata sulla valorizzazione delle tipicità eno-gastronomiche e agro-alimentari, viene ora esteso a tutti gli altri elementi che compongono la variegata offerta culturale della Campania. Luoghi, persone, mestieri, forme d’arte, musica, vanno a comporre un ricco programma che darà vita ad un lungo e coinvolgente evento, ricco di momenti di grande interesse adatti a tutti. Si comincia sabato 5 dicembre con l’incontro-dibattito dal titolo “il sud che vince”, all’interno del quale Claudio Gubitosi, Ideatore e direttore artistico del Giffoni Film Festival e Francesco De Core, Caporedattore de Il Mattino e Scrittore incontreranno gli alunni dei locali istituti scolastici. Si prosegue in serata con la Cena di Solidarietà, le cui portate saranno preparate esclusivamente utilizzando i prodotti tipici campani. Questi ultimi saranno protagonisti anche di speciali laboratori di degustazione dedicati a olio, pane, vino e pasta. Alcuni laboratori saranno dedicati esclusivamente alla partecipazione dei bambini. Da non perdere il laboratorio di domenica 6 dicembre, dedicato ai vini di Salvatore Molettieri e alla scoperta del territorio di Montemarano, dove essi hanno origine. In rappresentanza del comune irpino vi sarà anche una delegazione di esperti nel ballo della tradizionale tarantella montemaranese, che sarà insegnata la pubblico durante un esclusivo laboratorio. Lunedì 7 dicembre spazio ai giovani talenti campani, con il live acusticovoce e chitarra, di Claudio Domestico, in arte Gnut: artista di grande valore, espressione e testimone della nuova leva cantautoriale napoletana. La serata sarà accompagnata da degustazioni di birre artigianali. Durante tutto l’evento sarà possibile visitare il mercatino delle eccellenze: un percorso espositivo con aziende che metteranno in mostra i loro prodotti con possibilità di degustazione e acquisto. Spettacoli per bambini, visite guidate, mostre d’arte e tante altre iniziative faranno da cornice all’evento che, si concluderà martedì 8 con il Concerto “donna madonna”, dedicato alla figura femminile, che vedrà la partecipazione straordinaria del Maestro Aleksander Gashi. Un evento da non perdere per riscoprire il valore di una terra, quella campana, che ha ancora tanto da offrire. Per partecipare ai laboratori di degustazione e alla cena di solidarietà è indispensabile la prenotazione. Scopri il programma completo sul sito web: www.allacortedelgusto.it  

Neuromed e i tanti volti della lotta contro il diabete

In occasione della Giornata mondiale, l’impegno dell’I.R.C.C.S. Neuromed contro questa patologia Dalla clinica alla ricerca di laboratorio agli studi di popolazione, l’impegno dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) contro il diabete si articola in diverse strade, tutte convergenti nell’ottica di una ricerca scientifica che sia vicina ai cittadini e prontamente utile nello stabilire nuove strategie di prevenzione e cura. Istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Giornata Mondiale del Diabete cade il 14 novembre. E’ l’occasione per una carrellata sulle energie che Neuromed mette in campo contro questa patologia e le sue complicanze. A cominciare dalla clinica, dove il Centro per lo Studio e la Cura del piede diabetico vede un approccio completo al paziente, seguito da un intero team impegnato nel definire un quadro a 360 gradi del suo percorso. Dal chirurgo vascolare al neurologo, al diabetologo, al podologo, tutti gli aspetti della terapia degli arti inferiori colpiti dalle complicanze del diabete sono tenuti in considerazione. Dopo i vari accertamenti diagnostici, tra i quali naturalmente l’esame ecodoppler, viene stabilita la procedura più accurata e adatta al paziente, che comprende la rivascolarizzazione dei vasi della gamba o del piede per ristabilire una corretta circolazione. Ma sono in campo anche una serie di interventi volti a curare le ulcere o le infezioni che possono colpire il piede diabetico, fino ad arrivare all’innesto di derma artificiale, una metodica avanzata, derivata dalle ricerche nel campo dell’ingegneria tessutale. Infine, con il processo di riabilitazione, il paziente continua ad essere seguito costantemente nel tempo. Ancora per quanto riguarda la clinica, il Reparto di Oftalmologia e Ortottica Neuromed è impegnato nella prevenzione e nel trattamento della retinopatia, un’altra possibile conseguenza del diabete. Fondamentali, in questo ambito, i controlli che i pazienti dovrebbero eseguire con regolarità e costanza. E’ un lavoro multidisciplinare, in cui diabetologo e oculista lavorano fianco a fianco per evitare danni che possono diventare seri. Anche in questi casi, però, non mancano armi a disposizione del reparto, dai trattamenti con laser alle iniezioni intravitreali. Associare clinica e ricerca scientifica è, poi, una caratteristica fondamentale per il Neuromed. Il Dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina Traslazionale si occupa di ricercare nuove terapie contro le complicanze cardiovascolari del diabete. In particolare, in questi ultimi anni l’interesse è concentrato sul combattere la cardiomiopatia diabetica, ovvero un tipo di insufficienza cardiaca che avviene nei pazienti diabetici anche in assenza di infarto o ipertensione. In questo ambito, è stata identificata una molecola intracellulare coinvolta proprio nello sviluppo di questa patologia. Ma la ricerca non si è limitata agli aspetti molecolari. Si è rivolta anche alla traslazione clinica dei risultati ottenuti. Infatti è stato sviluppato un farmaco che agisce su questa molecola intracellulare, e ne è stata dimostrata l’efficacia in un modello di cardiomiopatia diabetica. Sempre in questo dipartimento sono in corso tre studi clinici internazionali, in collaborazione con ospedali di tutto il mondo, per sperimentare sui pazienti diabetici l’efficacia e la sicurezza di due nuovi farmaci: l’Ertugliflozin e il Sitagliptin. Il diabete di tipo II è una patologia fortemente legata agli stili di vita, all’alimentazione, all’attività fisica. Questo lascia un ampio spazio alla possibilità di prevenire la patologia, uno spazio nel quale si muove il Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione. Grazie agli studi condotti sui dati raccolti dal Progetto Moli-sani, il dipartimento ha potuto evidenziare il ruolo protettivo della Dieta mediterranea non solo nelle persone sane, ma anche nei diabetici. Un’alimentazione che segua correttamente le abitudini alimentari mediterranee, infatti, è capace di ridurre la mortalità totale nei pazienti diabetici. Proprio il concetto di Dieta mediterranea come alimentazione sana per le persone affette da diabete è stato evidenziato dai ricercatori Neuromed durante il convegno “Piatti Sani per il diabete e non solo…”, che si è tenuto nell’Expo di Milano. (Fonte foto: rete internet)  

Ottaviano, agevolazioni sulla Tassa sui Rifiuti agli esercizi commerciali al dettaglio

TARI: Importanti novità e agevolazioni per commercianti e imprese artigiane che non abbiano superato i 60mila euro di fatturato e che siano in regola con i pagamenti. Per sostenere le attività commerciali e i cittadini in difficoltà economiche, il Comune di Ottaviano ha approvato una delibera per agevolazioni sulla Tari. L’assessore al commercio Aniello Giugliano, per il secondo anno consecutivo, ha proposto agevolazioni fiscali sulla tassa dei rifiuti per commercianti che rientrino in determinati parametri. Il procedimento si prefigge lo scopo di concedere agevolazioni sulla TARI agli esercizi commerciali al dettaglio che siano in possesso di determinati requisiti e rispettino particolari parametri stabiliti dall’Amministrazione ogni anno: tutti i commercianti in regola con i pagamenti dei tributi comunali negli ultimi tre anni e che abbiano prodotto un fatturato, nell’annualità precedente alla presentazione dell’istanza, non superiore ai 60mila euro. La soglia di fatturato raddoppia rispetto allo scorso anno, fattore che permetterà di agevolare molti più esercenti rispetto alla convenzione precedente. Soddisfazione anche da parte dei commercianti. «È giusto che chi è in regola abbia qualche beneficio, non solo sulla tassa rifiuti» afferma un negoziante del paese. Il responsabile dell’ufficio Attività produttive del Comune di Ottaviano, Lustrino Salvatore Donato ha già reso noto il provvedimento sul sito del Comune: tutte le attività di commercio al dettaglio che ritengono di possedere i suddetti requisiti, per avere le agevolazioni potranno presentare domanda di partecipazione corredata da apposita documentazione. Il responsabile dell’ufficio stilerà, poi, l’elenco delle ditte beneficiarie, indicando la somma sgravata dalle agevolazioni sul pagamento della Tari. Le ditte escluse riceveranno una comunicazione con i motivi della loro esclusione. (Fonte foto: rete internet)

Ikea, taglio dei salari: c’è l’accordo. Danni ridotti al minimo.

Ad Afragola, i cui scioperi portarono a diverse chiusure del negozio, i lavoratori hanno detto si all’intesa.     Ikea, taglio dei salari: dopo mesi di attriti è stata raggiunta l’ipotesi di accordo tra i sindacati e l’azienda svedese del mobile “fai da te”. Ieri nel Napoletano si è svolto il referendum sull’intesa. Alla consultazione sono stati chiamati i lavoratori dell’impianto di Afragola, il negozio più conflittuale del comparto italiano, unico impianto nazionale ad essere stato costretto alla chiusura per sciopero durante le giornate estive della vertenza. Alla fine però l’85 % dei votanti ha detto di si all’accordo. Gli aventi diritto al voto erano 378. Su 287 votanti i si sono stati 245, 39 i no, 2 le schede bianche e 1 scheda nulla. L’ipotesi di accordo prevede il ripristino del contratto integrativo di lavoro, disdetto unilateralmente dall’azienda, ad aprile. Contratto in cui saranno inserite le nuove maggiorazioni, ridotte rispetto alle condizioni precedenti. Il ridimensionamento farà perdere ad ogni lavoratore mediamente 200 euro all’anno. Le domeniche saranno maggiorate al 60% rispetto al precedente 70%, i festivi all’ 80% rispetto al precedente 130%, mantenendo però il criterio della volontarietà al turno festivo ( la riduzione avverrà in due anni: anno corrente al 100% e successivo all’ 80%). Le domeniche natalizie saranno pagate al 75 % solo per le ultime tre domeniche rispetto al precedente 130% per le ultime cinque. Mantenuto il premio aziendale, che diventerà superminimo non assorbibile. ” La trattativa IKEA è stata senza dubbio molto complessa – commenta Emanuele Montemurro, della Uiltucs – a causa prima di tutto di una disdetta unilaterale che ha messo a rischio la tenuta di tutto il patrimonio di relazioni sindacali costruite negli anni con l’azienda. Ma l’azienda, decisa a smantellare il contratto integrativo, ha dovuto fare i conti con uno straordinario livello di partecipazione dei lavoratori soprattutto nello store di Napoli, dove il negozio nei giorni di sciopero ha dovuto chiudere. Questo è stato il supporto fondamentale per le organizzazioni sindacali per portare a casa il mantenimento di una cornice di diritti e di elementi integrativi uguali per tutti i lavoratori Ikea, a prescindere dallo store in cui prestano la loro attività, oltre che la tenuta complessiva del corpus di diritti e tutele previsti dal contratto integrativo disdettato “. ” E’ una bella soddisfazione – conclude Luana Di Tuoro, della Filcams Cgil – essere riusciti a mantenere sostanzialmnente intatto il salario dei lavoratori e i loro diritti. Sono stati loro a metterci la faccia e a spuntarla sulle iniziali richieste dell’azienda, del tutto irricevibili “.  

Somma Vesuviana, dopo la crisi “Fratelli d’Italia” spera in tempi migliori

Il consigliere comunale del partito della Meloni è critico verso la politica sommese e pronto a garantire un ruolo propositivo e di controllo.   “Tanto rumore per nulla”, “L’elefante ha partorito il topolino” e “Siamo su scherzi a parte”… Questi sono, giustamente, i commenti di molti cittadini rispetto alla crisi politica che ha riguardato la nostra Città negli ultimi tre mesi. Dicevo “giustamente” perché è ciò che di fatto l’amministrazione ha dimostrato in questi ultimi mesi. Credo, pertanto, sia doveroso porgere le nostre scuse alla cittadinanza per la cattiva immagine che la politica municipale sommese ha loro mostrato nell’ultimo periodo. Ci sono chiaramente graduazioni di responsabilità, tuttavia mi sento di domandare pubblicamente “scusa” a tutti i cittadini. Finalmente il Sindaco è riuscito a formare la nuova Giunta e l’augurio che formulo come cittadino, consigliere comunale e quale rappresentante del partito “Fratelli d’Italia” è quello che il rinnovato organo esecutivo possa superare le criticità e le ombre della prima fase, dare un cambio di rotta e voltare definitivamente pagina rispetto al primo anno di amministrazione. Certo, le ultime scelte effettuate ed il modo in cui sono state adottate appaiono “poco opportune” e “discutibili”, ma per il bene della nostra Città, auspichiamo che le cose possano evolvere al meglio. Noi sicuramente faremo la nostra parte, accentuando il nostro ruolo di proposizione e di controllo, misurandoci con il Sindaco e con le altre forze politiche di maggioranza su iniziative e progettualità, nonchè esprimendo su ogni argomentazione la nostra posizione. In linea con quanto appena enunciato ci siamo messi già all’opera per tradurre in atti concreti le nostre intenzioni propositive. Senza dimenticare la “spending review”, che è e deve continuare ad essere una priorità assoluta, abbiamo inteso focalizzare il nostro interesse sulle seguenti due proposte: Noi sicuramente faremo la nostra parte, accentuando il nostro ruolo di proposizione e di controllo, misurandoci con il Sindaco e con le altre forze politiche di maggioranza su iniziative e progettualità, nonchè esprimendo su ogni argomentazione la nostra posizione. In linea con quanto appena enunciato ci siamo messi già all’opera per tradurre in atti concreti le nostre intenzioni propositive. Senza dimenticare la “spending review”, che è e deve continuare ad essere una priorità assoluta, abbiamo inteso focalizzare il nostro interesse sulle seguenti due proposte:
  1. è necessario mettere al centro dell’agenda politica la valorizzazione, la promozione e la tutela dell’immenso patrimonio storico, culturale ed etno-gastronomico della nostra città. Non più singole, disomogenee e sporadiche manifestazioni, ma un programma organico, azioni mirate ed efficienti, che possano effettivamente valorizzare il nostro territorio e creare una reale economia. L’obiettivo è inserire Somma Vesuviana in un circuito nazionale e regionale del turismo. In tal senso, sarebbe auspicabile la creazione di un organismo, magari una fondazione, che veda la partecipazione delle associazioni e gli operatori del settore, nonché della classe imprenditoriale e commerciale, in modo tale da rendere concrete le aspirazioni e le velleità di Somma Vesuviana, come Città di arte, cultura e turismo;
  2. è doveroso accelerare l’iter amministrativo necessario per arrivare all’adesione ad un “Centrale unica di committenza”, organo di garanzia deputato dal Codice dei contratti pubblici a gestire esternamente le gare di appalto dei Comuni e di altri Enti pubblici sopra le sogli stabilite dalla legge per i comuni con più di 15.000 abitanti come Somma Vesuviana. In tal senso, chiederemo che ci si rivolga ad Enti sovra comunali, affinché, per ragioni di trasparenza e garanzia, si dimostri ai soliti mal pensanti che interessi particolari sono lontani da questa amministrazione. Ciò perché a breve ci sarà da bandire la gara del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, della tesoreria e dei servizi cimiteriali. La centrale unica di committenza, affidata ad organi sovra-comunali sarebbe certamente una garanzia di trasparenza e terzietà;
In ultimo, siamo pronti ad accogliere l’invito del “Movimento 5 Stelle” e discutere sulla loro proposta di istituire un sistema di sgravi per la TARI per i commercianti di Via Roma, oggettivamente penalizzati dalle inaspettate evoluzioni del cantiere di San Domenico. È bene ricordare che i lavori in questione sono finalizzati al ripristino di bene pubblico e riguardano un monumento simbolo della comunità e per questo bisogna sgomberare il campo da ogni demagogia. Detto ciò, sicuramente meglio si sarebbe potuto fare per meno danneggiare le attività commerciali in questo difficile momento di crisi economica. Per questo, sarebbe un gesto generoso e sociale nei confronti della cittadinanza, dopo questo triste periodo di politica sommese, che gli Assessori, il Presidente del Consiglio ed i consiglieri rinunciassero agli emolumenti a loro spettanti, per i mesi di novembre, dicembre e gennaio (periodo natalizio), in modo da finanziare gli sgravi TARI per i commercianti di Via Roma. In tal modo, non si farebbe ricadere sul resto della cittadinanza il minor gettito per gli sgravi a favore delle dette attività commerciali e si sgombrerebbe il campo da inutili strumentalizzazioni. Su questi temi ed altre proposte vogliamo confrontarci con il Sindaco e con le altre forze di maggioranza. In tal modo vogliamo contribuire al miglioramento di Somma Vesuviana. Speriamo in tempi migliori.    

Anticrimine a convegno: a Pomigliano ” le giornate della Polizia Locale “

0
Una mattinata di formazione insieme a Vincenzo D’Onofrio, Rino Coppola e Luigi Maiello.   Fronteggiare la criminalità grande e piccola, aumentare le attività di controllo ambientale e del territorio, affinare le tecniche d’indagine: sono i temi che domattina ( inizio previsto per le 9 e 30 ) animeranno il corso di aggiornamento organizzato nella sala consiliare del comune di Pomigliano dall’Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia. Decine di poliziotti municipali provenienti da tutta la regione ascolteranno Vincenzo D’Onofrio, magistrato, Rino Coppola, tenente colonnello dei carabinieri e comandante del gruppo di Castello di Cisterna, e Luigi Maiello, colonnello della polizia municipale, attualmente al comando dei caschi bianchi di Casoria. Nel corso della discussione, che durerà quattro ore, saranno affrontati problemi delicati che da sempre affliggono il territorio mettendone a rischio la tenuta democratica e lo sviluppo civile.    

Capodogli, stenelle e uccelli marini al largo di Ischia

Le associazioni Oceanomare Delphis e Ardea insieme, in mare, per censire i cetacei le specie di uccelli che popolano i mari del golfo.   Sei femmine e due cuccioli. Sono i capodogli avvistati domenica 8 novembre a largo di Ischia, nell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno dai ricercatori di Oceano Mare Delphis (Odo) e Ardea, l’Associazione per la Ricerca, la Divulgazione e l’Educazione Ambientale. Le due associazioni sono scese in campo insieme, unendo i team di ricerca, per censire cetacei e uccelli marini in un’area ricca di biodiversità. E il lavoro ha dato i suoi frutti: oltre ai capodogli, lunedì 9 è stato avvistato anche un gruppo di 50 stenelle e numerosi uccelli pelagici. L’incontro con i capodogli è il più recente di una lunga serie, ma si tratta di un avvistamento speciale: il gruppo di femmine era intento nello svezzamento dei due cuccioli, uno dei quali probabilmente ha appena un anno di vita. E il gruppo sembra essere nuovo in quelle acque. Odo, infatti, monitora costantemente i cetacei presenti nell’area del Regno di Nettuno (in particolare nel canyon di Cuma) dal 1991. A bordo del veliero storico Jean Gab, i ricercatori e i volontari censiscono, con foto e registrazioni audio, tutti i cetacei che incontrano: è un lavoro lungo, emozionante e minuzioso, fondamentale per proteggere questi giganti del mare. Il team guidato dal comandante del veliero Angelo Miragliuolo ha registrato i versi emessi con gli idrofoni, speciali microfoni sottomarini capaci di catturare le basse frequenze dei canti e dei click tipici di questi giganti. A bordo, insieme al team di cetologi questa volta c’erano anche gli ornitologi di Ardea Davide De Rosa, Ilaria Fozzi, Francesco Valerio e Enza Notorio, per raccogliere dati sugli uccelli marini e in particolare su berta maggiore, berta minore mediterranea, gabbiano corso e uccelli delle tempeste, di cui si ancora poco in Italia. «Gli uccelli pelagici sono uno dei gruppi ornitologici meno conosciuti, sia per la difficoltà degli avvistamenti, sia per il dispendio di risorse» spiega Davide De Rosa, che con Ardea, nel 2011, ha messo su un team di esperti ornitologi per colmare le lacune relative agli uccelli presenti in Campania, con il progetto Avifauna Campana. «Dal 2011 abbiamo fatto già molto. Ad esempio grazie al progetto Morus, dedicato agli uccelli pelagici, e alle uscite in barca nel golfo di Castellammare di Stabia, con Raffaele Luise, abbiamo avvistato il Gabbiano di Franklin: la terza osservazione per l’Italia. Purtroppo, però, ancora molte domande restano senza risposta. Ma spero che grazie alla collaborazione tra Ardea e Odo le troveremo». E infatti, nella giornata di lunedì, il team di ornitologi ha anche avvistato un marangone dal ciuffo, specie molto rara in inverno in Campania, e quattro gabbiani corsi. La collaborazione tra le due associazioni continuerà anche in primavera, quando il team di Oceanomare Delphis sarà costantemente in mare per raccogliere dati sui cetacei. Ad accompagnarli ci sarà anche Enza Notorio, che si occuperà per Ardea di raccogliere, invece, i dati sugli uccelli pelagici con apposite schede. «Con De Rosa, puntiamo a cercare di capire se la presenza di questi uccelli sia correlata alle presenza dei cetacei nella zona del canyon marino di Cuma, la profonda valle sottomarina tra Ischia e Ventotene. Oltre a fare un censimento ornitologico, e a capire qualcosa in più sulla distribuzione di queste specie in Campania, vorremmo comprendere se hanno interazioni con i cetacei, e di che tipo». Insomma il canyon di Cuma ancora un volta regala emozioni come ci ha raccontato Ilaria Fozzi: «sono uscita tante volte in barca. In Sardegna, in Campania e anche in Scozia e mi è capitato tante volte di avvistare cetacei di molte specie diverse: è sempre un’emozione indescrivibile. I ricercatori di Odo ci avevano detto che c’era la possibilità di avvistare i capodogli e quindi appena usciti dal porto di Ischia eravamo molto speranzosi. Dopo qualche ora di navigazione ci siamo fermati e appena accesi gli idrofoni abbiamo sentito gli inconfondibili “click” dei capodogli: non uno, ma ben sei individui. Finalmente vediamo degli spruzzi molto lontani e ci avviciniamo: è stato incredibile, non capita spesso di imbattersi in un gruppo di capodogli che stanno in superficie così a lungo». Un’emozione condivisa anche da Francesco Valerio. «Quando Carlotta Vivaldi, esperta cetologa, ci ha spiegato che i suoni che sentivamo erano prodotti da capodogli, probabilmente da un nucleo familiare con prole al seguito, stentavo a crederci» spiega Valerio «vederli per la prima volta è stato un misto di meraviglia e incredulità: sono dei giganti buoni, anche se in passato, date le dimensioni e il soffio particolare, venivano rappresentati come mostri enormi e pericolosi». Incontri come questi lasciano ben sperare per la salute del nostro mare, che accoglie insieme ai capodogli, altre sei specie di cetacei: balenottere comuni, stenelle striate, grampi, tursiopi, globicefali e il raro delfino comune mediterraneo, specie in via d’estinzione.