Sant’Anastasia celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
L’evento, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità, prevede un convegno tematico all’Istituto scolastico “L. Pacioli” ed un flash mob di studenti in piazza Siano.
Un convegno dibattito dal titolo “Pensavo fosse amore” si terrà domani mattina alle ore 10,00 presso l’Istituto Superiore Pacioli in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, ospitato con favore dal Preside Antonio De Michele e valorizzato, oltre che dagli interventi dei relatori, da esperienze specifiche. Seguirà un corteo che giungerà in piazza Siano ove è previsto un flash mob ed il saluto del Sindaco Lello Abete.
L’evento è organizzato dalla Commissione Pari Opportunità Anastasiana e saranno coinvolti circa 200 studenti delle ultime classi, sia nella visione di un video sia nel dibattito che seguirà le due testimonianze di donne che sono riuscite a denunciare e a ricostruirsi una vita.
“Siamo orgogliose di essere riuscite ad arricchire l’evento con delle testimonianze perché crediamo che le persone abbiano bisogno di vedere oltre che sentire. In seguito ci sarà una sorpresa per tutti coloro che vorranno partecipare all’evento e un simbolico volo di palloncini dedicato a tutte le donne, affinché possano essere libere come un palloncino nel cielo. Il nostro motto – dice la Presidente della CPO, Luisa Merone – è “Chi ti ama non ti picchia”. L’amore non è violenza. Ringrazio il Preside dell’Istituto Pacioli per la sua estrema disponibilità, il Sindaco, l’assessore alle Politiche Sociali Cettina Giliberti e le componenti della commissione che si sono impegnate per la realizzazione dell’evento: Luisa, Marianna, Stefania, Susy, Mariangela, Maria, perché senza di loro nulla sarebbe stato possibile”.
“In segno di solidarietà da parte di tutta l’amministrazione verso tutte le donne, ma anche verso tutti gli uomini, che hanno subito e ancora subiscono qualsiasi tipo di violenza – afferma il sindaco Lello Abete – abbiamo pensato all’evento presso il Pacioli per avere interlocutori giovani e poter parlare a loro, con esperienze vissute, di un tema così importante e delicato, che soprattutto i giovani devono imparare a conoscere ed a come affrontarlo e, se necessario, difendersi, tenendo ben presenti i valori che dobbiamo testimoniare per sconfiggere la violenza”.
“L’attività della nostra Commissione, che affronta problematiche varie dei cittadini e delle cittadine, non solo afferenti la sfera della violenza sulle donne, fa comprendere come sia necessario l’impegno personale per invertire certe tendenze e risolvere problemi sociali. L’evento – dice l’assessore Cettina Giliberti – è un’altra occasione per rinsaldare rapporti tra Enti e condividere principi e finalità dell’azione amministrativa, informando e divulgando notizie ed esperienze positive volte a favorire l’equità tra i generi ed, in questo caso, a prevenire e contrastare la violenza di genere e di qualsiasi forma di discriminazione”.
(Fonte foto: Rete Internet)
Acqua, a San Giorgio a Cremano lo “Scudo Anti Gori” diventa sportello regionale
Conferenza stampa per domani, giovedì 26 novembre alle ore 11, presso Spazio5Stelle in via De Lauzieres.
Giovedì 26 novembre alle 11 presso lo Spazio5Stelle di San Giorgio a Cremano (Via De Lauzieres, 5) il deputato Luigi Gallo, il consigliere regionale Vincenzo Viglione, il gruppo consiliare M5S di San Giorgio a Cremano e l’avvocato Giovanni Mastroleo parteciperanno alla conferenza stampa di presentazione dello sportello regionale dello “Scudo Anti Gori”.
Il centro sarà aperto ogni giovedì dalle 16 alle 18 per offrire assistenza gratuita ai cittadini vessati dalle “bollette pazze” di GORI e dai distacchi dei contatori dell’acqua.
Nel corso della conferenza stampa, saranno illustrate anche le criticità presenti nella legge regionale sul riordino del servizio idrico integrato, recentemente approvata al consiglio regionale.
Movimento Cinque Stelle e comitati per l’Acqua Pubblica chiedono di partecipare in massa alla manifestazione, indetta per sabato 28 novembre a Napoli, contro la nuova legge regionale.
(Fonte foto: Rete Internet)
Mariglianella: L’Amministrazione Comunale per l’anno 2016 dà continuità al “Sostegno Alimentare” per le famiglie disagiate
“Condividere i bisogni per condividere il senso della vita. Anno 2016”. Questo il nome del progetto con cui verrà assicurata la fornitura mensile di un pacco con prodotti alimentari a 145 nuclei familiari, in condizioni di disagio economico, per il periodo gennaio-dicembre 2016 escluso il mese di agosto.
La Giunta Comunale di Mariglianella presieduta dal Sindaco, Felice Di Maiolo, su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali, Luisa Cucca, con la delibera n. 99 dello scorso 11 novembre, valutata l’opportunità di instaurare rapporti di collaborazione con l’Associazione “Banco Alimentare Campania Onlus” , con sede operativa in Fisciano (SA), mediante la stipula di apposito Protocollo d’Intesa, ha approvato l’adesione al progetto “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita. Anno 2016”.
Con questo progetto verrà assicurata la fornitura mensile di un pacco con prodotti alimentari a 145 nuclei familiari, in condizioni di disagio economico, per il periodo gennaio-dicembre 2016 escluso il mese di agosto.
Solo i residenti potranno fare domanda consegnandola all’Ufficio Protocollo del Comune di Mariglianella entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 11 dicembre 2015. Le istanze di partecipazione dovranno essere presentate sull’apposito modello che potrà essere ritirato presso l’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune, in Via Parrocchia, o scaricato dal sito istituzionale http://www.comune.mariglianella.na.it.
Saranno gli stessi Servizi Sociali a valutare le domande ed a formare la graduatoria dei beneficiari i quali dovranno possedere i seguenti requisiti, pena l’esclusione: Residenza nel Comune di Mariglianella; reddito ISEE inferiore o pari ad Euro 5.830,63 (risultante da Euro 448,52 mensili per tredici mensilità);; Assenza di assistenza alimentare da parte di altri organismi che forniscono aiuti alimentari sul territorio.
Il Primo Cittadino, Felice Di Maiolo, e l’Assessore Luisa Cucca hanno affermato che “così intendiamo, come Amministrazione Comunale, continuare anche per il 2016 adeguate politiche sociali ed efficaci interventi di prevenzione, di contenimento e di sostegno delle persone in stato di disagio economico. Poniamo in essere tutto quanto la legge ci consente di fare per le fasce deboli in questa generale e persistente crisi, nonostante la ridotta disponibilità delle risorse economiche”.
E’ scontro tra il sindaco di Pomigliano e il fratello del giudice Cantone
Un caso politico-giudiziario di rilievo nazionale.
E’ uno scontro giudiziario dall’esito imprevedibile quello che si sta consumando attorno alla Enam, la società comunale di nettezza urbana indebitata da quando è stata creata, dal 2009. Il comune di Pomigliano ha infatti denunciato alla Corte dei Conti, con l’accusa di essersi attribuiti compensi extra non legittimi ( per un importo complessivo di circa 39mila euro ), gli ex componenti del consiglio di amministrazione della spa: Michele Cantone, fratello di Raffaele, presidente dell’Anac, l’ Autorità nazionale anticorruzione, Fabio Sarro, fratello di Carlo, deputato di Forza Italia, e l’ex presidente Nicola Di Raffaele. Una decisione, questa dell’ente di rivolgersi alla magistratura contabile per la restituzione personale delle somme che sarebbero state percepite illegittimamente, giunta dopo che Cantone, Sarro e Di Raffaele avevano citato in giudizio il comune di Pomigliano contro il loro siluramento dal cda, estromissione voluta il 2 febbraio di quest’anno dal sindaco di Forza Italia, Raffaele Russo. L’udienza della citazione è stata fissata a stamane, presso il tribunale civile di Nola. I ricorrenti chiedono al comune di Pomigliano centinaia di migliaia di euro di risarcimento, tra indennità non percepite e danni all’immagine. Ma ora si apre anche un altro fronte, quello che stavolta vede il comune passare al contrattacco chiamando in causa, sulla base di pesanti accuse, tutta la ex dirigenza dell’azienda che ha gestito il settore dello smaltimento dei rifiuti nel territorio, dal giugno del 2010 al gennaio del 2015. Una gestione bruscamente interrotta nove mesi e mezzo fa, durante la raffica di scioperi “bianchi” dei netturbini della Enam, astensioni non proclamate ufficialmente ma che furono sufficienti a mettere in ginocchio una Pomigliano sommersa dai rifiuti. Intanto i revisori del comune chiedono attraverso la Corte dei Conti la restituzione di 39.200 euro. ” Eccedenze sui compensi di quattro anni e mezzo di conduzione della Enam . A Di Raffaele è stata chiesta la restituzione di 23777 euro. Decisamente inferiore la somma chiesta a Cantone e a Sarro, a ciascuno dei quali sono state contestate maggiorazioni per un totale di 7712 euro. Negli anni del cda Enam, Di Raffaele ha complessivamente percepito 144692 euro mentre Cantone e Sarro hanno ricevuto compensi per 103641 euro pro capite. I revisori dei conti del comune però contestano premi di risultato che non dovevano essere considerati visto il “mancato risultato positivo della gestione “. Oltre a ciò, in una nota che motiva il siluramento del cda, il comune ha contestato a Cantone, a Sarro e a Di Raffaele ” la presenza sporadica in azienda ” e la mancata esibizione all’ente di ” informazioni e documentazioni sull’attività della società e sulle spese sostenute “. A questo proposito però i tre ex componenti del cda replicano scrivendo che ” nessuna norma prescrive per i componenti del cda l’obbligo di presenza continuativa né il rispetto di specifici orari di lavoro “, che ” la base di calcolo dei compensi presa dal comune è sbagliata ” e che ” il collegio sindacale della Enam ha ritenuto sempre in linea i compensi “. ” In realtà – la freccia al curaro dei tre manager – il siluramento è dovuto al fatto che ci siamo opposti al fatto che il comune voleva estinguere il proprio debito con la Enam attraverso una modalità in violazione della legge e non conforme a una sana e prudente gestione “. In questo momento non sono idilliaci i rapporti tra il fratello di Michele Cantone, Raffaele, e il sindaco di Pomigliano Raffaele Russo. L’Anac, l’autorità Anti Corruzione presieduta dal magistrato, con un provvedimento ha infatti definito illegittimo un appalto comunale. Ma le due vicende, questa e quella che sta coinvolgendo il fratello del giudice, non sono minimamente in relazione tra loro. Tornando alla vicenda Enam c’è da sottolineare che i numeri sono di un certo pseo. L’azienda di nettezza urbana è infatti una spa controllata dal comune di Pomigliano. Conta circa 110 dipendenti, in gran parte operatori ecologici. Ha debiti per 6 milioni di euro e per questo motivo è in concordato preventivo. Intanto il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, commenta così la decisione di ricorrere alla Corte dei Conti contro Di Raffaele, Cantone e Sarro: ” Esistono alcuni punti da sottolineare in questa vicenda. In primis è che naturalmente il concordato preventivo c’era il rischio volgesse negativamente, non fosse omologato. In questo caso Enam sarebbe fallita, dunque abbiamo fatto le nostre valutazioni e deciso di sostituire il Cda; su indicazione dei nostri revisori dei conti, abbiamo ritenuto di ridurre le spettanze, esagerate, e i nostri tentativi di riavere indietro il dovuto non sono andati a buon fine; inoltre, si è tentato di impedire al socio unico dell’Enam, il Comune di Pomigliano, di perseguire il controllo analogo. Motivi che fanno ben capire il ricorso alla Corte dei Conti “.
Somma Vesuviana, EvaProEva contro il femminicidio con «Il Rumore del Silenzio» al Summarte
L’appuntamento è per le 10 di domani, mercoledì 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. La presidente dell’associazione Cinzia Castaldo: «Continueremo a portare nelle piazze la voce di chi voce non ha». Dibattito moderato dal giornalista Francesco Gravetti
«Dare voce alle donne che voce non hanno»: lo farà l’organizzazione di volontariato «EvaProEva» nell’iniziativa contro il femminicidio prevista per le 10 di mercoledì 25 novembre al Teatro Summarte di Somma Vesuviana in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e per la terza edizione di «Il Rumore del Silenzio». Con la direzione artistica del maestro Angelo Parisi, il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, della Regione Campania e dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta e la collaborazione di Somma Lav, la giornata prevede un convegno dibattito che sarà moderato dal giornalista Francesco Gravetti. Ad introdurre i lavori sarà Cinzia Castaldo, presidente di EvaProEva. Interverranno la psicologa Nunzia Auriemma, la sociologa Maddalena Molaro, l’avvocato Roberta Foglia Manzillo (componente della commissione Diritto di Famiglia e Minori del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e consulente legale dell’associazione Onda Rosa), il prof. Fabio Foglia Manzillo, docente di diritto penale, l’avvocato Lucia Ranucci, commissario dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta e l’avvocato Maria Ricchiuti, componente della commissione regionale Affari Costituzionali e Sicurezza, consigliera regionale.
«EvaProEva» nasce nel 2013 dall’attenzione delle donne per le donne, come lo stesso nome racconta. Un’associazione con la mission di attirare l’attenzione sui problemi sociali, sulla emarginazione, sulle minoranze. «Da allora – dice la presidente Castaldo – in molti ci hanno regalato tempo e disponibilità, posso sempre contare, per esempio, in termini operativi, sulla sensibilità delle colleghe Grazia D’Avino, Imma Raia e Pina D’Alessandro che non si sono mai tirare indietro. Mantenere alto l’entusiasmo non è stato facile ma siamo ancora qui».
Si è ormai alla terza edizione di «Il Rumore del Silenzio». «L’attenzione – continua Cinzia Castaldo – è fin d a subito ricaduta sul fenomeno del femminicidio e il caso di Melania Rea, giovane mamma della nostra terra, è stato uno degli spunti più efficaci, tant’è che la famiglia Rea è sempre stata presente alle nostre iniziative insieme alla mamma di Antonella Paparo. Nel compiere le ricerche sul fenomeno ci incuriosì il famoso viaggio itinerante Zapatos Rojos (Scarpe Rosse) partito dal Messico e approdato in tutto il mondo. Fu troppo forte il richiamo a intingere di rosso la scalinata di Piazza Matteotti e senza nemmeno renderci conto ci siamo lanciate ad organizzare l’evento. Da subito fu condiviso che bisognava far in modo che l’arte accompagnasse l’esposizione delle scarpe e quindi la necessità di un direttore artistico che potesse imbastire il tutto con balli, musiche e canti e la scelta ricadde senza dubbio sul maestro Angelo Parisi, eccellenza delle nostre terre. Ispirate dall’evento Zapatos Rojos, scegliemmo la parola «silenzio», perché tutte le vittime di femminicidio avevano sopportato e vissuto il loro dolore in silenzio. Ma quel silenzio fa tanto «rumore» dentro le anime delle vittime di soprusi, umiliazioni, mortificazioni e violenza.
E per la terza edizione, EvaProEva ha scelto un teatro, il Summarte, alla presenza di giovani e con il supporto di specialisti che illustrassero, spiegassero, che motivassero le coscienze di tutti esortando a non confondere mai l’amore con il possesso, il rispetto con la violenza, a urlare tutti insieme un deciso «NO».
«Oggi il nostro impegno – spiega la Castaldo – è profuso, con chiunque voglia aderire, in progetti che possano essere svolti anche nelle scuole. Ma in primis continueremo a portare nelle piazze la voce di chi voce non ha».
Dramma dei senza salario Cub: Il Comune di Acerra chiama la Città Metropolitana
Documento d’intenti approvato nell’assemblea cittadina e reso noto ieri al consiglio di Santa Maria La Nova.
Nella seduta di sabato scorso il consiglio comunale di Acerra ha approvato l’ordine del giorno sulla problematica che affligge il gruppo di lavoratori acerrani del Consorzio di Bacino.
Lavoratori che non percepiscono il salario e che non hanno più incarichi da quasi quattro anni ma che figurano ancora negli organici dell’ente regionale. Nel documento approvato, reso noto ieri in occasione della seduta del consiglio della Città Metropolitana, è scritto sostanzialmente quanto segue: “Considerato l’allarme sociale e la situazione di indigenza connessa allo stato di inoccupazione degli ex lavoratori del Consorzio di Bacino residenti in Acerra, i quali manifestano la propria disperazione quotidianamente, rivendicando gli stipendi arretrati ed il loro diritto ad un’occupazione dignitosa, dopo il lavoro svolto in seno alla conferenza dei capigruppo consiliari e sentiti i lavoratori del Consorzio Unico di Bacino di Acerra, il consiglio comunale chiede al Governo nazionale, alla Regione Campania ed alla Prefettura di Napoli di porre in essere nel più breve tempo possibile le procedure di legge per recuperare quanto spettante al Consorzio Unico di Bacino di Napoli e Caserta dagli enti locali morosi, anche attivando interventi sostitutivi e di riduzione dei trasferimenti loro spettanti. Alla Regione Campania è stato chiesto di abbreviare e velocizzare le procedure legislative e quelle amministrative per il reimpiego dei lavoratori del Cub di Napoli e Caserta, in modo da consentire ai comuni interessati, di predisporre e\o recepire le progettualità in grado di impiegare la forza lavoro specializzata sopra individuata e di istituire un tavolo tecnico permanente con i comuni interessati per la risoluzione della problematica “lavoro” “. Alla Città Metropolitana di Napoli il consiglio comunale ha deliberato di “chiedere di corrispondere e regolarizzare nell’immediato gli stipendi pregressi, che ammontano a più di 36 mensilità, per garantire ai lavoratori che versano in uno stato di povertà ed indigenza il mantenimento di un’esistenza dignitosa e decorosa, considerato che ad oggi non hanno percepito nessun acconto”. Infine agli enti sovracomunali coinvolti sono stati richiesti impegni concreti e tangibili per i lavoratori.
(Fonte foto: web)
Napoli: in Santa Chiara celebrazioni storiche dell’Arma dei carabinieri
Ieri mattina, a Napoli, nella Basilica di Santa Chiara, l’Arma dei Carabinieri ha celebrato la sua Celeste Patrona, “Maria Virgo Fidelis”, il “74° Anniversario della Battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’Orfano”.
Alla Santa Messa, officiata da S.E.R. il Cardinale Crescenzio SEPE, Arcivescovo Metropolita di Napoli, è intervenuto il Gen. di Corpo d’Armata Franco MOTTOLA, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, il quale, al termine della funzione religiosa, ha ricordato l’eroico fatto d’armi avvenuto il 21 novembre 1941 nella “Sella di Culqualber”, in Africa orientale, dove un intero Battaglione dei Carabinieri si sacrificò per impedire l’avanzata nemica verso l’ultima nostra roccaforte in terra d’Africa: la città di Gondar.
Nell’estate del 1941, le truppe italiane, incalzate da quelle inglesi, stavano ripiegando su Gondar, antica capitale imperiale. Era di vitale importanza rallentare l’avanzata anglosassone per consentire alle nostre forze di apprestarsi a difesa. Il Comando Italiano in Africa Orientale, allo scopo, decise di costituire un caposaldo sulle alture di Culqualber, che dominava l’unica via di transito verso Gondar, affidandone il presidio al 1° Battaglione Carabinieri Mobilitato, considerato tra le forze migliori a disposizione, perché si era già distinto in precedenti fatti d’armi e dava assoluto affidamento.
Il 6 agosto del 1941 trecentosessanta Carabinieri, al comando del Maggiore Alfredo Serranti, si attestarono sul caposaldo.
Nei primi giorni di settembre, dopo alcuni bombardamenti aerei, lo schieramento inglese, numericamente superiore, con una manovra accerchiante isolò i Carabinieri dalle linee di rifornimento. Di lì iniziò un lungo ed estenuante assedio.
La fame e, soprattutto, la sete, caratterizzarono la vita dei Carabinieri sullo strategico caposaldo, fiaccandone il corpo, ma, certamente, non lo spirito.
I Carabinieri di Culqualber rimasero saldi al loro posto, nelle fosse difensive che avevano scavato con fatica, respingendo i continui attacchi di un nemico, che, ogni giorno, aumentava nel numero sino ad una consistenza di oltre ventimila unità equipaggiate di artiglieria pesante e mezzi corazzati e sostenuta dalla copertura aerea. La pressione si fece ogni giorno più forte sino a quando, alle tre di notte del 21 novembre 1941, gli inglesi sferrarono l’assalto finale.
I combattimenti furono da subito intensissimi, in un continuo susseguirsi di attacchi e contrattacchi. I Carabinieri, esaurite le munizioni ed utilizzando le sole bombe a mano e le baionette, mantennero le posizioni saldandosi eroicamente a difesa di ogni palmo di terreno loro affidato.
Al volgere della sera, dopo cruenti scontri corpo a corpo e all’arma bianca, i Carabinieri, decisi al sacrificio supremo, furono definitivamente sopraffatti dalle preponderanti forze nemiche. Morirono quasi tutti.
Avevano tuttavia compiuto la loro missione ed erano riusciti a rallentare l’avanzata degli inglesi per oltre 3 mesi.
Sono caduti sul campo dell’onore per rispettare le consegne, fedeli al giuramento prestato e degni delle tradizioni dell’Arma.
Per quell’eroica resistenza la Bandiera dell’Arma fu insignita della sua seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare e, terminata la Guerra, Sua Santità Pio XII, profondamente colpito dal valore e dalla fedeltà dimostrata da “quel Battaglione di Carabinieri che fece il supremo sacrificio della vita nella località di Culqualber”, citiamo testualmente, l’11 novembre del 1949 decise di proclamare con un Breve Apostolico “la Beatissima Vergine Maria, invocata con inno alla Virgo Fidelis, massima Patrona Celeste presso Dio dell’intera famiglia militare italiana chiamata Arma dei Carabinieri”, fissando la data per le celebrazioni proprio al 21 novembre.
La cerimonia si è conclusa con la celebrazione della “Giornata dell’Orfano”. Alla presenza delle numerose Autorità civili e militari intervenute e di una folta rappresentanza dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo, S.E.R. il Cardinale Crescenzio SEPE ed il Generale Franco MOTTOLA hanno premiato tre orfani di Carabinieri residenti in Provincia di Napoli, assistiti dall’ Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, particolarmente distintisi negli studi.
L’O.N.A.O.M.A.C. è un ente morale che, dal 1948, grazie al contributo volontario di tutti i Carabinieri, sostiene negli studi e nella crescita gli orfani dei militari dell’Arma mediante l’elargizione di adeguati sussidi nel corso dell’intero ciclo di istruzione, fino al conseguimento della laurea.


Casalnuovo, alunna col paratifo: scuola disertata
La bambina è in ospedale da venti giorni. I genitori hanno ritirato i loro figli dalla media Ragazzi D’Europa. Ma la malattia si cura facilmente.
Psicosi da paratifo, la “malattia delle mani sporche”. L’alunna di una scuola media di Casalnuovo, la “Ragazzi d’Europa”, ha contratto il virus. E’ ricoverata da venti giorni in ospedale. Ieri i genitori hanno ritirato dal plesso di via De Filippo tutti i loro figli, 400 ragazzi. Motivo: hanno saputo del caso di paratifo solo grazie al tam tam diffusosi nel circondario. Nessuno li ha avvertiti prima. L’ asl non li ha informati. Tutti però sanno che la malattia, a ogni modo di solito facilmente curabile, si diffonde in ambienti in cui l’igiene è scarsa. Ora dunque le proteste puntano sulle condizioni in cui versa la scuola. Ma il paratifo, i cui sintomi sono dolori addominali, vomito, febbre e diarrea, si può contrarre anche ingerendo alimenti come uova, latte, latticini. L’azienda sanitaria locale ha applicato la profilassi del caso presso l’abitazione in cui risiede la ragazzina ammalata, che ha undici anni e frequenta la seconda media. Nessuna profilassi nella scuola, però, fino alla protesta. Qui ieri la ditta di pulizie ha fatto un po’ di “straordinari” per disinfettare le classi, i banchi, i pavimenti, i bagni. Comunque il preside, Claudio Mola, sulla base delle indicazioni date dall’ufficio distrettuale di prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord, non ha ritenuto opportuno far evacuare la Ragazzi D’Europa chiudendola provvisoriamente. Anche quest’atteggiamento ha indispettito i genitori, già rimasti meravigliati dall’assenza di informazioni nonostante la bambina che ha contratto il paratifo sia ricoverata in ospedale dal 30 ottobre. Sul posto sono sopraggiunti i carabinieri della tenenza di Casalnuovo, comandati dal luogotenente Fernando De Solda. Il sindaco, Massimo Pelliccia, è stato informato della situazione dai medici dell’asl e dagli stessi carabinieri. Secondo quanto confermato dal noto pediatra locale Antonio Pelliccia, ex direttore della pediatria dell’ospedale Annunziata di Napoli, la prevenzione migliore in questi casi è lavarsi frequentemente le mani tenendo gli ambienti, tutti gli ambienti chiusi che si frequentano solitamente, molto puliti. Resta il problema delle ditte di pulizia che vincono gli appalti del Provveditorato sempre più al massimo ribasso, condizioni che non garantiscono una pulizia efficace delle scuole.
«Girando Intorno al Vesuvio», il cineforum per scolaresche che celebra la vita
È partita lo scorso ottobre la quinta edizione della manifestazione organizzata dalle imprenditrici Candida e Marinella Gifuni. Lunedì 23 novembre tappa al The Space Cinema Vulcano Buono di Nola.
Celebrare la vita in tutte le sue forme: è questo il leitmotiv di «Girando Intorno al Vesuvio», il cineforum per ragazzi organizzato dall’omonimo gruppo che si ripropone alle scuole di ogni grado ed istruzione dell’hinterland nolano e vesuviano.
Il progetto, giunto alla quinta edizione, è caldeggiato ed organizzato dalle imprenditrici Candida e Marinella Gifuni con l’obiettivo di favorire e facilitare l’avvicinamento dei giovani al mondo del cinema secondo percorsi tematici mirati. Dopo una serie di mattinate svolte al cineteatro Metropolitan di Sant’Anastasia, «Girando Intorno al Vesuvio» ha fatto tappa ieri mattina, lunedì 23 novembre, al The Space Cinema Vulcano Buono di Nola ed ha coinvolto gli alunni delle scuole secondarie di primo grado di Mugnano del Cardinale e Sirignano.
I ragazzi, prima della proiezione del film «Trash», hanno ascoltato l’inno francese per ricordare la strage di Parigi avvenuta lo scorso 13 novembre e visionato un video sugli effetti negativi che hanno alcool e stupefacenti sugli adolescenti che fanno uso di queste sostanze per sballarsi in disco. Ospite della manifestazione il musicista Lino Borrelli considerato dalle organizzatrici del cineforum un «testimone della vita vissuta appieno nonostante la sua disabilità visiva». Il giovane compositore con allegria e semplicità ha interagito con i ragazzi parlando dell’importanza della musica, dei suoi effetti benefici sul corpo e l’anima, rimarcando il concetto che oggi essa viene considerata dalle nuove generazioni «non solo più un’arte, ma un metodo di evasione per rifugiarsi in un mondo utopico scevro dai problemi e dalle difficoltà quotidiane».
«La musica va vissuta fino in fondo, ascoltata ad alto volume, ballata in disco con gli amici. Si può star bene nei locali assaporando allo stato puro la musica e dare un calcio all’alcol ed a tutte quelle sostanze che alterano i nostri sensi», ha affermato il tastierista che con il suo pianoforte ha simulato in diretta una sessione di registrazione con il pianoforte proponendo «Everytime» dei The Colors e suonato «Pianofortissimo» di Renato Carosone. Forte, indi, il messaggio delle signore Gifuni secondo le quali i giovani possono «sballarsi senza sballarsi» e per dare loro un esempio in tal senso hanno trasformato per alcuni minuti la sala cinematografica in una discoteca con tanto di luci e musica house. Per la gioia degli alunni ed il plauso degli insegnanti.
(Fonte foto: Facebook)
Terzigno, #VocealSilenzio: parole contro il femminicidio
Amare abbastanza se stessi significa non voler più soffrire, significa denunciare ogni forma di aggressione perpetrata troppo a lungo da mani che non conoscono altra forma d’approccio se non quella della violenza.
E’ questo il messaggio che vuole lanciare #VocelaSilenzio: parole contro il femminicidio. Nato inizialmente come semplice discussione aperta sul meet up Amici di Bebbe Grillo di Ottaviano, #VocealSilenzio si è man mano concretizzato con l’ausilio dell’associazione di volontariato “DiamoUnaMano” e quello dei cittadini attivi oltre che di Ottaviano anche di Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro e Somma Vesuviana. L’appuntamento è per il 25 Novembre: giornata contro la violenza sulle donne, nella Sala Oratorio “don Bosco” di Terzigno, a partire dalle ore 19.00.
Sarà una serata all’insegna delle “immagini” e delle “parole”: si comincia con la performance dell’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro, che intratterrà il pubblico con monologhi sul tema del femminicidio tratti dal teatro di Eduardo de Filippo. Seguiranno poi gli interventi del Dottor Eduardo Ammendola e dell’avvocato Laura Esposito. Il primo, attraverso la proiezione di stralci del film “A letto con il nemico” interpretato da Giulia Roberts nel ’91, analizzerà l’origine e le motivazioni alla base di realtà distorte quali: stalking, pressione fisica e psicologica, persecuzione, amore che si trasforma in ossessione. L’avvocato Esposito, invece, darà il suo contributo soffermandosi sugli aspetti giuridici legati al femminicidio. Parteciperanno, inoltre, le associazioni “Ferma le tue mani” e “La forza delle donne” con le rispettive presidenti Lisa Gianetta ed Elisa Russo.
Un incontro, dunque, un momento di confronto e condivisione tra cittadini che scelgono di non dimenticare quanto, ancora, a causa di leggi che negano la certezza della pena la donna viene da troppi uomini percepita come un “oggetto” da possedere. Accadde pochi mesi fa, a una povera donna terzignese, Enza Avino, barbaramente uccisa a colpi di pistola dall’ex compagno e lasciata morire in una pozza di sangue. Ed è proprio da Terzigno, luogo simbolo di un omicidio così efferato, che vuole partire la marcia contro il silenzio ad opera dei meet up dei paesi vesuviani, e delle associazioni che da anni si si battono sul territorio affinché non vengano perpetrati nuovi omicidi. Una particolare occasione, quella di mercoledì 25, che può essere un monito per celebrare la lotta alla vita.
(Fonte foto: rete internet)

