Somma Vesuviana: previsti dalla GORI altri disservizi idrici
Svetta su Milano “Madonnina” made in Napoli
Collocata sulla Torre Allianz, a 207 metri di altezza.
“O mia bela Madunina che te brillet de lontan, tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan”. Alla “Madunina” che domina la città di Milano da secoli, che è il simbolo stesso della città ed alla quale i milanesi fanno riferimento nella celebre canzone, da due giorni se ne è aggiunta un’altra. E’ stata collocata in cima alla Torre Allianz, sull’edificio più alto del capoluogo lombardo, uno dei più alti d’Europa. Realizzata in Campania, nella Fonderia Nolana Del Giudice, la statua che riproduce la celebre Madonnina del Duomo di Milano e che da ieri sera svetta sul capoluogo meneghino. La statua è alta un metro e mezzo, pesa 145 chili ed è rivolta verso il Duomo e la Madonnina originale. E’ stata realizzata in bronzo ricoperto d’oro. (Fonte foto: rete internet)GORI: partite pregresse e false promesse
Diciamo allora che il pasticcio l’ha fatto lui? «Sì, assolutamente, il principale responsabile dell’operazione di salvataggio della GORI, dell’approvazione delle partite pregresse, oltre agli aumenti tariffari successivi è Carlo Sarro. I sindaci hanno la responsabilità di non aver mantenuto l’autonomia di pensiero nel momento in cui avevano i poteri per farlo, né tanto meno la lungimiranza nel capire che quella decisione sarebbe poi ricaduta sulle spalle dei contribuenti. Tutto ciò nonostante l’intervento da parte nostra dei comitati per interrompere quella riunione del 2012.» Dopodiché si sono mossi i sindaci assieme ai Comitati per far ricorso ma ci può dire quali comuni si sono mossi in tal senso? «I comuni che hanno fatto ricorso contro le tariffe 2014-2015 sono Angri, Nocera Inferiore, Rocca Piemonte, Castel San Giorgio, Fisciano, Roccarainola, Casalnuovo di Napoli, Castellammare di Stabia, Scisciano, Saviano, Siano e Sant’Antonio Abate.»
Nessun comune del Vesuviano? Eppure alcune amministrazioni, tra le quali anche quelle di Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio, sono sembrate molto attive dal punto di vista dei ricorsi ma come lei dice non hanno partecipato attivamente … «San Sebastiano ha dato un’ottima mano contro la logica dei distacchi della fornitura idrica, ma essendo rientrato nel tardo 2014 non ha partecipato né al ricorso delle partite pregresse, né ai ricorsi tariffari precedenti. Noi dei comitati e dei movimenti per l’acqua pubblica parliamo in generale della rete dei sindaci ad aver vinto ma poi i sindaci ci stanno, non ci stanno, su alcune cose sì, altre no e così via.» Allora adesso i cittadini possono stare tranquilli da questo punto di vista? «C’è il Consiglio di Stato.» Nel senso che sarà fatto ricorso? «Sarà fatto!» Da chi, dalla GORI? «Certo!» E qualora si superasse questo scoglio, potremo dormire sonni tranquilli? «Aspetti!» Ho capito! Per morire e per pagare le tasse c’è sempre tempo! «Adesso il TAR ha asserito che i commissari non potevano attuare quei rincari ma va anche detto che non ha accolto il ricorso per questioni economiche ma per il fatto che il commissario non poteva fare la delibera, questo cosa vuol dire? Vuol dire che se il Consiglio di Stato non sospende come speriamo la sentenza del TAR, non accogliendo quindi il ricorso in secondo grado, un nuovo ente pubblico che obbligatoriamente dovrà subentrare ai commissari, sostanzialmente decaduti già nel 2013, potrebbe aprire una nuova istruttoria sulle partite pregresse.» Quindi dobbiamo stare sempre allerta sulla questione? «Quest’eventualità potrebbe voler dire che i soldi li devono avere, potrebbe voler dire che ne debbono avere di meno o che non devono averne proprio più.» Quindi il rischio di pagare c’è ancora? «Chiaro che c’è!»Ingredienti per pizze e dolci: sequestri del Nas in una pizzeria di Melito e in una pasticceria di Marano
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