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Terzigno, #VocealSilenzio: parole contro il femminicidio

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Amare abbastanza se stessi significa non voler più soffrire, significa denunciare ogni forma di aggressione perpetrata troppo a lungo da mani che non conoscono altra forma d’approccio se non quella della violenza.

E’ questo il messaggio che vuole lanciare #VocelaSilenzio: parole contro il femminicidio. Nato inizialmente come semplice discussione aperta sul meet up Amici di Bebbe Grillo di Ottaviano, #VocealSilenzio si è man mano concretizzato con l’ausilio dell’associazione di volontariato “DiamoUnaMano” e quello dei cittadini attivi oltre che di Ottaviano anche di Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro e Somma Vesuviana. L’appuntamento è per il 25 Novembre: giornata contro la violenza sulle donne, nella Sala Oratorio “don Bosco” di Terzigno, a partire dalle ore 19.00.

Sarà una serata all’insegna delle “immagini” e delle “parole”: si comincia con la performance dell’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro, che intratterrà il pubblico con monologhi sul tema del femminicidio tratti dal teatro di Eduardo de Filippo. Seguiranno poi gli interventi del Dottor Eduardo Ammendola e dell’avvocato Laura Esposito. Il primo, attraverso la proiezione di stralci del film “A letto con il nemico” interpretato da Giulia Roberts nel ’91, analizzerà l’origine e le motivazioni alla base di realtà distorte quali: stalking, pressione fisica e psicologica, persecuzione, amore che si trasforma in ossessione. L’avvocato Esposito, invece, darà il suo contributo soffermandosi sugli aspetti giuridici legati al femminicidio. Parteciperanno, inoltre, le associazioni “Ferma le tue mani” e “La forza delle donne” con le rispettive presidenti Lisa Gianetta ed Elisa Russo.

Un incontro, dunque, un momento di confronto e condivisione tra cittadini che scelgono di non dimenticare quanto, ancora, a causa di leggi che negano la certezza della pena la donna viene da troppi uomini percepita come un “oggetto” da possedere. Accadde pochi mesi fa, a una povera donna terzignese, Enza Avino, barbaramente uccisa a colpi di pistola dall’ex compagno e lasciata morire in una pozza di sangue. Ed è proprio da Terzigno, luogo simbolo di un omicidio così efferato, che vuole partire la marcia contro il silenzio ad opera dei meet up dei paesi vesuviani, e delle associazioni che da anni si si battono sul territorio affinché non vengano perpetrati nuovi omicidi. Una particolare occasione, quella di mercoledì 25, che può essere un monito per celebrare la lotta alla vita.
(Fonte foto: rete internet)

 

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