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Casalnuovo, alunna col paratifo: scuola disertata

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La bambina è in ospedale da venti giorni. I genitori hanno ritirato i loro figli dalla media Ragazzi D’Europa. Ma la malattia si cura facilmente.

Psicosi da paratifo, la “malattia delle mani sporche”. L’alunna di una scuola media di Casalnuovo, la “Ragazzi d’Europa”, ha contratto il virus. E’ ricoverata da venti giorni in ospedale. Ieri i genitori hanno ritirato dal plesso di via De Filippo  tutti i loro figli, 400 ragazzi. Motivo: hanno saputo del caso di paratifo solo grazie al tam tam diffusosi nel circondario. Nessuno li ha avvertiti prima. L’ asl non li ha informati. Tutti però sanno che la malattia, a ogni modo di solito facilmente curabile, si diffonde in ambienti in cui l’igiene è scarsa. Ora dunque le proteste puntano sulle condizioni in cui versa la scuola. Ma il paratifo, i cui sintomi sono dolori addominali, vomito, febbre e diarrea,  si può contrarre  anche ingerendo alimenti come uova, latte, latticini. L’azienda sanitaria locale ha applicato la profilassi del caso presso l’abitazione in cui risiede la ragazzina ammalata, che ha undici anni e frequenta la seconda media. Nessuna profilassi nella scuola, però, fino alla protesta. Qui ieri la ditta di pulizie ha fatto un po’ di “straordinari” per disinfettare le classi, i banchi, i pavimenti, i bagni. Comunque il preside, Claudio Mola, sulla base delle indicazioni date dall’ufficio distrettuale di prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord, non ha ritenuto opportuno far evacuare la Ragazzi D’Europa chiudendola provvisoriamente. Anche quest’atteggiamento ha indispettito i genitori, già rimasti meravigliati dall’assenza di informazioni nonostante la bambina che ha contratto il paratifo sia ricoverata in ospedale dal 30 ottobre. Sul posto sono sopraggiunti i carabinieri della tenenza di Casalnuovo, comandati dal luogotenente Fernando De Solda. Il sindaco, Massimo Pelliccia, è stato informato della situazione dai medici dell’asl e dagli stessi carabinieri. Secondo quanto confermato dal noto pediatra locale Antonio Pelliccia, ex direttore della pediatria dell’ospedale Annunziata di Napoli, la prevenzione migliore in questi casi è lavarsi frequentemente le mani tenendo gli ambienti, tutti gli ambienti chiusi che si frequentano solitamente, molto puliti. Resta il problema delle ditte di pulizia che vincono gli appalti del Provveditorato sempre più al massimo ribasso, condizioni che non garantiscono una pulizia efficace delle scuole.

 

 

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