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Pomigliano, sequestro di atti al comando vigili. Spettro indagine
POMIGLIANO D’ARCO – Avviso di garanzia e sequestro di atti: indagini nel settore edilizio
Settimana tutt’altro che tranquilla, quella di ieri, per il comando della polizia locale di Pomigliano d’Arco. In pieno periodo di Ferragosto, negli uffici è stato notificato a un appartenente al corpo un provvedimento della Procura di Nola che prevede sia il sequestro di documenti sia un avviso di garanzia.
Secondo quanto trapelato, l’ipotesi di reato contestata è di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, fattispecie che, se confermata, può comportare pene fino a sei anni di reclusione. L’inchiesta si inserirebbe in un filone investigativo legato al comparto edilizio e riguarda presunte irregolarità nella gestione e formazione di atti ufficiali.
L’atto giudiziario comporta conseguenze immediate per il dipendente coinvolto, che potrebbe essere sospeso cautelativamente dal servizio e dovrà fornire, tramite il proprio legale, chiarimenti sulla vicenda. Parallelamente, l’amministrazione comunale sarà chiamata a valutare eventuali misure disciplinari interne.
Il caso rivelato da Il Roma, richiama, per alcuni aspetti, procedimenti già emersi in altre aree del Paese, dove sono state accertate manomissioni di documenti e anomalie amministrative in ambito urbanistico. Qualora le ipotesi accusatorie fossero confermate, si tratterebbe di un episodio grave, capace di incidere sulla credibilità dell’ente locale e di generare un’ulteriore stretta sui controlli interni.
Per il momento, l’inchiesta è ancora in corso e non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali. Resta alta l’attenzione delle autorità giudiziarie e dell’opinione pubblica sullo sviluppo della vicenda.
Proteste e risse alle Poste, assegno di inclusione negato
Alla vigilia di ferragosto si è scatenato il caos alle Poste Italiane per ricevere l’assegno di inclusione, negato a molte persone
Tantissime persone beneficiarie dell’assegno di inclusione, a causa di un errore di comunicazione tra Inps e Poste italiane, si sono recate alle Poste alla vigilia di ferragosto a vuoto.
Da questa mattina gli uffici postali di Napoli (da quelle centrali al Rione Sanità) sono stati presi d’assalto. Tantissime persone accalcate in spazi ridotti hanno accusato malori a causa del caldo ed è stato richiesto l’intervento di diverse ambulanze.
A placare la situazione sono subito intervenuti Polizia e Carabinieri.
Il tutto è nato a causa di un recente sms dell’Inps, nel quale comunicava che dal 14 agosto 2025, per le domande di rinnovo della prestazione presentate a luglio 2025, in caso di esito positivo dell’istruttoria effettuata dall’Istituto, sarebbe stato erogato il contributo straordinario aggiuntivo.
Da qui tantissime persone speravano nel bonus per sostenere le spese festive di ferragosto, ma non è stato possibile dato che l’accredito non è avvenuto.
Di conseguenza, per chiedere delucidazioni in merito e per ritirare le nuove carte Adi, le persone si sono recate alle Poste scoprendo però, in molti casi, che gli uffici postali non hanno un numero sufficiente di carte nuove da distribuire agli aventi diritto.
Infatti, a quanto risultava loro, questa operazione doveva essere effettuata a partire dal 27 di agosto.
A scoperta di questa notizia le persone si sono lamentate generando anche delle risse che, per placarle, sono dovute intervenire le forze dell’ordine.
Dalle Poste centrali è arrivata una nota nella quale fanno sapere che, per chi ha ricevuto conferma per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione, l’accredito sarà effettuato sulla carta già in loro possesso, su cui verrà anche incluso l’importo della prestazione ponte della mensilità di luglio.
Si precisa quindi che non è necessario recarsi presso gli uffici postali.
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Emergenza incendi conclusa, ma massima prudenza: il Parco invita alla collaborazione
A seguito della riunione svoltasi ieri presso la Prefettura di Napoli, l’emergenza incendi sul territorio del Parco Nazionale del Vesuvio è stata dichiarata conclusa.
Il Presidente dell’Ente Parco, Raffaele De Luca, ha dichiarato:
“Siamo soddisfatti di poter comunicare che l’emergenza è rientrata, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Restano in corso attività di bonifica e controlli capillari per garantire la piena sicurezza del territorio. Invito tutti alla massima prudenza e alla collaborazione per scongiurare il rischio di nuovi incendi: la protezione del Vesuvio è una responsabilità condivisa che richiede l’impegno di ciascuno.”
Per ragioni di sicurezza, la rete sentieristica del Parco rimane temporaneamente chiusa nelle aree interessate dagli incendi, fino alla conclusione delle operazioni di bonifica e ai sopralluoghi tecnici su ciascun percorso. Solo dopo queste verifiche sarà disposta la riapertura dei sentieri.
Il Parco Nazionale del Vesuvio ricorda che anche un piccolo gesto può fare la differenza: evitare comportamenti imprudenti, segnalare tempestivamente qualsiasi principio d’incendio e rispettare le indicazioni delle autorità significa contribuire in modo concreto alla tutela di uno dei patrimoni naturali più preziosi d’Italia.
Ente Parco Nazionale del Vesuvio
Il Responsabile
della Comunicazione e Promozione
dott. Giovanni Romano
TEL. +39 338 4116349
MAIL gromano@epnv.it
Lidi sempre più cari, le app per risparmiare sui momenti di relax
Dato l’aumento dei prezzi per un ombrellone e un lettino nei lidi di tutta la penisola, stanno crescendo sempre più le app che aiutano a trovare lidi a prezzi convenienti
L’estate 2025 sarà sicuramente ricordata come quella del “caro-ombrelloni”, ma forse si può trovare una soluzione a tutto questo.
In giro sul web stanno crescendo sempre più le app che permettono, tramite piattaforme dedicate, di trovare lidi economici che consentano a tutte le famiglie di concedersi quel momento di relax tanto atteso.
Alcune di queste app offrono mappe interattive, opzioni di pagamento digitali e pacchetti scontati. Ma non sono tutte uguali.
Queste piattaforme hanno diversi vantaggi, tra cui saltare la coda, evitare chiamate e molte di queste permettono anche un confronto immediato tra diversi stabilimenti che si trovano nella stessa zona, così da trovare il più vantaggioso e quello che fa al caso nostro.
Tra le app più diffuse troviamo Spiagge.it. Questa permette di selezionare, località, data e numero di persone, visualizzare la mappa della spiaggia, prenotare direttamente e anche scegliere la postazione desiderata.
Permette anche di filtrare gli stabilimenti per servizi, come Wi-Fi, accesso disabili, pet-friendly e inoltre include una sezione “offerte”.
Pecca di questa applicazione è il numero di stabilimenti che aderiscono. Infatti, in alcune zone potrebbe essere davvero limitata l’offerta. Inoltre, non tutti i prezzi sono aggiornati in tempo reale.
Altra app molto utilizzata è Ombrellone.it. Questa permette di prenotare anche all’ultimo momento e punta sulla semplicità d’uso della piattaforma.
I prezzi sono molto vantaggiosi, partendo da un minimo di 18€ al giorno. Interessante è la possibilità di cancellazione gratuita fino a 48 ore prima. Alcuni stabilimenti permettono il check-in tramite un QR code all’arrivo.
Limite di questa applicazione è l’offerta, ridotta rispetto a competitor più grandi. Inoltre non tutte le spiagge gestiscono il check-in digitale e le fasce orarie e formule “mezza giornata” non sempre sono disponibili.
Playaya è una proposta alternativa a tutte quelle viste finora. Questa permette di condividere l’ombrellone. È utile a chi prenota e all’ultimo rinuncia, oppure a chi resta via mezza giornata.
In questi casi la piattaforma permette di rivendere temporaneamente la postazione ad altri utenti a prezzi scontati fino al 50-70%.
Lato negativo è la limitata disponibilità in alcune località e la disponibilità, dato che dipende dagli utenti. Non garantisce sempre posti disponibili, soprattutto nei giorni di punta.
Oltre a queste app nazionali troviamo delle piattaforme locali, come l’app Sperlonga Turismo.
Questa è stata lanciata direttamente dal comune di Sperlonga ed è completamente gratuita. Permette di prenotare direttamente da app il proprio spazio nella spiaggia libera di fronte alla grotta di Tiberio.
La prenotazione del posto deve essere effettuata con un giorno di anticipo e il giorno stesso dell’arrivo si deve confermare la prenotazione entro le 11:30.
La conferma viene effettuata tramite un QR code che viene fornito al momento stesso della prenotazione, che verrà successivamente scansionato presso i parcheggi convenzionati.
Questo codice viene utilizzato anche per l’accesso e l’uscita dalla spiaggia infatti, una volta terminata la permanenza, va scansionato nuovamente per segnalare che lo spazio è di nuovo disponibile.
È previsto anche un servizio di assistenza per avere informazioni, sia con alcuni cartelloni informativi installati in zona, sia con uno stand collocato direttamente sulla spiaggia, gestito da Energie Comuni.
Iniziativa simile è stata presa anche da alcuni comuni sardi come Stintino per la spiaggia “La Pelosa”, Baunei per la spiaggia di Cala Goloritzé e Teulada per la spiaggia di Tuerredda.
Infine, troviamo l’app UAU che fa riferimento all’arcipelago de La Maddalena. Questa piattaforma permette di riservare direttamente da cellulare uno spazio nella spiaggia desiderata.
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Legambiente sulla situazione Vesuvio: “è il momento degli interventi e delle decisioni”
Riceviamo e pubblichiamo
“Dal 2017 al 2025, la storia si ripete, il Vesuvio brucia nuovamente, in un contesto globale in cui aumentano i grandi incendi con estensione superiore a 100 ettari, con elevatissimi costi ambientali, sociali ed economici.
Per contrastare questi eventi che eccedono la capacità di controllo, non potendo agire in termini di soppressione, l’unica possibilità è la prevenzione, rispetto alla quale l’Italia mostra ancora forti criticità, sebbene sia un Paese particolarmente vulnerabile.
In attesa che termini la bonifica grazie all’importante intervento in campo e che venga fatta chiarezza e giustizia con il fondamentale lavoro delle procure, è il momento degli interventi e delle decisioni.
A trent’anni dalla sua istituzione, il Parco Nazionale del Vesuvio non può più permettersi ritardi, incertezze o superficialità nell’azione prioritaria di tutela della biodiversità e di promozione dello sviluppo sostenibile.
Gli incendi devastanti degli ultimi giorni impongono una svolta netta e urgente: servono scelte politiche coraggiose, una governance efficace e una visione integrata per la tutela e la valorizzazione di uno degli ecosistemi più fragili e antropizzati d’Europa.”
In una nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania chiede di intervenire subito e bene, insieme alla conta dei danni è fondamentale mettere in atto una serie di interventi per prevenire altre fiamme, altri disastri.
“Il Parco Nazionale del Vesuvio – prosegue Mariateresa Imparato di Legambiente – paga una governance incompleta derivante da una responsabilità politica.
È prioritario che il Ministero dell’Ambiente intervenga immediatamente per completare la governance amministrativa del Parco, ancora privo – dopo due anni – di un Direttore sostituito da personale facente funzione interno all’ente parco, sebbene la dotazione organica sia sottostimata e non comprensiva di figure tecniche in numero e competenze adatte alle sfide dei cambiamenti climatici.
Altrettanto importante- prosegue Legambiente – è consolidare la governance politica con l’insediamento del Consiglio Direttivo che manca dal 2022. Questo vuoto istituzionale è il sintomo di una disattenzione politica verso i parchi nazionali, che si traduce in una pianificazione debole e frammentata cui non può sopperire la sola Comunità del Parco, composta dai 13 comuni dell’area protetta, che deve diventare il vero motore del cambiamento, ma che finora non ha ancora assunto un ruolo attivo e radicato nel territorio, come invece sarebbe necessario per affrontare le sfide ambientali e sociali con strumenti concreti e condivisi.”
Tra le proposte Legambiente ritiene necessario un coordinamento istituzionale per il governo integrato degli incendi boschivi e coinvolgere le istituzioni competenti per la gestione forestale.
E’ fondamentale che la Regione Campania abbia un ruolo di governo e coordinamento delle istituzioni competenti attraverso una cabina di regia regionale che monitori e verifichi fasi e responsabilità e che ci sia un confronto costante tra le diverse forze in campo.
Inoltre, nel rapporto con gli enti locali occorre integrare la pianificazione urbanistica con la prevenzione degli incendi boschivi soprattutto in un territorio come quello dell’area vesuviana, che rappresenta uno dei parchi con più presenza antropica e urbanizzati in Europa, peraltro soggetto al rischio vulcanico che già impone l’inedificabilità nella zona rossa.
Il Parco del Vesuvio testimonia la capacità di integrare ruralità e biodiversità, grazie all’impegno di tanti agricoltori e aziende agricole che hanno recuperato e valorizzato le produzioni tipiche locali potenziando il turismo enogastronomico.
Questi stessi Agricoltori custodi del territorio devono diventare protagonisti per ridurre il rischio di incendio, utilizzando le risorse della PAC a favore di misure per la riduzione degli incendi boschivi nelle zone rurali. Garantire dati e statistiche aggiornate e l’adozione del catasto delle aree percorse dal fuoco. As

