Hashish in frigo e coca nel cruscotto: fermato 20enne

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ERCOLANO: Hashish nel frigo e cocaina nel cruscotto, 20enne arrestato dai Carabinieri E’ stato un controllo di routine a condurre i Carabinieri di Ercolano nell’abitazione di un pusher. La paletta si è alzata per un 20enne di Portici, era nella sua auto, a pochi passi dall’ingresso agli scavi. Nel cruscotto, i militari hanno trovato 3 involucri di cocaina per oltre 8 grammi di sostanza. Nella sua abitazione, invece, 14 panetti di hashish. Circa 300 grammi di stupefacente, nascosto nel frigorifero, in cucina. In manette Raffaele Costabile, già noto alle forze dell’ordine. E’ ora ai domiciliari, in attesa di giudizio

Pomigliano, sequestro di atti al comando vigili. Spettro indagine

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POMIGLIANO D’ARCO – Avviso di garanzia e sequestro di atti: indagini nel settore edilizio

Settimana tutt’altro che tranquilla, quella di ieri, per il comando della polizia locale di Pomigliano d’Arco. In pieno periodo di Ferragosto, negli uffici è stato notificato a un appartenente al corpo un provvedimento della Procura di Nola che prevede sia il sequestro di documenti sia un avviso di garanzia.

Secondo quanto trapelato, l’ipotesi di reato contestata è di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, fattispecie che, se confermata, può comportare pene fino a sei anni di reclusione. L’inchiesta si inserirebbe in un filone investigativo legato al comparto edilizio e riguarda presunte irregolarità nella gestione e formazione di atti ufficiali.

L’atto giudiziario comporta conseguenze immediate per il dipendente coinvolto, che potrebbe essere sospeso cautelativamente dal servizio e dovrà fornire, tramite il proprio legale, chiarimenti sulla vicenda. Parallelamente, l’amministrazione comunale sarà chiamata a valutare eventuali misure disciplinari interne.

Il caso rivelato da Il Roma, richiama, per alcuni aspetti, procedimenti già emersi in altre aree del Paese, dove sono state accertate manomissioni di documenti e anomalie amministrative in ambito urbanistico. Qualora le ipotesi accusatorie fossero confermate, si tratterebbe di un episodio grave, capace di incidere sulla credibilità dell’ente locale e di generare un’ulteriore stretta sui controlli interni.

Per il momento, l’inchiesta è ancora in corso e non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali. Resta alta l’attenzione delle autorità giudiziarie e dell’opinione pubblica sullo sviluppo della vicenda.

Proteste e risse alle Poste, assegno di inclusione negato

Alla vigilia di ferragosto si è scatenato il caos alle Poste Italiane per ricevere l’assegno di inclusione, negato a molte persone

Tantissime persone beneficiarie dell’assegno di inclusione, a causa di un errore di comunicazione tra Inps e Poste italiane, si sono recate alle Poste alla vigilia di ferragosto a vuoto.

Da questa mattina gli uffici postali di Napoli (da quelle centrali al Rione Sanità) sono stati presi d’assalto. Tantissime persone accalcate in spazi ridotti hanno accusato malori a causa del caldo ed è stato richiesto l’intervento di diverse ambulanze.

A placare la situazione sono subito intervenuti Polizia e Carabinieri.

Il tutto è nato a causa di un recente sms dell’Inps, nel quale comunicava che dal 14 agosto 2025, per le domande di rinnovo della prestazione presentate a luglio 2025, in caso di esito positivo dell’istruttoria effettuata dall’Istituto, sarebbe stato erogato il contributo straordinario aggiuntivo.

Da qui tantissime persone speravano nel bonus per sostenere le spese festive di ferragosto, ma non è stato possibile dato che l’accredito non è avvenuto.

Di conseguenza, per chiedere delucidazioni in merito e per ritirare le nuove carte Adi, le persone si sono recate alle Poste scoprendo però, in molti casi, che gli uffici postali non hanno un numero sufficiente di carte nuove da distribuire agli aventi diritto.

Infatti, a quanto risultava loro, questa operazione doveva essere effettuata a partire dal 27 di agosto.

A scoperta di questa notizia le persone si sono lamentate generando anche delle risse che, per placarle, sono dovute intervenire le forze dell’ordine.

Dalle Poste centrali è arrivata una nota nella quale fanno sapere che, per chi ha ricevuto conferma per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione, l’accredito sarà effettuato sulla carta già in loro possesso, su cui verrà anche incluso l’importo della prestazione ponte della mensilità di luglio.

Si precisa quindi che non è necessario recarsi presso gli uffici postali.

Marigliano, abbandona rifiuti a Pontecitra: maxi multa da 6.000 euro.

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  “Il contrasto all’abbandono dei rifiuti è un dovere verso i cittadini onesti. Senza il ricorso alle maniere forti rischiamo di compromettere tutti gli sforzi compiuti fino a questo momento. Agiremo con determinazione potenziando i sistemi di videosorveglianza e rafforzando il lavoro della polizia locale per tutelare il decoro urbano e l’ambiente”: lo dichiara il sindaco di Marigliano, Gaetano Bocchino, dopo un nuovo episodio di inciviltà documentato dalle telecamere del sistema di videosorveglianza comunale, che monitora costantemente anche l’area di Pontecitra. Le immagini mostrano un veicolo il cui conducente insieme con un’altra persona ha abbandonato non solo sacchetti di rifiuti ma anche numerosi pezzi di legno. Il responsabile è stato identificato e sarà sanzionato con una multa di 6.000 euro, la segnalazione alla Procura della Repubblica e la sospensione della patente da uno a quattro mesi. L’episodio si inserisce in un’attività di contrasto e prevenzione già avviata dall’amministrazione comunale con gli assessori al decoro urbano ed alla polizia locale Luigi Amato ed Antonio Allocca, che nelle scorse settimane ha già portato a diverse sanzioni nei confronti dei responsabili dell’abbandono selvaggio di rifiuti. “Grazie alle nuove norme del codice della strada e a un presidio costante della centrale operativa – sottolinea il comandante della polizia locale, Emiliano Nacar – possiamo intervenire in modo tempestivo e incisivo. Nei prossimi mesi, il Comune provvederà a rafforzare l’organico con tre nuove assunzioni, così da garantire un controllo ancora più capillare del territorio”.

Emergenza incendi conclusa, ma massima prudenza: il Parco invita alla collaborazione

A seguito della riunione svoltasi ieri presso la Prefettura di Napoli, l’emergenza incendi sul territorio del Parco Nazionale del Vesuvio è stata dichiarata conclusa.

Il Presidente dell’Ente Parco, Raffaele De Luca, ha dichiarato:

“Siamo soddisfatti di poter comunicare che l’emergenza è rientrata, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Restano in corso attività di bonifica e controlli capillari per garantire la piena sicurezza del territorio. Invito tutti alla massima prudenza e alla collaborazione per scongiurare il rischio di nuovi incendi: la protezione del Vesuvio è una responsabilità condivisa che richiede l’impegno di ciascuno.”

Per ragioni di sicurezza, la rete sentieristica del Parco rimane temporaneamente chiusa nelle aree interessate dagli incendi, fino alla conclusione delle operazioni di bonifica e ai sopralluoghi tecnici su ciascun percorso. Solo dopo queste verifiche sarà disposta la riapertura dei sentieri.

Il Parco Nazionale del Vesuvio ricorda che anche un piccolo gesto può fare la differenza: evitare comportamenti imprudenti, segnalare tempestivamente qualsiasi principio d’incendio e rispettare le indicazioni delle autorità significa contribuire in modo concreto alla tutela di uno dei patrimoni naturali più preziosi d’Italia.

Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Il Responsabile

della Comunicazione e Promozione

dott. Giovanni Romano

TEL. +39 338 4116349

MAIL gromano@epnv.it

Lidi sempre più cari, le app per risparmiare sui momenti di relax

Dato l’aumento dei prezzi per un ombrellone e un lettino nei lidi di tutta la penisola, stanno crescendo sempre più le app che aiutano a trovare lidi a prezzi convenienti

L’estate 2025 sarà sicuramente ricordata come quella del “caro-ombrelloni”, ma forse si può trovare una soluzione a tutto questo.

In giro sul web stanno crescendo sempre più le app che permettono, tramite piattaforme dedicate, di trovare lidi economici che consentano a tutte le famiglie di concedersi quel momento di relax tanto atteso.

Alcune di queste app offrono mappe interattive, opzioni di pagamento digitali e pacchetti scontati. Ma non sono tutte uguali.

Queste piattaforme hanno diversi vantaggi, tra cui saltare la coda, evitare chiamate e molte di queste permettono anche un confronto immediato tra diversi stabilimenti che si trovano nella stessa zona, così da trovare il più vantaggioso e quello che fa al caso nostro.

Tra le app più diffuse troviamo Spiagge.it. Questa permette di selezionare, località, data e numero di persone, visualizzare la mappa della spiaggia, prenotare direttamente e anche scegliere la postazione desiderata.

Permette anche di filtrare gli stabilimenti per servizi, come Wi-Fi, accesso disabili, pet-friendly e inoltre include una sezione “offerte”.

Pecca di questa applicazione è il numero di stabilimenti  che aderiscono. Infatti, in alcune zone potrebbe essere davvero limitata l’offerta. Inoltre, non tutti i prezzi sono aggiornati in tempo reale.

Altra app molto utilizzata è Ombrellone.it. Questa permette di prenotare anche all’ultimo momento e punta sulla semplicità d’uso della piattaforma.

I prezzi sono molto vantaggiosi, partendo da un minimo di 18€ al giorno. Interessante è la possibilità di cancellazione gratuita fino a 48 ore prima. Alcuni stabilimenti permettono il check-in tramite un QR code all’arrivo.

Limite di questa applicazione è l’offerta, ridotta rispetto a competitor più grandi. Inoltre non tutte le spiagge gestiscono il check-in digitale e le fasce orarie e formule “mezza giornata” non sempre sono disponibili.

Playaya è una proposta alternativa a tutte quelle viste finora. Questa permette di condividere l’ombrellone. È utile a chi prenota e all’ultimo rinuncia, oppure a chi resta via mezza giornata.

In questi casi la piattaforma permette di rivendere temporaneamente la postazione ad altri utenti a prezzi scontati fino al 50-70%.

Lato negativo è la limitata disponibilità in alcune località e la disponibilità, dato che dipende dagli utenti. Non garantisce sempre posti disponibili, soprattutto nei giorni di punta.

Oltre a queste app nazionali troviamo delle piattaforme locali, come l’app Sperlonga Turismo.

Questa è stata lanciata direttamente dal comune di Sperlonga ed è completamente gratuita. Permette di prenotare direttamente da app il proprio spazio nella spiaggia libera di fronte alla grotta di Tiberio.

La prenotazione del posto deve essere effettuata con un giorno di anticipo e il giorno stesso dell’arrivo si deve confermare la prenotazione entro le 11:30.

La conferma viene effettuata tramite un QR code che viene fornito al momento stesso della prenotazione, che verrà successivamente scansionato presso i parcheggi convenzionati.

Questo codice viene utilizzato anche per l’accesso e l’uscita dalla spiaggia infatti, una volta terminata la permanenza, va scansionato nuovamente per segnalare che lo spazio è di nuovo disponibile.

È previsto anche un servizio di assistenza per avere informazioni, sia con alcuni cartelloni informativi installati in zona, sia con uno stand collocato direttamente sulla spiaggia, gestito da Energie Comuni.

Iniziativa simile è stata presa anche da alcuni comuni sardi come Stintino per la spiaggia “La Pelosa”, Baunei per la spiaggia di Cala Goloritzé e Teulada per la spiaggia di Tuerredda.

Infine, troviamo l’app UAU che fa riferimento all’arcipelago de La Maddalena. Questa piattaforma permette di riservare direttamente da cellulare uno spazio nella spiaggia desiderata.

Una volta avvocato, l’altra carabiniere. Arrestato per truffa grazie alla badante dell’invalido

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Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Nola, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 52 enne ritenuto gravemente indiziato del delitto di concorso in truffa pluriaggravata. Lo scorso 26 febbraio a Nola il predetto, ricorrendo alla consueta tecnica del finto carabiniere, si era reso responsabile di una truffa ai danni di un anziano invalido. Nella circostanza, un complice in corso di identificazione aveva contattato la vittima, fingendosi un Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, riferendo che la figlia di quest’ultima aveva causato un sinistro stradale e prospettandole che solo la consegna, per il tramite di un avvocato, di denaro e/o oggetti preziosi alla controparte danneggiata avrebbe impedito l’arresto della persona cara. A seguire, un complice, impersonando il ruolo di un avvocato, si era presentato presso l’abitazione dell’anziano ritirando orologi e monili per un valore di circa 2.500 euro. Nell’occasione la badante della coppia aveva effettuato una registrazione del momento della consegna dei preziosi, riprendendo in parte anche il volto del malvivente. La successiva attività investigativa, svolta dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, articolatasi attraverso l’analisi dei numerosi impianti di videosorveglianza presenti in zona, nonché l’individuazione fotografica eseguita con esito positivo dalla vittima, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza anche a carico del soggetto resosi responsabile del ritiro materiale dei preziosi. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Pietre pompeiane nello zaino di un turista scozzese. Notato da guida turistica, denunciato dai carabinieri

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POMPEI: Pietre pompeiane nello zaino di un turista scozzese. Notato da guida turistica, denunciato dai Carabinieri. Il direttore del Parco: “intervento sinergico per la tutela del patrimonio” E’ un perfetto esempio di sinergia quello che ha portato al sequestro di 6 pietre, nascoste nello zaino da un turista scozzese, nel parco archeologico di Pompei. Un lavoro di squadra che ha coinvolto una guida turistica in visita al sito, il personale del Parco, addetti vigilanza  privata e i Carabinieri del posto fisso Scavi. E’ sera e un uomo sta accompagnando alcuni stranieri tra le domus della città  che nel 79 d.c. fu sepolta dalle ceneri del Vesuvio. Da guida esperta osserva ogni volta con lo stesso fascino quelle rovine, oggi conservate e preservate dal lavoro attento della Direzione del Parco archeologico. Ed è proprio durante una spiegazione, nei pressi della basilica, che nota un turista raccogliere alcuni pezzi di pavimento di una delle strade della città antica. Ne raccoglie diverse e le adagia nello zaino. Senza pensarci, la guida avvisa la direzione del parco e il corpo di vigilanza di piazza esedra. Racconta loro cosa sta accadendo e descrive con precisione cosa indossa l’uomo che ha appena portato via quelle pietre. Vigilanza e Direzione allertano i Carabinieri del posto fisso scavi, chiedendo loro di individuare il responsabile e recuperare quel tesoro prezioso. I militari lo troveranno poco dopo, all’esterno degli scavi, nei pressi della stazione EAV di Villa dei Misteri. Nello zaino ancora 5 pietre e un frammento di laterizio raccolti illegittimamente a Pompei. Nei guai uno scozzese di 51 anni, denunciato per furto aggravato. Gli oggetti raccolti sono stati recuperati e restituiti al Parco. Il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel: “Complimenti e grazie alla guida turistica così attenta, ai nostri ottimi custodi e addetti alla vigilanza e all’Arma dei Carabinieri per questo intervento sinergico per la tutela del patrimonio.”

Somma, idee di Ferragosto per rilanciare la città

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Servono idee originali per rilanciare Somma Vesuviana, ridotta allo stremo. Nella nostra città, ormai, non c’è neanche una passeggiata dove i giovani possano ritrovarsi; non esiste uno spazio che permetta a un bambino di tirare una palla a canestro; non ci sono centri aggregativi e i parchi pubblici sono inutilizzabili, trasformati in un ammasso di rovi. Il sabato sera, comitive di genitori sono costrette a trasportare in auto i propri figli nei paesi vicini e la città è diventata un deserto. Per ovviare a tutti questi problemi servono iniziative geniali, come quelle adottate in altri comuni italiani, che hanno garantito lustro, benessere e ricchezza ai cittadini. A Somma la soluzione sembra a portata di mano: non dobbiamo inventarci nulla che non sia funzionale al livello dei nostri politici. Allora, se Noto è diventata la città del Barocco, Stradella quella della fisarmonica e Perugia il centro del cioccolato, denominiamo Somma “Città dello stoccafisso e del baccalà”. Per fare questo, occorre un consistente piano di investimenti e opere che caratterizzino il contesto. Cominciamo con l’innalzare, nel centro città, un cippo marmoreo dedicato allo stoccafisso e alla famosa “scella” essiccata. Le amministrazioni pubbliche, invece di indugiare, dovranno mettere in piedi un piano del colore che richiami, sui muri e nei murales, i valori cromatici del piatto forte della tradizione. Naturalmente, la programmazione culturale sarà interamente dedicata alla “Sagra del baccalà”, con il suo complesso di odori, sapori e sensazioni. Tutti i fondi che arriveranno dalla Regione, pertanto, dovranno essere impegnati su un unico progetto, sollevando i responsabili delle associazioni dal fastidio di sprecare risorse in iniziative che spesso sono dubbie e senza senso. Come si fa in tutti i comuni tematici, verrà istituito un comitato scientifico che affianchi l’amministrazione pubblica. Il sindaco eletto, dunque, acquisirà una duplice funzione e potrà fregiarsi contemporaneamente dei titoli di Primo cittadino e Gran maestro dell’Ordine del baccalà. Speriamo che, in una ritrovata unità, finiscano anche le dispute tra storici e intellettuali che da anni neanche si parlano. Le nostre menti pensanti, piuttosto che dividersi sulle origini delle mura, sul loro stato di conservazione e sui sentieri inesistenti del monte Somma, potranno trovare più agevole il confronto sulle sottili differenze che esistono tra il mussillo e la pacetta. Sicuramente si troveranno punti di accordo sulle tecniche di cottura del baccalà e dello stoccafisso, sull’uso dei condimenti, e nasceranno le soluzioni gastronomiche più ardite. Come si sa, la tavola aggiusta tutto, ed anche le contese più accese possono essere risolte davanti a un buon piatto e a un bicchiere di vino pregiato. Tutto questo potrà connotare positivamente il volto della nostra città. I

Legambiente sulla situazione Vesuvio: “è il momento degli interventi e delle decisioni”

Riceviamo e pubblichiamo

“Dal 2017 al 2025, la storia si ripete, il Vesuvio brucia nuovamente, in un contesto globale in cui aumentano i grandi incendi con estensione superiore a 100 ettari, con elevatissimi costi ambientali, sociali ed economici.

Per contrastare questi eventi che eccedono la capacità di controllo, non potendo agire in termini di soppressione, l’unica possibilità è la prevenzione, rispetto alla quale l’Italia mostra ancora forti criticità, sebbene sia un Paese particolarmente vulnerabile.

In attesa che termini la bonifica grazie all’importante intervento in campo e che venga fatta chiarezza e giustizia con il fondamentale lavoro delle procure, è il momento degli interventi e delle decisioni.

A trent’anni dalla sua istituzione, il Parco Nazionale del Vesuvio non può più permettersi ritardi, incertezze o superficialità nell’azione prioritaria di tutela della biodiversità e di promozione dello sviluppo sostenibile.

Gli incendi devastanti degli ultimi giorni impongono una svolta netta e urgente: servono scelte politiche coraggiose, una governance efficace e una visione integrata per la tutela e la valorizzazione di uno degli ecosistemi più fragili e antropizzati d’Europa.”

In una nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania chiede di intervenire subito e bene, insieme alla conta dei danni è fondamentale mettere in atto una serie di interventi per prevenire altre fiamme, altri disastri.

“Il Parco Nazionale del Vesuvio – prosegue Mariateresa Imparato di Legambiente – paga una governance incompleta derivante da una responsabilità politica.

È prioritario che il Ministero dell’Ambiente intervenga immediatamente per completare la governance amministrativa del Parco, ancora privo – dopo due anni – di un Direttore sostituito da personale facente funzione interno all’ente parco, sebbene la dotazione organica sia sottostimata e non comprensiva di figure tecniche in numero e competenze adatte alle sfide dei cambiamenti climatici.

Altrettanto importante- prosegue Legambiente – è consolidare la governance politica con l’insediamento del Consiglio Direttivo che manca dal 2022. Questo vuoto istituzionale è il sintomo di una disattenzione politica verso i parchi nazionali, che si traduce in una pianificazione debole e frammentata cui non può sopperire la sola Comunità del Parco, composta dai 13 comuni dell’area protetta, che deve diventare il vero motore del cambiamento, ma che finora non ha ancora assunto un ruolo attivo e radicato nel territorio, come invece sarebbe necessario per affrontare le sfide ambientali e sociali con strumenti concreti e condivisi.”

Tra le proposte Legambiente ritiene necessario un coordinamento istituzionale per il governo integrato degli incendi boschivi e coinvolgere le istituzioni competenti per la gestione forestale.

E’ fondamentale che la Regione Campania abbia un ruolo di governo e coordinamento delle istituzioni competenti attraverso una cabina di regia regionale che monitori e verifichi fasi e responsabilità e che ci sia un confronto costante tra le diverse forze in campo.

Inoltre, nel rapporto con gli enti locali occorre integrare la pianificazione urbanistica con la prevenzione degli incendi boschivi soprattutto in un territorio come quello dell’area vesuviana, che rappresenta uno dei parchi con più presenza antropica e urbanizzati in Europa, peraltro soggetto al rischio vulcanico che già impone l’inedificabilità nella zona rossa.

Il Parco del Vesuvio testimonia la capacità di integrare ruralità e biodiversità, grazie all’impegno di tanti agricoltori e aziende agricole che hanno recuperato e valorizzato le produzioni tipiche locali potenziando il turismo enogastronomico.

Questi stessi Agricoltori custodi del territorio devono diventare protagonisti per ridurre il rischio di incendio, utilizzando le risorse della PAC a favore di misure per la riduzione degli incendi boschivi nelle zone rurali. Garantire dati e statistiche aggiornate e l’adozione del catasto delle aree percorse dal fuoco. As