Oggi, mercoledì 21 maggio alle ore 16.15 circa, si è tenuto un incontro con Luca Arenella presso il secondo circolo didattico “Don Minzoni” di Somma Vesuviana, in occasione della presentazione del libro di Rosario Esposito La Rossa: Spacciatori di Libri.
Prima di affrontare il contenuto del libro, Luca Arenella ha introdotto la realtà di Scampia, soffermandosi in particolare sulla sua evoluzione. Una tragica vicenda, accaduta nel 2004, ha rappresentato il punto di svolta, generando un forte desiderio di cambiamento che avrebbe poi trovato espressione concreta nella “Scugnizzeria”.
L’episodio a cui si fa riferimento vede contrapposti il clan Di Lauro e il gruppo degli Scissionisti. In quella circostanza, tra le vittime vi fu Antonio Landieri, cugino di Rosario Esposito La Rossa. Antonio, affetto da disabilità, si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato: stava semplicemente giocando, ma venne scambiato per uno spacciatore della zona rivale e fu assassinato. I giornali lo dipinsero come un narcotrafficante, negandogli persino un degno funerale. Aveva solo 24 anni.
Da quella tragedia nacque un’esigenza forte di riscatto. Rosario iniziò a viaggiare in tutta Italia per raccontare la storia di suo cugino e pubblicò un libro con la casa editrice Marotta & Cafiero, intitolato Al di là della neve. Colpiti dal suo impegno e dalla sua storia, i fondatori della casa editrice decisero di affidargliela. Nacque così la Scugnizzeria, che inizialmente non aveva una sede stabile, ma che oggi è la prima libreria nel nord di Napoli.
Dal 2016 la Scugnizzeria si è trasformata in un vero e proprio presidio di cultura e legalità: ospita un equobar, una pizzeria, corsi di recitazione diretti anche da Maddalena Stornaiuolo, moglie di Rosario e attrice della serie Mare Fuori, librerie accessibili per bambini ipovedenti e tante altre iniziative, tra cui il “libro sospeso”, un gesto di solidarietà che ogni mercoledì dimostra quanto il quartiere sia coinvolto nel mondo della lettura.
Oggi Scampia è rinata. Ha ospitato il “64 Bars”, una nota sfida rap con artisti tra i più famosi d’Italia, offre ampi spazi verdi e si presenta come un luogo molto più sano e vivibile rispetto al passato.
La Scugnizzeria è frutto dell’impegno collettivo: ha preso vita grazie all’aiuto di molte persone, in primis gli abitanti del quartiere. Luca Arenella, responsabile delle fiere e dei laboratori, è stato anche educatore di bambini all’interno delle Vele di Scampia, esperienza che ha definito formativa. Secondo lui, eliminare completamente la camorra è forse impossibile, ma ciò che conta è la volontà di cambiare e la determinazione a non arrendersi. Più che provare a “recuperare” o punire determinate situazioni o persone, aggiunge, è importante prevenirle senza emarginare l’altro per la reputazione che ha.
All’incontro ha partecipato anche la dirigente scolastica Silvia Svanera, che ha sottolineato l’importanza di affrontare questi temi e, soprattutto, di superare i pregiudizi che ancora oggi pesano su quartieri come Scampia.



