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Petizione popolare contro la Circumvesuviana. Si fermano i treni, appello per le stazioni

 

La principale linea ferroviaria della Campania è di nuovo sotto accusa. La linea Napoli-Baiano resta chiusa per tre mesi e da Pomigliano viene inviata una petizione a Regione, Prefetto, Eav, la Società della Regione che governa la Circumvesuviana. Per tre mesi non ci saranno treni ma le stazioni devono restare aperte. Sono presìdi di legalità e tenerle chiuse vuol dire favorire la microcriminalità e gli atti vandalici, dicono i cittadini. Si chiede anche più vigilanza e decoro.

“I sottoscritti cittadini- è scritto nel documento-premesso che è stata annunciata la sospensione totale per tre mesi del servizio ferroviario Eav sulla linea Napoli–Baiano, con interruzione completa del traffico passeggeri; tale interruzione rappresenta un grave disagio per pendolari, studenti, lavoratori e fasce fragili della popolazione che quotidianamente utilizzano il servizio; le stazioni di Pomigliano d’Arco e Pratola Ponte ( non solo ) svolgono un ruolo ben più ampio del semplice transito ferroviario: esse sono punti di riferimento sociale, culturale e intergenerazionale, in particolare per giovani e anziani, diventando spazi di aggregazione e presidio di legalità; la chiusura prolungata rischia di produrre danni irreparabili alla vita sociale e urbana del territorio, oltre a incentivare l’uso del trasporto privato con conseguente aggravamento del traffico e dell’inquinamento.

I firmatari chiedono che sia evitata la chiusura totale della tratta, magari mantenendo attivo il servizio nel tratto Napoli – Pomigliano d’Arco, considerato che i lavori dovrebbero essere effettuati a Nola garantendo almeno una continuità di collegamento nelle fasce orarie principali; che vengano mantenute aperte e fruibili le stazioni anche durante l’eventuale periodo di sospensione dei treni, affinché possano continuare a essere luoghi attivi di vita e aggregazione, valutando eventuali progetti temporanei di riutilizzo sociale e culturale degli spazi; che vengano garantite comunicazioni chiare, trasparenti e tempestive alla cittadinanza riguardo ai tempi e alle modalità degli interventi previsti. Con la petizione si intende sollecitare un confronto costruttivo tra cittadini, enti locali ed Eav affinché venga tutelato l’interesse pubblico e la qualità della vita di un’intera comunità”.

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