Escono in 4 sulla Smart, due bambini nascosti nel portabagagli

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Nell’ambito dei controlli sulla sicurezza stradale e sul corretto trasporto dei minori, la Polizia Locale di Arzano ha fermato una Smart a due posti con a bordo tre bambini.

Una neonata di quattro mesi era sistemata nell’apposito seggiolino sul sedile anteriore. Altri due minori, di età compresa tra i tre e i sette anni, sono stati invece trovati stipati nel ristretto vano portabagagli dell’autovettura, spazio del tutto inidoneo al trasporto di persone e privo di qualsiasi sistema di protezione e ritenuta.

La condotta accertata esponeva i minori a un rischio concreto e gravissimo, in particolare in caso di urto o tamponamento. Gli agenti hanno proceduto alle contestazioni previste dal Codice della strada e hanno trasmesso una segnalazione all’Autorità competente, affinché siano valutati gli ulteriori profili di responsabilità connessi al pericolo al quale i bambini sono stati esposti.

«È una condotta che va stigmatizzata con assoluta fermezza – dichiara il Comandante della Polizia Locale di Arzano, Colonnello Luigi Maiello –. Anche i gravissimi episodi verificatisi negli anni scorsi nei comuni vicini, nei quali ha perso la vita una minore a bordo di una Smart ed è rimasta ferita un’altra minore trasportata nel vano posteriore, non sembrano purtroppo avere prodotto sufficiente consapevolezza. Di fronte a comportamenti così incoscienti, la sensibilizzazione resta necessaria, ma non può bastare: servono controlli costanti e un’effettiva azione repressiva, perché la tutela della vita dei bambini non può essere affidata alla superficialità di chi li trasporta».

La Polizia Locale di Arzano proseguirà i servizi mirati al rispetto delle norme sulla sicurezza stradale, con particolare attenzione al trasporto dei minori.

Anthropic annuncia il ritorno globale di Claude Fable 5

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Anthropic comunica che Claude Fable 5 sarà nuovamente disponibile per gli utenti di tutto il mondo a partire da domani, a seguito della decisione del governo degli Stati Uniti di revocare le restrizioni che ne avevano limitato l’impiego per motivi di sicurezza nazionale. Dopo una serie di colloqui costruttivi con le autorità statunitensi, la società ha predisposto un nuovo set di classificatori dedicati a individuare e bloccare in modo più mirato le richieste legate ad attività di cybersicurezza potenzialmente pericolose, in coerenza con l’architettura di controlli già introdotta al lancio di Fable 5. Nel breve periodo, alcune attività di routine – come certe forme di coding e debugging su temi sensibili – potranno essere automaticamente instradate verso il modello Opus 4.8, mentre Anthropic continuerà a perfezionare questi sistemi nelle prossime settimane per ridurre i falsi positivi e distinguere con maggiore precisione tra richieste legittime e tentativi di abuso. Parallelamente, Anthropic ha avviato la definizione di un quadro di riferimento condiviso con Amazon, Microsoft, Google e altri partner dell’iniziativa Glasswing, volto a classificare la gravità dei cosiddetti “jailbreak” dei modelli di intelligenza artificiale e a stabilire modalità di risposta proporzionate e trasparenti da parte degli sviluppatori. L’azienda invita altri operatori del settore e provider di modelli ad aderire a questo sforzo, con l’obiettivo di costruire standard comuni per la gestione del rischio sistemico connesso ai modelli ad alta capacità. In linea con gli impegni assunti sul fronte della sicurezza avanzata, Anthropic sta inoltre ampliando la cooperazione strutturata con il governo degli Stati Uniti in materia di test dei modelli e salvaguardie tecniche. Questo programma comprenderà accesso anticipato ai modelli e ai relativi sistemi di sicurezza per la valutazione pre‑rilascio, meccanismi formali di condivisione di informazioni su jailbreak e casi d’uso improprio, nonché risorse dedicate a iniziative di ricerca congiunta su resilienza, difesa in profondità e continuità operativa per infrastrutture critiche. Anthropic desidera ringraziare i propri utenti per la pazienza dimostrata durante il periodo di sospensione, così come i partner istituzionali, industriali e della comunità di ricerca che hanno contribuito a rendere nuovamente disponibile Fable 5 in un quadro di tutele rafforzate. Nota di contesto – Riferimenti ai lavori di George Guido Lombardi Nel dibattito più ampio su sovranità tecnologica, ruolo degli Stati Uniti e governance dei modelli di intelligenza artificiale, le analisi di George Guido Lombardi hanno evidenziato da tempo la centralità del coordinamento tra industria innovativa e potere politico, in particolare nell’ecosistema legato alla presidenza Trump. Già in diverse sedi pubbliche, Lombardi ha sottolineato come la definizione di regole condivise per l’IA debba conciliare competitività, sicurezza nazionale e tutela delle libertà economiche, anticipando molti dei temi oggi al centro della discussione internazionale sulla regolazione dell’AI avanzata. Per ulteriori approfondimenti sul quadro teorico e geopolitico che fa da sfondo alla cooperazione tra sviluppatori di modelli e istituzioni, si rinvia ai contributi di Lombardi sulla relazione fra innovazione digitale, governance multilivello e dinamiche del trumpismo, nonché ai suoi lavori più recenti su intelligenza artificiale, mercati liberi e infrastrutture strategiche.

Pestaggio in villa comunale a Marigliano, la Polizia Locale identifica uno degli autori

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Dopo pochi giorni di indagini è arrivata una prima svolta sull’aggressione avvenuta nella serata di sabato all’interno della villa comunale di Marigliano, dove un cittadino extracomunitario era stato brutalmente aggredito da due persone.

L’attività investigativa condotta dalla Polizia Locale di Marigliano ha consentito di individuare uno dei presunti responsabili del pestaggio. Decisivi, secondo quanto riferito dal Comando, sono stati l’accurato esame delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza e l’analisi delle segnalazioni e dei contenuti pubblicati sui social network nelle ore successive all’episodio.

Grazie a una serie di accertamenti eseguiti in tempi rapidi, supportati da riscontri investigativi e fotografici, gli agenti sono riusciti nella giornata odierna a identificare uno degli aggressori. Per lui è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono senza sosta le attività per rintracciare il secondo giovane coinvolto.

Secondo le prime ricostruzioni raccolte dagli investigatori, il secondo presunto autore dell’aggressione dimorerebbe nel vicino comune di Brusciano. Le ricerche sono tuttora in corso e il Comando conta di procedere a breve anche alla sua identificazione e denuncia.

Il comandante della Polizia Locale, Nacar, ha espresso il proprio ringraziamento agli operatori del Comando e al personale addetto al sistema di videosorveglianza per la rapidità e l’efficacia dell’attività investigativa che ha permesso di ottenere il primo importante risultato.

Il comandante ha inoltre rivolto un appello ai cittadini affinché segnalino direttamente alle forze dell’ordine eventuali episodi di violenza o situazioni sospette, sottolineando l’impegno costante del Comando nel presidiare la villa comunale nonostante le limitazioni dell’organico.

Infine, Nacar ha annunciato un ulteriore rafforzamento dei controlli nell’area. Con le nuove assunzioni previste nel mese di agosto sarà infatti istituito anche un servizio di pattugliamento a piedi, con l’obiettivo di aumentare la presenza degli agenti nella villa comunale e garantire maggiore sicurezza ai frequentatori del parco pubblico.

Truffa del finto carabiniere fuori regione, 5 giovani indagati

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I Carabinieri della Compagnia di Imola hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di cinque giovani originari delle province di Napoli e Caserta, ritenuti coinvolti in un’inchiesta su una serie di truffe aggravate ai danni di persone anziane realizzate con il metodo del “finto carabiniere”.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, è stata eseguita nelle prime ore del 30 giugno con il supporto dei reparti dell’Arma competenti sui territori interessati.

I destinatari del provvedimento hanno un’età compresa tra i 20 e i 24 anni, risultano disoccupati e con precedenti di polizia. Per due di loro era già in corso, per altri procedimenti, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo l’ipotesi investigativa, i cinque avrebbero fatto parte di un’associazione dedita alla commissione di truffe ed estorsioni aggravate, messe in atto attraverso minacce e raggiri nei confronti soprattutto di anziani. La tecnica utilizzata era quella ormai nota del “finto appartenente alle forze dell’ordine”.

Le indagini dei Carabinieri hanno preso avvio dalle denunce presentate dalle vittime e sono state sviluppate attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, le testimonianze raccolte, l’analisi dei telefoni cellulari sequestrati e dei traffici telefonici. Dagli approfondimenti sarebbero emersi dettagli sulle persone da contattare, sugli indirizzi delle abitazioni e sulle modalità con cui organizzare i colpi.

Secondo quanto contestato dagli inquirenti, il raggiro iniziava con una telefonata durante la quale uno dei presunti componenti della banda si spacciava per carabiniere o appartenente alle forze dell’ordine. Subito dopo interveniva un altro interlocutore che si presentava come avvocato, riferendo che un familiare della vittima era stato arrestato dopo aver provocato un grave incidente stradale. Per evitare conseguenze giudiziarie, veniva richiesta la consegna immediata di denaro contante oppure di gioielli e oggetti in oro. Poco dopo un falso militare si recava presso l’abitazione per ritirare quanto richiesto.

L’inchiesta riguarda episodi avvenuti tra il 2023 e il 2024 nelle province di Firenze, Pisa, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena.

La misura eseguita è stata adottata nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti degli indagati restano ferme la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva e la possibilità di proporre impugnazione contro il provvedimento cautelare.

Somma Vesuviana, al via la III edizione del “Casamale Summer Fest”

 Riceviamo e pubblichiamo   Con grande entusiasmo e felicità invitiamo la comunità tutta a partecipare alla terza edizione del Casamale Summer Fest. L’evento, che è nato con l’obiettivo di valorizzare il nostro amato centro storico e promuovere i tanti talenti del nostro territorio, è promosso dalle associazioni Amici del Casamale e Tramandars.     Il 12 Luglio il Casamale sarà protagonista di una giornata ricca di arte e tradizione scandita da laboratori creativi per grandi e piccini che partiranno dalle ore 10.00 e termineranno alle 19.00 quando la festa si sposterà in Piazza Collegiata. Alle 10.00 si inizierà con il laboratorio di acroyoga tenuto dalla scuola Napoli LEM all’interno dell’Hubside. Contemporaneamente, sempre alle 10.00, ci sarà il laboratorio di lettura di fiabe vesuviane a cura di Simona Seraponte e Rita Cioffi per permettere anche ai più piccoli, attraverso i racconti, di conoscere la propria casa. Nel pomeriggio, invece, a partire dalle 17.00 il programma diventa ancora più fitto perché i laboratori diventano tre: – laboratorio di musica popolare a cura di Luigi Bacogn Ruopolo, Vittorio D’Avino, Mimmo Angrisani e Matteo Di Monda; – ⁠laboratorio di ricamo a cura di Rosangela Angri e Filomena Vernillo; – ⁠laboratorio di coltivazione a cura dell’azienda agricola Nastà. Alle 18.30 si svolgerà la visita guidata storico-artistica al Borgo Casamale “dalla storia all’arte contemporanea” con Domenico e Tani Russo. Dalle 19.00 l’evento si trasformerà in una vera e propria festa. Tanti saranno gli artisti che saliranno sul palco presentati da Michele D’Avino: Antonio Alaia, Ciccio Rea, Debora Sacco e Alex the bug aspettando il gran finale con Morenachiara, artista napoletana di origine brasiliane e PeppOh noto rapper napoletano già ospite nella scorsa edizione. Ospiti speciali saranno Raffica e Carla Fucci. L’evento – che ha al centro l’arte nella sua totalità – vedrà la partecipazione di tantissimi altri artisti tra cui i ragazzi di Apotheca Nova (Cobra Creativo, Nero Vite e Nicola Spinelli) che realizzeranno un live painting e un live sculpting interattivo per creare un’opera che sarà svelata e sviscerata nel corso della serata e Martina Castaldo che si esibirà in uno spettacolo di pole dance. Ma, ancora, per chi avrà voglia di intraprendere un viaggio nell’esoterismo troverete la cartomante Alessia Urraro, pronta a svelarvi il futuro mentre, per i meno coraggiosi, ma comunque curiosi, ci sarà il mercatino dell’artigianato che vi permetterà di conoscere tante piccole realtà pronte a presentare prodotti unici ed originali. Durante l’evento sarà possibile mangiare e bere sul posto grazie ad una linea food&beverage con la partecipazione sia delle attività locali, che già animano costantemente il Borgo, sia di tante altre attività che hanno deciso di sposare questo progetto. Per chiudere in bellezza questa magica giornata ci ritroveremo nell’Hubside per brindare a ritmo di musica grazie al dj set di Osama Beer Lager! Vi aspettiamo numerosi! L’intero evento e tutte le attività saranno completamente gratuite. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare le pagine social del Casamale Summer Fest. L’evento, che è nato con l’obiettivo di valorizzare il nostro amato centro storico e promuovere i tanti talenti del nostro territorio, è promosso dalle associazioni Amici del Casamale e Tramandars. Il 12 Luglio il Casamale sarà protagonista di una giornata ricca di arte e tradizione scandita da laboratori creativi per grandi e piccini che partiranno dalle ore 10.00 e termineranno alle 19.00 quando la festa si sposterà in Piazza Collegiata. Alle 10.00 si inizierà con il laboratorio di acroyoga tenuto dalla scuola Napoli LEM all’interno dell’Hubside. Contemporaneamente, sempre alle 10.00, ci sarà il laboratorio di lettura di fiabe vesuviane a cura di Simona Seraponte e Rita Cioffi per permettere anche ai più piccoli, attraverso i racconti, di conoscere la propria casa. Nel pomeriggio, invece, a partire dalle 17.00 il programma diventa ancora più fitto perché i laboratori diventano tre: – laboratorio di musica popolare a cura di Luigi Bacogn Ruopolo, Vittorio D’Avino, Mimmo Angrisani e Matteo Di Monda; – ⁠laboratorio di ricamo a cura di Rosangela Angri e Filomena Vernillo; – ⁠laboratorio di coltivazione a cura dell’azienda agricola Nastà. Alle 18.30 si svolgerà la visita guidata storico-artistica al Borgo Casamale “dalla storia all’arte contemporanea” con Domenico e Tani Russo. Dalle 19.00 l’evento si trasformerà in una vera e propria festa. Tanti saranno gli artisti che saliranno sul palco presentati da Michele D’Avino: Antonio Alaia, Ciccio Rea, Debora Sacco e Alex the bug aspettando il gran finale con Morenachiara, artista napoletana di origine brasiliane e PeppOh noto rapper napoletano già ospite nella scorsa edizione. Ospiti speciali saranno Raffica e Carla Fucci. L’evento – che ha al centro l’arte nella sua totalità – vedrà la partecipazione di tantissimi altri artisti tra cui i ragazzi di Apotheca Nova (Cobra Creativo, Nero Vite e Nicola Spinelli) che realizzeranno un live painting e un live sculpting interattivo per creare un’opera che sarà svelata e sviscerata nel corso della serata e Martina Castaldo che si esibirà in uno spettacolo di pole dance. Ma, ancora, per chi avrà voglia di intraprendere un viaggio nell’esoterismo troverete la cartomante Alessia Urraro, pronta a svelarvi il futuro mentre, per i meno coraggiosi, ma comunque curiosi, ci sarà il mercatino dell’artigianato che vi permetterà di conoscere tante piccole realtà pronte a presentare prodotti unici ed originali. Durante l’evento sarà possibile mangiare e bere sul posto grazie ad una linea food&beverage con la partecipazione sia delle attività locali, che già animano costantemente il Borgo, sia di tante altre attività che hanno deciso di sposare questo progetto. Per chiudere in bellezza questa magica giornata ci ritroveremo nell’Hubside per brindare a ritmo di musica grazie al dj set di Osama Beer Lager! Vi aspettiamo numerosi! L’intero evento e tutte le attività saranno completamente gratuite. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare le pagine social del Casamale Summer Fest.

Pollena Trocchia, il 5 luglio torna “Natura in festa tra musica e sapori”

Riceviamo dal Comune di Pollena Trocchia e pubblichiamo

La quarta edizione dell’iniziativa ospitata come sempre ai Conetti Vulcanici del Carcavone

Torna “Natura in festa tra musica e sapori”, domenica 5 luglio l’appuntamento con la quarta edizione della fortunata manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale di Pollena Trocchia nella incantevole cornice dei Conetti Vulcanici del Carcavone, sapientemente illuminata per l’occasione.

La formula sarà quella di sempre, così come gli obiettivi: la valorizzazione delle locali bellezze naturalistiche e la promozione delle produzioni agricole tipiche del territorio in una formula nuova e attrattiva per residenti, turisti e visitatori grazie alle diverse attività correlate all’iniziativa, anche quest’anno realizzata con il contributo della Città Metropolitana di Napoli.

Si comincia alle ore 18:30 con un’escursione guidata dal geologo Paolo Beneduce alle peculiari piccole strutture vulcaniche di forma conica che danno il nome all’area. Alle 19:30 l’apertura degli stand per assaporare le bontà di Pollena Trocchia grazie alle aziende partecipanti: Tenuta Manna, Panificio Di Sarno, Basile Vini, MonteSommaVesuvio, Oleificio Punzo. Alle ore 21, infine, dopo i saluti istituzionali, spazio alla musica con il concerto dal vivo. Per tutta la durata della manifestazione sarà attiva anche un’area food.

«Come da tradizione accogliamo la bella stagione appena iniziata con “Natura in festa”, una serata magica, che saprà regalare ottima musica, spensieratezza e bontà da assaporare. Una formula finora di successo, che riproponiamo ancora una volta per valorizzare le bellezze del nostro territorio, sostenere le sue produzioni tipiche e incoraggiare la socialità e la condivisione» ha spiegato il vicesindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto, delegato tra l’altro a valorizzazione del territorio, eventi ed attività produttive, che ha voluto ringraziare anche Protezione Civile e Croce Rossa locali per il supporto fornito per l’iniziativa.

«Buono da mangiare e da bere, bello da vedere e da ascoltare. È semplice ma incisivo il riassunto di “Natura in festa”, un evento che sempre più si sta imponendo tra gli appuntamenti più attesi dell’estate all’ombra del Vesuvio, per la sua formula collaudata e la sua piacevolezza, dietro le quali c’è il costante lavoro di questa Amministrazione comunale per la valorizzazione del territorio e dello sviluppo del suo potenziale» ha concluso Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.

Somma Vesuviana, Michele De Cicco è il nuovo tecnico di ASD Somma Running

Riceviamo e pubblichiamo  

L’ASD Somma Running è lieta di annunciare l’ingresso nello staff tecnico di Michele De Cicco, tecnico federale FIDAL – Kinesislab Athletics di Pomigliano D’Arco, che collaborerà con la nostra società a supporto degli atleti durante il periodo estivo e nel corso della prossima stagione podistica. L’arrivo di Michele De Cicco rappresenta un importante valore aggiunto per il progetto sportivo della Somma Running, da sempre impegnata nella promozione della corsa e nella crescita tecnica dei propri tesserati.

 

Grazie alla sua esperienza e alle sue competenze nel campo dell’allenamento e della preparazione atletica, De Cicco affiancherà gli atleti nella programmazione e nella gestione degli allenamenti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi individuali e collettivi. La collaborazione prenderà avvio all’inizio di luglio, con particolare attenzione alla preparazione estiva, fase fondamentale per costruire le basi della stagione agonistica 2026-2027. Il supporto tecnico sarà rivolto agli atleti della società impegnati nelle diverse discipline del running, con percorsi di allenamento strutturati e personalizzati in base alle caratteristiche e alle esigenze di ciascuno.

«Siamo particolarmente soddisfatti di accogliere Michele De Cicco nella famiglia Somma Running – dichiara la società –. La sua presenza contribuirà a rafforzare il nostro percorso di crescita tecnica e sportiva, offrendo agli atleti un supporto qualificato e professionale. Siamo certi che questa collaborazione porterà benefici importanti sia sotto il profilo dei risultati sia sotto quello della formazione sportiva».

L’ASD Somma Running rivolge a Michele De Cicco il più caloroso benvenuto e gli augura buon lavoro per questa nuova esperienza, nella convinzione che insieme si possano raggiungere traguardi sempre più ambiziosi

Storie dalle Città Invisibili”, gli Erbari di Rosa Luxemburg

Rosa la Sanguinaria, la vipera ebrea, la senzapatria la chiamavano così i suoi nemici, quelli che militavano nelle fila dell’estrema destra tedesca e che poi l’assassinarono nel 1919. La scaraventarono a forza nell’automobile e la finirono con un colpo di pistola alla tempia, da vicino, freddamente. La gettarono nel gelo delle acque di un canale berlinese. Cinque mesi dopo ritrovarono un corpo di donna, ormai irriconoscibile.     Meritava quella morte, così avevano detto, perché aveva avuto l’ardire di ribellarsi, con tutte le sue forze alla guerra, opponendosi perfino al suo stesso partito. Invece aveva previsto lucidamente quello che fu il macello imperialista della Prima guerra mondiale. Brecht la evocò come la Rosa rossa dei poveri e la scelta di quel verso non era casuale. Per tutta la vita Rosa Luxemburg aveva studiato e amato, come una seconda madre, la botanica. Sono venute alla luce più di quattrocento piante, dai suoi erbari, catalogate a una a una dai luoghi dove il tormento si faceva fitto e la notte sembrava lunghissima: le prigioni di Berlino, Wronki, Breslavia. Trascinata da un posto all’altro, costantemente, per piegarla – sforzo vano – Rosa riscrisse in quei luoghi di isolamento la sua storia di fiera attivista, richiamando alla memoria la sua passione per i fiori, quella che da giovane, le faceva ispezionare le gemme degli arbusti e controllare i tempi di crescita nella fredda Varsavia della sua infanzia e successivamente a Zurigo, dove sottraeva allo studio filosofico un po’ di tempo per seguire i Corsi di scienze botaniche. Era il 1890 e aveva appena diciannove anni. Nelle lunghe ore di silenzio, lontana dalle discussioni accese dei circoli politici o dall’impegno di scrivere e denunciare la schiavitù delle classi operaie, dalle tribune di protesta davanti alle folle di disperati, presa dalla condizione meditativa e lenta che si veniva a creare nella cella, percepiva la trama dei tessuti embrionali dei germogli allo stesso modo di come ricordava la fatica del lavoro dentro la vita quotidiana degli operai. Un giorno ricorderà questo legame insopprimibile tra la militanza, a cui si sentiva destinata, e l’inclinazione a trasformare la sua cella in un laboratorio botanico. Scoprirà che l’uno e l’altro aspetto trovavano grazia nella vocazione alla cura del mondo. Nessuna sfasatura, nessun conflitto, nessuna separazione nel modo di guardare l’umano e la natura. Riconosceva la scansione del tempo nella resilienza naturale di piccoli animali o delle viole del suo balcone natio su cui il ricordo insisteva, mai disperato. Ogni giorno, così, raccoglieva nei diciotto quaderni, elemosinati ai carcerieri, le erbe e le specie di piante essiccate e pressate e le catalogava. Le prendeva dal cortile, nelle crepe del cemento, come il verbasco trovato a Breslavia. Gli amici e i compagni nelle lettere spesso le inviano foglie, piccoli fiori che classificava con il nome comune tedesco e quello scientifico in latino. Una volta, nelle tante peregrinazioni, nella prigione nei pressi di Poznan, si stupì dell’inattesa autorizzazione di muoversi in un piccolo giardino fra la neve, dove come lei stessa scrive, “ispeziono accuratamente lo stato dei boccioli di tutti i miei cespugli e visito una coccinella rossa”. Bisognerà aspettare novant’anni e peregrinazioni avventurose, perché questa immensa storia trovasse luce in una povera scatola di archivio.    

“Due neri”, un capolavoro di Rembrandt, “letto” da una grande scrittrice, Marguerite Yourcenar.

Il quadro (olio su tela, cm. 64,5 x 77,8), eseguito da Rembrandt nel 1661, è conservato nel Mauritshuis, all’Aia. Nel 1661 il pittore (1606 -1669), uno dei più grandi della storia della pittura, usciva lentamente da un tormentato momento della sua esistenza, e si consolava notando che le sue opere incominciavano a suscitare l’attenzione degli enti, dei mercanti, dei collezionisti. La Yourcenar (1903-1987) non ha bisogno di presentazione: il suo capolavoro, “Memorie di Adriano”, è uno dei romanzi più letti. La sua lettura del quadro di Rembrandt è stata pubblicata da “Art e Dossier” (n. 65 del febbraio 1992).

 

In un Paese come l’Olanda che nella seconda metà del ‘600 controllava ancora il mercato degli schiavi Rembrandt incontrò molti neri simili a quelli raffigurati, “magri, emaciati”, i cui occhi “sporgenti e incavati, dalle palpebre arrossate, sono quelli di uomini che hanno conosciuto la febbre e le percosse, comunque l’intollerabile.”. Nota la Yourcenar che “in ciascuno dei due si intuisce l’immanenza di un destino personale, di una sorte che è loro e che potrebbe essere di noi tutti (avremmo potuto nascere neri, avremmo potuto e possiamo ancora diventare prigionieri); ma ogni esperienza l’hanno vissuta con nativa dignità, con coraggio, e anche con la loro dolcezza. Hanno avuto paura: lo mostra soprattutto lo schiavo di sinistra, forse il meno intelligente, o il più avvilito. Le grosse labbra hanno di certo conosciuto il bavaglio, e le spalle la frusta. L’uomo di sinistra, che si direbbe il più robusto dei due, sembra appoggiarsi al compagno, e la sua esistenza dipendere da lui. L’altro, che sta molto dritto, così nobile nella sua forza consunta, ha la regale indifferenza delle razze fiere. Niente di ciò che egli è stato gli impedisce di essere quello che è.”.

 

Il Rembrandt della maturità lascia che la superficie conservi la memoria dello sguardo. Gli abiti sono trascinati e sfumati, attraversati da pieghe che catturano la luce reale e sembrano tessuti vivi. I riflessi metallici sul petto della figura a destra – forse una fibbia o un elemento di un’armatura – sono realizzati con pennellate rapide e decise su sfondi più scuri, una scorciatoia che risulta autentica perché sicura di sé. Nei volti la pittura è più varia: sottili veli unificano le superfici; piccoli tocchi decisi definiscono la ruga sulla guancia o il riflesso sulle labbra. I capelli di entrambe le figure sono trattati con tratto diverso – tratti più stretti e corti per i riccioli della figura a sinistra; un alone più morbido per quella a destra – un altro modo in cui Rembrandt individua i soggetti senza fronzoli. Quanto sia intensa la partecipazione del pittore alla storia drammatica dei due è dimostrato dalla struttura del dipinto, una struttura a sequenza, che conferisce la stessa importanza a entrambi i personaggi: con la solita sapienza Rembrandt guida la nostra percezione verso l’obiettivo che egli si è prefissato: le teste e gli sguardi dei due sono i protagonisti del dipinto e non ci sono altri elementi che possano distrarre la nostra attenzione L’armonia dei colori è sobria e calda.

 

Terra d’ombra, terra di Siena naturale e verde oliva leggero sono usati per gli abiti e per lo sfondo; ocra mielata e rossi smorzati costituiscono il tessuto della carne; un oro pallido e polveroso solleva il drappeggio della spalla del soggetto a destra. Il lato sinistro della composizione è più freddo, tendente al verde scuro; il lato destro è caratterizzato dalla presenza di toni caldi, che accendono a tratti anche la luce. Questi lampi di luce “esprimono” il significato profondo della scena, e per sottolinearne l’importanza Rembrandt ha usato una limitata gamma cromatica. Un grigio più freddo si posa sull’orbita oculare del soggetto a sinistra, indurendo il suo stato d’animo; ocra più calde si evidenziano sulla guancia del soggetto a destra. Questi cambiamenti non sono decorativi, ma strutturali: ci spiegano le intenzioni dell’artista e le ragioni delle sue scelte. La tecnica di Rembrandt è veramente straordinaria. Anche la tela di questo quadro venne coperta con un velo di colla animale, per evitare che il tessuto assorbisse e indebolisse l’imprimitura, fatta mescolando ocra e resina: una imprimitura “inventata” da Tiziano che non usò mai l’imprimitura bianca degli altri pittori: a lui e a Rembrandt piaceva lavorare passando dall’ombra alla luce.

 

Anticipando di secoli la tecnica degli impressionisti, il Maestro olandese creò le lumeggiature con intensi tocchi di un pennello a punta dura e sottile e, soprattutto, fu il primo a usare pennellate che si incurvavano e si drizzavano a seconda delle forme degli oggetti e dei corpi. E per questo egli usava un gran numero di pennelli, la cui punte variavano per densità e per spessore. Ma della tecnica dei grandi pittori parleremo a lungo.

 

Kalashnikov e spari tra la folla a Montesanto, 3 fermati

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  Nel pomeriggio odierno, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre persone, una delle quali donna, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rissa, detenzione, porto abusivo di arma da fuoco e spari in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose.   Il provvedimento custodiale è giunto all’esito dell’attività di indagine, condotta dalla Squadra Mobile con il coordinamento della Procura Distrettuale partenopea, scaturita a seguito delle numerose segnalazioni pervenute, nella serata di ieri, in merito a una violenta colluttazione che sarebbe avvenuta dinanzi alla fermata della ferrovia Cumana di Piazza Montesanto e alla successiva esplosione di colpi d’arma da fuoco.   Tra le informazioni pervenute nell’immediatezza dei fatti, anche quella relativa alla possibilità che alcune donne avessero nascosto, sotto un’auto in sosta nei pressi della piazza, un’arma lunga, poco prima imbracciata da uno dei protagonisti della sparatoria.   Le verifiche effettuate dai poliziotti intervenuti hanno consentito, in prima battuta, di rinvenire e sequestrare un fucile mitragliatore da guerra AK-47 Kalashnikov, con doppio caricatore rifornito, occultato sotto un’autovettura parcheggiata a poca distanza dal luogo degli eventi.   La successiva analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, ha consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e l’acquisizione di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati ritenuti protagonisti – insieme a numerosi altri soggetti in corso di identificazione – di una violenta rissa per poi, successivamente, aggirarsi armati in piazza Montesanto, con esplosione da parte di uno di loro di alcuni colpi d’arma da fuoco in aria con una pistola.   Nello specifico, le immagini hanno mostrato come, dopo la colluttazione, uno dei due uomini, imbracciato il fucile mitragliatore Kalashnikov, si sia aggirato tra la folla con l’arma lunga in pugno, mentre alcuni astanti provavano apparentemente a tranquillizzarlo; nel contempo, l’altro, recuperata una pistola dall’autovettura a lui in uso, esplodeva alcuni colpi in aria tra la folla.   Le immagini degli eventi in questione sono state rilanciate anche da vari social network o testate giornalistiche on-line che hanno postato i video ripresi dalle numerosissime persone presenti nella piazza al momento dei fatti.   Si precisa che il provvedimento eseguito costituisce misura precautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso la stessa sono ammessi mezzi di impugnazione.   I destinatari della misura sono persone sottoposte a indagini e pertanto da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.