Dinastie, ex sindaci e figli di: i nomi delle liste che appoggeranno Fico
Concerto nella stazione EAV di Pomigliano, polemica coi pendolari
Polemica per la Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco: concerto in una stazione fuori servizio
Da oltre un anno la tratta Napoli–Baiano della Circumvesuviana sta recando disagi a causa dei lavori in particolare, quest’anno dal 21 maggio al 30 settembre vi è una chiusura per la sostituzione del cavalcavia. Una situazione che costringe migliaia di persone a trovare soluzioni alternative per raggiungere l’università, la scuola o il posto di lavoro.
«È un disagio perché per arrivare a Napoli bisogna recarsi a Casalnuovo e prendere le Ferrovie dello Stato. Occorre che qualcuno mi accompagni, poiché il parcheggio non è custodito», racconta una studentessa. Un’altra aggiunge: «L’idea sarebbe quella di usare i mezzi pubblici per evitare l’auto, ma in questo modo perdono la loro utilità».
Alle polemiche già in corso si aggiunge ora una novità: il concerto di Pomigliano Jazz, in programma dal 4 all’8 settembre. Un evento culturale che da anni entusiasma la città e i comuni limitrofi. Una delle caratteristiche del festival è proprio quella di organizzare concerti in luoghi atipici come ad esempio il cratere del Vesuvio.
La decisione, però, ha sollevato critiche. Enzo Ciniglio, portavoce del comitato No al taglio dei treni della Circumvesuviana, Salvatore Ferraro, portavoce del comitato social Circumvesuviana Eav, Marcello Fabbrocini, presidente del comitato civico Cifariello Ottaviano, e Salvatore Alaia, presidente del comitato civico E(a)vitiamolo Sperone, sostengono infatti che organizzare concerti in una stazione che già offre un servizio carente non sia una scelta opportuna.
Tuttavia è già il secondo anno che Pomigliano Jazz organizza concerti nella stazione EAV di Pomigliano d’Arco. L’intento principale è quello di dare anche una vita diversa alla stazione e l’evento non ha interferito e continua a non interferire con i normali tempi di manutenzione. Gli interventi sono stati per questo motivo coordinati con l’EAV.
Sette Comuni, una sola devozione: nasce la Rete delle Sette Madonne
Riceviamo e pubblichiamo: Sant’Anastasia, Mercogliano, Nocera Superiore, Pagani, Scafati, Somma Vesuviana e Villa di Briano.
Una comunione di intenti e visioni tra sette Comuni campani uniti dal desiderio di custodire la memoria profonda della spiritualità popolare.
In ciascuno dei comuni fondatori, la figura della Madonna si manifesta nei corpi, nei canti, nei passi scalzi dei pellegrini, nei voti sussurrati, nelle feste di popolo: segni di una devozione che non è solo fede, ma resistenza culturale. Una spiritualità che ha saputo attraversare i secoli sfidando l’omologazione e custodendo, in forme poetiche e concrete, l’anima profonda della Campania.
La Rete nasce per questo: non per celebrare il passato, ma per difendere un patrimonio vivo, agito, comunitario. Perché le tradizioni popolari, quando sono abitate con amore, non sono folklore, ma tecniche dell’anima: modi per abitare il tempo con consapevolezza, per educare lo sguardo, per resistere con gentilezza.
In questo orizzonte prende forma il Premio “Sette Madonne”, un riconoscimento che non si limita a premiare, ma che onora chi ha saputo far emergere la spiritualità popolare come linguaggio dell’umano: artisti, studiosi, comunità, voci marginali, visionari.
La prima edizione sarà dedicata alla memoria del Maestro Roberto De Simone, che con la sua opera ha saputo ascoltare il silenzio della tradizione e restituirgli parola, suono, dignità.
Il Premio sarà conferito il 6 e 7 settembre a Mercogliano, nell’ambito della Festa di Montevergine, festa della Madre di tutti: Mamma Schiavona. Luogo dove si chiude e si apre, idealmente, il ciclo delle feste mariane della Campania. Un altare, un rifugio, un’alleanza. E il premio Sette Madonne sarà consegnato, sabato 6 settembre, ai Battenti dell’associazione Santa Maria dell’Arco.
La Rete delle Sette Madonne appare un gesto politico e poetico insieme: un’alleanza tra territori che scelgono di fare della Madonna un simbolo di giustizia, accoglienza, resistenza e fiducia, e delle proprie radici popolari una leva per generare futuro.
«Sant’Anastasia partecipa con orgoglio alla nascita della Rete delle Sette Madonne _ dice il sindaco di Sant’Anastasia, CarmineEsposito_ un progetto che mette in dialogo territori diversi ma uniti da una stessa radice di fede e di cultura. Custodire le nostre tradizioni significa difendere la memoria e trasmettere ai giovani un patrimonio che appartiene a tutti, perché capace di parlare al cuore delle comunità. La Madonna, nelle sue molteplici espressioni popolari, è simbolo di resistenza e di speranza, ed è per noi un invito a guardare al futuro senza smarrire le radici profonde della nostra identità.»
«Questa Rete è un segno concreto di come la cultura popolare possa diventare strumento di coesione e di crescita collettiva_dice l’assessore alla Cultura di Sant’Anastasia, Veria Giordano_ le feste, i riti, i canti e i gesti che attraversano i nostri paesi non appartengono solo al passato, ma sono linguaggi vivi che continuano a generare comunità e bellezza. Condividere questo cammino con altri Comuni campani significa dare nuova forza a una spiritualità che ha plasmato i nostri territori e che merita di essere custodita e riconosciuta come patrimonio culturale e umano di tutti».
Dal Liceo Torricelli al red carpet: Antonio Secondulfo nella giuria del Leoncino d’Oro
Somma Vesuviana. Il Liceo E. Torricelli alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Uno studente in giuria per il Leoncino d’Oro.
Il Liceo E. Torricelli di Somma Vesuviana sarà rappresentato alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia da uno dei suoi studenti, Antonio Secondulfo, della classe 5E. Antonio è stato selezionato per far parte della giuria del Leoncino d’Oro Agiscuola, uno dei riconoscimenti collaterali più importanti attribuiti da studenti delle scuole superiori italiane.
Antonio, unico rappresentante della Regione Campania, è stato scelto tra centinaia di candidati grazie alla sua passione per il cinema e al percorso svolto nell’ambito del progetto CIPS (Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola). In particolare, ha preso parte alla realizzazione del cortometraggio “Donna di sé”, prodotto nell’anno scolastico 2024-2025 dal Liceo E. Torricelli in collaborazione con l’associazione NEOVERTIGO, sotto la supervisione di Antonio Napolitano.
Dal 27 agosto al 6 settembre 2025, Antonio sarà a Venezia per visionare fino a cinque film al giorno, confrontarsi con i coetanei della giuria, composta in totale da 20 studenti provenienti da tutta Italia, e partecipare a incontri con registi, sceneggiatori e professionisti del settore. Il lavoro della giuria culminerà con l’assegnazione del Leoncino d’Oro a una delle opere in concorso.
L’iniziativa, sostenuta da AGIS, Agiscuola, ANEC e Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, si svolge sotto l’alto patrocinio del Ministero della Cultura (MIC) e del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
Il progetto “Donna di sé” ha rappresentato un’esperienza formativa significativa per il Liceo E. Torricelli, coinvolgendo attivamente studenti e docenti. Il cortometraggio è il risultato di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione dei professori Annalia Dello Iacono, Anna Franzese, Marinella Nocerino, Tonia Sbrescia, Ciro Castaldo, Giuseppe De Sena e Angelo Papi, sotto la guida della dirigente scolastica Anna Giugliano e delle sue collaboratrici.
Il cortometraggio è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/@Nerovertigo
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Afragola piange coppia di coniugi: dopo moglie muore anche marito per l’incidente fatale in moto
Un lutto doppio ha colpito Afragola in pochi giorni, lasciando una profonda ferita nella comunità. Mauro Amato, 60 anni, è morto dopo due settimane di agonia, a seguito delle gravissime lesioni riportate in un incidente stradale. Nello stesso schianto, avvenuto l’11 agosto scorso, aveva perso la vita la moglie, Valeria Fidente, 54 anni.
La coppia viaggiava su una motocicletta lungo l’autostrada A3 Napoli-Salerno, direzione sud. Giunti in prossimità dello svincolo di Torre Annunziata Scavi, si sono scontrati con un’automobile. L’urto, violentissimo, ha provocato la morte immediata di Valeria e ferito in modo critico Mauro, trasportato in codice rosso all’Ospedale del Mare di Napoli.
Le indagini hanno permesso di rintracciare il conducente dell’auto, che si era dato alla fuga subito dopo l’impatto. L’uomo dovrà affrontare un procedimento penale con l’accusa di omicidio stradale aggravato.
La notizia del decesso di Mauro, sopraggiunto a distanza di due settimane dall’incidente, ha spezzato l’ultima speranza dei familiari e degli amici, che avevano seguito con apprensione il suo ricovero. Mauro e Valeria erano noti e benvoluti nel quartiere, una coppia legata da un rapporto profondo, strappata via dalla stessa tragica circostanza.
Questa vicenda solleva ancora una volta interrogativi sulla sicurezza stradale e sulla necessità di interventi mirati per ridurre i rischi, soprattutto per i motociclisti, spesso più esposti alle conseguenze gravi degli incidenti.
Ad Afragola, il dolore è condiviso: la comunità si prepara a dare l’ultimo saluto a due persone che in molti ricordano con affetto, mentre prosegue l’attesa di giustizia per una tragedia che ha cancellato, in un istante, il futuro di un’intera famiglia.




