Dinastie, ex sindaci e figli di: i nomi delle liste che appoggeranno Fico

    Campania, tra dinastie politiche e alleanze in divenire Il fermento pre-elettorale in Campania è palpabile e, mentre si attendono le ufficialità sulle candidature alla presidenza (con Roberto Fico in pole per il centrosinistra e il centrodestra ancora alla ricerca di un nome forte), si iniziano già a delineare le liste per il Consiglio regionale. Tradizioni familiari, trazioni personali e strategie politiche si mescolano in uno scenario ancora non scritto. Il PD tra conferme e vecchie glorie Nel Partito Democratico tornano in auge diverse figure consolidate: dovrebbero essere ricandidati gli uscenti Carmela Fiola e Massimiliano Manfredi, oltre a volti noti dell’amministrazione locale come Giorgio Zinno. Il rebus Lettieri Ad Acerra cresce l’attesa per Vittoria Lettieri, figlia dell’ex sindaco e presidente del consiglio comunale Raffaele Lettieri: i suoi manifesti sono già affissi in città, ma ancora non è chiaro in quale lista concorrerà. Al suo fianco, è certa la candidatura per i Verdi di un altro acerrano, Rosario Visone. Il fronte sannita A Benevento la storica famiglia Mastella torna in prima linea: dopo il sindaco Clemente e la senatrice Sandra Lonardo, ora è il figlio Pellegrino ad aspirare a un seggio, insieme ad altri nomi di fiducia per la lista di Noi di Centro. I riformisti in campo Nel campo dei riformisti di impronta deluchiana si muovono figure di rilievo come Ciro Buonajuto, già sindaco di Ercolano; Giuseppe Sommese, legato al centrosinistra con una lista civica (Campania sul serio) — al momento in bilico tra questa e Italia Viva; e Rossella Casillo, figlia dell’ex consigliere regionale Tommaso, che punta a un ruolo da protagonista. I Cinque Stelle Nel Movimento 5 Stelle, la strategia è puntare sulla continuità con candidature consolidate: tra i nomi in campo figurano gli uscenti Gennaro Saiello e Michele Cammarano, oltre al consigliere comunale napoletano Salvatore Flocco. Potrebbe aggiungersi anche Laura De Vita, già collaboratrice di Roberto Fico alla Camera. Il M5S teme però la concorrenza interna al centrosinistra, in particolare dalla lista del candidato presidente, che rischia di drenare consensi. Le altre forze in campo Il Partito Socialista sta lavorando alle adesioni, mentre Avs punta su amministratori locali e attivisti radicati sul territorio. Nella lista “A testa alta” di Vincenzo De Luca figurano i fedelissimi Carmine Mocerino e Lucia Fortini, insieme a giovani impegnati in progetti innovativi per lo sviluppo dell’agricoltura e del turismo.  

Concerto nella stazione EAV di Pomigliano, polemica coi pendolari

Polemica per la Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco: concerto in una stazione fuori servizio

Da oltre un anno la tratta Napoli–Baiano della Circumvesuviana sta recando disagi a causa dei lavori in particolare, quest’anno dal 21 maggio al 30 settembre vi è una chiusura per la sostituzione del cavalcavia. Una situazione che costringe migliaia di persone a trovare soluzioni alternative per raggiungere l’università, la scuola o il posto di lavoro.

«È un disagio perché per arrivare a Napoli bisogna recarsi a Casalnuovo e prendere le Ferrovie dello Stato. Occorre che qualcuno mi accompagni, poiché il parcheggio non è custodito», racconta una studentessa. Un’altra aggiunge: «L’idea sarebbe quella di usare i mezzi pubblici per evitare l’auto, ma in questo modo perdono la loro utilità».

Alle polemiche già in corso si aggiunge ora una novità: il concerto di Pomigliano Jazz, in programma dal 4 all’8 settembre. Un evento culturale che da anni entusiasma la città e i comuni limitrofi. Una delle caratteristiche del festival è proprio quella di organizzare concerti in luoghi atipici come ad esempio il cratere del Vesuvio.

La decisione, però, ha sollevato critiche. Enzo Ciniglio, portavoce del comitato No al taglio dei treni della Circumvesuviana, Salvatore Ferraro, portavoce del comitato social Circumvesuviana Eav, Marcello Fabbrocini, presidente del comitato civico Cifariello Ottaviano, e Salvatore Alaia, presidente del comitato civico E(a)vitiamolo Sperone, sostengono infatti che organizzare concerti in una stazione che già offre un servizio carente non sia una scelta opportuna.

Tuttavia è già il secondo anno che Pomigliano Jazz organizza concerti nella stazione EAV di Pomigliano d’Arco. L’intento principale è quello di dare anche una vita diversa alla stazione e l’evento non ha interferito e continua a non interferire con i normali tempi di manutenzione. Gli interventi sono stati per questo motivo coordinati con l’EAV.

Sette Comuni, una sola devozione: nasce la Rete delle Sette Madonne

Riceviamo e pubblichiamo: Sant’Anastasia, Mercogliano, Nocera Superiore, Pagani,  Scafati, Somma Vesuviana e Villa di Briano. 

Una comunione di intenti e visioni tra sette Comuni campani uniti dal desiderio di custodire la memoria profonda della spiritualità popolare.

In ciascuno dei comuni fondatori, la figura della Madonna si manifesta nei corpi, nei canti, nei passi scalzi dei pellegrini, nei voti sussurrati, nelle feste di popolo: segni di una devozione che non è solo fede, ma resistenza culturale. Una spiritualità che ha saputo attraversare i secoli sfidando l’omologazione e custodendo, in forme poetiche e concrete, l’anima profonda della Campania.

La Rete nasce per questo: non per celebrare il passato, ma per difendere un patrimonio vivo, agito, comunitario. Perché le tradizioni popolari, quando sono abitate con amore, non sono folklore, ma tecniche dell’anima: modi per abitare il tempo con consapevolezza, per educare lo sguardo, per resistere con gentilezza.

In questo orizzonte prende forma il Premio “Sette Madonne”, un riconoscimento che non si limita a premiare, ma che onora chi ha saputo far emergere la spiritualità popolare come linguaggio dell’umano: artisti, studiosi, comunità, voci marginali, visionari.

La prima edizione sarà dedicata alla memoria del Maestro Roberto De Simone, che con la sua opera ha saputo ascoltare il silenzio della tradizione e restituirgli parola, suono, dignità.

Il Premio sarà conferito il 6 e 7 settembre a Mercogliano, nell’ambito della Festa di Montevergine, festa della Madre di tutti: Mamma Schiavona. Luogo dove si chiude e si apre, idealmente, il ciclo delle feste mariane della Campania. Un altare, un rifugio, un’alleanza. E il premio Sette Madonne sarà consegnato, sabato 6 settembre, ai Battenti dell’associazione Santa Maria dell’Arco.

La Rete delle Sette Madonne appare un gesto politico e poetico insieme: un’alleanza tra territori che scelgono di fare della Madonna un simbolo di giustizia, accoglienza, resistenza e fiducia, e delle proprie radici popolari una leva per generare futuro.

«Sant’Anastasia partecipa con orgoglio alla nascita della Rete delle Sette Madonne _ dice il sindaco di Sant’Anastasia, CarmineEsposito_ un progetto che mette in dialogo territori diversi ma uniti da una stessa radice di fede e di cultura. Custodire le nostre tradizioni significa difendere la memoria e trasmettere ai giovani un patrimonio che appartiene a tutti, perché capace di parlare al cuore delle comunità. La Madonna, nelle sue molteplici espressioni popolari, è simbolo di resistenza e di speranza, ed è per noi un invito a guardare al futuro senza smarrire le radici profonde della nostra identità.»

«Questa Rete è un segno concreto di come la cultura popolare possa diventare strumento di coesione e di crescita collettiva_dice l’assessore alla Cultura di Sant’Anastasia, Veria Giordano_ le feste, i riti, i canti e i gesti che attraversano i nostri paesi non appartengono solo al passato, ma sono linguaggi vivi che continuano a generare comunità e bellezza. Condividere questo cammino con altri Comuni campani significa dare nuova forza a una spiritualità che ha plasmato i nostri territori e che merita di essere custodita e riconosciuta come patrimonio culturale e umano di tutti».

Dal Liceo Torricelli al red carpet: Antonio Secondulfo nella giuria del Leoncino d’Oro

Somma Vesuviana. Il Liceo E. Torricelli alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Uno studente in giuria per il Leoncino d’Oro. 

Il Liceo E. Torricelli di Somma Vesuviana sarà rappresentato alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia da uno dei suoi studenti, Antonio Secondulfo, della classe 5E. Antonio è stato selezionato per far parte della giuria del Leoncino d’Oro Agiscuola, uno dei riconoscimenti collaterali più importanti attribuiti da studenti delle scuole superiori italiane.

Antonio, unico rappresentante della Regione Campania, è stato scelto tra centinaia di candidati grazie alla sua passione per il cinema e al percorso svolto nell’ambito del progetto CIPS (Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola). In particolare, ha preso parte alla realizzazione del cortometraggio “Donna di sé”, prodotto nell’anno scolastico 2024-2025 dal Liceo E. Torricelli in collaborazione con l’associazione NEOVERTIGO, sotto la supervisione di Antonio Napolitano.

Dal 27 agosto al 6 settembre 2025, Antonio sarà a Venezia per visionare fino a cinque film al giorno, confrontarsi con i coetanei della giuria, composta in totale da 20 studenti provenienti da tutta Italia, e partecipare a incontri con registi, sceneggiatori e professionisti del settore. Il lavoro della giuria culminerà con l’assegnazione del Leoncino d’Oro a una delle opere in concorso.

L’iniziativa, sostenuta da AGIS, Agiscuola, ANEC e Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, si svolge sotto l’alto patrocinio del Ministero della Cultura (MIC) e del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

Il progetto “Donna di sé” ha rappresentato un’esperienza formativa significativa per il Liceo E. Torricelli, coinvolgendo attivamente studenti e docenti. Il cortometraggio è il risultato di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione dei professori Annalia Dello Iacono, Anna Franzese, Marinella Nocerino, Tonia Sbrescia, Ciro Castaldo, Giuseppe De Sena e Angelo Papi, sotto la guida della dirigente scolastica Anna Giugliano e delle sue collaboratrici.

Il cortometraggio è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/@Nerovertigo

Crivellato di colpi sotto casa a 34 anni: camorra torna a uccidere

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GRAGNANO – È stato ucciso a pochi passi da casa, crivellato da colpi d’arma da fuoco in pieno pomeriggio. La vittima dell’ennesimo episodio di violenza che scuote l’area stabiese è A.C., 34 anni, già noto alle forze dell’ordine e in passato ritenuto legato al clan Di Martino. L’agguato è avvenuto in via Cappella della Guardia, una strada stretta e periferica, dove l’uomo stava facendo ritorno alla propria abitazione. Secondo una prima ricostruzione, i sicari si sarebbero avvicinati a bordo di un mezzo – forse un’auto o uno scooter – aprendo il fuoco senza esitazione. Le pallottole non gli hanno lasciato scampo. Il rumore degli spari ha richiamato i residenti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Il 118 è giunto sul posto, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. I carabinieri della locale compagnia, coordinati dal nucleo investigativo, hanno delimitato l’area e avviato le indagini. Gli accertamenti si concentrano sulle telecamere di videosorveglianza della zona e sulla rete di contatti della vittima, per capire se l’omicidio possa essere collegato a vecchi rancori criminali o a contrasti più recenti. A.C. non era nuovo a simili episodi: nel 2023 era scampato a un agguato, riportando ferite ma riuscendo a salvarsi. Quella vicenda non aveva portato ad arresti, e ora gli inquirenti non escludono un legame tra i due fatti. La comunità di Gragnano assiste sgomenta a un’altra pagina nera di cronaca, con il timore di una possibile escalation di violenza. L’omicidio di ieri rappresenta l’ennesimo segnale che la guerra tra gruppi rivali potrebbe essere ancora aperta e pronta a riaccendersi.

Forza Italia accoglie i transfughi casertani di De Luca: Caputo e Zannini in lista

Forza Italia in Campania sembra sempre più la “casa dell’accoglienza” per gli ex fedelissimi deluchiani, pronti a salire sul carro azzurro in vista delle prossime elezioni regionali. Il partito di Antonio Tajani, che negli ultimi mesi ha moltiplicato i contatti trasversali, si prepara infatti a schierare in prima linea nomi di peso provenienti dal mondo politico legato – fino a ieri – alla galassia di Vincenzo De Luca. Secondo indiscrezioni raccolte negli ambienti di via del Plebiscito, la candidatura dell’attuale assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo sarebbe data per scontata. L’esponente originario di Caserta, che ha già attraversato più stagioni politiche, potrebbe questa volta correre a Napoli e non nella sua provincia, aprendo così il campo a un rimescolamento strategico delle liste. A Caserta, infatti, dovrebbe essere della partita Giovanni Zannini, consigliere regionale che nella scorsa tornata elettorale aveva raccolto un consenso record e che, nonostante la fede deluchiana dichiarata, sarebbe pronto a difendere il seggio sotto le insegne forziste. Una scelta che, se confermata, rappresenterebbe l’ennesimo esempio di come le bandiere politiche possano cambiare colore con disinvoltura quando si avvicinano le urne. Non mancano poi le riconferme interne, con Franco Cascone in pole position per un nuovo mandato, a dimostrazione che, tra “ospiti illustri” e fedelissimi di lunga data, Forza Italia sta costruendo liste capaci di mescolare esperienza e nuove entrate. La strategia appare chiara: aprire le porte a chiunque possa garantire pacchetti di voti, a prescindere dal percorso politico precedente. Un’operazione che, inevitabilmente, alimenta polemiche e malumori negli ambienti del centrodestra, dove non tutti guardano con favore alla trasformazione del partito in un porto sicuro per chi decide di lasciare l’orbita di De Luca.

Bloccato dalla polizia mentre aggredisce la compagna

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Boscoreale: maltratta la compagna. Tratto in arresto dalla Polizia di Stato. Nella prima mattinata di mercoledì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 52enne di Castellammare di Stabia, con precedenti di polizia, per maltrattamenti in famiglia. Nello specifico, gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, durante il servizio di controllo del territorio, a seguito di una nota pervenuta alla Sala Operativa, sono intervenuti presso un’abitazione per la segnalazione di una lite familiare. Giunti sul posto, i poliziotti sono stati avvicinati da una donna in evidente stato di agitazione, la quale ha riferito di essere stata poco prima aggredita e minacciata dal compagno, come già avvenuto in precedenti occasioni; lo stesso, nel frattempo si era allontanato. Poco dopo, l’uomo si è ripresentato presso l’abitazione, continuando a minacciare la donna, finché non è stato bloccato dagli operatori. Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

Afragola piange coppia di coniugi: dopo moglie muore anche marito per l’incidente fatale in moto

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Un lutto doppio ha colpito Afragola in pochi giorni, lasciando una profonda ferita nella comunità. Mauro Amato, 60 anni, è morto dopo due settimane di agonia, a seguito delle gravissime lesioni riportate in un incidente stradale. Nello stesso schianto, avvenuto l’11 agosto scorso, aveva perso la vita la moglie, Valeria Fidente, 54 anni.

La coppia viaggiava su una motocicletta lungo l’autostrada A3 Napoli-Salerno, direzione sud. Giunti in prossimità dello svincolo di Torre Annunziata Scavi, si sono scontrati con un’automobile. L’urto, violentissimo, ha provocato la morte immediata di Valeria e ferito in modo critico Mauro, trasportato in codice rosso all’Ospedale del Mare di Napoli.

Le indagini hanno permesso di rintracciare il conducente dell’auto, che si era dato alla fuga subito dopo l’impatto. L’uomo dovrà affrontare un procedimento penale con l’accusa di omicidio stradale aggravato.

La notizia del decesso di Mauro, sopraggiunto a distanza di due settimane dall’incidente, ha spezzato l’ultima speranza dei familiari e degli amici, che avevano seguito con apprensione il suo ricovero. Mauro e Valeria erano noti e benvoluti nel quartiere, una coppia legata da un rapporto profondo, strappata via dalla stessa tragica circostanza.

Questa vicenda solleva ancora una volta interrogativi sulla sicurezza stradale e sulla necessità di interventi mirati per ridurre i rischi, soprattutto per i motociclisti, spesso più esposti alle conseguenze gravi degli incidenti.

Ad Afragola, il dolore è condiviso: la comunità si prepara a dare l’ultimo saluto a due persone che in molti ricordano con affetto, mentre prosegue l’attesa di giustizia per una tragedia che ha cancellato, in un istante, il futuro di un’intera famiglia.

Da Lisbona a Copenaghen, il Napoli è pronto per la sua campagna europea

Dopo una stagione di assenza, il Napoli è tornato in Champions League, ma sono cambiate diverse cose da allora. La principale novità è la formula della competizione: infatti non ci sono più 8 gironi da 4 squadre, bensì un minicampionato in cui ogni squadra ne affronta altre 8 (2 per fascia) alzando a 36 il numero delle partecipanti; le prime 8 sono qualificate direttamente agli ottavi, mentre le squadre classificate dal nono al ventiquattresimo posto si contenderanno gli altri 8 posti in un turno playoff. Successivamente, si avrà la solita fase ad eliminazione diretta fino alla finale. Oggi a Montecarlo è andato in scena il sorteggio e l’urna sulla carta è stata abbastanza benevola, tra avversari vecchi e nuovi. Per la prima fascia, il Napoli ha pescato Chelsea e Manchester City: contro i Blues, sarà una rivincita della cocente eliminazione agli ottavi del 2012. La squadra di Guardiola è stata affrontata nella fase a gironi nelle stagioni 2011/12 e 2017/18 e per De Bruyne significa un immediato ritorno nella sua seconda casa. Gli avversari provenienti dalla seconda fascia sono Benfica ed Eintracht Francoforte, che gli azzurri hanno incontrato rispettivamente nel 2016 con Sarri e nel 2023 con Spalletti, uscendo in entrambi casi vincenti dal doppio confronto. Solo precedenti in Europa League contro Psv e Sporting, sorteggiate in terza fascia, mentre sono novità assolute le sfide contro il Copenaghen e gli azeri del Qarabag. L’impressione è che, a parte la trasferta di Manchester, siano tutte partite in cui il Napoli può giocarsela almeno ad armi pari, per cui sarebbe un obiettivo abbastanza realistico fare quei 13/14 punti che consentono di entrare nel gruppone delle squadre qualificate ai playoff.

Regionali, 7 liste con Fico. De Luca avrà la sua personale

La lunga trattativa per la definizione degli equilibri interni al centrosinistra campano si è conclusa con un assetto chiaro: alle prossime Regionali, la coalizione che sostiene Roberto Fico sarà formata da sette liste, di cui soltanto una riconducibile direttamente al governatore uscente Vincenzo De Luca. Il patto, maturato dopo settimane di incontri e mediazioni tra Roma e Napoli, ha visto un passaggio decisivo con il via libera di Giuseppe Conte e l’intervento diretto di Elly Schlein. L’accordo prevede che Piero De Luca assuma la segreteria regionale del Partito Democratico, mentre l’ex presidente della Camera sarà il candidato presidente del “campo largo” formato da Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, la civica “Fico Presidente”, la lista deluchiana “A Testa Alta”, un’unica lista dei riformisti (Italia Viva e area Manfredi) e i socialisti. EQUILIBRI INTERNI E REGIA NAZIONALE La decisione di limitare a una sola lista lo spazio deluchiano rappresenta una scelta politica mirata: ridurre la capacità di influenza del governatore uscente, ormai impossibilitato a ricandidarsi, e al tempo stesso garantire una pluralità di forze nella coalizione. Il commissario uscente del Pd campano, Antonio Misiani, ha rivendicato la costruzione di un’alleanza ampia che includa anche M5S e Sinistra Italiana, storicamente fuori dalla maggioranza di De Luca. SFIDE E TENSIONI Non mancano, tuttavia, tensioni interne. Il governatore punta a massimizzare la presenza di candidati a lui vicini sia nella civica che all’interno del Pd, per pesare in futuro sull’assemblea regionale. Sullo sfondo resta il malcontento di una parte della base democratica, critica verso le modalità con cui è stata decisa la segreteria di Piero De Luca. VERSO LA CAMPAGNA ELETTORALE Le candidature dovranno essere presentate entro il 3 settembre, mentre la consultazione si terrà dal 25 al 28 dello stesso mese. Intanto, Fico ha avviato un’ampia rete di contatti con la società civile, con l’obiettivo di consolidare il profilo di “candidato di discontinuità” rispetto all’era De Luca. La partita ora si sposta sulla composizione delle liste e sulla capacità della coalizione di mantenere coesione fino al voto.