GRAGNANO – È stato ucciso a pochi passi da casa, crivellato da colpi d’arma da fuoco in pieno pomeriggio. La vittima dell’ennesimo episodio di violenza che scuote l’area stabiese è A.C., 34 anni, già noto alle forze dell’ordine e in passato ritenuto legato al clan Di Martino.
L’agguato è avvenuto in via Cappella della Guardia, una strada stretta e periferica, dove l’uomo stava facendo ritorno alla propria abitazione. Secondo una prima ricostruzione, i sicari si sarebbero avvicinati a bordo di un mezzo – forse un’auto o uno scooter – aprendo il fuoco senza esitazione.
Le pallottole non gli hanno lasciato scampo. Il rumore degli spari ha richiamato i residenti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Il 118 è giunto sul posto, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare.
I carabinieri della locale compagnia, coordinati dal nucleo investigativo, hanno delimitato l’area e avviato le indagini. Gli accertamenti si concentrano sulle telecamere di videosorveglianza della zona e sulla rete di contatti della vittima, per capire se l’omicidio possa essere collegato a vecchi rancori criminali o a contrasti più recenti.
A.C. non era nuovo a simili episodi: nel 2023 era scampato a un agguato, riportando ferite ma riuscendo a salvarsi. Quella vicenda non aveva portato ad arresti, e ora gli inquirenti non escludono un legame tra i due fatti.
La comunità di Gragnano assiste sgomenta a un’altra pagina nera di cronaca, con il timore di una possibile escalation di violenza. L’omicidio di ieri rappresenta l’ennesimo segnale che la guerra tra gruppi rivali potrebbe essere ancora aperta e pronta a riaccendersi.



