Stellantis, cento operai di Pomigliano in Serbia per la nuova Grande Panda

Pomigliano d’Arco si prepara a un autunno intenso sul fronte produttivo. Circa cento addetti dello stabilimento Stellantis del centro campano saranno inviati nello stabilimento serbo di Kragujevac per collaborare alla realizzazione della nuova “Grande Panda”.

Il piano, programmato tra settembre e ottobre, prevede l’invio di personale esperto nelle linee di montaggio e di tecnici qualificati, con periodi di permanenza di alcune settimane e carichi di lavoro mirati al rapido avvio della produzione. Questa operazione rientra nella strategia del gruppo automobilistico di potenziare le sinergie tra i vari poli industriali, sfruttando competenze e know-how acquisiti negli impianti italiani.

La scelta di affiancare il personale serbo con lavoratori provenienti da Pomigliano è stata spiegata come un passaggio temporaneo, necessario per garantire l’entrata a regime delle nuove linee dedicate ai veicoli elettrificati. Kragujevac, già in passato sede della produzione della Fiat 500L, è stato riconvertito per accogliere modelli di nuova generazione.

Nonostante la rassicurazione sulla continuità produttiva del sito campano, l’iniziativa suscita attenzione nel territorio, dove l’industria dell’auto rappresenta un pilastro occupazionale. La direzione Stellantis punta a preservare il ruolo strategico di Pomigliano, che resterà un riferimento per il mercato europeo, replicando oltreoceano i risultati ottenuti in Italia.

Il successo commerciale della Fiat Panda e l’esperienza maturata dagli operai campani costituiscono, secondo l’azienda, un valore aggiunto per il nuovo stabilimento serbo, destinato a diventare un hub per la produzione di modelli elettrificati destinati a diversi mercati.

Somma Vesuviana, Palio 2025: si inizia con una riflessione sulla Pace

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Riceviamo e pubblichiamo   Il titolo-tema dell’edizione 33^ del Palio di Somma Vesuviana 2025, “La Somma speranza”, si coniuga con l’esigenza di poter ancora attendere la pace ed un futuro migliore, nonostante il remare contro delle guerre e delle ingiustizie attuali   Venerdì 5 settembre ore 20.00, i giovani volontari del cantiere del Palio, i giovani per un Mondo Unito del Centro Vita, l’Azione Cattolica e la Comunità Interparrocchiale, San Pietro-San Michele-San Giorgio, insieme con la comunità cittadina, fermeranno le attività nella sede del cantiere, alle ore 20.00, Sala Santa Caterina, per un momento di riflessione sulla Pace nella storia presente.   Occasione per lanciare un messaggio di Pace che da Somma Vesuviana possa raggiungere i cuori di tutti: “Uniti per la pace, auspichiamo un mondo dove ogni conflitto possa essere risolto attraverso il dialogo e la comprensione reciproca. In questo momento difficile, con guerre e crisi che colpiscono diverse parti del mondo, come Gaza, Ucraina e Sudan, ribadiamo il nostro impegno per la nonviolenza e la solidarietà. Crediamo che la pace sia possibile solo attraverso la giustizia, la libertà e l’amore. Invitiamo tutti a lavorare insieme per costruire un futuro più armonioso e rispettoso della dignità umana, dove ogni persona possa vivere senza paura e con speranza. La nostra speranza è che la pace diventi un cammino concreto verso un mondo migliore”.   Durante la serata avremo il piacere di accostarci alle opere di Luigi Saviano e Laura Polise, due visioni artistiche che parlano di pace con la forza del simbolo e dell’emozione. Le loro creazioni, ispirate alla tragedia di Gaza, trasformano il dolore in immagini potenti, in grida silenziose che chiedono ascolto, giustizia e umanità. L’arte, in questo contesto, diventa voce di chi non può più parlare, ponte tra coscienze e speranza.   Domenica 7 settembre ore 10.30 nei giardini di piazza Vitt. Emanuele III: riposizione della targa commemorativa presso l’Ulivo di Gerusalemme. Presenti il Sindaco Salvatore di Sarno e i Parroci della Comunità interparrocchiale. Abbiamo colto l’occasione di associare la commemorazione dei trent’anni, il 21 gennaio 1996- 2026, dell’evento, Un Ulivo per la pace, promosso dal Centro Vita e dal Comune di Somma Vesuviana, in memoria di Gioacchino Costanzo, vittima di un agguato camorristico a soli due anni, a questo accorato appello di pace, Palio 4 Peace, a causa delle guerre che stanno tormentando il mondo, in particolare per l’immane tragedia di Gaza e per ogni altra guerra in corso come il Ucraina e in Sudan. si invita la cittadinanza in piazza, presso i giardini, dove quasi trent’anni fa fu piantato un ulivo, proveniente da Gerusalemme, come simbolo di reazione a ogni guerra, tanto a quelle di camorra come quelle nel mondo in Medio Oriente. Le speranze ma anche i propositi che i giovani per un Mondo Unito del Centro Vita scrivevano trent’anni fa, ritornano e sono il motore ancora oggi di noi ragazzi: «La città non può accettare la logica della rassegnazione dinanzi a chi vuole annientare ogni speranza. È una responsabilità nei confronti di tutti: innocenti e colpevoli. Vivere, gioire, sentire è qualcosa a cui tutti hanno diritto. Diciamo no alla cultura della morte e dell’omertà». «Il dolore ci ha messo insieme, ma la speranza ci ha unito», uno slogan che ancora oggi ci unisce nella convinzione di poter affrontare la sofferenza che affligge i nostri giorni non arrendendosi, ma reagendo grazie all’amicizia reciproca.    

Socialità, crescita culturale e inclusiva: ecco le nuove proposte del laboratorio politico Loading

Riceviamo e pubblichiamo Da domenica 7 settembre, alle ore 10, inizieranno una serie di appuntamenti di piazza dove presenteremo ai cittadini alcune proposte per offrire un nuovo respiro alla nostra comunità. Come laboratorio politico Loading abbiamo fin dall’inizio creduto nell’importanza di un contatto diretto coi cittadini. Insieme a chi ha voluto aderire a questa iniziativa porteremo un’altra idea di città, una speranza di cambiamento che tanti anastasiani attendono da troppo tempo. Perché il vero cambiamento nasce tra la gente e con la gente, non nelle oscure e polverose segreterie di partito. Ci vediamo DOMENICA 7 SETTEMBRE in P.ZZA MADONNA DELL’ARCO.

Consiglio dei Ministri scioglie per inflitrazioni dei clan il Comune di Marano

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Il Consiglio dei Ministri ha decretato lo scioglimento del Comune di Marano di Napoli per infiltrazioni mafiose, in applicazione dell’articolo 143 del Testo Unico degli Enti Locali.
La decisione arriva a seguito di un’indagine che ha messo in luce rapporti preoccupanti tra ambienti dell’amministrazione e la criminalità organizzata locale.

La Prefettura di Napoli nominerà una commissione straordinaria per la gestione dell’ente fino a nuove elezioni, con l’obiettivo di garantire continuità amministrativa e legalità.

Ma il dato che colpisce è un altro: si tratta del quinto scioglimento nella storia recente di Marano. Un primato amaro che racconta di un territorio in cui l’influenza dei clan sulle istituzioni continua a ripresentarsi, nonostante i provvedimenti e le operazioni di contrasto. Dal primo scioglimento, avvenuto negli anni ’90, fino a oggi, il Comune ha vissuto cicli ripetuti di sospensione democratica, seguiti da nuove elezioni e, spesso, da nuovi commissariamenti.

Gli esperti di fenomeni mafiosi ricordano che Marano si trova in una zona strategica per la camorra, al confine tra l’area metropolitana di Napoli e quella flegrea, crocevia di interessi economici, appalti e speculazioni edilizie. In questo contesto, la politica locale è stata più volte accusata di essere permeabile a pressioni e interferenze criminali.

Lo scioglimento non rappresenta solo un atto formale, ma una misura estrema che fotografa una situazione di emergenza democratica. Ora la sfida sarà spezzare il circolo vizioso che negli ultimi decenni ha visto alternarsi amministrazioni e commissariamenti, senza mai riuscire a garantire una stabilità amministrativa libera da condizionamenti mafiosi.

L’ex sindaco di Ottaviano console onorario del Kirghizistan

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L’ex sindaco di Ottaviano (dal 2013 al 2022) Luca Capasso nella fiornata di oggi, 4 settembre 2025, ha ottenuto la nomina a console onorario del Kirghizistan, repubblica parlamentare dell’Asia Centrale.

“Ci sono momenti nella vita in cui un traguardo diventa anche un nuovo inizio. Oggi vivo con emozione e gratitudine uno di questi momenti: la mia nomina a Console Onorario della Repubblica del Kirghizistan. Un incarico che accolgo con senso di responsabilità e impegno, nella convinzione che il dialogo e la cooperazione internazionale siano strumenti fondamentali per costruire ponti tra culture, economie e popoli.
Desidero esprimere un sincero ringraziamento:
Alla Repubblica del Kirghizistan per la fiducia accordata;
Al Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, per il costante supporto alla diplomazia economica e culturale italiana;
Al Senatore Franco Silvestro, per il contributo decisivo alla realizzazione di questo importante traguardo;
All’On. Fulvio Martusciello, per il sostegno e la stima dimostrati.

Questa nomina rappresenta non solo un riconoscimento, ma anche una sfida: lavorerò con determinazione per rafforzare i rapporti tra l’Italia e il Kirghizistan, promuovendo nuove opportunità di collaborazione in ambito economico, culturale e istituzionale. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo importante passo.”

Con questa carica, Luca Capasso rappresenta un sostegno, ma soprattutto un punto di riferimento per assistere i cittadini in caso di difficoltà, promuovere relazioni economiche e culturali e favorire i rapporti tra Italia e Asia.

Addio icona di stile, è morto Giorgio Armani

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Il gruppo Armani – noto anche per essere sponsor tecnico del Napoli con il brand EA7 – ha diffuso un comunicato intriso di commozione per annunciare la scomparsa del fondatore e guida storica Giorgio Armani, spentosi all’età di 91 anni.

«Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire», recita la nota ufficiale.

Figura iconica della moda internazionale, Armani ha saputo trasformare la sua visione in un universo creativo capace di influenzare non solo il settore dell’abbigliamento, ma anche il lifestyle e la cultura contemporanea. Dotato di uno sguardo sempre proiettato in avanti, ha unito rigore e sensibilità, mantenendo un legame profondo con le persone e con la sua città, Milano.

L’azienda, che nel 2025 celebra cinquant’anni di attività, sottolinea come l’indipendenza di pensiero e di azione sia stata la cifra distintiva del fondatore. La sua filosofia continuerà a essere il punto di riferimento per il futuro del brand, grazie all’impegno della famiglia e di tutti i collaboratori.

«In questa azienda ci siamo sempre sentiti parte di una famiglia. Oggi, con profonda commozione, sentiamo il vuoto che lascia chi questa famiglia l’ha fondata e fatta crescere con visione, passione e dedizione. Ma è proprio nel suo spirito che insieme, noi dipendenti e i familiari che sempre hanno lavorato al fianco del signor Armani, ci impegniamo a proteggere ciò che ha costruito e a portare avanti la sua azienda nella sua memoria, con rispetto, responsabilità e amore», conclude il messaggio del gruppo.

Ricerca sul cancro al seno triplo negativo, il Pascale in prima linea

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Grazie a una nuova scoperta si aprono possibilità per future terapie combinate

Tramite una collaborazione tra il Dipartimento di Senologia del Pascale e lo SBARRO Institute di Philadelphia è emerso da uno studio un possibile bersaglio terapeutico per il carcinoma mammario triplo negativo.

Questa è una delle forme più aggressive di tumore al seno, che ad oggi dispone ancora di poche opzioni di cura.

I ricercatori hanno dimostrato il ruolo fondamentale della proteina NONO nella regolazione dell’immunità innata, ovvero quella prima linea di difesa naturale del nostro corpo contro le malattie.

Da queste ricerche è emerso che che la proteina NONO risulta sovraespressa (prodotta in quantità maggiori del normale) nelle cellule del carcinoma mammario triplo negativo.

Ridurre i livelli di NONO ha quindi portato all’attivazione di una risposta immunitaria, sia mediante un inibitore chimico, sia tramite particolari tecniche di silenziamento genetico (siRNA).

Significa che spegnendo la proteina NONO si possono “risvegliare” le difese naturali dell’organismo contro il carcinoma.

Lo studio è coordinato dal direttore del Dipartimento di Senologia e Toraco Polmonare del Pascale Michelino De Laurentiis e coadiuvato dai ricercatori Luigi Alfano e Carmela Iannuzzi del Crom di Mercogliano e da Antonio Giordano dello Sbarro/Philadelphia come collaboratore internazionale.

Con loro il gruppo di De Laurentiis ha da anni avviato un programma di ricerca comune sul carcinoma mammario.

Secondo i ricercatori questa scoperta apre nuove opportunità future per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche combinate, dove gli inibitori di NONO possono essere utilizzati insieme a dei farmaci che modulano i checkpoint immunitari, che sono già impiegati con successo in altri tipi di tumore.

Michelino De Laurentiis spiega: “Si tratta di un risultato ancora preliminare ma che indica una direzione promettente per affrontare una malattia difficile come il carcinoma triplo negativo, dove il bisogno di nuove terapie è molto alto.”

Il nuovo direttore dell’Irccs partenopeo, Maurizio di Mauro, sottolinea: “Un lavoro che si aggiunge ai tantissimi altri avviati al Pascale e che conferma l’elevata qualificazione della ricerca del Pascale nel contesto della oncologia mondiale e indica il valore incrementale della nostra ricerca e della qualità delle cure che l’Istituto è in grado di garantire.”

Scuola, la lettera del dirigente scolastico Maria Rosaria Fornaro

Riceviamo e pubblichiamo

LETTERA DI INIZIO ANNO SCOLASTICO 2025-2026

Pace che dà Vita, Cura che trasforma

Care bambine, cari bambini, gentili famiglie, docenti e personale scolastico, l’inizio di un nuovo anno scolastico è sempre un momento di attesa e di possibilità. Una soglia che attraversiamo insieme, portando con noi speranze, domande, energie, ma anche un mondo complesso che ci interpella profondamente.

In questo tempo storico, più che mai, non possiamo chiudere gli occhi su ciò che accade oltre le mura della scuola.

Il nostro pensiero va ai bambini di Gaza.

Oltre 20.000 vite spezzate. Sogni e speranze cancellate.

Un’intera generazione svanita sotto gli occhi del mondo, che troppo spesso resta in silenzio.

Tutto ciò si potrebbe rappresentare con una linea lunga più di 5 chilometri, distesa su una spiaggia. Una linea fatta di corpi. Piccoli, fragili, invisibili.

Persi nel silenzio. Guardati in diretta, mentre se ne andavano.

E noi, spettatori. Per quanto moderni, connessi, tecnologici ci crediamo, viviamo in un mondo in cui tutto questo è ancora possibile.

Accettabile.

Inosservato.

E allora ci chiediamo: cosa può fare la scuola?

Può educare alla consapevolezza.

Può insegnare la Pace, quella vera: non solo assenza di guerra, ma presenza attiva di Cura, Solidarietà, Giustizia, Ascolto.

Può formare coscienze, nutrire Empatia, coltivare il coraggio di vedere e di agire.

Proprio da questa consapevolezza nasce il progetto educativo che ci accompagnerà per tutto l’anno scolastico 2025-2026:

Pace che dà Vita, Cura che trasforma. Due parole-chiave, Pace e Cura, che non vogliamo lasciare nei libri o negli slogan, ma che proveremo a rendere vive, quotidiane, trasformative. Pace che dà Vita, perché ogni gesto pacifico, ogni parola gentile, ogni scelta consapevole è un seme che genera futuro.

Cura che trasforma, perché prendersi Cura — delle persone, dell’ambiente, delle relazioni, delle parole — è il primo passo per cambiare il mondo, a partire da ciò che ci sta vicino.

Sarà un percorso che ci vedrà coinvolti tutti: studenti, docenti, famiglie, personale scolastico.

Attraverso progetti didattici, laboratori, incontri, letture, momenti di riflessione, scelte concrete.

Un cammino in cui anche la Solidarietà diventerà una pratica viva, per aprirci alle necessità degli altri, per costruire una scuola capace di guardare anche oltre sé stessa.

Sarà un cammino di umanità. Di responsabilità. Di speranza.

Auguro a ciascuno di voi che questo nuovo anno sia un tempo fecondo di scoperte, di relazioni autentiche, di crescita interiore.

Che la nostra scuola sia, ogni giorno, un luogo di Pace vera, di Cura profonda e di Solidarietà concreta.

Per noi. Per gli altri. Per chi non ha voce.

Con fiducia e gratitudine, vi auguro un buon inizio.

Il Dirigente Scolastico

Dott.ssa Maria Rosaria Fornaro.

Da Somma Vesuviana alla Cina: Nietta Dalmini conquista il palco di “House of Dancing Water”

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Somma Vesuviana. Nietta Dalmini protagonista in Cina di “House of Dancing Water”, un nuovo grande spettacolo diretto dal coreografo Giuliano Peparini.

Nietta Dalmini, originaria di Somma Vesuviana, è tra gli interpreti principali della nuova edizione di House of Dancing Water, lo straordinario show acquatico firmato dal regista e coreografo Giuliano Peparini, in scena a Macao, in Cina. La giovane artista ha iniziato il suo percorso formativo all’età di soli dieci anni presso la scuola “Percorsi di Danza”, sotto la guida del maestro Angelo Parisi, realtà da cui sono emersi anche altri talenti sommesi oggi attivi a livello internazionale, come Guido Sarnataro, Luigi Cifone e molti altri. Anni di impegno, studio e dedizione hanno portato Nietta sin da subito a esibirsi su palcoscenici prestigiosi e a collaborare con coreografi di fama mondiale.

La carriera.

Nietta ha preso parte anche a importanti produzioni televisive e teatrali, in particolare come ballerina professionista nel talent show “Amici” di Maria De Filippi su Canale 5, oppure come componente del corpo di ballo del Concerto Evento “aTUTTOCUORE” di Claudio Baglioni, ideato e diretto sempre da Peparini.

Nel 2025, arriva una nuova affermazione artistica con “House of Dancing Water”, spettacolo permanente al City of Dreams di Macao, riconosciuto come il più imponente show acquatico al mondo. L’opera è stata trasformata proprio grazie alla visione innovativa di Peparini, che ne ha curato una completa rivisitazione. La performance conduce gli spettatori in un’esperienza suggestiva tra culture orientali e occidentali, tra sogno e realtà, unendo danza, tecnologia, arti marziali e acrobazie sull’acqua in una narrazione non verbale, fatta di luci, elementi liquidi, movimento e musica.

Il ruolo nello spettacolo diretto da Peparini.

Nel cuore della nuova trama, Nietta Dalmini interpreta la Regina Nera, antagonista che tiene prigioniera la principessa Annie. La storia segue le vicende di uno straniero che, giunto in un regno sommerso, combatte per salvarla. Il Cuore dell’Acqua, uno zaffiro prezioso appartenuto alla madre della principessa, diventa emblema di amore, legami familiari e forza interiore.

Nel gran finale, gli artisti si si tuffano in un’onda arcobaleno luminosa, potente metafora dell’amore universale che travolge e unisce. Per Nietta Dalmini, la partecipazione a “House of Dancing Water” rappresenta un’ulteriore conferma del suo talento straordinario e del successo che, da Somma Vesuviana, la sta portando a conquistare il panorama internazionale della danza.

Tamponamento a Somma tra 4 auto, Statale del Vesuvio in tilt

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Traffico paralizzato sulla Statale 268 del Vesuvio: quattro auto coinvolte in un grave incidente Mattinata di forti disagi alla circolazione lungo la Statale 268 del Vesuvio, dove un grave sinistro ha costretto alla chiusura totale della carreggiata in entrambe le direzioni. L’incidente è avvenuto all’altezza del chilometro 7,200, nel territorio di Somma Vesuviana, e ha avuto pesanti conseguenze sul traffico, con lunghe code e rallentamenti già dalle prime ore della mattinata. Secondo le prime ricostruzioni, nello scontro sono rimasti coinvolti quattro veicoli. Al momento non è stata diffusa una valutazione ufficiale sulle condizioni dei conducenti e dei passeggeri, ma la dinamica lascia temere feriti. Diverse ambulanze sono intervenute rapidamente, prestando soccorso alle persone coinvolte e trasportandole verso i presidi ospedalieri della zona per le cure necessarie. Sul luogo dell’incidente sono arrivati immediatamente anche i tecnici dell’Anas, incaricati di mettere in sicurezza la carreggiata, e le forze dell’ordine, impegnate sia nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto sia nella gestione del traffico. Per ridurre l’impatto sulla viabilità, sono state attivate deviazioni e percorsi alternativi, segnalati sul posto agli automobilisti. Nonostante ciò, la circolazione nell’area è rimasta fortemente compromessa, con tempi di percorrenza notevolmente aumentati. La Statale 268, nota anche per la sua importanza strategica nei collegamenti tra l’area vesuviana e il capoluogo partenopeo, è spesso teatro di incidenti a causa dell’elevata intensità di traffico e della velocità sostenuta di alcuni veicoli. L’episodio di oggi riporta alta l’attenzione sulla necessità di interventi strutturali e campagne di sensibilizzazione per ridurre il rischio di sinistri lungo l’arteria. Le operazioni di rimozione dei mezzi incidentati e di ripristino della sede stradale sono proseguite per tutta la mattinata, con l’obiettivo di riaprire il tratto il prima possibile e ripristinare la normale viabilità.